Asia Argento, seconda chance. ma solo perchè femmina. maski privilegiatiii!!

alcuni settimane fà, Giletti nel suo programma sulla La7, intervista Asia Argento.

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intervista che segue (non a caso) l’altra intervista… quella del presunto accusatore Jimmy Bennett. il tutto trasmesso a mezzanotte, manco fosse v.m.18.

interessante come il Giletti ha intervistato PRIMA il ragazzino, POI la Argento… cosa che permette all’accusata di contro ribattere punto per punto ed in maniera preparata alle varie accuse dopo una settimana di “pianificazione”. Notevole vedere anche come l’Asia abbia tenuto un profilo molto pulito, composto, pacato ed elegante, con un trucco leggero ed impercettibile, usando nel contempo toni e modi decisi e chiari ben lontani dalle varie uscite “rabbiose” che aveva regalato in precedenza.

la Argento parte subito regalando una chicca: il motivo per cui lei, la Argento, viene accostata ad un fidanzamento con Harvey Weinstein è grazie al giornalista Farrow.
Farrow… chi è? non suona nuovo…
aaaaaah… Ronan Farrow…. il figlio di Mia Farrow… una che c’ha il veleno nelle vene e che da 30 anni le prova tutte per distruggere l’ex marito Woody Allen! (che ormai diciamolo, c’ha 82 anni… netflix & co per la paura delle nazifemministe lo hanno silurato… tornerà magari in documentario post mortem). la Farrow, quella che, a detta del figlio “assunto a tempo determinato”, ovvero Moses Allen, ha fatto il lavaggio del cervello a tutti i figli per far odiare loro il padre! figlio che, dopo queste dichiarazioni, viene schifato dalla Farrow stessa!!! ahahhaha l’attaccamento matern… ah no manco per nulla. stupendo.
bhe, il caro Ronan Farrow intervista all’epoca Asia, nell’ossessiva ricerca di maschi-mostri, punta sul caso Weinstein (che all’epoca era, agli addetti ai lavori, noto)(insomma, punta a fare gol a porta vuota. grande inchiesta!), ed intervistando la Argento, la cita in un trafiletto del suo famoso articolo come… fidanzata.
COME FIDANZATA?!?!?!?!??!
viene da chiedersi… MA SEI PIRLA?!?!?!? una vittima di Weinstein ti racconta le sue violenze subite e tu, NAZIFEMINISTA PURO, capisci che lei era la sua fidanzata? ma quanto sei coglione? AHAHAHAHAHA.
incredibile.
come al solito essere nazifemministi comporta farsi dei viaggi mentali che è tutto dire… ma neanche quelli strafatti di crack arrivano a tanto (e si, arrivano a tanto a leggere i referti medici nei pronto soccorso di mezzo pianeta).

tornando alla Argento… parlando dei vari accadimenti, salta fuori anche il caso Anthony Bourdain.
e qui… insomma… c’è da riflettere.
Asia è femminista, Anthony Bourdain muore suicida.
la forte Asia spiega come lei fosse stata sempre quella bisognosa, bisognosa “del suo faro” ovvero “la roccia” a cui aggrapparsi… Bourdain. insomma, femminista che ha bisogno di un lui per non cadere in depressione etc etc.
curioso.
sei femminista ed i maschi sono violenti assassini stupratori etc etc… MA se fà comodo, però, il maschio è bancomat (l’ex marito, Morgan) oppure roccia (Anthony). la cara femminista che lotta contro i modelli imposti dalla società patriarcale sessista machista fallocentrica…………. però quei modelli rimangono tali se fanno comodo eh?
eeeeh coerenza femminista di ottima pregiatura!!!

comunque… lui era quello su cui fare affidamento, perchè lei cedeva e piangeva ai fatti della vita. insomma, riassumendo: non si è mai accorta che Bourdain avesse un male dentro.
ma come?
la cara femminista empatica che, se fosse per il patriarcato oppressivo…  i sentimenti andrebbero al bando in un attimo… E POI non noti il fidanzato con un LEGGERISSIMO disagio che lo porta ad impiccarsi?
bhe, menomale che c’è l’empatia femminista.
bello notare, comunque, come una lei tutta emancipata che ha problemi, appioppa al maschio. i maschi si suicidano, le femministe manco se ne accorgono e se riescono ad accorgersene (dopo)… bhe, ovviamente colpa del patriarcato. fantastico, sempre colpa degli altri.

stupendo.

altra nota interessante è la versione riguardante la compagna di Rose McGowan, ovvero Rain Dove. una che è tutta focalizzata alla causa femminista, una non-binary genderqueer, ma a detta della Argento (ORA) con qualche rotella fuori posto (no dai, non l’avrei mai detto). si spacciava come 007, con un giro d’informatrici (della serie vedo gente faccio cose), ossessionata dai soldi. difatti, chi gira le foto di Argento e ragazzino a letto, alla stampa per lauto ricompenso? Rain Dove!!! “w il femminismo che protegge le femm… ah no, un attimo. devo fottere una mia sorella.
ahahaha.

segue il giorno successivo Striscia la Notizia, che “attapira” la Argento. visti tutti i casini (complimenti), perchè non darle un tapiro? divertentissimissima ideona!!!
anche in questo caso, la Argento addolcita, si presta al tono scherzoso ed ironico… capace di fare anche qualche battuta sarcastica. tanto che vero la fine spara un “mi dai un abbraccio??? non è che poi mi denunci per violenza?” allo Staffelli, inviato.

decisamente ben lontana dalle sceneggiate rabbiose-isteriche delle manifestazioni.
eppure i concetti sui cui si basa la notorietà del momento della Argento, sono sempre quelli. ma i comportamenti sono differenti.
oh che caso.

a quanto pare qualche giorno fà, altro giro. questa volta è Verissimo.
Anche qui, solite uscite. il suo denunciare le è costata la cariera (ma no dai giura? dopo che a cannes vai a dire che in platea ci sono altri stupratori a piede libero… che si aspettava? può avere anche tutta la ragione dalla sua, ma il modo non funziona e non è una scusante. ma questo le femministe non lo concepiscono, quindi, ciao)
e poi ancora il ricordo del fidanzato suicida che le manca tanto. con annesse altre lacrime. bhe se ti manca, magari quando era in vita potevi spenderci qualche istante per percepire se stava a passarsela VERAMENTE bene… quel potere femminista sbandierato… e mai utilizzato.

come al solito… vabbè.

…alla fine?

bhe, divertente vedere l’estraniazione dei gruppi nazifemministi e relative paladine socipatiche di riferimento. “della Argento? chissenefotte.”manifestazioni pro Asia Argento? ZERO.
tutte troppo impegnate con i loro slogan auto motivazionali da movimento suprematista, è tutta colpa del maschio, fallocrazia, non siamo contro i maschi però loro mostri stupratori assassini oppressivi, ci fanno sentire inadeguate, la sola presenza del forum degli MRA mi minaccia oh me tapina, vogliamo uguaglianza però se le donne comandassero sarebbe tutto meglio perchè femmina è migliore, questi sono dati insindacabili e se la pensi contrariamente sei razzista misogino, presto si dia vita ad un sinodo radfem emozionale decorato da candele profumate.
Fin quando Asia era in modalità “maschiomerda” …bhe… troppo paladina!!! troppo in gamba!!! Ora cambia registro comunicativo… e bhom… si fotta.

o che fotta un altro diciasettenne.

posso dirla?
tutto sommato tifo la Argento.
scaricata da xfactor, scaricata dalle sorelle e relativo movimento (che, notare: difendono sempre una lei a prescindere anche quando nel torto giuridico più marcio ed a qualsiasi costo… ma lei, la Argento… no! non più… curioso ‘sto fatto), tradita dall’amica/fidanzata Rose McGowan, rivenduta dall’amica fidanzata della sua fidanzata amica, con un fidanzato suicida nel CV, finita di mezzo a rogne per via di un ragazzino che (forse) l’ha gabolata per fare cassa, con anche una violenza/stupro passato con Weinstein ed un giornalista cretino nazifemminista che la definisce fidanzata di Weinstein… E POI?!?!?!?! mancano solo i due leocorni…

mi chiedo però, se una castigata Asia ha avuto la sua occasione di reinventarsi e ri-proporsi sotto un’altra luce e nel difendersi… perchè non è stato fatto altrettanto con tutti gli altri accusati?
com’è che se una lei paga un lui per starsene zitto, “bhe faceva pietà, tutto ok…” ma se un lui fà lo stesso con una lei, “aaah violenza stupro omicidio e le cavallette!!!” e gogna mediatica festival tour…
com’è che se una lei ha un rapporto sessuale e poi se ne pente, quel lui mangerà merda ed è tutto lecito MA se lo fà un lui (tralasciando l’essere minorenne) di pentirsi dopo un rapporto sessuale, allora… “ahahahaha che riderissimo!! ma come si fà a stuprare un maschio dai su!” (detto di vanto dalle stesse nazifemministe)
ah già.
perchè i maschi sono privilegio & oppressione. quindi morte al maschio.

se le nazifemministe avessero questo minimo di onestà, avrebbero un seguito 1000 volte superiore. invece…

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Strumia il kamikaze. e le nazifem stappano le magnum.

più o meno tutti in ‘sti giorni hanno conosciuto il nome Strumia come l’orco violento oppressivo maschilista blah blah blah.
interessante.
ma chi è?

Strumia è un fisico dell’Università di Pisa con un (ex ormai) ufficio al Cern con il quale collabora regolarmente.
venerdì scorso partecipa ad una conferenza su «Fisica delle alte energie e gender» dove si sarebbe dovuto affrontare il problema “della discriminazione ai danni delle donne nella fisica e più in generale nell’area STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)”.
workshop svolto da donne e presentata da donne come si vede qua: https://indico.cern.ch/event/714346/timetable
di tutte queste, due sono presentati da uomini: il primo, dal capo del gruppo teoria del CERN, l’italiano Gian Giudice. il penultimo, quello di Strumia.
…meglio ri-sottolineare: si parla di discriminazione. e sono tutte donne. ahahaha.

Strumia nel workshop entra a bomba:
di fronte ad un plotone femminista pronto a compiangersi e gridare maskio cattifo, Strumia se ne esce con dichiarazioni quali: «La fisica è stata inventata e costruita dagli uomini, l’ingresso non è su invito» e che, se una discriminazione esiste, è a danno degli uomini.
il tutto tramite varie slide dove, tra le altre, viene esposto il fatto di come i maschi si interessano di più “alle cose” mentre le femmine “alle persone”. motivo per cui i primi sono più rappresentati nelle professioni a sfondo scientifico e le seconde in quelle umanistiche, dove il confine vero/falso giusto/sbagliato è più sfumato.

tutto qui?
ovvio che no…
se uno si deve immolare, tanto vale farlo con il maggior danno possibile.
eccosì…

tra le varie opinioni personali… Strumia tira fuori una slide che diventa la stoccata finale. delle slide condizionate da vicende personali.
Strumia cita nome e cognome di due scienziate che lo hanno scavalcato, secondo lui immeritatamente e solo in quanto donne.
una è la ricercatrice che ha vinto il concorso, una ricercatrice assunta (mentre lui e’ stato escluso). la seconda è la donna (ricercatrice pure lei, se non ho capito male) che era a capo della commissione del concorso. quindi commissiaria.
Le slide della presentazione erano visibili qui:
https://drive.google.com/file/d/1c_NyUhOZ8erdqU2AGZJZtNfFeA91Kefj/view
e la slide incriminata e’ la numero 15.

e tutto si traduce con:
una femmina che favorisce un’altra femmina grazie alle politiche femministe, ed un maschio scavallato che decide di vendicarsi svuotando il sacco in mondovisione. la classica storia di “spintarella” che in itaGlia si conosce bene. ma che a quanto pare si conosce ovunque.

se Strumia voleva dimostrare come fosse infastidito dai privilegi / promozioni di alcune sue colleghe a differenza sua… c’è riuscito. e con il botto.
tutto stupendo ed EPICO.
ma la storia deve ancora passare un altro punto per diventare STRATOSFERICAMENTE LEGGENDARIA.

dopo aver esposto le sue tesi, Strumia viene sospeso dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) in attesa “degli approfondimenti sul caso”.
citando l’INFN: “Il prof. Strumia ha fatto, per di più in un contesto pubblico internazionale, affermazioni lesive dell’immagine dell’ente e, cosa ancor più grave, discriminatorie e apertamente lesive della reputazione di ricercatrici e ricercatori dipendenti e associati all’Infn, in violazione delle norme del Codice etico e del Codice di comportamento per la tutela della dignità delle persone dell’Istituto
provvedimenti presi sia dal Cern che dall’Infn perchè nelle slide/presentazione Strumia ha citato il nome di due scienziate alludendo al fatto di essere stato discriminato nei loro confronti.
Strumia oltre a citare direttamente le persone colpevoli (che sarebbe accuse senza mezzi termini) ha mostrato indirettamente che l’ente ha assunto femmine che avevano un numero di citazioni 10 volte inferiore ad altre persone scartate (maschi). di conseguenza ha svalutato la credibilità professionale delle due colleghe,di chi le ha promosse e degli enti coinvolti.
tanto per capirci, l’effetto finale è questo:

booom

curioso come il workshop fosse “privato” ma che la scelta di rendere la cosa pubblica e generare lo scandalo è stata voluta delle persone presenti (che, ricordiamolo per divertimento: erano SOLO femmine)(per il 99,9% dei presenti)(e di quel 1%, 1 dei 2 è il colpevole della vicenda oltretutto).
la direzione e gli enti non fornisce spiegazioni su questo?
le slide potevano ritirarle senza rumore, nessuno sarebbe mai andato a leggere quella relazione e di conseguenza nessuno si sarebbe accorto di quegli “scavallamenti” e relativi nomi.

riassumendo…
Strumia si vede scavallato da una che ha meno titoli.
chi lo ferma e promuove l’altra, è una lei.
Strumia aspetta quindi il primo convegno filo nazistafemminista per vendicarsi.
trova l’occasione al Cern e ne approfitta cercando l’uscita storica.
i media imbeccati, titolano peste e corna su Strumia. cannando tutto.
il polverone sollevato dai media fà indagare la rete che scopre quello che i media nazifemministi non riportano, ovvero delle 2 care femmine che furbe furbe quatte quatte si erano messe comode… e vengono smascherate pubblicamente. si aggiunge la figura dimmerda titanica del Cern ed Infn, che puniscono Strumia per la personale ritorsione e per aver coperto di merda Cern ed Infn stessi.

tra le altre cose è comico notare la situazione:
i media nazifemministi subito a rapportare Strumia maschilista porco assassino… insieme alla fresca vincitrice del nobel per la fisica, Donna Strickland… confermando indirettamente le uscite di Strumia stesso!!!! come?
bhe, Donna Strickland è la terza donna che riceve un nobel in fisica in 100 anni e passa su 109 vincitori maschi. e quelli che sono stati nominati e non premiati? 486 maschi. e 9 donne.
…la vendetta di Strumia colpisce in maniera devastante.
ahahaha.

poi c’è anche il danno al mondo della scienza. Strumia ha esposto come questi enti non assumono i più bravi, visto che gli enti stessi hanno provato a nascondere le varie slide e pubblicizzare le sanzioni a Strumia accusandolo di dichiarazioni sessiste (quando invece ha fatto un discorso un pochino differente, accusando 2 colleghe).
aggiungiamo che Strumia ha sparato delle sue idee (per quanto discutibili) ma che non hanno cambiato nulla. non si può dire lo stesso dei comportamenti dei due enti, Cern ed Infn, che da oggi si sono autodipinti come quelli che favoriscono femmine meno titolate per politiche femministe, nelle assunzioni.

Strumia ha detto la SUA verita, colpevole di fare uso privato… in una struttura “privata” . e “disquisizione discutibile”.
il pubblico presente in quel workshop, Cern ed Infn INVECE hanno infangato la scienza. perchè, teoricamente, si dovrebbe ammettere la possibilità di esprimere le opinioni, manifestare liberamente il pensiero. anche se sbagliato, discutibile o anche antiscientifico.
sia quel che sia l’esposizione, la scienza POI argomenta.
si confronta.
E SOPRA ONGI COSA: non censura.
Le tesi scientifiche devono essere DIMOSTRATE ed inconfutabili.

quanto fatto nel workshop (e di conseguenza da Cern ed Infn) è tutto l’opposto.
ed erano tutte femmine, se non sbaglio.
si parlava di problemi legati a femmine e scienza? eccone uno.

ma quando c’hai il plotone femminista a piede libero in modalità isterica nazista, come fai a ragionare? l’unica opzione è stare dalla parte della fazione dominante e più potente… ed abbozzare. chino e mesto. in questo caso, come in altri, è quello di seguire le direttive nazifemminista.
evviva.

ed ora?
bhe, Strumia và ad unirsi al club di James Dewey Watson, un altro che è stato arato per le sue opinioni… non molto leggere.
Strumia nel futuro ha probabilmente il mcdonald. dopo aver danneggiato indirettamente Cern, INFN e membri associati, nessuno lo inviterà più a una conferenza. tantomeno nessuno lo vorrà come professore. ovvio il motivo: ogni studentessa che prendesse un voto basso da lui, potrebbe facilmente fare ricorso contro l’esame.

fine della storia.
e mo’ cosa rimane?
le classiche reazioni sproporzionate pseudo femministe.
reazioni che allontanano sempre di più l’opinione maschile comune dalla causa del femminismo. COME AL SOLITO…
e le nazifem stanno già battendo cassa, perchè le reazioni a questa sospensione di Strumia (e relativo modello d’atteggiamento) non sono rose e fiori, ma insulti senza mezzi termini. nei vari forum, blog, facebook & co, gli insulti per queste mosse nazifem saltano fuori valocemente. cosa ghiottaper le femministe, che fanno a gara tra loro a chi piglia il commento maschilista sessista misogino stupratore patriarcale oppressivo “migliore” come dimostrazione dei maski “male assoluto”. e che scandalo doverlo dimostrare ogni volta!!! caspiterina! ah come sono oppressaaah!

per chiudere lascio due testi presi dalla rete, che hanno un pensiero valido:

*** Che molte donne non scelgano di studiare discipline scientifiche e preferiscano discipline umanistiche è un dato di fatto, non una discriminazione sessista. Quando studiavo ingegneria eravamo quasi tutti uomini, ma ad ingegneria non c’è il numero chiuso, tanto meno a fisica, matematica, chimica, per cui le donne non sono certo discriminate nella scelta degli studi. Semplicemente la maggioranza delle donne preferisce studiare altre cose.
Nel mondo del lavoro quello che ho finora visto è che le poche donne che fanno lavori di tipo tecnico lo fanno per un tempo limitato e unicamente in prospettiva di un lavoro di tipo commerciale o gestionale. Una volta ottenuto il cambiamento al marketing, che pensano gli spetti di diritto, preferiscono lasciare il lavoro tecnico sporco agli uomini e occuparsi di presentazioni. Questo vale per la stragrande maggioranza delle donne, la minoranza lavora in realtà come INFN, ma non perché vengono discriminate, semplicemente perché è quello che vogliono.
Se fotografare una realtà equivale ad essere messi alla gogna, in istituzioni come queste, significa che dai tempi di Galileo non è cambiato nulla.

*** citando una fisica:
Le idee, le teorie, per quanto non condivisibili, non si censurano, non si puniscono, ma si confutano, si controbattono. E’ vergognoso quello che Università di Pisa,Cern e INFN stanno facendo. Censurare, sanzionare chi formula teorie non condivise, non è certo un atteggiamento da libero pensiero. E’ in atto una Controriforma? Quella stessa che incarcerò Galileo e altri pensatori? Sospendere uno scienziato dalla ricerca e insegnamento è come esiliarlo. Apprendo poi con disappunto, come donna, che nelle facoltà scientifiche c’è una “quota rosa” riservata alle donne per le pubblicazioni, la carriera, etc. Almeno nella scienza, che valga il merito individuale e non il genere di nascita! Le diapositive incriminate non sono più visibili, censurate! Così si impedisce ogni confutazione o dibattito. Spero che il pensiero scientifico prenda il sopravvento e che si trovino argomentazioni valide per confutare la sua tesi, o perlomeno correggerla. Se ciò non verrà fatto, quella tesi, fino a prova contraria, per quanto censurata, resterà valida, come accade per ogni teoria

ometto i nomi. sia mai che qualche nazifemminista decida di farla pagare.
e lo farebbero senza problemi.

candeggina ed Anna Dovgalyuk vs il manspreading. o forse no?

da 2 giorni impazza in rete il video di una attivista femminista (tale Anna Dovgalyuk, una studentessa di legge russa, nella stessa università che formò quel personaggio di Putin) che, salita nei vagoni della metropolitana, getta candeggina mista acqua, sul pistolino dei maschi seduti.
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colpevoli, a detta della protagonista, di “manspreading” ovvero stare a gambe aperte. una violenza maskile inaccettabile. per cui:
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un po’ di candeggio per segnarli della loro colpa.

la cosa interessante è che i media “tradizionali” ma anche i siti minori o blog nazifemministi, stanno dando risalto al video come un grande conquista femminile. un’azione giusta e dovuta. FINALMENTE VENDETTAAAAH!!! stappiamo le magnum!!! 
un successo mediatico ma soprattutto etico strepitoso… che ciaone.

TUTTAVIA…

…facendo qualche ricerca…

…e se invece… no?

perchè in rete gira anche qualche altra informazione…
sembra che il video sia stato prodotto da My Duck’s Vision, uno studio favorevole alle politiche del Kremlino. gira anche il nome di tal Yuri Dyagterev, legato anche al video precedente, in cui la stessa protagonista si sollevava la gonna, mostrando le mutande in metropolitana (fissati con la metro…). per cui, detto questo, diventa ovvio che non sia neanche candeggina, ma acqua.

pare…

quindi?
dove stà la verità?
era veramente un video pro nazifem che ha avuto un esito etico disastroso che si è ritorto contro le care femministe? o magari… è un video creato per sfottere le cretine oltreoceano che sono “oppresse” dai maschi, che stanno a gambe aperte quando seduti???video che oltretutto ha stanato commenti fobici meglio di un segugio?

mettiamola così:
il video, forse, è falso. ma di sicuro è che le reazioni nazifemministe (non molto nobili eticamente, come al solito) sono vere e spontanee. alla facciazza del femminismo che vuole giustizia per femmine e maschi… e poi… “evviva la candeggina sul pistolino dei maskiii!!! maski stupratori!!!”

al solito, le intenzioni femministe un pochino differenti da quelle pubblicizzate.

cheddire? gabolate.

Anna Dovgalyuk02b

si, questa è l’attrice del video.

…ed ora, via con il solito patema delle nazifem che si sentono inadeguate per colpa dell’oppressione violenta maschile che le ha ingannate violentemente blah blah blah…

lol.

serena williams e romano fenati. femminismo può, maschilismo no.

nelle ultime settimane ci sono stati due eventi sportivi che hanno avuto in comune gesti orribili… ma conseguenze mediatiche differenti. da una parte c’è stato il caso Fenati, in moto2. da un’altra parte c’è stato “l’evento” Serena Williams.

partiamo dal più clamoroso:

il caso Fenati.

ovvero il maschilismo tossico da mettere in croce.

è domenica. c’è il gran premio di misano di moto. nella categoria moto2 (per capirci, se la motoGP è l’università, la moto2 sarebbe il liceo) ci sono due piloti di 18/20 anni che stanno lottando… “anche troppo”.
lotte anche sporche a quanto pare.
ma… in mondovisione viene mandata solo una scena, per un gesto troppo clamoroso:
quello di “pinzare” il freno avversario. è Fenati, il n13. quello con il casco bianco.

fenati

risultato?
il pinzato riesce a mantenere dritta la moto e a non schiantarsi di faccia nell’asfalto a 220kmh. il pinzatore si prende bandiera nera, squalifica.
finito qui? no.

essendo la scena andata in mondovisione, da quel momento la scena diventa virale ed in negativo. il pilota colpevole incomincia ad essere sommerso in maniera esponenziale d’insulti. e questo mentre Fenati stesso stà ancora rientrando ai box…
da qui al dopo gara, la federazione sportiva moto, bandisce Fenati per 2 gare. intanto gli insulti si fanno sempre più feroci.
il giorno successivo arriva il licenziamento in tronco di Fenati dal team per cui Fenati corre. in più arriva la convocazione alla sede sportiva centrale (che fà da “tribunale”) per avere altri chiarimenti e valutare procedimenti, multe, sospensioni. si scopre esserci anche un’indagine della procura italiana per tentato omicidio. ciliegina finale, Fenati chiudere il profilo facebook (sommerso da insulti e minacce). il protagonista della vicenda inizialmente prova a giustificarsi ma già nel giorno dopo fà mea culpa. segue poco dopo l’annuncio di Fenati stesso in cui dice di lasciare le competizioni, ritornare a scuola, per poi andare a lavorare nel negozio del nonno.

tralasciando il gesto orribile e pericolosissimo… sembra il riassunto di un weekend di terrore, dove da un evento seguono 1000 complicazioni peggiori. in meno di 48h si è sfiorato il provocare un’incidente dalle conseguenze poco rosee, si è distrutta una carriera sportiva, si è distrutta una persona ed i branchi di giustizieri dell’internet a riversare odio e auguri di morte al’ex pilota. tutto normale, no?

ora passiamo all’altro caso.

 

il caso Serena Williams.

ovvero il femminismo che regna / (calunniare e vendersi vittima)

 

la cara dolce serena williams. ma si, quella che, anni fà in partita, aveva urlato ad un guardialinee… “ti ammazzoooooh!!!!” e bhom, idolatrata come donna forte!!! l’avesse fatto un tennista ad una guardialine, questo sarebbe finito a pulire le fogne.
accidenti questo patriarcato…

comunque.

la tennista Serena Williams è in giappone. torneo US open. partita contro Naomi Osaka. l’arbitro, mentre… uhm… arbitra (…) nota “il coaching”. quindi? bhe, sforna la punizione “coaching” (tradotto: l’allenatore della williams “suggerisce” come giocare. cosa vietato nel torneo).
la williams sbarella ed urla all’arbitro che “preferirebbe perdere che barare” (“mai barato in vita miaaah!!!!11!!”). (si certo. ore dopo l’allenatore ammette di aver fatto coaching!)
il vittimismo femminista incomincia a fermentare: la Williams urla all’arbitro di scusarsi!
e l’arbitro si scusa… ma c’è una partita da mandare avanti e quindi si riparte. Ramos (l’arbitro) deve aver capito che a quel punto, era meglio chiudere il prima possibile….

la partita riprende, la williams viene tranvata dalla giapponese. l’americana spacca la racchetta. l’arbitro sfila un’altra ammonizione (spaccare racchette nel torneo, è vietato. si, vietato anche quello…)
la williams, và in full-feminist-mode: ovvero calunnia l’arbitro e ne pretende le scuse per l’accusa di coaching (scuse che, poco prima, aveva ottenuto veramente!)(incredibile, se sei femminista ottieni veramente ogni cosa, non c’è storia)(puoi accusare in maniera impenitente che tanto…).
quindi, “Serena” appioppa all’arbitro un “ladro bugiardo” (detto da lei!!!!!! ipocrisia a mille!) e l’arbitro, dopo averne concesse troppe di stè sparate viziate, cala un’altra ammonizione.
quindi 3 ammonizioni.
quindi squalifica.
Williams, da brava femminista, affronta la totale ingiustizia maschilista. come? chiamando l’autorità superiore arbitrale. classico. a questo punto la Williams sfodera la carta femminista “piagnisteo vittimistico ed il pubblico impazza.
tuttavia si dimentica di essere in mondovisione e la tattica risulta inefficace nei confronti degli arbitri che vedono l’ipocrisia patetica in rewind. così danno ragione all’arbitro di partita e ciaone williams. tecnologia 1, femminsta 0.

finito qui? ma no! ovvio!!! c’è ancora spazio per l’uscita classica finale nazifemminista della sceneggiata. in mondovisione oltretutto. la Williams spara: “i maschi fanno cose peggiori e non vengono punitiiiiih!!111!!!!1!!”£!! difcriminaffioneeeh feffistaaaah!!!! GOMBLODDOOOH

Tennis: US Open

perfetto sunto del femminismo.

  • una partita di sole femmine. lei perde le staffe? è colpa dei maskiiih!!!
  • l’arbitro maschio non ha commesso errori di giudizio ma è comunque colpa dell’arbitro maschio.
  • il patriarcato ominpresente!!!
  • lei può vomitare tutto quello che gli pare. ne esce impunemente.
  • non ha responsabilità. la colpa è comunque dei maski.
  • può forzare un arbitro a scusarsi quando questo NON ha in torto.
  • nessuno deve permettersi l’azzardo di accusare una lei.
  • ad una lei tutto è dovuto.
  • i messaggi di sostegno alla williams fioccano. arbitro merda, maski merda. ecco il patriarcato!!!

però ehy: ricordiamo che il femminismo vuole la parità dei sessi!!! sisi!!! ahahahaha.

 


 

…ora… paralleliamo il tutto.

* il maschio.
il pilota, dopo averla commessa veramente troppo grossa, viene subito bastonato legalmente (bandito per 2 gare, licenziato dal team) e massacrato mediaticamente senza pietà. abbandonato e scaricato da chiunque. indifendibile. processato sommariamente, al patibolo dal popolo forcaiolo.
tutto sommato è anche giusto. il colpevole, probabilmente, ha anche capito la gravità del suo gesto ed in un certo modo, trova giusto tutto questo brutto momento che ha da affrontare.
brutta esperienza, ora mastica amaro.
si spera nel meglio in futuro.
ovviamente le meglio femministe prendono subito la palla al balzo per mostrare l’ennesimo caso di maskilismo toxicooh!!! i soliti maski violenti che non sanno fare altro che mostrarsi per quello che sonooooh!!! violenti e potenziali assassiniiih!!!1!! inchiodatelo in croce!!!!!

* la femmina.
la tennista, dopo aver fatto spergiuro sul barare, dopo essere stata smentita dall’allenatore stesso che l’ha aiutata proprio a barare, dopo aver calunniato ed averne dette di ogni all’arbitro (Mi devi chiedere scusa!!!!!!), questo si scusa anche!!! l’arbitro aveva ragione ma si scusa per un errore non commesso!!!!!!!!!! e la cara tennista si può permettere di vomitare altra merda… è cmq colpa dei maski violenti oppressori, è colpa del patriarcato esasperante, le regole oppressiveeeh fatte dai maski!!!! i maski fanno di peggio in partita ma a loro viene concesso tutto e alle femmine nooooh!!! i privilegiiiih!!!
e a seguire, non solo la williams rincalza la dose, ma col cazzo che si sogni di fare un minimo di MEA CULPA.
in un torneo dove le femministe hanno ottenuto gli stessi premi in denaro dei maschi (lo spettacolo è inferiore ma vengono pagate uguali: la giustizia femminista eccola qui) la stessa williams accusa di sessismo. è la contraddizione più contraddittoria possibile.
e per il popolo???? MA E TUTTO OK!!!!!!! anzi, i social justice warrior (quelli che il cervello lo usano come astuccio per le candele profumate per le lezioni di yoga non cis-binario) riescono anche a far partire una crociata in difesa della “vittima” williams. perchè lei… è abusata dal sessismo maskilistaaah!!!! pochi si permettono di dire “no un attimo, qui c’abbiamo una pezzente vigliacca isterica che è un esempio orribile di comportamento, una bulletta viziata da allontanare”. ANZI, i blog nazifem impazzano, ecco l’ennesima prevaricazione maschilista, ingiustizia, subiamo nelle nostre partite la violenza maschile!!! MA POI SCHERZIAMO?!?!?!!? il giudice maskilista porco oppressore L’HA FATTA PIANGERE!!!! (l’arbitro sono 40 anni che fà il mestiere e pare cerchi sempre di spiegare le sue decisioni)(come fatto nella partita stessa)

alla fine…

ci sono due eventi. 
ci sono due atteggiamenti. 
uno ha rischiato di ammazzare un altro e compresa la mostruosità del suo gesto, ha chinato la testa.
una ha fatto una figura di merda mondiale, ha calunniato, accusato, imbrogliato, spergiurato e a fronte di tutto, scarica le sue colpe da brava femminista sul maskilismo sessista ed è simbolo di una crociata.

bhe evviva l’uguaglianza 🙂

per chiudere…
un’immagine simpatica.
cambio di prospettiva…

SW_ballboy

accidenti, questi vili oppressori che bullizzano la vittima.

🙂

i “100 liked” di tinder umiliati pubblicamente dalla femminista (…)

Natasha Aponte. modella e (wannabe) attrice. e fin qui… un bel machissenefrega? curiosando nei vari profili… si trovano varie cosette interessanti per inquadrarla un attimino meglio. si definisce:

premesse interessanti. wannabe attrice che mira alla fama e nazifemminista… è un po’ come cospargersi di benzina mentre si fuma.

in ogni caso… la fama la ottiene qualche giorno fà.

grazie ad una trovata troppissimo divertente, riesce a dare incontro a centinaia di uomini nello stesso luogo alla stessa ora, grazie al “matching” di Tinder.
Tinder è un’applicazione del cellulare, permette di conoscere altre persone. principalmente a scopo amoroso, ma anche per sesso o amicizia. il match di tinder è quando due persone mettono “like” a vicenda. notare che tinder funziona ALLA STESSA MANIERA sia per maschietti che per femminucce… che tu sia femmina o maschietto, metti like se ti piace la persona proposta. se poi a piacerti sono le tette o i soldi con cui si lava il personaggio di turno, o se ti attrae la descrizione “sono una dottoressa con 4 master ed un ospedale” anche se questa ha 3 braccia, 6 occhi, niente pelle ma squame… bhe, questi SONO SOLO AFFARI TUOI. scelta tua. come nella vita.
non è la vita che ti ha imposto di accettare questa figura o scartare quell’altra. NO. solo tua. (poi vabbè, se te la vuoi raccontare, bhe… c’è il nazifemminismo per questo)

quindi ricapitolando: la giovine, mette like a muzzo a centinia di profili e visto che le femmine ricevono dozzine di like come nulla, fà presto a fare decine e decine di match. forse un centinaio. un centinaio di ragazzi a cui viene data un appuntamento con data, ora, luogo, uguale a tutti (ovviamente a loro insaputa), in un luogo pubblico (una piazza).
e le dozzine di maschietti che si presentano, ignari, incominciano a fiutarla la cosa… perchè la novella star femminista, prende la parola da un palco (preparato prima) ed inizia una sorta di comizio: “oh caspiterina, è un app così difficile!!!11!!!11 ma se porto tutti i ragazzi nello stesso posto/momento magari posso vedere come vanno le cose!!!! ihihihihi

apo

in sostanza, non detto ma inteso: siete qui perchè vi ho messo like a tutti. ma se io vi ho messo like è perchè VOI mi avete messo like. e perchè mi avete messo like? ma perchè VOI mi avete oggettificata. quindi siete dei sessisti maschilisti oppressivi. 

alcuni maschietti trovarono la cosa LEGGERMENTE oltraggiosa. dall’inganno all’essere filmati contro la loro volontà, all’essere messi in cattiva luce. altri, invece, trovano divertente la cosa…
cosa che diventa una competizione in loco, diretta dalla Aponte, controllata da alcune sexy arbitre ed alcuni buttafuori grossi come gorilla. che guarda caso sono afro americano. (quando sei femminista e lotti contro i pregiudizi… cosa ci può essere di meglio….. ops…)

una volta ordinati i maschietti (alcuni lasciano, altri se ne vanno, altri semplicemente rimangono a guardare quelli che stanno al gioco, probabilemente rimangono in gara perchè provano a fare  buon viso a cattiva sorte) la Aponte inizia lo show: messi in fila i pretendenti, scarta per il look, aspetto o per motivo personale.

ma …un attimo. la Aponte non aveva già fatto selezione su tinder, mettendo like e quindi arrivando al “matched”…???? e ora fà ancora ULTERIORE selezione? ah si… quando sei un maschio privilegiato questo è il minimo. femminismo docet IN DIRETTA.
eccosì di nuovo al lavoro! scarta o promuove (pubblicamente… ovviamente)(“è solo un giocoooh!!11!!!!!“)(gioco si se sono i maschi ad essere umiliati… fossero state femmine ma sai i casini?)(ma vabbè, la classica ipocrisia femminisma).

comunque… ed i promossi?
alla sfida seguente!!!
la gara per chi corre più veloce. e poi chi fà più flessioni. ahahaha che divertente! e poi vediamo se sanno ballare come scimmie… ahahahaha, si ballano come scimmie. e poi… bhe…. rivela che su tinder manco era lei a messaggiare: aveva assunto 50 dipendenti (filippini di turno…) ad aver chattato con gli spasimanti per tutto il tempo prima di arrivare alla piazza. ahahahaaha che simpaticissima!!
ma comunque, le selezioni procedono ed arriva ad un gruppo finale ed alla fine… al migliore. che poi non si rivela di gusto.

ma… bwhahahahaha.

vabbè. qui finisce la storia?
eh no.
perchè ci sono un po’ di altre nozioni interessanti rimanenti. partiamo dal principio:
Natasha Aponte… la cattifa femminista che organizza tutto questo?!?!?!?
poi uno guarda un pochino meglio e vede al fianco di lei sempre un tizio…

rbna

il fidanzato? NO!

il tizio è Rob Bliss.
Rob Bliss_edt
il nome forse non dirà molto… ma forse dirà qualcosa un titolo di un SUO filmato di sua idea: “10 hours of walking in NYC / sexist harassment” (ragazza cammina a NY per 10h – molestie verbali sessiste)

si, era la tizia a cui dicevano “oh bella!” . sessistissimooooh.

Shoshana Roberts_edt

eh già…
perchè Rob Bliss è “un creativo” e la sua agenzia “produce”.
e dopo aver prodotto le 10h di NY, bhe… inutile dire che ha ottenuto e guadagnato una notorietà, prestigio e pubblicità nel settore lavorativo che è come trovare il petrolio. tanto che, per la sua bravura… è stato invitato a convegni di ogni dove, per raccontare come ha fatto cosa quando e perchè.
si, insomma, c’ha guadagnato un botto.

MA… un attimo.
chi ha avuto l’odio come reazione a quel filmato femminista… chi ha insultato? bhe… ha insultato LEI: Shoshana Roberts. attrice anche lei. attrice come Natasha Aponte.

SOLO CHE… bhe la Roberts ha denunciato Rob Bliss, perchè questo ha messo il filmato online senza il permesso della ragazza… ma soprattutto per aver usato l’immagine della ragazza per aver creato tutto quello “scandalo” cosa che lei non desiderava moltissimo…

wops.

ed è qui che stà tutta la questione.
si perchè ecco… entrambe le ragazze ORA sono diventate figure DA ODIARE.
e sono odiate TANTO.
basta fare un giro su internet. gli insulti per le 2 ragazza… dire che si sprecano è niente.
ma “se per la Roberts” le accuse erano di essere andata apposta in luoghi dove non regnava certo l’educazione (si trattano di quartieri di estrazione sociale… bassa) per fare retorica femminista (mi dicono “oh bella!” che brutta la mia vita da oppressaaaah!!!)… in questo caso, per la Aponte di tinder… è molto peggio… perchè, si dichiara femminista e và a ingannare e deridere 100/150 spasimanti PUBBLICAMENTE (e nota: derisi non solo in quella piazza… ma SOPRATTUTTO su internet) che non avevano fatto altro che mettere like su un programma d’incontri.

gli insulti che si stà prendendo ora la Aponte, sono una sassaiola continua.
ma il fatto è che NESSUNO (o quasi nessuno) ha di che dire nulla al buon e simpatico Rob Bliss. perchè NESSUNO HA DA SAPERE CHE E’ LUI AD AVER IDEATO QUESTI FILMATI.
ehggià.

perchè lui, Rob Bliss, conscio di come funzionano le cose, stà bene in secondo piano!!!! (ciao femminismo!)

si mostra quel tanto per guadagnare di pubblicità MA non quel troppo per essere addocchiato dalla massa, massa che rabbiosa… non pensa molto ma odia tanto.
così l’odio lo prendono le due ragazze. le femmine, una sorta di parafulmini 🙂

bravo Rob, tu si che sei un vero femminista.

ma se nel primo video, le 10h per NY, le reazioni avevano un senso (si può disprezzare il femminismo, ma sarebbe educazione non importunare a cazzo le persone)… questa volta il buon Rob ha un pochino messo il piede in fallo. la provocazione di tinder… non è stata gradita da molti e lui stesso è finito addocchiato dalla massa che odia.
ed ora riceve anche lui qualche insulto.
poverino 😦

poi c’è una questione “etica”.
si, insomma… quei maschi di quella piazza, non tutti ma un tot si, sono rimasti in contatto… e non per scambiarsi foto di micetti divertenti. avendo sperimentato un inganno e derisione gratuita, hanno incominciato a chiedersi “ma a noi? non c’è qualcuno che… bho, tuteli?
bhe, si dà il caso che (è un dato oggettivo) i gruppi tipo MRA/MGTOW e compagnia, vedono il numero di iscritti aumentare. e non di 1 o 2 utenti. si parla di 500 a botta. cosa che i gruppi femministi, giorno dopo giorno, NON fanno. manco quando succedono violenze, stupri, omicidi.

questo, nonostante i media siano comunemente controllati dalle direttive femministe. corriere, repubblica, ilfatto in italia sono un esempio, all’estero (occidentalizzato) è simile. nonostante questo controllo nel parlare unidirezionalmente ed ossessivamente del femminismo “vittimistico” , i risultati sono peggiori con il progredire del tempo. le reazioni (o per meglio dire, gli insulti”) sono sempre lì, e secondo mia idea… aumentano.

quindi cosa abbiamo? un tizio che usa il femminismo per fare soldi. 2 attrici USATE che diventano parafulmini (ciao femminismo), maschi usati come al solito come carne da cannone mediatico ed il femminismo che ottiene sempre più odio.

và tutto bene eh…

🙂

ah si dimenticavo il video:

è femminismo time 🙂

quando il femminismo maltratta, ma è comunque colpa dei maschi.

in questi giorni, circola la news che vede la sig.ra Asia Argento come possibile aguzzina nei confronti di un ragazzo. pare abbia usato la sua posizione di potere per forzare questo ragazzo a fare sesso con lei…(buongiorno Weinstein!!!!)

ovviamente la Argento, da brava femminista, nega una sua partecipazione a questa violenza sessuale.
ed ovviamente le femministe ne prendono le distanze.
ed ovviamente le femministe ne prendono le difese.
…incoerenza ed illogicità?
benvenuti nel femminismo…

e tanto per capirci… la signora Argento, paladina del movimento femminista “#metoo” , dal divorzio con il marito cantante bluevertigo “Morgan” (nel 2017)  ottiene il pignoramento della casa dell’ex maritopoi, visto che è lì sul pezzo… paga il silenzio del ragazzino americano che si era scopata. con 300.000$ (“ciao Morgan, ciao ai tuoi soldi”).  un motivo di questo pagamento? bhe, forse perchè in california, per i maggiorenni, è illegale fare sesso con chi è sotto i 18 anni.
a stò punto… la sig.ra Argento, che ricordiamolo ulteriormente… è una delle tante che ha urlato “oppressioneeeh!!!” per le varie violenze sessuali subite da lei ed altre, nel mondo del cinema… viene scoperta “molestatrice” per aver abusato sessualmente un minorenne (il termine violenza difficilmente viene usato dai media quando è una femmina che fà reato nei confronti di un maschio).

…ed è già un fiorire di scusanti:
la Argento ha fatto solo un peccato veniale, è lei la vittima! vittima di genere, vittima del patriarcato oppressivo!!!
chi viene stuprato, poi stupra… da vittima a carnefice!!! il risultato indiretto del maschilismo tossico
“come Weinstein??? quel porco misogino usava il potereeeh per far guadagnare alle sue vittime fama e ricchezza… (?!?) il gioviniello americano non c’ha guadagnatoooh!!! poi ha avuto l’onore di intingere il suo pistolino, deve solo ringraziare per avere avuto una fica!!!
eeeeh… ma le cavallette poi!?!?!?
…una valanga di giustificativi che, per un maschio coinvolto nello stesso reato… MA COL CAZZO che vengono utilizzati.
insomma…
come al solito… l’ipocrisia femminista è SPETTACOLARE. (buongiorno #shetoo)

…ma tutto questo è acqua di rose confronto alla faccenda Reitman / Ronell.

passata in sordina da noi, ma soprattutto passato in sordina nel mondo anglosassone perchè la carnefice è femmina… nei confronti di un maschietto… (ma che stranezza!!! caspiterina!!!!!!) comunque ecco a voi:

la storia di Reitman e della Ronell.

Nimrod Reitman è uno studente presso la New York University.
Avital Ronell è una professoressa di tedesco, letteratura comparata e inglese alla New York University.

nel 2012, la insegnante Ronell e lo stundente Reitman sono in francia, ma qualcosa non và proprio come dovrebbe andare. anche di ritorno a New York, le cose continuano ad andare come non dovrebbero… secondo Reitman, la Ronell molesta sessualmente il ragazzo: ci fanno sesso. PARE. (chissà, magari avrà conservato vestiti o lenzoli come fece la lewinsky. coooomunque, la cosa continua così per tre anni.
e tanto per fare il quadro della situazione… lui è uno studente di circa 20 anni, la professoressa è sui 60 anni.

questa lei fà anche delle proprie avances, sia fisicamente sia via messaggi.
comunque lui non oppone resistenza, perchè “non vuole fare sceneggiate” e perchè “lei è influente” (essendo lui intento a completare gli studi… ci siamo intesi no?), tuttavia, arriva il giorno in cui lui denuncia lei.
di conseguenza la professoressa viene temporaneamente sospesa.
(tanto per essere chiari… questo accade PRIMA dei movimenti #metoo…)
fin qui… la storia sembra una delle tante storie già sentite. una persona subisce degli approci amorosi non richiesti e graditi da una persona che ha potere per fare della sua vittima… il suo giocattolino desiderato.

dopo tempo, quando appunto lui lascia l’università, Reitman segnala questo problema alle autorità.

altro elemento interessante:
la professoressa è lesbica (e queer?) e… femminista.
lo studente è solo un gay, a quanto pare sposato con il suo marito.

…quando “il mondo” viene a sapere di questa denuncia… intervengono a bomba le associazioni femministe che si sentono violentate da queste accuse sessiste da parte di un uomo (!) nei confronti di una professoressa (!!!), una luminare nel suo campo e umanamente squisita (cit.).
quanto accaduto alla professoressa, secondo le femministe, è un attacco, sopruso e prepotenza. senza contare che le accuse inflitte… potrebbero minare il prestigio della professoressa stessa, come anche la sua brillante carriera.
ad aggiungere gravità, è che questa accusa viene perpetrata tramite i canali usati dalle vittime di violenza sessuale, ovvero il Title IX (US federal civil rights) noto per essere lo strumento principale del femminismo per portare alla luce dalle molestie ad altri fatti gravi.

gli interventi nazifemministi per supportare la Ronell, non si fanno attendere:
* Diane Davis (post-structuralist rhetorician and professor of Rhetoric and Writing, English, and Communication Studies at the University of Texas at Austin)(non l’avrei mai detto!!!) parte in quarta per difendere la collega e per lamentarsi con disprezzo di come sia gravissimo che il Title IX sia stato usato per attaccare una femminista.
* Dana Bolger, nota per il suo “Know Your IX” (insegna agli studenti i loro diritti)(porcamiseria!!!) lamenta il fatto di dover vedere il Title IX usato contro le donne. la sua dichiarazione: le leggi del Title IX, sono di norma utilizzate dalle donne per le molestie/violenze ricevute, come nei campus. è strumento usato per proteggere femmine da maschi molestatori oppure per proteggere maschi da altri maschi molestatori. un uso diverso, è veramente ignobile.
* Judith Butler, autrice del libro “Gender Trouble”, filosofa post-strutturalista statunitense, che si occupa di filosofia politica, etica, teoria letteraria, femminismo e teoria queer (apperò!!!)(dal 1993 insegna al dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università di Berkeley) è tra le prime a firmare una lettera “di sostegno” alla collega accusata. lei insieme ad altri studenti.
nella lettera appunta anche come alcuni individui abbiano creato questa campagna contro la professoressa, per intascare solo soldi.
* infine è la Ronell stessa che spende un commento per l’allievo. innanzitutto rimanda al mittente le accuse, un bieco tentativo per screditarla. poi si domanda perchè Reitman ha speso così tanto tempo per decidersi per accusarla (i fatti risalgono al 2012, poi lui ha completato gli studi dopo di che ha proceduto con la denuncia)… ma soprattutto commenta lo scambio di mail/sms, dove lei chiarisce che il suo approccio era dettato dal fatto che trovava lo studente un “miserabile, un frustrato che ha capito di non essere abbastanza intelligente”.

ah.

i messaggi i messaggi inviati dalla professoressa allo studente… bhe si descrivono da soli. oltre i vari “il mio sbalorditivo e bellissimo Nimrod” oppure “il mio più adorato” o anche “dolce tenero bimbetto” c’è uno stracomico messaggio: “cock-er spaniel”. Cocker Spaniel è una razza canina… ed in inglese Cock è inteso come galletto. o anche cazzo. cock-er spaniel diviene una sorta di “cazzetto cagnolino” o “il cagnolino cazzetto”. insomma, lei nega l’invio di alcun messaggio… e viene subito smentita dalle indagini (ricorda la Argento?). bhe, immagino che su questo si potranno fare bellissimi studi di genere… ahahahaha.

* nota di contorno:
la sospensione della professoressa Ronell… questa volta viene tenuta praticamente nascosta. se normalmente l’accusato di molestie passa prima la gogna pubblica prima di arrivare ai tribunali, in questo caso l’accusata rimane defilata fino a quando iniziano le magagne processuali vere e proprie, in cui si scopre il nome dell’accusatore (protetto fino quel momento dal Title IX)
* altra nota ulteriore: il portavoce universitario, prende subito le difese dell’accusata, tuonando anche una sorta di avvertimento/minaccia nel della causa di Reitman, che a suo dire è a denunciare solo per spillare qualche milione di dollari.
* nota finale: interessante notare come, se uno studente viene invischiato in questioni legate a violenze sessuali, finisce direttamente espulso (prima ancora di un processo… processo che se poi dimostra la falsità delle accuse… bhe amen! lo studente NON continua più gli studi… mentre la calunniatrice ne esce al massimo con una ammenda… tanto non ci sono conseguenze penali contro le calunniatrici)(“eh ma non ci sono leggi che proteggono le femmineeeh!!!!” sisi certo)(o nel caso di professori, dove questi vengono invitato a licenziarsi “con onore” al posto di farsi licenziare… licenziamento che implica il fatto di avere la carriera distrutta).
bhe… in questo caso l’università se si trova una femmina ad essere invischiata in questioni legate alle violenze sessuali… alza le spallucce. amen! anche perchè la potente cricca nazifem e tutto un plotone legato direttamente o indirettamente alla professoressa… detta lo scandalo come meglio vuole: una lei ha fatto violenza? ma è un complotto maschilista ovviamente!!!!

e poi ricordiamolo… il femminismo vuole la parità nei sessi e non cerca di svantaggiare il maschio!!! nooooooo… ma certo!!!!  ahahahahahaha.

ad oggi, con una maggior chiarezza del caso e delle accuse, alcune femministe… notando la posizione scomoda intrapresa dalle prime femministe intervenute, incominciano a fare orecchie da mercante per vendersi innocentieeeh ma per una femminista che si comporta male… non significano che siano così tutte le altreeeeh!!!
ah. 
ma quando si affermaeh ma non tutti i maschi sono stupratorila contro risposta isterica nazifem è “dovete assumervi le vostre responsabilità storiche oppressive, porci misoginiiiih!“.
…la coerenza -spettacolare- feminista.
quando la gestapo femminista ha da ricordare che i maschi sono stupratori oppressori misogini violenti patriarcato cancro… bhe è affermazione sacrosanta dovuta!!! ancor di più… quando l’accusato è maschio, questo viene sentenziato colpevole ancora prima di arrivare ad un processo. questa volta, accusata una femmina femministaquesta è innocente a prescindere. all’improvviso e del tutto casualmente, l’accusata di molestie prevede l’iter “si è innocenti fino a prova contraria“.

e quando alcune femministe, notando l’immensa ipocrisia, quel puzzo che non si può più nascondere perchè fetido in maniera inumana… provano a rivendersi come vittime “eh ma alcune mele marce ci sono ovunque, anche nel femminismo!” eh bhe… ops… tralasciano che le mele marcefino a qualche momento prima, erano considerate le luminari, le menti femministe eccelse da cui impararema appena queste mele marce la fanno fuori dal vaso, vengono scaricate dalle femministe stesse come si butta la spazzatura… perchè la sorellanza viene prima di tutto. quindi… se alcune, con il loro comportamento, portano cattiva pubblicità… allora… affanculo le sorelle. 

perchè, meglio rila sacra regola, non deve essere neanche toccata:

il femminismo non deve essere mostrato come carnefice. il femminismo deve essere mostrato SEMPRE E SOLO come vittima.

ah poi, nota divertente… com’è che nessuno può permettersi di domandare ad una femmina vittima di violenza sessuale “perchè c’hai impiegato tanto a denunciare?” (buongiorno sig.ra Asia Argento) mentre le esponenti del femminismo possono, non solo ironizzare sulla vittima maschio (definito oltretutto dalle stesse nazifem come: miserabile, frustrato, idiota) ma anche sparare la stessa domanda impunemente?

ah si! perchè… 

we-all-can-do-it

🙂

nazi femministe professoresse di genere che fanno la morale sui termini “giusti” da usare, la morale sui maschi carnefici, la morale sui maschi oppressori, la morale sul femminismo futuro dell’universo perchè giusto… e poi si scoprono carnefici, uguali a chi lottano…

image

lascio a parte, la chicca finale.

alcune femministe, vedendo tutta questa pila di merda che tanfa e rende INVENDIBILE il femminismo stesso… provano a giocare d’anticipo con dichiarazioni epiche, per provare ad arginare questo disastro etico del nazifemminismo stesso.
e così sono già partite alcune stupendissime litania modello tipo “ah poverini i maski!!! non svalutiamoli, non cerchiamo facili ironie sul fenomeno della violenza sessuale ad un maskio da parte di una femmina!!! è una cosa importanteh!!!!! NON FACCIAMOLI SENTIRE SOLI ED INCOMPRESI!!!!!!
cioè… ma per piacere! un minimo di coerenza… dai! rivendersi modello “crocerossina” quando fino ieri il femminismo era a sentenziare “maski merdaaah!!!!” ma… è l’inno finale alla falsità! ma dai! ahahahaha.
ma poi… il “soli ed incompresi” …
incredibilmente imbarazzante. se c’è da scegliere tra solitudine o compagnia femminista, meglio il vuoto dell’universo. e per l’eternità, oltretutto.
e per quanto riguarda la comprensione femminista per i maschi… si ciaone! sarebbe meno inquietante vedere il papa pregare satana in un pentacolo di sangue in piazza san pietro.

che poi, a dirla tutta… ma veramente le femministe si sopravvalutano in tal modo? le femministe credono VERAMENTE che i maschi abbiano bisogno del loro aiuto, della loro vicinanza, della loro comprensione?!?!!?!?!? i maschi hanno bisogno del femminismo come la mucca ha bisogno del macellaio.

buongiorno femminismo.
buongiorno carnefici femministe.

🙂

incel, maschi beta, redpill, MGTOW, femministi, MRA…

un articolo un po’ lungo.

come per tutte le storie che si rispettino, ogni figura positiva o buona, ha una figura antagonista, generalmente cattiva.
così come per l’america, il femminismo ha trovato nel corso degli anni vari nemici, per motivarsi le proprie politiche. dai fascisti ai religiosi integralisti ai bigotti vari.
negli ultimi anni, decadi forse, si sono aggiunti nuovi gruppi, tra nemici ed alleati.

tra i nemici (nemici “riconosciuti” o meno dal femminismo stesso), attualmente spiccano MGTOW, MRA ed incel. nota a parte sono i “RedPills” che, più che un gruppo, è una sorta di idea / base di partenza. difatti redpill fà riferimento alla scena del film Matrix: “una pillola blu per dimenticare le prime verità, una pillola rossa per svegliarti dalla falsità di matrix creata ed imposta dalle macchine“. è base di partenza per i gruppi seguenti:
MGTOW (Men Going Their Own Way) è un gruppo di persone (maschi prevalentemente) che, visto i vantaggi delle femmine dal matrimonio alle denuncie, preferiscono scegliere di avere meno rapporti possibili. specie sessuali. MRA sono gruppi che fanno attivismo per i diritti degli uomini (Men’s Rights Activism) sono comparsi praticamente a fianco del secondo femminismo, anni 70… ma sono stati quasi subito schiacciati e diffamati come sessisti, sfruttatori, razzisti blablablabla… solita roba nazifem. gli Incel, invece, sono una subcultura legata all’involontario celibato (Involuntary Celibate), quindi condizione più comportamentale personale che ideologica “imparata”.
tra gli alleati del femminismo, invece, spiccano i femministi ed i “maschi beta” (alcune volte ben visti, altre volte considerati come biechi imbucati)(“tanto il dna non mente: gli XY sono tutti stupratori”) se per i primi, il termine spiega facilmente l’ideologia, i secondi sono più una ridefinizione o un’evoluzione dei primi.

una nota di contorno abbastanza ironica è come i termini, come al solito per quanto specifici, siano molto relativi…
a fare un giro su google, capita in maniera abbastanza frequente, di trovare spiegazioni che si contraddicono di sito in sito (magari non in modo netto) o che si contorcono in spiegazioni su spiegazioni, che alla fine sono tutte valide.

l’attività principale di questi?
la tendenza a radunarsi in gruppi per raccontarsela. un calderone che fà dello “sharing” la sua essenza. io la racconto a te, tu la racconti a me, insieme condividiamo. con un po’ di fortuna magari troviamo modo di applicare il tutto.
ma se i gruppi incel / MRA / MGTOW tendono alla condivisione di insoddisfazioni, disagi e malumori, nei gruppi maschi femministi / maschi beta c’è (guardacaso, femminismo docet) derisioni per i casi subumani incel, MRA, MGTOW & co. a cui poi segue indottrinamento auto motivazionale di propaganda e depressioni varie, contro gli altri maschi (alfa, fasci, razzisti e blablabla) o il mondo (qui le spiegazioni si sprecano).

probabilmente il termine incel/MRA/MGTOW ha toccato il suo apice, come diffusione, tramite 2 killer… il più famoso Alek Minassian ed Elliot Rodger. a quanto pare il primo scriveva nei forum/board dei vari gruppi, mentre Elliot documentava le sue elucubrazioni/minacce in filmati che poi metteva online (su youtube se non ricordo male).
Alek diviene famoso per aver guidato un furgone bianco ed aver ucciso investendo 10 persone (8 femmine, 2 maschi) ferendone altre 15. il killer quindi è un maschio bianco privileg… ah no, è un armeno. “bhe, ma solo di origine… e comunque è cresciuto nel mondo patriarcale oppressivo canadese, poi è pure etero…!!!!11!£!”£“” apriti cielo quindi. in ogni caso, a conferma: maschio, bianco (circa), privilegiato, oppressore ed ora killer. insomma, il sogno di tutte le femministe divenuto realtà. anche perchè Alek, prima di ammazzare, aveva anche posto il “sommo saluto” all’altro killer, Elliot Rodger. quest’ultimo, bianco, etero, ricco (figlio di un produttore di hollywood), omicida di 6 persone (4 maschi, 2 femmine) e poi suicida, era (o è, a seconda) il non plus ultra del campione maschile secondo il femminismo. avesse anche violentato e stuprato avrebbe fatto cappotto e vinto un’insalatiera.

ah e notare che i due killer, complessivamente:
ammazzano 10 femmine e 6 maschi.
feriscono 11 femmine ed 16 maschi (con nota ulteriormente ironica: 2 maschi, dopo essere stati colpiti dal van di Minassian, se ne sono andati senza aspettare ambulanza o polizia)
e quali sono stati i titoli su tutti i media??? strage di femmine.
è proprio vero… i maschi erano, sono e saranno sempre e solo carne da cannone.
i maschi non contano veramente nulla. TRANNE quando c’è da imputargli contro delle colpe. ALLORA in quel momento si che… come farne a meno eh? ahahaha.

ah, tanto per dire:
il 29 Gennaio 2017, in Quebec City vi fù una sparatoria / massacro da parte di tal Alexandre Bissonnette. risultato: 6 morti, 19 feriti (difficile capire quante femmine / maschi)(ma essendo zona moschea… dovrebbero essere quasi tutti maschi)
bhe, in ogni caso… la parte stupendamente eccezionale arriva, come sempre, con LEI, la non plus ultra del simbolo nazifemminista full retard: Jessica Valenti.
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peccato che, come hanno dimostrato le stesse boards/forums/twitter/facebook, il giovine era un femminista (su twitter e facebook partecipe nei gruppi pro-femist) e POI convertito all’islam (da cui sarebbe rimasto “deluso”).
ma… ehy… quando sei nazifemminista e devi battere cassa con il tormentone evergreen: “era contro le donneeeeh!!!11!!1″£!”£!2£!!!&/%!” ma certo, difatti ammazza 9 uomini.

comunque, si è voluto dimostrare come questi assasini, fossero frequentatori di comunità Incel. QUINDI… seguendo le classiche deduzioni e riflessioni nazifemministe, “INCEL E’ INCUBATORE e DIVULGATORE DEL MALEEEH!!!1!!!!£”23″. si, qualunquismo al suo meglio.
…non è sempre bello vedere come, se il femminismo subisce il qualunquismo, bhe “aaaah traccetiaah!! vessazioni patriarcali aaaaah!” mentre se il qualunquismo viene creato proprio dalle nazifem, per colpire il nemico maschio, ed è valido per il proprio tornaconto politico (“incel/MRA chiariscono e rivelano il machismooooh toxicoooh!!!11!!$ doppiamo istruire i maskiii!!!1!!!£!”$!$/!!%“) ALLORA sono pensieri nobilmente ponderati da anni ed anni di studi di genenereeeh e verità???? (perchè lo dicono loro)

…se questa non è ipocrisia…

vabbè.

ma come per tutte le storie che si rispettino, arriva la situazione rivelatoria o inaspettata.
in questo caso… se MGTOW scelgono di starsene “in disparte” (come dice il loro stesso acronimo, vanno per la loro strada e bhom)(con una certa felicità delle femministe, felici di sapere di maschi che si “emarginano” socialmente) e gli MRA sono il male assoluto (nessuna femminista può anche solo concepirli vivi)(i maski MRA sono dei privilegiati che frignano perchè sanno di perdere potereeeh!!!)(non è che forse vogliono una parità VERA?)… il gruppo incel ha la sorpresona: quel celibato involontario è situazione sia maschile che “TADAN” situazione femminile!
rivelazione!!!!
al che le femministe colgono la palla al balzo per l’ennesima divisione di giudizi, maschi – merda, femmine – illuminate:

le femmine che capitano o diventano incel, soffrono come i maschi… ma si sanno contenere!!!! i maschi, invece, sono “frustrati sessualmente e socialmente, pieni di odio, di rabbia e risentimento, senza la maturità per accettare la propria condizione.” (NB: non è farina del mio sacco… ma testi rubati da vari blog nazifemministi)(frase di cui, se si cambiasse il soggetto, descriverebbe anche altre persone… tipo diciamo le stesse femministe…?)

con le comparazioni, però giunge tutto l’umorismo involontario del psicotico “femminismo analitico”. come per i maschi… anche le femmine vengono respinte! dimostrazione:
* femmina incel: “sigh… sono stata respinta ben 5 volte in questi mesi! è un anno che non ho relazioni e non riesco a fare coppia!!!! mi devo accontentare del meno peggio ora che ho 42 anni…”
* maschio incel: “sigh… in 42 anni di vita sono sempre stato respinto , ho avuto solo 3 relazioni pregando e zerbinando, di cui una era pure una prostituta che alla fine mi ha lasciato nonostante la pagassi per stare con me. mi rimane solo il suicidio”

e c’è anche spazio per la stoccata nazifem di turno: “abbiam dimostrato che esistono femmine incel. avete notato che queste, non uccidono come fanno i maschi?

…dici nazifemministe, subito parte l’isteria femminile collettiva “aaah non siamo tutte cosìììììì porco bastardo stupratoreeeh, siamo moderate, solo alcune sono estremiste“.
quando INVECE le femministe, “ragionando” spiegano (tramite tutti i media) che i maschi uccidono… bhe: “è un’analisi veritiera soppesata con giudizio ed esperienza!!!!1!!!1!”!”£2311123!!!!
due pesi, due misure.
come al solito, per diffamare, alla femminista và bene usare la peggio retorica. di contro, accusare idee/fatti femministi di retorica… “aaaaah! vade retro bestia sessistaaah!!! non osare neppure pensare qualcosa di simile!!11!”£!”1231″!!!!

al che si arriva alla classica situazione da TILT femminista:
– affermazione: nelle board incel/MRA c’è odio QUANTO nelle bard femministe…
** risposta femminista: “aaaah! coglione misogino, ma sono i maski che uccidonooh!!
– affermazione: ma gli “incel” assassini sono stati 2 in mesi e mesi ed hanno ammazzato anche i maschi, che oltretutto sono stati ignorati dai media…
** risposta femminista: “eeeeeh classica risposta maskilistaaahh!!! dimentichi il femminicidiooooh!!!!!!11!!”£12£!!
– affermazione: ah già il femminicidio. ma non vengono ignorati i maschi uccisi dalle femmine?
** risposta femminista: “eeeh per 2 femmine killer!!!11!”£!”£!!!!! e l’oppressioneeeh patriarcaleeeeh?!?!!?!?

fai retorica: ok.
subisci retorica: oppressione patriarcaleeeh!!!!

ovviamente… tra maschi incel e femmine incel… chi fà più notizia?!?!?!?
i maschi!
e non tanto perchè i media sono ben indirizzati dai dettami femministi (le nazifem che hanno accesso ai media è normalità, ma non esiste 1 maschio a cui è permesso dire 1 frase a favore del suo genere)… ma dal fatto che, tra le varie turbe mentali, i maschietti hanno la fissazione ossessiva del dover fare sesso. oltre il voler fare sesso. che si, è molto infantile. ma qui si và verso discorsi un pochino più… bho, sociologici e fisiologici. ma lasciamo stare… (tralasciando anche problematiche devastanti, come le perenni idee distruttive quali suicidio / omicidio)(vedo che l’istruzione, regno incontrastato femminile, funziona proprio alla grande e produce solo persone di successo eh…)

tra le varie turbe mentali incel, c’è un tarlo fisso che risplende su tutti: il non rispecchiare il modello fisico ideale di turno.
tarlo sia femminile sia maschile…
tabelle a parte, dove vengono listate condizioni menomanti varie (il mento sottile, il polso esile, il collo magro, la statura bassa, la conformazione gracile o grassa, la struttura ossea pomì o pomà, l’etnia mista o per assurdo l’essere belli MA con problematiche comportamentali/mentali… che è screditante) si arriva ad una verità: avete presente i film, i fumetti ed anche la musica… negli ultimi diciamo… 40 anni?
* la femmina:
il femminismo ha preteso ed ottenuto che la femmina non sia più un unico elemento (il modello della “sexy bomb”) ma una composizioni di varie figure (quella intelligente, quella sportiva, quella avventurosa, quella guerriera) che sfuggono alla condizione fisica.
* il maschio:
prima era macho. adesso è… ancora macho, ma un pochino meno. i connotati fisici ideali sono sempre i medesimi, ma viene preteso dal femminismo un cambiamento nell’atteggiamento. meno ganassa e spaccone, più delicato e magari ben disposto a secchiate di empatia, se improvvisi ed isterici, è il #top. (in modo da non dover più giustificare le turbe comportamentali “classiche”, per cui le femmine sono tanto famose per???). un tizio grasso o magro o pelato, fare sempre schifo al cazzo e basta. il ragazzo tutto muscoli è sempre lì, senza che nessuna femminista in questi 100 anni, abbia mai detto “MA BASTA!”. è sessismo solo se è la femmina ad essere richiesta nel mettere il corpo o a dover assomigliare a quell’idea specifica di corporatura. il maschio… si fotta!
…se per le femmine c’è stato quindi un percorso “pubblico” nel far sapere che i modelli fisici femminili NON DEVONO più essere oggettificati, per cui lo standard è “non dover aver più uno standard” (sono grassa, sono mingherla, sono comunque bella)(anche se la prima tizia che prova a ricoprire il ruolo di sexy bomb, viene subito etichettata come troia del patriarcato… ma qual libertà!), per i maschi c’è stato un cambiamento PRETESO e SOLO a livello comportamentale.
e a livello fisico? bhe… il femminismo è in modalità “non pervenuta”.
oh toh!
stranissimo caso!

notato questo, dovrebbe stupire l’esistenza degli incel?
si, se si è femminista. vivi nel tuo magico mondo…

a questo punto, ritrovarsi con persone che già di loro convivono o affondano con dei complessi mentali marcatissimi inquietanti (gli incel)… non stupisce concepire che al primo fiato, questi, sono i primi ad affossarsi sotto una montagna di convinzioni “degenerate”. e stupisce ancora meno sapere di qualcuno di questi che và letteralmente “fuori” di testa.

ovviamente per le femministe è tutto spiegabile tramite 1) il cromosoma handicappato, quello Y e 2) per la società tossica maschilista oppressiva patriarcale (risposta che viene usata per qualsiasi cosa a dire il vero, mavabbè, sei femminista… puoi fare e dire quello che vuoi impunemente) per cui… invasione di locuste? eeeeh società oppressiva patriarcale. centra qualcosa? no ovvio, ma se devi battere cassa… devi martellare senza sosta e pietà. è l’essenza del femminismo, baby. rocknroll grlpwr!!!!

insomma, se MGTOW scelgono consapevolmente la loro “solitaria” “strada indipendente” e gli MRA cercano di ottenere in maniera politica dei diritti, gli incel sono il gruppo “malato”. in maniera innata puntano al proprio malessere e demoralizzazione, una strada che per molti è di sola andata per lidi ben poco idilliaci. autolesionisti/autodistruttivi/depressi, si lasciano distruggere volontariamente o involontariamente senza trovare o avere una via di risoluzione.
a peggiorare la situazione incel, arrivano indirettamente (voglio essere buono) le alienate femministe che, come una palla di cannone in una cristalleria, diffondono la medicina “salutarissima” del “biasimare i maschi per qualsiasi cosa” (anche la più assurda). persone che già di loro stanno con una situazione mentale ben poco sana, dopo questo intervento nazifem… ciaone.

chi rimane?

due gruppi “similari”.

i femministi ed i maschi beta.

se i primi hanno una tendenza a condividere le politiche femministe, i secondi sono forse i più integrati nel femminismo stesso.

nei femministi possono rientrare tutti i maschietti con ideologie pro femministe. comunemente dotati di una buona cultura, orientamento progressista, trovano corretto ideologicamente cercare una compartecipazione in un movimento che porti uguaglianza tra i sessi.
e lo trovano nel femminismo…
(…)
…anche se poi nei cortei vengono “urlati” di andare a fondo corteo femminista… altro che reggere lo striscione della manifestazione!!! ahahaha (bhe, ma quelle meno integraliste “li accettavano anche in mezzo al gruppooooh!!!!1!!!1!” si ma assolutamente “solo se stavano in maniera defilata e zitti)(nella miglior espressione di uguaglianza)(AHAHAHAHAHAHA)(nb: poi i femministi verranno accusati dalle meglio femministe di 1) “spropositate reazioni di fronte al sentimento di essere esclusi!!!” 2) “prepotenza!” 3) “come reazioni e prepotenza uguali a quegli uomini che poi uccidono le donne!” (macheccavolo… è tutto stupendo! BWAHAHAHAH!!!!!)(ed i femministi ci vanno a manifestare?!!?!?!? ECCEZIONALE)(ps: corriere, repubblica ed altri siti simili non indicizzano facilmente queste notizie… non c’è da chiedersi come mai?)
insomma, condividono le politiche e vengono pigliati a sputi in faccia.
e sono felici e convinti. fantastico oltre ogni aspettativa.
ma… seriamente… come farne loro una colpa? se come unica offerta alle loro idee progressiste, c’è… bhe, quello che c’è… tocca mangiare la merda e via. amen.
probabilmente se ci fossero altri movimenti sociali e politici con obbiettivi VERI pro uguaglianza dei sessi, a ri probabilmente manderebbero a fare in culo il femminismo in tempo zero… ma vabbè.

i maschi beta, invece, sono il caso più interessante.

orgogliosi del loro essere femminista (ma il dna XY da stupratore? ah no, è solo una provocazione scherzosa ed innocente di qualche donna esasperata dal patriarcatoooh…)(anche se alcuni beta controribattono: “il maschio è stupratore, ogni maschio deve concepire e realizzarsi in questa colpa“)(credo che questa frase qualcuno la riconosceva da una nota nazifem) hanno nel loro io una critica innata, disgusto ed orrore nell’idealizzazione del maschio “alfa” o “duro” o “macho”.
se gli incel deviano nella depressione e ciao, i beta se la raccontano di superbia ed è un fiorire di vanagloria. a differenza dei femministi che, hanno cultura e forse peccano di idealizzazione quasi “innocente”, i beta con una cultura pari o forse superiore, si distaccano con gusto dai comuni mortali (genericamente concepiti come masnada di sessiti oppressivi patriarcali fasci razzisti)(già sentita?) erigendosi a valutatori superiori.
per poi cosa? tra una fotocopiatura del classico nazifemminsmo (maschi assassini, stupratori, patriarcatooh) vi si ritrovano i classici canovacci isterici femministi di turno: “la società patriarcale è dannosa, nega i tratti non masculi, gratifica rabbia, violenza ed abitudini distruttive“. si… difatti la società moderna maschilistaaah patriarcale non ha leggi contro omicidi ed impulsi distruttivi/rabbiosi… anzi! premia dando una stellina d’oro sulla guancia ad ogni eroe che appende per il collo una tizia o massacra di botte un tot numero di froci.
eeeh… le fantastorie femministe / beta, sono sempre il meglio.

i beta, poi, promuovono il diritto all’empatia, al sentimento espressivo, piangere per dolore (fisico o di spirito) che sotto la soggezione maschilista non è mai stata ammessa (le opere letterarie/musicali che affrontano tali problemi nei secoli passati, in realtà sono di un’altra dimensione alternativa…)(e vengono sempre citate situazioni o esperienze personali particolari per far valere questo concetto).
i beta promuovono hobby femminili da non deridere come cucinare, ballare, cantare (difatti i cuochi maschi, i ballerini della Scala o del Bolshoi non sono mai esistiti fino a ieri per colpa del patriarcatoooh)(ed i cantanti!!! per colpa del maschilismo la società non ha mai avuto cantanti maskiiih!!!).
ed ancora, lottano contro le stereotipazioni imposte dai padri padroni violenti che dicono senza pietà “sii forte!” nelle peggio situazioni o che nasconodo il dolore (perchè avere una figura genitoriale che sbatte in faccia al figlio il dolore interno, gratuitamente o consiglia un “disperati” è altamente costruttivo nella vita, eh si).
ma soprattutto sono contro tutto quello che può essere “tossicooooh!!!!”
(questa dove l’ho già sentita?!?!?)

e si continua. i beta, tirano fuori dal cilindro un “parlare non mostra fragilità, i sentimenti sono importanti. se hai bisogno di aiuto sei autorizzato a chiederlo a prescindere dal tuo genere” dimenticando (politicamente, guarda caso) per quale motivo è meglio evitare. forse perchè si diviene vulnerabili e la cosa può portare dolori ben maggiori se persone con intenzioni poco nobili sfruttano questi dolori. persone che possono essere anche in famiglia, non necessariamente sconosciute. o persone che involontariamente, con un modo di fare incurante, possono ferire…
MA, quando c’hai la dottrina nazifem che martella… l’obbiettività è optional non pervenuto.
poi il resto, i “betaboy” si definiscono a conseguenza. “respingere il concetto di maschile / ridefinire quello che è maschile” (per loro)(che deve essere “portato a tutti”, perchè sono nel giusto)(curioso come gli assolutisti siano sempre nel giusto… proprio come le nazifemministe)
non giudicare il genere attraverso limiti, ma accettare le miriadi di modi per esprimersi. tu decidi il tipo di persona che vuoi essere.” che in una società come la nostra, che permette piacevoli divagazioni individualistiche… è comoda. ma tanto!

…e a proposito di genere/limiti, notizia di questi giorni di una poliziotta di torino, pestata a sangue da un aggressore. uqesta, stava pensando di sparare all’aggressore, quando ha avuto la fortuna di essere aiutata da 2 o 3 passanti. ma ehy!!! non giudichiamo il genere attraverso i limiti. auguro a nessuno di trovarsi in difficoltà e nel momento dell’aiuto avere a che fare con una persona che, limitata dal suo genere (fisico o mentale quale sia), possa rivelarsi non adeguato. “tutti dobbiamo fare quello che vogliamoooh!!1!!!

forse in questi ultimi punti è più visbile il limite, quasi ridicolo.
quel potersi permettere la pretesa, richiedere legittimamente il leggitmo, perchè si può concedere. al momento.
dimenticando che, se mai un giorno le condizioni sociali cambieranno, queste belle ideine, evaporeranno al primo problema.

poi vabbè.
i motti dei beta, come dei vari altri gruppi similari sono la solita fuffa banale che fanno lacrimare sangue alle statue atee… “le aspettattive tossiche di genere non dovrebbero contare.” la puzza d’infantilismo e vita agiata si sente fino a plutone mentre è in apoapside.

si ok, ma alla fine?

bhe… se da una parte si può anche notare come, DI BASE, tutti questi gruppi hanno le loro ragioni valide… ci sono due fattori che portano i vari gruppi in una situazione difficile. eticamente.

* la prima stà nella “degenerazione”.
chi più o chi meno in quei gruppi… è afflitto da questo corrompersi nelle idee, un decadimento della “ragione” e della logica, ma sopratutto della capacità di pensiero e nel valutarsi.
per alcuni è una questione politica, per altri è mentale.
…è anche vero che capita a tutti. ma… tra una persona di questi gruppi (quindi con la visione netta, estremistica ed indiscutibile) ed una “moderata” (no, beta e femministe ed incel NON siete moderati, fatevene una ragione)(moderata dovrebbe intendere una persona capace di mettersi in discussione, con un pensiero di base più equilibrato) la degenerazione è veramente grave. e nessuno di quei gruppi mi pare portato a valutarsi o valutare con cognizione critica. anzi, se la esaltano con il turbo e si mentono che è “…’na gioia”.
forse quelli meno afflitti da questa problematica mi sembrano i femministi e i MGTOW. ma poi bho… ammetto di non averli curiosati più di tanto… ed in ogni caso, anche i gruppi migliori hanno al loro interno sempre delle teste di merda che eclissano tutti.
insomma, il degenerare da pensatore equilibrato e capace liberamente di concepire anche l’errore proprio, è di un peso molto relativo rispetto a quello di una persona in quei gruppi (o contro quei gruppi).

* il secondo stà nella colpa.
non è curioso come per tutti questi gruppi, che non possono certo definirsi dediti alla ponderazione della logica (vedesi fare un mea culpa, sia mai), vi siano due pesi e due misure?
gruppo femminista: buoni e brave / gruppo beta: buoni e bravi / gruppo femministi: buoni e bravi. poi si passa agli (diciamo “maschilisti”) e… gruppo incel: merde, viglicchi ed assassini / gruppo MRA: merde, viglicchi e sessiti / gruppo MGTOW: merde, viglicchi e fascisti. etc etc.

e non sono io a farne una definizione provocatoria, ma basta farsi un giro nei vari media o con gooogle e vedere le opinioni dei vari siti che saltano fuori, nelle pagine indicizzate dai motori di ricerca e leggerne le valutazioni…

e quindi? dopo tutto ciò?

bhe, nulla. al massimo qualcosa si evolve. sperando in meglio e sperando di essere sopravvissuti.

…pensare positivo, sempre.

—–

nota di fondo.
è ferragosto.
femminicidi zero?
guardando alla cronaca nera pare di no.
…ma i blog nazifemministi tacciono… (in genere, fuori dai periodi vacanzieri compaiono ogni giorno almeno un 5 articoli femministi nuovi). eeeeeh, l’estate non aspetta, gurl!

Candida Morvillo, Jessica Valenti ed il femminismo

articolo: 27esimaora / autrice: Candida Morvillo
titolo di apertura: Cosa le femministe possono (e devono) fare per i giovani uomini
articolo riassunto: Jessica Valenti, una nobile ed illuminata autrice femminista, rivela (!) che c’è misoginia dilaganteeeh!!111! traccetiahh! i maski, non avendo spazi dedicati (???) “dove cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli suscitati da un contesto in continua evoluzione… «li rende sensibili ai mendicanti misogini che spacciano banalità online»” …vedesi l’esponente maximo, Jordan Peterson, un misogino guru dell’internet che accalappia i poveretti boccaloni che vivono di odio misoginooooh!!!!

apperò.
…prima di partire per la tangente… ehm…… chi è che è chi?
tanto per fare il punto della situazione ed avere qualche idea in più…….

l’autrice dell’articolo è:
Candida Morvillo
* niente laurea, ma giornalista e scrittrice.
* editorialista del Gruppo Editoriale RCS.
* sul corriere.it tiene la videorubrica “PerNienteCandida” (!)
* segue la posta del cuore su “iodonna.it” (!!)
* direttrice del settimanale di cronaca rosa “Novella 2000” (2008 – 2011). (!!!)
* Ha lavorato per il settimanale “A”, “Vanity Fair” e “Oggi”.

tesse le lodi di:
Jessica Valenti
* laurea triennale in giornalismo. (!)
* master (biennale) in studi di genere. (!!)
* colonnista per alcuni quotidiani (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)
* scrittrice (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)

etichetta “guru misogino di internet”:
Jordan Peterson
* B.A. in scienze politiche.
* B.A. in psicologia.
* Ph.D. in psicologia clinica.
* assistente e professore associato ad Harvard.
* professore ordinario all’Università di Toronto dal 1997.

mapporcamerdadownloadil festival dell’imbarazzo. e a tradimento!

una tizia dagli studi mancati, giornalista a livello novella2000 / posta del cuore, vuole occuparsi di un tema ciclopicamente difficile quale l’educazione della gioventù maschile….

  • 1) in una manciata di righe (a dimostrare quanto sia professionale)(diciamolo… ha fatto copia incolla di alcune pezzi della Valenti e li ha ributtati nell’articoletto in modalità “facciamole pubblicità mentre aspetto l’infuso di erbe aromatiche riposanti pre yoga)
  • 2) citando una tizia che è diventata famosa vendendo la sparata “le femmine sono tutte oppresseeeh!!! tutti gli uomini (tutti privilegiati) stuprano anche solo con lo sguardo o la parola!” “i maskii se soffrono sai che problema”
  • 3) PER POI dare del “guru misogino accalappia scemi dell’internet” ad un professore di harvard?!?!?!?!!?!?!?

imbarazzante.

con queste premesse si vorrebbe seguire una qualsiasi linea guida nel “salvare dei giovani maschi??!?!???!?!!” ma meglio annegarli tutti, piuttosto. almeno “qualcuno” (* blink * blink *) gioirebbe definitivamente.

ma visto che siamo in tema di tal Peterson… magari sarebbe meglio spenderci qualche momento.
la Morvillo (una che, come visto dal CV… bhe… mica pizza e fichi eh!!!) presenta il prof universitario di Harvard come una sorta di santone.
ah.
poi ti fai un giro in rete e… bhe……… la percezione cambia un attimo. tra i tanti video per presentarlo, questo forse può essere quello più funzionale:

l’intervista vede Peterson avere a che fare con Cathy Newman di Channel 4, alcuni mesi fà.
inutile dire che Cathy Newman è una femminista orgogliosa, punta di diamante dell’emittente. la luminare femminista, giusta e pura, la buona e progressista di channel4, contro il viscido maskilistah oppressore Peterson.

20 min in cui, la giornalista, è un continuo:
“DID YOU SAID THAT…”
“YOU RE JUST SAYING THAT…”
“ARE YOU SAYING…”
“YOU ARE SAYING”
20 minuti continui in cui, la “giornalista”, qualsiasi risposta di spiegazione ottenga da Peterson, ne storpia ogni concetto o dichiarazione. sempre! senza mai perdere un’occasione. tutte le dichiarazioni rilasciate vengono TUTTE “male interpretate” CASUALMENTE.

e per 20 min, Peterson PAZIENTEMENTE controrisponde con “no. quello che ho detto è…” rispiegando di nuovo lo stesso concetto. una seconda volta.

ora……. la Valenti, nel suo articolo (con la qualità che può avere, di una che lavora per la posta del cuore e novella 2000… per poi fare articoloni sociali) …riporta alcune dichiarazioni di Peterson, quali:

  • le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero
  • gli uomini sono al potere perché sono più adatti a gestire il potere e che le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero“.

e visto il video dell’intervista a Channel 4 di Cathy Newman… ANCHE QUESTA VOLTA si nota come le dichiarazioni vengano decontestualizzate di proposito. così come faceva la Newman in diretta tv, stesso procedimento usa la Morvillo per discreditare Peterson. tanto per notare come il denigrare sia la tipica pratica femminista per abbattere il nemico, reo di pensarla diversamente… oltre a mostrare chiaramente un’alienazione totale, cronica, voluta e ricercata con un’ossessività da psichiatria.

ed è tutto comico... perchè se da una parte abbiamo un tizio di Harvard che viene infangato per il solo motivo di avere l’audacia nel voler dire qualcosa non conforme alla politica di regime femminista (stò Peterson c’ha le sue idee… condivisibili o meno… esprimerle dovrebbe essere un diritto. ma i diritti si fermano là dove le nazifemministe scelgono di muoversi, ovvero nel magico mondo dell’incoerenza…) dall’altra parte abbiamo una femminista livello romanzetti harmony (Morvillo) che elogia una nazifemminista regina d’ipocrisia, la Valenti… che parla di salvare i giovani maski (perchè i maschi stessi non sanno dove “cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli”) nonostante un background di sparate sessiste, fatte nella sua giovine vita, non indifferente.

credo che i ruoli da definire siano ben chiari per la cara Jessica:jessica valenti

ritornando all’apertura…
abbiamo una Candida Morvillo, che è già tutto dire, in momento “osannatorio” per una sessista dichiarata, che svagona merda su un laureato e professore ad harvard / toronto, dipingendolo come un coglione stronzo razzista misogino, che fà copia incolla a muzzo, ed ha anche delle soluzioni (la rieducazione)(lo facevano anche i Khmer rossi… ironico eh)… vabbè………. ma è la solita minestrina nazifemminista patetica da compatire.

ed anche il concetto di fondo (i maski in crisi, noi femministe dobbiamo salvarli) è la solita guerra psicologica, “psywar”, per convincere il nemico maschio “che è in crisi!!!”

…”in crisi”…

l’ipocrisia al suo apogeo.

in crisi è “abbastanza” stridente visto che, in 50 anni, le femministe sono degenerate in 1000 teste d’Idra… non riescono ad avere UNA linea che sia una… il gruppo femminista A dice “42” ed un’altro dice “cipolla” (cit + cit) …femministe che si scannano tra loro, che trattano a pesci in faccia i transex, i gay, riescono persino a trattare ammerda le lesbiche vittime di altre lesbiche (si perchè non vogliono e devono ammettere che in una coppia ci può essere una femmina violenta… per cui se ci scappa una lesbo picchiata dalla compagna… eeeeeeh… spiace. è misoginia patriarcale!!!!) però “ehy, il vero femminismo vuole l’uguaglianza, quelli sono solo problemi…”

e vogliono educare i giovani maschi?!?!?!?!!?

image

nazifemminismo stellare.

notizia di un po’ di giorni fà: nei mondiali di calcio è partita una sorta di fatwa contro l’inquadratura di “belle donne”
il motivo è palesemente ovvio.
il patriarcato che mercifica il corpo femminile… sessismo misogino… il femminismo vuole pari opportunità ma queste inquadrature rendono tossico l’ambiente… aaaaah patriarcatoooh!!! basta con questa violenza maskileeeh!!!11!!!$!12$!”$

m’ha ricordato un qualcosa…
ma si……. quella perla nazifemminista cosmica della camicia sessita!

era Matt Taylor e la sua camicia… rieccolo:
matt

correva l’anno domini 2014.
un team di scienziati, già sotto la luce dei media per aver fatto atterrare un piccolo satellite su una cometa (!!!) in una missione decennale (orcaboia!!!!), viene totalmente DEVASTATO da accuse di sessismo per via di una camicia indossata dallo scienziato durante la fase decisiva, ripreso dalle telecamere prima ED in intervistato dopo, in quei giorni.

risultato? è un’ennesima situazione sessistaaaah!!!!! patriarcato violento misoginoooh!!!! c’è indignazioneeeeh!

e così fù.

gli articoli passarono da “l’umanità esplora per la prima volta il suolo di una cometa” a “maschilismo stellare: il violento sessismo patriarcale ed il tossico machismo regnano negli ambienti di lavoro scientifici, le femmine vengono pikkiate ed escluse e violentate sicuramente. c’è ancora tanto da fare e tante lotte femministe da perpetuare!!! e comunque le donne sono meglio

spettacolare.

ma il meglio doveva ancora arrivare.
a seguito di quest’indignazione isterico/ipocrita pseudo progressista (ritardata)(inteso come deficiente), lo scienziato Matt Taylor, venne sbattuto davanti al plotone delle telecamere, obbligato a scusarsi del suo IGNOBILE SCHIFOSO GESTO (per il piacere depravato del branco femminista sbavante nel vedere umiliato e distrutto il giovane)(si mise a piangere), per quelle persone bisognose di trofeizzare e mortificare il maschio, sminuirne il lavoro quanto la persona stessa e godere del suo dolore di uomo bianco privilegiato. sicuramente frocio.

e così fù.
Matt-Taylor-018_s

lo scienziato Matt Taylor, additato come la bestia misogina, và in lacrime .

ed guadio nazifemminista.
da obbiettivo a trofeo.
il simbolo del macho? abbattuto!
le spoglie dello scienziato passano al banchetto vero e proprio, in cui le iene / media riprendono ogni succoso istante, in cui lo scienziato viene sventrano eticamente… e le “povere” femministe, in differita (e ben nascoste davanti a monitor e tastiera) si scatenano piene di gioia, per il successo ottenuto (quello di aver distrutto un uomo)(chiccazzo se ne sbatte della camicietta ahahha, un uomo è distrutto, non conta altro)

il perbenismo ed il femminismo più feroce e psicopatico, sguinzagliati, liberi di travolgere il maschio/bestia, ed infierire tutto l’odio represso in uno show che è l’inno al femminismo puro.

lo scienziato, abbattuto dalla propaganda fascistoide nevrotico femminista, costretto a scusarsi. scusarsi… di qualcosa.
non importa cosa.
basta che ci siano scuse.
TANTE scuse.
e lacrime.
ooooh si… le lacrime di un maschio abbattuto sono nettare, ghiottoneria ambita e ricercata dalle femministe, che nel godersi lo show, riuscirono a raggiungere picchi prossimi all’overdose.

se dai primi filmati c’era uno scienziato molto nerd che trionfava d’ingegno (acquisito in anni di studi)(veri)(non studi tipo quelli di genere che sono equivalenti agli album delle figurine calciatori, che fai prima ad ottenere la laurea che a mangiare un Cioccorì) …nei filmati post caccia al maschio, rimaneva una sorta di… ombra di se stesso, abbattuto, piangente, con mani che nascondo un volto, ma sopratutto lottano nel reggere la vergogna. è l’orgasmo femminista definitivo.

…tuttavia…

il fatto è che Matt Taylor veste la camicia con i disegni di donnine sexy anni 80 dai capelli cotonati, creata per l’occasione dall’amica FEMMINA Elly Prizeman. 

E – P – I – C – O

ma quando sei una nazifemminista oscurantista e devi battere cassa per porter mantenere alto il grado privilegiato d’indicizzazione nei media, per poter tenere alto il livello di piagnistea vittimistica… questi fatti bisogna ometterli.
l’omissione è prassi normale ed abituale.
l’importante è trovare obbiettivi è validi per cacarci sopra quanta merda possibile possa cacare una nazi femminista. perchè ehy ricordiamolo… il femminismo è progressistaaaaaaah!!! 

…ma la storia non voglio farla finire qui.

perchè ogni torta, diventa più buona con una ciliegina finale.
ed in questo caso la ciliegina è proprio di un pari livello a quello scienziato che riesce a fare atterrare un trabicolo stellare su una fottuta cometa nella strabiliante assurda vastità del cosmo.

la controparte diventa Jessica Valenti.
chi è Jessica Valenti?
bhe, è una scrittrice, rinomata (…) per titoli quali “Full Frontal Feminism / He’s a Stud, She’s a Slut / Yes Means Yes / The Purity Myth / Why Have Kids?” e lureata in studi di genere (no dai! strano!!!! credevo in fisica nucleare…) al servizio per il The Guardian, The Nation, The Washington Post, TPMCafe, e Alternet. considerata tra le cento scrittrici e studiose più importanti, in qualità di pioniera del movimento femminista su Internet.
questo secondo il The Guardian.
che è il The Guardian per cui lavora.
ehbbhè!!!! …stampiamoci direttamente i premi nobel con la stampante di casa a stò punto.

cooooooooomunque…

…ecco una foto simpatica:

jessica valenti

in entrambi c’è mrs.Jessica.

a sinistra, foto pacata e pubblicizzata per i media ed il lavoro. a destra una foto personale che si è messa in un suo post su twitter. (edit 04/08/2018: la foto di destra è la controrisposta di Valenti nei confronti degli “insulti” ricevuti a seguito del “discorso” sul “proporre” assorbenti gratis per le femmine) quindi foto scattata prima ai fatti di Matt. ma ha poca importanza se la foto è stata scattata prima o dopo i fatti di Matt.

ora, c’è da annotare che  jessica valenti, in anni ed anni di uso dei vari media e dai suoi articoli, è nota per le sue idee, quali:

  • godere del dolore dei maski
  • ricordare che i maski devono vivere nel terrore
  • deridere i maskietti suicidi
  • schernire/canzonare i maskietti uccisi

tutti registrati online ovviamente… ma per le femministe, sono fotomontaggi. come l’uomo sulla luna.

tutto ciò fà di lei un qualcosa d’interessante.
molto più del suo palmares.

quindi…
visto il personaggio, vista la maglia indossata… c’è stato un movimento di sdegno simile a quello di Matt? NO.

e manco per il cazzo.

ANZI.
le reazioni sono state esplosioni di gioia femministe, la contemplazione gioiosa del successo di una grande conquista!!!!
(altro che far atterrare un satellite lanciato da un pianeta, attraverso il cosmo, calcolando per ANNI qualsiasi problema per POI farlo atterrare su una cometa, integro e funzionante)(che poi, diciamolo… sti scienziati hanno attuato una volgare azione fallocentrica penetrativa violenta!!!!)

MAAAAAAAAAAAAAAAAAA… un attimo.

magliette sessiste entrambe, reazioni differenti…?!!?!?!?!

whaaaaaaaaat?

il fatto è che, per la maglia della ragazza, c’è la catalogazione da parte delle care femministe di “è un concetto provocatorio! è SOLO ironia” …scusa tramite cui possono dire la loro verità per come la intendono, impunemente (come al solito) e senza il filtro del buonismo politically correct… per cui… si, certo che è ironia… MA NON LO E’ allo stesso modo! perchè è come per tutti i concetti del mondo femminista, dove tutto (in teoria) POI è il contrario di tutto (a fini pratici).

si è vero, ha diffuso quella foto nel suo account twitter privato… MA la ragazza lavora nei media!!! (e non si parla di “tele caltanisetta spazio notte” o “il resto di abbiategrasso”…. ma di giornali con un seguito di milioni di lettori per tutto il pianeta) e vi ci lavora SOLO per la sua causa sessista, usando questo potere (avere a disposizione un bacino di milioni di utenti) per fare la sua (e della gang nazifemminista) politica.

…se domani un chessò… presentatore tv, tanto bravo e pacato, mettese su instagram o twitter o salcazzo, la sua foto con lui in maglietta e scritta provocatoria (o come direbbero le care femministe “ironica” quando fà loro comodo) …questo verrebbe sbattuto fuori dal lavoro a calci in culo!!! e gogna pubblica per mesi. e se ci volesse rientrare a lavoro, mea culpa pubblica, con pianti annessi.

ma poi… ma chissenefrega!

tanto le femministe hanno sempre ragione a prescindere, possono dire qualsiasi cosa che nessuno può permettersi di dire “ma…” (che viene subito tacciato di “sessismo, violenza, stupro, tentato omicidio, oppressore, esponente del patriarcato tossico, fascista, altro random”)(e se è femmina che critica… la cricca nazifemminista sà bene come bollarla… vittima delle misoginia maskilistaaahh!!!).

e questo è quanto per Jessica Valenti.

invece…
per il ragazzo
Matt Taylor……….
in quanto maskio…………………….

NON SI DEVE PERMETTERE d’indossare abiti “sessisti” (sessisti perchè qualcuno li vuole ardentemente vedere in quell’ottica )(anche se poi sono creati da una femmina!!!!)(ahahahaha …assurdo)(femmina che, diciamo… sarà sicuramente una sporca troia a cui i maschi violentatori le hanno lavato il cervello a colpi di ripetute sborrate, evvia!) questo perchè si trova in una situazione in cui è sotto gli occhi dei media e di tutto il mondo! ergo… costui… deve attenersi ad un protoccolo di comportamento conforme ai dettami di libertà e rispetto femministi. (se proprio vuoi delle figure sulla camicetta, siano micetti e cagnolini, testina!). e poi… quella camicetta dimostra come mai le femmine latitano in quel settore!!! perchè le femmine sono tutte oppresse dal sessismo, essendo lo studio delle scienze… di stampo patriarcale!

prego notare:

LEI= lavora nei media, perpetuando quotdianamente ed oggettivamente una psywar nazifemminista, è nota per le costanti dichiarazioni misandriche= TUTTO OK. è proprio brava!!! il futuro è donnaaaaah!!!

LUI= indossa 1 giorno, una camicia con disegni di donnine bikini e pistole, soggettivamente sessista= PAZZIAAAH MASKILISTAAAHHHH OPPRESSIONEEEH!!!! PATRIARCATOOOH!!!

…whaaaao.

hqdefault

🙂

……….perchè ricordiamolo:

il femminismo vuole la parità e giustizia!!!!

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“Femen” Oksana Shachko si è suicidata

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1586458401365203&set=pb.100000031752945.-2207520000.1532419678.&type=3&theater

attivista ukraina (ed anche artista a modo suo) è stata una delle fondatrici del movimento FEMEN, ben 10 anni fà, insieme altre 2 persone. movimento nato per far sapere al mondo che qualcuno, giustamente, non gradiva che dei benestanti turisti andassero a scopare e fottere chi aveva meno soldi… gente che per fare qualche soldo sceglieva di vendersi sessualmente a chi soldi ne aveva ed era lì perchè pagava poco.

bhe… qualche giorno fà si è suicidata.
lasciando una nota oscura quanto il suo suicidio.
You are fake
(siete false/i)
scritto sul suo account instagram.

e visto chi frequenta(va)… femmine che si autoeleggono paladine della giustizia… il suicidio di Oksana, la fondatrice del loro gruppo, risuona MOOOLTO inquietante.

si suicida in una casa praticamente vuota a Montrouge. la vita doveva essere dura, ormai sola, dopo anni in case occupate, con le compagne (tra cui Apolonia Breuil, artista sua amica che ospitò Oksana nel teatro alternativo «Le Lavoir moderne») dopo aver chiesto rifugio in francia, dopo aver lasciato (“lasciato” a seconda dei punti di vista) il suo stesso movimento, dopo 6 anni, nel 2014.

suicida perchè romantica e forse troppo idealista in vita?
una spiegazione.
patetica e superficiale, ma possibile.

così come è possibile che abbia influito al suicidio “l’organizzatore” Viktor Sviatski, reo di usare le esponenti più “fighe” per fare miglior presa sui media mondiali. (figuriamoci se non c’è in stà storia almeno un maschio porco oppressore che influisce sulle povere ingenue fanciulle innocenti, in un femminicidio annunciato)

e a proposito di annunci…
chi dà l’annuncio della morte????
Inna Shevchenko.
la leader attuale del movimento, una tizia sicuramente scaltra che ha saputo creare il marchio e lo sapersi incentrarsi come una madonna in un’ogiva, la figura leader, una che ha preso il movimento con le modalità di un amministratore delegato maximo.
inutile dire che tra Oksana Shachko e Inna Shevchenko le relazioni non fossero idilliache. non si parlavano da anni.

eppure, il comunicato della “cara compagna scomparsa” lo spara proprio Inna. ahahaha, epico.
ed è un momento toccante, da romanzetto rosa harmony, dove l’empatia femminile trionfa, il bene impregna i cuori ed Oksana “è una delle femmine più notevoli della nostra epoca, una delle più grandi combattenti, ci ha lasciati ma è qui e ovunque” (quando fino a 5 min prima erano forse peste e corna)(ah, la magia della morte…)

 

ottima dimostrazione di cosa sia politica e potere.

 

sarà.

ma io immagino la solitudine di questa giovane e l’essere messa ai bordi dal suo stesso movimento e compagnE. immagino gli ultimi periodi, in cui qualcosa “attecchisce” in Oksana. immagino lei abbia percepito e “visto” con occhi nuovi una progressiva consapevolezza della realtà, tramite una nuova lucidità analitica, dura da digerire, dove una totalità complessa e disgustosa, qualcosa che oscurava la rabbia iniziale nel vedere quei turisti del sesso, ricchi a comprare il corpo di chi soldi non ne aveva, era… TROPPO. qualcosa che prima “era” ma ora… si rivelava ben altro.

You are fake

 

…a meno che non ci siano delle news da parte delle forze dell’ordine che ricostruiscano e dimostrino i fatti con prove… ognuno si sceglierà le proprie cause che hanno portato quella ragazza a farsi fuori, in tutti i sensi.

ovviamente considerando che di mezzo ci sono tutte queste femm, femministe, radfemm, nazifem… politica e movimento… bhe, non verrà mai ammesso nulla che non sia altro “maschilismo, patriarcato violento oppressivo”.

tutto questo, per assurdo, a me sembra solo una storia di un femminicidio.
e non un di quelle storie dove una persona sbarella e stermina a muzzo…
no.
peggio.
una di quelle storie fredde e pianificate, dove una persona viene relegata in un angolo, messa da parte, espropriata di idee, organizzazione, movimento. mobbizzata e bullizzata si potrebbe dire.
ma sia mai eh! i femminicidi li attuano SOLO i maskiiih!!!! Oksana uccisa dal maskilismooooh!!!!

ed intanto… RIP giovane ucraina.