notevoli risultati femministi recenti

partiamo subito con il meglio:

l’ennesimo ghiotto e stupendo caso di suicidio maschile, post “accuse violenze sessuali #metoo”.

eh beh, qui la cosa è gustosa.

protagonista è tal Zoe Quinn.
finita sotto i riflettori per essersi dimostrata una che dava il culo (letteralmente) per aver ritorno di visibilità mediatica (scopava tizi vari nel marketing, che per lei, sviluppatrice indie di videogiochi, è tutto), quando scoperta dal fidanzato (che ha preso la cosa un pochetto male visto che ha pubblicato il tutto nelle varie pagine facebook / tweet) … la cara Zoe ha usato la carta “vittimismo” e beh, le femministe sono arrivate in tempo zero.
tutti coloro che accusavano la tizia di essere una schifosa merdaccia, traditrice oltretutto, sono stati accusati dal ciclone mediatico femminista di “molestie, trollaggio, misoginia“.

ma siamo SOLO all’inizio.

la gang femminista tira fuori un vespaio immondo ed eccoti spuntare dalle varie Zoe (si perchè a ‘sto punto… altre Zoe di turno si uniscono) con accuse di stupri e violenze sessuali da parte di *ma guarda il caso* sviluppatori di giochi rivali.
e le accuse sono tutte ben accolte dal femminismo.

perchè sappiamo che per il femminismo, l’accusa di violenza sessuale è a prescindere vera.

se credete io stia scherzando, v’invito a cercare tanta bellezza nei vari motori di ricerca e scoperchiare il vaso di pandora e vedere quanta merda ribolle nei crani femministi.

ma torniamo a Zoe.
ogni accusa tirata fuori da questa bellissima persona… beh… era “vera” ed oltretutto era esposta al “plateu” mediatico come un patibolo medioevale. (perfetta rappresentazione del femminismo).

e chi ci finisce di mezzo tra i tanti c’è anche tal Alec Holowka.

a questo punto le cose precipitano in peggio.
nella canonica caccia al colpevole maschio merda stupratore, in un ambiente folle e malvagio quale è quello femminista nel distruggere i maschi, anche i colleghi di Alec (per salvarsi la pelle)(nel vero senso della parola) hanno iniziato a fare muro e prendere le distanze. (come per tutti i regimi, chi deve sottostare cerca di sopravvivere… ed a volte… per sopravvivere si sacrifica anche gli amici)

riassumendo, la cara Zoe Quinn ha usato “modalità femminismo” e:
– frigna vittimismo
– guadagna visibilità
– accusa impunemente di fatti gravissimi tal Alec.
– Alec, ormai relegato e con le accuse finisce in depressione
– Alec viene sommerso di antidepressivi dalla psicologa di turno.
– Alec si suicida perchè si ritrova infamato e con la vita distrutta.
– Quin e tutto il femminismo si rivendono comunque come vittime. LORO!!!! (per un maschio che si suicida… eh vabbè! parliamo di cose veramente serie come il patriarcatooh!!!11!!)

da qualche giorno, gli account di Quinn non sono più raggungibili.
motivo? si è cancellata. e perchè si è cancellata? ma perchè oppressa dagli haters!!! (invito a fare una ricerca su goooooogle. tutti intitolano “haters contro la povera sviluppatrice)

eccosì mentre la sorella del suicida si affretta a scrivere via twitter che “mio fratello voleva bene a Quinn, aveva sempre avuto pensieri suicidi, voi haters usate questa tragedia per scopi politiciiih!!!!111!” (quando anche il legame di sangue è merda ed il femminismo è tutto) il fratello di Alec, lascia online una versione un attimino diversa ed a questo punto inquietante. una versione che non è proprio uguale a quella della sorella femminista. tanto alla sorella… che cazzo glieffrega, ha un parente patriarcale oppressivo de meno… ce ne fossero di occasioni simili per ogni femminista!

e ovviamente, quando i media sono dominati dal femminismo… come t’intitolano il suicidio?

Dev Alec Holowka muore.

ah.

stupendo.

“il femminismo vuole solo parità e non odia i maschi!”
“maschi tutti pezzi di merda! maschi tutti stupratori!”

eh si…

we-all-can-do-it

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ma lasciamo perdere cotanto splendore e passiamo a qualcosa di MEGLIO.

da un suicidio di un maschio pezzo di merda… ad una femminista pedofila.

julia vickerman era la creatrice di uno show tv per bambini. tal “dodicenne per sempre” (12 Forever). questa, un bel giorno, viene ringraziata per i suoi servigi e lasciata a casa. credo senza rinnovo contrattuale.

poi ti passa il tempo…
ma tanto…
…e qualcuno trova sul twitter della vickerman, robe che… beh… se fossero state scritte da un maschio… sarebbe intervenuto l’esercito con le bombe al napalm.

la cara Julia ha un sacco di pensieri e commenti pro pedofilia. ammira i bambini, sogna di poterci avere a che fare (no, non per giocare a pallone) e tutto il resto.
i tweet vengono salvati ed incominciano a girare.
Julia a ‘sto punto, chiude tutti gli account.

e niente. così finisce la storia 🙂

e qui si ritorna ALLE SOLITE.
come procede il femminismo? sdrammatizzare e sminuire le proprie carnefici per poi ripuntare: siamo NOI le vittime, il patriarcato crea mostri.
e per questo caso? beh, la cara julia è chiaramente vittimia del patriarcato! è sicuramente malata!!! necessita di aiutoooh!!!! e poi per una volta che è una femmina!!!!!!!!! e le cavallette poi?!?!?!?!

è sempre la solita procedura.
è vittima.
è malata.
ha bisogno di aiuto.
eh ma comunque i maschi.
le femmine non lo fanno e se lo fanno non ci sono statistiche e se VOI tenete le statistiche allora sono inaffidabili perchè lo dice il femminismo (invece se le statistiche le tengono le femministe stesse allora queste sono affidabilissime come si è sempre visto)(specie quando l’Istat si ritrova statistiche femministe sfalsate perchè chi le ha condotte è una nazi femminista… ed ha forzato i dati per il credo religioso femminista stesso… eh? qualcuno si ricorda la cara Linda Laura Sabbadini????)

lo si vede da SEMPRE.
una femmina combina qualcosa di illegalissimo? cascata di scusanti.
stesso evento compiuto da un maschio? PATRIARCATOOH! SESSISMOOOH! VIOLENZAAAH!!!!11!!1!ӣ!

e tanto per… quanto deve essere piacevole per una femminista fare un giro nei vari social group tipo reddit & co e leggere di parenti che si sfogano online perchè si sono ritrovati figli suicidi perchè molestati da questa o quella tizia?
se non è vittoria femminista questa, non saprei come altro definirla.

tanto per ricordare:

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maschi tutti pezzi di merda. il femminismo vuole parità e giustizia

marmotta

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visto il tutto, stemperiamo un attimo la situazione.

parliamo di sport?

per il femminismo avere atlet* trans è giusto.
per il femminismo avere atlet* trans è sbagliato.

epico eh?
è SEMPRE epico quando si parla di femminismo.

con l’introduzione dei trans nelle loro categorie *ideologiche* e non legate al DNA (ero maschio ma mi sento femmina, quindi gareggio con le femmine)(viceversa) s’incominciano ad intravedere in certi settori dei risultati… COMICI.
stupendi.
in america ci sono stati personaggi che hanno STRAvinto nel ciclismo, nella corsa sprint, atletica. e poi il meglio: boxe ed MMA.
ma se nelle prime categorie, tutto sommato, la lotta è stata solamente patetica… in settori “fisici” di contatto… è stato un massacro al punto che molte persone sono rimaste piuttosto infastidite.

se il corridore femmina (ma XY) arriva con un paio di sec di vantaggio sulle altre (XX) in uno sprint dei 100 o 200 mt… beh… vabbè. è come rubare un lecca lecca ad un bimbo.
ma quando in MMA vedi una combattente pestata a sangue da una figura che si spaccia per femmina ma ha una gabbia toracica grossa il doppio dell’avversaria e due spalle che ci potresti parcheggiarci sopra un TIR… beh… lascia un attimo disorientati.
…e credo che disorientate lo siano anche le varie atlete spaccate dalle legnate prese… che tanto femministe ora non lo saranno più tanto.
vi ci è voluta qualche mazzata per capire “eh ma siamo uguali” eh?

poi vabbè… quando si leggono le spiegazioni pseudo scientifiche femministe pro trans che ti spiegano il livello percentuale accettabile del testosterone o delle molecole X… e poi vedi uscire una mezza sfasciata… forse accetti la realtà di quante STRONZATE il femminismo riesca a produrre impunemente.

ora, io capisco che i trans vogliano gareggiare. ne hanno tutto il diritto. FORSE però, sarebbe ideale inserirli laddove compete loro.
a meno che, a loro interessi solo vincere facile.
proprio come le femministe.

io aspetto con fervore il momento magico in cui ci saranno persone che, boh.. chessò… sentendosi cavalli, vorranno gareggiare contro cavalli negli ippodromi. un momento stupendo che verrà superato dagli stessi quando frigneranno per il gap e faranno l’unica cosa femminista possibile: lagnarsi, protestare e frignare ingiustiziaaah!!! “eeeh i cavalli sono privilegiati è ingiusto”

è il festival del “FACCIAMO COME CAZZO CI PARE” tanto me lo permette impunemente il femminismo, quindi ma che cazzo me ne frega.

l’importante è maschi tutti pezzi di merda / maschi tutti stupratori / il femminismo vuole parità e giustizia.

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femminismo. due pesi, due misure. e tanto patriarcato.

alcuni giorni fa, la cara Lilli Gruber, quell’agglomerato di silicone semimovente dai lineamenti ALIENI, ha affermato in tutta tranquillità:

lilli
da questo link

reazioni? tralasciando i pochi casi isolati in cui qualcuno sbotta risentito, qualcuna magari rimane un attimo perplessa da tanta ipocrisia, il resto… è ad osannare la cara femminista a livelli di platea in estasi. roba tipo:

applause
qual ponderato intervento! qual verità! bravah! BRAVAAAH!!!!

ovviamente fosse stato detto al contrario… il colpevole stava già a mangiare merda… con reazioni femministe isteriche al solito modus operandi “vittimismo un tot al kilo”: vedete come ci opprime il patriarcatooh?!?!?! vedete??? questa è violenzaaah!!! sostenetemi con una donazione via paypal per il lavoro che faccio per voi tramite il mio blogghino! lottiamo per un mondo migliore!!! il femminismo è uguaglianza!!!! maschi pezzi di merda stupratori assassini!

INVECE… invece la dichiarazione è di una lei. quindi tutto bene 🙂
anzi… diciamola senza ipocrisie…
la dichiarazione è di una femminista, quindi è legge.
lei può dirlo, perchè femminista.
e femminismo è la voce della verità.

ma è verità di chi è oppressa e non si china.
quindi è rivalsa. rivalsa ben lecita! e rivalsa DOVUTA.

femminismo è rivalsa dovuta, che è un concetto attuale e nobile.

e guai a lamentarsene! porci maschilisti misogini! ma com’è che non capite che il femminismo vuole la partità!?!?!?!?!? maschi tutti pezzi di merda! stupratori assassini!

poi ti passi per caso la cronaca nera.
capita di trovare omicidi in cui, mariti/fidanzati sono stati uccisi dalle rispettive mogli/fidanzate (OVVIAMENTE tutto riportato in trafiletti della 28° pagina sotto 42 pubblicità varie) e… niente… c’è sempre da ammirare i commenti: uno spettacolo di femminismo puro applicato. “ha fatto bene!” “brava sorella” “doveva tagliarli il cazzo prima di accoltellarlo” “sicuramente la violentava e la picchiava” “doveva accoltellarlo ancora di più prima di lasciarlo morire
ma ovviamente per le femministe, quei commenti, quelle reazioni… sono petali al vento.

e per spiegarlo, basta utilizzare il femminismo stesso.

prendiamo il caso di Layla Moran, deputata anglosassone che assalta il fidanzato/marito di botte… e lo ammette candidamente in pubblico. reazioni? solite: “bravaaah” dal gregge femminista.
mentre le teste femministe più decorate di medagliette al valore femministe trovate negli ovetti kinder, riescono a farci articoli motivazionali che sono spettacolo.
articoli di motivazioni di scuse.
dove la generalizzazione se a favore pro femminista… beh… è PROVA ASSOLUTA.
dove se la violenza è da femmina e femminista… beh, è motivata e valida.
…quando invece lo stesso modo di fare si ritorce contro “ah, ma questo è generalizzazione!

il genio della disonestà.

basta dare un occhio all’articolo di yasmin alibhai brown dopo i fatti di layla moran, per l’appunto. (si quella yasmin che vomita merda contro i politici maschi perchè hanno fatto la brexit… e poi giustifica la theresa may)(maddai che strano!!!)

e cosa scrive tal yasmin? l’essenza femminista.

le femmine picchiano? caspitarella! è sbagliato. PERO’ I MASCHI…
o ancora “eh ma i maschi fanno gli omicidi di massa

e siamo alle solite.

* nella prima affermazione, il femminismo applica “motivazione e giustificazione”. messa con fatica l’ammissione di colpa (perchè arrampicare sugli specchi in eterno è impossibile persino per le femministe stesse)(beh, quasi per tutte per lo meno) la violenza della deputata è motivata e giustificata perchè i maschi fanno peggio!
quindi: motivazione, giustificazione ed infine scusante per le femmine a fare qualsiasi cosa.
* nella seconda affermazione, il femminismo applica “generalizzazione”.
i maschi uccidono! avete visto le stragi di massa? sono tutte di maschi!!!
così dopo aver motivato, giustifico ed infine scusato la violenza femminile al genere maschile, arriva il qualunquismo. si quello tipo “negri puzzano” “femmine tutte troie” “terroni tutti ladri“. è generalizzazione che usata per certi registri è assolutamente orrbile. ma per altri registri… beh… dovuto e lecito! “i maschi fanno cose orribile, le femmine no [usa motivazione e giustificazione]”

a questo punto sfido chiunque ad usare queste 2 mosse nei confronti del genere femminile.
1) provate a motivare, giustificare ed infine scusare: violenza sulle femmine.
2) provate a fare generalizzazioni delle femmine.
vi pigliate calci in culo e merda in faccia in tempo zero.

MA se lo pensa, scrive e diffonde una femminista…

applause

si parlava di due pesi e due misure?

ah no un attimo.

è femminismo!

o meglio, l’ipocrisia giustificatoria femminista per cui, a seconda della convenienza, è una cosa o l’opposto.

perchè il femminismo non è isteria a piede libero, purga collettiva di genere e  repressiva. inquisizione e soppressione, vendetta, controllo puritano sistematico etico, ipocrisia e moralità bieca. no no no!!!! assolutamente!

marmotta

quando lei uccide, ma tu sei femminista ed allora devi trovare scusanti…

…che faticaccia essere femminista, caspiterina!

ma veniamo all’ultima:
in questi giorni, alcune persone ubriache o sotto l’effetto di stupefacenti (o entrambi, perchè quando sei merda lo sei anche al quadrato), hanno investito e quindi ammazzato vari individui lungo le strade nostrane.

ubriachi e drogati vari che alla guida delle loro vetture, falcidiano persone a caso.
dalla città al paesino alla provincia, è un grande massacro “casuale”.
…e si potrebbe dire, in un certo modo, in tutto il mondo.

la cosa non mi avrebbe neanche smosso più di tanto: ubriachi tossici alla guida delle loro auto che SI CONFERMANO assassini. ormai è una grande tradizione immancabile. ma… ecco… il fatto vuole che… beh… qualche giorno fa… ad essere ammazzati dall’ennesima persona ubriaca/drogata… ci sia stata una lei.

intendiamoci: non è certo la prima volta. anzi… TUTTAVIA, ecco… gira che ti gira i vari siti d’informazione… un articolo ha attirato l’attenzione più di tutti gli altri. un articolo semplicemente RIVOLTANTE. o per meglio dire, schifosamente nella sua purezza femminista. l’autrice è Giusi Fasano, una delle tante femministe che ammorbano il pianeta, una delle tante nella cricca della 27esimaora ed è proprio lei che sforna l’articolo capolavoro: “Irina l’imprenditrice, i due ragazzi investiti fuori dalla discoteca: «Guidava ubriaca»

la cara Giusi Fasano, mette subito in chiaro la situazione:

  • Irina è in ospedale, ha qualche dolorino fisico.

caspitarella!!! era proprio la notizia più importante! tutti calmi, la killer sta bene.

ma subito dopo, puntualizza:

  • a breve, Irina, svilupperà quel sentore di colpa

…PORCATROIA HA AMMAZZATO 2 PERSONE, MENTRE GUIDAVA STRAFATTA e la cara femminista Giusi Fasano, in un tripudio emozionale empatico non indifferente, ipotizza quanto la killer si sentirà in colpaaaah!!!11!!11!!!

ma… VAFFANCULOOO!!!

il fatto è che siamo solo all’inizio! e la buona femminista continua e specifica:

  • era buio

era BUIOOOh!!!!!1! nooooo!!!! perchè se sei femminista e devi difendere una tua sorella che ha investito ed ammazzato 2 persone… beh, diciamola tutta: la colpa è ANCHE del buio! non solo dell’alcol che il patriarcato ti riversa a forza nello stomaco. ma anche di quell’evento astronomico bizzarro, eccezionale ed accidentale chiamata notte, che di conseguenza porta l’oscurità. dico… ma ci si mettono anche gli astri oltre il patriarcatoooh!!!! il buio che arriva e ti sorprende! dai! cioè… questa è vera oppressioneeh!!!11!

poi, dove la killer ha investito le 2 persone, i 2 lampioni della luce erano rotti!!!!!
…caspita… SONO SHOCKATO.
cioè… ERA BUIO e i lampioni della luce ERANO ROTTI!!!!

era doppiamente buiooohhh!!!!!!!111!!$£”£$!$£”!!”£$”

…qualcuno accenda una candela profumata, il patriarcato agisce in maniera temibile!!!!

comunque, meglio tranquillizzare:
i 2 morti probabilmente manco se ne sono accorti dell’essere stati investiti (e qui aggiungiamoci la definizione femminista universale: erano del maschi pezzi di merda! quindi: 2 stupratori di meno!) (questo non sempre viene scritto apertamente… vabbè, ma quando sei femminista, l’ipocrisia è il primo dettame da seguire) (anche se… il fatto di essere immigrati, potrebbe dare delle noie etiche non indifferenti alle femministe… cioè… le 2 vittime essendo parte delle minoranze oppresse dal maschio alpha colonialista… si beh… ci stiamo capendo no?????? maschi pezzi di merda stupratori… però immigrati… due realtà che s’incastrano a fatica per il femminismo… ma si può ovviare a questa situazione concentrandosi sulla vera vittima, la povera Irina, la vera vittima di genere!!!111!)

ma torniamo all’articolo…

  • Irina, una volta raggiunta dall’ambulanza, è shockata!

noooooo!!!!! dai! ma povera stellina!!!!

sia quel che sia, a questo punto parte una ricostruzione figurativa riabilitativa della killer, che solo ad una femmina da parte di una femminista poteva essere concepito e realizzato.

e quindi:

  • ad Irina era stato tolta in passato la patente, per guida in stato di ebrezza MA essendo stata completato il periodo di condannata ad aiutare i disabili, le era stata restituita la patente stessa (tradotto: è stata brava a completare il percorso di riabilitazione! e poi con dei poveri stronzi handicappati! cioè dai!)
  • Irina è un’imprenditrice!
  • ha avviato una startup
  • il professore di Irina, quello dei tempi dell’università, è “tristemente colpito da questa storia”.
  • Irina ha sostenuto la scesa in campo politico del suo prof! è attiva anche politicamente!!!
  • ha fatto l’erasmus!!!!11!!!!

E POI IL CAPOLAVORO FEMMINISTA FINALE:

  • è impegnata per l’ambiente!
  • ha tanto amore per l’arte!!!
  • vuole bene ai genitori!!!!!!!!!!!!!!!£$$!£”$”!£”$!|!”
  • da domani, non ci sarà più gioia nella sua vita 😦

notoriamente uso sarcasmo per sottolineare le taaaaante schifezze femministe che prolificano sistematicamente come virus, le varie ipocrisie fetide pensate ed attuate, tutte quelle situazioni contraddittorie in cui il femminismo sguazza… ma questa volta… siamo oltre il troppo. questo è un inno al successo femminista in cui il loro status d’impunibilità nel poter dire concetti rivoltati SENZA CHE NESSUNO DICA NULLA risplende come il sole.

ed aggiungiamoci come con la femmina assassina, il femminismo ritrova SEMPRE e COSTANTEMENTE la compassione e la rivalutazione della killer, le scusanti, le attenuanti, la ricostruzione empatica degli eventi, la rilettura del caso in ottica emozionale dove la riabilitazione della lei di turno è OBBLIGO e DOVERE FEMMINISTA.

ma ruoli invertiti?
beh, sarebbe stato l’apocalisse in terra: FEMMINICITIOOOH!!!!1!! violenza di genereeeeh!!! siete violentiiih!!!111!!!$££”!$! il killer beveva sangue umano, si drogava e beveva perchè voleva uccidere intenzionalmente con maggior divertimento, disprezzava l’universo, stuprava nei weekend e durante la settimana era violento anche con i muri, cacciato da scuola, problematico con le forze dell’ordine, forse iscritto a qualche sito machista quale ilgiornale e forse sostenitore dei partiti politici di destra e sicuramente un gay represso che di notte insultava dal suo misero account facebook le varie pagine femministe!!!!

beh… invece ad investire è una lei. e quindi… e quindi CIAONE!!!! vaffanculo a voi maschi pezzi di merda stupratori 🙂 tanto noi femministe diciamo e facciamo quello che vogliamo impunemente e nessuno può dirci nulla 🙂

però ehy, il femminismo vuole la parità e la giustizia di genere!!!!
/
Fmi4

Cardi B, Bill Cosby ed i double standard femministi.

due elementi tanto differenti ma accomunati da un solo fatto: drogare le loro prede.

ma partiamo dal più famoso, Bill Cosby:
cosby
attore, ad oggi incarcerato con una pena tra i 3 ed i 10 anni per stupro. all’epoca dei fatti, dagli anni 60, narcotizzava le sue prede e le violentava sessualmente. il totale delle vittime pare si aggiri a 50 vittime.

ed ora, veniamo alla seconda figura, tal Cardi B:
cardib
rapper, ad oggi… rapper.
diviene ulteriormente famosa quando si mette a sclerare online… e nello sclero “espleta” una perla non indifferente. origini “povere” blah blah blah, il passato da gangsta, il passato da spogliarellista… e lei che drogava i suoi clienti per rapinarli, in modo di finanziarsi per la sua carriera di cantante.

ah.

eh si.
drogava i clienti e li derubava.
per diventare cantante!!!!
e fortunatamente (per i suoi clienti), solo quello…

drogare e derubare… rimane reato. anzi, reati.
ha fatto del carcere per questo?
ma ovviamente no! manco ci sono state indagini…
qual orribile pensiero misogino!!!!!

l’ironia della sorte è che sta Cardi B, esce con questa perla DOPO i fatti seguiti nel caso Cosby. tanto a dimostrare come femminismo sia sinonimo di “ce ne sbattiamo il cazzo e facciamo come ci pare impunemente, anche dovessimo contraddirci nei fatti”

ma un attimo: per fare chiarezza alle femministe (ma solo per loro, i peggio ritardati mongoloidi deficienti spastici hanno già capito): Cosby è uno stupratore, Cardi B è una ladra.

ma se c’è un abisso tra i due, allora dov’è il problema?
il problema è, come al solito, i due pesi e due misure per quei generi che, le femministe, hanno classificato nella sottoforma di “maschi tutti pezzi di merda stupratori” e “femmine tutte vittime oppresse”.

vogliamo degustare qualche esempio fresco fresco?
si viene a scoprire adesso che, un anno fa, una coppia lesbica (Jennifer e Sarah Hart) hanno drogato i figli (6 orfani adottati), caricati in auto e si sono lanciati tutti assieme appassionatamente in un suicidio di massa in una delle strade californiane che costeggiano l’oceano.
alcuni corpi sono stati ritrovati settimane dopo nell’oceano.
eh si.
e… perchè? beh… presumibilmente perchè rischiavano di ritrovarsi nei guai per un’indagine (o più) di maltrattamenti su minori. cosa che avrebbe comportato l’addio ai sussidi. ciaone ai soldi. e visto che le femmine sono sempre il meglio a detta del femminismo… se non ci stanno i soldi… cosa c’è di meglio se non suicidarsi?!??!!? suicidarsi… uccidendo i figli, ovviamente. vuoi che possano avere una seconda opportunità? sia mai! fregate loro, fregati i piccoli negretti mangiapane a tradimento.
e la reazione del mondo… e delle femministe? ma poverine le mammine oppresse dal patriarcato!!!!! erano in difficoltà!!!! perchè questo sistema maschilista oppressivo non aiuta le mammine che hanno bisogno di aiuto?!?!?!!?!?! OPPRESSIONEEE!!!!!

vogliamo ricordare i padri che uccidono e si suicidano, cosa guadagnano come commenti? “merda infame bruciate all’inferno, maledetti per l’eternità, il diavolo vi possa fare impazzire all’inferno! bestie! merde! infami!
lo fanno due lesbiche… e niente. che tragedia! 😦

il classico sessismo femminista.
in maniera ipocrita e patetica, sdogana il tutto con “ehy, ma entrambe le uccisioni sono fatti orrendi!!!!” (perchè in quei casi c’è sempre la femminista di turno pronta con il commento preconfezionato e riscaldato pronto a chiarire tanta superiorità intellettuale tutta presunta, mai dimostrata e sempre contradditoria).

qualcuno ha mai visto le stesse femministe commentare alla stessa maniera fatti contrapposti? la dove i maschi uccidono, le femministe sono subito sul pezzo, odio a volontà per quei maschi pezzi di merda e lacrime vittimistiche senza fine. quando capita di avere una femmina assassina… beh… calma… è tutto un gomblotto del patriarcato!!!!!! oppressioneeeeeeh!!!!

ma torniamo di nuovo in Inghilterra. the feminist land.
altro posto dove si è visto come se sei carina, hai un futuro da chirurgo, sei strafatta di cocaina, ammazzi di botte il tuo ragazzo e tenti di accoltellarlo… beh, con un futuro così brillante, non si può sentenziare per la prigione.nintchdbpict000355926701
si, lei è Lavinia Woodwarddispettosetta birbante, non lo fare più!

ed il popolo? per il popolo è tutto un “vabbè non lo ha fatto intenzionalmente!!!! poi era giovane… capitano gli sbagli”
ah.
e per le femministe, tutto questo… come si traduce?
beh, è una situazione evidente di come il patriarcato oppressivo nel potere giuridico abbia esercitato misoginia per la povera giovine! sempre a giudicare le femmineeeeh!!!! un chiaro esempio di come la violenza di genere viene esercitata!!!!! ma non vogliamo parlare della tratta e di femminicidio che quotidianamente appesta il nostro mondo occidentale!?!?!?!?!? CI STANNO UCCIDENDOOOOH!!!!!

per l’appunto, maschi pezzi di merda sempre e conunque. e femmine SEMPRE tutte vittime.

ma rimaniamo sul pezzo. continuiamo…

salta fuori in questi giorni come tal Katie Lomas, dopo aver avuto una discussione con il suo ex fidanzato, che l’aveva piantata per un’altra, decide di guidare l’auto… sopra il suo ragazzo. questo finisce in coma, con le ossa rotte e danni cerebrali. e per la giudice Samantha Presland? qual’è la sentenza? beh… entrambi fortunati! poteva finire peggio!!!!
e poi… la ragazza, la novella pilota di F1, si è pentita delle sue azioni!
inoltre è una mammina a tempo pieno! e non lavora!!!
e prova TANTO pentimento!
oltretutto quando si è messa alla guida, come poteva sapere di cotante conseguenze? non aveva la patente!!!!!!!
prigione? ma che scherziamo?!?!?!?!?!? questa volta si becca un gravissimo avvertimento di non farlo più! birba birba!
perchè alla fine… è stato un momento di follia!
comunque, io giudice, prendo nota dei fatti. ovvero che tu Katie hai sofferto tanto e so che non sei una che commette reati… tre vite non dovrebbero essere rovinate dalle conseguenza di una sola sciocca azione!!!!!
giurin giurello eh… non lo fare più!

(in corsivo le dichiarazioni paro paro del giudice mrs Samantha Presland)

quindi la cara katie esce dal tribunale tutta triste per quanto ha dovuto vivere in questi anni di processo:

katie_lol

CIAONE… COGLIONI

XD

fosse stato un lui a guidare sopra il corpo della sua ex, mandarla in coma con danni celebrali? vogliamo immaginare le reazioni popolari? e vogliamo immaginare a quanti ergastoli avrebbe dovuto far fronte il novello pilota?
si?
no?
ah ecco.

ora tornando alla Cardi B…

o meglio… se fosse stato UN rapper a commettere i fatti ed avesse detto “ho drogato le mie vittime, le ho derubate per pagarmi la carriera di cantante repper” il giro in prigione con una pena variabile a seconda, sarebbe stato il minimogogna mediatica, poi, neanche a dirlo. un rapper! un cazzo di rapper che promuove misoginia in quei schifosi testi… che deruba le sue vittime per fare carriere?!?!?!!? SCHRZIAMO?!?!?!

…invece è una lei ad averlo detto e FATTO… e quindi… wops, amen! 😉

è il solito principio femminista attuato nel mondo reale:
se a combinarla è una femmina… è scusata. non importa di cosa. la motivazione scusante femminista è puntuale e (ben più preoccupante) il processo di assimilazione all’innocenza della carnefice, è automatica. qualsiasi cosa questa possa fare, combinare o dire.

i magici double standrard femministi.

siamo ad un livello tale che, ormai, a fare notizia è quando una lei prende una pena proprio come un maschio. vedesi lady Gucci (Patrizia Reggiani). ed era il lontano 1994! o per i fatti di Avetrana, con le due finite all’ergastolo nonostante abbiano detto per spergiuro di tutto e di più per cavarsi d’impiccio.
ma le altre… madri che sfondano il cranio ai loro stessi figli o che accoltellano parenti… che ne combinano di ogni a destra e manca… del carcere tutto è un bel “boh!” oppure un ma poverine! ci si ritrova con queste figure che rubano, mentono, spergiurano e chi più ne ha più ne metta… e niente: come fiorellini persi in questa valle di lacrime maschilista misogina! vi sia un po’ empatia per loro, eh!!!!

con il femminismo che cavalca a testa bassa la carta magica del vittimismo.

addirittura siamo anche arrivati con le femministe “compagne” che denunziano il patriarcato oppressivo per quel tenero fiorellino innocente di Nadia Desdemona Lioce. vittima dello stato maschilista.
ma bene notare: vittima… solo lei ovvio… del suo compagno, altrettanto omicida… ma chissenefrega!
credete io scherzi? fate la ricerca su google e le trovate subito queste perle.

però ehy, c’è tanta misoginia!!!! c’è proprio tanto bisogno di femminismo eh!!!! 

patriarchy

da Jennifer Lopez a Ian Moix a Layla Moran: i “double standard” femministi.

qualche mese fa, tal Ian Moix (scrittore francese) faceva la sua dichiarazione: “le femmine dopo i 50 anni, per me sono invisibili“.

APRITI CIELO.

il delirio.

in questo mondo, dove è ammissibile SOLO l’opinione allineata alla propaganda femminista… un’uscita tale non può essere ammissibile. difatti la dichiarazione/opinione diede il via al delirio isterico feminista più scatenato. del tipo fare a gara a chi s’indigna peggio, frignando nella cameretta con buona pace dei poveri mici oppressi.

iniziò un fiorire di post scandalo nei vari blog femministi, in cui venivano snocciolati elucubrazioni su quanto il porco oppressore misogino maschio pezzo di merda privilegiato sessista opprimesse l’universo (femminile)(perchè interessa solo questo alle femministe, il resto… è merda).

insomma, indignazione pura al 100%.

inutile dire che la valanga di odio travolse Moix in un istante.

…l’ilarità della cosa è che mesi prima Jennifer Lopez aveva fatto una dichiarazione simile: i maschi prima dei 30? inutili.
…e le reazioni femministe? nessuna.
addirittura “alcuni” giornali… concordavano con la cantante/attrice, spiegando quanto vera l’affermazione, visto che prima di quell’età i maschi sono troppo impegnati a formarsi economicamente e lavorativamente (e questa era il concetto meno sessista)
e l’indignazione femminista per questo sessismo classista?

non pervenuta.

ah.

curioso.
pare ci siano due pesi e due misure.

la cosa mi ricorda come alcune cose avvennero in quel di Rio 2016. erano le olimpiadi ultrasessiste misogine. tanto per ricordare un minimo… erano le olimpiadi in cui, sostanzialmente, ogni istante era un problema di oppressione patriarcale.

* atlete in bikini? sessistissimooooh!!! maschi tutti pezzi di merda!
* atlete in burqa? oppressione sessistaaaah patriarcaleeeh!!!
* commentatrice Helen Skelton, definita sexy? sessistissimooooh!!! MASCHILISMOOOH!!!
*
Majlinda Kelmendi e l’altra atleta judo definite in finale come “catfight”? sessismooooh1!!
*
la nuotatrice vince l’oro (Katinka Hosszu) e si cita i meriti dell’allenatore maschiooooh?!?!?! SCANDALOOOH!!!! oppressioneeeh!!!!
*
Katie Ledecky vince e viene definita la Phelps in gonnella?!?!?!?! SESSISMO CLASSISTAAAAAAH!!!!

questo mentre sui giornali comparivano articoli su quale atleta fosse fico, quale atleta avesse il pacco grosso (sinonimo per riferirsi al grosso pezzo di cazzo sballottato nei pantaloncini dell’atleta, tanto per essere chiari) o il culo sodo di questo o quello,  tutti propriamente giudicati anche per come l’atleta X o Y fosse o meno “gnocco” (sinonimo di figo). insomma, il mercato del manzo.

ah.

invece per gli ori olimpici di Londra 2012 (Galiazzo, Nespoli, Frangilli), i titoli di giornale quali “i tre arcieri olimpici brutti anatroccoli / tre senza appeal e sovrappeso / quando la normalità vince con la pancettanon erano minimamente sessisti e volgari. erano… veritieri. “diciamo”. ma soprattutto erano sonori sticazzi, tanto so’ maschi, quindi oppressori stupratori pezzi di merda.

TUTTAVIA quando la stessa etichettatura veniva applicata al genere femminile, a Rio 2016 (“il trio delle cicciottelle sfiora l’oro” ovvero Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari), divenne subito il delirio femminista.
atlete “bruttine”? SCHERZIAMO?!?!?! scandalo!!!!
tanto che il direttore di Qs Quotidiano Sportivo, Giuseppe Tassi, che approvò quel titolo sulle cicciottelle, venne licenziato in tronco.

curioso eh?
i tre arcieri maschi cicciottelli = chissenefrega.
stesso appellativo per le arcieri femmine = femministe impazzite, fiumi d’inchiostro “noi femmine siamo sotto perenne attacco sessistaaaah!!!ed un direttore licenziato.

stupendo.

passava Rio e le olimpiadi sessiste e… al solito… quanto ilare era vedere i titoli di certi famosi calciatori “sovrappeso”? con le foto sparate a pieno dettaglio… ed insinuazioni sui ciccioni di turno…
qualcuno si indignò?
qualche femminista era da quelle parti ad indignarsi? perchè l’oppressione non ha genere…
no.
ah. strano!

ma lasciamo lo sport… tanto per il femminismo, sport è sinonimo di sessimo e privilegi maschili. dove si adula le prestazioni maschie, dove la copertura mediatica è tutta rivolta per i maschi oppressori.

passiamo ad altro. magari più odierno:

notizia di questi giorni, Layla Moran (Liberal Democrat Member of Parliament for Oxford West and Abingdon) ammette di aver fatto uso di violenza domestica. (2013 / fidanzato)

scandalo? uhm, no.
indignazione? uhm, no.
All’epoca venne fermata dalla polizia e accusata… ma le stesse accuse furono successivamente fatte cadere. perchè una lei con un brillante futuro non può essere intaccata da codeste sciocchezuole. e poi, maschi oppressi? ahahahaha si come no dai. se mai IL PATRIARCATO CI OPPRIMEEEE!!!

ah.

ma se un politico avesse ammesso di aver fatto uso di violenza domestica… sarebbe stato subito silurato, carriera terminata ed avrebbe dovuto affrontare processi, gogne mediatiche per poi finire a pagare soldi alle vittime.
invece… invece ad essere violenta è una lei e quindi… ma chi cazzo se ne frega! anzi, HA FATTO BENE, BRAVA SORELLA!!!

curioso eh? tanto quanto vedere come per lo stesso reato le femmine ottengano meno anni di carcere rispetto i maschietti.  però ehy, le femmine sono oppresseeeh dal patriarcatoooh!!!11!!11!£”$”£! a forza di ripeterlo ossessivamente, la panzana è diventata verità. E LA VERITA’ HA PORTATO POTERE. ED IL POTERE ORA E’ CONTROLLO.

download

Gilette: trolling totale. capitolo 2.

eh si.

Gilette, (detta anche Procter & Gamble Co.), dopo il strepitoso successo etico del precedente spot… avendo da pubblicizzare un altro prodotto (un deodorante) ha sfornato, ovviamente, un altro video.

e viste le reazioni precedenti, ha pensato bene di dare un tono netto quanto il predecessore.

questa volta abbiamo, come protagonista, una persona appartenente alle forze armate militari presumibilmente americane. presumibilmente un maschio. sicuramente bianco, adone (per spalmarsi in slowmotion 4kg di gel ascellare, ha dovuto costruirsi un corpo da culturista e rimanere in una posa adamitica davanti lo specchio), occhi azzurri, con figli tanto lontano dalla caserma cattiva e fredda per suoi piedini delicati da principess*, tanto che quando si sveglia, in una giornata sentimentalmente oppressiva, quasi ha un fremito. ma lui supera queste difficili prove senza piangere, perche’ è un uomo vero! a testa bassa, supera le difficoltà e si mette gli anfibi freddi ed esce nella mattina ad allenarsi!
CHE MACHO! un EROE! come farebbe l’universo senza questi maschi che affrontano queste terribili prove? caspita!!!
poi ha una interazione sociale difficoltosa con una persona dall’aspetto presumibilmente femminile, una persona bionda e dalla pelle bianca, in una casa che è prossima ad una villa nel Vermont. questa figura abbaia rabbiosamente ed istericamente, probabile c’è un problema economico… ma nonostante questo ennesimo problema, a lavoro il protagonista è un riferimento: riesce a fare un discorso comprensibile per gli altri maschi mongoloidi pezzi di merda stupratori violenti. e questi sorridono (sanno che a casa ammazzeranno di botte quelle mogli troie che tengono incatenate in cucina)(oppure andranno a froci in qualche bar malfamato del posto, per compensare la loro repressione di ruolo di genere)

ma si continua: seguono varie difficoltà per il nostro protagonista: abbraccia la presumibile compagna (essendo WASP quindi deve essere una viziata puttana e cagna) dopo che questa gli aveva abbaiato contro. lui è un uomo, IL pacificatore!!! il  bene è ristabilito nella società maschile privilegiata.
poi si allaccia le scarpe.
si scarpe, non anfibi: il protagonista ha un colloquio… avendo bisogno di soldi e visto che fare i soldatini può andare bene solo per i negri, bravi schiavi ed avendo lui una magione nel vermont, con relativa e presumibile compagna (puttana perchè wasp) a carico, se non guadagna quanto un’azienda internazionale petrolifera… non ce la può fare a sostenere le spese.
per cui, è un attimo ed il colloquio è bello che passato! c’è un protagonista bianco, macho e presumibilmente maschio. aggiungiamoci che non è negro, non è dichiaratamente frocio e non è una femmina. caratteristiche imprescindibili per essere assunti AL VOLO, da una qualsiasi azienda che si rispetti.
e difatti, così è.
ed una volta assunto? lascia quei fasci dei commilitoni per il nuovo lavoro. ora che ha un ritorno economico vero, forse quella persona e compagna wasp che si ritrova nel castello del vermont (e troia perchè wasp) forse non lo opprimerà più con le bollette. così anche i figli potranno continuare a mantenere il loro status di privilegiati bianchi biondi oppressivi nella sacra dimora celeste di questo maschio alfa stupratore privilegiato a piede libero.

ogni eroe suda! anche se non lo da a vedere!!!!!
Gilette supporta i veterani con “operation homefront”

ah si:

IL VIDEO NON PUO’ ESSERE VOTATO O COMMENTATO.

ahahahahaha.

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per ricapitolare:

  • Gilette commissiona ad una femminista (Kim Gehrig) un advertising.
  • la femminista Kim Gehrig, applica femminismo. ed appesta il brand.
  • Gilette acquista l’advertising creato dalla Gehrig, lo distribuisce e lo diffonde, tronfia dell’idea.
  • Gilette, diviene subito sinonimo di femminismo e di maschi tutti stupratori pezzi di merda,
  • Gilette ottiene una vagonata di critiche. su YouTube stabilisce il record di voti negativi.
  • Gilette redarguisce i suoi clienti lamentosi maschi privilegiati: le critiche ricevute sono maschiliste oppressive sessiste.
  • Kim Gehrig intanto crea un altro video, per la nike, dove ovviamente le femmine sono vittime del sistema patriarcale, tutte oppresse. 50k voti, 1/6 sono negativi. curiosità: neanche le femmine gradiscono. beh, ma loro sono oppresse dal maschilismo. e sono misogine quindi.
  • Gilette, visti i risultati precedenti con il video della Gehring (Is this the best a man can get?)(in cui casualmente, dopo il video, mette in vendita i prodotti ribassati e scontati)… come se nulla fosse (da perfetti gnorri come il femminismo fa sempre, ovvero combinarla sporca e poi mettersi ad accusare e a fare vittimismo) cambia rotta: nuovo advertising, con MACHO BOY che soddisfa il miasma inquinante di questo pianeta: i maschi loro clienti.

…si è passati da un fiorire di moralità ipocrita femminista, in cui i consumatori Gilette venivano classificati come stupratori, violenti, abusatori, molestatori, una massa di merde infami, bestie viziate privilegiate che non danno mai il meglio… ad una pubblicità dove una figura machista salva dio patria e famiglia.

…se questa non è uno schernire il proprio cliente… una presa per il culo epica, un cagare nel piatto del cliente… non saprei come altro definirla.

ma vabbè. siamo tutti contenti che Gilette navighi nell’oro con i nuovi clienti:

gilette_day

femmine che picchiano, uccidono, spergiurano. il problema? sono i maschi.

meglio tutti i maschi innocenti in galera o morti, che un maschio stupratore o violento, libero. 

è una delle summe femministe, forse la più sostenuta. quella… insieme a “maschi tutti pezzi di merda” e “maschi tutti stupratori“. ed a vedere i risultati… c’è da rimanere soddisfatti di quanto il femminismo abbia ottenuto nella pratica di tutti i giorni, con doviziosa attitudine distruttiva… una modalità che solo il cancro ne è così simile.

ora…

…ad oggi siamo verso la fine di febbraio. secondo la conta dei femminicidi, siamo a 5 casi.
poi vai a vedere… e… beh… difficile non valutare il femminismo per quello che è a tutti gli effetti: odio incondizionato di maschi, da distruggere a qualsiasi costo.
ed i casi di femminicidio, ad oggi fine febbraio… per ora sono questi:
* uccide la compagna marocchina. lui è marocchino.
* uccide la compagna italiana. lui è tunisino.
* uccide la madre di ottantanni. lei è la figliA e si suicida.
* uccide con un’ascia la sorella settantenne. lui è il fratello.
* uccide la madre di sessantanni. lei è la figlA.
SONO FEMMINICIDI. e dire femminicidio cosa viene sempre dipinto? maschio violento. tant’è che a guardare nei titoli del contatore della 27esimaora, viene riportato:

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti…

ed ancora:

uomini semplicemente violenti

poi guardi e “l’emergenza sociale” ha dei carnefici diversi ogni tanto, da quello che il femminismo pubblicizza SEMPRE. e nonostante questo? beh… è chiaro che bisogna “risolvere” questo machismo toxico!!!!

sarà questi mesi d’inizio 2019 ma i 5 casi… 1 omicidio perpetuato dal fratello. 2 ad opera di stranieri islamici. 2 ad opera di figliE che, bene notarlo, viene specificato con quanti problemi psichici vivessero (una nota perchè femmine. gli altri no, sono maschi pezzi di merda).

questo è il femminicidio quando guardi nei dettagli omessi dalle femministe

e all’estero? risaputo, le cose non vanno meglio. MA… il fatto è che, se i media sono dominati dal femminismo che perseguitano la loro propaganda… almeno all’estero hanno una struttura di lavoro così competitiva ed assillante nel DOVER dar notizie. QUALSIASI notizia. anche quelle scomode al femminismo stesso.

e di recente… ci son state certe perle che… beh… come non riportarle?!?!!?


  • caso 1:

Brian Banks – accusato di stupr… ah no.

tra i tanti maschi accusati di stupro nelle scuole americane, che si son visti distruggere il futuro con una denuncia (visto che le scuole non attendono certo le sentenze della giustizia per sbattere fuori l’accusato)(ma solo se l’accusato è maschio! se è femmina questo non capita.. vedesi la Ronell) uno dei più recenti casi è quello relativo a Brian Banks.
ai tempi (si perchè ovviamente dall’accusa di stupro ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata) era un giocatore di football liceale.
coooomunque: un bel giorno salta fuori la denuncia per stupro… e questo si cucca la prigione.
passa il tempo… e… OPS! le accuse erano false!
viene rilasciato.
…peccato che nel mentre sono passati 6 anni.

ora, l’ex giovine (ai tempi, sedicenne) ha fatto notizia perchè ha fatto una contro denuncia una volta rilasciato. si, è questo che ha fatto scalpore: denunciare chi l’ha incarcerato. una cosa che… beh, ma quando la senti??? visto che notoriamente i maschi poveri coglioni che sono, non denunciano mai per diffamazione le loro aguzzine. difatti, il nostro “eroe” non denuncia la tizia che gli ha distrutto la vita (che poverina, ora ha anche 2 figli!!! qualcuno pensi ai bambiniiih!!11!!!). e così… i giornali impazzano titoli, roba simile a “negro stupratore pretende 200.000$ dallo stato come risarcimento

e la cara e dolce “ex vittima“? Wanetta Gibson, alla fine aveva ammesso di essersi inventata tutto motivando che, dopo quanto denunciato… le istituzioni scolastiche l’avevano trattata come una regina da salvare dal drago cattivo… quindi, si era sentita riluttante a confessare. poverina! era riluttante!

e poi, caspita… al tempo, grazie alla denuncia fatta, aveva ottenuto un 750.000$ di “ricompensa”… questo cattivo patriarcato oppressivo!

a chiudere la storia? dunque, il negraccio stupratore non verrà più perseguito dalle leggi americane. giurin giurello. invece la povera vittima stuprat… ah no, non stuprata perchè è stato un malinteso… non verrà neanche perseguita da alcuna legge perchè, come dice il procuratore, sarebbe difficile provare il caso davanti ad un giudice. curioso eh? denunci per stupro? tutto ok, inventa le prove e ti paghiamo anche. si conferma che era tutto inventato? eh vabbè, capita. colpa del machismo violento sessistaaah!!!

dunque si: “patriarcato violento sessistaaaaaa misogino

Fmi4

…oppressioneeeeeh!!!1!!!


  • caso 2

Agustin Munoz.

questo caso è un vero capolavoro. descrive alla perfezione il femminismo nella sua realtà.

Agustin Munoz era un ragazzo che credeva nel femminismo e partecipava alle manifestazioni del movimento. ma qualcosa finisce male.
siamo nell’anno scorso (2018) in quel dell’argentina femminista, vicino al confine con il cile. il giovane, all’epoca diciottenne, un giorno si ritrova “sommerso da occhiate accusatorie” durante una manifestazione.
e cosa scopre? che la sua amica femminista Annie (e che amica!) lo aveva accusato di abuso sessuale via Twitter, Instagram e Facebook. combo!

eh si! accusato pubblicamente di ABUSO sessuale.
oh si.

ma un attimo… il meglio deve ancora venire.

l’accusa come salta fuori? beh… L’ACCUSA DI ABUSO SESSUALE salta fuori perchè i due avevano avuto una discussione. eh già. “una discussione”. l’accusa era una ripicca, una vendetta della ragazza femminista. un fake report.

E COME OVVIO CHE SIA… da quel momento, al ragazzo, piovono addosso le migliori considerazioni femministe. peste e corna per usare un eufemismo.

il ragazzo scappa a casa e si isola.

nel mentre, la cara e povera oppressa femminista, nota un attimo il mare di merda che travolge il ragazzo… così scrive una sorta di mea culpa online… una roba tipo “oltre che scusarmi non posso fare altro

nove giorni quelle false accuse, Agustin Munoz si suicida.
aveva diciotto anni.

cheddire… un maschio pezzo di merda in meno 🙂
(ciaone Finocchiaro e carissime femministe!)

Fmi4

…pazzerelle!


  • caso 3:

l’invito al suicidio di Michelle Carter… al fidanzato.

la cara e dolce Michelle Carter… aaaah quanti dolci ricordi.

Michelle Carter, era all’epoca in relazione con Conrad Roy III. lei 17 e lui 18.
le cose tra i due vanno male ed in qualche modo si finisce con Roy che chiama la Carter al telefono, dicendogli che si stà suicidando con i fumi dell’auto. la risposta della giovane è femminista 100%: lo invita a suicidarsi.
nel corso della telefonata, la giovine, gli fa ben notare quanto a nessuno gli interesserebbe della sua morte, neppure ai suoi genitori. la Carter arriva anche a lamentarsi della titubanza ed indecisione del giovane nell’ammazzarsi.

beh, alla fine il ragazzo si suicida.

solo che, il patriarcato oppressivo, arresta la ragazza quando trova questi scambi di opinioni durante la dipartita del ragazzo. la Carter, così, finisce a processo. ma ehy!!!! stiamo scherzando o cosa?!?!!?! basta con quest’oppressione maschilistaaaah! siete violentiih!!! parte una campagna a difesa della ragazza che, bhe, in un mondo ideale libero dal patriarcato violento misogino… aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. quale colpa si può attribuirgli se lei non ha materialmente ucciso il ragazzo??!?!!?

beh, curioso questo punto. anche Charles Manson non aveva fisicamente preso parte ad alcuna mattanza. ma si era guadagnato comunque ergastoli senza possibilità di uscire. ma vabbè… nel mondo femminista… la Carter è la vittimaaaaah!!!

e la tragedia è che, dopo 5 anni da quei fatti… la Carter, riaffrontando un nuovo processo patriarcale, viene oppressa dal maschilismo con 15 mesi di carcere!

15 mesi. beh cheddire. ripagano proprio tutto.

bisogna lottare sorelle femministe contro il sistema!!!!

patriarchy


  • caso 4

la ragazza di Alex Skeel, le botte e la segregazione

passiamo in Gran Bretagna.
Alex Skeel vive la sua relazione con Jordan Worth.
Jordan Worth trova, giustamente, molto maschilista il suo ragazzo che pretende di andare e venire come vuole, vedersi con i suoi amici e stronzate maschiliste simili.
QUINDI, nel tempo, obbliga Alex a chiudere con gli amici.
e poi a chiudere anche con la famiglia, che lo aveva cresciuto nei classici privilegi maschili.
ed a quel punto, lo relega in casa da cui può uscire solo sotto permesso (perchè ehy, che è ‘sta cosa maschilista che i maschi pensano di poter fare quello che vogliono?!?!!? ma vaffanculo al patriarcatoooh)

Alex da classico machista toxico privilegiato… a ‘sto punto prende e si rifugia dalla polizia che da brava succursale patriarcale… lo deride e lo manda a fare in culo.

tornato a casa, visto che abbiamo fatto 99, famo 100: la Jordan Worth lo picchia come un tamburo. poi già che c’è, lo accoltella. e tanto vale tutto, lo ustiona con liquidi bollenti facendogli perdere la pelle dal braccio. ah si… a concludere, lo rinchiude senza cibo.

passa il tempo, la famiglia patriarcale pretende il maschio scomparso dalla polizia.
la polizia indaga e trova Alex, nella casa “della coppia”, denutrito, ferito e sottopeso.
il patriarcato a questo punto esplode e la vittima Jordan Worth viene incolpata.
si guadagna 7 anni di carcere.

cioè ma con tutti i maschi violenti… ci si deve occupare di sciocchezze simili?!?!?!

images (1)

…’sto maschilismo…


caso 6: 

passando a quel mondo nostrano… ci sono tante piccole notizie…
notizie che quando esplodono… sono SEMPRE porta bandiere delle cause femministe, di quanto il machismo tossico dilaghi, il patriarcato, le violenze maschili… POI, quando negli anni la realtà viene ricostruita… ma sopratutto quando viene mostrata la totale discolpa degli imputati nei processi… nessuna femminista torna sui suoi passi a modificare gli allarmi dati, tutte le care buone femministe stanno belle e buone ad omettere come sono andati i fatti.
e così anche qui ci si ritrova con una lista di infamati (prima) ed ora… beh… sticazzi.

(qualcuno forse si ricorderà i titoloni femministi all’epoca di questi casi. titoloni di femministe felici di gozzovigliare come maiali nella bolgia. ed ad oggi nessuna si è messa a fare un solo mea culpa, come classico sia, da buona femminista)

* Alessandro Valentino, 92 giorni in carcere. lui ed altri 9. accusati di stupro e stalking. accusati per vendetta, l’accusatrice alla fine… si era inventata tutto. 5 anni dopo ne parlano nei trafiletti i giornali maggiori.
* tassista milanese accusato di stupro (da una amica della studentessa americana) quando questa era ubriaca. in realtà, i due avevano fatto sesso consenziente. ma lui finisce al gabbio a san vittore. 21 mesi per uscirne.
* Serena Bowes, 21 anni. accusa di stupro tutti. le telecamere smentiscono, visto che vengono ripresi uscire dal bagno e baciarsi. per le femministe: la ragazza era terrorizzata e succube del suo mostro.
* a milano in due: una di 15 una di 18 accusano immigrati di stupro (la prima con 4 immigrati). alla fine ammettono che si erano inventate tutto perchè una pensava di essere finita incinta grazie al suo ragazzo e l’altra pensava di essersi presa malattie in giro. titoloni femministi all’epoca “i maschi come bestie, non hanno pietà delle ragazzine
* la quindicenne di urbino, stuprata e filmata? appelli su instagram per cercare il colpevole… solo che poi… no, non c’era stato uno stupro ma un rapporto consenziente. ed avevano usato pure con profilattico.
* ottantenne denuncia stupro. l’orco è il vicino, romeno. in realtà gli stava antipatico come vicino di casa ed inventa il tutto. il test del DNA lo salva.

e poi a seguire altre notizie: botte, accoltellamenti, ammazzamenti… tutta roba che il femminismo riporta subito se è una lei la vittima e c’è un lui da incolpare (a titoloni cubitali su giornali, blog, media).

quando poi le situazioni si ribaltano… le femministe diventano non pervenute. magia!

…al meglio, le femministe rispondo ipocritamente e banalmente con il solito “eh vabbè per 1 caso…” ecco, il fatto è proprio tutto qui: “eh vabbè per 1 caso…. il canonico ripetersi. solo che un caso non è. ed il risultato è il solito: non divulgare queste notizie e finire nel dimenticatoio. l’opposto dei casi di femminicidio che hanno vere e proprie campagne mediatiche di martellamento…

ed  è proprio questa situazione che dovrebbe insegnare: registrare e mettere statistica (anche forzando deliberatamente) crea poi una situazione/evento da valutare. sequenza che poi porta ad un problema sociale che indica come una società deve adeguarsi volontariamente o meno.

ma fin quando questo non viene fatto… il problema non sussiste. tutto quanto accaduto qui sopra, non essendo catalogato in statisticanon è un problema. per cui, le femministe si fanno forti nel dire “eh vabbè per 1 caso!!!! noi veniamo trucidate. quotidianamente

la violenza femminile… NON ESISTE e NON E’ UN PROBLEMA. quindi… maschi stupratori, maschi violenti, maschi tutti pezzi di merda.

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🙂

irruzione di fascisti, irruzione di femministe. tanto diversi, tanto uguali.

qualche giorno fa, in quel di Roma / Municipio I, tale sig. Pillon ed amici/sostenitori a seguito, erano radunati tra loro a parlare dei loro progetti politici, condivisibili o meno che fossero…
MA… quando provi a dire qualcosa che non sia approvato dagli squadroni femministi, questo significa cercarsi rogne a badilate. e difatti… con la scusa del “protestiamo la possibile avanzata del DDL Pillon” (non propriamente ben gradito dalla lobby femminista, visto che tal proposta di legge minerebbe molti elementi di potere femministi) le care “illuminate di compassione & bontà” femministe, fanno irruzione nelle stanze di Municipio I, urlando, sbraitando, sfilando cartelloni e striscioni, facendo bordello, urlando istericamente, tutto come miglior tradizione si addice loro. (secondo la visione femminista, era un intervento pacato e rispettoso, nel tentativo di lottare contro il violento gigante patriarca oppressore)(ovvero una manciata di tizi di mezza età, di cui uno con farfallino)

in ogni caso… la riunione muta in porcilaio istantaneamente.
…e qualcuno perde le staffe, si alza ed afferra il primo striscione femminista a tiro, con l’idea di strapparlo (fallendo, perchè la giovane pulzella resiste alla rivolta del maschio oppressore). tira che ti tira, il tizio desiste e molla lo striscione. ma rifila uno strattone alla protestante.

è il caos.

02

Pillon richiama all’ordine, le femministe urlano e piangono un misto di emozioni contrastanti (tra odio ed oppressione violenta subita).

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tanto che una delle sostenitrici approfitta per assestare il colpo giusto: il biasimare i maski stupratori con un “SIETE VIOLENTIIIIH!!!1!!1!£$!£4%$£!!”, mostrando lacrime in 4k e vendendosi vittima di violenzaaaah!!! (oscar alla regia, miglior interpretazione, effetti speciali e qualcuno dia un gatto da accarezzare).

il sommo guadio femminista, infine, giunge quando un altro tizio, sbarella pure lui e grida: zoccoleee!!!!

BOOOM.

è il piacere femminista finale. un brivido che le pervade e percorre le combattenti del bene, che non perdono certo tempo a battere cassa: siamo vittime e, finalmente, anche insultate. ciliegina sulla torta, a concludere… un po’ di show time femminista: le violentate aggredite oppresse femministe, rilasciano a caldo interviste su interviste davanti i riflettori dei media, fuori al palazzo, piangendo per quanto vissuto, patito e sofferto. sono le martiri innocenti abusate verbalmente e fisicamente, sfinite, ferite, ma sempre femministe! caspiterina!!! (presto, qualcuno accenda una candela profumata e faccia yoga tra dei gatti)

sembrerebbe una storia esageratamente inventata… ed invece no.
è accaduto.
eh si, eccome se è accaduto.
è la realtà che supera l’immaginazione: video
…e non si può neanche dire “news”, visto che il femminismo ha reso abituale le varie incursioni “di protesta” di questa qualità, in ogni dove ed in ogni modo a questi livelli (che sono anche di una qualità non indifferente per delle femministe).

fantastico.

ma si può rendere il tutto ancora più bizzarro.

guardando quelle scene nevrotiche di massa, è difficile non ricordare un altro tipo di incursione. un assalto… simile ma anomalo… che proprio è difficile non confrontare. 

è il caso dei fasci di “Como senza frontiere”: (video)
in breve: era novembre 2017.
dei fasci facevano irruzione (vera a propria) in una sede dell’associazione “Como senza frontiere“, per far sapere il loro credo politico ideologico. da non invitati e non voluti.
sono una decina, tutti ragazzi, che presenziano alla lettura del loro portavoce, il quale legge un testo (non richiesto dall’associazione).
finito di leggere… “tanti saluti“.
i giovani, escono.
un volantino fascista, viene lasciato in sede.
qualcuno dei neri, spiaccica un “solo disprezzo per voi” (riferendosi ai volontari).

03

e niente… questo è quanto.

eh si.

anzi no, una volontaria si vendica: insegue la truppa dei fasci che era in via d’uscita, per consegnare loro un volantino dell’associazione. tra risate dei volontari vagamente imbarazzati e sollevati per la scapata minaccia.
sollevati? beh si… sollevati o tranquillizzati perchè quando ti si presentano una decina di ragazzi, “in casa” , quando un gruppo di tizi sconosciuti (ma dai modi di fare storici molto ben conosciuti…) te li ritrovi che ti circondano di numero… non è che sia certo tranquillizzanteed è proprio notando questo che… non si può far a meno di notare l’atipicità degli sviluppi. in questo assalto:
* urla isteriche: zero.
* spintoni: zero.
* piagnistei: zero.
* violenze fisiche: zero.
* botte: zero.

se questo non è strano ed inusuale…

da una parte abbiamo quel latrinaio emozionale tragicomico isterico femminista in luogo pubblico, una macedonia malensa di pianti, grida, ed il solito biasimare i maski (tutti violenti stupratori).
dall’altra partedei fascisti che, in un paio di minuti… oltre a leggere 2 foglietti di concetti (condivisibile solo tra i loro esponenti), dire “disonore a voi” ed uscire in maniera ordinata… beh… non fanno altro!!! dei fasci che riescono a comportarsi a modo nel loro NON invito.
siamo nell’assurdo!!!!

se a comportarsi meglio delle femministe, ci riescono persino i fascisti… beh, qualche considerazione me la faccio eccome. siamo oltre le porte dell’incredibile. fasci che si comportano ordinatamente e non scatenano alcun casino. femministe che si comportano come scimmie impazzite e scatenan… no un attimo… ma checcacchio sto dicendo? le femministe sono così da sempre.

…oh cavalo! le femministe mi hanno appena fatto rivalutare positivamente dei fasci.

…non ho parole.

a ‘sto punto… tanto vale riconoscere la situazione e fare il passo successivo: se quel DDL viene così odiato e temuto dalle femministe… anche usando tutta la buona volontà razionale e logica nello studio di questo DDL, difficilmente riuscirei a non sostenerlo. fosse anche il peggior DDL mai creato nella storia dell’umanità.

complimenti a come il femminismo riesca SEMPRE a fallire.
avete vinto un rasoio gilette.

porno. statistiche. femminismo. ma soprattutto: maschi merda.

nella ricerca ossessiva del femminismo nel dimostrare e provare come il maschilismo/machismo/patriarcato sia omnipresente ed intossicante ovunque, in questo mondo altrimenti puro e soave (il tipico costrutto favolistico femminista, un’idealizzazione tipica di chi ha un piede in psichiatria ed un altro è a strillare luoghi comuni dozzinali, tanto per sfogare rabbie represse più legate al proprio io che altro)(evidenti stati psichiatrici ossessivi maniacali) …uno dei loro miglior target è il porno.

perchè… cosa c’è di meglio se non analizzare una FANTASIA per dedurre  forzatamente la propria visione distorta della realtà??? è un po’ come cercare le prove “dell’esistenza del diavolo” facendo suonare al contrario il disco di un brano rock.
…ed è inutile dire che ci sono persone che, non solo hanno fatto suonare i dischi al contrario, ma sono convinti di aver ottnuto LE prove, da quei suoni distorti.
eggià.
e bhe… lo stesso capita con le femministe ed il porno.

quindi… stupisce che le varie nazifem “studino” il fenomeno porno e ne ricavino le prove del…. maschilismoooh/patriarcatooooh/oppressioneeeeh?!?!??!??!!?!?
…domanda retorica.

counque, quando questo accade, vengono sfornati ragionamenti che… beh… c’è solo da sedersi con un sacchetto di popcorn e prepararsi ad un’avventura oltre l’incredibile.

giphyvai con lo show!

e qual’è l’aggancio tipico? è quando le care femministe cercano e trovano le prove dell’esistenza del patriarcato oppressivo (e relative colpe maschili…) nei titoli dei film pornoeh no, non stò scherzando: prendono come prova del patriarcato… i TITOLI dei film porno! e cosa trovano?

bhe… trovano titoli di film porno. ovvio!

…ovvio… oddio… ovvio mica tanto se sei una femminista… per cui l’unico scopo nella vita è gridare quanto si è oppresse dal babau cattifo, quanto tutto è patriarcato oppressivo, quanto tutto è subire violenza e blablabbla, blabblabla.

in ogni caso… eccole le prove pazzesche:

  • “ragazzina piange dalla goduria fino a svenire”
  • “grosso cazzo negro distrugge la figa stretta della moglie bianca”
  • “insegnante porco sbircia sotto la gonna delle studentesse innocenti”
  • “troietta adora farsi scopare e soffocare” 
  • / altro ed eventuale /

eccole le dimostrazioni palesi di maschilismo, machismo, sessismo, patriarcato, oppressione sessista. il tutto scovato dalle femministe 4.0 dopo estenuanti elucubrazioni!!!! (ovvero aprire google, cercare porno, trascrivere 4 titoli a caso)

comunque… quelle sono prove! ed una volta scovate, non si può fare altro che constatare come siamo di fronte al “patriarcato che idolatra il sacro membro fallico dominante nella società, promotore dello stupro e violenza femminile, esaltato dai maschi bianchi etero!!!” 
e se pensate che queste ultime frasi siano farina del mio sacco… errore: ho fatto copia incolla dai loro blog. (ripeto: non ho tutta quella fantasia contorta ed ossessiva)

poi qualcuna osa l’incredibile e guarda dei porno.
e cosa succede in quei film porno?
succede che ci sono scene pornografiche!

PAZZESCO!

e da questo punto parte un’analisi dettagliata su come le femmine vengano seviziate, oggettificate, umiliate… è violenza sessista, l’inno del macho narcisista ma malato. il maschio dimostra il male innato della sua anima e blah blah blah, blabbla blà.

…ah.

…tenendo bene a mente queste sparate…

come ogni anno, pornhub rilascia delle statistiche. o per meglio dire, LE statistiche su “cosa chi vuole come quando e perchè“.
rilasciati dove? bhe, rilasciati su pornhub in una pagina “anonima” (quindi niente porno in mostra)(ma non garantisco!) e si trova a questo link: https://www.pornhub.com/insights/2018-year-in-review
statistiche fredde ed asettiche, registrate e rilasciate dai software stessi.
statistiche quindi “apatiche”, che non fanno il tifo per questo o quello e che non vengono ottenute “interpretando”… non come per certe statistiche ricavate da persone motivate da un credo, che manipolano a proprio vantaggio o piacimento le stat stesse di turno per cui poi ci si ritrova con CERTI PERSONAGGI che analizzano a proprio modo certe situazioni… (Linda Laura Sabbaddini buongiorno! il suo catalogare violenza femminicida robe come “se il marito muove critiche nei confronti della moglie“, ha fatto scuola dal lontano 2006 nell’indagine “violenza in famiglia subita dalle donne” ISTAT su mandato ministeriale)

comunque… le statistiche di pornhub sono auto generate. 
e di tutti i dati raccolti… tipo “chi è la pornostar preferita” o “quanti minuti viene visto il filmato” o “quanti filmati possono essere visti in media a sessionesaltano fuori anche i dati su cosa guarda LUI… ma anche su cosa guarda LEI.
per cui, è un attimo… e ti saltano fuori alcune sorpresine

tipo come per ogni 5 visitatori su quel sito, ci sia una lei.

eh si. se è sempre stato diffuso dalla propaganda femminista che il porno è fatto dai maschi per i maschi… basta un dato vero, asettico ed autogenerato e tutto viene ridimensionatoper l’ennesima volta. e ridimensionato non a favore del femminismo… perchè è sempre stato il femminismo a sottolineare come le femmine che usufruiscono di materiale porno siano in quantità minore, tipo una su milioni. e di queste, ovviamente tutte sono delle tizie che si soffermano ovviamente a guardare dolci e saffiche effusioni tra individui che disquisiscono di tematiche nobili amorose.

sisi.

ed invece… per ogni 5 visitatori, una è femmina… e tra le altre sorpresine……….. beh, anche qui c’è di che sorprendersi. nella categorie più viste”… ai maschietti, nella top 3, ci sono “mature” e “milf”. al primo posto??? “japanese”!
ed il famigerato violento misogino “teen” odiato dalle femministe???? è all’ottavo posto… OTTAVO! …uhm… strano! era uno dei più grandi problemi femministi… ed anche ‘sta volta… risulta essere RIDIMENSIONATO nettamente.
qual curiosità “insolita” eh?

e per le femmine??? al 6^ posto compare la categoria “gangbang!“. genere che, per capirci, è l’ammucchiata, in cui una persona “lavora” tutti gli altri. normalmente è una lei che fa sesso con altri tot di uomini.
e questo genere…è quello che, per il femminismo, è esempio di come “le femmine siano umiliate ed oggettificate! il simbolo di machismo, patriarcato violento oppressivo“…

e poi si viene a scoprire che è nella top 10 femminile e non quella maschile?!?!!?

ironic.jpg

e tanto per rendere la cosa ancora più comica, le femmine (oppresse dal patriarcato misogino sessistaaah! maschi tutti pezzi di merda!)(tutti stupratori)(tutti figli di boss mafiosicercano il 108% in più, la categoria “gangbang” rispetto i maschi.

…eh si… “maschi misogini sessisti stupratori…” MA POI, nel segreto della cameretta, quando si è ben nascosti… chi ferma certe voglie? la moralità ipocrita del femminismo? sisi… come no…
della serie: predicare bene, razzolare male.

tornando alle stats, una non news, invece, è il trend di preferenze delle femmine per i porno gay / lesbo. la curiosità? beh, al curiosità è che le femmine guardano più porno gay… dei maschi gay!

ed è anche interessante notare come, in passato, è accaduto di trovare la categoria BBW (“Big Beautiful Women” ovvero, si insomma… le ciccione) per i maschi, listata nella top 20 …mentre per le femmine, la categoria BBW è un dato… non pervenuto!
eh si… le femmine, che sono sempre in lotta per un modello di corpo libero dai canoni imposti dal patriarcato oppressivo… quando poi hanno da fantasticare… bhe… fanculo alle ciccione!!! ma che fatto curioso!

ah… e negli anni… sono saltate fuori come, un certo tipo di porno come “extreme brutal gangbang“, “forced” e “rapesiano ricercato ANCHE dalle femmine… si, quei generi che mandavano in bestia le femministe… quei generi di porno di cui le femministe hanno costruito profili su come il maschio bestia merda si dimostri inumano e subumano, per le fantasie che in realtà cela… solo che poi, quelle fantasie, si scopre che sono visionate anche dalle femmine!!!

ed in quel caso? bhe sono femmine che scoprono e vivono solo delle fantasie!

però ehy! “maschi misogini sessisti schifosi machisti che guardano teen gangbanged fucked hard!”. 

eh già… al solito due pesi, due misure. solo quando torna comodo.

al che viene naturale chiedersi… viste le stats, le care femministe cosa s’inventeranno per per colpevolizzare il maschio (pezzo di merda)ma con un bel ragionamento che la Frenologia è nulla a confronto:

la pornografia fomenta i comportamenti aggressivi dei maschi contro le femmine (perchè nel porno il 90% delle scene più guardate ha violenza contro le donne).
i maschi che vedono porno, quindi, diventano violenti.
e diventeranno anche impotenti, con disfunzioni erettili.
e poi soffriranno anche depressione, ansia, disturbi mentali.

epico.

quanto scritto è ripreso ovviamente dai blog femministi (non riesco ad avere una fantasia così malata per inventarmi quelle svarionate) e mi ha fatto tornare in mente quando, spulciando a caso nei blog femministi, sovente capita di trovare nei post delle autrici lamenti sui propri stati di ansia, agitazione, depressioni e malesseri vari, il tutto condito da un uso di psicofarmaci non indifferente. ora… avere un simile stato di salute mentale/fisico e poi fare la morale ai “maski pezzi di merda” per imputargli presunti disturbi depressivi, mentali e fisici causati dalla visione di porno (detto dal solito  studio vattelapesca di turno)(leggermente a favore del femminismo) è quantomeno imbarazzante.

moralismo ed ipocrisia. essenza femminista.

ma come sempre… quando il femminismo deve demonizzare il maschio merda, tutto è valido e giusto. ah si: ovviamente POI meglio chiarificare pateticamente che “il femminismo non vuole demonizzare i maschi!” (tutti pezzi di merda)(e stupratori)(sempre bene ricordarlo)

ora… giustamente queste stat di PornHub potrebbero essere tutte fasulle.

perchè dovrei fidarmi di un’azienda che ha come interesse l’incremento degli spettatori? un’azienda privata, che ha interesse nel fare soldi. in fondo queste statistiche diffuse, potrebbe essere una chiara strategia per non far sentire le femmine “non volute” nel sito o per vendere l’idea che le femmine consumino porno; l’azienda dice che ci sono femmine che vedono quei film e facendo sapere questo… ci saranno veramente femmine che si avvicineranno ai servizi offerti dell’azienda. fino ad oggi risaputa per SOLI maschi. insomma, dati pubblicizzati in maniera sensazionalistica per scopi pubblicitari…
potrebbe benissimo essere anche così. 

però… se fosse così… cioè se di pornhub non mi devo fidare perchè i dati “sono loro“, “non certificati” e “potrebbero essere stati maneggiatiALLORA dovrei fidarmi dei dati femministi perchè sono per una causa nobile, ottenuti tramite ricerche da persone motivate nella causa femminista che non è assolutamente di parte?????

vien naturale notare come:
* i dati di pornhub non sono affidabili.
* i dati femministi, presi da femministe, sono affidabili perchè lo dicono le femministe.

che coerenza!!!

ed al solito si ritorna al solito clichè: femminismo buono puro e santo, gli altri cattiiiiiivi …che proprio… è ormai tanto noioso che solo delle ossessionate maniacali femministe, non possono farne a meno.
manco nelle favolette per i bimbi si arriva ad un tale livello di semplificazione infantile.
ed ipocrita.

arrivanti a questo punto, mente umana con un minimo di capacità cognitiva, farebbe la considerazione più semplice ed ovvia: ci sono femmine che sono disgustate dal porno e ci sono femmine che guardano porno; e guardano porno. di ogni tipo oltretutto.

MA alla fine si arriva SEMPRE alle solite: la cricca delle psicotiche isteriche femministe DEVE pubblicizzare il maschio “pezzo di merdastupratore violento misogino, perchè è l’unica politica voluta. qualsiasi dato o concetto per dar contro al maschio merda, sia vero o falso, è ottimo per rimarcare la dottrina delle femministe. ovviamente nascondendosi ipocritamente dietro il solito “ma non odiamo i maschi” cui credono solo loro.

ed ormai… siamo al punto in cui ogni cosa… è maschilista / patriarcale / sessista / oppressiva. nulla scappa a questa mannaia oscurantista ipocrita, fotocopia perfetta del puritanesimo bigotto buonista anglosassone.

ed a portare avanti quest’ideologia… questa fotocopia di Processo di Salem… c’è spazio per tutti. il porno, demonizzato, è l’ultimo dei problemi. vogliamo parlare di musica? c’è il rapper che incita all’odio femminile. e se non è il rapper, sarà tizio pinco palla che canta o suona in “quel modo” o balla o si atteggia in maniera sessistaaaah!!! ed i film? oh qui poi c’è l’imbarazzo della scelta. attori e produttori stupratori, film misogini. ed i cartoni animati? ah! sessisti violenti misogini!! ed i videogiochi? qui è come sparare sulla croce rossa: è tutto sessimo violento. vogliamo omettere gli sport? qui il machismo violento che si mette a far sfoggio di tutta la tossicità? dai tifosi violenti agli sportivi che si drogano, picchiano, si suicidano o uccidono. dulcis in fundo, come dimenticare loro… i libri? parliamo dello scrittore che ha detto quelle orribili cose sessiste maschiliste?!?!?!?!?! SCANDALO! oppressione patriarcale misogina sessistaaaaaaah!!!!1!!”£132!”!”12!!!! ed i libri che trattano quegli orribili argomenti machisti? aaaaaah!!! mi sentro stuprata!!!! e quei libri dove invece sono raccontate le imprese sessisteeeeh?!!?!?!? vomitevoli! no ma poi dico… e le favole?!?!?!? ma scherziamo!??!?! dove viene mostrato il sessismo, l’oppressione maschilista, i femminicidi, le violenze sulle donne… (nb: al solito non m’invento nulla. fate un giro nei blog femministi… fatelo ‘sto giro e vedrete che è tutto vero quello che RIPORTO)

è il Bücherverbrennungen femminista.

film, giochi, musica, libri, sport e qualsiasi altra cosa creata da mente umana, che possa dare un aggancio al femminismo per poterci costruire una crociata che ne giustifichi la propria esistenza rabbiosa isterica… verrà sfruttato. inevitabilmente. ed ironia, vendendo le femministe stesse… come vittime!!!

perchè quando sei ipocrita, lanciare il sasso e nascondere la mano è il minimo.

non è che demonizzando questo o quel genere, si otterrà finalmente la pace nel mondo. se una persona vuole essere malvagia (volente o meno) lo sarà che esista il porno o meno. o la musica, o i libri, film, giochi, sport o quello che è…

le persone deboli “influenzabili” o “suggestionabili” o “offendibili“… saranno condizionati sempre da qualcosa. e a quel punto? cheffamo? si incomincia a bandire ogni cosa fino quando si è costretti a bandire chi si vede riflesso nello specchio perchè non sono rimasti altri obbiettivi a cui riversare colpe?

ma come al solito, il femminismo insegna: basta dare la colpa ai maschi.

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Gilette, la femminista buona. maschi? merde.

nessun preambolo: il motivo per cui, lo spot Gilette è stato da subito travolto da insulti e voti negativi è legato al MODO in cui viene veicolato messaggio e concetto.

se ai tuoi presumibili clienti, dopo aver mostrato maschi buoni e maschi cattivi, vai a dire “è questo il meglio che un uomo può dare” e “ci sono già maschi chi fanno la differenza, ma non sono abbastanza” allora scegli volontariamente di essere cretino.
perchè ogni maschio, dopo aver visto la pubblicità, non può fare altro che rapportarsi a quanto vede e fare un 2+2. che tradotto diventa: oggi ho tenuto quel livello etico morale di quei maschi mostrati in quello spot? (come dice la pubblicità “Is this the best a man can get?”).
no? (ho salvato una vittima dal bullismo? ho evitato che una lei venisse importunata? ho evitato che un’altra lei venisse approcciata per strada? sono stato a caccia d’ingiustizie nel mondo dopo essermi spaccato il culo a lavoro per 8 o 12 ore? sfido a dire il contrario). 

quindi non ho dato il meglio!
quindi, se non se non sono stato a quel livello… Gilette e la società mi considerano un conglomerato fecale simil cilindrico. tradotto: una merda.
che è proprio quello che dicono le femministe: uomini tutti pezzi di merda.

il VERO messaggio di Gilette.
il SOLITO messaggio del femminismo.

punto.

e chi ha ideato questo spot?
una femminista. ovvero Kim Gehrig.
è il the Guardian a scopre essere lei l’ideatrice dello spot.
eh si.

una femminista che crea uno spot per i maschi, mostrando loro come li vede e come loro DEVONO essere.

kim_marketingKim Gehrig al 44 Club Marketing to Women Maggio 2015

lo spot gilette lascia subito capire il livello, tra 4 inquadrature forzatamente drammatiche, tanti buoni sentimenti da magico mondo di marzapane e moralità da predicozzo qualunquista ipocrita.
immagini, scene e frasi racchiudono tutto il senso volutamente accusatorio, qualunquista e dispregiativo rivolto direttamente ai maschi. 

ed è anche un perfetto esempio di come, il femminismo, imponga la sua visione alienata a tutto il pianeta. anche nelle aziende di marketing. anche alle aziende clienti, come Gilette. anche alla società, che ora è inorridita dalle reazioni “maschiliste misogine”.

e parlando di femministe, è comico vederle letteralmente sconcertate per le critiche ed insulti che lo spot si è guadagnato. perchè a detta loro, lo spot “non mostra solo i maschi tossici MA mostra come ci siano ANCHE ALCUNE figure maschili positive e buone. per la prossima generazione“.
ahah! “ALCUNE”.
qual bontà!

se un domani un prodotto commerciale femminile si permettesse di fare quanto fatto da Gilette, ma rivolto al genere femminile… verrebbe accolto gioiosamente dalle stesse femministe e dalla stessa società istruita dal femminismo? (domanda retorica)

…se domani lo Chanel n°5, al posto di far uscire da una piscina di oro liquido, una venere radiosa nella sottoforma della Charlize Theron, girasse uno spot in cui vengono proposte scene di donne bugiarde, infime, violente, codarde, piangenti, scene pieni di luoghi comuni femminili negativi… e a seguire un “è questo il meglio che una femmina può essere??? / ci sono femmine migliori di queste, ma non sono abbastanza” … sappiamo tutti come finirebbe. in tempo zero, pubblicità e chi vi è legato, verrebbero epurati in Siberia.
e ci sarebbe una campagna anti oppressione misogina anti violenza anti tutto.
tanto per rimarcare il vittimismo femminista innato.
se mai qualcuno non lo avesse mai notato.

eeeeeh la parità dei sessi voluta dal femminismo… che bella storia.

ma alla fine, cosa si può pretendere?
tutti sono abituati al canonico “ma dove sono finiti tutti gli uomini di valore?domanda ormai naturale ed istituzionalizzata.
questo perchè interiorizzato nella società e di comodo al femminismo.
ma a dire un “DOVE SONO FINITE TUTTE LE DONNE DI VALORE?” sia mai! sarebbe una provocazione sessista, violenta, misogina, oppressiva. un qualcosa di neanche inimmaginabile. ma tanto il femminismo lotta contro stereotipazioni, no? lotterà sicuramente contro questo!!!!1!!!!!!2!122!”!”1$”£”!$”!%”£$$&/!!!

c’è una domanda che mi sorge spontanea da questa storia: visto che i maschi sono tutti pezzi di merda stupratori oppressori misogini violenti, com’è che le femministe nella vita quotidiana non vanno MAI a dirlo in faccia al conoscente, al collega, al parente?!?!?!?!?!
secondo la visione femminista, il mondo maschilista oppressivo ha così tanti maschi pezzi di merda oppressivi violenti che è impossibile vivere. eppure io non vedo MAI femministe fare ramanzine a nessuno maschio nella vita di tutti i giorni. mai.
in internet sono tutte femministe ed oppresse. nella realtà di tutti i giorni, sono tutte pacate e ponderate. nella realtà, la gravità viene meno?
le femministe stanno sempre e solo nel loro brodo a raccontarsela tra loro o in manifestazioni o rintanate dai loro blog, ad urlare di una figura di maschio GENERICO. eterico. maschio che non ha mai nome e cognome. MAI.
e no, additare non è diffamazione, poche scuse.
il femminismo ha sempre questa ideologia reazionaria nei confronti di un maschio idealizzato. ma se lo si cerca nella realtà… chi sono questi maschi?
fuori le liste… avanti.
siamo 7 miliardi emmezzo. ne troveremo ALMENO una dozzina?

o forse questo listare non viene fatto per il rispetto a qualche forma di privacy?
strana preoccupazione… perchè il femminismo stesso dice che è meglio mandare in carcere 99 innocenti che non lasciare un violento VERO a piede liberoe questo, incarcerare un innocente, capita VERAMENTE nella realtà. e non da ieri… ma da decenni.
quindi… a che gioco si gioca?
quello del faccio quello che voglio, quando voglio e come voglio… da principessina viziata? sputo odio feroce nei confronti di una figura idealizzata tutta mia, che mi sono costruita e di cui sono vittima, perchè ho sentito che una lei da qualche parte è stata veramente vittima di una persona malvagia di cui mi sono creato una fobia?
si.

beh, ottimo.

e ora… chi salverà Gilette?

gilette_day

il femminismo.
il femminismo salva il mondo, il femminismo salverà anche Gilette.
auguri Gilette.

🙂