Gilette: trolling totale. capitolo 2.

eh si.

Gilette, (detta anche Procter & Gamble Co.), dopo il strepitoso successo etico del precedente spot… avendo da pubblicizzare un altro prodotto (un deodorante) ha sfornato, ovviamente, un altro video.

e viste le reazioni precedenti, ha pensato bene di dare un tono netto quanto il predecessore.

questa volta abbiamo, come protagonista, una persona appartenente alle forze armate militari presumibilmente americane. presumibilmente un maschio. sicuramente bianco, adone (per spalmarsi in slowmotion 4kg di gel ascellare, ha dovuto costruirsi un corpo da culturista e rimanere in una posa adamitica davanti lo specchio), occhi azzurri, con figli tanto lontano dalla caserma cattiva e fredda per suoi piedini delicati da principess*, tanto che quando si sveglia, in una giornata sentimentalmente oppressiva, quasi ha un fremito. ma lui supera queste difficili prove senza piangere, perche’ è un uomo vero! a testa bassa, supera le difficoltà e si mette gli anfibi freddi ed esce nella mattina ad allenarsi!
CHE MACHO! un EROE! come farebbe l’universo senza questi maschi che affrontano queste terribili prove? caspita!!!
poi ha una interazione sociale difficoltosa con una persona dall’aspetto presumibilmente femminile, una persona bionda e dalla pelle bianca, in una casa che è prossima ad una villa nel Vermont. questa figura abbaia rabbiosamente ed istericamente, probabile c’è un problema economico… ma nonostante questo ennesimo problema, a lavoro il protagonista è un riferimento: riesce a fare un discorso comprensibile per gli altri maschi mongoloidi pezzi di merda stupratori violenti. e questi sorridono (sanno che a casa ammazzeranno di botte quelle mogli troie che tengono incatenate in cucina)(oppure andranno a froci in qualche bar malfamato del posto, per compensare la loro repressione di ruolo di genere)

ma si continua: seguono varie difficoltà per il nostro protagonista: abbraccia la presumibile compagna (essendo WASP quindi deve essere una viziata puttana e cagna) dopo che questa gli aveva abbaiato contro. lui è un uomo, IL pacificatore!!! il  bene è ristabilito nella società maschile privilegiata.
poi si allaccia le scarpe.
si scarpe, non anfibi: il protagonista ha un colloquio… avendo bisogno di soldi e visto che fare i soldatini può andare bene solo per i negri, bravi schiavi ed avendo lui una magione nel vermont, con relativa e presumibile compagna (puttana perchè wasp) a carico, se non guadagna quanto un’azienda internazionale petrolifera… non ce la può fare a sostenere le spese.
per cui, è un attimo ed il colloquio è bello che passato! c’è un protagonista bianco, macho e presumibilmente maschio. aggiungiamoci che non è negro, non è dichiaratamente frocio e non è una femmina. caratteristiche imprescindibili per essere assunti AL VOLO, da una qualsiasi azienda che si rispetti.
e difatti, così è.
ed una volta assunto? lascia quei fasci dei commilitoni per il nuovo lavoro. ora che ha un ritorno economico vero, forse quella persona e compagna wasp che si ritrova nel castello del vermont (e troia perchè wasp) forse non lo opprimerà più con le bollette. così anche i figli potranno continuare a mantenere il loro status di privilegiati bianchi biondi oppressivi nella sacra dimora celeste di questo maschio alfa stupratore privilegiato a piede libero.

ogni eroe suda! anche se non lo da a vedere!!!!!
Gilette supporta i veterani con “operation homefront”

ah si:

IL VIDEO NON PUO’ ESSERE VOTATO O COMMENTATO.

ahahahahaha.

paura-eh1


 

per ricapitolare:

  • Gilette commissiona ad una femminista (Kim Gehrig) un advertising.
  • la femminista Kim Gehrig, applica femminismo. ed appesta il brand.
  • Gilette acquista l’advertising creato dalla Gehrig, lo distribuisce e lo diffonde, tronfia dell’idea.
  • Gilette, diviene subito sinonimo di femminismo e di maschi tutti stupratori pezzi di merda,
  • Gilette ottiene una vagonata di critiche. su YouTube stabilisce il record di voti negativi.
  • Gilette redarguisce i suoi clienti lamentosi maschi privilegiati: le critiche ricevute sono maschiliste oppressive sessiste.
  • Kim Gehrig intanto crea un altro video, per la nike, dove ovviamente le femmine sono vittime del sistema patriarcale, tutte oppresse. 50k voti, 1/6 sono negativi. curiosità: neanche le femmine gradiscono. beh, ma loro sono oppresse dal maschilismo. e sono misogine quindi.
  • Gilette, visti i risultati precedenti con il video della Gehring (Is this the best a man can get?)(in cui casualmente, dopo il video, mette in vendita i prodotti ribassati e scontati)… come se nulla fosse (da perfetti gnorri come il femminismo fa sempre, ovvero combinarla sporca e poi mettersi ad accusare e a fare vittimismo) cambia rotta: nuovo advertising, con MACHO BOY che soddisfa il miasma inquinante di questo pianeta: i maschi loro clienti.

…si è passati da un fiorire di moralità ipocrita femminista, in cui i consumatori Gilette venivano classificati come stupratori, violenti, abusatori, molestatori, una massa di merde infami, bestie viziate privilegiate che non danno mai il meglio… ad una pubblicità dove una figura machista salva dio patria e famiglia.

…se questa non è uno schernire il proprio cliente… una presa per il culo epica, un cagare nel piatto del cliente… non saprei come altro definirla.

ma vabbè. siamo tutti contenti che Gilette navighi nell’oro con i nuovi clienti:

gilette_day

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femmine che picchiano, uccidono, spergiurano. il problema? sono i maschi.

meglio tutti i maschi innocenti in galera o morti, che un maschio stupratore o violento, libero. 

è una delle summe femministe, forse la più sostenuta. quella… insieme a “maschi tutti pezzi di merda” e “maschi tutti stupratori“. ed a vedere i risultati… c’è da rimanere soddisfatti di quanto il femminismo abbia ottenuto nella pratica di tutti i giorni, con doviziosa attitudine distruttiva… una modalità che solo il cancro ne è così simile.

ora…

…ad oggi siamo verso la fine di febbraio. secondo la conta dei femminicidi, siamo a 5 casi.
poi vai a vedere… e… beh… difficile non valutare il femminismo per quello che è a tutti gli effetti: odio incondizionato di maschi, da distruggere a qualsiasi costo.
ed i casi di femminicidio, ad oggi fine febbraio… per ora sono questi:
* uccide la compagna marocchina. lui è marocchino.
* uccide la compagna italiana. lui è tunisino.
* uccide la madre di ottantanni. lei è la figliA e si suicida.
* uccide con un’ascia la sorella settantenne. lui è il fratello.
* uccide la madre di sessantanni. lei è la figlA.
SONO FEMMINICIDI. e dire femminicidio cosa viene sempre dipinto? maschio violento. tant’è che a guardare nei titoli del contatore della 27esimaora, viene riportato:

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti…

ed ancora:

uomini semplicemente violenti

poi guardi e “l’emergenza sociale” ha dei carnefici diversi ogni tanto, da quello che il femminismo pubblicizza SEMPRE. e nonostante questo? beh… è chiaro che bisogna “risolvere” questo machismo toxico!!!!

sarà questi mesi d’inizio 2019 ma i 5 casi… 1 omicidio perpetuato dal fratello. 2 ad opera di stranieri islamici. 2 ad opera di figliE che, bene notarlo, viene specificato con quanti problemi psichici vivessero (una nota perchè femmine. gli altri no, sono maschi pezzi di merda).

questo è il femminicidio quando guardi nei dettagli omessi dalle femministe

e all’estero? risaputo, le cose non vanno meglio. MA… il fatto è che, se i media sono dominati dal femminismo che perseguitano la loro propaganda… almeno all’estero hanno una struttura di lavoro così competitiva ed assillante nel DOVER dar notizie. QUALSIASI notizia. anche quelle scomode al femminismo stesso.

e di recente… ci son state certe perle che… beh… come non riportarle?!?!!?


  • caso 1:

Brian Banks – accusato di stupr… ah no.

tra i tanti maschi accusati di stupro nelle scuole americane, che si son visti distruggere il futuro con una denuncia (visto che le scuole non attendono certo le sentenze della giustizia per sbattere fuori l’accusato)(ma solo se l’accusato è maschio! se è femmina questo non capita.. vedesi la Ronell) uno dei più recenti casi è quello relativo a Brian Banks.
ai tempi (si perchè ovviamente dall’accusa di stupro ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata) era un giocatore di football liceale.
coooomunque: un bel giorno salta fuori la denuncia per stupro… e questo si cucca la prigione.
passa il tempo… e… OPS! le accuse erano false!
viene rilasciato.
…peccato che nel mentre sono passati 6 anni.

ora, l’ex giovine (ai tempi, sedicenne) ha fatto notizia perchè ha fatto una contro denuncia una volta rilasciato. si, è questo che ha fatto scalpore: denunciare chi l’ha incarcerato. una cosa che… beh, ma quando la senti??? visto che notoriamente i maschi poveri coglioni che sono, non denunciano mai per diffamazione le loro aguzzine. difatti, il nostro “eroe” non denuncia la tizia che gli ha distrutto la vita (che poverina, ora ha anche 2 figli!!! qualcuno pensi ai bambiniiih!!11!!!). e così… i giornali impazzano titoli, roba simile a “negro stupratore pretende 200.000$ dallo stato come risarcimento

e la cara e dolce “ex vittima“? Wanetta Gibson, alla fine aveva ammesso di essersi inventata tutto motivando che, dopo quanto denunciato… le istituzioni scolastiche l’avevano trattata come una regina da salvare dal drago cattivo… quindi, si era sentita riluttante a confessare. poverina! era riluttante!

e poi, caspita… al tempo, grazie alla denuncia fatta, aveva ottenuto un 750.000$ di “ricompensa”… questo cattivo patriarcato oppressivo!

a chiudere la storia? dunque, il negraccio stupratore non verrà più perseguito dalle leggi americane. giurin giurello. invece la povera vittima stuprat… ah no, non stuprata perchè è stato un malinteso… non verrà neanche perseguita da alcuna legge perchè, come dice il procuratore, sarebbe difficile provare il caso davanti ad un giudice. curioso eh? denunci per stupro? tutto ok, inventa le prove e ti paghiamo anche. si conferma che era tutto inventato? eh vabbè, capita. colpa del machismo violento sessistaaah!!!

dunque si: “patriarcato violento sessistaaaaaa misogino

Fmi4

…oppressioneeeeeh!!!1!!!


  • caso 2

Agustin Munoz.

questo caso è un vero capolavoro. descrive alla perfezione il femminismo nella sua realtà.

Agustin Munoz era un ragazzo che credeva nel femminismo e partecipava alle manifestazioni del movimento. ma qualcosa finisce male.
siamo nell’anno scorso (2018) in quel dell’argentina femminista, vicino al confine con il cile. il giovane, all’epoca diciottenne, un giorno si ritrova “sommerso da occhiate accusatorie” durante una manifestazione.
e cosa scopre? che la sua amica femminista Annie (e che amica!) lo aveva accusato di abuso sessuale via Twitter, Instagram e Facebook. combo!

eh si! accusato pubblicamente di ABUSO sessuale.
oh si.

ma un attimo… il meglio deve ancora venire.

l’accusa come salta fuori? beh… L’ACCUSA DI ABUSO SESSUALE salta fuori perchè i due avevano avuto una discussione. eh già. “una discussione”. l’accusa era una ripicca, una vendetta della ragazza femminista. un fake report.

E COME OVVIO CHE SIA… da quel momento, al ragazzo, piovono addosso le migliori considerazioni femministe. peste e corna per usare un eufemismo.

il ragazzo scappa a casa e si isola.

nel mentre, la cara e povera oppressa femminista, nota un attimo il mare di merda che travolge il ragazzo… così scrive una sorta di mea culpa online… una roba tipo “oltre che scusarmi non posso fare altro

nove giorni quelle false accuse, Agustin Munoz si suicida.
aveva diciotto anni.

cheddire… un maschio pezzo di merda in meno 🙂
(ciaone Finocchiaro e carissime femministe!)

Fmi4

…pazzerelle!


  • caso 3:

l’invito al suicidio di Michelle Carter… al fidanzato.

la cara e dolce Michelle Carter… aaaah quanti dolci ricordi.

Michelle Carter, era all’epoca in relazione con Conrad Roy III. lei 17 e lui 18.
le cose tra i due vanno male ed in qualche modo si finisce con Roy che chiama la Carter al telefono, dicendogli che si stà suicidando con i fumi dell’auto. la risposta della giovane è femminista 100%: lo invita a suicidarsi.
nel corso della telefonata, la giovine, gli fa ben notare quanto a nessuno gli interesserebbe della sua morte, neppure ai suoi genitori. la Carter arriva anche a lamentarsi della titubanza ed indecisione del giovane nell’ammazzarsi.

beh, alla fine il ragazzo si suicida.

solo che, il patriarcato oppressivo, arresta la ragazza quando trova questi scambi di opinioni durante la dipartita del ragazzo. la Carter, così, finisce a processo. ma ehy!!!! stiamo scherzando o cosa?!?!!?! basta con quest’oppressione maschilistaaaah! siete violentiih!!! parte una campagna a difesa della ragazza che, bhe, in un mondo ideale libero dal patriarcato violento misogino… aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. quale colpa si può attribuirgli se lei non ha materialmente ucciso il ragazzo??!?!!?

beh, curioso questo punto. anche Charles Manson non aveva fisicamente preso parte ad alcuna mattanza. ma si era guadagnato comunque ergastoli senza possibilità di uscire. ma vabbè… nel mondo femminista… la Carter è la vittimaaaaah!!!

e la tragedia è che, dopo 5 anni da quei fatti… la Carter, riaffrontando un nuovo processo patriarcale, viene oppressa dal maschilismo con 15 mesi di carcere!

15 mesi. beh cheddire. ripagano proprio tutto.

bisogna lottare sorelle femministe contro il sistema!!!!

patriarchy


  • caso 4

la ragazza di Alex Skeel, le botte e la segregazione

passiamo in Gran Bretagna.
Alex Skeel vive la sua relazione con Jordan Worth.
Jordan Worth trova, giustamente, molto maschilista il suo ragazzo che pretende di andare e venire come vuole, vedersi con i suoi amici e stronzate maschiliste simili.
QUINDI, nel tempo, obbliga Alex a chiudere con gli amici.
e poi a chiudere anche con la famiglia, che lo aveva cresciuto nei classici privilegi maschili.
ed a quel punto, lo relega in casa da cui può uscire solo sotto permesso (perchè ehy, che è ‘sta cosa maschilista che i maschi pensano di poter fare quello che vogliono?!?!!? ma vaffanculo al patriarcatoooh)

Alex da classico machista toxico privilegiato… a ‘sto punto prende e si rifugia dalla polizia che da brava succursale patriarcale… lo deride e lo manda a fare in culo.

tornato a casa, visto che abbiamo fatto 99, famo 100: la Jordan Worth lo picchia come un tamburo. poi già che c’è, lo accoltella. e tanto vale tutto, lo ustiona con liquidi bollenti facendogli perdere la pelle dal braccio. ah si… a concludere, lo rinchiude senza cibo.

passa il tempo, la famiglia patriarcale pretende il maschio scomparso dalla polizia.
la polizia indaga e trova Alex, nella casa “della coppia”, denutrito, ferito e sottopeso.
il patriarcato a questo punto esplode e la vittima Jordan Worth viene incolpata.
si guadagna 7 anni di carcere.

cioè ma con tutti i maschi violenti… ci si deve occupare di sciocchezze simili?!?!?!

images (1)

…’sto maschilismo…


caso 6: 

passando a quel mondo nostrano… ci sono tante piccole notizie…
notizie che quando esplodono… sono SEMPRE porta bandiere delle cause femministe, di quanto il machismo tossico dilaghi, il patriarcato, le violenze maschili… POI, quando negli anni la realtà viene ricostruita… ma sopratutto quando viene mostrata la totale discolpa degli imputati nei processi… nessuna femminista torna sui suoi passi a modificare gli allarmi dati, tutte le care buone femministe stanno belle e buone ad omettere come sono andati i fatti.
e così anche qui ci si ritrova con una lista di infamati (prima) ed ora… beh… sticazzi.

(qualcuno forse si ricorderà i titoloni femministi all’epoca di questi casi. titoloni di femministe felici di gozzovigliare come maiali nella bolgia. ed ad oggi nessuna si è messa a fare un solo mea culpa, come classico sia, da buona femminista)

* Alessandro Valentino, 92 giorni in carcere. lui ed altri 9. accusati di stupro e stalking. accusati per vendetta, l’accusatrice alla fine… si era inventata tutto. 5 anni dopo ne parlano nei trafiletti i giornali maggiori.
* tassista milanese accusato di stupro (da una amica della studentessa americana) quando questa era ubriaca. in realtà, i due avevano fatto sesso consenziente. ma lui finisce al gabbio a san vittore. 21 mesi per uscirne.
* Serena Bowes, 21 anni. accusa di stupro tutti. le telecamere smentiscono, visto che vengono ripresi uscire dal bagno e baciarsi. per le femministe: la ragazza era terrorizzata e succube del suo mostro.
* a milano in due: una di 15 una di 18 accusano immigrati di stupro (la prima con 4 immigrati). alla fine ammettono che si erano inventate tutto perchè una pensava di essere finita incinta grazie al suo ragazzo e l’altra pensava di essersi presa malattie in giro. titoloni femministi all’epoca “i maschi come bestie, non hanno pietà delle ragazzine
* la quindicenne di urbino, stuprata e filmata? appelli su instagram per cercare il colpevole… solo che poi… no, non c’era stato uno stupro ma un rapporto consenziente. ed avevano usato pure con profilattico.
* ottantenne denuncia stupro. l’orco è il vicino, romeno. in realtà gli stava antipatico come vicino di casa ed inventa il tutto. il test del DNA lo salva.

e poi a seguire altre notizie: botte, accoltellamenti, ammazzamenti… tutta roba che il femminismo riporta subito se è una lei la vittima e c’è un lui da incolpare (a titoloni cubitali su giornali, blog, media).

quando poi le situazioni si ribaltano… le femministe diventano non pervenute. magia!

…al meglio, le femministe rispondo ipocritamente e banalmente con il solito “eh vabbè per 1 caso…” ecco, il fatto è proprio tutto qui: “eh vabbè per 1 caso…. il canonico ripetersi. solo che un caso non è. ed il risultato è il solito: non divulgare queste notizie e finire nel dimenticatoio. l’opposto dei casi di femminicidio che hanno vere e proprie campagne mediatiche di martellamento…

ed  è proprio questa situazione che dovrebbe insegnare: registrare e mettere statistica (anche forzando deliberatamente) crea poi una situazione/evento da valutare. sequenza che poi porta ad un problema sociale che indica come una società deve adeguarsi volontariamente o meno.

ma fin quando questo non viene fatto… il problema non sussiste. tutto quanto accaduto qui sopra, non essendo catalogato in statisticanon è un problema. per cui, le femministe si fanno forti nel dire “eh vabbè per 1 caso!!!! noi veniamo trucidate. quotidianamente

la violenza femminile… NON ESISTE e NON E’ UN PROBLEMA. quindi… maschi stupratori, maschi violenti, maschi tutti pezzi di merda.

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🙂

irruzione di fascisti, irruzione di femministe. tanto diversi, tanto uguali.

qualche giorno fa, in quel di Roma / Municipio I, tale sig. Pillon ed amici/sostenitori a seguito, erano radunati tra loro a parlare dei loro progetti politici, condivisibili o meno che fossero…
MA… quando provi a dire qualcosa che non sia approvato dagli squadroni femministi, questo significa cercarsi rogne a badilate. e difatti… con la scusa del “protestiamo la possibile avanzata del DDL Pillon” (non propriamente ben gradito dalla lobby femminista, visto che tal proposta di legge minerebbe molti elementi di potere femministi) le care “illuminate di compassione & bontà” femministe, fanno irruzione nelle stanze di Municipio I, urlando, sbraitando, sfilando cartelloni e striscioni, facendo bordello, urlando istericamente, tutto come miglior tradizione si addice loro. (secondo la visione femminista, era un intervento pacato e rispettoso, nel tentativo di lottare contro il violento gigante patriarca oppressore)(ovvero una manciata di tizi di mezza età, di cui uno con farfallino)

in ogni caso… la riunione muta in porcilaio istantaneamente.
…e qualcuno perde le staffe, si alza ed afferra il primo striscione femminista a tiro, con l’idea di strapparlo (fallendo, perchè la giovane pulzella resiste alla rivolta del maschio oppressore). tira che ti tira, il tizio desiste e molla lo striscione. ma rifila uno strattone alla protestante.

è il caos.

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Pillon richiama all’ordine, le femministe urlano e piangono un misto di emozioni contrastanti (tra odio ed oppressione violenta subita).

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tanto che una delle sostenitrici approfitta per assestare il colpo giusto: il biasimare i maski stupratori con un “SIETE VIOLENTIIIIH!!!1!!1!£$!£4%$£!!”, mostrando lacrime in 4k e vendendosi vittima di violenzaaaah!!! (oscar alla regia, miglior interpretazione, effetti speciali e qualcuno dia un gatto da accarezzare).

il sommo guadio femminista, infine, giunge quando un altro tizio, sbarella pure lui e grida: zoccoleee!!!!

BOOOM.

è il piacere femminista finale. un brivido che le pervade e percorre le combattenti del bene, che non perdono certo tempo a battere cassa: siamo vittime e, finalmente, anche insultate. ciliegina sulla torta, a concludere… un po’ di show time femminista: le violentate aggredite oppresse femministe, rilasciano a caldo interviste su interviste davanti i riflettori dei media, fuori al palazzo, piangendo per quanto vissuto, patito e sofferto. sono le martiri innocenti abusate verbalmente e fisicamente, sfinite, ferite, ma sempre femministe! caspiterina!!! (presto, qualcuno accenda una candela profumata e faccia yoga tra dei gatti)

sembrerebbe una storia esageratamente inventata… ed invece no.
è accaduto.
eh si, eccome se è accaduto.
è la realtà che supera l’immaginazione: video
…e non si può neanche dire “news”, visto che il femminismo ha reso abituale le varie incursioni “di protesta” di questa qualità, in ogni dove ed in ogni modo a questi livelli (che sono anche di una qualità non indifferente per delle femministe).

fantastico.

ma si può rendere il tutto ancora più bizzarro.

guardando quelle scene nevrotiche di massa, è difficile non ricordare un altro tipo di incursione. un assalto… simile ma anomalo… che proprio è difficile non confrontare. 

è il caso dei fasci di “Como senza frontiere”: (video)
in breve: era novembre 2017.
dei fasci facevano irruzione (vera a propria) in una sede dell’associazione “Como senza frontiere“, per far sapere il loro credo politico ideologico. da non invitati e non voluti.
sono una decina, tutti ragazzi, che presenziano alla lettura del loro portavoce, il quale legge un testo (non richiesto dall’associazione).
finito di leggere… “tanti saluti“.
i giovani, escono.
un volantino fascista, viene lasciato in sede.
qualcuno dei neri, spiaccica un “solo disprezzo per voi” (riferendosi ai volontari).

03

e niente… questo è quanto.

eh si.

anzi no, una volontaria si vendica: insegue la truppa dei fasci che era in via d’uscita, per consegnare loro un volantino dell’associazione. tra risate dei volontari vagamente imbarazzati e sollevati per la scapata minaccia.
sollevati? beh si… sollevati o tranquillizzati perchè quando ti si presentano una decina di ragazzi, “in casa” , quando un gruppo di tizi sconosciuti (ma dai modi di fare storici molto ben conosciuti…) te li ritrovi che ti circondano di numero… non è che sia certo tranquillizzanteed è proprio notando questo che… non si può far a meno di notare l’atipicità degli sviluppi. in questo assalto:
* urla isteriche: zero.
* spintoni: zero.
* piagnistei: zero.
* violenze fisiche: zero.
* botte: zero.

se questo non è strano ed inusuale…

da una parte abbiamo quel latrinaio emozionale tragicomico isterico femminista in luogo pubblico, una macedonia malensa di pianti, grida, ed il solito biasimare i maski (tutti violenti stupratori).
dall’altra partedei fascisti che, in un paio di minuti… oltre a leggere 2 foglietti di concetti (condivisibile solo tra i loro esponenti), dire “disonore a voi” ed uscire in maniera ordinata… beh… non fanno altro!!! dei fasci che riescono a comportarsi a modo nel loro NON invito.
siamo nell’assurdo!!!!

se a comportarsi meglio delle femministe, ci riescono persino i fascisti… beh, qualche considerazione me la faccio eccome. siamo oltre le porte dell’incredibile. fasci che si comportano ordinatamente e non scatenano alcun casino. femministe che si comportano come scimmie impazzite e scatenan… no un attimo… ma checcacchio sto dicendo? le femministe sono così da sempre.

…oh cavalo! le femministe mi hanno appena fatto rivalutare positivamente dei fasci.

…non ho parole.

a ‘sto punto… tanto vale riconoscere la situazione e fare il passo successivo: se quel DDL viene così odiato e temuto dalle femministe… anche usando tutta la buona volontà razionale e logica nello studio di questo DDL, difficilmente riuscirei a non sostenerlo. fosse anche il peggior DDL mai creato nella storia dell’umanità.

complimenti a come il femminismo riesca SEMPRE a fallire.
avete vinto un rasoio gilette.

porno. statistiche. femminismo. ma soprattutto: maschi merda.

nella ricerca ossessiva del femminismo nel dimostrare e provare come il maschilismo/machismo/patriarcato sia omnipresente ed intossicante ovunque, in questo mondo altrimenti puro e soave (il tipico costrutto favolistico femminista, un’idealizzazione tipica di chi ha un piede in psichiatria ed un altro è a strillare luoghi comuni dozzinali, tanto per sfogare rabbie represse più legate al proprio io che altro)(evidenti stati psichiatrici ossessivi maniacali) …uno dei loro miglior target è il porno.

perchè… cosa c’è di meglio se non analizzare una FANTASIA per dedurre  forzatamente la propria visione distorta della realtà??? è un po’ come cercare le prove “dell’esistenza del diavolo” facendo suonare al contrario il disco di un brano rock.
…ed è inutile dire che ci sono persone che, non solo hanno fatto suonare i dischi al contrario, ma sono convinti di aver ottnuto LE prove, da quei suoni distorti.
eggià.
e bhe… lo stesso capita con le femministe ed il porno.

quindi… stupisce che le varie nazifem “studino” il fenomeno porno e ne ricavino le prove del…. maschilismoooh/patriarcatooooh/oppressioneeeeh?!?!??!??!!?!?
…domanda retorica.

counque, quando questo accade, vengono sfornati ragionamenti che… beh… c’è solo da sedersi con un sacchetto di popcorn e prepararsi ad un’avventura oltre l’incredibile.

giphyvai con lo show!

e qual’è l’aggancio tipico? è quando le care femministe cercano e trovano le prove dell’esistenza del patriarcato oppressivo (e relative colpe maschili…) nei titoli dei film pornoeh no, non stò scherzando: prendono come prova del patriarcato… i TITOLI dei film porno! e cosa trovano?

bhe… trovano titoli di film porno. ovvio!

…ovvio… oddio… ovvio mica tanto se sei una femminista… per cui l’unico scopo nella vita è gridare quanto si è oppresse dal babau cattifo, quanto tutto è patriarcato oppressivo, quanto tutto è subire violenza e blablabbla, blabblabla.

in ogni caso… eccole le prove pazzesche:

  • “ragazzina piange dalla goduria fino a svenire”
  • “grosso cazzo negro distrugge la figa stretta della moglie bianca”
  • “insegnante porco sbircia sotto la gonna delle studentesse innocenti”
  • “troietta adora farsi scopare e soffocare” 
  • / altro ed eventuale /

eccole le dimostrazioni palesi di maschilismo, machismo, sessismo, patriarcato, oppressione sessista. il tutto scovato dalle femministe 4.0 dopo estenuanti elucubrazioni!!!! (ovvero aprire google, cercare porno, trascrivere 4 titoli a caso)

comunque… quelle sono prove! ed una volta scovate, non si può fare altro che constatare come siamo di fronte al “patriarcato che idolatra il sacro membro fallico dominante nella società, promotore dello stupro e violenza femminile, esaltato dai maschi bianchi etero!!!” 
e se pensate che queste ultime frasi siano farina del mio sacco… errore: ho fatto copia incolla dai loro blog. (ripeto: non ho tutta quella fantasia contorta ed ossessiva)

poi qualcuna osa l’incredibile e guarda dei porno.
e cosa succede in quei film porno?
succede che ci sono scene pornografiche!

PAZZESCO!

e da questo punto parte un’analisi dettagliata su come le femmine vengano seviziate, oggettificate, umiliate… è violenza sessista, l’inno del macho narcisista ma malato. il maschio dimostra il male innato della sua anima e blah blah blah, blabbla blà.

…ah.

…tenendo bene a mente queste sparate…

come ogni anno, pornhub rilascia delle statistiche. o per meglio dire, LE statistiche su “cosa chi vuole come quando e perchè“.
rilasciati dove? bhe, rilasciati su pornhub in una pagina “anonima” (quindi niente porno in mostra)(ma non garantisco!) e si trova a questo link: https://www.pornhub.com/insights/2018-year-in-review
statistiche fredde ed asettiche, registrate e rilasciate dai software stessi.
statistiche quindi “apatiche”, che non fanno il tifo per questo o quello e che non vengono ottenute “interpretando”… non come per certe statistiche ricavate da persone motivate da un credo, che manipolano a proprio vantaggio o piacimento le stat stesse di turno per cui poi ci si ritrova con CERTI PERSONAGGI che analizzano a proprio modo certe situazioni… (Linda Laura Sabbaddini buongiorno! il suo catalogare violenza femminicida robe come “se il marito muove critiche nei confronti della moglie“, ha fatto scuola dal lontano 2006 nell’indagine “violenza in famiglia subita dalle donne” ISTAT su mandato ministeriale)

comunque… le statistiche di pornhub sono auto generate. 
e di tutti i dati raccolti… tipo “chi è la pornostar preferita” o “quanti minuti viene visto il filmato” o “quanti filmati possono essere visti in media a sessionesaltano fuori anche i dati su cosa guarda LUI… ma anche su cosa guarda LEI.
per cui, è un attimo… e ti saltano fuori alcune sorpresine

tipo come per ogni 5 visitatori su quel sito, ci sia una lei.

eh si. se è sempre stato diffuso dalla propaganda femminista che il porno è fatto dai maschi per i maschi… basta un dato vero, asettico ed autogenerato e tutto viene ridimensionatoper l’ennesima volta. e ridimensionato non a favore del femminismo… perchè è sempre stato il femminismo a sottolineare come le femmine che usufruiscono di materiale porno siano in quantità minore, tipo una su milioni. e di queste, ovviamente tutte sono delle tizie che si soffermano ovviamente a guardare dolci e saffiche effusioni tra individui che disquisiscono di tematiche nobili amorose.

sisi.

ed invece… per ogni 5 visitatori, una è femmina… e tra le altre sorpresine……….. beh, anche qui c’è di che sorprendersi. nella categorie più viste”… ai maschietti, nella top 3, ci sono “mature” e “milf”. al primo posto??? “japanese”!
ed il famigerato violento misogino “teen” odiato dalle femministe???? è all’ottavo posto… OTTAVO! …uhm… strano! era uno dei più grandi problemi femministi… ed anche ‘sta volta… risulta essere RIDIMENSIONATO nettamente.
qual curiosità “insolita” eh?

e per le femmine??? al 6^ posto compare la categoria “gangbang!“. genere che, per capirci, è l’ammucchiata, in cui una persona “lavora” tutti gli altri. normalmente è una lei che fa sesso con altri tot di uomini.
e questo genere…è quello che, per il femminismo, è esempio di come “le femmine siano umiliate ed oggettificate! il simbolo di machismo, patriarcato violento oppressivo“…

e poi si viene a scoprire che è nella top 10 femminile e non quella maschile?!?!!?

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e tanto per rendere la cosa ancora più comica, le femmine (oppresse dal patriarcato misogino sessistaaah! maschi tutti pezzi di merda!)(tutti stupratori)(tutti figli di boss mafiosicercano il 108% in più, la categoria “gangbang” rispetto i maschi.

…eh si… “maschi misogini sessisti stupratori…” MA POI, nel segreto della cameretta, quando si è ben nascosti… chi ferma certe voglie? la moralità ipocrita del femminismo? sisi… come no…
della serie: predicare bene, razzolare male.

tornando alle stats, una non news, invece, è il trend di preferenze delle femmine per i porno gay / lesbo. la curiosità? beh, al curiosità è che le femmine guardano più porno gay… dei maschi gay!

ed è anche interessante notare come, in passato, è accaduto di trovare la categoria BBW (“Big Beautiful Women” ovvero, si insomma… le ciccione) per i maschi, listata nella top 20 …mentre per le femmine, la categoria BBW è un dato… non pervenuto!
eh si… le femmine, che sono sempre in lotta per un modello di corpo libero dai canoni imposti dal patriarcato oppressivo… quando poi hanno da fantasticare… bhe… fanculo alle ciccione!!! ma che fatto curioso!

ah… e negli anni… sono saltate fuori come, un certo tipo di porno come “extreme brutal gangbang“, “forced” e “rapesiano ricercato ANCHE dalle femmine… si, quei generi che mandavano in bestia le femministe… quei generi di porno di cui le femministe hanno costruito profili su come il maschio bestia merda si dimostri inumano e subumano, per le fantasie che in realtà cela… solo che poi, quelle fantasie, si scopre che sono visionate anche dalle femmine!!!

ed in quel caso? bhe sono femmine che scoprono e vivono solo delle fantasie!

però ehy! “maschi misogini sessisti schifosi machisti che guardano teen gangbanged fucked hard!”. 

eh già… al solito due pesi, due misure. solo quando torna comodo.

al che viene naturale chiedersi… viste le stats, le care femministe cosa s’inventeranno per per colpevolizzare il maschio (pezzo di merda)ma con un bel ragionamento che la Frenologia è nulla a confronto:

la pornografia fomenta i comportamenti aggressivi dei maschi contro le femmine (perchè nel porno il 90% delle scene più guardate ha violenza contro le donne).
i maschi che vedono porno, quindi, diventano violenti.
e diventeranno anche impotenti, con disfunzioni erettili.
e poi soffriranno anche depressione, ansia, disturbi mentali.

epico.

quanto scritto è ripreso ovviamente dai blog femministi (non riesco ad avere una fantasia così malata per inventarmi quelle svarionate) e mi ha fatto tornare in mente quando, spulciando a caso nei blog femministi, sovente capita di trovare nei post delle autrici lamenti sui propri stati di ansia, agitazione, depressioni e malesseri vari, il tutto condito da un uso di psicofarmaci non indifferente. ora… avere un simile stato di salute mentale/fisico e poi fare la morale ai “maski pezzi di merda” per imputargli presunti disturbi depressivi, mentali e fisici causati dalla visione di porno (detto dal solito  studio vattelapesca di turno)(leggermente a favore del femminismo) è quantomeno imbarazzante.

moralismo ed ipocrisia. essenza femminista.

ma come sempre… quando il femminismo deve demonizzare il maschio merda, tutto è valido e giusto. ah si: ovviamente POI meglio chiarificare pateticamente che “il femminismo non vuole demonizzare i maschi!” (tutti pezzi di merda)(e stupratori)(sempre bene ricordarlo)

ora… giustamente queste stat di PornHub potrebbero essere tutte fasulle.

perchè dovrei fidarmi di un’azienda che ha come interesse l’incremento degli spettatori? un’azienda privata, che ha interesse nel fare soldi. in fondo queste statistiche diffuse, potrebbe essere una chiara strategia per non far sentire le femmine “non volute” nel sito o per vendere l’idea che le femmine consumino porno; l’azienda dice che ci sono femmine che vedono quei film e facendo sapere questo… ci saranno veramente femmine che si avvicineranno ai servizi offerti dell’azienda. fino ad oggi risaputa per SOLI maschi. insomma, dati pubblicizzati in maniera sensazionalistica per scopi pubblicitari…
potrebbe benissimo essere anche così. 

però… se fosse così… cioè se di pornhub non mi devo fidare perchè i dati “sono loro“, “non certificati” e “potrebbero essere stati maneggiatiALLORA dovrei fidarmi dei dati femministi perchè sono per una causa nobile, ottenuti tramite ricerche da persone motivate nella causa femminista che non è assolutamente di parte?????

vien naturale notare come:
* i dati di pornhub non sono affidabili.
* i dati femministi, presi da femministe, sono affidabili perchè lo dicono le femministe.

che coerenza!!!

ed al solito si ritorna al solito clichè: femminismo buono puro e santo, gli altri cattiiiiiivi …che proprio… è ormai tanto noioso che solo delle ossessionate maniacali femministe, non possono farne a meno.
manco nelle favolette per i bimbi si arriva ad un tale livello di semplificazione infantile.
ed ipocrita.

arrivanti a questo punto, mente umana con un minimo di capacità cognitiva, farebbe la considerazione più semplice ed ovvia: ci sono femmine che sono disgustate dal porno e ci sono femmine che guardano porno; e guardano porno. di ogni tipo oltretutto.

MA alla fine si arriva SEMPRE alle solite: la cricca delle psicotiche isteriche femministe DEVE pubblicizzare il maschio “pezzo di merdastupratore violento misogino, perchè è l’unica politica voluta. qualsiasi dato o concetto per dar contro al maschio merda, sia vero o falso, è ottimo per rimarcare la dottrina delle femministe. ovviamente nascondendosi ipocritamente dietro il solito “ma non odiamo i maschi” cui credono solo loro.

ed ormai… siamo al punto in cui ogni cosa… è maschilista / patriarcale / sessista / oppressiva. nulla scappa a questa mannaia oscurantista ipocrita, fotocopia perfetta del puritanesimo bigotto buonista anglosassone.

ed a portare avanti quest’ideologia… questa fotocopia di Processo di Salem… c’è spazio per tutti. il porno, demonizzato, è l’ultimo dei problemi. vogliamo parlare di musica? c’è il rapper che incita all’odio femminile. e se non è il rapper, sarà tizio pinco palla che canta o suona in “quel modo” o balla o si atteggia in maniera sessistaaaah!!! ed i film? oh qui poi c’è l’imbarazzo della scelta. attori e produttori stupratori, film misogini. ed i cartoni animati? ah! sessisti violenti misogini!! ed i videogiochi? qui è come sparare sulla croce rossa: è tutto sessimo violento. vogliamo omettere gli sport? qui il machismo violento che si mette a far sfoggio di tutta la tossicità? dai tifosi violenti agli sportivi che si drogano, picchiano, si suicidano o uccidono. dulcis in fundo, come dimenticare loro… i libri? parliamo dello scrittore che ha detto quelle orribili cose sessiste maschiliste?!?!?!?!?! SCANDALO! oppressione patriarcale misogina sessistaaaaaaah!!!!1!!”£132!”!”12!!!! ed i libri che trattano quegli orribili argomenti machisti? aaaaaah!!! mi sentro stuprata!!!! e quei libri dove invece sono raccontate le imprese sessisteeeeh?!!?!?!? vomitevoli! no ma poi dico… e le favole?!?!?!? ma scherziamo!??!?! dove viene mostrato il sessismo, l’oppressione maschilista, i femminicidi, le violenze sulle donne… (nb: al solito non m’invento nulla. fate un giro nei blog femministi… fatelo ‘sto giro e vedrete che è tutto vero quello che RIPORTO)

è il Bücherverbrennungen femminista.

film, giochi, musica, libri, sport e qualsiasi altra cosa creata da mente umana, che possa dare un aggancio al femminismo per poterci costruire una crociata che ne giustifichi la propria esistenza rabbiosa isterica… verrà sfruttato. inevitabilmente. ed ironia, vendendo le femministe stesse… come vittime!!!

perchè quando sei ipocrita, lanciare il sasso e nascondere la mano è il minimo.

non è che demonizzando questo o quel genere, si otterrà finalmente la pace nel mondo. se una persona vuole essere malvagia (volente o meno) lo sarà che esista il porno o meno. o la musica, o i libri, film, giochi, sport o quello che è…

le persone deboli “influenzabili” o “suggestionabili” o “offendibili“… saranno condizionati sempre da qualcosa. e a quel punto? cheffamo? si incomincia a bandire ogni cosa fino quando si è costretti a bandire chi si vede riflesso nello specchio perchè non sono rimasti altri obbiettivi a cui riversare colpe?

ma come al solito, il femminismo insegna: basta dare la colpa ai maschi.

download

Gilette, la femminista buona. maschi? merde.

nessun preambolo: il motivo per cui, lo spot Gilette è stato da subito travolto da insulti e voti negativi è legato al MODO in cui viene veicolato messaggio e concetto.

se ai tuoi presumibili clienti, dopo aver mostrato maschi buoni e maschi cattivi, vai a dire “è questo il meglio che un uomo può dare” e “ci sono già maschi chi fanno la differenza, ma non sono abbastanza” allora scegli volontariamente di essere cretino.
perchè ogni maschio, dopo aver visto la pubblicità, non può fare altro che rapportarsi a quanto vede e fare un 2+2. che tradotto diventa: oggi ho tenuto quel livello etico morale di quei maschi mostrati in quello spot? (come dice la pubblicità “Is this the best a man can get?”).
no? (ho salvato una vittima dal bullismo? ho evitato che una lei venisse importunata? ho evitato che un’altra lei venisse approcciata per strada? sono stato a caccia d’ingiustizie nel mondo dopo essermi spaccato il culo a lavoro per 8 o 12 ore? sfido a dire il contrario). 

quindi non ho dato il meglio!
quindi, se non se non sono stato a quel livello… Gilette e la società mi considerano un conglomerato fecale simil cilindrico. tradotto: una merda.
che è proprio quello che dicono le femministe: uomini tutti pezzi di merda.

il VERO messaggio di Gilette.
il SOLITO messaggio del femminismo.

punto.

e chi ha ideato questo spot?
una femminista. ovvero Kim Gehrig.
è il the Guardian a scopre essere lei l’ideatrice dello spot.
eh si.

una femminista che crea uno spot per i maschi, mostrando loro come li vede e come loro DEVONO essere.

kim_marketingKim Gehrig al 44 Club Marketing to Women Maggio 2015

lo spot gilette lascia subito capire il livello, tra 4 inquadrature forzatamente drammatiche, tanti buoni sentimenti da magico mondo di marzapane e moralità da predicozzo qualunquista ipocrita.
immagini, scene e frasi racchiudono tutto il senso volutamente accusatorio, qualunquista e dispregiativo rivolto direttamente ai maschi. 

ed è anche un perfetto esempio di come, il femminismo, imponga la sua visione alienata a tutto il pianeta. anche nelle aziende di marketing. anche alle aziende clienti, come Gilette. anche alla società, che ora è inorridita dalle reazioni “maschiliste misogine”.

e parlando di femministe, è comico vederle letteralmente sconcertate per le critiche ed insulti che lo spot si è guadagnato. perchè a detta loro, lo spot “non mostra solo i maschi tossici MA mostra come ci siano ANCHE ALCUNE figure maschili positive e buone. per la prossima generazione“.
ahah! “ALCUNE”.
qual bontà!

se un domani un prodotto commerciale femminile si permettesse di fare quanto fatto da Gilette, ma rivolto al genere femminile… verrebbe accolto gioiosamente dalle stesse femministe e dalla stessa società istruita dal femminismo? (domanda retorica)

…se domani lo Chanel n°5, al posto di far uscire da una piscina di oro liquido, una venere radiosa nella sottoforma della Charlize Theron, girasse uno spot in cui vengono proposte scene di donne bugiarde, infime, violente, codarde, piangenti, scene pieni di luoghi comuni femminili negativi… e a seguire un “è questo il meglio che una femmina può essere??? / ci sono femmine migliori di queste, ma non sono abbastanza” … sappiamo tutti come finirebbe. in tempo zero, pubblicità e chi vi è legato, verrebbero epurati in Siberia.
e ci sarebbe una campagna anti oppressione misogina anti violenza anti tutto.
tanto per rimarcare il vittimismo femminista innato.
se mai qualcuno non lo avesse mai notato.

eeeeeh la parità dei sessi voluta dal femminismo… che bella storia.

ma alla fine, cosa si può pretendere?
tutti sono abituati al canonico “ma dove sono finiti tutti gli uomini di valore?domanda ormai naturale ed istituzionalizzata.
questo perchè interiorizzato nella società e di comodo al femminismo.
ma a dire un “DOVE SONO FINITE TUTTE LE DONNE DI VALORE?” sia mai! sarebbe una provocazione sessista, violenta, misogina, oppressiva. un qualcosa di neanche inimmaginabile. ma tanto il femminismo lotta contro stereotipazioni, no? lotterà sicuramente contro questo!!!!1!!!!!!2!122!”!”1$”£”!$”!%”£$$&/!!!

c’è una domanda che mi sorge spontanea da questa storia: visto che i maschi sono tutti pezzi di merda stupratori oppressori misogini violenti, com’è che le femministe nella vita quotidiana non vanno MAI a dirlo in faccia al conoscente, al collega, al parente?!?!?!?!?!
secondo la visione femminista, il mondo maschilista oppressivo ha così tanti maschi pezzi di merda oppressivi violenti che è impossibile vivere. eppure io non vedo MAI femministe fare ramanzine a nessuno maschio nella vita di tutti i giorni. mai.
in internet sono tutte femministe ed oppresse. nella realtà di tutti i giorni, sono tutte pacate e ponderate. nella realtà, la gravità viene meno?
le femministe stanno sempre e solo nel loro brodo a raccontarsela tra loro o in manifestazioni o rintanate dai loro blog, ad urlare di una figura di maschio GENERICO. eterico. maschio che non ha mai nome e cognome. MAI.
e no, additare non è diffamazione, poche scuse.
il femminismo ha sempre questa ideologia reazionaria nei confronti di un maschio idealizzato. ma se lo si cerca nella realtà… chi sono questi maschi?
fuori le liste… avanti.
siamo 7 miliardi emmezzo. ne troveremo ALMENO una dozzina?

o forse questo listare non viene fatto per il rispetto a qualche forma di privacy?
strana preoccupazione… perchè il femminismo stesso dice che è meglio mandare in carcere 99 innocenti che non lasciare un violento VERO a piede liberoe questo, incarcerare un innocente, capita VERAMENTE nella realtà. e non da ieri… ma da decenni.
quindi… a che gioco si gioca?
quello del faccio quello che voglio, quando voglio e come voglio… da principessina viziata? sputo odio feroce nei confronti di una figura idealizzata tutta mia, che mi sono costruita e di cui sono vittima, perchè ho sentito che una lei da qualche parte è stata veramente vittima di una persona malvagia di cui mi sono creato una fobia?
si.

beh, ottimo.

e ora… chi salverà Gilette?

gilette_day

il femminismo.
il femminismo salva il mondo, il femminismo salverà anche Gilette.
auguri Gilette.

🙂

razzismooooh maschilistaaah patriarcaleeh COLONIALEEEhhH!!!11!!

pare che miss Algeria sia stata insultata, online.
…dai connazionali.
insulti di che tipo? di quelli razzisti.
tipo “pelle scura orribile” o “ha i capelli ricci ed il naso da negra“.

miss_algerie

eh si… in Algeria.

ed ovviamente, chi è alla ricerca ossessiva di giustificazioni per odiare il maschio stupratore privilegiato pezzo di merda bianco cis? ma ovviamente loro, le femministe.
quindi basta unire quest’odio represso, con la notizia di turno… ed ecco nascere un nuovo forzato dramma isterico femminista. quindi vuoi quel motivo, vuoi che per rimanere indicizzate da google devi cacare fuori quanta più merda possibile… ed ecco che le femministe colgono la palla al balzo e fanno combo: la ragazza insultata? è il risultato del fenomeno di colonizzazione mondiale del maschio biancooooh!!!! sessismo patriarcaleeeeeh!!!! il modello COLONIALE del maschio bianco tossico ha inquinato il mondo puro e soave fatto di unicorni tra gli arcobaleni sopra casette di marzapaneeeeeh!!!! oppressioneeeeeh!!!

…perchè è risaputo come i nord africani NON SIANO MAI STATI RAZZISTI verso i sub sahariani… ma noooooooooooo…. figuriamoci!!! li hanno sempre accolti facendo salti di gioia! si si… certo.
* i profughi sub sahariani che finiscono nei paesi nord africani, vengono letteralmente torturati con odio feroce appena vi è l’opportunità. le tratte dei migranti ha portato alla luce anche questa realtà.
* e tanto per ricordare… in Rwanda nel 1994 sono morte trucidate un milione di persone in 3 mesi, per odio razziale. e meglio omettere le migliaia di morti in infinite guerre tribali (senza considerare neanche quelle tra partiti e nazioni), di cui ormai non si sa neanche più il motivo originale scatenante…

FORSE si potrebbe dire che tutti i popoli, ovunque siano, hanno il razzismo radicato nel proprio io.
un esempio sono i giapponesi che chiamano gaijin ogni straniero. e gaijin NON E’ un termine “dolce” ma risuona usato con intento dispregiativo, razzista, cattivo.
gli islamici stessi insegnano: dalle guerre “di religione” alle figuracce quando ripresi dalle videocamere dai vacanzieri (pensando di non essere capiti, usano termini dispregiativi nei confronti dei bianchi)(dire”maiali” non inteso per persone che mangiano tanto), a popoli del nord che etichettano in malo modo chi non è con pelle chiara. in Asia è lo stesso per chi non ha determinati tratti somatici o usa un accento di un determinato posto. e guardando nella storia, lo schiavismo ai tempi in cui il maschio bianco stava nelle caverne o in capanne di fango, era prassi quotidiana…

ma, ehy… sei femminista? ed allora PUOI RISCRIVERE LA STORIA COME MEGLIO CREDI!!!! Algeria razzista per colpa dei maschi bianchi tutti pezzi di merdaaaah!

ed anche questo caso diventa l’ennesimo costrutto di un femminismo letteralmente psicotico, che mischia “odio razzista” all’evergreen “uomo bianco coloniale“. uomo bianco che in qualche modo deve essere odiato. ossessivamente tramite scusanti anche le più assurde.

ma la cosa diventa ulteriormente comica quando, dopo i post relativi a miss Algeria nei blog femministi… alcune femmine, che fanno uso di intelligenza (quell’intelligenza che manca alle autrici femministe, accecate come sono dall’idea auto costruita di maschio bianco dominante oppressivo ed omni presente), rispondono facendo notare come il razzismo è ovunque, anche in quei luoghi.

ed è imbarazzo.

…come sempre, nel femminismo.

femminismo puro: maschi inferiori, violenti.

lo spunto, come al solito, viene dall’acropoli nazifemminista itaGliana: la 27esimaora.
l’articolo è: «D’altronde è un maschio… » Le cose cambiano, ma perché così lentamente? articolo che nella prima parte SEMBRAVA essere provocatorio. provocare per far riflettere. invece… invece l’articolo è quello che il femminismo dice di combattere: sessista.

riassumendo l’articolo, si potrebbe condensare il tutto in un: “femmine superiori, maschi mongoloidi. ma siamo comunque schiave nel patriarcatooooh!
…al che viene da chiedersi… ma come? siete superiori… ma siete comunque schiave dei nemici maschi (mongoloidi)(“e tutti pezzi di merda” cit.)????? non saprei… non è che FORSE avete sbagliato qualcosa?!?!??! ma ehy! sia mai!!!! essere nazifem / radfem significa non sbagliare, perchè lo sbaglio è l’esistenza del maschio! il maschio è la spiegazione di ogni male su questo pianeta.
…e detto questo, meglio ricordare che “il femminismo vuole la parità“!

comunque, tornando all’articolo…  l’autrice è Barbara Mapelli. una che si definisce pedagogista e che si occupa (…) negli ambiti dell’educazione (dopo aver letto i suoi articoli, non le affiderei la custodia di una foglia secca in autunno, figuriamoci la formazione di un individuo). ma tant’è. il corriere le permette di vomitare il suo nazifemminismo con totale naturalezza, senza rendere conto di niente e di nessuno di ogni parola defecata nel testo.

e qui si ritorna all’articolo, che tramite un racconto, spara fuori dei puri concetti femministi senza filtri di sorta. e ne bastano quella prima manciata, per rimanere sbalorditi: superiorità femminile -> valore innato femminile = scontato per le femmine stesse. situazione che porta ad una consapevolezza tranquilla, di preminenza. esente dal doversi dimostrare, ovviamente. perchè femmina è superiorità. più intelligente. più brava. più furba. più meglio. punto.
e… lui? bhe… è risaputo. non c’è bisogno di prove: il maschio è un mongoloide (e pezzo di merda, sempre bene citare l’Angela Finocchiaro). ma d’altronde… cosa altro può fare il merda? è poco incline al ragionamento, al giudizio ed alla valutazione ed è  insensibile di natura. e “forse”… violento. e questo essere violento è un dato di fatto: lo dicono le statistiche.

per cui, si arriva al costrutto classico femminista: maschi ritardati, che falliscono a scuola, inferiori negli studi, come poi nel lavoro. decadenti. mongoloidi. difettosi per natura. e poi violenti! la violenza dei maschi è dimostrazione di come reagiscano al successo delle femmine (?)il maschio realizza la sua mera e patetica esistenza osservando invidiosamente la vincente femmina ed ha come unica scelta rimanente (nella sua inutilità) l’esplodere di rabbia (contro la stessa femmina) oppure odiarle passivamente.
si, è palese PSYWAR. dove imperano gli assoluti più banali, identificati tramite gli usuali clichè femministi: i cattivi maschi truci, le celestiali illuminate femmine incatenate dai bruti oppressori maschi (tutti pezzi di merda, sempre bene ricordarlo).

ma c’è spazio ancora per altre perle. tipo:

“occorreva che le donne alla Camera o al Senato fossero molte e avrebbero rovesciato le logiche maschili del fare politica. Non è avvenuto

tralasciando un attimo la comicità involontaria… viene solo da dire: fatevi una domanda, datevi una risposta. che la cosa è imbarazzante, persino a me.

notare come le persone normali, a quel dilemma, cerchino di trovare spiegazioni tramite riflessioni, dai dati che riescono a trovare e/o ricavare. ma questo è valevole per persone normali; la femminista, che normale non è, come definisce il tutto? nella spiegazione – slogan alienato squadrista femminista: è colpa del patriarcatoooooh!!!11!!

ma un attimo: il “non è avvenuto” è interessante.
come spiegarlo non saprei. ma ipotizzo che, nella complessità della vita, della società e dell’attuale momento, forse non ci sono altre soluzioni migliori. o forse eventuali cambiamenti pretesi non erano poi così graditi dalla maggior parte della popolazione. o forse… erano inapplicabili, troppo utopici. o forse ci vuole tempo.
di sicuro, se la femminista liquida tutto con “maschi pezzi di merda” (che rimane una semplice affermazione provocatoria della Finocchiaro, ma una verità se non LA verità per le femministe) ALLORA come contraccambio si potrebbe liquidare quel “non è avvenuto” in modo “provocatorio” con qualche battutaccia sessista maschilista misogina. ma evitiamo: non sarebbe divertente. sarebbe solo una fredda e mera ripicca. e la ripicca è la linfa vitale femminista.

altre perla:

“la maggior dimestichezza degli uomini con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche hanno superato le forse maggiori competenze nei diversi campi delle donne”

meglio riproporre: le femmine hanno maggior competenza ma vengono superate dagli uomini perchè questi hanno dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche. 

un attimo.

la stessa nazifemminista che spara “le femmine sono il meglio, a scuola e a lavoro” …per spiegare come le femmine non riescano ad agguantare la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche… trova come spiegazione “perchè i maschi ne hanno più dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche“?!?!?!?!?!?!?! MA CHE CAZZO E’?!?!?!?!?! i maschi vanno segretamente nella scuola di dimestichezza della gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche?!?!?!?!? ma porcatroia, solo nel mondo femminista poteva essere detta impunemente e tranquillamente una bestialità simile.
imbarazzo totale.

e per piacere, usare per l’ennesima volta il “è colpa del patriarcatono! per favore no. un’imbarazzo empatico alla volta!

ma il piacere non termina. l’articolo della Mapelli offre altre perle. tra cui un ennesimo pensiero femminista puro e cristallino:

“…femmine più brave a scuola ed all’università, ben presto avrebbero segnato un sorpasso di natura culturale e di competenze non solo nei luoghi dell’istruzione, e una consapevolezza forte di questo vantaggio; uomini lasciati indietro…

tralasciando l’ironia della situazione in cui, se un maschio dice “d’altronde è una femmina…” o “femmine lasciate indietro” viene piccato istantaneamente di violenta misoginia (giustamente) MA se una femminista si dimostra apertamente sessista dicendo “maschi lasciati indietro, maschi inferiori, maschi violenti” o “è solo un maschio, alla fine…” questa si auto valuta come illuminata e progressista tra gli applausi generali… il concetto della nazifem Mapelli mostra, involontariamente, LA realtà attuale e del prossimo futuro: l’occidente ha preso direzione, con somma felicità femminista, di sempre meno maschi nelle università.

una persona normale noterebbe come, se le femmine eccellono nelle materie scolastiche ed i maschi no… FORSE c’è da risolvere qualche cosa. forse c’è un modello sociale e scolastico che non calza (genericamente) ai maschi… forse bisognerebbe rivedere la situazione. ma… ehy… silenzio! l’importante, per il femminismo, è levare sempre più maschi (tutti pezzi di merda)(e stupratori) dalle scuole. e questo significa anche  che generazioni future di maschi, hanno già il destino segnato. fuori dalle scuole. fuori dal sapere. nella povertà e nella stupidità. rovinati ancor prima di essere rovinati. e questo… è IL successo femminista.

più femmine nel sapere, è più femmine nel potere. sapere è potere. più maschi allontanati (indirettamente! perchè quando sei femminista, essere ipocrita è l’essenza del proprio io…)(non hai neanche quel minimo di viltà per colpire direttamente, ma fai in modo che “capiti”) allontanati dal sapere per poterli colpire in ripicca e colpevolizzare in tranquillità, senza che questi abbiano raziocinio per difendersi e contro ribattere, come perfette mucche, quiete, al macello.

venire a sapere che le università hanno ormai tutti i settori occupati in prevalenza dalle femmine (anche le discipline STEM stanno curvando verso il femminile) dovrebbe far riflettere eticamente un minimo. bhe… sicuramente le femministe hanno riflettuto. come? è un grande successo! siamo di più perchè noi femmine siamo migliori! 

eccolo il vero femminismo.

e poi arriva la chiusa, dolce ed immancabile:

“mi va di aggiungere che non tutti gli uomini hanno poco discernimento e sensibilità, e quelli che si sottraggono alle norme di queste virilità esibite e fragili desideriamo siano con noi.”

perchè?

desiderate stiano con voi perchè avete bisogno di rinfacciargli, quando fa comodo a voi femministe, che i maschi sono privilegiati? oppressori? stupratori?

 

ma voi maschi desiderereste stare con loro?

waaat

quando le femministe ti regalano (involontariamente) un sorriso

…o più di uno.

caso 1.
perchè nessuno pensa alla cavalleriaaaaah?!?!?!!? (cit.)
in un post di analisi al movimento #metoo, una blogger femminista si ritrova a notare come il suo movimento abbia fatto LEGGERMENTE tabula rasa di qualsiasi elemento/atteggiamento maschile, tanto che ormai l’essere maschile è sinonimo di male (totale).

un attimo… una critica nei confronti del femminismo da parte di femminista????
strano.
MOOOLTO strano.
come mai questa inusuale attività?

bhe… il motivo è dato dal fatto che la femminista nota la scomparsa della “cavalleria”: quei gesti “gentili” per una lei, come l’aprire una porta, pagare il conto, l’essere galanti, l’arte della seduzione romantica, etc etc etc.
gesti e modi ormai “ricordo” passato, a causa dalla paura maschile (sempre più diffusa) di rimediare un molto probabile “VAFFANCULO MASCHIO PEZZO DI MERDA, MI STAI OPPRIMENDOOOH, MI STAI VIOLENTANDO CON LO SGUARDOOOOo0!!1!” (o di trovarsi accusati di molestie, in tempo zero).

la cosa ha anche quel non so che di deviato quando spuntano riflessioni, modello corollario, tipo “si ma femminismo è diritti per le donne, la galanteria è un dovere maschile

e a quando i DOVERI per le femministe? nel giorno del mai, immagino.
/
images

***


caso 2: 
maschi pezzi di merdaaaah! …ma perchè non credete in noi femministe? 😦
si è bipolarismo isterico non indifferente. chiamato normalmente anche femminismo.
comuque…
capita che dopo i giorni di manifestazione femminista in novembre “contro la violenza e femminicidio“, su alcuni blog/siti femministi siano spuntate domande stupende, che era doveroso salvare. domande tipo: MA PERCHE’ I MASKI IGNORANO NOI FEMMINISTEEEH?!?!?! ma perchè non credono in noi?!?!?!?! ma perchè non ci sostengono?!?!?!?!?!?! ma perchè non dicono qualcosa (in favore nostro)?!?!?!?!
ah. ah. ah. ah.
epico.

bhe… FORSE il femminismo è ormai “ignorato” per come ha passato gli ultimi… bho, diciamo 30 o 40 anni a catalogare i maschi come merde, assassini, stupratori, infami, vigliacchi, sadici, malvagi, uguali a figli di boss mafiosi, “maschi tutti pezzi di merda”. (cit. varie).
anche il divulgare dati leggermente di parte / se non completamente faziosi (maschi sempre carnefici, femmine sempre vittime) forse non ha aiutato moltissimo.
lo stesso prendere il femminismo, come atto di fede assoluta (e GUAI a notare contraddizioni in essi), potrebbe avere influito un attimo in negativo eh…

ed ORA…, dopo tutto questo, qualcun* si chiede “MA COME MAI TANTO ASTIO PER LE INNOCENTI FEMMINISTE?
ma chissà come mai!!!! 
eh si, “è proprio strano” sapere che la quasi totalità dei portatori di cromosomi non XX, stiano a NON scalpitare per essere considerati/etichettati/catalogati/visti/definiti come merde infami privilegiati violenti misogini!
capiterina che stranezza!!! veramente strano che sti maschi non si autoaccusino SOMMARIAMENTE e spontaneamente.

e così il sogno femminista dovuto, di vedere maschi che si auto denunciano come subumani defecati in forma simil femminile… svanisce. niente maschi che ammettono di essere delle merde, in un miasma orgasmico masochista, niente maschi che fanno salti mortali o fanno a gara per ammettere che hanno colpe, che DEVENO avere colpe (tanto almeno una colpa ne avranno… i maski sono tutti oppressori, ‘sti pezzi di merda!) e che l’unica via di salvezza, del loro io, è nel femminismo.
femminismo che poi li premia ricordando loro di essere dei pezzi di merda privilegiati stupratori! ahahahaha.

ed alla fine? “sti maledetti ci ignorano pure! ma come fanno ad essere così schifosamente misogini!?!?!?!? dopo tutto quello fatto, veniamo anche ignorate?!?!?!?! che irriconoscenza misogina!!!!”
…femministe che la combinano, per poi rimanere stupefatte (e pure risentite) dai risultati ottenuti! stupendo.

colpa del patriarcato per screditare le femministe ovviamente!
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caso 3.
no aspettate maschi pezzi di merda, non siete tutti stupratori ed assassini!!!1!11!”
…e poi ti capita di leggere un tentativo patetico di recupero: Emma Watson (Ermione di Herry Potter, tanto per capirci) tiene l’ennesimo discorso femminista (ormai più famosa per questi discorsi che non per i film…) dove afferma:”e più ho parlato di femminismo, più ho capito che lottare per i diritti delle donne è troppo spesso diventato sinonimo di “odiare gli uomini“.

femminismo che odia anche Emma Watson in 3, 2, 1…
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caso 4.
crepate maschi bianchi occidentali pezzi di mmerda. MA PRIMA difendeteci dai mori!
il maschio etero bianco è l’emblema del male, l’oppressione pura machista patriarcale violenta sadica satanica stupratrice ed assassina. MA nel momento in cui le femministe si rendono conto che oltre mare ci sono immigrati che portano la loro cultura non molto pro femminismo… (qualcuno ricorda i fatti di Colonia? si??? buongiornissimo!), arrivano di conseguenza (MA SOLO IN QUESTO CASO) ragionamenti molto freddi ed analitici (che nei blog femministi sono frequenti quanto vedere gli unicorni negli zoo).
…eccosì… capita che, note nazifemministe, si facciano quei ragionamenti. tipo: “ma se sti maschi etero bianchi pezzi di merda stupratori violenti oppressori… sono in estinzione demografica… e contemporaneamente stanno arrivando bastimenti carichi di maschi extracomunitari… maschi che, tra le altre cose, il femminismo lo apprezzano nella sotto forma di punchball… non è che passiamo da una oppressione maschilista… ad una oppressione maschilista più… vera e pratica?


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banalità & retorica: Marina Terragni. ovvero: puro femminismo.

trovo sul corriere (e dove se no), in quello stupendo spazio propagandistico femminista della 27esimaora, la pubblicità del libro della mitica Marina Terragni, una nota omofoba/misandrica/razzista/fascista della miglior specie,con la Sargentini che pubblica, ligia ligia, il tutto (link) esaltandone la figura , il pensiero (dalle mie parti si tradurrebbe in psicosi) e quanto pubblicato.

ancor prima di passare all’articolo legato al libro della naziradfem (cavolo… ma si stampa veramente tutto… ok che la carta si ricicla, ma… vabbè) c’è da notare l’ironia dell’url. ovvero = corriere.it/cultura.
cultura?!?!?!?!?!? idonea sarebbe stata la classificazione “corriere.it/deliri” (tanto che delirio: “perdita del controllo razionale in seguito all’intensificarsi della passione o all’esaltarsi della fantasia“, calza a pennello e spiega anche perfettamente lo stato di salute mentale di Marina Terragni e cricca a seguito. ma vabbè, come al solito quando il femministerismo sbraita, tutto è lecito. e dovuto)
e l’articolo/intervista è un qualcosa di stupendo, se si prova piacere nel gustarsi etica imbarazzante ed odi alla capacità cognitiva volontariamente faziosa ed involontariamente limitata.

“le femmine costrette a tempi e modalità organizzative scandite al maschile”

“costrette” a tempi e modalità scandite al maschile… s’inizia con lamentele. tipico femminista. e i tempi e modalità scandite dal femminismo made in Terragni, quali sono? qual’è il piano effettivo femminile? in sti 100 anni, quali sono i RISULTATI PRATICI? devo comprare il libro per scoprirlo? (immagino di si, altrimenti una tizia che campa facendo la blogger… come guadagna? di certo non spaccandosi la schiena in fabbrica) per poi leggere che tempi e modalità made in Terragni è semplicemente… maskiomerda!!! & ribelliamociiih” !?!?!?!?
bhe… s’inizia alla grande! tanto per rispolverare l’immagine della classica femminista sbarellata tutto odio e rabbia.

tolti gli slogan nazifem classici, il riassunto che ne viene fuori in minimo comune denominatore è appunto sempre quello: “maskiomerda”.
“ragionamento” che ha quel puzzo adolescenziale, quanto potevano essere altri slogan e luoghi comuni vuoti e classici di quelle età… vedesi “compagni lottiamo contro il padrone“. tutti motti ormai defunti, in epoche passate. questo perchè distrutti dall’inapplicabilità dei fatti…

ma è tutto molto WOW ed è solo l’antipasto.

“pagate molto meno degli uomini”

solito luogo comune che accalappia solo le femministe. questo essere pagate meno… concetto ormai trito e ritrito dove le statistiche diventano prove assolute,  quando le statistiche sono a favore del femminismo, per cui “ecco siamo oppresseeeh!!!” mentre se le statistiche sono a sfavore del femminismo… allora è tutto un: “aaaah è un gomblottooooh del maschilismooooh!!!“.

NON viene detto che nelle statistiche sono inseriti dati di femmine part time e maschi full time (che fanno differenza), dove straordinari, orari notturni, lavori pericolosi sono tutti per i privilegiati maschi (retribuiti maggiormente non a caso) e certo attività non richieste dalle femmine… (qualcuno ha visto manifestazioni femministe dove chiedevano più straordinari / più orari notturni / più orari festivi / più mansioni dure e pericolose???? no?? ah che caso strano!!!!) o ancora, come dimostrato nella globalizzazione, femmine occidentali che scelgono volontariamente sempre e solo le loro professioni “umanistiche” …più comode (che pare siano quelle pagate meno rispetto a quelle tecniche ed economiche)(preferite da maschi OPPURE dalle femmine NON occidentali, vedesi in India e Cina, dove 1- il modello di vita è improntato sulla società e non sul singolo e 2- le donne che vogliono proseguire gli studi per lavorare e mantenersi… si vedono costrette ad indirizzarsi verso lavori che “pagano” ovvero quelli generalmente maschili)(per cui scelgono professioni non per passione). così come NON viene detto che le ricerche di differenza di guadagno comprendono SPECIALMENTE i quadri/dirigenti (dove la remunerazione in quei casi… o si batte cassa o ci si fà valere).

ma… ehy raga… è ideologia Terragni! un solo concetto deve persistere: maskimerda!!! e le prove… le statistiche… sono sempre usate “in modo che” tutto sia dimostrabile a proprio favore.

stupendo.

“dirsi donna non è più un fatto, ma un diritto conteso dagli uomini, come rappresentato da nuove leggi in molti Paesi. Alla binarietà maschile femminile si sostituisce la binarietà cis-trans. Essere donna è un’opzione aperta a tutti”

ahahaha.
la Terragni era già nota per le uscite leggermente “fascio” nei confronti di gay, trans, queers & co. e… bhe, qui si riconferma al #TOP. la Terragni considera merda gay, trans, queers & co. quanto considera merda i maschi etero. lo faceva capire prima, nei vari fanatismi rabbiosi ed ora vi si riconferma.

aggiungendo una colpevolizzazione motivazionata: oppressori perchè tengono dna “XYniente doppia X nel DNA? niente party! ahahaha.

mi domando… ma le femmine che vogliono diventare maschi sono doppiamente colpevoli? tipo “tradimento al femminismo e di conseguenza nell’auto creazione di nuovo oppressore maskiomerda che ruba tutto alle femmine?” oppure queste sono condonate perchè… tutto sommato hanno il DNA femminile in loro?
quel che sia, direi che la Terragni non la fa pesare proprio.
ahahaha.

“«Non sprechiamo il nostro tempo a deprimerci. Serve una rivolta contro la costruzione patriarcale che avvelena tutta la vita. Il mondo muore per quello che viene fatto alle donne, la fine del dominio e il riconoscimento di essere figli delle donne toglierebbero la paura e la fame del mondo»”

meglio riproporre:
> “il riconoscimento di essere figli delle donne toglierebbero la paura e la fame del mondo
> “Il mondo muore per quello che viene fatto alle donne
> “costruzione patriarcale che avvelena tutta la vita

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un cumulo di slogan infantili che è l’imbarazzo empatico.
ma sono anche slogan che a ridurli e ripeterli, diventano mantra.
mantra che viene usato per l’auto convincimento femminista.
convincimento per condizionarsi e crederci.
credere nella fede femminista.
fede alla religione femminista.
religione che…  come tutte le religioni… è oppio per alcuni e guerra santa per altre.

non per nulla l’essere religione porta di conseguenza sfottò per l’incoerenza costante, la logica ipocrita.

tipo il classico agire femminista con i numeri: se questi sono a favore alla causa, vengono sbandierati. tuttavia quando i numeri stessi sono contrari a qualsiasi causa femminista, allorasono il risultato di un mondo oppressivo patriarcaleeeh!!!1!e blah blah blah…

si si, ciaone.

che poi… è lecitissimo avere idee coatte, estremiste, idealizzate e massimaliste, tipo schifare “il patriarcatoooh”. il fatto è che le nazifem si fermano a quel concetto e non propongono, nei fatti, niente di altro.

maskimerda? okma qual’è la SOLUZIONE femminsta nella pratica???
qual’è la magica ricetta nazifem che dovrebbe salvare il mondo? (escludendo la LEGGERISSIMA ed inapplicabile idea dell’uccidere i maschi)(abortirli invece è praticabile da un pezzo e non mi stupirebbe diventasse eticamente corretto nei prossimi 50 anni)
perchè fino a questo punto, la Terragni esprime pseudo analisi adolescenziali e banali slogan femministi conditi da aggettivi e vittimismo empatico…
…ma… e le soluzioni?!?!?! non pervenute.

anche se almeno una idea è apprezzabile: “Non sprechiamo il nostro tempo a deprimerci.
direi MA FINALMENTE! ci sono voluti solo 2 milioni e passa di anni di evoluzione per arrivare a realizzare un minimo quella frase motivazionale?!?!!?!? “complimenti!!!“. vedete di DARVI UNA SVEGLIATA!!! và. che il mondo è comunque andato avanti senza di voi, mentre eravate a strillare (tramite tastiera) indirettamente la vostra inettitudine e compiangervi comodamente dal caldo divano della cameretta sicura, mentre il gattino era l’unico essere vivente che potevate accarezzare. contro sua voglia forse ed oltretutto.

È l’ora di un femminismo radicale (…) che affermi la primazia materna e femminile. Serve una ribellione, nel senso di ribaltamento incruento dello stato delle cose: «Tutto quello che le donne hanno cambiato nel mondo e in così poco tempo, l’hanno fatto senza spargere una goccia di sangue»

ma… veramente?!?!?!?!
“«Tutto quello che le donne hanno cambiato nel mondo e in così poco tempo, l’hanno fatto senza spargere una goccia di sangue»” bhe, complimenti. facile fare la morale con la strada spianata ed in discesa, da millenni di evoluzioni sociali, costruiti su miliardi di soldati morti per il tornaconto comune e pubblico… tante grazie se non è stata versata una goccia di sangue e sudore femminile mentre GLI ALTRI mutavano da una società preistorica a quella attuale versando sudore, sfinimenti, sangue e morte.
…cioè… e poi? è come farsi portare in elicottero sulla cima della montagna e dire di aver conquistato la cima…

e a proposito di femministe che cambiano il mondo: Aung San Suu Kyi ha vinto il nobel e  diventa subito il grande successo pratico femminista: l’amore femminile materno universale che prevale su quel patriarcato machista assassino. POI capita che Aung San Suu Kyi  “inviti” i musulmani ad “andare altrove”… 70.000  vanno all’altro mondo e magicamente Aung San Suu Kyi è vittima del patriarcato machista assassino.
e di tanti milioni di petrodollari.
eeeeeh, coerenza.

ma ehy, meglio ricordare che la Terragni ha la soluzione NEL suo libro!!!1!!!!1!

«Si fa fatica a immaginare quale polis potrebbero costruire le donne» (…) Per pensarla è necessario sottrarsi al sistema del patrimercato (neologismo che indica il legame tra patriarcato e mercato) e cercare tra donne un modo di organizzare la convivenza umana che non si basi più sul dominio di un sesso sull’altro.

il mondo è qui in attesa di proposte migliori. ma che siano proposte migliori… sul campo. cioè EFFETTIVAMENTE migliori.
non che siano migliori “ipoteticamente” perchè automotivazionali / autoindotte da un credo nato da slogan simil infantile – utopico a cui solo le nazifem ci credono e a cui VORREBBERO stare.

sono 50 anni che il femminismo macina ‘sta solfa del patrimercato fallocentrico oppressivo blah blah blah… macontroproposte pratiche funzionali?
ah, dire “le case delle donne” è abbastanza un autogol, visti i debiti… per non andare a tirar su altri discorsi che bhe… meglio lasciar stare.

se c’è una o più “Muhammad Yunus in versione femminile” prego mostrare ed applicare. e benvenute.

ma fino ad allora, meno proclami. e più fatti.

Oggi «il Fallo si mette al centro del femminismo e lo usurpa. Dice che la vera donna è lui, riempie le nostre agende di lotta, ci tiene occupate con le spalle al muro a difenderci dagli eccessi del corpo maschile: violenza, mercato prostituente, biomercato, utero in affitto».

sembra di rivedere Spud sotto effetto d’anfetamina al colloqui di lavoro nel film Trainspotting, o un conte Mascetti che supercazzola il vigile nel film Amici miei.
si, una supercazzola.

quel testo, ridotto in minimi termini ed analizzato un minimo, alla fine… è solo un banalissimo spot VITTIMISTICO costruito da un’insieme di slogan: c’è il fallo penetratore omnipresente, c’è l’oppressione maschilistaaah violentaaah e le immancabili prostitute. aaaaaah!!!!. e l’aggiunta del biomercato e l’utero in affitto, sono tipo un upgrade per stare a passo con i tempi.

e ok. ma alla fine?

solita reclame. solita politica di lamentele. da 50 anni PERENNEMENTE così.
in un qualsiasi altro ambito, 50 anni di morbosa ossessività farebbero fare un viaggio di sola andata in psichiatria. ma ehy, sei femminista… e quindi……… puoi fare e dire tutto quello che vuoi.

e la cosa diventa anche più divertente quando si leggono le reazioni delle seguaci settarie, che non possono fare altro se non interpretare, perchè un ragionamento astratto montato con slogan, alla fine viene decodificato a spanne. “sorella, io ho capito questo!” / “ma dai? io invece credo che volesse dire questo!” / “no! voleva dire ben altro ovvero…“. e visto che ogni persona ragiona e capisce a modo suo, le spiegazioni di questo pezzo della nazifem Terragni… si sprecano.

Per liberarsi dalla trappola è necessario non spendere più tutto il nostro tempo e le nostre energie in difensiva. Sottrarsi. Scomparire, come molte protagoniste dei romanzi di Elena Ferrante. Cominciare da subito, qui e ora, a fare «le nostre cose meravigliose».

spero avvenga con tutto il cuore.
ma… temo che non ci sarà mai nulla di quanto immaginato, perchè i plotoni nazifem… slogan a parte, non sanno cosa vogliono FARE. ma minimamente.
cioè, frignare “maskimerda” lo si è capito. basta aprire bocca (…) e ripetere come galline. ma tolto quello… è il vuoto cosmico.

perchè se dopo eoni di slogan, in cui il maskiomerda è il babau che tarpa le ali dell’essere femmina alla ricerca della magnificenza dell’io perfettamente inserito nel complesso quadro cosmico naturale che galleggia nel profumo in un cappello servito come un alito di vento nell’aurora, che inseguito dalla notte, già racchiude le speranze di un domani avvolto da mille scampoli d’assenza… e… bhe, tutto quello che il nazifem riesce a produrre concretamente è stare in compagnia tra altre nazifem depresse a compiangersi tra loro, fare yoga, accarezzare i gatti e assaporare candele profumate e leggere libri pro-causa, e ricordare quella volta che sono state violentate da uno sguardo maschile… bhe… stra-WHAOOO!

per carità, ognuno è libero di scegliersi il suo percorso di vita. anche perchè… chi sono io per giudicare, ma ecco… PARE che non si cambi il mondo così.

un sorrisino di conseguenza è proprio difficile da nascondere. al solito, oltretutto.

In un mondo in cui impera il «corpo neutro totipotente» è arrivato il momento di riaffermare «il principio femminile che si fa valere e vive». Servono pratiche, luoghi e imprese separati: ne stanno nascendo già molti nel mondo.

tralasciando il delirio “totipotente” (per pietà) ben venga tutto il resto.
anche se… “stranezze del caso” quando qualcuno ha osato chiedere le stesse cose (luoghi solo maschili) avendo un DNA con cromosomi XY, è successo il pandemonio. se invece a chiederlo è una naziradfem dichiarata, invece, è tutto ok!!!
eeeeh… la coerenza femminista… ahahahaha.

comunque, ma BEN VENGANO pratiche, luoghi ed imprese separate. cosa che, se esce qualcosa d’interessante o da imparare, ci si guadagna tutti. e se invece non fosse così, sarebbe un ottimo modo per veder auto segregate le psicotiche da qualche parte. occhio non vede, cuore non duole.

«Il fra donne è necessario per dis-alienarsi, decondizionarsi, deculturalizzarsi, libere dallo sguardo maschile». Come dice la saggista Angela Giuffrida: «La componente maschile della specie non riesce ad accettare il suo posto nell’ordine naturale e ha scelto la strada della rivolta contro la madre e la natura, seminando distruzione e morte». Non si tratta affatto di dominio delle donne, ma di togliere ogni necessità di dominio affidandosi a un ordine simbolico materno che orienti il pensiero e le pratiche.

tralasciando il testo comico dell’Angela Giuffrida totalmente alienato e dozzinale, un minestrone di empatia / luoghi comuni / fiori di bach e tanti propositi sprovveduti (tipico di chi “ha un pasto caldo garantito”)(e lo ritiene scontato) è piacevole notare il passaggio “fra donne, libere dallo sguardo maschile“.

quel “fra donne, libere dallo sguardo maschile” mi ha ricordato queste:

burqa2

femminismo… sempre il meglio.

e come si può NON apprezzare il “un ordine simbolico materno che orienti il pensiero e le pratiche.” ??? al solito, se fatto da femmine è giusto e puro. fosse stato proposto da un maschio… era l’apoteosi.
…anche qui si denota la malafede totale. perchè viene messo in ovvio come il fantomatico “ordine materno” sia ovviamente giusto, corretto, illuminato. sarebbe bastato scrivere di un “ordine eticamente giusto, corretto, illuminato” per chiarire come si stia cercando un fine nobile, creato dall’umanità per l’umanità. MA questo non è possibile quando si è Terragni, una che sguazza nell’odio ai maschi, di cui quella rabbia repressa sfocia in un femminismo isterico malato e fanatico.

Un fatto è chiaro: la maternità è attualmente l’unico ostacolo alla fluidificazione del genere e alla scomparsa delle donne. E il luogo in cui l’una sconfina nell’altro/a, in cui l’io si «smargina» in uno scambio osmotico. «Utero in affitto e transcult fanno un’unica partita, con un unico obiettivo: cancellare le donne. La surrogazione di maternità e la “tecnorapina delle uova” (Mary Daly) sono l’estremo acting out del Sistema invidioso. Sono il sogno maschile radicale — cancellare il fatto di essere nati da una donna — che prende corpo con l’ausilio della tecnoscienza e del biobusiness».

qui è (forse) l’unica situazione dove il discorso finisce in una tematica “tangibile” molto difficile da gestire moralmente.

tema problematico a dir poco.

solo che al solito, la nazifem deve far l’uscita cretina per fare casino… e difatti: “Sono il sogno maschile radicale — cancellare il fatto di essere nati da una donna“. ora… fatta la sparata……….. non è difficile trovare la contro risposta. tipo: il TERRORE femminista di perdere “il potere” di far nascere. cosa che, porterebbe all’orrore di dover scoprire nella realtà, se si può veramente competere “nella società” SOLO con il cervello.
perchè perso il potere nel gestire la gravidanza, rimane… il DOVER lavorare senza mezzi termini. e conseguentemente: DOVER competere per vivere. senza più alcuno sconto. niente sconti, niente appelli tipo “eh ma maschilismo gne gne sob sob…“. frignare inettitudine come viene mostrato dalla Terragni & co. bhe, non sarebbe più scusante.

segue nell’ultimo trafiletto, il sunto della condizione mentale psichiatrica della Terragni: ossessività, rabbia e delirio, alienazione, complottismo e fobia.
c’è la fobia di un “Sistema invidioso” (Sistema maschile invidioso delle donne).
c’è la fissazione del terrore con “la scomparsa delle donne” ed il “cancellare le donne“.
c’è l’odio del maschio mischiato al terrore con “il sogno maschile radicale — cancellare il fatto di essere nati da una donna
c’è la paura della scienza, del suo tradimento, visto attraverso il complotto con “prende corpo con l’ausilio della tecnoscienza e del biobusiness

e questa ne ha fatto un libro!

waaat

maschi pezzi di merda

ahahahahaha che ridere!!!!
maschi pezzi di merda… ahahahahaha, riderissimo!!!!11!111!!

notizia di ‘sti giorni: 2 anziani venivano picchiati regolarmente dalla loro badante/colf.
cos’è che fà notizia di questo articolo?
bhe, a fare notizia è che per beccare sul fatto la badante violenta, le forze dell’ordine hanno dovuto installare telecamere e spie varie, registrare le botte ed il momento #top in cui i vecchi venivano imbavagliati. questo quando hai 80 e passa anni e sei malato! l’interesse è solo l’uso della tecnologia per smascherare una situazione violenta. perpretata da una donna.
e si riassume con: dei maschi pezzi di merda in divisa, salvano altri maschi pezzi di merda vecchi ed imbavagliati, da una lei.
una lei che è sicuramente vittima di un complotto del patriarcato oppressivo violento misogino.
quello che è sicuro, è che alla fine sono solo dei maschi pezzi di merda.
…ma per 4 sberle! ahahahaha. ma dai! tanto poi capita così di rado! lo dimostrano le statisticheeeh!!!!11!! …cosa? non vengono registrate e/o divulgate le violenze ai maschi pezzi di merda? eh ammé chemmenefrecah dei maschi pezzi di merda?!?!?! oppressione misogina patriarcaleeeeh!!!111!!!”£$!”£!3!!

altra notizia di ‘sti giorni: 2 poliziotti in inghilterra devono affrontare 2 delinquenti. parte una rissa, il poliziotto viene immobilizzato e strozzato da uno dei due aggressori. la poliziotta “compagna”, non considerata dai 2 malviventi, tenta di salvare il collega usando il manganello, ma cambia nulla. 1 malvivente persiste l’assalto, l’altro un po’ fugge, un po’ ci ripensa e torna ad aiutare il compare… assaltando la poliziotta (con un calcio). questa cade per strada, in stato di shock e stremata, chiama via radio aiuto… mentre il collega è sempre alla mercè del criminale. in questa bolgia, si ferma un motociclista che interviene (a suo rischio) all’aiuto della polizia (!!!). (link al video)
cos’è che fà notizia di questo articolo? (tralasciando il fatto che la polizziotta NON è stata in grado di aiutare il collega)(dal video, sembra di vedere un tricheco che tenta di fare attività fisica)(ah, nb: poliziotte aggredite? capitò anche da noi in quel di torino in agosto ed anche allora la poliziotta venne aiutata da 2 o 3 passanti)(eeeh ma le pari opportunità? misoginia!!! sistema patriarcaleeeeh violento oppressivooooh!!!1!!) bhe, la notizia che finisce sui giornali è che… una poliziotta si è presa un clacio volanteeeeee!!!!!!!!!
e chissenefrega del poliziotto maschio pezzo di merda che lo stavano strozzano e chissenefrega se la poliziotta ed il poliziotto maschio pezzo di merda sono stati salvati (dalla situazione d’inferiorità e difficoltà in cui si trovava la polizia) dall’intervento di un cittadino maschio pezzo di merda.

……….ah si. a proposito di “maschi pezzi di merda

maschi pezzi di merda” è una chiusura di uno “sketch” dell’ attrice e/o comica Angela Finocchiaro, detta durante la trasmissione “la Tv delle ragazze” nei giorni passati, in cui apparendo in forma eterea ad un pubblico di bambine (nello sketch sono le uniche in grado di vedere la finocchiaro, visto che le donne sono e diventano invisibili in età avanzata)(INVISIBILI ANCHE PER LE ALTRE DONNE, visto che la Dandini non può vedere il personaggio della finocchiaro… ma quanto è ironica la cosa se poi spari un maschi pezzi di merda!?!??!!?), buttava appunto il giudizio / bomba “maschi-merda“. giudizio poi ripetuto “specialmente per un padre” delle bambine.

stranamente c’è stata una reazione vagamente negativa per lo sketch con relativo caso mediatico a seguito. e la tv delle ragazze ringrazia per l’attenzione e pubblicità, visto che lo spettacolo naviga in un limbo del 5,9% di share (un milione e duecentomila spettatori)(manco quanto Spagna-Croazia per intendersi, che nella patria del calcio è tutto dire)(ed inferiore persino a quella robaccia di pechino express). insomma, quest’attenzione è una pubblicità regalo a quel programma, a tutti gli effetti.

poi vabbè… questa uscita, “maschi pezzi di merda”, è stata un’opportunità presa al volo dalle solite note forze politiche (destra e conservatori vari) che hanno subito incominciato ad accusare “l’attrice/comica” (e complice a seguito, la presentatrice Serena Dandini) di questa uscita “oltraggiosa/provocatoria/comunista/blablabla”.
diventa curioso notare come, queste forze politiche vengano poi ri accusate a loro volta di farepolitica (MA NO?!?!?! MA DAI?!?!?!?! RIVELAZIONE!) da altre forze politiche avversarie. ma vabbè. è un classico: sciacalli che si litigano l’osso per l’esposizione mediatica a suon di moralità becera.

leggendo le reazioni sui vari social, tuttavia, è interessante notare come si dividono le opinioni.

alcuni fanno notare alla finocchiaro di aver sposato un “maschio pezzo di merda”, di essere figlia e nipote di “maschi pezzi di merda” e… bhe……. avere un figlio “maschio pezzo di merda”.
…i suoi parenti, immagino, saranno proprio orgogliosi.
gli stessi, poi, fanno notare anche che… se un maschio avesse detto “ironicamente” qualcosa di simile… in tempo zero, il “maschio pezzo di merda” era a mangiare l’asfalto.
…ma per una femmina, questo non capita.

perchè… è solo ironia! e quando è una femmina che fà ironia… bhe, ma è ironia e può essere detto tutto impunemente.

…tanto già lo fanno le femministe…

ma se lo fà un maschio… questo ha già perso il posto di lavoro contemporaneamente alle dichiarazioni femminisite di quanto siano oppresse dalle violenze verbali maschiliste che possono dire tutto “impunemente“.
ecco, questa è ironia!

venderti vittima ed essere carnefice indirettamente. neanche direttamente, perchè sei troppo ipocrita persino per rivestirne il ruolo.
ah, stupendo femminismo.

e poi si arriva appunto a loro: le troppo migliori, le femministe.
perennemente vittime auto imposte e martiri di loro stesse, che vivono di oppressione ricercata, quelle che “eeeeh ma le donne vengono sempre definite puttane, oggetti sessuali e meritevoli di stupro e tutti a ridersela, quando viene fatto lo stesso da una femmina… tutti impazziscono! anche questa è oppressioneeeh!!!111!!!!”£$!!”!”!“, sempre sul pezzo a fare la morale su come sia offensivo, per le donne, questo e quello… come sia oppressivo per le femmine così e pomì… E POI sono decadi che le femministe stesse martellano con slogans quali “maschio-merda-assassino-stupratore” (e non per fare dell’ironia) bhe… allora è tutto ok, sono concetti dovuti e ponderati, giusti ed illuminati.
eccerto. qual magnifica coerenza!

e meglio anche sottolineare come, a quelle loro dichiarazioni tipiche (“maschio-merda-assassino-stupratore”)(che, se dette da un maschio ad un femmina sarebbero insulti gravissimi), “gli altri” se ne stanno normalmente zitti e muti ad abbozzare. e guai a contro ribattere. il terrore di subire l’attacco femminista è IL deterrente totale. una loro accusa è per sempre ed il posto di lavoro… non lo ritrovi più.

…capita proprio lo stesso con gli insulti sessisti sessisti/maschilisti?
sisi, come no… certo.

il solito perenne vittimismo femminista di facciata, che si tramuta in mattanza indiretta gratuita.

che poi, è verissima l’esistenza di personaggi che spendono tempo ad insultare le femmine, nei peggio modi. MA… femminismo omette come, questi poi, siano tacciati di sessismo (giustamente) ed alcuni finiscano anche nelle gogne mediatiche pubbliche (vedesi alcune che, forti del numero del loro pubblico, sbattono nomi e cognomi dei colpevoli in mano al popolo spettatore)(popolo che non aspetta altro se non odiare i cattivi di turno con altro odio). Boldrini è stata un perfetto esempio: da brava femminista, sempre a fare la morale altrui, ma appena prende gli insulti sessisti… li ripaga distruggendoli mediaticamente. per poi rivendersi subito vittima. ed è anche una figura dello stato.
complimenti!
ahahahaha.

…coerenza!

ma in verità… diciamolo: è un peccato che ci sia solo una finocchiaro, che ci sia solo una tv delle donne e ci sia solo uno sketch “maschi pezzi di merda”. perchè… bhe… perchè è stato un caso di verità femminista pura e cristallina, in un ambito dove domina la finzione, in un mondo dove il femminismo viene venduto come movimento santo e puro. …non essendolo mai stato.

la finocchiaro non ha fatto altro che ri ESPORRE il concetto femminista base, parlandone con normalità. il sunto del femminismo trasmesso al mondo: maschi pezzi di merda!

e dovrebbero essercene di più di questi casi. dovrebbe essere applicato dalle scuole al lavoro alle case di cura.
con naturalezza:
ricorda… sei solo un maschio pezzo di merda. e se non sei maschio, ricorda ai tuoi parenti che loro sono dei maschi pezzi di merda.

soprattutto loro.

……

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