Strumia il kamikaze. e le nazifem stappano le magnum.

più o meno tutti in ‘sti giorni hanno conosciuto il nome Strumia come l’orco violento oppressivo maschilista blah blah blah.
interessante.
ma chi è?

Strumia è un fisico dell’Università di Pisa con un (ex ormai) ufficio al Cern con il quale collabora regolarmente.
venerdì scorso partecipa ad una conferenza su «Fisica delle alte energie e gender» dove si sarebbe dovuto affrontare il problema “della discriminazione ai danni delle donne nella fisica e più in generale nell’area STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)”.
workshop svolto da donne e presentata da donne come si vede qua: https://indico.cern.ch/event/714346/timetable
di tutte queste, due sono presentati da uomini: il primo, dal capo del gruppo teoria del CERN, l’italiano Gian Giudice. il penultimo, quello di Strumia.
…meglio ri-sottolineare: si parla di discriminazione. e sono tutte donne. ahahaha.

Strumia nel workshop entra a bomba:
di fronte ad un plotone femminista pronto a compiangersi e gridare maskio cattifo, Strumia se ne esce con dichiarazioni quali: «La fisica è stata inventata e costruita dagli uomini, l’ingresso non è su invito» e che, se una discriminazione esiste, è a danno degli uomini.
il tutto tramite varie slide dove, tra le altre, viene esposto il fatto di come i maschi si interessano di più “alle cose” mentre le femmine “alle persone”. motivo per cui i primi sono più rappresentati nelle professioni a sfondo scientifico e le seconde in quelle umanistiche, dove il confine vero/falso giusto/sbagliato è più sfumato.

tutto qui?
ovvio che no…
se uno si deve immolare, tanto vale farlo con il maggior danno possibile.
eccosì…

tra le varie opinioni personali… Strumia tira fuori una slide che diventa la stoccata finale. delle slide condizionate da vicende personali.
Strumia cita nome e cognome di due scienziate che lo hanno scavalcato, secondo lui immeritatamente e solo in quanto donne.
una è la ricercatrice che ha vinto il concorso, una ricercatrice assunta (mentre lui e’ stato escluso). la seconda è la donna (ricercatrice pure lei, se non ho capito male) che era a capo della commissione del concorso. quindi commissiaria.
Le slide della presentazione erano visibili qui:
https://drive.google.com/file/d/1c_NyUhOZ8erdqU2AGZJZtNfFeA91Kefj/view
e la slide incriminata e’ la numero 15.

e tutto si traduce con:
una femmina che favorisce un’altra femmina grazie alle politiche femministe, ed un maschio scavallato che decide di vendicarsi svuotando il sacco in mondovisione. la classica storia di “spintarella” che in itaGlia si conosce bene. ma che a quanto pare si conosce ovunque.

se Strumia voleva dimostrare come fosse infastidito dai privilegi / promozioni di alcune sue colleghe a differenza sua… c’è riuscito. e con il botto.
tutto stupendo ed EPICO.
ma la storia deve ancora passare un altro punto per diventare STRATOSFERICAMENTE LEGGENDARIA.

dopo aver esposto le sue tesi, Strumia viene sospeso dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) in attesa “degli approfondimenti sul caso”.
citando l’INFN: “Il prof. Strumia ha fatto, per di più in un contesto pubblico internazionale, affermazioni lesive dell’immagine dell’ente e, cosa ancor più grave, discriminatorie e apertamente lesive della reputazione di ricercatrici e ricercatori dipendenti e associati all’Infn, in violazione delle norme del Codice etico e del Codice di comportamento per la tutela della dignità delle persone dell’Istituto
provvedimenti presi sia dal Cern che dall’Infn perchè nelle slide/presentazione Strumia ha citato il nome di due scienziate alludendo al fatto di essere stato discriminato nei loro confronti.
Strumia oltre a citare direttamente le persone colpevoli (che sarebbe accuse senza mezzi termini) ha mostrato indirettamente che l’ente ha assunto femmine che avevano un numero di citazioni 10 volte inferiore ad altre persone scartate (maschi). di conseguenza ha svalutato la credibilità professionale delle due colleghe,di chi le ha promosse e degli enti coinvolti.
tanto per capirci, l’effetto finale è questo:

booom

curioso come il workshop fosse “privato” ma che la scelta di rendere la cosa pubblica e generare lo scandalo è stata voluta delle persone presenti (che, ricordiamolo per divertimento: erano SOLO femmine)(per il 99,9% dei presenti)(e di quel 1%, 1 dei 2 è il colpevole della vicenda oltretutto).
la direzione e gli enti non fornisce spiegazioni su questo?
le slide potevano ritirarle senza rumore, nessuno sarebbe mai andato a leggere quella relazione e di conseguenza nessuno si sarebbe accorto di quegli “scavallamenti” e relativi nomi.

riassumendo…
Strumia si vede scavallato da una che ha meno titoli.
chi lo ferma e promuove l’altra, è una lei.
Strumia aspetta quindi il primo convegno filo nazistafemminista per vendicarsi.
trova l’occasione al Cern e ne approfitta cercando l’uscita storica.
i media imbeccati, titolano peste e corna su Strumia. cannando tutto.
il polverone sollevato dai media fà indagare la rete che scopre quello che i media nazifemministi non riportano, ovvero delle 2 care femmine che furbe furbe quatte quatte si erano messe comode… e vengono smascherate pubblicamente. si aggiunge la figura dimmerda titanica del Cern ed Infn, che puniscono Strumia per la personale ritorsione e per aver coperto di merda Cern ed Infn stessi.

tra le altre cose è comico notare la situazione:
i media nazifemministi subito a rapportare Strumia maschilista porco assassino… insieme alla fresca vincitrice del nobel per la fisica, Donna Strickland… confermando indirettamente le uscite di Strumia stesso!!!! come?
bhe, Donna Strickland è la terza donna che riceve un nobel in fisica in 100 anni e passa su 109 vincitori maschi. e quelli che sono stati nominati e non premiati? 486 maschi. e 9 donne.
…la vendetta di Strumia colpisce in maniera devastante.
ahahaha.

poi c’è anche il danno al mondo della scienza. Strumia ha esposto come questi enti non assumono i più bravi, visto che gli enti stessi hanno provato a nascondere le varie slide e pubblicizzare le sanzioni a Strumia accusandolo di dichiarazioni sessiste (quando invece ha fatto un discorso un pochino differente, accusando 2 colleghe).
aggiungiamo che Strumia ha sparato delle sue idee (per quanto discutibili) ma che non hanno cambiato nulla. non si può dire lo stesso dei comportamenti dei due enti, Cern ed Infn, che da oggi si sono autodipinti come quelli che favoriscono femmine meno titolate per politiche femministe, nelle assunzioni.

Strumia ha detto la SUA verita, colpevole di fare uso privato… in una struttura “privata” . e “disquisizione discutibile”.
il pubblico presente in quel workshop, Cern ed Infn INVECE hanno infangato la scienza. perchè, teoricamente, si dovrebbe ammettere la possibilità di esprimere le opinioni, manifestare liberamente il pensiero. anche se sbagliato, discutibile o anche antiscientifico.
sia quel che sia l’esposizione, la scienza POI argomenta.
si confronta.
E SOPRA ONGI COSA: non censura.
Le tesi scientifiche devono essere DIMOSTRATE ed inconfutabili.

quanto fatto nel workshop (e di conseguenza da Cern ed Infn) è tutto l’opposto.
ed erano tutte femmine, se non sbaglio.
si parlava di problemi legati a femmine e scienza? eccone uno.

ma quando c’hai il plotone femminista a piede libero in modalità isterica nazista, come fai a ragionare? l’unica opzione è stare dalla parte della fazione dominante e più potente… ed abbozzare. chino e mesto. in questo caso, come in altri, è quello di seguire le direttive nazifemminista.
evviva.

ed ora?
bhe, Strumia và ad unirsi al club di James Dewey Watson, un altro che è stato arato per le sue opinioni… non molto leggere.
Strumia nel futuro ha probabilmente il mcdonald. dopo aver danneggiato indirettamente Cern, INFN e membri associati, nessuno lo inviterà più a una conferenza. tantomeno nessuno lo vorrà come professore. ovvio il motivo: ogni studentessa che prendesse un voto basso da lui, potrebbe facilmente fare ricorso contro l’esame.

fine della storia.
e mo’ cosa rimane?
le classiche reazioni sproporzionate pseudo femministe.
reazioni che allontanano sempre di più l’opinione maschile comune dalla causa del femminismo. COME AL SOLITO…
e le nazifem stanno già battendo cassa, perchè le reazioni a questa sospensione di Strumia (e relativo modello d’atteggiamento) non sono rose e fiori, ma insulti senza mezzi termini. nei vari forum, blog, facebook & co, gli insulti per queste mosse nazifem saltano fuori valocemente. cosa ghiottaper le femministe, che fanno a gara tra loro a chi piglia il commento maschilista sessista misogino stupratore patriarcale oppressivo “migliore” come dimostrazione dei maski “male assoluto”. e che scandalo doverlo dimostrare ogni volta!!! caspiterina! ah come sono oppressaaah!

per chiudere lascio due testi presi dalla rete, che hanno un pensiero valido:

*** Che molte donne non scelgano di studiare discipline scientifiche e preferiscano discipline umanistiche è un dato di fatto, non una discriminazione sessista. Quando studiavo ingegneria eravamo quasi tutti uomini, ma ad ingegneria non c’è il numero chiuso, tanto meno a fisica, matematica, chimica, per cui le donne non sono certo discriminate nella scelta degli studi. Semplicemente la maggioranza delle donne preferisce studiare altre cose.
Nel mondo del lavoro quello che ho finora visto è che le poche donne che fanno lavori di tipo tecnico lo fanno per un tempo limitato e unicamente in prospettiva di un lavoro di tipo commerciale o gestionale. Una volta ottenuto il cambiamento al marketing, che pensano gli spetti di diritto, preferiscono lasciare il lavoro tecnico sporco agli uomini e occuparsi di presentazioni. Questo vale per la stragrande maggioranza delle donne, la minoranza lavora in realtà come INFN, ma non perché vengono discriminate, semplicemente perché è quello che vogliono.
Se fotografare una realtà equivale ad essere messi alla gogna, in istituzioni come queste, significa che dai tempi di Galileo non è cambiato nulla.

*** citando una fisica:
Le idee, le teorie, per quanto non condivisibili, non si censurano, non si puniscono, ma si confutano, si controbattono. E’ vergognoso quello che Università di Pisa,Cern e INFN stanno facendo. Censurare, sanzionare chi formula teorie non condivise, non è certo un atteggiamento da libero pensiero. E’ in atto una Controriforma? Quella stessa che incarcerò Galileo e altri pensatori? Sospendere uno scienziato dalla ricerca e insegnamento è come esiliarlo. Apprendo poi con disappunto, come donna, che nelle facoltà scientifiche c’è una “quota rosa” riservata alle donne per le pubblicazioni, la carriera, etc. Almeno nella scienza, che valga il merito individuale e non il genere di nascita! Le diapositive incriminate non sono più visibili, censurate! Così si impedisce ogni confutazione o dibattito. Spero che il pensiero scientifico prenda il sopravvento e che si trovino argomentazioni valide per confutare la sua tesi, o perlomeno correggerla. Se ciò non verrà fatto, quella tesi, fino a prova contraria, per quanto censurata, resterà valida, come accade per ogni teoria

ometto i nomi. sia mai che qualche nazifemminista decida di farla pagare.
e lo farebbero senza problemi.

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