Letitia Chai femminista oppressa dal maschilismo di unA insegnante.

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lei è cdurante la prova di laurea, presso la Arts and Sciences della Cornell University, all’accusa della professoressa d’indossare minishort e camicia jeans troppo corti (la sua professoressa temeva che tale abbigliamento avrebbe attirato l’attenzione degli uomini, spostandola così dalla sua presentazione), la laureanda ha trovato giusto spogliarsi dei vestiti e rimanere in reggiseno e mutande durante la sua orazione (Acting in Public: Performance in Everyday Life – La tesi della ragazza verte sul tema dell’integrazione dei profughi, in particolare di come questi dovrebbero essere trattati dalle società che li ospitano come membri attivi e non come corpi estranei)(…) davanti professori e studenti/colleghi. motivo? “(sono) figlia di una femminista, studiosa delle differenze di genere. (mia madre) Ha dedicato la sua vita a rinforzare l’identità di genere. Quindi penso che sarebbe senz’altro d’accordo (con il mio gesto di spogliarmi in protesta all’accusa della professoressa)“.
…Il suo esempio è stato poi seguito anche da diversi altri studenti, in segno di protesta nei confronti della professoressa.

a ruoli invertiti… sarebbe andata alla stessa maniera?
…domanda ultraretorica.
un ragazzo canonicamente bello, si presenta con magliettina aderente, fisico scultoreo  in risalto. la prof fà la stessa nota, lui si spoglia in mutande e viene espulso per atti osceni in luoghi pubblici in tempo 1sec. seguono titoloni “violenza continua sessista maschilista nelle universitàààà bastaaah!!!!”

quanto accaduto è la perfetta summa del femminismo imperante che regna e sovrana tramite ogni media. e generazione che, domani, insegnerà la pedagogia femminista dagli asili ai centri geriatrici, a scuola ed in qualsiasi altra struttura il mantra: “femmine vittime sempre, maschi siate pupazzi e schiavi ai nostri dettami oppure sarete solo stupratori malvagi innati da confinare

esagerazione?

intanto basta analizzare il video ed il messaggio che ne esce…

  • chiunque tu sia, non mi puoi criticare. io sono femminista.
  • qualunque cosa tu dica, non me ne fotte una vagina. io sono femminista.
  • faccio quella vagina che voglio ed impunemente. tanto io sono femminista.
  • non ti permettere di farmi osservazione. io sono femminista e la mia gang ti scredita in un secondo.
  • io ho ragione perchè io sono femminista.
  • io sono femminista e sono figlia di una femminista = MEGAcombo e tu sei fregata (la professoressa è ormai definita indirettamente come una bigotta reazionaria misogina di ultradestra, sicuramente occupa quel posto grazie ai pompini fatti a tutti i repubblicani)

ormai nei campus universitari neanche i professori stessi possono più nulla contro queste principessine viziate perennemente urlatrici di odio contro il maschilismo idealizzato.

ma solo per il maschilismo qui in occidente…

poco tempo fà, in Pakistan, una ragazza nata a Brescia di nome Sana è stata orribilmente ammazzata dai propri genitori. (edit delle 19:00 = coinvolte nell’omicidio anche madre e zia)(non me lo sarei MAI aspettato eh!!!)(che ovviamente sono soggiogate dal machismo misogino imperante, loro povere vittime oppresse sicuramente abusate tutta colpa di una tradizione fallocentrica)
il peggio immaginabile.
motivo? perchè la giovane non voleva seguire le regole della famiglia (matrimonio combinato estraneo ai suoi desideri). i suoi desideri legittimi qui in occidente.
…qualcuno ha visto per lei (o i mille altri casi simili che capitano quotidianamente) un singolo movimento di sdegno delle varie femministe che sono tanto forti tramite #metoo e altri slogan??? no?!?!?!?!?! MA CHE STRANO!!!!!
…forse perchè sanno di rischiare VERAMENTE le chiappe con questi individui… sanno che questi non si fanno scrupoli a farsi trovare sotto casa loro, pronti a tirare loro il collo…
“eh ma in quel caso, sono le loro tradizioni orientali!!!”
“bisogna rispettare le loro tradizioni!!!”
“ci devono pensare le femministe di quelle parti!!!!!1!1!!!”£$£$!”
“io devo pensare a risolvere il violento maschilismo oppressivo del mio paese occidentale!”
si si, come no…
la realtà è che il problema maschilista occidentale (più fittizio e di nicchia) è comodo e sicuro, come andare a sparare alle paperelle gialle nel tiro a segni delle giostre itineranti…

ps: Letitia Chai poteva avere un futuro da stripper in qualche night club. ma non accadrà, la cupola femminista le troverà un ruolo di rilievo da qualche parte, come giusto sia per ogni simbolo dell’organizzazione.

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