scusabile se femmina, imperdonabile se maschio.

qualche giorno fà, un assassino ha ucciso la moglie.
poi ha preso la giovane figlia e l’ha lanciandola da un cavalcavia alto 60 metri, ammazzandola.
infine, s’è ucciso.
…neanche da dire quanto orribile ed atroce sia questa storia.

quando eventi simili accadono… le persone si dividono (per lo più) in 4 categorie:
1) chi ci rimane di stucco ed inorridito nel chiedersi umanamente che cacchio frulla nella zucca di certe persone per commettere abomini simili…
2) chi ci campa di notizie simili (i media)
3) gente che ha quel piacere morboso nell’osservare a distanza la morte e la sofferenza, tanto da voler leggere senza sosta roba di questo genere.
4) le nazifemministe.

queste ultime, per una questione di politica, devono portare avanti la sacra turbo filippica del maschio assassino “sempre assolto dai media e dalla società“.
…esagerazione?
basta fare il giro dei blog femministi più noti (con toni forzatamente attenuati nell’odio maschile) a quelli meno conosciuti (dai toni nazifemministi più classici) per trovare le solite note ed i soliti dati. e quei dati sono sempre quelli che fanno loro comodo, ovviamente.

  • sono i maschi ad essere gli autori comuni nell’uso della violenza.
  • questo perchè la società educa i maschi alla violenza.
  • e la società assegna all’uomo il ruolo dominante.
  • i maschi DEVONO essere violenti in quanto maschi e perchè imposto dalla società (patriarcale).
  • le famiglie crescono i maschi, ovvero gli assassini poi colpevoli di femminicidio.

la superiore ed equilibrata logica femminista al suo meglio. riassumendo: i maschi sono violenti stupratori omicidi, ad ogni mattanza le folle esultano ed i media stappano bottiglie di don perignon. quando invece sono le femmine omicide, queste vengono linciate pubblicamente.

apperò!

bhe, ma allora facciamo un salto nei ricordi…

– omicio avetrana – gogna mediatica immediata allo zio orco sospettato, con richieste di pena di morte che spuntano ovunque. salta fuori che ad essere le killer sono cugina e zia. gogna mediatica? nessuna. sono abusate dal patriarcato…
– omicida Veronica Panarello – accusa il suocero dell’omicidio, che diventa subito il mostro perverso demoniaco. poi salta fuori che è la madre ad aver ammazzato il figlio di 8 anni. per la stampa è “il dramma di una madre”
– omicida franzoni – accusa l’uomo nero che scende dalle montagne (tipo heidi) per uccidere i bambini. in realtà ha ammazzato il figlio sfondandogli il cranio a zoccolate, con una violenza tale che parti del cervello finiscono nel soffitto. viene invitata ai talk show di tutta la nazione per ammirare le pure lacrime della madre sofferente (la sofferenza della madre, mica del figlio) e piangente! e come non dimenticare la compagna di merendine e complice… la pseudo psichiatra Ada Satragni, che intervenne per prima sul luogo del delitto, diagnosticando al piccolo Samuele un possibile aneurisma cerebrale!!! (“probabile avesse mal di testa“)(alle donne è permesso dire e fare proprio tutto…)
– omicidio Gucci – Patrizia Reggiani dimostra una sociopatia stellare, con dichiarazioni evergreen quali “mio marito Gucci non era degno di vivere” . fossero state a parti invertite sarebbe stato la fine dell’universo…
– omicidio Brigate Rosse sul treno Roma-Firenze – Nadia Desdemona Lioce insieme al complice uccidono 2 guardie. diviene il simbolo dell’incarcerata politica. non è certo difficile trovare blog femministi che inneggiano alla scarcerazione della duplice omicida. quanti blog richiedono la scarcerazione di omicidi politici che non siano femmine? zero. ops! questa vertità oppressiva maschilista è disturbante.
– omicidio chiavenna 2000 – la suora ammazzata nel nome di satana da alcune ragazze… bhe è chiaramente colpa della società! e poi sono solo ragasse!!!! è una birbata di un paio di giovinette con leggeri problemi, suvvia. devono essere aiutate!
…a seguire ci sono poi tutte gli altri vari casi: Merano e Lecco (accoltellamento e annegamento, 2005) – Parabiago (strangolamento, 2009) – Venezia (soffocamento, 2010) – Orbetello (annegamento, 2011) – Lecco (colpi alla testa, 2013) eccetera eccetera eccetera di prole, mariti, fidanzati, altro.

mi pare che in comune ci sia SEMPRE lo status di “donne e femmine malate da curare e consolare, perchè stritolate dal patriarcato oppressore, vittime di qualcosa (sicuramente maschile) bisognose di affetto ed empatia ma sopratutto di aiutoooooh!!!1!!”£1212!12!”!”!!!!!” magari di una psicologA con cui condividere un arcobaleno di emozioni positive mentre riscoprono la magia del loro corpo durante la meditazione e lo yoga.
quando INVECE è il maschio a commettere reato... bhe, il fiume di odio e morte vomitato è inquantificabile. nella completa alienazione nazifemminista, i maschi sono dei subumani omicidi innati, in un perenne status privilegiato perennemente assolti e discolpati, glorificati e santificati, portabandiere dell’orgasmica moda del femminicidio.

oh guarda… il femminismo e la sua dissociazione mentale.
oltre a dimostrare ipocrisia a livelli imbarazzanti.

ma tanto… è tutto un gomblotto del privilegiato patriarcato oppressore!
eeeeeeggià!!!

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