femmine che picchiano, uccidono, spergiurano. il problema? sono i maschi.

meglio tutti i maschi innocenti in galera o morti, che un maschio stupratore o violento, libero. 

è una delle summe femministe, forse la più sostenuta. quella… insieme a “maschi tutti pezzi di merda” e “maschi tutti stupratori“. ed a vedere i risultati… c’è da rimanere soddisfatti di quanto il femminismo abbia ottenuto nella pratica di tutti i giorni, con doviziosa attitudine distruttiva… una modalità che solo il cancro ne è così simile.

ora…

…ad oggi siamo verso la fine di febbraio. secondo la conta dei femminicidi, siamo a 5 casi.
poi vai a vedere… e… beh… difficile non valutare il femminismo per quello che è a tutti gli effetti: odio incondizionato di maschi, da distruggere a qualsiasi costo.
ed i casi di femminicidio, ad oggi fine febbraio… per ora sono questi:
* uccide la compagna marocchina. lui è marocchino.
* uccide la compagna italiana. lui è tunisino.
* uccide la madre di ottantanni. lei è la figliA e si suicida.
* uccide con un’ascia la sorella settantenne. lui è il fratello.
* uccide la madre di sessantanni. lei è la figlA.
SONO FEMMINICIDI. e dire femminicidio cosa viene sempre dipinto? maschio violento. tant’è che a guardare nei titoli del contatore della 27esimaora, viene riportato:

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti…

ed ancora:

uomini semplicemente violenti

poi guardi e “l’emergenza sociale” ha dei carnefici diversi ogni tanto, da quello che il femminismo pubblicizza SEMPRE. e nonostante questo? beh… è chiaro che bisogna “risolvere” questo machismo toxico!!!!

sarà questi mesi d’inizio 2019 ma i 5 casi… 1 omicidio perpetuato dal fratello. 2 ad opera di stranieri islamici. 2 ad opera di figliE che, bene notarlo, viene specificato con quanti problemi psichici vivessero (una nota perchè femmine. gli altri no, sono maschi pezzi di merda).

questo è il femminicidio quando guardi nei dettagli omessi dalle femministe

e all’estero? risaputo, le cose non vanno meglio. MA… il fatto è che, se i media sono dominati dal femminismo che perseguitano la loro propaganda… almeno all’estero hanno una struttura di lavoro così competitiva ed assillante nel DOVER dar notizie. QUALSIASI notizia. anche quelle scomode al femminismo stesso.

e di recente… ci son state certe perle che… beh… come non riportarle?!?!!?


  • caso 1:

Brian Banks – accusato di stupr… ah no.

tra i tanti maschi accusati di stupro nelle scuole americane, che si son visti distruggere il futuro con una denuncia (visto che le scuole non attendono certo le sentenze della giustizia per sbattere fuori l’accusato)(ma solo se l’accusato è maschio! se è femmina questo non capita.. vedesi la Ronell) uno dei più recenti casi è quello relativo a Brian Banks.
ai tempi (si perchè ovviamente dall’accusa di stupro ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata) era un giocatore di football liceale.
coooomunque: un bel giorno salta fuori la denuncia per stupro… e questo si cucca la prigione.
passa il tempo… e… OPS! le accuse erano false!
viene rilasciato.
…peccato che nel mentre sono passati 6 anni.

ora, l’ex giovine (ai tempi, sedicenne) ha fatto notizia perchè ha fatto una contro denuncia una volta rilasciato. si, è questo che ha fatto scalpore: denunciare chi l’ha incarcerato. una cosa che… beh, ma quando la senti??? visto che notoriamente i maschi poveri coglioni che sono, non denunciano mai per diffamazione le loro aguzzine. difatti, il nostro “eroe” non denuncia la tizia che gli ha distrutto la vita (che poverina, ora ha anche 2 figli!!! qualcuno pensi ai bambiniiih!!11!!!). e così… i giornali impazzano titoli, roba simile a “negro stupratore pretende 200.000$ dallo stato come risarcimento

e la cara e dolce “ex vittima“? Wanetta Gibson, alla fine aveva ammesso di essersi inventata tutto motivando che, dopo quanto denunciato… le istituzioni scolastiche l’avevano trattata come una regina da salvare dal drago cattivo… quindi, si era sentita riluttante a confessare. poverina! era riluttante!

e poi, caspita… al tempo, grazie alla denuncia fatta, aveva ottenuto un 750.000$ di “ricompensa”… questo cattivo patriarcato oppressivo!

a chiudere la storia? dunque, il negraccio stupratore non verrà più perseguito dalle leggi americane. giurin giurello. invece la povera vittima stuprat… ah no, non stuprata perchè è stato un malinteso… non verrà neanche perseguita da alcuna legge perchè, come dice il procuratore, sarebbe difficile provare il caso davanti ad un giudice. curioso eh? denunci per stupro? tutto ok, inventa le prove e ti paghiamo anche. si conferma che era tutto inventato? eh vabbè, capita. colpa del machismo violento sessistaaah!!!

dunque si: “patriarcato violento sessistaaaaaa misogino

Fmi4

…oppressioneeeeeh!!!1!!!


  • caso 2

Agustin Munoz.

questo caso è un vero capolavoro. descrive alla perfezione il femminismo nella sua realtà.

Agustin Munoz era un ragazzo che credeva nel femminismo e partecipava alle manifestazioni del movimento. ma qualcosa finisce male.
siamo nell’anno scorso (2018) in quel dell’argentina femminista, vicino al confine con il cile. il giovane, all’epoca diciottenne, un giorno si ritrova “sommerso da occhiate accusatorie” durante una manifestazione.
e cosa scopre? che la sua amica femminista Annie (e che amica!) lo aveva accusato di abuso sessuale via Twitter, Instagram e Facebook. combo!

eh si! accusato pubblicamente di ABUSO sessuale.
oh si.

ma un attimo… il meglio deve ancora venire.

l’accusa come salta fuori? beh… L’ACCUSA DI ABUSO SESSUALE salta fuori perchè i due avevano avuto una discussione. eh già. “una discussione”. l’accusa era una ripicca, una vendetta della ragazza femminista. un fake report.

E COME OVVIO CHE SIA… da quel momento, al ragazzo, piovono addosso le migliori considerazioni femministe. peste e corna per usare un eufemismo.

il ragazzo scappa a casa e si isola.

nel mentre, la cara e povera oppressa femminista, nota un attimo il mare di merda che travolge il ragazzo… così scrive una sorta di mea culpa online… una roba tipo “oltre che scusarmi non posso fare altro

nove giorni quelle false accuse, Agustin Munoz si suicida.
aveva diciotto anni.

cheddire… un maschio pezzo di merda in meno 🙂
(ciaone Finocchiaro e carissime femministe!)

Fmi4

…pazzerelle!


  • caso 3:

l’invito al suicidio di Michelle Carter… al fidanzato.

la cara e dolce Michelle Carter… aaaah quanti dolci ricordi.

Michelle Carter, era all’epoca in relazione con Conrad Roy III. lei 17 e lui 18.
le cose tra i due vanno male ed in qualche modo si finisce con Roy che chiama la Carter al telefono, dicendogli che si stà suicidando con i fumi dell’auto. la risposta della giovane è femminista 100%: lo invita a suicidarsi.
nel corso della telefonata, la giovine, gli fa ben notare quanto a nessuno gli interesserebbe della sua morte, neppure ai suoi genitori. la Carter arriva anche a lamentarsi della titubanza ed indecisione del giovane nell’ammazzarsi.

beh, alla fine il ragazzo si suicida.

solo che, il patriarcato oppressivo, arresta la ragazza quando trova questi scambi di opinioni durante la dipartita del ragazzo. la Carter, così, finisce a processo. ma ehy!!!! stiamo scherzando o cosa?!?!!?! basta con quest’oppressione maschilistaaaah! siete violentiih!!! parte una campagna a difesa della ragazza che, bhe, in un mondo ideale libero dal patriarcato violento misogino… aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. quale colpa si può attribuirgli se lei non ha materialmente ucciso il ragazzo??!?!!?

beh, curioso questo punto. anche Charles Manson non aveva fisicamente preso parte ad alcuna mattanza. ma si era guadagnato comunque ergastoli senza possibilità di uscire. ma vabbè… nel mondo femminista… la Carter è la vittimaaaaah!!!

e la tragedia è che, dopo 5 anni da quei fatti… la Carter, riaffrontando un nuovo processo patriarcale, viene oppressa dal maschilismo con 15 mesi di carcere!

15 mesi. beh cheddire. ripagano proprio tutto.

bisogna lottare sorelle femministe contro il sistema!!!!

patriarchy


  • caso 4

la ragazza di Alex Skeel, le botte e la segregazione

passiamo in Gran Bretagna.
Alex Skeel vive la sua relazione con Jordan Worth.
Jordan Worth trova, giustamente, molto maschilista il suo ragazzo che pretende di andare e venire come vuole, vedersi con i suoi amici e stronzate maschiliste simili.
QUINDI, nel tempo, obbliga Alex a chiudere con gli amici.
e poi a chiudere anche con la famiglia, che lo aveva cresciuto nei classici privilegi maschili.
ed a quel punto, lo relega in casa da cui può uscire solo sotto permesso (perchè ehy, che è ‘sta cosa maschilista che i maschi pensano di poter fare quello che vogliono?!?!!? ma vaffanculo al patriarcatoooh)

Alex da classico machista toxico privilegiato… a ‘sto punto prende e si rifugia dalla polizia che da brava succursale patriarcale… lo deride e lo manda a fare in culo.

tornato a casa, visto che abbiamo fatto 99, famo 100: la Jordan Worth lo picchia come un tamburo. poi già che c’è, lo accoltella. e tanto vale tutto, lo ustiona con liquidi bollenti facendogli perdere la pelle dal braccio. ah si… a concludere, lo rinchiude senza cibo.

passa il tempo, la famiglia patriarcale pretende il maschio scomparso dalla polizia.
la polizia indaga e trova Alex, nella casa “della coppia”, denutrito, ferito e sottopeso.
il patriarcato a questo punto esplode e la vittima Jordan Worth viene incolpata.
si guadagna 7 anni di carcere.

cioè ma con tutti i maschi violenti… ci si deve occupare di sciocchezze simili?!?!?!

images (1)

…’sto maschilismo…


caso 6: 

passando a quel mondo nostrano… ci sono tante piccole notizie…
notizie che quando esplodono… sono SEMPRE porta bandiere delle cause femministe, di quanto il machismo tossico dilaghi, il patriarcato, le violenze maschili… POI, quando negli anni la realtà viene ricostruita… ma sopratutto quando viene mostrata la totale discolpa degli imputati nei processi… nessuna femminista torna sui suoi passi a modificare gli allarmi dati, tutte le care buone femministe stanno belle e buone ad omettere come sono andati i fatti.
e così anche qui ci si ritrova con una lista di infamati (prima) ed ora… beh… sticazzi.

(qualcuno forse si ricorderà i titoloni femministi all’epoca di questi casi. titoloni di femministe felici di gozzovigliare come maiali nella bolgia. ed ad oggi nessuna si è messa a fare un solo mea culpa, come classico sia, da buona femminista)

* Alessandro Valentino, 92 giorni in carcere. lui ed altri 9. accusati di stupro e stalking. accusati per vendetta, l’accusatrice alla fine… si era inventata tutto. 5 anni dopo ne parlano nei trafiletti i giornali maggiori.
* tassista milanese accusato di stupro (da una amica della studentessa americana) quando questa era ubriaca. in realtà, i due avevano fatto sesso consenziente. ma lui finisce al gabbio a san vittore. 21 mesi per uscirne.
* Serena Bowes, 21 anni. accusa di stupro tutti. le telecamere smentiscono, visto che vengono ripresi uscire dal bagno e baciarsi. per le femministe: la ragazza era terrorizzata e succube del suo mostro.
* a milano in due: una di 15 una di 18 accusano immigrati di stupro (la prima con 4 immigrati). alla fine ammettono che si erano inventate tutto perchè una pensava di essere finita incinta grazie al suo ragazzo e l’altra pensava di essersi presa malattie in giro. titoloni femministi all’epoca “i maschi come bestie, non hanno pietà delle ragazzine
* la quindicenne di urbino, stuprata e filmata? appelli su instagram per cercare il colpevole… solo che poi… no, non c’era stato uno stupro ma un rapporto consenziente. ed avevano usato pure con profilattico.
* ottantenne denuncia stupro. l’orco è il vicino, romeno. in realtà gli stava antipatico come vicino di casa ed inventa il tutto. il test del DNA lo salva.

e poi a seguire altre notizie: botte, accoltellamenti, ammazzamenti… tutta roba che il femminismo riporta subito se è una lei la vittima e c’è un lui da incolpare (a titoloni cubitali su giornali, blog, media).

quando poi le situazioni si ribaltano… le femministe diventano non pervenute. magia!

…al meglio, le femministe rispondo ipocritamente e banalmente con il solito “eh vabbè per 1 caso…” ecco, il fatto è proprio tutto qui: “eh vabbè per 1 caso…. il canonico ripetersi. solo che un caso non è. ed il risultato è il solito: non divulgare queste notizie e finire nel dimenticatoio. l’opposto dei casi di femminicidio che hanno vere e proprie campagne mediatiche di martellamento…

ed  è proprio questa situazione che dovrebbe insegnare: registrare e mettere statistica (anche forzando deliberatamente) crea poi una situazione/evento da valutare. sequenza che poi porta ad un problema sociale che indica come una società deve adeguarsi volontariamente o meno.

ma fin quando questo non viene fatto… il problema non sussiste. tutto quanto accaduto qui sopra, non essendo catalogato in statisticanon è un problema. per cui, le femministe si fanno forti nel dire “eh vabbè per 1 caso!!!! noi veniamo trucidate. quotidianamente

la violenza femminile… NON ESISTE e NON E’ UN PROBLEMA. quindi… maschi stupratori, maschi violenti, maschi tutti pezzi di merda.

00

 

🙂

irruzione di fascisti, irruzione di femministe. tanto diversi, tanto uguali.

qualche giorno fa, in quel di Roma / Municipio I, tale sig. Pillon ed amici/sostenitori a seguito, erano radunati tra loro a parlare dei loro progetti politici, condivisibili o meno che fossero…
MA… quando provi a dire qualcosa che non sia approvato dagli squadroni femministi, questo significa cercarsi rogne a badilate. e difatti… con la scusa del “protestiamo la possibile avanzata del DDL Pillon” (non propriamente ben gradito dalla lobby femminista, visto che tal proposta di legge minerebbe molti elementi di potere femministi) le care “illuminate di compassione & bontà” femministe, fanno irruzione nelle stanze di Municipio I, urlando, sbraitando, sfilando cartelloni e striscioni, facendo bordello, urlando istericamente, tutto come miglior tradizione si addice loro. (secondo la visione femminista, era un intervento pacato e rispettoso, nel tentativo di lottare contro il violento gigante patriarca oppressore)(ovvero una manciata di tizi di mezza età, di cui uno con farfallino)

in ogni caso… la riunione muta in porcilaio istantaneamente.
…e qualcuno perde le staffe, si alza ed afferra il primo striscione femminista a tiro, con l’idea di strapparlo (fallendo, perchè la giovane pulzella resiste alla rivolta del maschio oppressore). tira che ti tira, il tizio desiste e molla lo striscione. ma rifila uno strattone alla protestante.

è il caos.

02

Pillon richiama all’ordine, le femministe urlano e piangono un misto di emozioni contrastanti (tra odio ed oppressione violenta subita).

01

tanto che una delle sostenitrici approfitta per assestare il colpo giusto: il biasimare i maski stupratori con un “SIETE VIOLENTIIIIH!!!1!!1!£$!£4%$£!!”, mostrando lacrime in 4k e vendendosi vittima di violenzaaaah!!! (oscar alla regia, miglior interpretazione, effetti speciali e qualcuno dia un gatto da accarezzare).

il sommo guadio femminista, infine, giunge quando un altro tizio, sbarella pure lui e grida: zoccoleee!!!!

BOOOM.

è il piacere femminista finale. un brivido che le pervade e percorre le combattenti del bene, che non perdono certo tempo a battere cassa: siamo vittime e, finalmente, anche insultate. ciliegina sulla torta, a concludere… un po’ di show time femminista: le violentate aggredite oppresse femministe, rilasciano a caldo interviste su interviste davanti i riflettori dei media, fuori al palazzo, piangendo per quanto vissuto, patito e sofferto. sono le martiri innocenti abusate verbalmente e fisicamente, sfinite, ferite, ma sempre femministe! caspiterina!!! (presto, qualcuno accenda una candela profumata e faccia yoga tra dei gatti)

sembrerebbe una storia esageratamente inventata… ed invece no.
è accaduto.
eh si, eccome se è accaduto.
è la realtà che supera l’immaginazione: video
…e non si può neanche dire “news”, visto che il femminismo ha reso abituale le varie incursioni “di protesta” di questa qualità, in ogni dove ed in ogni modo a questi livelli (che sono anche di una qualità non indifferente per delle femministe).

fantastico.

ma si può rendere il tutto ancora più bizzarro.

guardando quelle scene nevrotiche di massa, è difficile non ricordare un altro tipo di incursione. un assalto… simile ma anomalo… che proprio è difficile non confrontare. 

è il caso dei fasci di “Como senza frontiere”: (video)
in breve: era novembre 2017.
dei fasci facevano irruzione (vera a propria) in una sede dell’associazione “Como senza frontiere“, per far sapere il loro credo politico ideologico. da non invitati e non voluti.
sono una decina, tutti ragazzi, che presenziano alla lettura del loro portavoce, il quale legge un testo (non richiesto dall’associazione).
finito di leggere… “tanti saluti“.
i giovani, escono.
un volantino fascista, viene lasciato in sede.
qualcuno dei neri, spiaccica un “solo disprezzo per voi” (riferendosi ai volontari).

03

e niente… questo è quanto.

eh si.

anzi no, una volontaria si vendica: insegue la truppa dei fasci che era in via d’uscita, per consegnare loro un volantino dell’associazione. tra risate dei volontari vagamente imbarazzati e sollevati per la scapata minaccia.
sollevati? beh si… sollevati o tranquillizzati perchè quando ti si presentano una decina di ragazzi, “in casa” , quando un gruppo di tizi sconosciuti (ma dai modi di fare storici molto ben conosciuti…) te li ritrovi che ti circondano di numero… non è che sia certo tranquillizzanteed è proprio notando questo che… non si può far a meno di notare l’atipicità degli sviluppi. in questo assalto:
* urla isteriche: zero.
* spintoni: zero.
* piagnistei: zero.
* violenze fisiche: zero.
* botte: zero.

se questo non è strano ed inusuale…

da una parte abbiamo quel latrinaio emozionale tragicomico isterico femminista in luogo pubblico, una macedonia malensa di pianti, grida, ed il solito biasimare i maski (tutti violenti stupratori).
dall’altra partedei fascisti che, in un paio di minuti… oltre a leggere 2 foglietti di concetti (condivisibile solo tra i loro esponenti), dire “disonore a voi” ed uscire in maniera ordinata… beh… non fanno altro!!! dei fasci che riescono a comportarsi a modo nel loro NON invito.
siamo nell’assurdo!!!!

se a comportarsi meglio delle femministe, ci riescono persino i fascisti… beh, qualche considerazione me la faccio eccome. siamo oltre le porte dell’incredibile. fasci che si comportano ordinatamente e non scatenano alcun casino. femministe che si comportano come scimmie impazzite e scatenan… no un attimo… ma checcacchio sto dicendo? le femministe sono così da sempre.

…oh cavalo! le femministe mi hanno appena fatto rivalutare positivamente dei fasci.

…non ho parole.

a ‘sto punto… tanto vale riconoscere la situazione e fare il passo successivo: se quel DDL viene così odiato e temuto dalle femministe… anche usando tutta la buona volontà razionale e logica nello studio di questo DDL, difficilmente riuscirei a non sostenerlo. fosse anche il peggior DDL mai creato nella storia dell’umanità.

complimenti a come il femminismo riesca SEMPRE a fallire.
avete vinto un rasoio gilette.