femminismo puro: maschi inferiori, violenti.

lo spunto, come al solito, viene dall’acropoli nazifemminista itaGliana: la 27esimaora.
l’articolo è: «D’altronde è un maschio… » Le cose cambiano, ma perché così lentamente? articolo che nella prima parte SEMBRAVA essere provocatorio. provocare per far riflettere. invece… invece l’articolo è quello che il femminismo dice di combattere: sessista.

riassumendo l’articolo, si potrebbe condensare il tutto in un: “femmine superiori, maschi mongoloidi. ma siamo comunque schiave nel patriarcatooooh!
…al che viene da chiedersi… ma come? siete superiori… ma siete comunque schiave dei nemici maschi (mongoloidi)(“e tutti pezzi di merda” cit.)????? non saprei… non è che FORSE avete sbagliato qualcosa?!?!??! ma ehy! sia mai!!!! essere nazifem / radfem significa non sbagliare, perchè lo sbaglio è l’esistenza del maschio! il maschio è la spiegazione di ogni male su questo pianeta.
…e detto questo, meglio ricordare che “il femminismo vuole la parità“!

comunque, tornando all’articolo…  l’autrice è Barbara Mapelli. una che si definisce pedagogista e che si occupa (…) negli ambiti dell’educazione (dopo aver letto i suoi articoli, non le affiderei la custodia di una foglia secca in autunno, figuriamoci la formazione di un individuo). ma tant’è. il corriere le permette di vomitare il suo nazifemminismo con totale naturalezza, senza rendere conto di niente e di nessuno di ogni parola defecata nel testo.

e qui si ritorna all’articolo, che tramite un racconto, spara fuori dei puri concetti femministi senza filtri di sorta. e ne bastano quella prima manciata, per rimanere sbalorditi: superiorità femminile -> valore innato femminile = scontato per le femmine stesse. situazione che porta ad una consapevolezza tranquilla, di preminenza. esente dal doversi dimostrare, ovviamente. perchè femmina è superiorità. più intelligente. più brava. più furba. più meglio. punto.
e… lui? bhe… è risaputo. non c’è bisogno di prove: il maschio è un mongoloide (e pezzo di merda, sempre bene citare l’Angela Finocchiaro). ma d’altronde… cosa altro può fare il merda? è poco incline al ragionamento, al giudizio ed alla valutazione ed è  insensibile di natura. e “forse”… violento. e questo essere violento è un dato di fatto: lo dicono le statistiche.

per cui, si arriva al costrutto classico femminista: maschi ritardati, che falliscono a scuola, inferiori negli studi, come poi nel lavoro. decadenti. mongoloidi. difettosi per natura. e poi violenti! la violenza dei maschi è dimostrazione di come reagiscano al successo delle femmine (?)il maschio realizza la sua mera e patetica esistenza osservando invidiosamente la vincente femmina ed ha come unica scelta rimanente (nella sua inutilità) l’esplodere di rabbia (contro la stessa femmina) oppure odiarle passivamente.
si, è palese PSYWAR. dove imperano gli assoluti più banali, identificati tramite gli usuali clichè femministi: i cattivi maschi truci, le celestiali illuminate femmine incatenate dai bruti oppressori maschi (tutti pezzi di merda, sempre bene ricordarlo).

ma c’è spazio ancora per altre perle. tipo:

“occorreva che le donne alla Camera o al Senato fossero molte e avrebbero rovesciato le logiche maschili del fare politica. Non è avvenuto

tralasciando un attimo la comicità involontaria… viene solo da dire: fatevi una domanda, datevi una risposta. che la cosa è imbarazzante, persino a me.

notare come le persone normali, a quel dilemma, cerchino di trovare spiegazioni tramite riflessioni, dai dati che riescono a trovare e/o ricavare. ma questo è valevole per persone normali; la femminista, che normale non è, come definisce il tutto? nella spiegazione – slogan alienato squadrista femminista: è colpa del patriarcatoooooh!!!11!!

ma un attimo: il “non è avvenuto” è interessante.
come spiegarlo non saprei. ma ipotizzo che, nella complessità della vita, della società e dell’attuale momento, forse non ci sono altre soluzioni migliori. o forse eventuali cambiamenti pretesi non erano poi così graditi dalla maggior parte della popolazione. o forse… erano inapplicabili, troppo utopici. o forse ci vuole tempo.
di sicuro, se la femminista liquida tutto con “maschi pezzi di merda” (che rimane una semplice affermazione provocatoria della Finocchiaro, ma una verità se non LA verità per le femministe) ALLORA come contraccambio si potrebbe liquidare quel “non è avvenuto” in modo “provocatorio” con qualche battutaccia sessista maschilista misogina. ma evitiamo: non sarebbe divertente. sarebbe solo una fredda e mera ripicca. e la ripicca è la linfa vitale femminista.

altre perla:

“la maggior dimestichezza degli uomini con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche hanno superato le forse maggiori competenze nei diversi campi delle donne”

meglio riproporre: le femmine hanno maggior competenza ma vengono superate dagli uomini perchè questi hanno dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche. 

un attimo.

la stessa nazifemminista che spara “le femmine sono il meglio, a scuola e a lavoro” …per spiegare come le femmine non riescano ad agguantare la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche… trova come spiegazione “perchè i maschi ne hanno più dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche“?!?!?!?!?!?!?! MA CHE CAZZO E’?!?!?!?!?! i maschi vanno segretamente nella scuola di dimestichezza della gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche?!?!?!?!? ma porcatroia, solo nel mondo femminista poteva essere detta impunemente e tranquillamente una bestialità simile.
imbarazzo totale.

e per piacere, usare per l’ennesima volta il “è colpa del patriarcatono! per favore no. un’imbarazzo empatico alla volta!

ma il piacere non termina. l’articolo della Mapelli offre altre perle. tra cui un ennesimo pensiero femminista puro e cristallino:

“…femmine più brave a scuola ed all’università, ben presto avrebbero segnato un sorpasso di natura culturale e di competenze non solo nei luoghi dell’istruzione, e una consapevolezza forte di questo vantaggio; uomini lasciati indietro…

tralasciando l’ironia della situazione in cui, se un maschio dice “d’altronde è una femmina…” o “femmine lasciate indietro” viene piccato istantaneamente di violenta misoginia (giustamente) MA se una femminista si dimostra apertamente sessista dicendo “maschi lasciati indietro, maschi inferiori, maschi violenti” o “è solo un maschio, alla fine…” questa si auto valuta come illuminata e progressista tra gli applausi generali… il concetto della nazifem Mapelli mostra, involontariamente, LA realtà attuale e del prossimo futuro: l’occidente ha preso direzione, con somma felicità femminista, di sempre meno maschi nelle università.

una persona normale noterebbe come, se le femmine eccellono nelle materie scolastiche ed i maschi no… FORSE c’è da risolvere qualche cosa. forse c’è un modello sociale e scolastico che non calza (genericamente) ai maschi… forse bisognerebbe rivedere la situazione. ma… ehy… silenzio! l’importante, per il femminismo, è levare sempre più maschi (tutti pezzi di merda)(e stupratori) dalle scuole. e questo significa anche  che generazioni future di maschi, hanno già il destino segnato. fuori dalle scuole. fuori dal sapere. nella povertà e nella stupidità. rovinati ancor prima di essere rovinati. e questo… è IL successo femminista.

più femmine nel sapere, è più femmine nel potere. sapere è potere. più maschi allontanati (indirettamente! perchè quando sei femminista, essere ipocrita è l’essenza del proprio io…)(non hai neanche quel minimo di viltà per colpire direttamente, ma fai in modo che “capiti”) allontanati dal sapere per poterli colpire in ripicca e colpevolizzare in tranquillità, senza che questi abbiano raziocinio per difendersi e contro ribattere, come perfette mucche, quiete, al macello.

venire a sapere che le università hanno ormai tutti i settori occupati in prevalenza dalle femmine (anche le discipline STEM stanno curvando verso il femminile) dovrebbe far riflettere eticamente un minimo. bhe… sicuramente le femministe hanno riflettuto. come? è un grande successo! siamo di più perchè noi femmine siamo migliori! 

eccolo il vero femminismo.

e poi arriva la chiusa, dolce ed immancabile:

“mi va di aggiungere che non tutti gli uomini hanno poco discernimento e sensibilità, e quelli che si sottraggono alle norme di queste virilità esibite e fragili desideriamo siano con noi.”

perchè?

desiderate stiano con voi perchè avete bisogno di rinfacciargli, quando fa comodo a voi femministe, che i maschi sono privilegiati? oppressori? stupratori?

 

ma voi maschi desiderereste stare con loro?

waaat

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