Colleferro ed i problemi nati, omessi e nascosti dal femminismo

avevo appena finito di scrivere 4 righe su come le femmine omicide siano “meno omicide” che eccoti saltar fuori la stampa/media, qundi la propaganda femminista, trovare la notizia da leccarsi i baffi: l’omicidio del giovane di Willy Monteiro da parte di schifosi ratti mafiosi in erba, dei tipici parassiti senza passato, presente e futuro, i fratelli bulletti Bianchi (ora omicidi) di Colleferro.

e con questo delitto rivoltante, arriva puntuale l’ennesimo banchetto femminista che da bravi avvoltoi razziano impunemente negli eventi di cronaca per impestare questo povero mondo con la loro propaganda razzista, cancro dell’intelletto.

il femminismo, da bravo cancro quale è, per procedere alla sistematica distruzione della figura maschile usa come riferimento alla propria propaganda… il peggio che la cronaca nera offre. e notare, questa tecnica è univoca, ovvero vale se usata contro la figura maschile. se io prendessi lo stesso metodo… contro il genere femminile, verrei tranvato in un secondo (giustamente). però se questo metodo lo applica il femminismo… non solo è valevole, ma è anche da accettare a capo chino e guai dire altro.

si arriva quindi ai fatti accaduti in quella notte in cui un ragazzino è stato massacrato a morte da un gruppo di bulletti del cazzo, sporcizia dell’umanità.

non è il prodotto del patriarcato… se mai una gang di mafiosi in erba che venerano l’idea di un’organizzazione criminale retta da omertà e riti. perchè la spedizione punitiva non è made in patriarcato (sempre se “patriarcato” è mai esistito) o made in “machismo”. è made in mafiosità.

MAFIOSITA’

modo di pensare che porta alla spedizione punitiva e violenza selvaggia seguita come METODO. metodo per punire chi si ribella, chi non si piega all’omertà e alla paura che la mafiosità impone.

quindi… non è il patriarcato che è andato a massacrare Willy.

è Willy che è stato patriarcato.

è Willy che è stato machismo.

Willy è stato l’unico che si è comportato da uomo (facendo sbarellare i bulletti) per salvare qualcuno.

NESSUNA femmina ha mosso un dito per salvarlo.

ora, care femministe, godetevi le vostre schifose storie su patriarcato e machismo toxico che vi siete ricamate.

infami.

e questa mafiosità dei bulletti Bianchi, è esattamente come le più strutturate attività mafiose organizzate. persone che impongono la loro propria volontà con violenza ed illegalità, per cui la stessa violenza è piacere perchè porta STATUS ed arricchimento a fini privati a danno di persone e società.

non c’è stato alcun patriarcato a piede libero, c’è stata l’ennesima attività mafiosa, questa volta da 4 patetici balordi. ed in questo c’è, come mosche sui cadaveri, la sporca, infame e disonesta intellettualità femminista che razzia per la propria propaganda.

ignobili esseri viventi, uguali ai Bianchi.

e difatti, cavallo di battaglia dell’abominio femminista è associare le fisicità ostentata dei 4 mafiosotti (ora killer), la loro attitudine da spacconi e bulletti wannabe gangsta… “patriarcato” o “uomo duro“.

e qui si ritorna a come il femminismo insegua la distruzione della figura “dell’uomo duro” usando come pretesto la cronaca nera.

poi vabbè… sei infame femminista, mettiamoci un tocco di qualunquismo. per cui ci finisce dentro anche “razzismo” (Willy era di pelle “non italiana doc” ed era di famiglia straniera), magari con un fisico snello per cui ricorda un effemminato o un gay. alè, versiamo tutta la merda qualunquista che è possibile raschiare…

e qui si ritorna al SOLITO business femminista. il ragazzo ammazzato è uno delle tante vittime del patriarcato. una delle tante vittime del patriarcato, come le vari mogli, madri, sorelle uccise, perchè il patriarcato regna.

e siamo alle solite… in tutti questi decenni il femminismo ha sempre mostrato interesse per entrare in ogni evento o situazione… ed agirvi apertamente MA cercando di nascondere SEMPRE il loro vero secondo fine in qualsiasi ambito fossero, ovvero ricondurre tutto alla loro politica. è come nascondere la reclame nei film… tipo vedi un film ed il protagonista mentre sta per disinnescare una bomba, si prende una sigaretta dal pacchetto marlboro ed esclama “caspita che buona questa marloboro“. e le femministe martellano sempre con questa tattica… “le balene bianche sono in estinzione? noooo! dobbiamo lottare contro la scomparsa delle balene bianche! è un fatto grave questa futura scomparsa! un evento grave quanto l’oppressione del patricarcato che inneggia al femminicidio!!!!

le femministe prendono un caso, qualsiasi. è il pretesto. da questo, ci costruiscono un delirio che finisce in “patriarcato” …e da quello ritornano SEMPRE a “femminicidio”. il tutto perchè la propagnada femminista NON deve arrestarsi MAI.

a questo punto, è impossibile non notare come la propaganda razzista femminista basata sul qualunquismo (le statistiche prese a comodo e MAI controllate, tanto per citare la più ovvia)(distorsione di eventi e campagne mediatiche di queste, per cui alla fine una bugia ripetuta 100 volte diventa verità) è una macchina distruttiva e non più gestibile che non deve rendere conto a niente e nessuno. neppure ad un’altra femminista, per incredibile sia. tanto che tra loro si scannano in un delirio emozionale tra aggettivi, gatti e candele profumate, dove la coerenza o la logica è come il mostro di lockness. tutti lo conoscono, alcuni dicono di averlo visto, ma le prove vengono tutte debunkate.

ora… visto che siamo qui… un paio di parola per quanto riguarda quei 4 (o quanti possano essere…) si, questi bulletti annoiati con una capacità intellettiva ridotta, scarti della società che cercavano di svettare… senza capire che erano il fallimento.

da scarti ad assassini e pure dei peggiori, perchè di quelli che ammazzano per noia, perchè bulli, perchè nel cranio non hanno mai avuto nulla se non le scarpe firmate, tatuaggi, apparire, cercare di essere rispettati, adulati, idolatrati. l’eterna illusione dei falliti, di chi scarto è e scarto rimane. di chi nasce nello scarto e rimane nello scarto, perchè il cervello non permette loro di capire che sono scarto.

in questo… o meglio, in questa tragica condizione… se non erano loro erano altri da un’altra parte. la povertà e nella povertà… lascia destini segnati all’affondare inesorabilmente, senza che la società possa fare qualcosa.

anche perchè… la società ne ha la colpa.

il sistema… è letteralmente nel caos.

elementi che erano e sono usati per proporre figure positive con motto quali “onore, sacrificio, impegno, giustizia” vengono letteralmente stravolti al contrario mantenendone gli stessi termini ma obbiettivi diametralmente opposti.

i bulletti lo hanno fatto.

il femminismo lo ha fatto.

la gang di bulletti falliti che nella loro inutile vita non è riuscita a far nulla di meglio se non ammazzare un ragazzino, scommetto che se le scrivevano ‘ste parole: “onore, sacrificio, impegno, giustizia“… parole che, in una società dove la figura mascolina e maschile è stata devastata dal femminismo… diviene ad uso proprio, secondo le proprie idee.

ed a questo punto, quando una gang di bulletti prende quelle parole, le potrà rigirare a fin di bene? considerando che il massimo di cultura che possono avere è il telefilm gomorra o suburra oppure il top a cui possono ambire è il cercare di farsi far sborrare da qualche nobile donzella tanto brava a sucare cazzi con l’ano, ai limiti di un cimitero di un paesino…

e così questi bulletti… senza figure o ideali “campioni” da esaltare e vivere, in un era dove non esiste E NON DEVE ESISTERE più l’eroe, perchè il femminismo lo ha distrutto… allora chi “cade” e finisce nei branchi… dove si rifugia?

nel male.

il male è affascinante. è seducente. è semplice. è alla portata di tutti. ma sopratutto è… qui. è innato in ognuno di noi. le femministe lo usano alla perfezione.

ed in una società che ti definisce come maschio pezzo di merda, oppressore, violento, stupratore, colonialista, privilegiato… e tu, cresci con la figura maschile che è colpevole perchè maschio… sei già male.

e qui arriviamo alla solita condizione:

  • la società ti massacra, sei male.
  • la società non ti offre ideale nobili.
  • vi è l’esaltazione dell’ignoranza, che diventa un vanto.
  • la ricchezza materiale è tutto ed il resto non conta un cazzo. se hai il lavandino in oro 24k allora apriti cielo, sei proprio arrivato! quanti mafiosi avevano le case con troni e cessi in oro zecchino? tutti. o perlomeno quelli che non vivevano come ratti in buchi per nascondersi dalle forze dell’ordine.

e forse… qualcuno dei Bianchi (o forse tutti loro) nei momenti in cui il cranio di un ragazzo si sfondava dai calci… lo capiva.

“sono il male? si, sono il male.”

“ed allora non me ne frega più un cazzo di nulla.”

“vaffanculo a tutti.”

“vaffanculo.”

“muori.”

“e vaffanculo anche a me.”


ed alla fine, quando il morto arriva… solo allora, a fronte del conto da pagare, capisci realmente il male.

si, quel male che era “fascion”…

ora ha IL prezzo: è la tua vita.

quella vita che prima era la vacanzetta in sardegna a suon di selfie per far vedere che sei un figo, le ore passate in palestra per tirarti su i muscoli, l’imporre la tua legge per il rispetto del quartiere.

è tutto bello che fumo.

tutto finto.

ti rimane il niente

ed il futuro è una merda.

e così si arriva al momento in cui si comprende il prezzo: prima tradito da una società che ti disprezza, ora paghi al male il pegno. schifato, sedotto, tradito.

il male presenta il conto ora: è l’orrore. e la tua vita è andata.

in questo momento i Bianchi si scoprono o si scopriranno poveri stronzetti, che non contano un cazzo, che non hanno mai contato un cazzo. sono merda ed ora, troppo tardi, possono realizzare che quel tizio che hanno ammazzato è morto in un’odio che ora non ha neanche più sapore.

e qui arriva anche l’ulteriore amarezza: forse quei mafiosotti, i Bianchi, manco lo capiranno. perchè tanto merde infami sono, che forse se ne sbatteranno il cazzo. forse al peggio non ci sarà limite, usciti dal gabbio si sentiranno dei duri perchè ora hanno curriculum.

ed in un certo senso, sarebbe meglio così. la speranza è che i Bianchi, una volta usciti dal carcere… finiscano morti in una qualche sparatoria tra altre merde come loro e si levino dai coglioni da questo universo. almeno sarebbe più facile accettare l’uccisione di quel ragazzino, Willy Monteiro. erano merde, sono morti come merde, non faranno fuori altri innocenti.

perchè se “domani” capiranno… beh… la morte di Willy Monteiro sarà molto più dolorosa da accettare.

perchè è servito il sacrificio di un ragazzo per farla capire a 4 bulletti.

…e non ne vale la pena.


prima di chiudere… la solita nota piacevole, questa volta dedicata ai cari media, i cagnolini del femminismo, i nuovi violenti borghesi reazionari.

willy

gli ammazzano l’amico e quelle merde di giornalisti s’inventano l’intervista.

…quante volte è accaduto?

quante?

mentre tutti noi siamo affondati nell’abitudine? ecco, questo lasciarci andare ha permesso al femminismo di divulgare 1000 volte le loro bugie che ora, ripetute con costanza, sono LA realtà. se il ragazzo amico di willy non avesse smentito subito… eravamo tutti a pensare alla storiella del corriere.

c’è molto da imparare da tutti questi fatti di Colleferro.


prima di terminare, diamo spazio anche a chi è in questo ambiente dei like, dell’essere esposti all’approvazione ed all’ammirazione?

prendiamo quella che vive di media e ai media deve piegarsi? la sig.ra Chiara Ferragni, una che per il business ha reso evidente come la cultura dell’apparire, dei like e dei follower sia TUTTO. cosa che era anche lo stesso per gli assassini che hanno ammazzato willy… tanto per dire.

beh… la Chiara se ne esce con una roba tipo “ecco il machismo toxico basta con questa cultura violenta blah blah blah

ora… il marito è un tatuato, palestrato, che ha fatto successo con i like e mettendosi in posa su instagram & co, uno che su yt “dissa” ovvero ne dice ai suoi antagonisti “musicali”. sostanzialmente è il clone dei bulletti che hanno ammazzato il ragazzo. solo che Fedez, non ne ha mai avuto la situazione per diventarlo… forse perchè è dotato anche di cervello.

sia quel che sia, è interessante notare come il profilo del marito della Ferragni sia molto simile a quello degli assassini: tatuaggi, muscoli, pose per apparire, ricerca spasmodica di like e followers.

nonostante questo… il machismo tossico è per gli assassini e basta. tranne che… no… cioè… si. no. cioè NO. intendo SI! no! si!

non ci si capisce più nulla?

beh, ovvio. siamo nell’ideologia femminista… riassumiamo: avere tatuaggi, muscoli, atteggiarsi per i like ed apparire è machismo toxico. tranne se hai tutti questi elementi e sei fedez o un personaggio similare.

ironic


ed in ultimo…

come non notare il fenomeno del “bad boy” in questa faccenda.

è IL tabù assoluto in questa storia, un qualcosa che nessuno osa analizzare. media in primis. i fatti di Colleferro hanno anche mostrato questa ennesima banale realtà: il genere femminile ci si butta nei “badboy”. tanto che alcuni di questi prima del pestaggio stavano a sborrare alcune tizie, ai margini di un cimitero. tizie che NON ERANO PRESE CON LA FORZA ED OBBLIGATE A SUCARE LI LORO CAZZI…

è un elemento ben notato in certi gruppi (ovviamente agli antipodi del femminismo), molti hanno notato come i gli assassini fossero con la presenza femminile, in foto o in eventi, sempre e costantemente: badboys o bulletti mafiosotti in erba… e femmine.

ed è una costante.

non è un qualcosa di… “caspita che evento singolare”

da sempre c’è una caterva di femmine che insegue il bello e dannato… per poi, ironia… pagarla. eh si care le mie ritardate femministe, se vi volete fare il badboys perchè “tanto sexy” e poi questo vi spacca le ossa perchè “motivo X assurdo”… non è che “patriarcato” o “machismo toxico”… no, ciccine care. siete voi cretine che vi scegliete altri cretini.

per carità, è anche vero che al mondo ci sono gli insospettabili, della serie “era un così bravo ragazzo e ha sventrato tutta la famiglia…” ma è appunto l’evento raro. ed evento raro venduto per evento comune, è tipico del femminismo… su cui ci ha costruito la sua propaganda: femminicidio, patriarcato, oppressione…

ma tornando alla figura dei badboys…

il badboys ha sempre figa… ed è tutto ok.

ma come mai non vi è alcuna riflessione etica in merito a quelle che desiderano queste figure? 

perchè le femmine DEVONO essere libere di scegliere anche il peggior avanzo di galera. perchè l’amore trionfa e le femmine “sanno cambiare il loro badboy“.

ma nella realtà è l’illusione femminile. illusione che termina quando lo stesso avanzo di galera sfonda loro il cranio contro lo il muro di casa. a quel punto allora eccole che urlano “ma chi lo avrebbe mai detto!!!! OPPRESSIONE PATRIARCALEEEH“. no, non è “chi lo avrebbe mai detto”. è una probabilità dallo scontato svolgimento. cosa che se succede altro che non sia l’ovvio c’è da rimanere shockati.

epici i casi di donne che intrattengono fitte corrispondenze con avanzi di galera. da noi, in italia, famoso tra tutti era il caso di Vallanzasca. in america ci son stati serial killer di donne che, una volta finiti in prigione, avevano corrispondenza con altre donne. e non perchè loro cercassero donne… ma perchè queste volevano il “bello e dannato”. una cosa tanto nota, che persino i comici USA ci facevano monologhi. e per assurdo si arrivò a livelli in cui alcune di queste “pretendenti” fece causa a carceri e governo perchè non le permettevano d’incontrare il suo “bel principe” (…) che tra le altre cose a volte era pure malato con aids e altre finezze.

a questo punto… stupisce sapere che una giovine della gang abbia o stia per avere prole dal bulletto ora assassino?

non direi.

che bello eh? nasce in un ambiente così sano: padre bulletto assassino, la madre brava ad aprire le gambe e farsi selfie.

applause

ecco i risultati e le creazioni del femminismo. giovani che non hanno figure ideali positive perchè distrutte dal femminismo. deboli che si fanno branco ed uccidono perchè non hanno altro a cui ambire, perchè la società non offre loro altro… anche perchè il femminismo ricorda ANCHE a loro che sono maschi pezzi di merda. bulletti nati nel nulla, cresciuti con l’odio femmista, abbandonati da una società devastata dal femminismo. bulletti che si creano il loro credo, si costruiscono i muscoli per avere un sentore di uomo… e poi falliscono perchè coglioni. non potevano che fallire. ed a quel punto il femminismo arriva e banchetta.

ed alla fine… si è detto tutto, tranne quello che doveva essere detto:

Willy era un uomo.

Willy Monteiro sceglie di andare in aiuto di un suo compagno. sceglie di aiutare.

…ed invece cosa è stato detto?

lo abbiamo letto tutti, no?

mi pare evidente che dobbiamo parlare ancora di machismo tossico!!!! e di patriarcato!!! che non se ne parla mai abbastanza, eh…

tanto…

download

🙂

6 pensieri riguardo “Colleferro ed i problemi nati, omessi e nascosti dal femminismo

  1. Complimenti per il tuo coraggio nell’affrontare a muso duro la strumentalizzazione femminista di questo caso di sangue. Fra l’altro il femminismo assomiglia proprio a quei quattro balordi, è ormai diventato un fenomeno di bullismo nei confronti degli uomini. Le femministe di oggi sono i fratelli Bianchi del 10 settembre. Loro ci odiano e sono riuscite ad approvare in tutti questi anni leggi anti-uomo che hanno contribuito a: distruggere famiglie e mettere in povertà i figli dei genitori separati, processi sommari alimentati da false accuse per far lavorare avvocatesse senza scrupoli, il business dei centri anti-violenza che lavorano solo per donne nella più illegale apartheid, uomini mandati via dal mondo del lavoro in favore di assunzione di donne attraverso sgravi fiscali, il fenomeno sociale degli Incel, perchè grazie a loro non solo nessuno si sposa, ma anche “nessuna” li sposa, etc. etc. etc. Sebbene gli argomenti non manchino per contestare il femminismo, rimane da mettere a fuoco la strategia. Forse, con le loro innumerevoli provocazioni quotidiane, vogliono proprio aizzare lo scontro, per poi farci arrestare tutti come terroristi. Secondo me alzare la voce non è la strada redditizia, a meno che trovi qualcuno come Beppe Grillo, famoso come Beppe Grillo, con l’invettiva di Beppe Grillo che organizzi Vaffa-day contro il femminismo. Ma siccome non c’è nessun personaggio famoso che vuole risolvere la QM ( persino il papa si è proclamato un pò femminista nonostante che le femministe gli brucino le chiese in Argentina ), non rimane che andare avanti mantenendo un profilo basso.

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    1. le femministe hanno bruciato chiese in spagna, germania e paesi scandinavi… oltre a municipi e librerie. in altre parole: “sieg heil, reichskristallnacht!!!!”
      per non parlare di come le femministe infami hanno spinto al suicidio non poche persone… ne ho registrate giusto un paio: https://27esimamisoginia.wordpress.com/2019/09/03/notevoli-risultati-femministi-recenti/ + https://27esimamisoginia.wordpress.com/2019/02/22/femmine-che-picchiano-uccidono-spergiurano-il-problema-sono-i-maschi/
      e non ne ho messe altre perchè a seguire tutti i casi c’è da vomitare.

      per quanto riguarda la strategia… se hai letto https://theindependentmanitaly.wordpress.com/2020/08/26/laura-bates-di-everyday-sexism-scopre-mgtow-ed-inizia-a-preoccuparsi/ beh… forse dovresti aver capito.

      non c’è da fare nessun movimento politico o manifestazione… perchè è tutto bello che partito indipendentemente… ed è un qualcosa che non potrà fermarsi in quanto le regole politiche create dal femminismo per privilegiarsi, producono mgtow come un’industria.
      e non sono io che la dico per fare il ganassa… ma perchè le news da india a brasile, dalla korea al canada… tutti riportano lo stesso modus operandi. mgtow tagliano i ponti, le femministe non sanno più che pesci pigliare.
      si sono create leaure che non contano un cazzo ed il mondo è bello che andato avanti e, PEGGIO ANCORA, il mondo non ha bisogno di loro.

      la dimostrazione? la pandemia che abbiamo passato.
      tutte a casa le femministe.

      noi che scriviamo qui o commentiamo, siamo letti da decine di ragazzi o uomini… e le idee che vengono lette e diffuse silenziosamente, VENGONO APPLICATE…
      la cara Bates lo ha capito e lei come tutte le altre parassite infami femministe, contro questo… “qualcosa”, questo “mgtow” che non è tangibile e che non è neanche visibile…. e che non è assolutamente gestibile… NON HANNO ARMI.
      e sono fottutamente isteriche per questo.
      hanno armi guadagnate in anni di vigliaccherie MA non contano più nulla.

      decine e decine di pagine facebook, tweet, post su reddit o su wordpress fanno girare le informazioni. e sono usufruibili a tutti… e questi tutti… questi maschi a cui le femministe hanno cacato in bocca per decenni… ragazzi che si son visti distruggere i padri…ragazzi cresciuti senza padri… ragazzi che cercano di diventare uomini con le femministe vigliacche che ipocritamente vendono loro infamità… o mariti che si son visti rapire i figli e dover convivere con le peggio accuse femministe per il solo business… con le femministe che se ne vantano della distruzione maschile che hanno ottenuto… tutti questi…. girano internet e leggono. e mgotw… li accoglie e li cambia. e tutti questi… aumentano ogni giorno.

      e la cosa che lascia ancora più sconcertati è che mgtow è un concetto che si sviluppa. si sviluppa da quanto? 10 anni??? 20? e tutto dal nulla.
      detto questo… se siamo arrivati con ragazzi delle scuole che tirano sermoni mgtow alle femministe e queste patetiche merde scappano frignando…. se iniziano a scuola a crearsi i mgtow allora vuol dire che il concetto è cambiato. è una nuova “era”.
      movimenti e politica, regole sociali e figure di spicco sono tutte scadute nel vecchiume, sono ormai inutili.
      è una reazione, appena iniziata, non “visibile”. e non si ferma… e persino chi è mgotw dichiarato, non ha idea di come andrà a finire la cosa. sicuramente meglio che alle femministe. brave a vittimizzarsi e gettare merda, ora non hanno più arpioni per le loro infamate. ed il loro futuro di indipendenza sta mutanto in una posizione fragilissima.

      prendi tutto quanto hai scritto.
      sono mali generati volontariamente dal femminismo.
      ma è tutto bello che passato.
      anche il futuro che le infami femministe si sono rubate con sotterfugi delle peggio maniere, è bello che passato… è un futuro che è già morto.
      e non lo abbiamo capito neanche noi stessi.

      le idee non si fermano.
      le idee vincono.

      il loro vittimismo, accusare, infamare invece ha dato un futuro che è già storia.
      e non hanno più nulla.

      continua per la tua strada, tranquillo.

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  2. Penso che però questa triste vicenda sia stata analizzata male da certi incel.
    Mi spiego meglio: loro inneggiano al “Chad” cioè il palestrato che tromba con tante donne, come se fosse l’ideale di virilità, il maschio alpha, e sono auto-misandrici nei confronti di se stessi (si reputano brutti, non cagati dalle femmine fiche ecc.) tanto che invidiano i Chad, loro vorrebbero essere come i Chad… ma in questo modo (forse senza saperlo) confermano l’idea femminista che il Chad sia l’uomo patriarcale, e quindi visto che il Chad esiste ancora e ha successo… il patriarcato esiste ancora e ha successo.

    ecco perché sono molto critico nei confronti del movimento incel. Noto una certa misandria rivolta non solo in loro stessi, ma anche nei confronti degli altri maschi che loro invidiano…

    è un po’ come certo stantio comunismo da stereotipo, col “compagno operaio” che fa la lotta di classe contro l’imprenditore capitalista.. ma in realtà crepa di invidia perché vorrebbe essere lui l’imprenditore capitalista…
    quindi secondo me certi commenti incel che ho letto in giro erano fuori luogo e servono a far sentire le femministe nel giusto.

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    1. quali commenti incel?

      comunque trovo gli “incel” troppo limitati dalle loro turbe depressive per analizzare qualcosa, l’obbiettività la tradiscono con una frequenza quasi costante. troppo depressi ed autodistruttivi, fin tanto non escono da quella loro “programmazione” sono danni per chiunque.

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      1. mah, commenti incel che puoi leggere sui loro siti, per lo più.
        Ho visto che uno di loro ha persino fatto passare come incel Antonio, l’assassino della coppia di fidanzati.
        Anche se lo hanno subito bannato e preso le distanze, diciamo che certi post non è che siano molto utili alla causa dei diritti maschili…anzi, mi sa che certe cose saranno anche prese e postate sui siti femministi.

        per cui concordo con te, credo che il mix di depressione, paranoia, dismorfofobia\problemi alimentari\di percezione del corpo, invidia e misandria (odiano gli uomini “Chad”, cioè quelli esteticamente gradevoli) che hanno alcuni di loro, sia controproducente e serve a procurare materiale alle femministe che prenderanno singoli commenti incel per dire: “visto? abbiamo ragione noi! patriarcatoohhhhh!!!!”.

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