la bulla “selvaggia” che si credeva una paladina della giustizia.

titolo che si adatterebbe come classico profilo ad ogni nazifemminista… ma tralasciando un attimo la divagazione in apertura…

in ‘ste settimane, per l’ennesima volta, la campionessa del moralismo political correct pseudo intellettuale (ma tristemente mediocre) ha sfornato una delle sue succosissime e buonissime pietanze composte da MERDA.

lei? bhe ma è…

Selvaggia Lucarelli

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…si lei, quella che aveva scorrato in forma letteraria, un post facebook che riportava:

…ma davvero, basta. Non se ne può più, c’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni

riferendosi alla “cartomante barese“… ovvero Samantha Cristoforetti.

roba detta da una che… è proprio tutto il giorno sotto il sole a spaccarsi la schiena nei cantieri!!! una che per vivere stà a fare la morale sul culo altrui!!! ed ovviamente, quando  a seguito di questo post pieno di merda le è tornato tutto indietro (e con gli interessi…) oplà! ecco che si scandalizza, si vittimizza e ne ricama un altro post in cui escrementa un’altra pacchianità:

cattivi gli altri!!! la stampa fà retorica! non mi lamento della Cristoforetti, stupidi chi non ha capito. dimostrazione che le bestie (bestie lo ha scritto porprio lei, questa volta non è farina del mio sacco) regnano questo mondo con la loro “sfrontatezza, la violenza e l’arroganza” (sempre detto da lei!!! L’IPOCRISIA MAXIMA) di questi elementi che hanno un seguito simil gregge. infine, la colpa è della famiglia, la sQuola, i parenti che NON SI ACCORGONO DI NULLA (?)

eh si, cattiva la stampa che fà retorica!!! la retorica è una standing ovation continua e meritata ad una persona, italiana, che parla correttamente 4 o 5 lingue, aviatrice, ingegnere, astronauta e che ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni) fino a paco fà, oltre ad aver avuto una bebè dopo la missione (oltretutto)… tutto questo confrontato ad un’EX attrice teatrale (che ha lasciato proprio il segno eh) e che campa facendo l’opinionista a suon di retorica scialba da asilo e provocazioni per potersi auto alimentare…

…il mondo è un posto veramente difficile da accettare.

ma… al peggio… non c’è limite.

qualche settima fà… il gran capolavoro.

un inno al bullismo più cattivo e viscido, che dovrebbe essere tenuto in osservazione cura psichiatrica un minimo.

tutto parte da una mossa falsa. una tizia, madre, si fà un selfie. nell’inquadratura immortala anche altre madri a loro insaputa, signore non proprio dalle forme più aggraziate. mette online e commenta:

fasta fine anno di (nome figli) / posso sopravvivere. / mamme iniziate #slim_and_XXXX perchè i vostri mariti si girano a guardare mamme ben più curate…

…che certo non è una mossa furbissima da parte della novella “selfier” (specie per l’incapacità nel pensare alle conseguenze) e tanto meno per la mancanza di rispetto per le 3 signore inquadrate a loro insaputa…
quindi si, la fotografa si è immortalata in uno scatto sbagliato eticamente, un vero e proprio autogol, inutile girarci intorno.
ma c’è anche da dire che, trovate simili, non sono neanche tanto rare. nei vari social network, se ne trovano di ‘ste “mosse gobbe” ad ignare persone di turno. robe che non sono nate neanche “ieri” ma più o meno da quando esistono le macchine fotografiche o le telecamere… tanto per dire.
quindi… visti i precedenti, sorge la domanda.
…perchè ‘sta volta tutta stà cagnara?!??!?!

FORSE perchè in questo caso… vedendo delle femmine giudicate per il loro fisico (!) da una giovane valutabile come avvenente (!!!) in una società che… al momento è esaperatamente nevrotica nella ricerca utopica nel perseguire e vivere un modello di giustizia sociale perenne (!!!!!!)… questo caso di selfie è come accendersi il phone attaccato alla presa alettrica mentre si stà facendo la doccia.

si… una vera pessima idea.

…e si è già visto in passato come gli infami social justice warrior ne combinano di conseguenza…
e difatti…
anche stavolta, colpiscono al loro “#best”, facendo danni come uno sciame di locuste, ipocritamente, da perfetti vigliacchi. mordi e fuggi.

ed in questo caso specifico, chi ha fatto da cassa di risonanza mediatica?
chi ha cavalcato l’odio per riconsolidarsi campione della moralità spicciola e patetica?
si, LEI.
la bulla ipocrita.
Selvaggia Lucarelli.

prende, posta subito nella bachechina facebook, moderno patibolo e gogna pubblica per la plebaglia bisognosa di sfogare rabbia ed odio repressi… eccovelo il nuovo mostro, odiatelo, schifatelo, fate girare questo nuovo obbiettivo su cui vomitare la vostra isteria, odio, rancore.
perchè si sà, tutti santi eh…
un perfetto caso in cui “tutti senza peccato” , tutti eccitati per poter lapidare la vittima di turno. alla facciazza del “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra

è una sassaiola istantanea, una gara a chi la tira più grossa e con maggior cattiveria.
roba già vista con Ilaria Capua e Caterina Simonsen e vista mille altre volte in mille altri post, fortunatamente finiti anonimi e dimenticati (almeno ai più, di sicuro non alle vittime). e ad oggi, pare che la madre protagonista del selfie, abbia perso il lavoro come ritorsione e che i figli siano costantemente insultati (oltre ad aver perso forzatamente le amicizie)(che in quell’età è una cattiveria che non dimenticheranno)

tutto questo perchè una patetica persona ha il suo business fondato sul moralizzare impunemente modello tabula rasa, fottendosene delle conseguenze. che poi è tutto qui il problema.
ha un’arma potentissima (lo sterminato gregge di zombie segaioli sottoposti) che usa per proprio piacere e goduria, con modalità socipatiche.
e soprattutto non gliene fotte UN BENEAMATO CAZZO di niente di altro.

una delle forme di vita più schifose e parassitarie concepibili.

ma tanto c’ha il grano.
ma sopratutto c’ha i follower.
follower che non sono lì per la quantità di argomenti arguti.
sono li per due motivi.
dentro un reggiseno.

……..

 

 

eeeeeeh…. colpa del patriarcatooooh sessista masckilistaaah!!!1!!!$”£$”£$

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quando sei femmina ed insultata, ma le nazifem sono troppo impegnate con il patriarcato.

è grazie ad un articolo del corriere che mi è tornato in mente un paio di casi epici che è impossibile rimuoverli dalle memorie per quanto sono stati uno spettacolo di squallore etico devastante.

la prima è appunto Ilaria Capua, quella ricercatrice accusata di essere (se non ricordo male) un’untrice, una che gozzovigliava grazie all’ebola in africa, creare morti e di conseguenza fare la cresta tramite tangenti per il vaccino. poi si scopre che aveva depositato i suoi studi online accessibili a tutti gratuitamente e che le indagini erano andante nel nulla.
i fautori di questa caccia isteriche se non ricordo male era…

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a cui ovviamente si erano subito accollati le peggio merde subumane, tutti a vomitare il loro meglio… con insulti devastanti di auguri di morte, stupri, violenze, torture, inneggiando all’oscurantismo che la notte dei cristalli a confronto era un raduno di boy scout.

e visto che ci sono di mezzo gli animalisti in entrambi i casi, ‘sta storia riporta alla memoria la seconda faccenda:  Caterina Simonsen… un’altra ragazza che è stata travolta come un moscerino dal treno dell’odio oscurantista internettiano. ed anche qui, le peggio merde umane fascistoidi hanno prodotto un fiume di merda e vomito da rimanere sbalorditi. rea di aver appoggiato la ricerca scientifica ovvero la ricerca pro test animali… anche qui come per la Capua, i subumani hanno “lavorato” la ragazza massacrandola con i classici auguri di morte, stupri, violenze, torture ed anche un pochetto d’ironia, visto che non se la passa molto bene grazie alla sua malattia.

quanti gli insulti per la Capua, lo stesso lo ha subito la Simonsen. in questo caso la situazione è aggravata dal fatto che la Simonsen è affetta da un paio di malattie gravi e non “risolvibili”.

a difenderle, in entrambi i casi, erano pochissimi e quasi tutti legati a gruppi scientifici.

ora… se non fosse stato proprio per l’articolo di oggi del corriere, me ne sarei dimenticato e via. MA il fatto è che ora, per il corriere, la Capua è un simbolo della conquista femminile (e che, tanto per dire, l’espresso si vanta di esserne uscito pulito)

non per dire… MA DOVE CAZZO ERANO LE FEMMINISTE?

le care nazifem novelle Don Chisciotte, sempre pronte contro il patriarcato (ma solo contro il patriarcato eh), che riempiono i byte dell’universo internet per le lotte che devono subissarsi e la traccedia di essere femmine perennemente aggredite dalla loro stessa ombra (oltre al fatto di salvare il mondo ogni istante della loro vita)(sedute comodamente in cameretta davanti al computer con una tazza calda ed appagante d’infusi ai fiori di Bach mentre ripetono tutti i maschi sono stupratori ed altre perle)(o per strada ad urlare i soliti slogan preconfezionati evergreen) com’è che in questa faccenda rientrano nella categoria “NON PERVENUTE”?????

faceva paura scendere al fianco di due persone che si erano esposte ed erano in una luce dubbia, eh?

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…sempre e non ammesso che la maggior parte delle nazifem non sono altro che delle nazianimaliste… 

aaaaaaaaah no…. ora convengo…. quanto subito dalle due persone E’ OPERA INDIRETTA DEL PATRIARCATO!!!!

maccerto cazzo!!!!!

…orcatroia come ho fatto a non pensarci!!!

ma….

un attimo…

allora perchè in quei momenti nessuna nazifem lo ha detto?

no perchè adesso un bel post su quanto la Capua è una donna di successo, ora ci stà bene.

adesso.

la parità del femminismo: solo noi, perchè migliori.

non potevo lasciar perdere questa piccola perla senza farci un minimo di post… eh!

Studio Aperto (Italia1), intervista al direttore Anna Broggiato.
la direttrice dichiara: “Studio Aperto è quasi tutto al femminile

BAM!

se la dichiarazione fosse stato detta a parti inverse (direttore maschio che dice “il mio tg è quasi tutto al maschile”), sarebbe stato un’esplosione atomica d’indignate femministe urlatrici del solito “maschilismo patriarcale oppressivo aaaaaah blablabla”.

invece… viene detto da una femmina… e… bhe! quale grande conquista per tutte le donne!

che coerenza!

ma c’è ancora spazio per il colpo finale. domanda dell’intervistatrice: “cosa può dare in più una donna rispetto ad un maschio?” (rif: la figura di direzione)
risposta: quella sensibilità in più blablabla…

curioso.
il best femminismo è sempre pronto a frignare della mancanza di sensibilità maschile, sempre a lamentarsi che bisogna spingere i maschi ad essere più sensibili E POI ne fanno il proprio cavallo di battaglia autocelebrativo per diritto naturale?!?!?

eh?

…cheddire?

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fairplay non trovato.

Il rapporto tra uomo e donna ed il rischio di separazione. #soccorsouomo

10 minuti di lettura ben spesi

The Venusians

Da un Avvocato….

La cosa sembra semplice ma non lo è affatto.

Uomini e donne si attraggono essendo diversi e si amano con la reciproca convinzione che nulla possa fermare il loro amore, che spesso però si infrange sulle incomprensioni e sulle diversità.

Se ognuno dei coniugi avesse la capacità di esprimersi per quello che sente senza essere frainteso, la gran parte degli amori destinati al naufragio si potrebbe salvare, e quelli destinati ad una sopravvivenza in nome di valori diversi quali figli e famiglia e tradizioni, potrebbero correre serenamente senza particolari problemi.

Il primo passo da fare prima della separazione è quello di cercare reciprocamente di comprendersi ed in nome di quel sentimento che all’altare o davanti al sindaco ci fece pronunciare il fatidico “si,” offrire al partner e a se stessi una chance per una possibile ripresa.

L’amore è riuscire a dare ciò di cui il partner ha…

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il vero maschilismo all’opera. ed il femminismo MUTO?!?!? …vabbè.

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lei è Lavinia Woodward, 25 anni, inglese.
un brillante futuro da chirurgo…

diviene famosa per “una bravata” (eh… ssoragassi!!!).
no, non l’aver posato seminuda per un calendario con l’intento di raccogliere fondi per la  LGBTQ society.

diviene famosa quando strafatta di coca, assalta il fidanzato, tirandogli mezza casa addosso. non stufa, lo prende anche a pugni. visto che il divertimento è tanto, il giovane assalito pensa bene di telefonare alla polizia per condividere l’esperienza e raccontare quanto accade in diretta. a questo punto, la futura chirurga, curiosamente indispettita, afferra un coltello e fà quello che una psicopatica vuole: accoltellare per uccidere. la prima coltellata arriva in diretta telefonica e viene fermata dalla mano, un’altra arriva alla gamba. il ragazzo a questo punto capisce che… va bene tutto, ma farsi ammazzare è vietato dal manuale maschilista per un perfetto patriarcato occidentale. per cui si mette in salvo. Woodward viene quindi arrestata dalle legioni maschiliste e finisce processata.

il giudice, vedendola così carina, occhioni da bambi e tanto tenerosa, sentenzia:

  • la ragazza ha un brillante futuro da chirurgo, quindi troppo intelligente per andare in prigione (ha fatto ben 4 settimane di fermo!!! ORRORE!)l’episodio è stato chiaramente un “caso sfortunato”. e poi, la ragazza ha anche chiesto scusa al ragazzo!

James Sturman, l’avvocata della ragazza tanto dolce e dal futuro meritevole, si lamenta che la figura pubblica di Lavinia è compromessa!!!! (ecco un’altra prova del patriarcato oppressivo, tutta colpa di questo disgustoso maschilismo).

nel mentre, la dolce Lavinia, per non ammettere di essere una che si sfascia di cocaina come Tony Montana in Scarface, trova giusto e saggio ammettere di avere il cancro.
solo che, il cancro, non ce l’ha per nulla.

può finire qua?
cavolo no!

segue una via crucis maschilistamente oppressiva per la ragazza:

  • 1 mese in rehab!!! perchè essere una cocainomane quasi assassina e prossima a diventare chirurgo… bhe, meglio essere sobri la prossima che si brandisce un coltello per ammazzare il proprio fidanzato. la cocaina rovina la percezione, è stata la cocaina ad impedirgli di non riuscire ad ammazzare un esponente del patriarcato. ora da sobria… dovrebbe essere in grado di ammazzare uno o più maschi.
  • la ragazza và in vacanza, a Milano, nella casettina di famiglia. un sobrio appartamento da 1,5 milioni di sterline. a seguire mettiamoci anche un pochetto di shopping, per dimenticare i soprusi subiti, acquistando una borsa firmata dal valore 1100 euro con mamma Jane. con nuovo fidanzato (un bilionario russo). eeeeeh… cosa non si deve patire per dimenticare queste violenze oppressive maschiliste che l’hanno giudicata rovinandogli la carriera! (di chirurgo!) (eh basta collegarla al tentativo di omicidio con assalto di coltello! SONO COSE CHE CAPITANO!!!)

come ovvio, in queste situazioni ci vuole un po’ di “ma cosa sarebbe accaduto se un lui strafatto di coca avesse assaltato con coltello la propria ragazza???“… ah si, basta guardare le sentenze. le permanenze decennali di maschi in carcere fioccano senza pietà.

ma tralasciando le solite note sarcastiche…

in questo caso, dove una ragazza ricca, ma sopratutto bella, ammalia un giudice con il suo faccino pulito ed innocente… dov’erano le femministe che urlano tanto per le pari opportunità inesistenti, che lottano contro i privilegi, che combattono per non essere identificate per la loro bellezza? (momento di silenzio con il rumore del vento in sottofondo)
questo non è un bellissmo caso di maschilismo, ma VERO maschilismo?!?!?! una lei viene giudicata come una vacca in una fiera da un vecchio fascista bavoso (il giudice Ian Pringle, uno che senza parrucca e di sera in un vicolo, sembrerebbe uno stupratore e serial killer), per quello che la ragazza è fisicamente (bella) e quello che potrà dare nel futuro (con la carriera). e a peggiorare le cose, c’è la situazione economica (la ragazza è FOTTUTAMENTE ricca).
bhe… si potrebbe quasi dire “ehy, ma è una femmina bianca privilegiata”…
no!
sia mai!!!!!!!
lei, essendo pro LGBTQDRsGX+/2 sà cosa è privilegio: “dicasi privilegiat* maschio bianco etero.

quindi questo “non è un caso di privilegio”. assolutamente.

ma comunque… qualche femminista o gruppo femminista ha detto qualcosa in merito? qualche riflessione? anche solo per dare la colpa a qualche maschio?
…nessuna?
ah no. sciocco io.

non c’è stato intervento perchè, suvvia… è solo un caso fortuito… e poi… ma vogliamo veramente dire cosa è accaduto a Lavinia?!?!?!?! che è la vera causa di tutti i mali che opprimono il mondo?

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una volta si diceva: piove, governo ladro!!! beh… ad oggi le cose sono cambiate.

 

eeeeh… se ci fosse stata una giudice!!!! le cose sarebbe andate diversamente! tipo il fidanzato in carcere. ahahahahaha….

 

ed invece 😦

aggressione con acido: se femminile è perdonabile. se maschi… IMPICCATELO!

quelle poche volte che “zappo” la TV, le perle non tardano a saltare fuori.
è il caso di Quarto Grado, di Rete 4.
topic della puntata? Martina Levato.
lei è un dolce fiorellino vittima ed oppressa del violento patriarcato imperante su questo pianeta.
vittima a tal punto che, per anni, andava per ripicca o a scopo punitivo a gettare acido in faccia ad ex fidanzati, insieme al complice fidanzato OPPRESSORE MASCHILISTA SICURAMENTE Alessandro Boettcher.
questa soave creatura, a seguire viene ingiustamente accusata dalle leggi maschiliste-fasciste ma per un minimo di giustizia divina, prende meno anni del complice. 23 anni a Boettcher, 20 anni alla Levato. quale situazione maschilista misogina.

comunque, qui si inserisce la trasmissione di rete4.

se già in questi mesi la Levato era l’agnellino succube e vittima del fidanzato mostro violento, lei incapace di dire no alla spirale di follia ed odio, la trasmissione aggiunge altre chicche.
la Levato si pente, stà studiando, chiede scusa, stà anche lavorando. è una trasformazione che porta a spurgare l’anima nera e a rinascere cosciente dalle sua azioni passate. è credibile, quindi c’è da intraprendere un percorso di perdono.

sebbene sia condivisibile eticamente tutto il concetto esposto… ci sono un paio di punti che lasciano un attimo uno strano sentore.
sarebbe stata possibile un segmento simile per, chessò, un personaggio simile MA di sesso opposto???
avrebbero speso, per i vari sfregiatori maschi, le stesse parole?
credo che la risposta, per quanto ovvia sia necessaria:
MA.
COL.
CAZZO.

…onestamente, è sempre la solita storia, il fiorire dell’ipocrisia femminista.

non importa cosa combini una femmina. può ammazzare figli e mariti, può accoltellare, sparare, avvelenare, decapitare per qualsiasi futile motivo CHE TANTO sarà SEMPRE scusata. sarà sempre la solita femm… ops, donna, che POVERINA, in un percorso di sofferenza è passata da azioni deprecabili ad una rinascita vera ed ammirabile, fotografia metaforica femminile di ed in questa società. quindi la riscoperta del perdono, il riconoscere l’abuso di un qualche maschio (c’è sempre da qualche parte) il rimettere il peccato per poi rinascere a nuova forma femmile come madonna. un essere speciale. ha un cuore!
d’altra parte, invece… il maschio è solo un pezzo dimmerda, un cazzo di bastardo infame vigliacco possa morire lui e chi lo ha procreato. infame, vigliacco, boia, carnefice, assassino, delinquente, mostro, belva, aguzzino, torturatore e stupratore. maledetto possa essere a vita, che si tormenti nelle sue budella, possa trovare una vita di rimpianti e nel rimanente dei suoi giorni che viva a testa bassa perennemente odiato. carne sfortunatamente non ancora putrefatta.

bhe, pari opportunità.

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perchè il femminismo è blablabla… si si come no.

femminismo paritario spagnolo: tutti i ministeri nelle mani delle donne.

e non lo scrivo neanche io…
https://27esimaora.corriere.it/18_giugno_06/spagna-ecco-governo-sanchez-ministri-sono-10-donne-5-uomini-15efadc4-698f-11e8-83a5-1965dd299808.shtml

di cui notare la completa alienazione mentale quando riescono a scrivere:

Il nuovo governo spagnolo sarà paritario e concentrerà tutti i ministeri tradizionali nelle mani delle donne.

ottimo esempio di uguaglianza!!! ahahahahahha.

cercando info ulteriori:  Il nuovo esecutivo socialista spagnolo sarebbe formato per ora da 10 donne e 5 uomini, compreso il premier. ovvero:

Composite photo of ministers appointed by new Spanish Prime Minister Pedro Sanchez

 

…quindi? quindi ottimo!
visti i precedenti, in cui le nazifemministe erano sempre pronte a rinfacciare come il patriarcato fosse l’oppressore totalitario satanico, a questo punto la spagna ha nel suo orizzonte futuro una golden-age di benessere, pace, armonia e giustizia. probabilmente diventerà il riferimento dell’umanità come LA nazione illuminata, dove tutti stanno bene, la società ideale finalmente realizzata.

MA

se così non fosse… bhe……. sicuramente sarà colpa del maschilismo imperante… motivo per cui, bhe… “c’è ancora tanto da fare contro la discriminazione di genereeeehe!!!”213!!!!!”!22%!!!

 

a me una scorta di popcorn.

 

scusabile se femmina, imperdonabile se maschio.

qualche giorno fà, un assassino ha ucciso la moglie.
poi ha preso la giovane figlia e l’ha lanciandola da un cavalcavia alto 60 metri, ammazzandola.
infine, s’è ucciso.
…neanche da dire quanto orribile ed atroce sia questa storia.

quando eventi simili accadono… le persone si dividono (per lo più) in 4 categorie:
1) chi ci rimane di stucco ed inorridito nel chiedersi umanamente che cacchio frulla nella zucca di certe persone per commettere abomini simili…
2) chi ci campa di notizie simili (i media)
3) gente che ha quel piacere morboso nell’osservare a distanza la morte e la sofferenza, tanto da voler leggere senza sosta roba di questo genere.
4) le nazifemministe.

queste ultime, per una questione di politica, devono portare avanti la sacra turbo filippica del maschio assassino “sempre assolto dai media e dalla società“.
…esagerazione?
basta fare il giro dei blog femministi più noti (con toni forzatamente attenuati nell’odio maschile) a quelli meno conosciuti (dai toni nazifemministi più classici) per trovare le solite note ed i soliti dati. e quei dati sono sempre quelli che fanno loro comodo, ovviamente.

  • sono i maschi ad essere gli autori comuni nell’uso della violenza.
  • questo perchè la società educa i maschi alla violenza.
  • e la società assegna all’uomo il ruolo dominante.
  • i maschi DEVONO essere violenti in quanto maschi e perchè imposto dalla società (patriarcale).
  • le famiglie crescono i maschi, ovvero gli assassini poi colpevoli di femminicidio.

la superiore ed equilibrata logica femminista al suo meglio. riassumendo: i maschi sono violenti stupratori omicidi, ad ogni mattanza le folle esultano ed i media stappano bottiglie di don perignon. quando invece sono le femmine omicide, queste vengono linciate pubblicamente.

apperò!

bhe, ma allora facciamo un salto nei ricordi…

– omicio avetrana – gogna mediatica immediata allo zio orco sospettato, con richieste di pena di morte che spuntano ovunque. salta fuori che ad essere le killer sono cugina e zia. gogna mediatica? nessuna. sono abusate dal patriarcato…
– omicida Veronica Panarello – accusa il suocero dell’omicidio, che diventa subito il mostro perverso demoniaco. poi salta fuori che è la madre ad aver ammazzato il figlio di 8 anni. per la stampa è “il dramma di una madre”
– omicida franzoni – accusa l’uomo nero che scende dalle montagne (tipo heidi) per uccidere i bambini. in realtà ha ammazzato il figlio sfondandogli il cranio a zoccolate, con una violenza tale che parti del cervello finiscono nel soffitto. viene invitata ai talk show di tutta la nazione per ammirare le pure lacrime della madre sofferente (la sofferenza della madre, mica del figlio) e piangente! e come non dimenticare la compagna di merendine e complice… la pseudo psichiatra Ada Satragni, che intervenne per prima sul luogo del delitto, diagnosticando al piccolo Samuele un possibile aneurisma cerebrale!!! (“probabile avesse mal di testa“)(alle donne è permesso dire e fare proprio tutto…)
– omicidio Gucci – Patrizia Reggiani dimostra una sociopatia stellare, con dichiarazioni evergreen quali “mio marito Gucci non era degno di vivere” . fossero state a parti invertite sarebbe stato la fine dell’universo…
– omicidio Brigate Rosse sul treno Roma-Firenze – Nadia Desdemona Lioce insieme al complice uccidono 2 guardie. diviene il simbolo dell’incarcerata politica. non è certo difficile trovare blog femministi che inneggiano alla scarcerazione della duplice omicida. quanti blog richiedono la scarcerazione di omicidi politici che non siano femmine? zero. ops! questa vertità oppressiva maschilista è disturbante.
– omicidio chiavenna 2000 – la suora ammazzata nel nome di satana da alcune ragazze… bhe è chiaramente colpa della società! e poi sono solo ragasse!!!! è una birbata di un paio di giovinette con leggeri problemi, suvvia. devono essere aiutate!
…a seguire ci sono poi tutte gli altri vari casi: Merano e Lecco (accoltellamento e annegamento, 2005) – Parabiago (strangolamento, 2009) – Venezia (soffocamento, 2010) – Orbetello (annegamento, 2011) – Lecco (colpi alla testa, 2013) eccetera eccetera eccetera di prole, mariti, fidanzati, altro.

mi pare che in comune ci sia SEMPRE lo status di “donne e femmine malate da curare e consolare, perchè stritolate dal patriarcato oppressore, vittime di qualcosa (sicuramente maschile) bisognose di affetto ed empatia ma sopratutto di aiutoooooh!!!1!!”£1212!12!”!”!!!!!” magari di una psicologA con cui condividere un arcobaleno di emozioni positive mentre riscoprono la magia del loro corpo durante la meditazione e lo yoga.
quando INVECE è il maschio a commettere reato... bhe, il fiume di odio e morte vomitato è inquantificabile. nella completa alienazione nazifemminista, i maschi sono dei subumani omicidi innati, in un perenne status privilegiato perennemente assolti e discolpati, glorificati e santificati, portabandiere dell’orgasmica moda del femminicidio.

oh guarda… il femminismo e la sua dissociazione mentale.
oltre a dimostrare ipocrisia a livelli imbarazzanti.

ma tanto… è tutto un gomblotto del privilegiato patriarcato oppressore!
eeeeeeggià!!!

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anche la “casa delle donne” è oppressa

pare che la casa delle donne abbia qualche guaietto con le finanze, finanze oppresse del patriarcato ovviamente, che tramite il machismo capitalista, attentano alla realtà di quel luogo così sobrio e modesto:
cdd(è solo nel centro di roma, proprio a fianco di regina coeli)(che ironica situazione!)


vista la sua vicinanza con il carcere, è curioso notare come:

1987
il palazzo (storico) viene occupato dall’associazione femminista.

1992
viene firmato un accordo (dall’amministrazione e dalla casa stessa) dove si regolarizzava l’occupazione concedendo l’uso dell’immobile per un affitto simbolico e la presa in carico della manutenzione della struttura.
viene riconosciuto il debito pregresso di 150.000 euro dall’87 al 92.

2018
il debito è salito a 800.000 euro.

e… nulla accadde!
…per dire, se occupo una casa allo stesso modo, mi spezzano le gambe e mi sbattono al gabbio in tempo zero.
se invece sei femmina militante femminista… bhe come dire… puoi fare veramente quella minchia che ti pare, tanto l’impunibilità è un diritto assoluto.

per carità, è vero che hanno gestito spazi abbandonati, mica spazi tolti a qualcuno (…e ci mancherebbe)(anche se dei proprietari ci sono sempre ma vabbè), creando consultori, laboratori, scuole popolari, punti informativi, centri di assistenza di tutti i tipi, centri sportivi e quant’altro… (anche se, meglio ricordare, sono come le manifestazioni femministe: se sei maschio… stattene dietro, zitto e muto. e non rompere i coglioni)

MA

se ad ora PARE che l’affitto non sia stato MAI pagato o ripianato il debito pregresso…
1) La Casa delle Donne ha uno statuto nel quale dichiara di essere completamente AUTOFINANZIATA. (info disponibili dal sito)
2) le associazioni che operano nella struttura devono pagare una quota annuale.
3) la struttura stessa offre servizi a pagamento (tra i quali l’affitto di sale per conferenze) e ospita esercizi pseudo commerciali (un bar ristorante).
chiedere che ora siano lasciati gli spazi, senza pagare canone di locazionealtrimenti i servizi forniti sparirebbero in quanto nessuna associazione riuscirebbe mai a pagare l’affitto richiestostride un attimo.

ad oggi l’attuale giunta vuole mettere un minimo le cose a posto. (Raggi e Movimento 5 Stelle vi siete fatti dei nemici giurati che ciaone!!!)
viene chiesto di ridurre il debito perchè i servizi offerti valgono 400.000 euro (servizi non richiesti se non da un gruppo di femmine private) e di contro, si chiede di rateizzare… e considerando che non è stato pagato nulla in 26 anni…  la richiesta è tutto dire.

notizia di ieri: approvata la mozione M5s sulla Casa delle donne. Proteste in aula della cricca femminista e seduta sospesa.
è una evidente situazione di come regni il soffocante patriarcato oppressivo che tramite questa economia capitalista creata ad hoc dal fallocentrismo maschilista tenta in ogni modo di cancellare questo luogo di pace, bene ed amore.

da chiedersi: maaa… avranno mai preso soldi dai contribuenti maschi oppressori? o in questo caso, se i maschi sganciano la grana ALLORA “non tutti i maschi sono degli stupratori a piede libero!!!” ??? mha!

femminicidi scomodi per il femminismo.

5 dicembre 2017. una ragazza si suicida.
30 Gennaio 2018. una ragazza viene uccisa.

la prima era una famosa pornostar canadese. s’impicca in un parco di LosAngeles, muore a 23 anni. la seconda, italiana, seguiva una scuola da estetista. viene uccisa soffocata, muore a 23 anni.

la prima è (o era) August Ames.
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famosa nell’ambiente del porno e premiata per le varie “performance” nei vari film, soffriva di depressione anche in un modo importante, tanto da aver bisogno di specialisti.

finisce nel tritacarne dei giudizi internettiani, per essersi rifiutata di aver girato una scena hard con un collega gay, perchè a suo dire, i colleghi gay hanno un’alta probabilità di contrarre l’HIV.

la conseguenza? viene mitragliata senza pietà da una valanga di insulti ed auguri di morte, tutto per via della dichiarazione “omofoba”. i social justice warriors, i difensori  degli oppressi e tutti gli altri della medesima cricca ipocrita, scatenano tutto il loro odio nei confronti della canadese.

la ragazza posta un “Fuck y’all” e questo aizza ulteriormente l’odio feroce incontrollabile dei social justice warrior.
il giorno dopo, la ragazza muore.

la maggior parte DEGLI ASSALITORI, scompaiono. altri ASSALITORI invece, ipocritamente postano condoglianze o scrivono di quanto “si sentono sconfortati” dal gesto della ragazza.
che teneri!

poi c’è la seconda ragazza, Pamela Mastropietro.
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una giovane con problemi legati alle sostanze stupefacenti, qualche amicizia che non aiuta, un carattere difficile, le comunità di recupero ed infine il suo omicidio.

la vittima non lo saprà mai, ma quello che ne segue è un sempre peggio. il suo cadavere viene fatto a pezzi,  i resti buttati in una valigia e lasciati da qualche parte abbandonati. i suoi carnefici, pare siano colpevoli di stupro, cannibalismo e rituali vari. oltretutto, gli assassini sono immigrati… e questo scatena a conseguenza le destre con relativo odio razziale, ad un punto tale che un ragazzo, prende una pistola e và a cercare “negri” a caso. per poi sparare a muzzo. ne ferisce 6. forse.

le due ragazze, in comune non hanno nulla. nulla, TRANNE una cosa.
morendo, non hanno avuto molte parole da parte dalle associazioni femministe.
in fondo, una è stata vessata fino al suicidio, l’altra strangolata ed ammazzata… perchè mai dovrebbero scomodarsi le nazifem?

Alessandra Verni, madre dei Pamela, dichiara:”tante associazioni femministe, che sono scese in campo per molto meno, questa volta hanno taciuto. Imbarazzante.
come dargli torto…

…bhe, ma come mai per queste due ragazze, non ci sono stati slogan, hashtag, manifestazioni, articoli di genere, inchieste o altro tipico dei tornado femministi?

ipotizzo?

forse il fatto è che di mezzo ci sono due categorie sacre e care alla cricca femminista. gli oppressi omosessuali e gli oppressi immigrati.
e quando hai il business della lotta all’oppressione (monodirezionale) nello spacciarti come liberale, di sinistra, a favore dei più deboli… e capita proprio come “cattivo” un immigrato (per la Mastropietro) o degli omosessuali e social justice warriors (per la Ames) la situazione diventa fastidiosamente scomoda da gestire, perchè contraddittoria nella sua eticità stessa.

il risultato è che queste due morti diventano un prodotto invendibile per la causa.
le vittime non sono le canoniche vittime pure, delle madonne martirizzate dal sopruso maschilista omicida, vero obbiettivo finale del femminismo.
una era una troia succhiacazzi, una zoccola idolatrata da migliaia di porci schifosi masturbatori compulsivi, che tengono vivo uno dei business più odiati in assoluto dal femminismo stesso: la mercificazione del corpo femminile per fini sessuali maschili.
la seconda poi era una partygirl tossicodipendente che era più fuori a cercare grane che altro.

e quando sei il top brand della lotta alle ingiustizie di genere e ti ritrovi questi due casi controproducenti devi fare una fredda analisi di marketing, valutando il ritorno. che in questo caso ricade negativamente su altri due cavalli da battaglia della scuderia, marchi che devono rimanere puri per poter continuare ad essere venduti come perenni vittime.
…proprio come il femminismo.

enjoy it.