statistiche femministe e vittimismo femminista.

non è difficile trovare in giro, per la rete, il contatore di femminicidi.

ma se uno vuole vedere “COME “è morto chi… (non per una questione di morbosità, ma PER CAPIRE) la questione cambia un minimo.
trovare info e spiegazioni sono spesso latitanti.
…curiosa la cosa.
in ogni caso… è il Corriere della Sera / la 27simaora che risolve: vi è listato, per femmina uccisa, come è avvenuta la morte.

ora… a dire femminicidio… quale immagine idealizzata ne esce???? ovvio: un maschio violento che, all’urlo di “supremazia maschia!!!” e con erezione fallica in vista, uccide una femmina innocente.

la maggior parte degli omicidi è compiuto da maschi = l’univoco concetto evidenziato dalla propaganda femminista è “maschi omicidi“.

quindi tutto ok.

…o no?

il fatto è che… se si và a vedere le vittime di femminicidio… escono fuori anche certe altre situazioni, diverse dal maschio che uccide femmina.
pochi casi.
pochi, ma accaduti.
e quando il femminismo spende tutto il tempo a suon di maschio-merda-muori, esaltando se stessa come salvatrice dell’universo e spendendo ogni momento a fare la morale agli altri… bhe… è un attimo a trovare la nota stonata.
…e qui siamo oltre una stridente sinfonia.

per cui… quando uno trova nei femminicidi, casi in cui… non c’è la tipica figura pubblicizzata dal femminismo (ovvero il maschio, massacratore di femmine per divertimento, che se la scialla difeso dalla sacra lobby fallica patriarcale) allora arriva quel momento in cui si sceglie O il credo femminista ideologico / religioso da supportare con cieca fede a tutti i costi (proprio come fanno i fanatici religiosi) OPPURE… bhe… magari si riconsidera un attimo il tutto e si valuta in maniera critica il femminismo.

per cui, se nei femminicidi compaiono:
* femmine vittime di rapine (in cui muoiono anche maschi… ma di loro chissenefrega)
* femmine uccise da altre femmine. (maschilismoooh!!!!1)(?)
* vittime di violenza. (qui tornano comodo i maschi giovani. curiosa ‘sta cosa…)
* anziane uccise (per “pietà” per via delle loro malattie gravi)(dei maschi uccisi, chissenefrega)
…diventa palese come il femminicidio sia un grosso pentolone in cui viene riversato qualsiasi femmina morta, pur di vendere l’idea di maschio-merda-massacratore.

perchè un ladro che ruba ed ammazza dei coniugi, non è che voleva ammazzare la femmina perchè odia le femmine. ed il marito che ammazza la moglie malata, la uccide per disperazione nel vederla soffrire e nel non avere altre chance se non la morte… e non perchè odia la femmina moglie. NON CI VUOLE UN GENIO PER ARRIVARCI. eppure vengono catalogati come FEMMINICIDI. ovvero: maschi che ammazzano femmine per odio o vendetta.

se questo non è un voler essere ipocriti…

ed una volta che il femminismo ha dovuto ammettere che esistono femmine violente ed assassine, come ha risolto? ma ovvio. con il concetto: “è colpa della società patriarcale!
se una lei uccide una lei… questa… “è la forma di misoginia prodotta indirettamente dal maschilismo di cui tutti sono soffocati”. lei uccide perchè è vittima del maschilismo. è vittima del maschilismo indirettamente, anche se nei fatti è carnefice. ed è femminicidio. termine che richiama “maschio che ammazza femmina per odio” anche se è una femmina. ops! tanto si risolve con l’ideologia: la carnefice, in realtà, è vittima! vittima del maschilismo, della società patriarcale, del machismo, di altro legato al mondo dei maschi.

…è sempre colpa dei maschi.
ed  è sempre colpa degli altri!

se poi si considera come, comunemente, procede l’etica della società…
se è un maschio ad uccidere: colpevole senza dubbio.
se è una lei ad uccidere: “bhe suvvia… siamo di fronte ad uno (o più) disturbi di personalità, o anche depressione, o forse incapacità nell’intendere e volere”
e la femminista come vede queste reazioni? distorcendo la realtà: ogni maschio che ammazza viene visto dalla femminista come glorificato (anche se la società lo ha già bello che incolpato). ed ogni femmina che ammazza, viene vista dalle femministe come sulla via del patibolo per essere sgozzata pubblicamente al grido:”muori cagna. ma prima fammi un pompino. perchè sei cagna”

si… è da psichiatria.

ma tornando a quel contatore… visto che capita di trovare anche femmine che ammazzano altre femmine (e dei maschi vittime… chissenefrega)(ahahah) e nonostante questo è colpa dei maschi-merda e del loro prodotto più subdolo “il patrarcatoooh”, diventa abbastanza palese come la statistica femminista proceda:
alla statistica femminista interessa almeno una morta
per fare un utile +1 e dire: “ecco, ha colpito ANCORA la violenza misogina maschilista machista”.

poi… è stato una lei? oppressione misogina maschilistaaah!!!!!1!!!1!1!$!£$

così, non sorprende trovare:
– madri uccidono le figlie? femminicidio!
– figlie che uccidono le madri? femminicidio!
– parente femmina che uccide altra parente? femminicidio!
– tizia uccide tizia? femminicidio!

non ci vuole un genio per notare quanto sia corrotto ideologicamente questo modo di fare.

quindi… colpa della statistica!
no un attimo: la statistica, di suo, fornisce solo numeri.
i numeri sono solo dati. innocenti.
meno innocente è l’uso che ne viene fatto. perchè l’uso intenzionale distorto in malafede, rappresenta perfettamente il femminismo. e di conseguenza, se questi numeri vengono usati in maniera “di parte”… non stupisce l’odio che il femminismo si tira dietro. o per lo meno, non stupisce… se non si è femministi.

poi c’è il fattore titolo.
quando c’è femmina che uccide un’altra femmina, non viene quasi mai urlato a caratteri cubitali sui vari giornali. questo perchè si nota subito la situazione bizzarra nel vendere il messaggio di femminicidio accostato ad una femmina omicida. un qualcosa d’invendibile per la propaganda femminista.
se il messaggio femminicidio deve essere “maschilismo/patriarcato”, mettere titoli di una lei che ammazza un’altra lei… insomma… STRIDE. e non poco.

MA questo non stride per la statistica, per cui tutto è relativoe la femminista tronfia cosa sbandiera?
le statistiche!
…guardacaso! ahahahahaha…
statistiche che sono prese in modo, a volte, “fantasioso”.
e chi raccoglie quei dati? le femministe.

ma dai!

ed il metodo tipico delle femministe è quello di “usare i numeri” a proprio comodo.
un modo gentile per non dire “stà a fà la furbata“, quel modo di agire tipica degli gnorri.
quelli che la combinano e poi si nascondono dietro un dito. un po’ come quelle persone che non finiscono in prigione per mancanza di prove o perchè il reato diviene prescritto.
per la legge è tutto a posto. MA eticamentesi è colpevoli.

bhe, il femminismo ci marcia sui dati statistici.
li usa a proprio comodo, per il proprio tornaconto.
e quando scoperto come il femminismo faccia un uso “di parte” dei dati… le stesse femministe partono subito con “eh ma misoginia mondo oppressivo patriarcaleeeeh!!!

e così si ritorna al punto di partenza.

maschi merda.
maschi assassini!
patriarcatooooooh!!!!1!!1!11!!$”$!”£$!

e rimanendo nella questione omicidi…
…c’è da notare come, molte (se non tutte) le femmine che uccidono (e non si suicidano) sono praticamente sempre tutte riconosciute mentalmente malate (e/o soggiogate…) mentre quei maschi che, dopo aver ucciso… si suicidanosecondo il femminismo vengono considerati… maschi sani di mente.
femmina uccide = malata di mente.
maschio uccide (e si suicida) = maschio lucidamente malvagio.

e a fare un giro nei fantomatici blog isterici femministi, si ha anche la controprova: se un giornale spiega un delitto ai danni di una femmina, da parte di un maschio, con il concetto “raptus“… bhe, l’articolo e l’autor* è bollato dal femminismo come schifosamente vergognos*.
ma quando una lei ammazza e lo stesso giornale inserisce la stessa formula, ovvero “raptus“… bhe, non si è MAI vista la femminista indignata e schifata. al massimo, la reazione femminista è quella di rigirare la frittata: è schifata dal maschilismo misogino che ha spinto l’assassina a compiere il delitto.
…a riconferma di come si voglia vedere in maniera volontariamente distorta la realtà.

psichiatria portale via…

oltretutto si potrebbe aggiungere come, un maschio che ammazza e si suicida, per le femministe… è appunto “maschio”. non è una persona a cui il cervello letteralmente partito. e bhom, tanti saluti.
no.
è colpevole.
colpevole di essere maschio.
perchè essere maschio è… omicidio.
o stupro.
…a seconda di.

lui uccide: perchè maschio.
lei uccide: perchè vittima. ed il mondo è machista/maschilista/patriarcale.
quindi? femmina che ammazza è perchè il mondo è machista, patriarcale. quindi, femmina carnefice? bhe… ma non essendo maschio (e quindi colpevole)(di essere maschio) ma femmina… allora non può che essere vittima. il risultato è perennemente: femmina è vittima a prescindere (anche se omicida)
e cosa insegna il femminismo? se non c’è maschio, la colpa è del maschilismo a prescindere.

quadratura del cerchio: la colpa è “maschio”.

tant’è che nelle coppie lesbiche, una lei violenta che picchia o esercita violenza psicologica sulla compagnA, per il femminismo non è concepibile. fin quando non è stata trovata la scappatoia: lei è violenta perchè “machismo” e “machismo di una società patriarcale maschilista misogina“.
e si è ritornati al bersaglio originale.

però, accidenti, ricordiamolo: il femminismo vuole la parità! non vuole discriminare in alcun modo nessuno eh!

sisi.

e quando le femministe idolatrano la statistica (ma solo se torna loro comodo) per governare l’etica, cosa dice la mediocre femminista di turno, a questo punto?
eeeeh schifosi misogini, la statistica dice che su 100 casi di omicidi, ci sono 99 maschi che uccidono donne e solo 1 donna che uccide maschi! voi sporchi maschi assassini stupratori oppressivi patriarcali, svalutate le femmine uccise!!! le 99 amazzate per voi sono meno importanti di quell’unico ammazzato!!!
il sogno più dolce di una femminista. tuttavia errato nel mondo reale. morto bianco o morto nero, morto pomì o morto così… tutti i morti uguali sono.
se mai qualcun* dà importanza al “chi/cosa/come/perchè” dalle statistiche e come queste statistiche vengano maneggiate. visto che diventano SACRE per il femminismo e vengono usate come diktat assoluto.

statistiche che… è palese di come siano, diciamo, un pochino traviate dalle femministe stesse. cosa che non sorprende, vista la epica ipocrisia di cui le femministe fanno perennemente sfoggio.

images (1)

ma tanto…
il contatore fà statistica.
la statistica fà vittimismo.
il vittimismo fà politica.

e si, meglio ricordarlo… femmine che ammazzano femmine, sono casi sparuti. la maggior parte sono maschi che uccidono femmine. e violentemente.
ma di nuovo… se ti ergi come sapere e giustizia E POI fai questi giochetti… usando “furbescamente” numeri e giocando di etica a seconda di come può tornare comodo, bhe… siamo sempre lì. sei ipocrisia, non giustizia.

stupisce ancora notare come il femminismo sia “mal considerato”?
no, a meno di non essere femminista.

ma si spiega: vivono in un loro mondo recondito. tranne quando devono sbraitare slogan e fantasie. da quel momento ritornano nella realtà per accusare e vomitare odio.
ed il cavallo di battaglia è la statistica.
creata da loro.

più spettacolare di così… difficile immaginare.

yeha!

download

 

edit:

è notizia questi giorni:

(16/11/2018) – una madre ha ucciso figlia e figlio e si è suicidata:  le reazioni sono le sempre quelle, quando ad uccidere è una lei: era depressa, era malata, bisognava aiutarla, depressione post partum (con i figli di 9 e 7 anni), colpa degli psicofarmaci, era sola, ha passato troppe tragedie in famiglia, mancano consultori (?), colpa del marito assente/ritardatario/altro, angelo del focolare in difficoltà, provava un dolore così atroce che ne è stata travolta, non era abbastanza forte, vittima di un mondo maschilista, riposa in pace, farne una questione di maschi contro femmine è veramente patetico, lo sgomentooooh!!!11!!, la sofferenza del vivere di quella donna!!! ha ucciso perchè travolta da emozioni orribili a cui non poteva far fronte.

(15/11/2018) – un padre carabiniere uccide i figli e si suicida: bastardo, merda, infame, brucia all’inferno, maledetto, peccato sia morto era da bruciarlo vivo, ennesimo caso di machismo degenerato come ovvio in omicidio, maschi sempre assassini, la superiorità maschile che pretende sue le vite altrui, l’ego del patriarcato assasino, infanticida carogna a sangue freddo

a riprova:

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