anche la “casa delle donne” è oppressa

pare che la casa delle donne abbia qualche guaietto con le finanze, finanze oppresse del patriarcato ovviamente, che tramite il machismo capitalista, attentano alla realtà di quel luogo così sobrio e modesto:
cdd(è solo nel centro di roma, proprio a fianco di regina coeli)(che ironica situazione!)


vista la sua vicinanza con il carcere, è curioso notare come:

1987
il palazzo (storico) viene occupato dall’associazione femminista.

1992
viene firmato un accordo (dall’amministrazione e dalla casa stessa) dove si regolarizzava l’occupazione concedendo l’uso dell’immobile per un affitto simbolico e la presa in carico della manutenzione della struttura.
viene riconosciuto il debito pregresso di 150.000 euro dall’87 al 92.

2018
il debito è salito a 800.000 euro.

e… nulla accadde!
…per dire, se occupo una casa allo stesso modo, mi spezzano le gambe e mi sbattono al gabbio in tempo zero.
se invece sei femmina militante femminista… bhe come dire… puoi fare veramente quella minchia che ti pare, tanto l’impunibilità è un diritto assoluto.

per carità, è vero che hanno gestito spazi abbandonati, mica spazi tolti a qualcuno (…e ci mancherebbe)(anche se dei proprietari ci sono sempre ma vabbè), creando consultori, laboratori, scuole popolari, punti informativi, centri di assistenza di tutti i tipi, centri sportivi e quant’altro… (anche se, meglio ricordare, sono come le manifestazioni femministe: se sei maschio… stattene dietro, zitto e muto. e non rompere i coglioni)

MA

se ad ora PARE che l’affitto non sia stato MAI pagato o ripianato il debito pregresso…
1) La Casa delle Donne ha uno statuto nel quale dichiara di essere completamente AUTOFINANZIATA. (info disponibili dal sito)
2) le associazioni che operano nella struttura devono pagare una quota annuale.
3) la struttura stessa offre servizi a pagamento (tra i quali l’affitto di sale per conferenze) e ospita esercizi pseudo commerciali (un bar ristorante).
chiedere che ora siano lasciati gli spazi, senza pagare canone di locazionealtrimenti i servizi forniti sparirebbero in quanto nessuna associazione riuscirebbe mai a pagare l’affitto richiestostride un attimo.

ad oggi l’attuale giunta vuole mettere un minimo le cose a posto. (Raggi e Movimento 5 Stelle vi siete fatti dei nemici giurati che ciaone!!!)
viene chiesto di ridurre il debito perchè i servizi offerti valgono 400.000 euro (servizi non richiesti se non da un gruppo di femmine private) e di contro, si chiede di rateizzare… e considerando che non è stato pagato nulla in 26 anni…  la richiesta è tutto dire.

notizia di ieri: approvata la mozione M5s sulla Casa delle donne. Proteste in aula della cricca femminista e seduta sospesa.
è una evidente situazione di come regni il soffocante patriarcato oppressivo che tramite questa economia capitalista creata ad hoc dal fallocentrismo maschilista tenta in ogni modo di cancellare questo luogo di pace, bene ed amore.

da chiedersi: maaa… avranno mai preso soldi dai contribuenti maschi oppressori? o in questo caso, se i maschi sganciano la grana ALLORA “non tutti i maschi sono degli stupratori a piede libero!!!” ??? mha!

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