non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali

una volta si diceva: non ci sono femministe sulle navi che affondano. un modo di dire che riassumeva l’ipocrisia femminista.

ma ad oggi?

beh… ad oggi… (nonostante ci siano state navi colate a picco, anche di recente e siano state ben documentate le scene di “salvataggio” per cui il “non ci sono femministe sulle navi che affondano” sia perfettamente attuale)(figuriamoci se riuscivano a smentire la loro stessa essenza base) …ad oggi… beh… possiamo anche aggiornare questo modo di dire con un qualcosa tipo:”non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali“.

le femministe, che hanno passato decenni a vomitare odio sui maschi (vedesi i perenni “maschi tutti pezzi di merda, colonialisti, privilegiati, violenti, assassini, stupratori, mafiosi” coniati ed usati dalle femministe) ad oggi in corsia degli ospedali covid19 e curate da dottori ed infermieri maschi (che muoiono vittime del male che curano)… NON ripetono più tanto il loro mantra “maschi merde” eh?!?!?!?!? guarda guarda la stranezza!!!!

ma come? forse perchè quando rischi di tirare le cuoia, l’altezzosità femminista ti esce difficile da vomitare in faccia a chi ti salva e rischia la vita??!?!!?

ma procediamo per altri lidi.

nelle scorse puntate, raccoglievo perle femministe in questo periodo di covid19. ovvero:

…ed in questi giorni volevo scrivere di qualcosa di più “leggero”… MA come al solito, il femminismo regala perle stupende, di un’etica cancerosa maligna che era impossibile omettere.

avevo accennato precedentemente che della spagna, le femministe con la loro manifestazione hanno scatenato la diffusione del covid19.

poi mi è passato sott’occhio il dato.

questo dato:

covid19femminista

(notare l’hashtag “ioticontagio” e “pandemia unita” lol)

inizialmente la casistica covid19 si espandeva con un aumento quasi costante, quasi “gestibile”. una salita in progressione ma “contenibile”.

poi arriva l’8 marzo. 

ed 8 marzo è femminsmo.

è femmismo è DOVUTO.

…ma sopratutto visto che tanto a loro non tange il virus, visto che tanto il covid19 se lo pigliano praticamente solo i maschi e visto che nessuno può dire nulla al femminismo… hanno manifestato pubblicamente 🙂

il risultato?

il covid19, 10 giorni dopo la marcia femminista, è arrivato a 20.000 persone contagiate dalle 600 unità di partenza dei primi 10 giorni.

🙂

e loro, le femministe… come in italia… quanto avevano sfruttato il martellamento mediatico (che è tutto gestito e diretto dal femminismo stesso?). qualcuno rammenta? il covid19 era una cosa “esotica” e le femministe erano isteriche perchè qualcuno osava porre l’attenzione su quel virus in via di espansione mettendo loro in seconda pagina. la loro santa propaganda (santa intesa come verità assoluta sacra inappellabile della religione fondamentalista oscurantista) era in pieno regime.

MA la vita ha dato una svolta ironica:

  • spagna
  • propaganda femminista: ammazza più il machismo che il coronavirus
  • risultato covid19 = 16.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

e

  • italia
  • propaganda femminista: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus
  • risultato covid19 = quasi 19.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

🙂

eccolo il femminismo in tutto il suo splendore 🙂

ed ovviamente, vista questa grande vittoria femminista ottenuta… come viene propagandato il tutto dalle untrici femministe? ma con l’evergreen di sempre: vittimismo!!!! difatti le dichiarazioni che rilasciano sono le classiche:”è colpa del patriarcato che (opprimendo) ci usa come capro espiatorio! è misoginiaaaah! in realtà è stata colpa di Atalanta vs Valencia!!!!!! ci opprimeteeeeh!!!!!

ah si, la partita di calcio atalanta / valencia. San Siro, 19 febbraio.

FEBBRAIO. eh!

19 febbraio!!!!!

praticamente all’esplosione di covid19 spagnolo di metà marzo… i tifosi valenciani hanno trattenuto il fiato per 3 settimane. poi, dopo 3 settimane di stasi, sono andati tutti contemporaneamente negli ospedali per poter applicare il piano misogino patriarcale, orchestrato ed attuato, per incolpare la marcia femminista.

OVVIO NO?!?!!??!

un piano perfetto, in ottica femminista. un pochino di meno se sei un minimo normale.

l’evento ovviamente è stato ben tenuto nascosto dai media femministi. è stato dato risalto alla partita di calcio, come punto di partenza del contagio… ma è stata omessa la marcia femminista.

COME AL SOLITO.

è solo un caso che una marcia pubblica femminista, composta da migliaia di individui, si collochi temporalmente nel momento in cui una nazione passa da casi di focolai di covid19 ad una pandemia nazionale.

è un caso! è colpa del patriarcato!

come sempre quando il femminismo gioca con le statistiche in modo che possano tornare loro comodo.

così come gli stessi media femministi stanno a lavoro di propaganda per scrivere dei sacrifici delle donne negli ospedali (beh, al solito il vittimismo femminista viene prima di tutto!) tanto che tra gli operatori medici a ieri eravamo, se non ho letto male, a 3 femmine morte contro i 97 maschi.

…è il grande sacrificio femminile.

la verità, come al solito… è visibile nell’evoluzione della realtà: a loro, alle femministe, non gliene fotte veramente una minchia. fanno il cazzo che vogliono, infantilmente da brave principessine viziate. ma con un’attitudine da profilo sociopatico, per come riescono a mandare in metastasi ogni struttura in cui arrivano. hanno affossato una nazione e si rivendono vittime. hanno unto migliaia di persone per il loro tornaconto… ed hanno riscritto la storia.

è il genio della malvagità femminista.

è il più bel momento della loro parassitaria vita femminista. maschi che muoiono in grandi quantità.

…e loro sono vittime 🙂

7 pensieri riguardo “non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali

  1. sulle date di diffusione del covid, ti dirò, ho alcune ipotesi… secondo me circolava (qui in Italia e forse anche all’estero) molto prima di febbraio 2020…
    secondo me circolava già nel 2019… perché ho avuto conoscenti che hanno avuto il febbrone di cavallo nel 2019, qualche mese prima di dicembre.
    febbrone molto alto + maldigola (la voce era andata via completamente)
    il tutto è durato 2-3 settimane
    ovviamente all’epoca nessuno sapeva dell’esistenza del covid e quindi nessuno si è preoccupato derubricando il tutto a “semplice influenza”.
    chissà…

    comunque, molte cose non mi tornano di questa “pandemia”, né del discorso dei vaccini… anche se andrei fuori argomento, non c’entrano molto queste cose e mie ipotesi col femminismo.
    non mi tornano i conteggi, la pericolosità (come ci viene detto ormai da un anno) di un virus che fa strage, sì, ma soprattutto di persone molto anziane e debilitate… i ventenni uccisi dal covid quanti saranno? 0,qualcosa, probabilmente…

    è strano però che la maggior parte dei siti maschili antifemministi che leggo si limita a prendere atto della vulgata ufficiale che ci viene data dai mass media e a non discostarsi troppo, neppure per ipotesi… tranne eccezioni di singoli bloggher che fanno collegamenti anche con altro… dico che è strano, perché la vulgata ufficiale dei mass media su cose come il femminicidio viene contestata e non creduta, però lo stesso non accade parlando di coronavirus… perché? forse si teme la censura, il ban, si ha paura di passare per paranoici, complottisti, che altro?
    mi sarei aspettato riflessioni lunghe e ponderate per esempio sul vaccino… sugli effetti collaterali già verificatisi… e invece sui siti maschili antifemminismo tutto tace… vedo che il rigore analitico parlando di covid sui siti maschili antifem non c’è… tranne singoli utenti che hanno commentato di tanto in tanto

    volevo chiederti: ma la foto che campeggia come immagine del tuo blog, con quelle donne scosciate a gambe aperte, è una foto che rappresenta una manifestazione femminista?
    vedo che ci sono anche un paio di maschi (uno adulto con le calze a righe nere e rosa e l’altro sembra un bambino o ragazzino), strano, mi risultava, da quello che sapevo, che agli uomini non è concesso partecipare alle processioni femministe…
    dove l’hai trovata? di chi manifestazione si tratta?

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    1. avevo letto, non mi ricordo dove, che erano arrivati ad essere sicuri sulla diffusione del covid (o una sua matrice precedente) prima di ottobre 2019… e la cosa la trovo MOLTO credibile visto che trovavo i primi articoli della pandemia cinese in inizio dicembre… forse fine novembre 2019.
      e tra le altre cose, non è la prima pandemia. come non è il primo virus “hardcore”. solo che in passato si presentavano solo in una delle due condizioni alla volta (virus bastardo ma su pochi soggetti, oppure virus relativamente blando /venduto come raffreddore/ ma su molte persone /da cui: influenza stagionale), mentre il covid si è mostrato in entrambe le proprietà: pandemico e distruttivo.

      sulle età c’erano in giro delle tabella e la mortalità per covid era bassa.
      poi ovvio, saltavano fuori di casi covid anche su neonati o bimbi di pochi anni che c’hanno lasciato anche la pelle.

      per la questione pandemia poco discussa… la vedo così:
      la faccenda “femminicitioooh” è più facile da analizzare, basta della logica. vedi un testo, lo analizzi e sei a posto. è come stare davanti un quadro con il ritratto di un volto con 3 occhi e 2 nasi… e tutte le persone intorno hanno 2 occhi ed 1 naso. non ci vuole molto a fare 1+1.
      la faccenda pandemia, invece è opposto. c’è un macello di dati random, serve raccogliere dati accaduti e rimetterli insieme dal caos in cui sono. è come comporre un puzzle ed a meno di colpi di fortuna, metterci mano è solo un bordello e non se ne esce più.
      e poi c’è anche la questione “gomblotto”. molti antifemministi sono vicini alla scienza… quindi seguono i dettami della scienza (giustamente). i complottisti sono una parte minoritaria… e spesso lavorano solo di fantasia (scie chimiche, haarp, vaccini)

      la foto:
      ahahahaha, cosa mi fai ritornare in mente XD . la foto l’ho presa come riferimento di volontaria infamia femminista che riassume perfettamente quanto merde le femministe siano.
      era l’8 marzo 2017 a roma, la manifestazione femminista attraversa la capitale.
      tra queste, un gruppo aveva premeditato l’azione, ovvero oltraggiare il “simbolo” del machismo mostrandovi la fica. e questo show lo mettono in opera in piazza venezia, davanti l’Altare della Patria. lo show funziona e sorpresona… è una salva di applausi! oltretutto la polizia non può e non deve intervenire… e quindi le infami femministe, alzano il tiro. si portano dietro i media, e vanno direttamente sotto il Milite Ignoto e con somma goduria finale, ricacciano fuori la fica.
      ….è la foto perfetta del femminismo: lo disprezzo e la derisione per il maschio che è stato sacrificato.
      io non sono nazionalista, disprezzo la guerra. ma davanti al simbolo di un sacrificio FORZATO e DISUMANO, tenderei ad abbassare la testa, specialmente se ora me ne posso stare al caldo, comodo ed al sicuro.
      cmq, le foto poi fecero il giro del mondo… (link: https://m.dagospia.com/un-gruppo-di-femministe-si-smutanda-sull-altare-della-patria-a-roma-foto-143137)
      fanno parte delle azioni femministe per profanare e schifare il maschio ed i suoi simboli: simboli di sacrificio (il caso del Milite Ignoto) o simboli di sapere (bibblioteche)(a cui in argentina, francia, spagna e se non ricordo male anche germania, hanno dato fuoco)(insieme alle chiese)
      gli uomini sono ammessi alle manifestazioni, ma secondo le regole che ognuna impone al momento. se una dice “mangia la mia merda” e tutte annuiscono… o scappi o preparati il collutorio

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      1. interessante, come aneddoto… non avevo memoria di quell’evento del 2017!

        non capisco questo controsenso del mostrare la bernarda (e anche il seno) alle manifestazioni femministe ma di essere anche, contemporaneamente, contrarie al porno e ai calendari con donne nude (anche se non tutte le femgattare sono contrarie al porno).

        mah… la logica da cortocircuito

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  2. ah indubbiamente… per me il massimo della contraddizione lo raggiungono le femministe islamiche.
    sono andato a leggere le loro analisi e le trovo decisamente surreali, grottesche, del tutto contraddittorie.
    Non vedo, per esempio, come possano ritenere femminista il velo (hjab) se poi il velo serve proprio per marchiare le femmine in quanto proprietà di un marito islamico. mah…! quindi penso che il più contraddittorio tra tutti sia il femminismo islamico
    ma sono anche convinta che solo in Europa possano inventarsi un simile femminismo.
    non penso proprio che in Arabia Saudita possa attecchire!

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    1. sul velo mi pare di aver letto che è x rispetto al loro dio, difatti lo indossano da quando diventano ragazze…

      per il resto… comparazioni tra femminismo islamico ed occidentale… è una partita persa, temo. è come fare una gara con dei cretini. non se ne esce più. anche perchè, oltre a finire nell’analizzare la mera follia di cretine viziate, alla fine si arriva notare come entrambi i femminismi alla fine nascano dalla stessa matrice: nascere da civiltà che si indirizzano ad un benessere popolare, dove la tecnologia permette un determinato stile di vita. nessuno dei 2 femminismi è nato in tempi duri… eh no! in quei tempi tornavano comodo i maschi a morire di stenti a lavoro o come carne da cannone in guerra… e le femmine non erano per nulla disposte a fare “le indipendenti” o protestare “badriargadooh” (mica sceme). quando i tempi si sono fatti “comodi”, quando miliardi di maschi sono stati sacrificati per arrivare ad oggi alla casa riscaldata, al lavoro in smart working, al cibo pronto nel forno a microonde… oh guarda! siamo oppresseeeh!

      patetiche.

      quindi… ovunque la società passi ad un livello di benessere ed alla cultura “non cultura” americana… la società viene cancrenizzata dal femminismo.
      è un cancro inevitabile.
      sistemico.

      sia arabia sia egitto ormai da un decennio stanno conoscendo il femminismo al loro interno. sono stati che hanno modi differenti nell’averci a che fare, ma entrambi sono destinati ad essere travolti. perchè: società in crescita + società benestante = sviluppo di cancro femminista parassitario. inevitabile nel suo ripresentarsi ovunque sistematicamente.
      qualunque società che muove verso un progresso che permette una vita migliore, si ritrova inevitabilmente il cancro femminista che si sviluppa senza possibilità di controllo razionale. i paesi scandinavi ed anglosassoni (ma anche germania, spagna e francia) sono la dimostrazione.

      ma… a guardarla bene, non è altro che la perfezione della natura.
      quando apparentemente la natura sembra venire piegata dall’umanità, la natura se ne esce con un qualcosa che mette in regola l’umanità stessa. un virus pandemico mondiale. l’inquinamento. il femminismo.

      certo, il femminismo non uccide direttamente.
      …ma se guardiamo gli stati occidentali con il femminismo in carica da più tempo, si può vedere il collasso sociale nella forma delle natalità. l’italia è bella che morta, la scandinavia sta’ cercando politiche favorevoli alle nascite per evitare il tracollo futuro italiota delle natalità, ma è come usare i secchi per evitare di far affondare il titanic.
      il femminismo si è diffuso tanto da aver portato in metastasi il sistema. è appunto la natura che non si lascia fregare, perchè la natura è perfetta nella sua struttura totale. l’umanità pensa di farla comoda spostando valori a proprio favore… ma la natura presenta SEMPRE il prezzo.

      quando il femminismo insegna che l’unica cosa che conta è viaggiare, party, lavoro… l’io… quando c’è una stabilizzazione del lavoro tra mondi poveri e quelli ricchi (lo vediamo da noi, il lavoro evapora… come puoi costruire una famiglia se non hai lavoro?) poi non ci possono più essere politiche pro famiglia o pro natalità che possono competere.

      poi si vede:
      in tutti gli stati “amici” dell’america non occidentali, vi è un’importazione della religione femminista forzata o indiretta.
      l’egitto paga la diffusione di un femminismo selvaggio per colpa di corruzione e una dirigenza militare politica incasinata. la generazione “vecchia” non capisce e quella nuova si divide: chi pro religione e chi si illude. nel mazzo, repressione, che è come buttare benzina sul fuoco e qui la propaganda femminista va a nozze! leggevo di alcune islamiche “attiviste” o femministe che erano finite parecchio nei guai (una egiziana mi ricordo che per un nudo di protesta su twitter aveva rischiato o la galera o peggio) e trovavano sempre più popolo bue pronto a sostenerle.
      l’arabia, con uno stato centrale forte, prova a giocarla di propaganda e controllando… vedesi appunto la propaganda del “diritto di guida dei veicoli permesso alle donne”. tentativo per controllare il femminismo… ma alla fine, anche qui è una lotta contro il tempo. possono controllare quanto più possono, ma alla fine anche loro avranno da affrontare cambiamenti pretesi dalle cretine.

      il femminismo non attecchisce. il femminismo è una conseguenza.
      come la putrefazione subentra quando un organismo muore, il femminismo subentra quando una società arriva ad un livello “vivibile” sufficiente per PRETENDERE.

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