femminicidi scomodi per il femminismo.

5 dicembre 2017. una ragazza si suicida.
30 Gennaio 2018. una ragazza viene uccisa.

la prima era una famosa pornostar canadese. s’impicca in un parco di LosAngeles, muore a 23 anni. la seconda, italiana, seguiva una scuola da estetista. viene uccisa soffocata, muore a 23 anni.

la prima è (o era) August Ames.
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famosa nell’ambiente del porno e premiata per le varie “performance” nei vari film, soffriva di depressione anche in un modo importante, tanto da aver bisogno di specialisti.

finisce nel tritacarne dei giudizi internettiani, per essersi rifiutata di aver girato una scena hard con un collega gay, perchè a suo dire, i colleghi gay hanno un’alta probabilità di contrarre l’HIV.

la conseguenza? viene mitragliata senza pietà da una valanga di insulti ed auguri di morte, tutto per via della dichiarazione “omofoba”. i social justice warriors, i difensori  degli oppressi e tutti gli altri della medesima cricca ipocrita, scatenano tutto il loro odio nei confronti della canadese.

la ragazza posta un “Fuck y’all” e questo aizza ulteriormente l’odio feroce incontrollabile dei social justice warrior.
il giorno dopo, la ragazza muore.

la maggior parte DEGLI ASSALITORI, scompaiono. altri ASSALITORI invece, ipocritamente postano condoglianze o scrivono di quanto “si sentono sconfortati” dal gesto della ragazza.
che teneri!

poi c’è la seconda ragazza, Pamela Mastropietro.
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una giovane con problemi legati alle sostanze stupefacenti, qualche amicizia che non aiuta, un carattere difficile, le comunità di recupero ed infine il suo omicidio.

la vittima non lo saprà mai, ma quello che ne segue è un sempre peggio. il suo cadavere viene fatto a pezzi,  i resti buttati in una valigia e lasciati da qualche parte abbandonati. i suoi carnefici, pare siano colpevoli di stupro, cannibalismo e rituali vari. oltretutto, gli assassini sono immigrati… e questo scatena a conseguenza le destre con relativo odio razziale, ad un punto tale che un ragazzo, prende una pistola e và a cercare “negri” a caso. per poi sparare a muzzo. ne ferisce 6. forse.

le due ragazze, in comune non hanno nulla. nulla, TRANNE una cosa.
morendo, non hanno avuto molte parole da parte dalle associazioni femministe.
in fondo, una è stata vessata fino al suicidio, l’altra strangolata ed ammazzata… perchè mai dovrebbero scomodarsi le nazifem?

Alessandra Verni, madre dei Pamela, dichiara:”tante associazioni femministe, che sono scese in campo per molto meno, questa volta hanno taciuto. Imbarazzante.
come dargli torto…

…bhe, ma come mai per queste due ragazze, non ci sono stati slogan, hashtag, manifestazioni, articoli di genere, inchieste o altro tipico dei tornado femministi?

ipotizzo?

forse il fatto è che di mezzo ci sono due categorie sacre e care alla cricca femminista. gli oppressi omosessuali e gli oppressi immigrati.
e quando hai il business della lotta all’oppressione (monodirezionale) nello spacciarti come liberale, di sinistra, a favore dei più deboli… e capita proprio come “cattivo” un immigrato (per la Mastropietro) o degli omosessuali e social justice warriors (per la Ames) la situazione diventa fastidiosamente scomoda da gestire, perchè contraddittoria nella sua eticità stessa.

il risultato è che queste due morti diventano un prodotto invendibile per la causa.
le vittime non sono le canoniche vittime pure, delle madonne martirizzate dal sopruso maschilista omicida, vero obbiettivo finale del femminismo.
una era una troia succhiacazzi, una zoccola idolatrata da migliaia di porci schifosi masturbatori compulsivi, che tengono vivo uno dei business più odiati in assoluto dal femminismo stesso: la mercificazione del corpo femminile per fini sessuali maschili.
la seconda poi era una partygirl tossicodipendente che era più fuori a cercare grane che altro.

e quando sei il top brand della lotta alle ingiustizie di genere e ti ritrovi questi due casi controproducenti devi fare una fredda analisi di marketing, valutando il ritorno. che in questo caso ricade negativamente su altri due cavalli da battaglia della scuderia, marchi che devono rimanere puri per poter continuare ad essere venduti come perenni vittime.
…proprio come il femminismo.

enjoy it.

Un pensiero riguardo “femminicidi scomodi per il femminismo.

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