i “100 liked” di tinder umiliati pubblicamente dalla femminista (…)

Natasha Aponte. modella e (wannabe) attrice. e fin qui… un bel machissenefrega? curiosando nei vari profili… si trovano varie cosette interessanti per inquadrarla un attimino meglio. si definisce:

premesse interessanti. wannabe attrice che mira alla fama e nazifemminista… è un po’ come cospargersi di benzina mentre si fuma.

in ogni caso… la fama la ottiene qualche giorno fà.

grazie ad una trovata troppissimo divertente, riesce a dare incontro a centinaia di uomini nello stesso luogo alla stessa ora, grazie al “matching” di Tinder.
Tinder è un’applicazione del cellulare, permette di conoscere altre persone. principalmente a scopo amoroso, ma anche per sesso o amicizia. il match di tinder è quando due persone mettono “like” a vicenda. notare che tinder funziona ALLA STESSA MANIERA sia per maschietti che per femminucce… che tu sia femmina o maschietto, metti like se ti piace la persona proposta. se poi a piacerti sono le tette o i soldi con cui si lava il personaggio di turno, o se ti attrae la descrizione “sono una dottoressa con 4 master ed un ospedale” anche se questa ha 3 braccia, 6 occhi, niente pelle ma squame… bhe, questi SONO SOLO AFFARI TUOI. scelta tua. come nella vita.
non è la vita che ti ha imposto di accettare questa figura o scartare quell’altra. NO. solo tua. (poi vabbè, se te la vuoi raccontare, bhe… c’è il nazifemminismo per questo)

quindi ricapitolando: la giovine, mette like a muzzo a centinia di profili e visto che le femmine ricevono dozzine di like come nulla, fà presto a fare decine e decine di match. forse un centinaio. un centinaio di ragazzi a cui viene data un appuntamento con data, ora, luogo, uguale a tutti (ovviamente a loro insaputa), in un luogo pubblico (una piazza).
e le dozzine di maschietti che si presentano, ignari, incominciano a fiutarla la cosa… perchè la novella star femminista, prende la parola da un palco (preparato prima) ed inizia una sorta di comizio: “oh caspiterina, è un app così difficile!!!11!!!11 ma se porto tutti i ragazzi nello stesso posto/momento magari posso vedere come vanno le cose!!!! ihihihihi

apo

in sostanza, non detto ma inteso: siete qui perchè vi ho messo like a tutti. ma se io vi ho messo like è perchè VOI mi avete messo like. e perchè mi avete messo like? ma perchè VOI mi avete oggettificata. quindi siete dei sessisti maschilisti oppressivi. 

alcuni maschietti trovarono la cosa LEGGERMENTE oltraggiosa. dall’inganno all’essere filmati contro la loro volontà, all’essere messi in cattiva luce. altri, invece, trovano divertente la cosa…
cosa che diventa una competizione in loco, diretta dalla Aponte, controllata da alcune sexy arbitre ed alcuni buttafuori grossi come gorilla. che guarda caso sono afro americano. (quando sei femminista e lotti contro i pregiudizi… cosa ci può essere di meglio….. ops…)

una volta ordinati i maschietti (alcuni lasciano, altri se ne vanno, altri semplicemente rimangono a guardare quelli che stanno al gioco, probabilemente rimangono in gara perchè provano a fare  buon viso a cattiva sorte) la Aponte inizia lo show: messi in fila i pretendenti, scarta per il look, aspetto o per motivo personale.

ma …un attimo. la Aponte non aveva già fatto selezione su tinder, mettendo like e quindi arrivando al “matched”…???? e ora fà ancora ULTERIORE selezione? ah si… quando sei un maschio privilegiato questo è il minimo. femminismo docet IN DIRETTA.
eccosì di nuovo al lavoro! scarta o promuove (pubblicamente… ovviamente)(“è solo un giocoooh!!11!!!!!“)(gioco si se sono i maschi ad essere umiliati… fossero state femmine ma sai i casini?)(ma vabbè, la classica ipocrisia femminisma).

comunque… ed i promossi?
alla sfida seguente!!!
la gara per chi corre più veloce. e poi chi fà più flessioni. ahahaha che divertente! e poi vediamo se sanno ballare come scimmie… ahahahaha, si ballano come scimmie. e poi… bhe…. rivela che su tinder manco era lei a messaggiare: aveva assunto 50 dipendenti (filippini di turno…) ad aver chattato con gli spasimanti per tutto il tempo prima di arrivare alla piazza. ahahahaaha che simpaticissima!!
ma comunque, le selezioni procedono ed arriva ad un gruppo finale ed alla fine… al migliore. che poi non si rivela di gusto.

ma… bwhahahahaha.

vabbè. qui finisce la storia?
eh no.
perchè ci sono un po’ di altre nozioni interessanti rimanenti. partiamo dal principio:
Natasha Aponte… la cattifa femminista che organizza tutto questo?!?!?!?
poi uno guarda un pochino meglio e vede al fianco di lei sempre un tizio…

rbna

il fidanzato? NO!

il tizio è Rob Bliss.
Rob Bliss_edt
il nome forse non dirà molto… ma forse dirà qualcosa un titolo di un SUO filmato di sua idea: “10 hours of walking in NYC / sexist harassment” (ragazza cammina a NY per 10h – molestie verbali sessiste)

si, era la tizia a cui dicevano “oh bella!” . sessistissimooooh.

Shoshana Roberts_edt

eh già…
perchè Rob Bliss è “un creativo” e la sua agenzia “produce”.
e dopo aver prodotto le 10h di NY, bhe… inutile dire che ha ottenuto e guadagnato una notorietà, prestigio e pubblicità nel settore lavorativo che è come trovare il petrolio. tanto che, per la sua bravura… è stato invitato a convegni di ogni dove, per raccontare come ha fatto cosa quando e perchè.
si, insomma, c’ha guadagnato un botto.

MA… un attimo.
chi ha avuto l’odio come reazione a quel filmato femminista… chi ha insultato? bhe… ha insultato LEI: Shoshana Roberts. attrice anche lei. attrice come Natasha Aponte.

SOLO CHE… bhe la Roberts ha denunciato Rob Bliss, perchè questo ha messo il filmato online senza il permesso della ragazza… ma soprattutto per aver usato l’immagine della ragazza per aver creato tutto quello “scandalo” cosa che lei non desiderava moltissimo…

wops.

ed è qui che stà tutta la questione.
si perchè ecco… entrambe le ragazze ORA sono diventate figure DA ODIARE.
e sono odiate TANTO.
basta fare un giro su internet. gli insulti per le 2 ragazza… dire che si sprecano è niente.
ma “se per la Roberts” le accuse erano di essere andata apposta in luoghi dove non regnava certo l’educazione (si trattano di quartieri di estrazione sociale… bassa) per fare retorica femminista (mi dicono “oh bella!” che brutta la mia vita da oppressaaaah!!!)… in questo caso, per la Aponte di tinder… è molto peggio… perchè, si dichiara femminista e và a ingannare e deridere 100/150 spasimanti PUBBLICAMENTE (e nota: derisi non solo in quella piazza… ma SOPRATTUTTO su internet) che non avevano fatto altro che mettere like su un programma d’incontri.

gli insulti che si stà prendendo ora la Aponte, sono una sassaiola continua.
ma il fatto è che NESSUNO (o quasi nessuno) ha di che dire nulla al buon e simpatico Rob Bliss. perchè NESSUNO HA DA SAPERE CHE E’ LUI AD AVER IDEATO QUESTI FILMATI.
ehggià.

perchè lui, Rob Bliss, conscio di come funzionano le cose, stà bene in secondo piano!!!! (ciao femminismo!)

si mostra quel tanto per guadagnare di pubblicità MA non quel troppo per essere addocchiato dalla massa, massa che rabbiosa… non pensa molto ma odia tanto.
così l’odio lo prendono le due ragazze. le femmine, una sorta di parafulmini 🙂

bravo Rob, tu si che sei un vero femminista.

ma se nel primo video, le 10h per NY, le reazioni avevano un senso (si può disprezzare il femminismo, ma sarebbe educazione non importunare a cazzo le persone)… questa volta il buon Rob ha un pochino messo il piede in fallo. la provocazione di tinder… non è stata gradita da molti e lui stesso è finito addocchiato dalla massa che odia.
ed ora riceve anche lui qualche insulto.
poverino 😦

poi c’è una questione “etica”.
si, insomma… quei maschi di quella piazza, non tutti ma un tot si, sono rimasti in contatto… e non per scambiarsi foto di micetti divertenti. avendo sperimentato un inganno e derisione gratuita, hanno incominciato a chiedersi “ma a noi? non c’è qualcuno che… bho, tuteli?
bhe, si dà il caso che (è un dato oggettivo) i gruppi tipo MRA/MGTOW e compagnia, vedono il numero di iscritti aumentare. e non di 1 o 2 utenti. si parla di 500 a botta. cosa che i gruppi femministi, giorno dopo giorno, NON fanno. manco quando succedono violenze, stupri, omicidi.

questo, nonostante i media siano comunemente controllati dalle direttive femministe. corriere, repubblica, ilfatto in italia sono un esempio, all’estero (occidentalizzato) è simile. nonostante questo controllo nel parlare unidirezionalmente ed ossessivamente del femminismo “vittimistico” , i risultati sono peggiori con il progredire del tempo. le reazioni (o per meglio dire, gli insulti”) sono sempre lì, e secondo mia idea… aumentano.

quindi cosa abbiamo? un tizio che usa il femminismo per fare soldi. 2 attrici USATE che diventano parafulmini (ciao femminismo), maschi usati come al solito come carne da cannone mediatico ed il femminismo che ottiene sempre più odio.

và tutto bene eh…

🙂

ah si dimenticavo il video:

è femminismo time 🙂

quando il femminismo maltratta, ma è comunque colpa dei maschi.

in questi giorni, circola la news che vede la sig.ra Asia Argento come possibile aguzzina nei confronti di un ragazzo. pare abbia usato “la sua posizione di potere” per forzare questo ragazzo a fare sesso con lei… (buongiorno Weinstein!!!!)

ovviamente la Argento, da brava femminista, nega la sua partecipazione a questa violenza sessuale.

ovviamente le femministe ne prendono le distanze.
ovviamente le femministe ne prendono le difese.

…incoerenza ed illogicità?
benvenuti nel femminismo…

tanto per capirci… la signora Argento, paladina del movimento femminista “#metoo”… dal divorzio con il cantante bluevertigo “Morgan” (nel 2017)  ottiene il pignoramento della casa dell’ex maritopoi, visto che è lì sul pezzo… paga il silenzio del ragazzino americano che si era scopata, con 300.000$ (“ciao Morgan, ciao ai tuoi soldi”). 

il motivo di questo pagamento? bhe, forse perchè in california, per i maggiorenni, è illegale fare sesso con chi è sotto i 18 anni.

ed è a questo punto che la sig.ra Argento… una delle tante che ha urlato “oppressioneeeh!!!” per le varie violenze sessuali subite da lei ed altre nel mondo del cinema… viene scoperta “molestatrice”… una che abusa sessualmente un minorenne (nb: il termine violenza difficilmente viene usato dai media quando è una femmina che fà reato nei confronti di un maschio).

…ed è già un fiorire di scusanti nazifemministi:
– “la Argento ha fatto solo un peccato veniale, è lei la vittima! vittima di genere, vittima del patriarcato oppressivo!!!
– “chi viene stuprato, poi stupra… da vittima a carnefice!!! il risultato indiretto del maschilismo tossico
– “come Weinstein?!?!? quel porco misogino usava il potereeeh per far guadagnare alle sue vittime fama e ricchezza… il gioviniello americano non c’ha guadagnatoooh!!! quindi è chiaro che il ragazzino voleva scoparsela! ha avuto l’onore di intingere il suo pistolino!!! deve solo ringraziare per avere avuto una fica a 17 anni!!!
eeeeh… ma le cavallette poi!?!?!?
insomma… una valanga di giustificazioni che, per un maschio coinvolto nello stesso reato… MA COL CAZZO che sarebbero stati utilizzati.

insomma…
come al solito… l’ipocrisia femminista è SPETTACOLARE. (buongiorno #shetoo)

…ma tutto questo è acqua di rose confronto alla faccenda Reitman / Ronell.

passata in sordina da noi, ma soprattutto passato in sordina nel mondo anglosassone perchè la carnefice (femmina) abusa di un maschietto… ecco a voi:

la storia di Reitman e della Ronell.

Nimrod Reitman è uno studente presso la New York University. Avital Ronell è una professoressa di tedesco, letteratura comparata e inglese alla New York University.

nel 2012, la insegnante Ronell e lo stundente Reitman sono in francia. qualcosa però non va come dovrebbe andare… ed anche di ritorno a New York, le cose continuano ad andare come non dovrebbero andare…

secondo Reitman, la Ronell molesta sessualmente il ragazzo: ci fanno sesso.
PARE.
(chissà… senza prove è difficile valutare. o FORSE avrà conservato le prove… tipo vestiti o lenuzoli come fece la lewinsky… coooomunque: la cosa continua così per tre anni.
e tanto per fare il quadro della situazione… lui è uno studente di circa 20 anni, la professoressa è sui 60 anni. il tutto prosegue sia fisicamente sia via messaggi.

e lui? beh lui non oppone resistenza, perchè “non vuole fare sceneggiate” e perchè “lei è influente” (essendo lui “intento a completare gli studi”… ci siamo intesi no?).

tuttavia, arriva il giorno in cui lui denuncia lei. dopo tempo, quando appunto lui lascia l’università, Reitman segnala questo problema alle autorità.
conseguenza? la professoressa viene temporaneamente sospesa.
(tanto per essere chiari… questo accade PRIMA dei movimenti #metoo…)
fin qui… la storia sembra una delle tante storie già sentite. una persona subisce degli approci amorosi non richiesti e graditi da una persona che esercita un potere di posizione.

altro elemento interessante:
la professoressa è lesbica (e queer?) e… femminista.
lo studente è solo un gay, a quanto pare sposato con il suo marito.

…e quando “il mondo” viene a sapere di questa denuncia… di una gay molestato da una luminare femminista… intervengono a bomba le associazioni femministe che si sentono violentate da queste accuse sessiste da parte di un uomo (!) nei confronti di una professoressa femminista (!!!), una luminare nel suo campo e umanamente squisita (cit.).
quanto accaduto alla professoressa, secondo le femministe, è un attacco, sopruso e prepotenza. senza contare che le accuse inflitte… potrebbero minare il prestigio della professoressa stessa, come anche la sua brillante carriera.
ad aggiungere gravità, è che questa denuncia viene perpetrata tramite i canali usati dalle vittime di violenza sessuale, ovvero il Title IX (US federal civil rights) noto per essere lo strumento principale del femminismo per portare alla luce dalle molestie ad altri fatti gravi. una volta diffusa la notizia, gli interventi nazifemministi per supportare la Ronell, non si fanno attendere:
* Diane Davis (post-structuralist rhetorician and professor of Rhetoric and Writing, English, and Communication Studies at the University of Texas at Austin)(non l’avrei mai detto!!!) parte in quarta per difendere la collega e per lamentarsi con disprezzo di come sia gravissimo che il Title IX sia stato usato per attaccare una femminista.
* Dana Bolger, nota per il suo “Know Your IX” (insegna agli studenti i loro diritti)(porcamiseria!!!) lamenta il fatto di dover vedere il Title IX usato contro le donne. la sua dichiarazione: le leggi del Title IX, sono di norma utilizzate dalle donne per le molestie/violenze ricevute, come nei campus. è strumento usato per proteggere femmine da maschi molestatori oppure per proteggere maschi da altri maschi molestatori. un uso diverso, è veramente ignobile.
* Judith Butler, autrice del libro “Gender Trouble”, filosofa post-strutturalista statunitense (wuelha! mica pizza e fichi eh!), che si occupa di filosofia politica, etica, teoria letteraria, femminismo e teoria queer (apperò!!!)(dal 1993 insegna al dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università di Berkeley)(ciumbia!) è tra le prime a firmare una lettera “di sostegno” alla collega accusata. lei insieme ad altri studenti.
nella lettera si lamenta di come alcuni individui abbiano creato questa campagna discriminatoria contro la professoressa, solo per intascare solo soldi!!!11!! gomblottoooh!!!
* infine è la Ronell stessa che spende un commento per l’allievo: innanzitutto rimanda al mittente le accuse, secondo lei sono un bieco tentativo per screditarla. poi si domanda perchè Reitman ha speso così tanto tempo per decidersi per accusarla (i fatti risalgono al 2012, poi lui ha completato gli studi dopo di che ha proceduto con la denuncia)… ma soprattutto commenta lo scambio di mail/sms, dove lei chiarisce che il suo approccio era dettato dal fatto che trovava lo studente un “miserabile, un frustrato che ha capito di non essere abbastanza intelligente”.

ah.

quindi si parla di messaggi?

i messaggi inviati dalla professoressa allo studente… bhe si descrivono da soli. si passa da un “il mio sbalorditivo e bellissimo Nimrod” a “il mio più adorato” o anche “dolce tenero bimbetto” fino ad uno stracomico messaggio: “cock-er spaniel”. Cocker Spaniel è una razza canina… ed in inglese Cock è inteso come galletto. o anche cazzo. cock-er spaniel diviene una sorta di “cazzetto cagnolino” o “il cagnolino cazzetto”. quindi abbiamo lei che nega l’invio dei messaggio… per poi venire subito smentita dalle indagini (ricorda la Argento?).

* nota di contorno: la sospensione della professoressa Ronell… questa volta viene tenuta praticamente nascosta. se normalmente l’accusato di molestie passa prima la gogna pubblica, prima di arrivare ai tribunali, in questo caso l’accusata rimane defilata fino a quando iniziano le magagne processuali vere e proprie, in cui si scopre il nome dell’accusatore (protetto fino quel momento dal Title IX)
* altra nota: il portavoce universitario, prende subito le difese dell’accusata, tuonando anche una sorta di avvertimento/minaccia nei confronti di Reitman, che a suo dire ha fatto denuncia solo per spillare qualche milione di dollari. commenti simili si sono mai visti a parti invertite? quando un professore è accusato da una lei, si è mai visto il portavoce fare dichiarazioni simil…? cosa? no???? ah! ma guarda il caso… strano eh? giàggià.
* nota finale: interessante notare come, se uno studente viene invischiato in questioni legate a violenze sessuali, finisce direttamente espulso (prima ancora di arrivare a processo!)(processo che se poi dimostra la falsità delle accuse… bhe… amen per l’espulsione! lo studente NON continua più gli studi… mentre la calunniatrice ne esce al massimo con una ammenda… tanto non ci sono conseguenze penali contro le calunniatrici)(“eh ma non ci sono leggi che proteggono le femmineeeh!!!!” sisi certo)(o nel caso di professori, dove questi vengono invitati a licenziarsi “con onore” , al posto di farsi licenziare…)(licenziamento che implica il fatto di avere la carriera distrutta).
in questo caso, l’università si trova una femmina ad essere invischiata in questioni legate alle violenze sessuali e… alza le spallucce!!! amen! anche perchè la potente cricca nazifem e tutto il plotone legato direttamente o indirettamente alla professoressa… detta le regole come meglio vuole: una lei ha fatto violenza? ma è un complotto maschilista ovviamente!!!!

ed questo punto, ricordiamolo… il femminismo vuole la parità nei sessi e non cerca di svantaggiare il maschio!!! nooooooo… ma certo!!!! ahahahahahaha.

ad oggi, con una maggior chiarezza delle varie accuse tra questo studente gay e questa professoressa femminista… alcune femministe… notando la posizione scomoda intrapresa dalle prime femministe intervenute, incominciano a fare orecchie da mercante per vendersi innocentieeeh ma per una femminista che si comporta male… non significano che siano così tutte le altreeeeh!!!

ah. 

ma quando si afferma lo stesso concetto a parti invertite, tipo “non tutti i maschi sono stupratori, la cosa non funziona ed anzi… è assolutamente sesssita, violento e misogino! ma guarda un pochetto il caso!!!! in quel caso arriva subito la contro risposta isterica nazifem:”dovete assumervi le vostre responsabilità storiche oppressive, porci misoginiiiih!“. nel caso della professoressa invece, usare la stessa scusante “non tutte le femministe sono così” è lecito!!! con i maschi no, con le femmine si!
…la coerenza -spettacolare- feminista.
quando la gestapo femminista ha da ricordare che i maschi sono stupratori oppressori misogini violenti patriarcato cancro… bhe è affermazione sacrosanta dovuta!!! ancor di più… quando l’accusato è maschio, questo viene sentenziato colpevole ancora prima di arrivare ad un processo. quando l’accusa è per una femmina femministaquesta è innocente a prescindere!!!!! ahahahahahaha. all’improvviso e del tutto casualmente, l’accusata di molestie prevede l’iter “si è innocenti fino a prova contraria“.

ma guarda la combinazione!

e quando alcune femministe, notando l’immensa ipocrisia, quel puzzo che non si può più nascondere perchè fetido in maniera inumana… provano a rivendersi come vittime “eh ma alcune mele marce ci sono ovunque, anche nel femminismo!” beh… tralasciano che le mele marcefino a qualche momento prima, erano considerate le luminari, le menti femministe eccelse da cui impararema appena queste mele marce la fanno fuori dal vaso, vengono scaricate dalle femministe stesse come si butta la spazzatura… perchè la sorellanza viene prima di tutto. quindi… se alcune, che fino ieri erano delle luminari, con il loro comportamento portano cattiva pubblicità… allora… affanculo le sorelle, conta solo il movimento femminista.

perchè la sacra regola non deve essere mai messa in discussione:

il femminismo non deve essere mostrato come carnefice. il femminismo deve essere mostrato SEMPRE E SOLO come vittima.

ah…  un’altra cosa…

com’è che chi si permette di domandare ad una femmina vittima di violenza sessuale “perchè c’hai impiegato tanto a denunciare?” (buongiorno sig.ra Asia Argento) è subito una pioggia di merda, insulti, misoginia, violenza, patriarcato time, maschilismo, machismo, maschi merda… mentre se fanno lo stesso le esponenti del femminismo… è una cosa dovuta e conquista sociale?!?!?!!?!??! 

ah si! perchè… 

we-all-can-do-it

🙂

perdinci bacco! nazi femministe professoresse di genere che fanno la morale sui termini “giusti” da usare, la morale sui maschi carnefici, la morale sui maschi oppressori, la morale sul femminismo futuro dell’universo perchè giusto… e poi si scoprono carnefici, quanto (se non peggio) di chi lottano!

image

lascio a parte, la chicca finale.

alcune femministe, vedendo tutta questa pila di merda che tanfa e rende INVENDIBILE il femminismo stesso… provano a giocare d’anticipo con dichiarazioni epiche, per provare ad arginare questo disastro etico del femminismo stesso. e così sono già partite alcune stupendissime litania modello “ah poverini i maski!!! non svalutiamoli, non cerchiamo facili ironie sul fenomeno della violenza sessuale ad un maskio da parte di una femmina!!! è una cosa importanteh!!!!! NON FACCIAMOLI SENTIRE SOLI ED INCOMPRESI!!!!!!

cioè… ma per piacere! un minimo di coerenza… dai! rivendersi modello “crocerossina” quando fino ieri il femminismo era a sentenziare “maski merdaaah!!!!” ma… è l’inno finale alla falsità! ma dai! ahahahaha. imbarazzante!

ma poi… il “soli ed incompresi” …è incredibilmente imbarazzante. se c’è da scegliere tra solitudine o compagnia femminista…….. meglio il vuoto dell’universo. e per l’eternità, oltretutto. e per quanto riguarda la comprensione femminista per i maschi… si ciaone! sarebbe meno inquietante vedere il papa pregare satana in un pentacolo di sangue in piazza san pietro.

che poi, a dirla tutta… ma veramente le femministe si sopravvalutano in tal modo? le femministe credono VERAMENTE che i maschi abbiano bisogno del loro aiuto, della loro vicinanza, della loro comprensione?!?!!?!?!? i maschi hanno bisogno del femminismo come la mucca ha bisogno del macellaio.

buongiorno femminismo.
buongiorno carnefici femministe.

🙂

incel, maschi beta, redpill, MGTOW, femministi, MRA…

un articolo un po’ lungo.

come per tutte le storie che si rispettino, ogni figura positiva o buona, ha una figura antagonista, generalmente cattiva.
così come per l’america, il femminismo ha trovato nel corso degli anni vari nemici, per motivarsi le proprie politiche. dai fascisti ai religiosi integralisti ai bigotti vari.
negli ultimi anni, decadi forse, si sono aggiunti nuovi gruppi, tra nemici ed alleati.

tra i nemici (nemici “riconosciuti” o meno dal femminismo stesso), attualmente spiccano MGTOW, MRA ed incel. nota a parte sono i “RedPills” che, più che un gruppo, è una sorta di idea / base di partenza. difatti redpill fà riferimento alla scena del film Matrix: “una pillola blu per dimenticare le prime verità, una pillola rossa per svegliarti dalla falsità di matrix creata ed imposta dalle macchine“. è base di partenza per i gruppi seguenti:
MGTOW (Men Going Their Own Way) è un gruppo di persone (maschi prevalentemente) che, visto i vantaggi delle femmine dal matrimonio alle denuncie, preferiscono scegliere di avere meno rapporti possibili. specie sessuali. MRA sono gruppi che fanno attivismo per i diritti degli uomini (Men’s Rights Activism) sono comparsi praticamente a fianco del secondo femminismo, anni 70… ma sono stati quasi subito schiacciati e diffamati come sessisti, sfruttatori, razzisti blablablabla… solita roba nazifem. gli Incel, invece, sono una subcultura legata all’involontario celibato (Involuntary Celibate), quindi condizione più comportamentale personale che ideologica “imparata”.
tra gli alleati del femminismo, invece, spiccano i femministi ed i “maschi beta(*) (alcune volte ben visti, altre volte considerati come biechi imbucati)(“tanto il dna non mente: gli XY sono tutti stupratori”) se per i primi, il termine spiega facilmente l’ideologia, i secondi sono più una ridefinizione o un’evoluzione dei primi.

 


(*) nota : scopro ora che ci sono più gruppi “maschi beta”. tutti hanno vagamente lo stesso odio anti maschio alpha MA alcuni sono PRO nazifemminismo, altri l’esatto contrario, ovvero più simili a INCEL e/o MGTOW. QUINDI, onde evitare confusioni… da qui in avanti i “maschi beta” simil INCEL e/o MGTOW rimangono semplicemente INCEL e/o MGTOW.


una nota di contorno abbastanza ironica è come i termini, come al solito per quanto specifici, siano molto relativi…
a fare un giro su google, capita in maniera abbastanza frequente, di trovare spiegazioni che si contraddicono di sito in sito (magari non in modo netto) o che si contorcono in spiegazioni su spiegazioni, che alla fine sono tutte valide.

l’attività principale di questi?
la tendenza a radunarsi in gruppi per raccontarsela.
un calderone che fà dello “sharing” la sua essenza. io la racconto a te, tu la racconti a me, insieme condividiamo. con un po’ di fortuna magari troviamo modo di applicare il tutto.
ma se i gruppi incel / MRA / MGTOW tendono alla condivisione di insoddisfazioni, disagi e malumori, nei gruppi maschi femministi / maschi beta c’è (guardacaso, femminismo docet) derisioni per i casi subumani incel, MRA, MGTOW & co. a cui poi segue indottrinamento auto motivazionale di propaganda e depressioni varie, contro gli altri maschi (alfa, fasci, razzisti e blablabla) o il mondo (qui le spiegazioni si sprecano).

probabilmente il termine incel/MRA/MGTOW ha toccato il suo apice, come diffusione, tramite 2 killer… il più famoso Alek Minassian ed Elliot Rodger. a quanto pare il primo scriveva nei forum/board dei vari gruppi, mentre Elliot documentava le sue elucubrazioni/minacce in filmati che poi metteva online (su youtube se non ricordo male).
Alek diviene famoso per aver guidato un furgone bianco ed aver ucciso investendo 10 persone (8 femmine, 2 maschi) ferendone altre 15. il killer quindi è un maschio bianco privileg… ah no, è un armeno. “bhe, ma solo di origine… e comunque è cresciuto nel mondo patriarcale oppressivo canadese, poi è pure etero…!!!!11!£!”£“” apriti cielo quindi. in ogni caso, a conferma: maschio, bianco (circa), privilegiato, oppressore ed ora killer. insomma, il sogno di tutte le femministe divenuto realtà. anche perchè Alek, prima di ammazzare, aveva anche posto il “sommo saluto” all’altro killer, Elliot Rodger. quest’ultimo, bianco, etero, ricco (figlio di un produttore di hollywood), omicida di 6 persone (4 maschi, 2 femmine) e poi suicida, era (o è, a seconda) il non plus ultra del campione maschile secondo il femminismo. avesse anche violentato e stuprato avrebbe fatto cappotto e vinto un’insalatiera.

ah: notare che i due killer, complessivamente, ammazzano 10 femmine e 6 maschi, feriscono 11 femmine ed 16 maschi (con nota ulteriormente ironica: 2 maschi, dopo essere stati colpiti dal van di Minassian, se ne sono andati senza aspettare ambulanza o polizia) e quali sono stati i titoli su tutti i media??? strage di femmine.
è proprio vero… i maschi erano, sono e saranno sempre e solo carne da cannone.
i maschi non contano veramente nulla. TRANNE quando c’è da imputargli contro delle colpe. ALLORA in quel momento si che… come farne a meno eh? ahahaha.

ah, tanto per dire:
il 29 Gennaio 2017, in Quebec City vi fù una sparatoria / massacro da parte di tal Alexandre Bissonnette. risultato: 6 morti, 19 feriti (difficile capire quante femmine / maschi)(ma essendo zona moschea… dovrebbero essere quasi tutti maschi)
bhe, in ogni caso… la parte stupendamente eccezionale arriva, come sempre, con LEI, la non plus ultra del simbolo nazifemminista full retard: Jessica Valenti.
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peccato che, come hanno dimostrato le stesse boards/forums/twitter/facebook, il giovine era un femminista (su twitter e facebook partecipe nei gruppi pro-femist) e POI convertito all’islam (da cui sarebbe rimasto “deluso”).
ma… ehy… quando sei nazifemminista e devi battere cassa con il tormentone evergreen: “era contro le donneeeeh!!!11!!1″£!”£!2£!!!&/%!” ma certo, difatti ammazza 9 uomini.

comunque, si è voluto dimostrare come questi assasini, fossero frequentatori di comunità Incel. QUINDI… seguendo le classiche deduzioni e riflessioni nazifemministe, “INCEL E’ INCUBATORE e DIVULGATORE DEL MALEEEH!!!1!!!!£”23″. si, qualunquismo al suo meglio.
…non è sempre bello vedere come, se il femminismo subisce il qualunquismo, bhe “aaaah traccetiaah!! vessazioni patriarcali aaaaah!” mentre se il qualunquismo viene creato proprio dalle nazifem, per colpire il nemico maschio, ed è valido per il proprio tornaconto politico (“incel/MRA chiariscono e rivelano il machismooooh toxicoooh!!!11!!$ doppiamo istruire i maskiii!!!1!!!£!”$!$/!!%“) ALLORA sono pensieri nobilmente ponderati da anni ed anni di studi di genenereeeh e verità???? (perchè lo dicono loro)

…se questa non è ipocrisia…

vabbè.

ma come per tutte le storie che si rispettino, arriva la situazione rivelatoria o inaspettata.
in questo caso… se MGTOW scelgono di starsene “in disparte” (come dice il loro stesso acronimo, vanno per la loro strada e bhom)(con una certa felicità delle femministe, felici di sapere di maschi che si “emarginano” socialmente) e gli MRA sono il male assoluto (nessuna femminista può anche solo concepirli vivi)(i maski MRA sono dei privilegiati che frignano perchè sanno di perdere potereeeh!!!)(non è che forse vogliono una parità VERA?)… il gruppo incel ha la sorpresona: quel celibato involontario è situazione sia maschile che “TADAN” situazione femminile!
rivelazione!!!!
al che le femministe colgono la palla al balzo per l’ennesima divisione di giudizi, maschi – merda, femmine – illuminate:

le femmine che capitano o diventano incel, soffrono come i maschi… ma si sanno contenere!!!! i maschi, invece, sono “frustrati sessualmente e socialmente, pieni di odio, di rabbia e risentimento, senza la maturità per accettare la propria condizione.” (NB: non è farina del mio sacco… ma testi rubati da vari blog nazifemministi)(frase di cui, se si cambiasse il soggetto, descriverebbe anche altre persone… tipo diciamo le stesse femministe…?)

con le comparazioni, però giunge tutto l’umorismo involontario del psicotico “femminismo analitico”. come per i maschi… anche le femmine vengono respinte! dimostrazione:
* femmina incel: “sigh… sono stata respinta ben 5 volte in questi mesi! è un anno che non ho relazioni e non riesco a fare coppia!!!! mi devo accontentare del meno peggio ora che ho 42 anni…”
* maschio incel: “sigh… in 42 anni di vita sono sempre stato respinto , ho avuto solo 3 relazioni pregando e zerbinando, di cui una era pure una prostituta che alla fine mi ha lasciato nonostante la pagassi per stare con me. mi rimane solo il suicidio”

e c’è anche spazio per la stoccata nazifem di turno: “abbiam dimostrato che esistono femmine incel. avete notato che queste, non uccidono come fanno i maschi?

…dici nazifemministe, subito parte l’isteria femminile collettiva “aaah non siamo tutte cosìììììì porco bastardo stupratoreeeh, siamo moderate, solo alcune sono estremiste“.
quando INVECE le femministe, “ragionando” spiegano (tramite tutti i media) che i maschi uccidono… bhe: “è un’analisi veritiera soppesata con giudizio ed esperienza!!!!1!!!1!”!”£2311123!!!!
due pesi, due misure.
come al solito, per diffamare, alla femminista và bene usare la peggio retorica. di contro, accusare idee/fatti femministi di retorica… “aaaaah! vade retro bestia sessistaaah!!! non osare neppure pensare qualcosa di simile!!11!”£!”1231″!!!!

al che si arriva alla classica situazione da TILT femminista:
– affermazione: nelle board incel/MRA c’è odio QUANTO nelle bard femministe…
** risposta femminista: “aaaah! coglione misogino, ma sono i maski che uccidonooh!!
– affermazione: ma gli “incel” assassini sono stati 2 in mesi e mesi ed hanno ammazzato anche i maschi, che oltretutto sono stati ignorati dai media…
** risposta femminista: “eeeeeh classica risposta maskilistaaahh!!! dimentichi il femminicidiooooh!!!!!!11!!”£12£!!
– affermazione: ah già il femminicidio. ma non vengono ignorati i maschi uccisi dalle femmine?
** risposta femminista: “eeeh per 2 femmine killer!!!11!”£!”£!!!!! e l’oppressioneeeh patriarcaleeeeh?!?!!?!?

fai retorica: ok.
subisci retorica: oppressione patriarcaleeeh!!!!

ovviamente… tra maschi incel e femmine incel… chi fà più notizia?!?!?!?
i maschi!
e non tanto perchè i media sono ben indirizzati dai dettami femministi (le nazifem che hanno accesso ai media è normalità, ma non esiste 1 maschio a cui è permesso dire 1 frase a favore del suo genere)… ma dal fatto che, tra le varie turbe mentali, i maschietti hanno la fissazione ossessiva del dover fare sesso. oltre il voler fare sesso. che si, è molto infantile. ma qui si và verso discorsi un pochino più… bho, sociologici e fisiologici. ma lasciamo stare… (tralasciando anche problematiche devastanti, come le perenni idee distruttive quali suicidio / omicidio)(vedo che l’istruzione, regno incontrastato femminile, funziona proprio alla grande e produce solo persone di successo eh…)

tra le varie turbe mentali incel, c’è un tarlo fisso che risplende su tutti: il non rispecchiare il modello fisico ideale di turno.
tarlo sia femminile sia maschile…
tabelle a parte, dove vengono listate condizioni menomanti varie (il mento sottile, il polso esile, il collo magro, la statura bassa, la conformazione gracile o grassa, la struttura ossea pomì o pomà, l’etnia mista o per assurdo l’essere belli MA con problematiche comportamentali/mentali… che è screditante) si arriva ad una verità: avete presente i film, i fumetti ed anche la musica… negli ultimi diciamo… 40 anni?
* la femmina:
il femminismo ha preteso ed ottenuto che la femmina non sia più un unico elemento (il modello della “sexy bomb”) ma una composizioni di varie figure (quella intelligente, quella sportiva, quella avventurosa, quella guerriera) che sfuggono alla condizione fisica.
* il maschio:
prima era macho. adesso è… ancora macho, ma un pochino meno. i connotati fisici ideali sono sempre i medesimi, ma viene preteso dal femminismo un cambiamento nell’atteggiamento. meno ganassa e spaccone, più delicato e magari ben disposto a secchiate di empatia, se improvvisi ed isterici, è il #top. (in modo da non dover più giustificare le turbe comportamentali “classiche”, per cui le femmine sono tanto famose per???). un tizio grasso o magro o pelato, farà sempre schifo al cazzo e basta. il ragazzo tutto muscoli è sempre lì, senza che nessuna femminista in questi 100 anni, abbia mai detto “MA BASTA!”. è sessismo solo se è la femmina ad essere richiesta nel mettere il corpo o a dover assomigliare a quell’idea specifica di corporatura. il maschio… si fotta!
…se per le femmine c’è stato quindi un percorso “pubblico” nel far sapere che i modelli fisici femminili NON DEVONO più essere oggettificati, per cui lo standard è “non dover aver più uno standard” (sono grassa, sono mingherla, sono comunque bella)(anche se la prima tizia che prova a ricoprire il ruolo di sexy bomb, viene subito etichettata come troia del patriarcato… ma qual libertà!), per i maschi c’è stato un cambiamento PRETESO e SOLO a livello comportamentale.
e a livello fisico? bhe… il femminismo è in modalità “non pervenuta”.
oh toh!
stranissimo caso!

notato questo, dovrebbe stupire l’esistenza degli incel?
si, se si è femminista. vivi nel tuo magico mondo…

a questo punto, ritrovarsi con persone che già di loro convivono o affondano con dei complessi mentali marcatissimi inquietanti (gli incel)… non stupisce concepire che al primo fiato, questi, sono i primi ad affossarsi sotto una montagna di convinzioni “degenerate”. e stupisce ancora meno sapere di qualcuno di questi che và letteralmente “fuori” di testa.

ovviamente per le femministe è tutto spiegabile tramite 1) il cromosoma handicappato, quello Y e 2) per la società tossica maschilista oppressiva patriarcale (risposta che viene usata per qualsiasi cosa a dire il vero, mavabbè, sei femminista… puoi fare e dire quello che vuoi impunemente) per cui… invasione di locuste? eeeeh società oppressiva patriarcale. centra qualcosa? no ovvio, ma se devi battere cassa… devi martellare senza sosta e pietà. è l’essenza del femminismo, baby. rocknroll grlpwr!!!!

insomma, se MGTOW scelgono consapevolmente la loro “solitaria” “strada indipendente” e gli MRA cercano di ottenere in maniera politica dei diritti, gli incel sono il gruppo “malato”. in maniera innata puntano al proprio malessere e demoralizzazione, una strada che per molti è di sola andata per lidi ben poco idilliaci. autolesionisti/autodistruttivi/depressi, si lasciano distruggere volontariamente o involontariamente senza trovare o avere una via di risoluzione.
a peggiorare la situazione incel, arrivano indirettamente (voglio essere buono) le alienate femministe che, come una palla di cannone in una cristalleria, diffondono la medicina “salutarissima” del “biasimare i maschi per qualsiasi cosa” (anche la più assurda). persone che già di loro stanno con una situazione mentale ben poco sana, dopo questo intervento nazifem… ciaone.

chi rimane?

due gruppi “similari”.

i femministi ed i maschi beta.

se i primi hanno una tendenza a condividere le politiche femministe, i secondi sono forse i più integrati nel femminismo stesso.

nei femministi possono rientrare tutti i maschietti con ideologie pro femministe. comunemente dotati di una buona cultura, orientamento progressista, trovano corretto ideologicamente cercare una compartecipazione in un movimento che porti uguaglianza tra i sessi.
e lo trovano nel femminismo…
(…)
…anche se poi nei cortei vengono “urlati” di andare a fondo corteo femminista… altro che reggere lo striscione della manifestazione!!! ahahaha (bhe, ma quelle meno integraliste “li accettavano anche in mezzo al gruppooooh!!!!1!!!1!” si ma assolutamente “solo se stavano in maniera defilata e zitti)(nella miglior espressione di uguaglianza)(AHAHAHAHAHAHA)(nb: poi i femministi verranno accusati dalle meglio femministe di 1) “spropositate reazioni di fronte al sentimento di essere esclusi!!!” 2) “prepotenza!” 3) “come reazioni e prepotenza uguali a quegli uomini che poi uccidono le donne!” (macheccavolo… è tutto stupendo! BWAHAHAHAH!!!!!)(ed i femministi ci vanno a manifestare?!!?!?!? ECCEZIONALE)(ps: corriere, repubblica ed altri siti simili non indicizzano facilmente queste notizie… non c’è da chiedersi come mai?)
insomma, condividono le politiche e vengono pigliati a sputi in faccia.
e sono felici e convinti. fantastico oltre ogni aspettativa.
ma… seriamente… come farne loro una colpa? se come unica offerta alle loro idee progressiste, c’è… bhe, quello che c’è… tocca mangiare la merda e via. amen.
probabilmente se ci fossero altri movimenti sociali e politici con obbiettivi VERI pro uguaglianza dei sessi, a ri probabilmente manderebbero a fare in culo il femminismo in tempo zero… ma vabbè.

i maschi beta, invece, sono il caso più interessante.

orgogliosi del loro essere femminista (ma il dna XY da stupratore? ah no, è solo una provocazione scherzosa ed innocente di qualche donna esasperata dal patriarcatoooh…)(anche se alcuni beta controribattono: “il maschio è stupratore, ogni maschio deve concepire e realizzarsi in questa colpa“)(credo che questa frase qualcuno la riconosceva da una nota nazifem) hanno nel loro io una critica innata, disgusto ed orrore nell’idealizzazione del maschio “alfa” o “duro” o “macho”.
se gli incel deviano nella depressione e ciao, i beta se la raccontano di superbia ed è un fiorire di vanagloria. a differenza dei femministi che, hanno cultura e forse peccano di idealizzazione quasi “innocente”, i beta con una cultura pari o forse superiore, si distaccano con gusto dai comuni mortali (genericamente concepiti come masnada di sessiti oppressivi patriarcali fasci razzisti)(già sentita?) erigendosi a valutatori superiori.
per poi cosa? tra una fotocopiatura del classico nazifemminsmo (maschi assassini, stupratori, patriarcatooh) vi si ritrovano i classici canovacci isterici femministi di turno: “la società patriarcale è dannosa, nega i tratti non masculi, gratifica rabbia, violenza ed abitudini distruttive“. si… difatti la società moderna maschilistaaah patriarcale non ha leggi contro omicidi ed impulsi distruttivi/rabbiosi… anzi! premia dando una stellina d’oro sulla guancia ad ogni eroe che appende per il collo una tizia o massacra di botte un tot numero di froci.
eeeh… le fantastorie femministe / beta, sono sempre il meglio.

i beta, poi, promuovono il diritto all’empatia, al sentimento espressivo, piangere per dolore (fisico o di spirito) che sotto la soggezione maschilista non è mai stata ammessa (le opere letterarie/musicali che affrontano tali problemi nei secoli passati, in realtà sono di un’altra dimensione alternativa…)(e vengono sempre citate situazioni o esperienze personali particolari per far valere questo concetto).
i beta promuovono hobby femminili da non deridere come cucinare, ballare, cantare (difatti i cuochi maschi, i ballerini della Scala o del Bolshoi non sono mai esistiti fino a ieri per colpa del patriarcatoooh)(ed i cantanti!!! per colpa del maschilismo la società non ha mai avuto cantanti maskiiih!!!).
ed ancora, lottano contro le stereotipazioni imposte dai padri padroni violenti che dicono senza pietà “sii forte!” nelle peggio situazioni o che nasconodo il dolore (perchè avere una figura genitoriale che sbatte in faccia al figlio il dolore interno, gratuitamente o consiglia un “disperati” è altamente costruttivo nella vita, eh si).
ma soprattutto sono contro tutto quello che può essere “tossicooooh!!!!”
(questa dove l’ho già sentita?!?!?)

e si continua. i beta, tirano fuori dal cilindro un “parlare non mostra fragilità, i sentimenti sono importanti. se hai bisogno di aiuto sei autorizzato a chiederlo a prescindere dal tuo genere” dimenticando (politicamente, guarda caso) per quale motivo è meglio evitare. forse perchè si diviene vulnerabili e la cosa può portare dolori ben maggiori se persone con intenzioni poco nobili sfruttano questi dolori. persone che possono essere anche in famiglia, non necessariamente sconosciute. o persone che involontariamente, con un modo di fare incurante, possono ferire…
MA, quando c’hai la dottrina nazifem che martella… l’obbiettività è optional non pervenuto.
poi il resto, i “betaboy” si definiscono a conseguenza. “respingere il concetto di maschile / ridefinire quello che è maschile” (per loro)(che deve essere “portato a tutti”, perchè sono nel giusto)(curioso come gli assolutisti siano sempre nel giusto… proprio come le nazifemministe)
non giudicare il genere attraverso limiti, ma accettare le miriadi di modi per esprimersi. tu decidi il tipo di persona che vuoi essere.” che in una società come la nostra, che permette piacevoli divagazioni individualistiche… è comoda. ma tanto!

…e a proposito di genere/limiti, notizia di questi giorni di una poliziotta di torino, pestata a sangue da un aggressore: questa stava pensando di sparare all’aggressore per uscire dalla situazione di difficoltà in cui era finita senza scampo. MA ha avuto la fortuna di essere aiutata da 2 o 3 passanti. ma ehy!!! non giudichiamo il genere attraverso i limiti. auguro a nessuno di trovarsi in difficoltà e nel momento dell’aiuto avere a che fare con una persona che, limitata dal suo genere (fisico o mentale quale sia), possa rivelarsi non adeguato. “tutti dobbiamo fare quello che vogliamoooh!!1!!!

forse in questi ultimi punti è più visbile il limite, quasi ridicolo.
quel potersi permettere la pretesa, richiedere legittimamente il leggitmo, perchè si può concedere. al momento.
dimenticando che, se mai un giorno le condizioni sociali cambieranno, queste belle ideine, evaporeranno al primo problema.

poi vabbè.
i motti dei beta, come dei vari altri gruppi similari sono la solita fuffa banale che fanno lacrimare sangue alle statue atee… “le aspettattive tossiche di genere non dovrebbero contare.” la puzza d’infantilismo e vita agiata si sente fino a plutone mentre è in apoapside.

si ok, ma alla fine?

bhe… se da una parte si può anche notare come, DI BASE, tutti questi gruppi hanno le loro ragioni valide… ci sono due fattori che portano i vari gruppi in una situazione difficile. eticamente.

* la prima stà nella “degenerazione”.
chi più o chi meno in quei gruppi… è afflitto da questo corrompersi nelle idee, un decadimento della “ragione” e della logica, ma sopratutto della capacità di pensiero e nel valutarsi.
per alcuni è una questione politica, per altri è mentale.
…è anche vero che capita a tutti. ma… tra una persona di questi gruppi (quindi con la visione netta, estremistica ed indiscutibile) ed una “moderata” (no, beta e femministe ed incel NON siete moderati, fatevene una ragione)(moderata dovrebbe intendere una persona capace di mettersi in discussione, con un pensiero di base più equilibrato) la degenerazione è veramente grave. e nessuno di quei gruppi mi pare portato a valutarsi o valutare con cognizione critica. anzi, se la esaltano con il turbo e si mentono che è “…’na gioia”.
forse quelli meno afflitti da questa problematica mi sembrano i femministi e i MGTOW. ma poi bho… ammetto di non averli curiosati più di tanto… ed in ogni caso, anche i gruppi migliori hanno al loro interno sempre delle teste di merda che eclissano tutti.
insomma, il degenerare da pensatore equilibrato e capace liberamente di concepire anche l’errore proprio, è di un peso molto relativo rispetto a quello di una persona in quei gruppi (o contro quei gruppi).

* il secondo stà nella colpa.
non è curioso come per tutti questi gruppi, che non possono certo definirsi dediti alla ponderazione della logica (vedesi fare un mea culpa, sia mai), vi siano due pesi e due misure?
gruppo femminista: buoni e brave / gruppo beta: buoni e bravi / gruppo femministi: buoni e bravi. poi si passa agli (diciamo “maschilisti”) e… gruppo incel: merde, viglicchi ed assassini / gruppo MRA: merde, viglicchi e sessiti / gruppo MGTOW: merde, viglicchi e fascisti. etc etc.

e non sono io a farne una definizione provocatoria, ma basta farsi un giro nei vari media o con gooogle e vedere le opinioni dei vari siti che saltano fuori, nelle pagine indicizzate dai motori di ricerca e leggerne le valutazioni…

e quindi? dopo tutto ciò?

bhe, nulla. al massimo qualcosa si evolve. sperando in meglio e sperando di essere sopravvissuti.

…pensare positivo, sempre.

—–

nota di fondo.
è ferragosto.
femminicidi zero?
guardando alla cronaca nera pare di no.
…ma i blog nazifemministi tacciono… (in genere, fuori dai periodi vacanzieri compaiono ogni giorno almeno un 5 articoli femministi nuovi). eeeeeh, l’estate non aspetta, gurl!

Candida Morvillo, Jessica Valenti ed il femminismo

articolo: 27esimaora / autrice: Candida Morvillo
titolo di apertura: Cosa le femministe possono (e devono) fare per i giovani uomini
articolo riassunto: Jessica Valenti, una nobile ed illuminata autrice femminista, rivela (!) che c’è misoginia dilaganteeeh!!111! traccetiahh! i maski, non avendo spazi dedicati (???) “dove cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli suscitati da un contesto in continua evoluzione… «li rende sensibili ai mendicanti misogini che spacciano banalità online»” …vedesi l’esponente maximo, Jordan Peterson, un misogino guru dell’internet che accalappia i poveretti boccaloni che vivono di odio misoginooooh!!!!

apperò.
…prima di partire per la tangente… ehm…… chi è che è chi?
tanto per fare il punto della situazione ed avere qualche idea in più…….

l’autrice dell’articolo è:
Candida Morvillo
* niente laurea, ma giornalista e scrittrice.
* editorialista del Gruppo Editoriale RCS.
* sul corriere.it tiene la videorubrica “PerNienteCandida” (!)
* segue la posta del cuore su “iodonna.it” (!!)
* direttrice del settimanale di cronaca rosa “Novella 2000” (2008 – 2011). (!!!)
* Ha lavorato per il settimanale “A”, “Vanity Fair” e “Oggi”.

tesse le lodi di:
Jessica Valenti
* laurea triennale in giornalismo. (!)
* master (biennale) in studi di genere. (!!)
* colonnista per alcuni quotidiani (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)
* scrittrice (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)

etichetta “guru misogino di internet”:
Jordan Peterson
* B.A. in scienze politiche.
* B.A. in psicologia.
* Ph.D. in psicologia clinica.
* assistente e professore associato ad Harvard.
* professore ordinario all’Università di Toronto dal 1997.

mapporcamerdadownloadil festival dell’imbarazzo. e a tradimento!

una tizia dagli studi mancati, giornalista a livello novella2000 / posta del cuore, vuole occuparsi di un tema ciclopicamente difficile quale l’educazione della gioventù maschile….

  • 1) in una manciata di righe (a dimostrare quanto sia professionale)(diciamolo… ha fatto copia incolla di alcune pezzi della Valenti e li ha ributtati nell’articoletto in modalità “facciamole pubblicità mentre aspetto l’infuso di erbe aromatiche riposanti pre yoga)
  • 2) citando una tizia che è diventata famosa vendendo la sparata “le femmine sono tutte oppresseeeh!!! tutti gli uomini (tutti privilegiati) stuprano anche solo con lo sguardo o la parola!” “i maskii se soffrono sai che problema”
  • 3) PER POI dare del “guru misogino accalappia scemi dell’internet” ad un professore di harvard?!?!?!?!!?!?!?

imbarazzante.

con queste premesse si vorrebbe seguire una qualsiasi linea guida nel “salvare dei giovani maschi??!?!???!?!!” ma meglio annegarli tutti, piuttosto. almeno “qualcuno” (* blink * blink *) gioirebbe definitivamente.

ma visto che siamo in tema di tal Peterson… magari sarebbe meglio spenderci qualche momento.
la Morvillo (una che, come visto dal CV… bhe… mica pizza e fichi eh!!!) presenta il prof universitario di Harvard come una sorta di santone.
ah.
poi ti fai un giro in rete e… bhe……… la percezione cambia un attimo. tra i tanti video per presentarlo, questo forse può essere quello più funzionale:

l’intervista vede Peterson avere a che fare con Cathy Newman di Channel 4, alcuni mesi fà.
inutile dire che Cathy Newman è una femminista orgogliosa, punta di diamante dell’emittente. la luminare femminista, giusta e pura, la buona e progressista di channel4, contro il viscido maskilistah oppressore Peterson.

20 min in cui, la giornalista, è un continuo:
“DID YOU SAID THAT…”
“YOU RE JUST SAYING THAT…”
“ARE YOU SAYING…”
“YOU ARE SAYING”
20 minuti continui in cui, la “giornalista”, qualsiasi risposta di spiegazione ottenga da Peterson, ne storpia ogni concetto o dichiarazione. sempre! senza mai perdere un’occasione. tutte le dichiarazioni rilasciate vengono TUTTE “male interpretate” CASUALMENTE.

e per 20 min, Peterson PAZIENTEMENTE controrisponde con “no. quello che ho detto è…” rispiegando di nuovo lo stesso concetto. una seconda volta.

ora……. la Valenti, nel suo articolo (con la qualità che può avere, di una che lavora per la posta del cuore e novella 2000… per poi fare articoloni sociali) …riporta alcune dichiarazioni di Peterson, quali:

  • le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero
  • gli uomini sono al potere perché sono più adatti a gestire il potere e che le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero“.

e visto il video dell’intervista a Channel 4 di Cathy Newman… ANCHE QUESTA VOLTA si nota come le dichiarazioni vengano decontestualizzate di proposito. così come faceva la Newman in diretta tv, stesso procedimento usa la Morvillo per discreditare Peterson. tanto per notare come il denigrare sia la tipica pratica femminista per abbattere il nemico, reo di pensarla diversamente… oltre a mostrare chiaramente un’alienazione totale, cronica, voluta e ricercata con un’ossessività da psichiatria.

ed è tutto comico... perchè se da una parte abbiamo un tizio di Harvard che viene infangato per il solo motivo di avere l’audacia nel voler dire qualcosa non conforme alla politica di regime femminista (stò Peterson c’ha le sue idee… condivisibili o meno… esprimerle dovrebbe essere un diritto. ma i diritti si fermano là dove le nazifemministe scelgono di muoversi, ovvero nel magico mondo dell’incoerenza…) dall’altra parte abbiamo una femminista livello romanzetti harmony (Morvillo) che elogia una nazifemminista regina d’ipocrisia, la Valenti… che parla di salvare i giovani maski (perchè i maschi stessi non sanno dove “cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli”) nonostante un background di sparate sessiste, fatte nella sua giovine vita, non indifferente.

credo che i ruoli da definire siano ben chiari per la cara Jessica:jessica valenti

ritornando all’apertura…
abbiamo una Candida Morvillo, che è già tutto dire, in momento “osannatorio” per una sessista dichiarata, che svagona merda su un laureato e professore ad harvard / toronto, dipingendolo come un coglione stronzo razzista misogino, che fà copia incolla a muzzo, ed ha anche delle soluzioni (la rieducazione)(lo facevano anche i Khmer rossi… ironico eh)… vabbè………. ma è la solita minestrina nazifemminista patetica da compatire.

ed anche il concetto di fondo (i maski in crisi, noi femministe dobbiamo salvarli) è la solita guerra psicologica, “psywar”, per convincere il nemico maschio “che è in crisi!!!”

…”in crisi”…

l’ipocrisia al suo apogeo.

in crisi è “abbastanza” stridente visto che, in 50 anni, le femministe sono degenerate in 1000 teste d’Idra… non riescono ad avere UNA linea che sia una… il gruppo femminista A dice “42” ed un’altro dice “cipolla” (cit + cit) …femministe che si scannano tra loro, che trattano a pesci in faccia i transex, i gay, riescono persino a trattare ammerda le lesbiche vittime di altre lesbiche (si perchè non vogliono e devono ammettere che in una coppia ci può essere una femmina violenta… per cui se ci scappa una lesbo picchiata dalla compagna… eeeeeeh… spiace. è misoginia patriarcale!!!!) però “ehy, il vero femminismo vuole l’uguaglianza, quelli sono solo problemi…”

e vogliono educare i giovani maschi?!?!?!?!!?

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