porno. statistiche. femminismo. ma soprattutto: maschi merda.

nella ricerca ossessiva del femminismo nel dimostrare e provare come il maschilismo/machismo/patriarcato sia omnipresente ed intossicante ovunque, in questo mondo altrimenti puro e soave (il tipico costrutto favolistico femminista, un’idealizzazione tipica di chi ha un piede in psichiatria ed un altro è a strillare luoghi comuni dozzinali, tanto per sfogare rabbie represse più legate al proprio io che altro)(evidenti stati psichiatrici ossessivi maniacali) …uno dei loro miglior target è il porno.

perchè… cosa c’è di meglio se non analizzare una FANTASIA per dedurre  forzatamente la propria visione distorta della realtà??? è un po’ come cercare le prove “dell’esistenza del diavolo” facendo suonare al contrario il disco di un brano rock.
…ed è inutile dire che ci sono persone che, non solo hanno fatto suonare i dischi al contrario, ma sono convinti di aver ottnuto LE prove, da quei suoni distorti.
eggià.
e bhe… lo stesso capita con le femministe ed il porno.

quindi… stupisce che le varie nazifem “studino” il fenomeno porno e ne ricavino le prove del…. maschilismoooh/patriarcatooooh/oppressioneeeeh?!?!??!??!!?!?
…domanda retorica.

counque, quando questo accade, vengono sfornati ragionamenti che… beh… c’è solo da sedersi con un sacchetto di popcorn e prepararsi ad un’avventura oltre l’incredibile.

giphyvai con lo show!

e qual’è l’aggancio tipico? è quando le care femministe cercano e trovano le prove dell’esistenza del patriarcato oppressivo (e relative colpe maschili…) nei titoli dei film pornoeh no, non stò scherzando: prendono come prova del patriarcato… i TITOLI dei film porno! e cosa trovano?

bhe… trovano titoli di film porno. ovvio!

…ovvio… oddio… ovvio mica tanto se sei una femminista… per cui l’unico scopo nella vita è gridare quanto si è oppresse dal babau cattifo, quanto tutto è patriarcato oppressivo, quanto tutto è subire violenza e blablabbla, blabblabla.

in ogni caso… eccole le prove pazzesche:

  • “ragazzina piange dalla goduria fino a svenire”
  • “grosso cazzo negro distrugge la figa stretta della moglie bianca”
  • “insegnante porco sbircia sotto la gonna delle studentesse innocenti”
  • “troietta adora farsi scopare e soffocare” 
  • / altro ed eventuale /

eccole le dimostrazioni palesi di maschilismo, machismo, sessismo, patriarcato, oppressione sessista. il tutto scovato dalle femministe 4.0 dopo estenuanti elucubrazioni!!!! (ovvero aprire google, cercare porno, trascrivere 4 titoli a caso)

comunque… quelle sono prove! ed una volta scovate, non si può fare altro che constatare come siamo di fronte al “patriarcato che idolatra il sacro membro fallico dominante nella società, promotore dello stupro e violenza femminile, esaltato dai maschi bianchi etero!!!” 
e se pensate che queste ultime frasi siano farina del mio sacco… errore: ho fatto copia incolla dai loro blog. (ripeto: non ho tutta quella fantasia contorta ed ossessiva)

poi qualcuna osa l’incredibile e guarda dei porno.
e cosa succede in quei film porno?
succede che ci sono scene pornografiche!

PAZZESCO!

e da questo punto parte un’analisi dettagliata su come le femmine vengano seviziate, oggettificate, umiliate… è violenza sessista, l’inno del macho narcisista ma malato. il maschio dimostra il male innato della sua anima e blah blah blah, blabbla blà.

…ah.

…tenendo bene a mente queste sparate…

come ogni anno, pornhub rilascia delle statistiche. o per meglio dire, LE statistiche su “cosa chi vuole come quando e perchè“.
rilasciati dove? bhe, rilasciati su pornhub in una pagina “anonima” (quindi niente porno in mostra)(ma non garantisco!) e si trova a questo link: https://www.pornhub.com/insights/2018-year-in-review
statistiche fredde ed asettiche, registrate e rilasciate dai software stessi.
statistiche quindi “apatiche”, che non fanno il tifo per questo o quello e che non vengono ottenute “interpretando”… non come per certe statistiche ricavate da persone motivate da un credo, che manipolano a proprio vantaggio o piacimento le stat stesse di turno per cui poi ci si ritrova con CERTI PERSONAGGI che analizzano a proprio modo certe situazioni… (Linda Laura Sabbaddini buongiorno! il suo catalogare violenza femminicida robe come “se il marito muove critiche nei confronti della moglie“, ha fatto scuola dal lontano 2006 nell’indagine “violenza in famiglia subita dalle donne” ISTAT su mandato ministeriale)

comunque… le statistiche di pornhub sono auto generate. 
e di tutti i dati raccolti… tipo “chi è la pornostar preferita” o “quanti minuti viene visto il filmato” o “quanti filmati possono essere visti in media a sessionesaltano fuori anche i dati su cosa guarda LUI… ma anche su cosa guarda LEI.
per cui, è un attimo… e ti saltano fuori alcune sorpresine

tipo come per ogni 5 visitatori su quel sito, ci sia una lei.

eh si. se è sempre stato diffuso dalla propaganda femminista che il porno è fatto dai maschi per i maschi… basta un dato vero, asettico ed autogenerato e tutto viene ridimensionatoper l’ennesima volta. e ridimensionato non a favore del femminismo… perchè è sempre stato il femminismo a sottolineare come le femmine che usufruiscono di materiale porno siano in quantità minore, tipo una su milioni. e di queste, ovviamente tutte sono delle tizie che si soffermano ovviamente a guardare dolci e saffiche effusioni tra individui che disquisiscono di tematiche nobili amorose.

sisi.

ed invece… per ogni 5 visitatori, una è femmina… e tra le altre sorpresine……….. beh, anche qui c’è di che sorprendersi. nella categorie più viste”… ai maschietti, nella top 3, ci sono “mature” e “milf”. al primo posto??? “japanese”!
ed il famigerato violento misogino “teen” odiato dalle femministe???? è all’ottavo posto… OTTAVO! …uhm… strano! era uno dei più grandi problemi femministi… ed anche ‘sta volta… risulta essere RIDIMENSIONATO nettamente.
qual curiosità “insolita” eh?

e per le femmine??? al 6^ posto compare la categoria “gangbang!“. genere che, per capirci, è l’ammucchiata, in cui una persona “lavora” tutti gli altri. normalmente è una lei che fa sesso con altri tot di uomini.
e questo genere…è quello che, per il femminismo, è esempio di come “le femmine siano umiliate ed oggettificate! il simbolo di machismo, patriarcato violento oppressivo“…

e poi si viene a scoprire che è nella top 10 femminile e non quella maschile?!?!!?

ironic.jpg

e tanto per rendere la cosa ancora più comica, le femmine (oppresse dal patriarcato misogino sessistaaah! maschi tutti pezzi di merda!)(tutti stupratori)(tutti figli di boss mafiosicercano il 108% in più, la categoria “gangbang” rispetto i maschi.

…eh si… “maschi misogini sessisti stupratori…” MA POI, nel segreto della cameretta, quando si è ben nascosti… chi ferma certe voglie? la moralità ipocrita del femminismo? sisi… come no…
della serie: predicare bene, razzolare male.

tornando alle stats, una non news, invece, è il trend di preferenze delle femmine per i porno gay / lesbo. la curiosità? beh, al curiosità è che le femmine guardano più porno gay… dei maschi gay!

ed è anche interessante notare come, in passato, è accaduto di trovare la categoria BBW (“Big Beautiful Women” ovvero, si insomma… le ciccione) per i maschi, listata nella top 20 …mentre per le femmine, la categoria BBW è un dato… non pervenuto!
eh si… le femmine, che sono sempre in lotta per un modello di corpo libero dai canoni imposti dal patriarcato oppressivo… quando poi hanno da fantasticare… bhe… fanculo alle ciccione!!! ma che fatto curioso!

ah… e negli anni… sono saltate fuori come, un certo tipo di porno come “extreme brutal gangbang“, “forced” e “rapesiano ricercato ANCHE dalle femmine… si, quei generi che mandavano in bestia le femministe… quei generi di porno di cui le femministe hanno costruito profili su come il maschio bestia merda si dimostri inumano e subumano, per le fantasie che in realtà cela… solo che poi, quelle fantasie, si scopre che sono visionate anche dalle femmine!!!

ed in quel caso? bhe sono femmine che scoprono e vivono solo delle fantasie!

però ehy! “maschi misogini sessisti schifosi machisti che guardano teen gangbanged fucked hard!”. 

eh già… al solito due pesi, due misure. solo quando torna comodo.

al che viene naturale chiedersi… viste le stats, le care femministe cosa s’inventeranno per per colpevolizzare il maschio (pezzo di merda)ma con un bel ragionamento che la Frenologia è nulla a confronto:

la pornografia fomenta i comportamenti aggressivi dei maschi contro le femmine (perchè nel porno il 90% delle scene più guardate ha violenza contro le donne).
i maschi che vedono porno, quindi, diventano violenti.
e diventeranno anche impotenti, con disfunzioni erettili.
e poi soffriranno anche depressione, ansia, disturbi mentali.

epico.

quanto scritto è ripreso ovviamente dai blog femministi (non riesco ad avere una fantasia così malata per inventarmi quelle svarionate) e mi ha fatto tornare in mente quando, spulciando a caso nei blog femministi, sovente capita di trovare nei post delle autrici lamenti sui propri stati di ansia, agitazione, depressioni e malesseri vari, il tutto condito da un uso di psicofarmaci non indifferente. ora… avere un simile stato di salute mentale/fisico e poi fare la morale ai “maski pezzi di merda” per imputargli presunti disturbi depressivi, mentali e fisici causati dalla visione di porno (detto dal solito  studio vattelapesca di turno)(leggermente a favore del femminismo) è quantomeno imbarazzante.

moralismo ed ipocrisia. essenza femminista.

ma come sempre… quando il femminismo deve demonizzare il maschio merda, tutto è valido e giusto. ah si: ovviamente POI meglio chiarificare pateticamente che “il femminismo non vuole demonizzare i maschi!” (tutti pezzi di merda)(e stupratori)(sempre bene ricordarlo)

ora… giustamente queste stat di PornHub potrebbero essere tutte fasulle.

perchè dovrei fidarmi di un’azienda che ha come interesse l’incremento degli spettatori? un’azienda privata, che ha interesse nel fare soldi. in fondo queste statistiche diffuse, potrebbe essere una chiara strategia per non far sentire le femmine “non volute” nel sito o per vendere l’idea che le femmine consumino porno; l’azienda dice che ci sono femmine che vedono quei film e facendo sapere questo… ci saranno veramente femmine che si avvicineranno ai servizi offerti dell’azienda. fino ad oggi risaputa per SOLI maschi. insomma, dati pubblicizzati in maniera sensazionalistica per scopi pubblicitari…
potrebbe benissimo essere anche così. 

però… se fosse così… cioè se di pornhub non mi devo fidare perchè i dati “sono loro“, “non certificati” e “potrebbero essere stati maneggiatiALLORA dovrei fidarmi dei dati femministi perchè sono per una causa nobile, ottenuti tramite ricerche da persone motivate nella causa femminista che non è assolutamente di parte?????

vien naturale notare come:
* i dati di pornhub non sono affidabili.
* i dati femministi, presi da femministe, sono affidabili perchè lo dicono le femministe.

che coerenza!!!

ed al solito si ritorna al solito clichè: femminismo buono puro e santo, gli altri cattiiiiiivi …che proprio… è ormai tanto noioso che solo delle ossessionate maniacali femministe, non possono farne a meno.
manco nelle favolette per i bimbi si arriva ad un tale livello di semplificazione infantile.
ed ipocrita.

arrivanti a questo punto, mente umana con un minimo di capacità cognitiva, farebbe la considerazione più semplice ed ovvia: ci sono femmine che sono disgustate dal porno e ci sono femmine che guardano porno; e guardano porno. di ogni tipo oltretutto.

MA alla fine si arriva SEMPRE alle solite: la cricca delle psicotiche isteriche femministe DEVE pubblicizzare il maschio “pezzo di merdastupratore violento misogino, perchè è l’unica politica voluta. qualsiasi dato o concetto per dar contro al maschio merda, sia vero o falso, è ottimo per rimarcare la dottrina delle femministe. ovviamente nascondendosi ipocritamente dietro il solito “ma non odiamo i maschi” cui credono solo loro.

ed ormai… siamo al punto in cui ogni cosa… è maschilista / patriarcale / sessista / oppressiva. nulla scappa a questa mannaia oscurantista ipocrita, fotocopia perfetta del puritanesimo bigotto buonista anglosassone.

ed a portare avanti quest’ideologia… questa fotocopia di Processo di Salem… c’è spazio per tutti. il porno, demonizzato, è l’ultimo dei problemi. vogliamo parlare di musica? c’è il rapper che incita all’odio femminile. e se non è il rapper, sarà tizio pinco palla che canta o suona in “quel modo” o balla o si atteggia in maniera sessistaaaah!!! ed i film? oh qui poi c’è l’imbarazzo della scelta. attori e produttori stupratori, film misogini. ed i cartoni animati? ah! sessisti violenti misogini!! ed i videogiochi? qui è come sparare sulla croce rossa: è tutto sessimo violento. vogliamo omettere gli sport? qui il machismo violento che si mette a far sfoggio di tutta la tossicità? dai tifosi violenti agli sportivi che si drogano, picchiano, si suicidano o uccidono. dulcis in fundo, come dimenticare loro… i libri? parliamo dello scrittore che ha detto quelle orribili cose sessiste maschiliste?!?!?!?!?! SCANDALO! oppressione patriarcale misogina sessistaaaaaaah!!!!1!!”£132!”!”12!!!! ed i libri che trattano quegli orribili argomenti machisti? aaaaaah!!! mi sentro stuprata!!!! e quei libri dove invece sono raccontate le imprese sessisteeeeh?!!?!?!? vomitevoli! no ma poi dico… e le favole?!?!?!? ma scherziamo!??!?! dove viene mostrato il sessismo, l’oppressione maschilista, i femminicidi, le violenze sulle donne… (nb: al solito non m’invento nulla. fate un giro nei blog femministi… fatelo ‘sto giro e vedrete che è tutto vero quello che RIPORTO)

è il Bücherverbrennungen femminista.

film, giochi, musica, libri, sport e qualsiasi altra cosa creata da mente umana, che possa dare un aggancio al femminismo per poterci costruire una crociata che ne giustifichi la propria esistenza rabbiosa isterica… verrà sfruttato. inevitabilmente. ed ironia, vendendo le femministe stesse… come vittime!!!

perchè quando sei ipocrita, lanciare il sasso e nascondere la mano è il minimo.

non è che demonizzando questo o quel genere, si otterrà finalmente la pace nel mondo. se una persona vuole essere malvagia (volente o meno) lo sarà che esista il porno o meno. o la musica, o i libri, film, giochi, sport o quello che è…

le persone deboli “influenzabili” o “suggestionabili” o “offendibili“… saranno condizionati sempre da qualcosa. e a quel punto? cheffamo? si incomincia a bandire ogni cosa fino quando si è costretti a bandire chi si vede riflesso nello specchio perchè non sono rimasti altri obbiettivi a cui riversare colpe?

ma come al solito, il femminismo insegna: basta dare la colpa ai maschi.

download

Gilette, la femminista buona. maschi? merde.

nessun preambolo: il motivo per cui, lo spot Gilette è stato da subito travolto da insulti e voti negativi è legato al MODO in cui viene veicolato messaggio e concetto.

se ai tuoi presumibili clienti, dopo aver mostrato maschi buoni e maschi cattivi, vai a dire “è questo il meglio che un uomo può dare” e “ci sono già maschi chi fanno la differenza, ma non sono abbastanza” allora scegli volontariamente di essere cretino.
perchè ogni maschio, dopo aver visto la pubblicità, non può fare altro che rapportarsi a quanto vede e fare un 2+2. che tradotto diventa: oggi ho tenuto quel livello etico morale di quei maschi mostrati in quello spot? (come dice la pubblicità “Is this the best a man can get?”).
no? (ho salvato una vittima dal bullismo? ho evitato che una lei venisse importunata? ho evitato che un’altra lei venisse approcciata per strada? sono stato a caccia d’ingiustizie nel mondo dopo essermi spaccato il culo a lavoro per 8 o 12 ore? sfido a dire il contrario). 

quindi non ho dato il meglio!
quindi, se non se non sono stato a quel livello… Gilette e la società mi considerano un conglomerato fecale simil cilindrico. tradotto: una merda.
che è proprio quello che dicono le femministe: uomini tutti pezzi di merda.

il VERO messaggio di Gilette.
il SOLITO messaggio del femminismo.

punto.

e chi ha ideato questo spot?
una femminista. ovvero Kim Gehrig.
è il the Guardian a scopre essere lei l’ideatrice dello spot.
eh si.

una femminista che crea uno spot per i maschi, mostrando loro come li vede e come loro DEVONO essere.

kim_marketingKim Gehrig al 44 Club Marketing to Women Maggio 2015

lo spot gilette lascia subito capire il livello, tra 4 inquadrature forzatamente drammatiche, tanti buoni sentimenti da magico mondo di marzapane e moralità da predicozzo qualunquista ipocrita.
immagini, scene e frasi racchiudono tutto il senso volutamente accusatorio, qualunquista e dispregiativo rivolto direttamente ai maschi. 

ed è anche un perfetto esempio di come, il femminismo, imponga la sua visione alienata a tutto il pianeta. anche nelle aziende di marketing. anche alle aziende clienti, come Gilette. anche alla società, che ora è inorridita dalle reazioni “maschiliste misogine”.

e parlando di femministe, è comico vederle letteralmente sconcertate per le critiche ed insulti che lo spot si è guadagnato. perchè a detta loro, lo spot “non mostra solo i maschi tossici MA mostra come ci siano ANCHE ALCUNE figure maschili positive e buone. per la prossima generazione“.
ahah! “ALCUNE”.
qual bontà!

se un domani un prodotto commerciale femminile si permettesse di fare quanto fatto da Gilette, ma rivolto al genere femminile… verrebbe accolto gioiosamente dalle stesse femministe e dalla stessa società istruita dal femminismo? (domanda retorica)

…se domani lo Chanel n°5, al posto di far uscire da una piscina di oro liquido, una venere radiosa nella sottoforma della Charlize Theron, girasse uno spot in cui vengono proposte scene di donne bugiarde, infime, violente, codarde, piangenti, scene pieni di luoghi comuni femminili negativi… e a seguire un “è questo il meglio che una femmina può essere??? / ci sono femmine migliori di queste, ma non sono abbastanza” … sappiamo tutti come finirebbe. in tempo zero, pubblicità e chi vi è legato, verrebbero epurati in Siberia.
e ci sarebbe una campagna anti oppressione misogina anti violenza anti tutto.
tanto per rimarcare il vittimismo femminista innato.
se mai qualcuno non lo avesse mai notato.

eeeeeh la parità dei sessi voluta dal femminismo… che bella storia.

ma alla fine, cosa si può pretendere?
tutti sono abituati al canonico “ma dove sono finiti tutti gli uomini di valore?domanda ormai naturale ed istituzionalizzata.
questo perchè interiorizzato nella società e di comodo al femminismo.
ma a dire un “DOVE SONO FINITE TUTTE LE DONNE DI VALORE?” sia mai! sarebbe una provocazione sessista, violenta, misogina, oppressiva. un qualcosa di neanche inimmaginabile. ma tanto il femminismo lotta contro stereotipazioni, no? lotterà sicuramente contro questo!!!!1!!!!!!2!122!”!”1$”£”!$”!%”£$$&/!!!

c’è una domanda che mi sorge spontanea da questa storia: visto che i maschi sono tutti pezzi di merda stupratori oppressori misogini violenti, com’è che le femministe nella vita quotidiana non vanno MAI a dirlo in faccia al conoscente, al collega, al parente?!?!?!?!?!
secondo la visione femminista, il mondo maschilista oppressivo ha così tanti maschi pezzi di merda oppressivi violenti che è impossibile vivere. eppure io non vedo MAI femministe fare ramanzine a nessuno maschio nella vita di tutti i giorni. mai.
in internet sono tutte femministe ed oppresse. nella realtà di tutti i giorni, sono tutte pacate e ponderate. nella realtà, la gravità viene meno?
le femministe stanno sempre e solo nel loro brodo a raccontarsela tra loro o in manifestazioni o rintanate dai loro blog, ad urlare di una figura di maschio GENERICO. eterico. maschio che non ha mai nome e cognome. MAI.
e no, additare non è diffamazione, poche scuse.
il femminismo ha sempre questa ideologia reazionaria nei confronti di un maschio idealizzato. ma se lo si cerca nella realtà… chi sono questi maschi?
fuori le liste… avanti.
siamo 7 miliardi emmezzo. ne troveremo ALMENO una dozzina?

o forse questo listare non viene fatto per il rispetto a qualche forma di privacy?
strana preoccupazione… perchè il femminismo stesso dice che è meglio mandare in carcere 99 innocenti che non lasciare un violento VERO a piede liberoe questo, incarcerare un innocente, capita VERAMENTE nella realtà. e non da ieri… ma da decenni.
quindi… a che gioco si gioca?
quello del faccio quello che voglio, quando voglio e come voglio… da principessina viziata? sputo odio feroce nei confronti di una figura idealizzata tutta mia, che mi sono costruita e di cui sono vittima, perchè ho sentito che una lei da qualche parte è stata veramente vittima di una persona malvagia di cui mi sono creato una fobia?
si.

beh, ottimo.

e ora… chi salverà Gilette?

gilette_day

il femminismo.
il femminismo salva il mondo, il femminismo salverà anche Gilette.
auguri Gilette.

🙂

razzismooooh maschilistaaah patriarcaleeh COLONIALEEEhhH!!!11!!

pare che miss Algeria sia stata insultata, online.
…dai connazionali.
insulti di che tipo? di quelli razzisti.
tipo “pelle scura orribile” o “ha i capelli ricci ed il naso da negra“.

miss_algerie

eh si… in Algeria.

ed ovviamente, chi è alla ricerca ossessiva di giustificazioni per odiare il maschio stupratore privilegiato pezzo di merda bianco cis? ma ovviamente loro, le femministe.
quindi basta unire quest’odio represso, con la notizia di turno… ed ecco nascere un nuovo forzato dramma isterico femminista. quindi vuoi quel motivo, vuoi che per rimanere indicizzate da google devi cacare fuori quanta più merda possibile… ed ecco che le femministe colgono la palla al balzo e fanno combo: la ragazza insultata? è il risultato del fenomeno di colonizzazione mondiale del maschio biancooooh!!!! sessismo patriarcaleeeeeh!!!! il modello COLONIALE del maschio bianco tossico ha inquinato il mondo puro e soave fatto di unicorni tra gli arcobaleni sopra casette di marzapaneeeeeh!!!! oppressioneeeeeh!!!

…perchè è risaputo come i nord africani NON SIANO MAI STATI RAZZISTI verso i sub sahariani… ma noooooooooooo…. figuriamoci!!! li hanno sempre accolti facendo salti di gioia! si si… certo.
* i profughi sub sahariani che finiscono nei paesi nord africani, vengono letteralmente torturati con odio feroce appena vi è l’opportunità. le tratte dei migranti ha portato alla luce anche questa realtà.
* e tanto per ricordare… in Rwanda nel 1994 sono morte trucidate un milione di persone in 3 mesi, per odio razziale. e meglio omettere le migliaia di morti in infinite guerre tribali (senza considerare neanche quelle tra partiti e nazioni), di cui ormai non si sa neanche più il motivo originale scatenante…

FORSE si potrebbe dire che tutti i popoli, ovunque siano, hanno il razzismo radicato nel proprio io.
un esempio sono i giapponesi che chiamano gaijin ogni straniero. e gaijin NON E’ un termine “dolce” ma risuona usato con intento dispregiativo, razzista, cattivo.
gli islamici stessi insegnano: dalle guerre “di religione” alle figuracce quando ripresi dalle videocamere dai vacanzieri (pensando di non essere capiti, usano termini dispregiativi nei confronti dei bianchi)(dire”maiali” non inteso per persone che mangiano tanto), a popoli del nord che etichettano in malo modo chi non è con pelle chiara. in Asia è lo stesso per chi non ha determinati tratti somatici o usa un accento di un determinato posto. e guardando nella storia, lo schiavismo ai tempi in cui il maschio bianco stava nelle caverne o in capanne di fango, era prassi quotidiana…

ma, ehy… sei femminista? ed allora PUOI RISCRIVERE LA STORIA COME MEGLIO CREDI!!!! Algeria razzista per colpa dei maschi bianchi tutti pezzi di merdaaaah!

ed anche questo caso diventa l’ennesimo costrutto di un femminismo letteralmente psicotico, che mischia “odio razzista” all’evergreen “uomo bianco coloniale“. uomo bianco che in qualche modo deve essere odiato. ossessivamente tramite scusanti anche le più assurde.

ma la cosa diventa ulteriormente comica quando, dopo i post relativi a miss Algeria nei blog femministi… alcune femmine, che fanno uso di intelligenza (quell’intelligenza che manca alle autrici femministe, accecate come sono dall’idea auto costruita di maschio bianco dominante oppressivo ed omni presente), rispondono facendo notare come il razzismo è ovunque, anche in quei luoghi.

ed è imbarazzo.

…come sempre, nel femminismo.