femminismo piscia e caca sui diritti degli uomini.

eccosì era il 19 novembre…
alcuni siti o pagine antifemministe, promuovevano la diffusione della “Giornata internazionale dell’uomo”.
erano gli unici a farlo perchè i media… ovvero gli schiavetti del femminismo, hanno glissato alla grande. forse qualche testata giornalistica ha provveduto con sperdute citazioni… ma solo a deridere.

persino google non ha avuto nulla da segnalare nel doodle. loro che segnalano la celebrazione delle cose più invisibili… per la giornata dei diritti dei maschi… sticazzi e crepate come merde

googlefemminista

curioso eh?

ma la giornata non è passata inosservata alle care gattare, le infami femministe.
sempre ossessionate dall’abbattere il maschio o la sua figura, appena vista questa iniziativa… è stato il solito tram tram: “maschi oppressori violenti che si autocelebrano, scandalo! è machismo e maschilismoooo, bisogna lottareeeh e metterli in prigione!!!“. queste le dichiarazioni più umane, quelle più scatenate erano bellamente in giro a deridere ed insultare ogni tizio legato ai post o pagine con questa iniziativa pro diritti maschili in mostra.

perchè? ma perchè “le femministe vogliono la parità, la giustizia ed il bene di tutti

ma sempre nella giornata del 19… qualcuna ha avuto il regalo di natale in anticipo.

si viene a scoprire che il 19 novembre è anche la giornata World Toilet Day.

…eh si.

e qui… ci stiamo capendo dove stiamo andando a parare?
beh, ogni femminista corre subito a festeggiare, la news trasforma la loro zozza parassitaria vita nel momento più dolce mai vissuto. un regalo del destino a cui mai avrebbero creduto…
e quindi? beh, via allo schernire: celebriamo i maschi & la giornata dei cessi! che ironia sapere del giorno in cui si caca e piscia nel giorno dei diritti degli uomini. è il giorno in cui 2 cose simili vengono celebrate:  i diritti delle merde hihihiihhihiihihihhi 😛 😀 🙂 XD

ovviamente “le femministe lottano per la giustizia e sono contro le violenze anche verbali

incuriosito, faccio un giro di ricerca.

Giornata internazionale dell’uomo:
pensato per la prima volta dal professor Thomas Oaster l’8 febbraio 1991, celebrato l’anno seguente il 7 febbraio.
rilanciato nel 1999 a Trinidad e Tobago da Jerome Teelucksinghe.
venne scelta la data del 19 novembre perché era il compleanno di suo padre e per ricordare quel giorno del 1989 quando la nazionale trinidadiana non si era qualificata per la Coppa del Mondo del 1990 ma i  tifosi avevano offerto una dimostrazione di lealtà sportiva poi premiata col FIFA Fair Play Award.
promuove, a seguire, la Giornata mondiale dell’infanzia del 20 Novembre.

World Toilet Day:
prima celebrazione: 19 Novembre 2001 (unofficially)
19 November 2012 (as an official UnitedNations Day)

è evidente quindi che:
1) la Giornata internazionale dell’uomo è stata celebrata PRIMA del toilet day. tanto per dire.
2) le due date si accavallano “per casualità”. chissà quante altre celebrazioni esistono nella stessa data che potrebbero risultare ironiche. ma dubito che ve ne siano di ironiche celebrazioni in un 8 marzo, tanto per dire.
3) il Toilet Day è diventato famoso quest’anno perchè vi è il covid… che ha portato a pubblicizzare l’uso dei servizi sanitari per lavarsi le mani, attività importante nella lotta contro la diffusione della pandemia covid19 (di cui, sempre più a maggior ironia, muoiono per il 70% i maschi ma sono le femministe a gridare come siano le femmine le VERE vittime della pandemia)(come disse la clinton… in tempi di guerra le VERE vittime sono le femmine perchè perdono mariti o figli o fratelli, in guerra). 

ora.

ricordando il punto 3, ovvero sono le donne che soffrono il covid o in guerra… ricordiamo le schifose dichiarazioni antimaschili rilasciate proprio dalle Nazioni Unite? tra le più famose vi è stata con il covid.

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bella eh?

beh… considerando che le nazioni unite sono gestite dal femminismo, sapere che:

la Giornata internazionale dell’uomo non è riconosciuta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

…dovrebbe stupire??? 😀

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femmine diversamente assassine, un piccolo aggiornamento.

piccolo e veloce post segue da femmine diversamente assassine pubblicato qualche giorno fa. ed il motivo è per due eventi capitati di “recente”.

il primo è quanto accaduto in questi giorni. vi è stata l’ennesima notizia di cronaca nera: l’omicidio – suicidio di un padre con suo figlio… evento che ha portato come al solito ad alimentare la solita guerra anti maschile. “ecco il nuovo caso di femminicid… cioè… di patriarcato oppressivo violento assassinoooh“. (ah nb: tenete sott’occhio i contatori di femminicidio… scommettiamo che a breve piazzeranno il figlio ammazzato sotto la numerazione di femminicidio come è avvenuto negli altri anni con altri ragazzi uccisi ANCHE DA MADRI, scommettiamo?!?!?!!?!?)

ora… non per dire ma ANCHE QUESTO caso vede coinvolto un padre SEPARATO. tanto per dire.

un padre che si suicida ammazzando il figlio è proprio la prova di un mondo patriarcale che privilegia i maschi. è evidente, la verità femminista è dimostrata.

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e visto che siamo in tema… me la tenevo legata al dito… quando nell’altro post (femmine diversamente assassine) parlavo appunto di come le femmine siano diversamente assassine in tutto e per tutto, dal giudizio della società a quello della magistratura… nel periodo di questi giorni di questo padre che ammazza suo figlio e si ammazza… ecco che diviene dolce ricordare Edlira Copa.

chi è?

la dolce (ex) madre che, in un “tragico momento della sua vita” (per lei questa descrizione è ok, per i maschi assassini non è ammassibile), ha ammazzato a coltellate le sue tre figlie, nel 2014. all’epoca, come oggi e come sempre, era stato un “poverina è malataaah, non opprimetelaaah, badriargadoooh“.

orbene.

dal 2019 è in libertà 🙂

perchè una madre che ammazza le sue 3 figlie ed esce di galera/manicomio dopo meno di 5 anni è proprio la prova del nove di un mondo patriarcale che opprime le donne, mi pare evidente. le verità femminista è dimostrata.

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così eh.

tanto per dire.

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qualcuno ha visto femministe protestare per il rilascio di Edlira Copa?

…no? ah, caspita! che strano…

Colleferro ed i problemi nati, omessi e nascosti dal femminismo

avevo appena finito di scrivere 4 righe su come le femmine omicide siano “meno omicide” che eccoti saltar fuori la stampa/media, qundi la propaganda femminista, trovare la notizia da leccarsi i baffi: l’omicidio del giovane di Willy Monteiro da parte di schifosi ratti mafiosi in erba, dei tipici parassiti senza passato, presente e futuro, i fratelli bulletti Bianchi (ora omicidi) di Colleferro.

e con questo delitto rivoltante, arriva puntuale l’ennesimo banchetto femminista che da bravi avvoltoi razziano impunemente negli eventi di cronaca per impestare questo povero mondo con la loro propaganda razzista, cancro dell’intelletto.

il femminismo, da bravo cancro quale è, per procedere alla sistematica distruzione della figura maschile usa come riferimento alla propria propaganda… il peggio che la cronaca nera offre. e notare, questa tecnica è univoca, ovvero vale se usata contro la figura maschile. se io prendessi lo stesso metodo… contro il genere femminile, verrei tranvato in un secondo (giustamente). però se questo metodo lo applica il femminismo… non solo è valevole, ma è anche da accettare a capo chino e guai dire altro.

si arriva quindi ai fatti accaduti in quella notte in cui un ragazzino è stato massacrato a morte da un gruppo di bulletti del cazzo, sporcizia dell’umanità.

non è il prodotto del patriarcato… se mai una gang di mafiosi in erba che venerano l’idea di un’organizzazione criminale retta da omertà e riti. perchè la spedizione punitiva non è made in patriarcato (sempre se “patriarcato” è mai esistito) o made in “machismo”. è made in mafiosità.

MAFIOSITA’

modo di pensare che porta alla spedizione punitiva e violenza selvaggia seguita come METODO. metodo per punire chi si ribella, chi non si piega all’omertà e alla paura che la mafiosità impone.

quindi… non è il patriarcato che è andato a massacrare Willy.

è Willy che è stato patriarcato.

è Willy che è stato machismo.

Willy è stato l’unico che si è comportato da uomo (facendo sbarellare i bulletti) per salvare qualcuno.

NESSUNA femmina ha mosso un dito per salvarlo.

ora, care femministe, godetevi le vostre schifose storie su patriarcato e machismo toxico che vi siete ricamate.

infami.

e questa mafiosità dei bulletti Bianchi, è esattamente come le più strutturate attività mafiose organizzate. persone che impongono la loro propria volontà con violenza ed illegalità, per cui la stessa violenza è piacere perchè porta STATUS ed arricchimento a fini privati a danno di persone e società.

non c’è stato alcun patriarcato a piede libero, c’è stata l’ennesima attività mafiosa, questa volta da 4 patetici balordi. ed in questo c’è, come mosche sui cadaveri, la sporca, infame e disonesta intellettualità femminista che razzia per la propria propaganda.

ignobili esseri viventi, uguali ai Bianchi.

e difatti, cavallo di battaglia dell’abominio femminista è associare le fisicità ostentata dei 4 mafiosotti (ora killer), la loro attitudine da spacconi e bulletti wannabe gangsta… “patriarcato” o “uomo duro“.

e qui si ritorna a come il femminismo insegua la distruzione della figura “dell’uomo duro” usando come pretesto la cronaca nera.

poi vabbè… sei infame femminista, mettiamoci un tocco di qualunquismo. per cui ci finisce dentro anche “razzismo” (Willy era di pelle “non italiana doc” ed era di famiglia straniera), magari con un fisico snello per cui ricorda un effemminato o un gay. alè, versiamo tutta la merda qualunquista che è possibile raschiare…

e qui si ritorna al SOLITO business femminista. il ragazzo ammazzato è uno delle tante vittime del patriarcato. una delle tante vittime del patriarcato, come le vari mogli, madri, sorelle uccise, perchè il patriarcato regna.

e siamo alle solite… in tutti questi decenni il femminismo ha sempre mostrato interesse per entrare in ogni evento o situazione… ed agirvi apertamente MA cercando di nascondere SEMPRE il loro vero secondo fine in qualsiasi ambito fossero, ovvero ricondurre tutto alla loro politica. è come nascondere la reclame nei film… tipo vedi un film ed il protagonista mentre sta per disinnescare una bomba, si prende una sigaretta dal pacchetto marlboro ed esclama “caspita che buona questa marloboro“. e le femministe martellano sempre con questa tattica… “le balene bianche sono in estinzione? noooo! dobbiamo lottare contro la scomparsa delle balene bianche! è un fatto grave questa futura scomparsa! un evento grave quanto l’oppressione del patricarcato che inneggia al femminicidio!!!!

le femministe prendono un caso, qualsiasi. è il pretesto. da questo, ci costruiscono un delirio che finisce in “patriarcato” …e da quello ritornano SEMPRE a “femminicidio”. il tutto perchè la propagnada femminista NON deve arrestarsi MAI.

a questo punto, è impossibile non notare come la propaganda razzista femminista basata sul qualunquismo (le statistiche prese a comodo e MAI controllate, tanto per citare la più ovvia)(distorsione di eventi e campagne mediatiche di queste, per cui alla fine una bugia ripetuta 100 volte diventa verità) è una macchina distruttiva e non più gestibile che non deve rendere conto a niente e nessuno. neppure ad un’altra femminista, per incredibile sia. tanto che tra loro si scannano in un delirio emozionale tra aggettivi, gatti e candele profumate, dove la coerenza o la logica è come il mostro di lockness. tutti lo conoscono, alcuni dicono di averlo visto, ma le prove vengono tutte debunkate.

ora… visto che siamo qui… un paio di parola per quanto riguarda quei 4 (o quanti possano essere…) si, questi bulletti annoiati con una capacità intellettiva ridotta, scarti della società che cercavano di svettare… senza capire che erano il fallimento.

da scarti ad assassini e pure dei peggiori, perchè di quelli che ammazzano per noia, perchè bulli, perchè nel cranio non hanno mai avuto nulla se non le scarpe firmate, tatuaggi, apparire, cercare di essere rispettati, adulati, idolatrati. l’eterna illusione dei falliti, di chi scarto è e scarto rimane. di chi nasce nello scarto e rimane nello scarto, perchè il cervello non permette loro di capire che sono scarto.

in questo… o meglio, in questa tragica condizione… se non erano loro erano altri da un’altra parte. la povertà e nella povertà… lascia destini segnati all’affondare inesorabilmente, senza che la società possa fare qualcosa.

anche perchè… la società ne ha la colpa.

il sistema… è letteralmente nel caos.

elementi che erano e sono usati per proporre figure positive con motto quali “onore, sacrificio, impegno, giustizia” vengono letteralmente stravolti al contrario mantenendone gli stessi termini ma obbiettivi diametralmente opposti.

i bulletti lo hanno fatto.

il femminismo lo ha fatto.

la gang di bulletti falliti che nella loro inutile vita non è riuscita a far nulla di meglio se non ammazzare un ragazzino, scommetto che se le scrivevano ‘ste parole: “onore, sacrificio, impegno, giustizia“… parole che, in una società dove la figura mascolina e maschile è stata devastata dal femminismo… diviene ad uso proprio, secondo le proprie idee.

ed a questo punto, quando una gang di bulletti prende quelle parole, le potrà rigirare a fin di bene? considerando che il massimo di cultura che possono avere è il telefilm gomorra o suburra oppure il top a cui possono ambire è il cercare di farsi far sborrare da qualche nobile donzella tanto brava a sucare cazzi con l’ano, ai limiti di un cimitero di un paesino…

e così questi bulletti… senza figure o ideali “campioni” da esaltare e vivere, in un era dove non esiste E NON DEVE ESISTERE più l’eroe, perchè il femminismo lo ha distrutto… allora chi “cade” e finisce nei branchi… dove si rifugia?

nel male.

il male è affascinante. è seducente. è semplice. è alla portata di tutti. ma sopratutto è… qui. è innato in ognuno di noi. le femministe lo usano alla perfezione.

ed in una società che ti definisce come maschio pezzo di merda, oppressore, violento, stupratore, colonialista, privilegiato… e tu, cresci con la figura maschile che è colpevole perchè maschio… sei già male.

e qui arriviamo alla solita condizione:

  • la società ti massacra, sei male.
  • la società non ti offre ideale nobili.
  • vi è l’esaltazione dell’ignoranza, che diventa un vanto.
  • la ricchezza materiale è tutto ed il resto non conta un cazzo. se hai il lavandino in oro 24k allora apriti cielo, sei proprio arrivato! quanti mafiosi avevano le case con troni e cessi in oro zecchino? tutti. o perlomeno quelli che non vivevano come ratti in buchi per nascondersi dalle forze dell’ordine.

e forse… qualcuno dei Bianchi (o forse tutti loro) nei momenti in cui il cranio di un ragazzo si sfondava dai calci… lo capiva.

“sono il male? si, sono il male.”

“ed allora non me ne frega più un cazzo di nulla.”

“vaffanculo a tutti.”

“vaffanculo.”

“muori.”

“e vaffanculo anche a me.”


ed alla fine, quando il morto arriva… solo allora, a fronte del conto da pagare, capisci realmente il male.

si, quel male che era “fascion”…

ora ha IL prezzo: è la tua vita.

quella vita che prima era la vacanzetta in sardegna a suon di selfie per far vedere che sei un figo, le ore passate in palestra per tirarti su i muscoli, l’imporre la tua legge per il rispetto del quartiere.

è tutto bello che fumo.

tutto finto.

ti rimane il niente

ed il futuro è una merda.

e così si arriva al momento in cui si comprende il prezzo: prima tradito da una società che ti disprezza, ora paghi al male il pegno. schifato, sedotto, tradito.

il male presenta il conto ora: è l’orrore. e la tua vita è andata.

in questo momento i Bianchi si scoprono o si scopriranno poveri stronzetti, che non contano un cazzo, che non hanno mai contato un cazzo. sono merda ed ora, troppo tardi, possono realizzare che quel tizio che hanno ammazzato è morto in un’odio che ora non ha neanche più sapore.

e qui arriva anche l’ulteriore amarezza: forse quei mafiosotti, i Bianchi, manco lo capiranno. perchè tanto merde infami sono, che forse se ne sbatteranno il cazzo. forse al peggio non ci sarà limite, usciti dal gabbio si sentiranno dei duri perchè ora hanno curriculum.

ed in un certo senso, sarebbe meglio così. la speranza è che i Bianchi, una volta usciti dal carcere… finiscano morti in una qualche sparatoria tra altre merde come loro e si levino dai coglioni da questo universo. almeno sarebbe più facile accettare l’uccisione di quel ragazzino, Willy Monteiro. erano merde, sono morti come merde, non faranno fuori altri innocenti.

perchè se “domani” capiranno… beh… la morte di Willy Monteiro sarà molto più dolorosa da accettare.

perchè è servito il sacrificio di un ragazzo per farla capire a 4 bulletti.

…e non ne vale la pena.


prima di chiudere… la solita nota piacevole, questa volta dedicata ai cari media, i cagnolini del femminismo, i nuovi violenti borghesi reazionari.

willy

gli ammazzano l’amico e quelle merde di giornalisti s’inventano l’intervista.

…quante volte è accaduto?

quante?

mentre tutti noi siamo affondati nell’abitudine? ecco, questo lasciarci andare ha permesso al femminismo di divulgare 1000 volte le loro bugie che ora, ripetute con costanza, sono LA realtà. se il ragazzo amico di willy non avesse smentito subito… eravamo tutti a pensare alla storiella del corriere.

c’è molto da imparare da tutti questi fatti di Colleferro.


prima di terminare, diamo spazio anche a chi è in questo ambiente dei like, dell’essere esposti all’approvazione ed all’ammirazione?

prendiamo quella che vive di media e ai media deve piegarsi? la sig.ra Chiara Ferragni, una che per il business ha reso evidente come la cultura dell’apparire, dei like e dei follower sia TUTTO. cosa che era anche lo stesso per gli assassini che hanno ammazzato willy… tanto per dire.

beh… la Chiara se ne esce con una roba tipo “ecco il machismo toxico basta con questa cultura violenta blah blah blah

ora… il marito è un tatuato, palestrato, che ha fatto successo con i like e mettendosi in posa su instagram & co, uno che su yt “dissa” ovvero ne dice ai suoi antagonisti “musicali”. sostanzialmente è il clone dei bulletti che hanno ammazzato il ragazzo. solo che Fedez, non ne ha mai avuto la situazione per diventarlo… forse perchè è dotato anche di cervello.

sia quel che sia, è interessante notare come il profilo del marito della Ferragni sia molto simile a quello degli assassini: tatuaggi, muscoli, pose per apparire, ricerca spasmodica di like e followers.

nonostante questo… il machismo tossico è per gli assassini e basta. tranne che… no… cioè… si. no. cioè NO. intendo SI! no! si!

non ci si capisce più nulla?

beh, ovvio. siamo nell’ideologia femminista… riassumiamo: avere tatuaggi, muscoli, atteggiarsi per i like ed apparire è machismo toxico. tranne se hai tutti questi elementi e sei fedez o un personaggio similare.

ironic


ed in ultimo…

come non notare il fenomeno del “bad boy” in questa faccenda.

è IL tabù assoluto in questa storia, un qualcosa che nessuno osa analizzare. media in primis. i fatti di Colleferro hanno anche mostrato questa ennesima banale realtà: il genere femminile ci si butta nei “badboy”. tanto che alcuni di questi prima del pestaggio stavano a sborrare alcune tizie, ai margini di un cimitero. tizie che NON ERANO PRESE CON LA FORZA ED OBBLIGATE A SUCARE LI LORO CAZZI…

è un elemento ben notato in certi gruppi (ovviamente agli antipodi del femminismo), molti hanno notato come i gli assassini fossero con la presenza femminile, in foto o in eventi, sempre e costantemente: badboys o bulletti mafiosotti in erba… e femmine.

ed è una costante.

non è un qualcosa di… “caspita che evento singolare”

da sempre c’è una caterva di femmine che insegue il bello e dannato… per poi, ironia… pagarla. eh si care le mie ritardate femministe, se vi volete fare il badboys perchè “tanto sexy” e poi questo vi spacca le ossa perchè “motivo X assurdo”… non è che “patriarcato” o “machismo toxico”… no, ciccine care. siete voi cretine che vi scegliete altri cretini.

per carità, è anche vero che al mondo ci sono gli insospettabili, della serie “era un così bravo ragazzo e ha sventrato tutta la famiglia…” ma è appunto l’evento raro. ed evento raro venduto per evento comune, è tipico del femminismo… su cui ci ha costruito la sua propaganda: femminicidio, patriarcato, oppressione…

ma tornando alla figura dei badboys…

il badboys ha sempre figa… ed è tutto ok.

ma come mai non vi è alcuna riflessione etica in merito a quelle che desiderano queste figure? 

perchè le femmine DEVONO essere libere di scegliere anche il peggior avanzo di galera. perchè l’amore trionfa e le femmine “sanno cambiare il loro badboy“.

ma nella realtà è l’illusione femminile. illusione che termina quando lo stesso avanzo di galera sfonda loro il cranio contro lo il muro di casa. a quel punto allora eccole che urlano “ma chi lo avrebbe mai detto!!!! OPPRESSIONE PATRIARCALEEEH“. no, non è “chi lo avrebbe mai detto”. è una probabilità dallo scontato svolgimento. cosa che se succede altro che non sia l’ovvio c’è da rimanere shockati.

epici i casi di donne che intrattengono fitte corrispondenze con avanzi di galera. da noi, in italia, famoso tra tutti era il caso di Vallanzasca. in america ci son stati serial killer di donne che, una volta finiti in prigione, avevano corrispondenza con altre donne. e non perchè loro cercassero donne… ma perchè queste volevano il “bello e dannato”. una cosa tanto nota, che persino i comici USA ci facevano monologhi. e per assurdo si arrivò a livelli in cui alcune di queste “pretendenti” fece causa a carceri e governo perchè non le permettevano d’incontrare il suo “bel principe” (…) che tra le altre cose a volte era pure malato con aids e altre finezze.

a questo punto… stupisce sapere che una giovine della gang abbia o stia per avere prole dal bulletto ora assassino?

non direi.

che bello eh? nasce in un ambiente così sano: padre bulletto assassino, la madre brava ad aprire le gambe e farsi selfie.

applause

ecco i risultati e le creazioni del femminismo. giovani che non hanno figure ideali positive perchè distrutte dal femminismo. deboli che si fanno branco ed uccidono perchè non hanno altro a cui ambire, perchè la società non offre loro altro… anche perchè il femminismo ricorda ANCHE a loro che sono maschi pezzi di merda. bulletti nati nel nulla, cresciuti con l’odio femmista, abbandonati da una società devastata dal femminismo. bulletti che si creano il loro credo, si costruiscono i muscoli per avere un sentore di uomo… e poi falliscono perchè coglioni. non potevano che fallire. ed a quel punto il femminismo arriva e banchetta.

ed alla fine… si è detto tutto, tranne quello che doveva essere detto:

Willy era un uomo.

Willy Monteiro sceglie di andare in aiuto di un suo compagno. sceglie di aiutare.

…ed invece cosa è stato detto?

lo abbiamo letto tutti, no?

mi pare evidente che dobbiamo parlare ancora di machismo tossico!!!! e di patriarcato!!! che non se ne parla mai abbastanza, eh…

tanto…

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🙂

femmine diversamente assassine

l’estate significava, una volta, i tormentoni delle canzoni estive.

questo 2020 non ci ha dato (credo) un tormentone musicale. ma ci ha dato gli sviluppi nelle indagini nel fatto di cronaca negli omicidi del bambino Gioele Mondello e della madre Dj, Viviana Parisi.

come una sorta di telefilm, i telegiornali per la gioia delle emittenti a caccia di share, hanno fatto a gara per fornire le nuove “succose” puntate. prima il mistero, poi i ritrovamenti e poi le tragedie o le stranezze. poi le interviste, gli esperti, gli speciali… un paio di settimane di show che era proprio quello di cui questa nazione aveva bisogno…

ora, tutta la storia è quello che può essere un fatto di cronaca nera in cui un bambino muore. non credo ci sia molto da dire. lo trovo granguignolesco, il gusto dell’orrido, il piacere del dolore MA da distanza ed in sicurezza. ideale per sparlare, indignati si MA senza troppo impegno. sia mai che possa sdeviare in magari chessò, odio politico…

MA NON DIVAGHIAMO…

l’evento ed omicidio del bambino ha portato alla luce anche una normale inquietante attitudine dei media… che si può capire meglio guardando ad altri fatti di cronaca recenti.


CASO 1: Brindisi, una donna, ha aggredito il marito con acido. lui più di un mese in fin di vita all’ospedale con tipo l’80% del corpo ustionato, dopo questo mese di sofferenze atroci… è morto. morto nel silenzio, prego notare. era il 52enne R. A., aggredito dalla moglie, C. L., 53 anni.

ed anche qui, solita lista di considerazioni maschilistissimeeeh:

  1. i cagnolini del femminismo, i media, in questo caso non diffondono alcun dato sul nome e cognome e foto della donna assassina. solo la lettera iniziale e un’età.
  2. nessun titolone in prima pagina, in nessun media giornalistico. solo un trafiletto a margine. dall’aggressione alla morte.

se ad ammazzare fosse stato un lui, il nome e la foto dell’aggressore sarebbero stati subito diffusi con titoloni cubitali e prima notizia in ogni TG.

invece è un maschio la vittima a morire, quindi chiccazzo se ne fotte 🙂


CASO 2: Modica. Evan è un bambino di 21 mesi. viene ammazzato da madre e relativo compagno , Letizia Spatola e Salvatore Blanco. il padre “biologioco” era stato allontanato dal suo figlio e minacciato con la complicità dei servizi sociali e della magistratura.

notare:

  1. la madre violenta, ed ora anche killer, ottiene la custodia del bambino con il benestare dello stato, enti e compagnia.
  2. i parenti paterni non riescono praticamente più a vedere più il bambino e quando lo riescono a ritrovarlo, scoprono fratture ed ematomi sul corpo. ma per lo stato, enti e compagnia è tutto ok.
  3. il padre viene minacciato dall’ex moglie e compagno per sganciare più soldi, e per lo stato, enti e compagnia è tutto ok.

di nuovo… se ad ammazzare fosse stato un lui, il nome e la foto degli aggressori sarebbero stati subito diffusi con titoloni cubitali e prima notizia in ogni TG.

invece… eh ma è malataaaah, non opprimetelaaah.


ora, vediamo di essere europei? no perchè “gombloddo nostrano?” ma anche no:

CASO 3: Germania, Solingen, in Vestfalia. 5 bambini vengono uccisi dalla  madre. vista la combo, spunta il trafiletto nei vari media. e questo accade perchè l’assassina cerca di suicidarsi sotto un treno, gettando quindi nel caos la rete ferroviaria di Duesseldorf e area annessa.

notare:

  1. in una settimana, la notizia scompare letteralmente. cercavo sviluppi… nessun media ne riporta.
  2. quando le femmine cercano il suicidio, falliscono quasi sempre. ed è statistica, non io che me la invento. sono deficitarie nel capire come si muore? o forse… vogliono solo attenzione ed il suicidio è un QUASI volersi suicidare? perchè i maschi si eliminano sempre e quasi mai vengono salvati. le femmine invece… raro che riescano ad ammazzarsi… anche in questo… a pensar male si fa peccato ma temo ci si pigli…

in ogni caso…

neanche voglio immagino il caos mediatico a parti opposte, se ad ammazzare fosse stato un lui.

ora

3 fatti di cronaca diversi (e ne ho scelti 3 E BASTA) in cui donne, madri o mogli senza praticamente alcun punto in comune tra loro, tutte finiscono con il commettere reati in situazioni, luoghi,  famiglie, tutti differenti tra loro. 

ma c’è un qualcosa le accomuna:

no, non la violenza e l’omicidio.

è il giudizio.

e, prego notare bene… non solo quello popolarema anche quello politico e giuridico.

è un fatto: le femmine a parità di sentenza vengono sentenziate con condanne più lievi, ovunque. e questo, curiosamente non è una cosa che infastidisce il femminismo. anche perchè, il femminismo stesso ha creato questo magico inghippo di cui, loro, ovviamente… se ne lavano le mani. un qualcosa che condannano a parole ma BEN ATTENTE A NON PERDERE.

e questo… è il risultato di anni di politiche femministe, anni in cui quel cancro chiamato femminismo ha portato al consolidamento di una visione univoca sessista perfetta: discolpare le aggressori con scusanti di ogni tipo, SEMPRE, anche patetiche. per cui ogni volta è il solito PATETICA teatrino femminista… l’assassina? beh:

  • era malata.
  • era oppressa.
  • era depressa.
  • era colpa delle cavallette.
  • altre ed eventuali. aprite una pagina femminista e troverete mille altre scusanti…

non esiste scusante che non possa essere usato dal femminismo per le varie killer.

we-all-can-do-it

tutte, in quanto femmine, sono SEMPRE “poverine hanno bisogno di aiutoooh smettetela di opprimerleeeh il carcere è sbagliato per una donna che soffreeeh“. e quando le scusanti sono state trovate tutte, si può dar via libera alle illazioni più sfrenate, roba da denuncia per diffamazioni. la femmina aggressore è vittima, il maschio (vittima) era sicuramente un aggressore, basta indagareeeeh!!!!


ed arrivati a questo punto… segue la banalità della realtà. 

  1. quando un tizio ammazza…siano figli, mogli, sorelle, madri… non è MAI malato. e quindi, non esiste scusante per i maschi. non è MAI malato, non è MAI depresso, non è mai in una condizione per cui c’è una scusante o attenuante. è maschio, quindi è colpevole. NESSUNA PIETA’ PER I MASCHI. MAI.
  2. quando una lei ammazza… i media nascondono fin quanto possono, ma poi…fanno il trafiletto. ed una volta fatto, “puf” scompare dai ricordi. bisogna essere un antifemminista per andare ad indagare e vedere. ed in genere… non è raro trovare “ah, si è fatta una settimana di domiciliari e poi fuori…
  3. la realtà presenta anche il conto femminista, con i 2 scudi sacri a difesa del razzismo femminista. l’evento, il fatto di cronaca è catalogato come “congettura” perchè le indagini sono in corso, quindi, l’assassina… è PROBABILE assassina anche se questa ha sfondato il cranio del figlio con uno zoccolo facendolo spiaccicare fino al soffitto. CONGETTURE. “sia la magistratura ad indagare, non l’odio del popolo vendicativoooh
  4. e poi la perla. vista la montagna DI MERDA… la femminista se ne lava le mani definitivamente, da brava sociopatica. “ma questo non è il femminismo, questo non è una lotta femminista, non sono così tutte le femministe”.

le femministe, da brave inette ed infami quali sono, ci hanno costruito un capolavoro su questo modo di agire vigliacco e bestiale. il concetto è “patriarcato”. il tizio che ammazza non è malato o depresso o altro che calza per le femmine, perchè… /rullo di tamburi/….. perchè è un maschio privilegiato nel patriarcato!!!!

e questo porta alla conseguenza finale: cattiveria.

giovani generazioni nascono e crescono in questo ambiente, ben consci del giudizio preventivo della società inquinata dal femminismo. e tutti questi… stanno imparando a mimetizzarsi e a covare odio, risentmento, disprezzo.

ed alla fine… è un “gioco” in cui le femministe pretendono “parità” ma non troppa. parità di giudizio che poi…. non esiste. non è mai esistita e che NON DEVE ESISTERE. un qualcosa in cui il femminismo cerca di ostacolare a tutti i costi. deve esserci… ma magari nel futuro. ora… tiro avanti da vittima.

è l’età delle carnefici vittime.

il crimine perfetto.

femminismo.

🙂

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ah si…

parlavo ad inizio post dell’uccisione del bambino Gioele Mondello e della madre Dj, Viviana Parisi. dopo tutto questo scrivere… lo sapete che “la madre era malata”? “era depressa”!

non me lo aspettavo veramente!!!!

che inusuale singolarità.

cronaca e femminismo…

una ragazza è in vacanza. è in spagna, in un albergo a Palma di Majorca. è nel suo primo giorno di vacanza. la sera di quel giorno, muore schiantandosi al suolo, dalla sua camera 6 piani sopra. seminuda.

si chiamava Martina Rossi, ventenne, una studentessa genovese. è il 3 agosto 2011.

…la polizia spagnola chiarisce:
è stato un suicidio. no, aspetta… forse è stato un incidente.
di una cosa sono certi: è una straniera e la situazione è palesemente “una rogna” (straniera + vacanza + morte) che non vogliono destreggiare (anche perchè fino ieri dovevano raccogliere con il cucchiaino quelli che mancavano la piscina lanciandosi dai balconi…). quindi… chiudono il caso.

in italia, i familiari della vittima, vogliono giustamente che venga fatta chiarezza e come giusto sia, parte un processo.

ed a questo punto arrivano gli avvoltoi. da una parte ci sono i soliti sciacalli, i giornalisti… quei personaggi che per lo più gozzovigliano e lucrano di questi eventi. MA essendoci una morte di una lei… ad aggiungersi arrivano loro, le iene per eccellenza: le femministe. sono quegli scarti di natura che usano la vittima di turno per i loro scopi politici religiosi propagandistici.

ma se i giornalisti riportano informazioni per fomentare il piacere dell’orrore, loro… le femministe… riportano la notizia “corretta” perchè “sanno”… e questo… è OVVIAMENTE un caso di stupro. perchè? ma perchè ci sono quelle cose… si… ecco… le “evidenze“.

il caso, finito nel business femminista, ne diventa quindi un simbolo. un altro femminicidio… quindi un’altra lotta contro il batriargadoooh.

nel mentre… parte anche il processo quello vero, dove vengono individuati i sospetti e dopo anni, si arriva ad una condanna: colpevoli. ma dalla condanna si passa ad un appello. risultato: in appello la sentenza viene ribaltata. nettamente.
i sospettati tirano il fiato, i familiari della vittima si ritrovano con un nulla che si aggiunge alla morte del parente. e le femministe danno fuori di matto: è tutto un gomblottoh del patriarcato, oppressioneeeeh, società mafchiliftaaah che difende gli stupratori.

ah si: la sentenza attuale è stata approvata da unA giudice.

sicuramente succube del patriarcato…

vogliamo dirlo? in tutta franchezza, è un’orribile vicenda. c’è una vittima, una famiglia che si trova la figlia ammazzata, ci sono 2 persone con accuse gravissime. e le femministe (con i bravi cagnolini a seguito, i media) che, come sciacalli, banchettano sul cadavere… per i loro fini.

tuttavia, dal processo saltano fuori dettagli che… forse aiutano un pochino a comprendere una storia brutta a dire poco.

* intercettazioni:
l’audio ripreso, fornisce uno spezzone in cui i 2 “esultano”: F******, sul corpo non ci sono segni di violenza di tipo sessuale. (così si parlano i 2 indagati mentre sono in attesa di essere sentiti dagli inquirenti a Genova, in un video mostrato oggi dalla parte civile al processo ad Arezzo per la morte della ragazza)(A mostrare il video, realizzato nell’ambito di intercettazioni che erano state disposte dagli inquirenti, è stato l’avvocato Luca Fanfani, legale dei genitori di Martina). Non esattamente prove schiaccianti, come poi verrà valutato in processo.
ah: “esultare” quando sai che un’accusa ti porterebbe in carcere, non poi così strano. specialmente se hai accuse di stupro a carico. (e tanto per dire… siamo quel paese che applaude quando il pilota atterra)

…ma per le femministe era la prova assoluta.

sempre tanto per dire.

poi ci sono:

* storie di depressioni della vittima in terapia: il medico della famiglia della vittima rivela che la giovane studentessa assumeva psicofarmaci per curare una forma di depressione. Secondo il medico, Martina era in cura anche nel 2011, anno della tragedia.

unite a:

* “storie” di sballo: salta fuori l’uso di droghe la sera della morte, pare una canna (tuttavia non rilevate dalle autorità spagnole durante l’autopsia)(A PROPOSITO: qualcuno che si fuma una canna e sbarella… capita eh: marzo 2012, a milano nel cinema bicocca village, una ragazza si fuma una canna e si lancia nel vuoto. / maggio 2018, studentessa di corbetta in gita scolastica a napoli, si fuma uno spinello e si lancia dal balcone. )

* non viene trovato nulla sotto le unghie della vittima (per cui da stupro… si passa a tentativo di stupro)(a peggiorare il caso… è che quando riesumano il cadavere per cercare altre prove, la decomposizione ha cancellato tutto, quindi addio ricerche più precise).

* i testimoni danesi sentono un singolo urlo e poi un tonfo sordo orribile… e per 40 min il cadavere di questa ragazza, in sole mutande, non lo vede più nessuno. (tanto chi vuoi lo veda… è solo nella fontana principale all’ingresso dell’albergo di Palma di Majorca, dove notoriamente passano 4 gatti e solo in orari d’ufficio…)

* le amiche della vittima… mentre “c’è un tentativo di stupro” (in cui si ipotizza che la vittima fugga disperatamente fino a precipitare da un balcone)… sono tranquillamente altrove, tanto che cadranno dal pero a fatti scoperti.

* a proposito di urla. una che è coinvolta in uno stupro, non dovrebbe urlare fino a farsi uscire i polmoni dalla bocca? le amiche non sentono nulla, i testimoni danesi sentono un grido che precede il tonfo. è l’albergo insonorizzato? o forse…???

il quadro che ne esce, a questo punto, incomincia a prendere una piega un pochino differente da come era stato presentato. ma, riassunti o stranezze a parte, ci sono due fatti che sono incontestabili:

1: i ragazzi sono fuggiti.
e quando si fugge… anche se innocenti, si omette soccorso.
che è reato.

2: solo inquirenti e giudici sanno tutto quello che riguarda questa inchiesta.
QUINDI… significa che solo loro sanno chi, in aula, ha detto cosa e come. che è un qualcosa di molto diverso da quello che io posso scrivere qui perchè ho letto 3 o 4 articoli su varie testate giornalistiche che a loro volta hanno pagato qualcuno per andare a leggere le trascrizioni processuali.

insomma, alla fine la magistratura si ritrova con un puzzle con pochi pezzi e pure rovinati. la sentenza e l’appello non stupiscono neanche tanto.

a voler fare un paio di considerazioni…
* ci sono dei giovani che tra droghe ed alcolici, fanno “festa”.
* l’età è quella degli ormoni a mille… rimanere in mutande è come un aperitivo. tanto che la vittima, con le amiche, hanno incontrato i 2 ragazzi coetanei, non dei sessantenni. i pruriti sono quelli che si hanno in gioventù per fare cosa da ragazzi tra ragazzi coetanei. si potrebbe dire “normalità”. fosse stata coinvolta con sessantenni e ritrovata poi nuda… le cose erano decisamente poco normali…
* solita situazione da tabù, sballo, festa… “si vive una volta sola”… fin quando per l’appunto qualcosa non finisce in vacca. un classico. che diventa veramente classico per chiunque sia stato giovane. tutti coloro che hanno superato quell’età… sanno di essere stati graziati dalla fortuna / dio in un qualche momento in cui qualcosa poteva andare male. quei momenti che, ricordati da adulti, si finisce col dire “ne ho combinate di stronzate… se quella volta fosse andata male…”. sono “sliding doors”. tuttavia ogni tanto a qualcuno finisce veramente male. e questo ne pare il classico caso.

EPPURE, nonostante tutte le informazioni sopra riportate… per le femministe è ovviamente STUPRO. o tentativo di stupro, dir si voglia. loro, le femministe, SANNO come si sono svolti i fatti anche se indagini e processo presentano situazioni “oscure” e “discutibili” differenti.
ma non è che le femministe sanno per via di un prova. o per delle prove.
sanno che è stupro… per DOVERE, un dovere politico religioso.

difatti i 2 imputati, per il femminismo… sono 2 stupratori. e non vengono presentati come sospetti, ma come colpevoli, prima ancora che il processo inizi. non c’è spazio per altre ipotesi. NON CI DEVE ESSERE ALTRA IPOTESI. ed il motivo è che questa faccenda… è, e deve essere, un simbolo per il femminismo. un evento da sfruttare senza alcuna remora… evento da sfruttare come bandiera per le politiche femministe dove il vittimismo è l’elemento cardine che giustifica poi ogni ideologia isterico assolutista fanatica.

e così avviene.

con i bravi cagnolini del femminismo, i giornalisti, e montare un teatrino mediatico. la situazione che si viene a creare, quindi, è: mentre gli inquirenti spagnoli stanno cercando di capire quante dita hanno per mano, le femministe hanno già divulgato la LORO storia. e la loro storia è LA storia, a cui tutti devono attenersi. i media o giornalisti, da bravi cagnolini, diffondono le note propagandistiche, senza alcuna remora. e se uno cerca le notizie di quei tempi… sono tutte univoche: ragazza muore per salvarsi da uno stupro.

nel mentre c’è un processo che cerca di fare chiarezza? chissenefrega! per il femminismo… i 2 sono stupratori.
nel mentre arriva un verdetto che conferma i sospetti? il femminismo esulta! (è come avevano sperato! sospiro di sollievo!): sono stupratori e noi siamo fortissimissimeeeeh!!!
nel mentre arriva un verdetto dell’appello che ribalta tutto? ottimo! si manda avanti il business vittimistico ipocrita femminista. il badriargadoooh ci opprimeeeeh!!!! gomblottoh femminicitioooh!!!!

il femminismo in tutto questo si dimostra perfettamente parassitario. qualunque sia la situazione, rigirerà il tutto a proprio favore, per le proprie politiche, senza alcun ritegno. anche perchè… questa storia per il femminismo era ed è PERFETTA da ogni lato la si guardi. è una bandiera politica perfetta: una ragazza, pur di non cadere in mano a degli stupratori, sceglie la morte. è perfetta come storia, esattamente come nei romanzi romantici drammatici. era ovvio che il femminismo avrebbe fatto carte false pur di cavalcare questa opportunità di propaganda, pur di poter sfruttare questo evento per divulgare la solita ed unica dottrina femminista: maschi assassini stupratori violenti oppressoriiiih. questa faccenda era troppo ghiotta per il femminismo per non sfruttarla e guadagnarci indirettamente per le proprie politiche.

e se da una parte ci sono le sociopatiche gattare che cercano ogni possibile scusa per lucrare… dall’altra abbiamo i cagnolini del femminismo, patetici pubblicitari di questa religione estremista… che da bravi piazzisti, diffondono solo i titoli approvati dalle politiche femministe, quali “gli stupratori assassini la fanno franca” o “machismo tossico quotidiano, un altro femminicidio“.

insomma… tolte le ideologie femministe… da una parte ci sono una serie di eventi, molto “fumosi” (triste battuta). orbene… in base a questo una ma magistratura dovrebbe mandare in carcere qualcuno?

per il femminismo si.

ma solo quando sono maschi.

🙂

e qui… si arriva al dove la storia diventa ironica. il pretesto da usare è un fatto di questi giorni…potevo usarne mille altri, ma di recente sono capitati questi… per cui… ecco quanto:

una giornalista, nota conduttrice televisiva legata al femminismo ed alle sue politiche… intervista una killer. la conduttrice è tal Franca Leosini, Sonia Bracciale è l’intervistata per la trasmissione tv “storie maledette”.

detto questo e ricordando quanto accaduto per i fatti capitati in spagna sopra riportati… è interessante notare due elementi di questa faccenda… 

1 – la killer è difesa a spada tratta dal femminismo.

non si parla di una sospettata, come potevano essere i ragazzi coinvolti nella morte della ragazza in spagna… ma di UNA KILLER. di una condannata a 21 anni per omicidio. per la precisione per essere stata la mandante dell’omicidio del marito. e visto che sono volati 21 anni di carcere di condanna… la scusante “eh ma era violento” NON FUNZIONA PROPRIO MOLTO BENE, realisticamente parlando. e… ah si… specialmente se ci sono confessioni di più persone come prove. CONFESSIONI eh, non robe tipo “ho sentito un urlo” o “eh ma sono felici che non ci siano segni di aggressione“.

oltretutto… fosse stata condannata a qualche anno… al posto di un quasi ergastolo, poteva significare che il “era violento” doveva essere un elemento influente a mitigare la condanna. ma indovina indovinello??? non lo è stato.

detto questo, la posizione del femminismo è: è femmina QUINDI è innocente. le prove che dimostrano la colpevolezza???? è un complotto del patriarcato! la vittima in realtà è la condannata!!!! poi, ha fatto bene ad uccidere il marito, perchè era “sicuramente” violento… e VOI che non volete capire… siete violenti come il marito orco!!!

e queste prese di posizione vengono fatte di proposito per una persona indifendibile da CONFESSIONI.

è la genialità del male.

2 – la giornalista rinfaccia le scelte fatte dell’assassina.

altro elemento interessante: chiunque tu sia… non osare!!! o dici quello che la religione femminista ammette e promuove, oppre te ne stai mut*.

la Leosini OSA non difendere la sorella ed anzi rinfaccia le decisioni prese dalla killer… ovvero il preferire un omicidio che non il scegliere di allontanarsi dal presumibile violento marito.

assolutamente inaccettabile.

se il femminismo spende tutte le sue forze per vendersi vittima perenne dei maschi, violenti, stupratori, assassini… e tu cretina fai autogol in maniera così plateale… beh, il richiamo parte subito. non vai a mostrare una femmina che POTEVA SCEGLIERE UN ALTRO DESTINO, quando questa è colpevole. la puoi mostrare se questa ha ottenuto qualcosa di positivo, MA non se è finita in una situazione negativa ed è una colpevole. proprio come il femminismo.

il femminismo vive di vittimismo… e tu cretina, mostri che si può scegliere dell’essere padroni della propria vita e del proprio destino?!?!?!?!? hai appena cagato sul femminismo stesso e su tutte le storielle costruite per motivare il femminismo stesso… tipo il vendere l’idea del patriarcato oppressivo, per cui tutt* vittime. decenni spesi a divulgare l’idea di maschio bianco cis assassino violento oppressore… e tu con una frase razionale mandi all’aria tutto tutto il femminismo??!!?!?!?! ma che ti colga un maschio!

e tanto per riassumere… viene intervistata un’assassina, condannata a 21 anni per aver fatto uccidere a sprangate il marito… dall’amante.

non è che ha ucciso il marito mentre si difendeva dalle botte ricevute. no, ha convinto l’amante a far fuori il marito. motivo? avevano debiti ma vivevano sotto lo stesso tetto. lei aveva la relazione extra coniugale e “stranamente” il marito non l’aveva presa benissimo… e gli stessi esecutori affermano che la ex moglie voleva vendetta e morte.

ma per il femminismo, costei è la vittima. anche perchè l’assassina ha dichiarato che amava il marito!!!! beh… certo, hai una relazione extraconiugale e divieni la mandante dell’omicidio di tuo marito… per amore.

assurdo?…vabbè dai, alla fine il femminismo racconta cagate ben più incredibili.

per concludere…

serve che la legge possa emettere sentenze. che i colpevoli abbiano le relative pene previste dalla legge. ripeto: dalla legge… non da 4 gattare misandriche, interessate solo ad infangare e dirigere il ridimensionamento pianificato in negativo del maschio bianco cis, oltre a tenere in scacco dittatoriale i media…

considerando che ad oggi, il femminismo, stà cercando in tutti i modi di avere leggi anti misoginia ad hoc… comode a loro SOLO quando serve, ma “omissibili” quando il caso può essere a sfavore… s’incomincia a vedere i risultati concreti di queste fanatiche religiose estremiste. ovvero:
se un lui è sospettoè colpevole.
se una lei è “sospetta”… deve essere aiutata! basta opprimerla con la violenza carceraria, sta soffrendoooh!!!

detto tutto questo… ricordiamo che “il femminimso lotta per la parità e la giustizia di tutti e per tutti

…o che, eventualmente, le femministe che hanno creato questo merdaio qui sopra riportato… in realtà “ma non sono delle vere femministe quelleeeh, il femminismo è altroooh

…un’ipocrisia così palese nella sua immane gravità da essere oltre l’assurdità.

femminismo: dall’ideale alla pratica.

è una storia trita e ritrita: il femminismo, idealmente, vorrebbe essere portabandiera, campione puro e difensore per eccellenza di ogni più nobile ideale: giustizia, speranza, rivalsa, lotta…
…solo per citarne alcuni.

e che ci riesca o meno… invece… beh… la cosa è parecchio discutibile.

una cosa, tuttavia, è insindacabile:
essendo un movimento di ogni femmina per ogni femmina (con casi di “è un movimento di donne per “tutti”)(notare le virgolette), è una sorta di open source dei movimenti, in cui tutti possono metterci mano e diventare… il movimento stesso. e questo comporta che possano prodursi anche “prodotti” come dire… non molto nobili.

e sono gentile.

in questi ultimi periodi sono accadute alcune vicende femministe “interessanti“. episodi diversissimi tra loro, ma tutti accomunati dalla solita struttura: tutti partono per l’appunto da una raffigurazione idealizzata del femminismo, nobile, etico, giusto… e tutti finiscono con un risultato finale pratico diametralmente opposto, dove suprematismo, odio, rancore, violenza psicologica e bullismo regnano e risplendono con gran soddisfazione tra le femministe stesse.

iniziamo da dove avevo terminato la volta scorsa.

caso 1 – Clementina

avevo appena finito di scrivere un articolo sulla femminista australiana Clementine Ford… quando la stessa se ne esce con un’altra delle sue perle: “sinceramente, il covid non ammazza abbastanza velocemente i maschi”.

clementinecovid

la solita Clementina birbantella.

ma non è quel tweet che ha catturato la mia attenzione. ad avere attirato la mia attenzione è stato lo “sdegno” che si è creato come reazione… indignazione anche forte (strano a dirsi) tale che la cara Clementina ha dovuto fare un ulteriore piccolo tweet “per spiegare“…

no ma… un attimo:

tutto le sdegno si crea per un tweet in cui una femminista ha un RARO momento di sincerità?!?!?

da non crederci

Facepalm

io ne parlavo settimane orsono:
* di covid19 si schiatta anche male.
* di covid19, per il 70%, muoiono maschi.
* uniamo i due dati e… non stupisce sapere che le femminista hanno festeggiato alla grande.

secondo il mio parere, a festeggiare erano la quasi totalità delle femministe,  secondo l’opinione di alcune femministe (…) questo festeggiare non era assolutamente vero o valevole. (maddai! non l’avrei mai detto!!!)
tuttavia, questa opinione non la sostenevo per inventiva personale: era un semplice annotare quello che le stesse femministe “comuni” e a maggioranza, scrivevano  nei vari gruppi facebook, twitter, reddit e via discorrendo.  e non erano 4 o 5 tizie… erano a dozzine per centinaia e centinaia di pagine. non un numero esiguo.

tanto per dire: la vendetta qui prende un gusto anche maggiore perchè le femministe non si sono dovute “sporcar le mani”. ad ammazzare i maschi ci ha pensato una pandemia, quindi non hanno dovuto neanche fare il lavoro sporco. meglio di così non saprei proprio. anche se bisogna considerare che questo agire indirettamente, non è stato poi così appagante per loro. ma vabbè… è un qualcosa… sempre sperando che un domani arrivi un Covid20… per un altro giro di feste femministe 🙂

ora, arrivati a questo punto… ** solit* carissim* femminist* usano la carta magica del “ma non sono femministe quelle che hanno detto quelle cose brutte brutte“.

ah.

tuttavia poco sopra annotavo che il femminismo si presenta (o si definisce) proprio come un “open source”, un qualcosa per cui tutte sono femminismo. per alcune di queste, “tutti” sono femminist*.

ma sia quel che sia… se nelle intenzioni nobili, tutte possono mettere mano ed essere femministe… ALLORA quelle dichiarazioni… SONO IL FEMMINISMO. che sia una parte maggioritaria o che sia altro… è indifferente. ogni essere umano un minimo coerente deve accettare questa logica. oppure si sceglie di essere femminist* e la coerenza e la logica finiscono a ramengo.

ma tornando ai fatti di Clementina…

è stata sincera.

il popolo s’è sdegnato.

a questo punto diventa evidente che è il popolo ad essere il problema. perchè se il popolo prende a lamentarsi per un tweet verace (sessista, classita, razzista) MA non batte ciglio dell’ipocrisia femminista perenne dove queste vendono belle storielle etiche di facciata, con le solite patetiche frasi fatte, bufalare ma politicamente corrette, vedesi “ma noi non vogliamo i maschietti morti!!!! noi vogliamo il bene di tuttiiiih“, ma nella realtà dei fatti sono delle macellaie… dove i vari social media hanno mostrato l’effettiva sincerità femminista nelle intenzioni, sogni o desideri… ovvero sperare e vedere maschi morti… allora il futuro offre il buio intellettuale assoluto.

adattatevi e SALVATEVI.

tristemente, si deve accettare la verità:
il popolo preferisce farsi raccontare bugie facili da accettare che verità diffcili da digerire.
ed in questo le femministe non hanno concorrenti. 

la cosa ironica è che, Clementina, se ne sbatte dei filtri “politically correct” (anche perchè è una femminista, quindi… ma chi le può dire qualcosa?!?!?) e quando una femminista si comporta in quel modo… si crea sempre un “loop” caratteristico, per certi versi comico:

  1. la femminista di turno dice la verità: maschi merda, morite.
  2. il popolo s’indigna dell’affermazione. ma non s’indigna del femminismo.
  3. la maggioranza delle femministe supporta la femminista sincera ed il popolo (per troppi motivi) glissa letteralmente.
  4. il ciclo si conclude con una minoranza di femministe, attentissime alle pubbliche relazioni per cui l’immagine sacra del femminismo buono e giusto deve essere mantenuta a tutti i costi, in cui si cimentano in salti carpiati ed arrampicature sugli specchi, con spiegoni patetici e comici pur di ridimensionare le dichiarazioni da cui tutto è partito.

e così a seguire, fino alla dichiarazione femminista “scandalo” ma veritiera che ri – genererà tutto questo teatrino, un’ennesima volta. fino a quella successiva. e quella dopo. e così via.

sono decenni che la cosa procede in queste maniere. ed ogni volta è il solito ciclo di cazzate: “ma non è vero che le femministe vogliono i maschi morti o che li odino blah blah blah (inserire cazzate ipocrite varie)” quando poi non si contano neanche più le perenni guerre mediatiche femministe contro il maschio a suon di “maschi tutti pezzi di merda, maschi tutti stupratori, maschi tutti mafiosi, maschi tutti violenti…” etc etc.

ma passiamo ai lidi nostrani.

caso 2 – l’Hikikomori

da alcuni mesi, specialmente tramite youtube, un ragazzo porta avanti delle tematiche particolari, mettendoci faccia e nome. il soggetto è Marco Crepaldi. Laureato in Psicologia Sociale e specializzato in comunicazione digitale.

MarcoCrepaldi

e qual’è la sua tematica? Hikikomori. riassumendo velocemente: quelle persone che si isolano dal mondo (si anche dalla famiglia) nelle loro camere, con i loro giochi, cartoni animati, film, fumetti, musica. questo perchè il mondo “esterno – reale” non è accettabile. e la quasi totalità di queste persone “eremite” ha come maggioranza… maschi. è una problematica conosciuta in Giappone ed in espansione, pare, ovunque.

oltretutto, scavando nel suo operato… scopro che è uno piuttosto vicino alle ideologie femministe. o lo era. una su tutte: patriarcato? eh si, problemissimo, secondo lui.

ma fin qui… fin tanto è rimasto in questi temi…
…nulla di eclatante è accaduto. circa.
CIRCA.

“circa” perchè… che un qualcuno vada a parlare al mondo, via internet, che ci sono maschi che non se la passano bene… aveva attirato subito alcune femministe pronte a cagare fuori le prime bestialità.

ma le cose, in questo strano limbo, andavano avanti…

ed andarono avanti… fino all’evento catalizzatore.

e qui le cose precipitano: ci sono una serie di eventi, districare il tutto è un bordello… ma riassumendo alla meno peggio: Marco, mentre prosegue il suo lavoro online… tira in ballo il femminismo.

eh si.

oh si.

e quindi ci siamo capiti su cosa stia per accadere…

APRITI CIELO.

il femminismo reagisce alla solita maniera: intolleranza alle opinioni non conformi ai dettami suprematistici femministi, ferocia sadica vendicativa, bullismo distruttivo. il femminismo si mostra per quello che è nella realtà dei FATTI: una vero e proprio branco, con l’unico obbiettivo di sventrare la preda senza alcun freno o remora.

fioccano auguri di morte

e… minaccie di morte 🙂

e no… non sono 2 o 3 gattare a scatenare tutto questo pandemonio. oh no… a fare questo cyberbullismo femminista ci stanno vagonate di femministe a “commentare” (e sono gentile).

MA la fortuna vuole che di questo porcaio isterico venga documentato, salvato via screenshot con tutti i vari messaggi, commenti e quanto di altro le femministe s’inventino. tutto finisce online nelle varie pagine antifemministe social media. non difficili da trovare.

…ora… con la Clementina c’era solo un tweet da mettere qui e la storia era “semplice”… ma con il caso Crepaldi, con questi insulti salvati e quelli che  facebook, instagram e youtube cercano di rimuovere COSTANTEMENTE… c’è da essere sommersi da una pila di merda che… è veramente troppo. anche perchè già il documentare il merdaio femminista ha il suo bel costo. mettere in upload anche gli screenshot… no grazie. c’è un limite a tutto. quindi, se volete gustarvi gli screens, fatevi un giro nei suoi vari canali, instagram, facebook e youtube… ed ammirate il femminismo per quello che è nella realtà dei fatti.

e, ah si… nota finale: il nostro giovanotto, alla fine, annuncia di “chiudere bottega”. a suo dire è per prendere un momento di pausa. e a fare una capata nelle varie paginette facebook o account twitter delle femministe, le esultanze si sprecano. se la godono anche se alcune si lamentano che non si sia ammazzato 🙂

spettacolare.

e dopo aver letto tutto questo… beh, ricordiamola a questo punto… ricordiamo l’ipocrita pubblicità che il femminismo vende per il popolo tardo: “il femminismo non vuole la morte dei maschi! vuole la parità, un mondo più giusto ed eticamente migliore di quello oppressivo patriarcale che impone sofferenze a tutti i generi. il femminismo promuovere giustizia, pace, bene, amore, coscenza, rispetto. ihihih…”

si certo, buonanotte… ariecco le solite buffonate ipocrite dichiarazioni femministe di facciata, le solite storielle per chi vuole credere negli unicorni.

per l’ennesima volta si ripresenta la struttura d’azione femminista: le intenzioni? tutte nobili e “superiori”. intenzioni che tuttavia rimangono SEMPRE intenzioni… e che vengono vendute come FATTI!!!!

e parlando di fatti… quelli sono sempre diametralmente opposti ai propositi femministi.

c’è uno sfoggio di disonestà che è un capolavoro di sociopatia.

ma in questa faccenda c’è un “finale”… un finale che, come per ogni miglior storia, lascia un amaro… gustoso.

tutta questa faccenda (usando un eufemismo di gentilezza) ha portato PERSONE a prendere una posizione contro le femministe, contro questo loro perenne bullismo, spietato e feroce. questa volta c’è una reazione netta comune di individui contro il femminismo …e non per il babau, ovvero la “misoginia” frignata da decadi, ma per il DIRITTO di poter parlare senza che una merda umana ipocrita schizzata isterica, ti minacci di morte. 

di entrambi i sessi.

è forse la prima volta che vedo una cosa simile, così netta.

ed il tutto avviene, per ironia della sorte, con le modalità tipicamente usate dal femminismo. facendo una “campagna” mediatica, con hashtag, tweet, post nei vari social media.

alcune persone iniziano a dire no direttamente al femminismo vero.

mai visto prima.

e via:

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questo mentre OVVIAMENTE le femministe stanno come ovvio giustificando pateticamente quanto fatto, accampando scuse per il loro viscido operato, vendendosi vittime di tranelli, macchinamenti di incel, mra, mgtow, nonna papera e le cavallette.

incredibile, direi.

 


 

ora…

…si potrebbe anche terminare qui… ma perchè smetterla quando si può completare con gusto, questa piccola documentazione di femminismo pratico???

per cui…

caso 3 – pedofile giustificate

riassumendo velocemente: una LEI, una infermiera di Prato sui trentanni, si guadagna una gravidanza. il padre? un tredicenne.

questi i fatti.

un articolo in merito, riassuntivo, lo si può trovare sul fattoquotidiano.

ora.

basta farsi una ricerca per internet per vedere come i media, ovvero la succursale della politica femminista… ed il femminismo stesso, reagiscano per questo caso nel mutare sistematicamente tutto l’accaduto… in un qualcosa di aberrante perchè c’è una lei, accusata in questa inchiesta.

ed a questo punto non si può non notare come si ritorni al solito modus operandi femminista con il relativo solito business: l’evento se non si può nascondere allora è da sminuire ad oltranza, sia nei media sia e specialmente nel femminismo. e la sorella accusata… è da rivendere vittima.

e così avviene.

il femminismo inizia a martellare e rimodellare la storia. e le care femministe riscrivono gli eventi, impunemente:

  • lui in realtà è l’amante (eh si… l’amante!!!)
  • la storia di pedofilia diviene “una storia tragica devastante
  • la diramazione della notizia muta in “mille mostri
  • le conseguenze penali diviene “ossessivo e barbarico ricorso carcerario“.
  • la morala degli eventi: una sconfitta della civiltà.
  • al peggio si finisce in: “è pedofila? non esageriamo!!! è colpa del patriarcatoooh!!!!

eh si.

e tanto per dire…. l’huffingtonpost , noto per essere succursale femminista di primo livello, persiste nell’intitolare “quindicenne” quando in realtà la vittima era tredicenne, all’epoca dei fatti.

una pedofila si FOTTE uno di tredici anni, rimane incinta e ricatta psicologicamente la sua preda. ed il femminismo difende ad oltranza e a qualsiasi costo la sorella pedofila. “eh ma è malata, depressa post partum, aiutiamolaaah non opprimetelaaah“.

ed è tutto ok.

e visto che ci siamo… visto che per il femminismo siamo in un mondo patriarcale… è strano notare come nome e cognome della colpevole siano censurati…

curioso caso.

caso NON curioso è constatare come il femminismo sia, anche questa volta, coinvolta con la difesa delle pedofile predatori di maschi… e non è la prima volta.

basta ricordare il caso della pedofila JULIA VICKERMAN. ed ometto di riportare le notizie più orribili, che abbondano oltretutto… da madri ad “amiche” che ne hanno combinate e ne combinano e ne combineranno di ogni sulle loro PREDE.

ma nonostante tutto questo… per il popolo non è accaduto nulla.

è la normalità.

tutti calmi.

a questo punto direi che è il momento idoneo per ricordare i carissimi proclami femministi: “noi migliori perchè donneeeh, noi faremo un mondo migliore, maschi merda, assassini, stupratori, patriarcali, oppressivi, il femminismo vuole giustizia e parità, il femminismo non odia mica i maskiiiii“.

beh, come si è visto… certo!

marmotta

ed ora…

a conclusione…

questa immagine ha tutto un altro sapore:

we-all-can-do-it

🙂

femminismo nella pratica.

ipocrisia femminista del giorno: Clementine Ford

la news:

dall’australia arriva notizia che, una delle tipiche femministe, tal Clementine Ford…

clementine

(si, è costei)(si, vien quasi voglia di rispolverare la Frenologia)

beh, la cara Clementina… UDITE… viene insultata da un maschio in uno dei vari social media. per l’esattezza, questo è lo scandaloso violentissimo patriarcale messaggio:

clementinevskid

terribile!!!!
questa è oppressione!
questa è violenza patriarcale!

e viste le orribili shockanti minacce ricevute (del resto ricordiamo: il femminismo ha scoperto sHcientificamente che i maschi sono tutti pezzi di merda, stupratori ed assassini)(e che quindi solo i maschi insultano), la cara Ford salva via screenshot quanto ricevuto e ripubblica tutto quanto, nei suoi social media, per il suo pubblico. un 200.000 seguaci fanatici religiosi femminist* , di professione vittime ma con notevoli capacità per riversare odio per quei pezzi di merda maschi violenti oppressori.

ovviamente, visto che lei è femminista… e visto che ha a che fare con maschi tossici… lo screenshot del messaggio finisce al pubblico con il nome del mittente non censurato. idem per la foto del mittente, non censurata e ben visibile

volutamente 🙂

risultato:

i follower femminist* danno il meglio di loro. come? beh, ed essendo il femminismo bontà e purezza, ma anche lotta per la giustizia ed il bene… il maschio viene istantaneamente raggiunto dalla vendetta femminista con INSULTI E MINACCE DI MORTE 🙂

ecco la coerenza femminista 🙂

ma non termina qui… perchè…

la cara e buona femminista Clementine, ha 39 anni.
il maschio oppressore del messaggio… ha 14 anni.

EPICO.

stupendo!

è ‘no zucchero!!!!

ma il meglio della sociopatia isterica femminista non ha fine certo solo con questa vendetta, mettendo alla gogna mediatica un minorenne con nome e foto ben in vista. eh no.

giphy

Clementina contatta la madre del quattordicenne, per far sapere TUTTOOOH!!! ovvero che ha ricevuto insulti. INSULTIIIH!!!! oppressioneeeh!!!! e nota vagamente marginale… per dirle che… si beh… ha messo online lo screenshot. non censurando nome e foto perchè i maschi sono sempre scusati QUINDI con questo gesto ha dato una lezione! perchè le femmine sempre oppresse!!!

la madre, capendo di avere a che fare con una infame femminista, chiede pietà a questo patibolo, chiede di togliere i dati del figlio dalla gogna mediatica. visto che ormai erano passate parecchie lune, visto che il figlio era stato ormai bello che subissato d’insulti e minacce dagli squadroni femminist*… la cara e buona Clementina, accetta.

che buona!
e brava!!!

🙂

ora… se a questo punto avete una sorta di sensazione, tipo disorientamento etico, conti che non quadrano… tranquilli, è tutto normale! in un mondo dominato dalla retorica vendicativa feroce forcaiola femminista e dove i media sono gestiti dalle direttive femministe…  predicare ideali nobili e poi attuare odio e violenza… è ASSOLUTA normalità. la coerenza ed il femminismo sono opposti assoluti, come bianco e nero. in un contorno infinito d’ipocrisia.

…e per contenere tutta l’ipocrisia femminista, l’universo ha dovuto espandersi nell’infinito.

ora… analizziamo la situazione: partiamo in primis con il double standard sessista? vogliamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se un maschio avesse pubblicato, allo stesso modo, un messaggio simile inviato da parte di una quattordicenne? vogliamo immaginare o evitiamo? …si ecco… evitiamo dai 🙂
proseguiamo valutando le conseguenze di questo gesto? ricapitolando, la cara femminista:
1) rende pubblico un messaggio privato.
2) rende pubblici dati relativi del mittente: nome, cognome e riconoscimento del volto.
3) mette volontariamente al patibolo un minorenne indirizzandone l’odio nella forma di insulti e minacce come vendetta.
stupendo!!!! e la cosa fantastica è che sarebbero reati. la cosa incredibilmente gustosa è che queste azioni sono state commesse volontariamente!!!!!!!! tipo non è che ops! ho lasciato il pc acceso, l’uomo bianco malvagio è entrato dalla finestra di nascosto (tipico del patriarcato)

tipo come in questo caso: 

caty la ipocrita

 

eeeeh… quando il patriarcato ti entra dalla finestra di nascosto e ti scrive nel tuo account twitter “il maschio bianco etero è inadeguato e fortemente dannosooooh” ed a quel punto, sgamata… è colpa del collaboratore!!!! ovvio, è sempre il maggiordomo il colpevole. cioè, è sempre il collaboratore.

genialità femminista pura.

ma tornando alla Clementina… la cara femminista Clementine Ford mette TUTTO online, pianifica con l’intento di FARE vendetta e far avere al ragazzino una valanga di odio. perchè il femminismo è giustizia e la violenza è cosa da maschi!!!!!

quindi conseguenze legali? beh… ecco… NULLA. la legge fa le spallucce e via. nessuna conseguenza 🙂

perchè? ma perchè la giusta e cara Clementine Ford… è femminista 🙂
ed il femminismo è legge 🙂

ed alla fine siamo alle solite:
il femminismo si prodiga in salti carpiati etici, per mostrarsi sempre e solo vittima (i maschi opprimono, è colpa di questi maschi tossici stupratori assassiniiih!) ma nei fatti, poi, è un agglomerato di ipocrisie sempre giustificate, fino alla contraddizione più assurda… per cui la vittima dichiarata… alla fine è il vero carnefice.
plot twist ovvio, tranne alle femministe che negano l’innegabile. perchè sono l’ipocrisia.
e questi eventi mostrano anche come la VERA gioia femminista sia l’ottenere vendetta e minacce di morte ad un maschio. quelle stesse cose che, se ricevute… beh è un “aaaah siamo oppresseeeeh!!! badriargadddddoooo” ma se invece le subisce un maschietto “ahahaahaha sfigato, facciamo giustiziaaaah“.

alla facciazza di tutte le belle ed ipocrite parole, tipo “lottiamo per la giustizia ed rispetto, siamo meglio dei maschi oppressori!!!

si certo. stocazzo.

ma la parte più incredibile è l’annotare il sadismo sociopatico:
una volta ottenuto tutta questa vendetta, non vi è alcuna remora ma solo piacere e soddisfazione. e le carnefici femministe a piede libero ed IMPUNIBILI.

…e da noi… non cambia molto. abbiamo la Selvaggia Lucarelli (articolo in merito alla selvaggia lucarelli) ma anche una come la Boldrini. l’unica differenza è che al momento non hanno fatto vendetta da bullette con minorenni. almeno… per quanto ne possiamo sapere ad oggi.

cmq meglio ri – ri – ri – ricordare:

il femminismo lotta per la giustizia, contro ogni forma di bullismo e violenza. sia fisica sia verbale!!!!

image

 

propaganda femminista e lista dei medici morti per Covid19.

attualmente, per l’emergenza covid, sono morte solo da noi in Italia, quasi 32.000 persone.
il 75% dei morti, sono maschi. 

specificata questa percentuale… la situazione poteva fermare la propaganda fondamentalista e sociopatica femminista? MA OVVIAMENTE NO! 😀
il femminismo (con i cagnolini a seguito, ovvero i media) hanno martellato senza sosta e remora per tutto il tempo, l’univoco concetto: sono le donne ad essere maggiormente colpite in questi periodi di covid19!!!! sono loro che soffrono maggiormente e che hanno un prezzo maggiore da pagare!!!!!!! mondo patriarcale oppressivoooh!

eh… si! lo hanno detto! veramente. e lo hanno fatto, come al solito, senza alcuna remora.

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…lo schifo.

detto questo… arriviamo ai caduti, ovvero a contare chi è morto, per salvare… chiunque.
tra gli operatori sanitari (siano medici, infermieri, addetti ad ambulanze o nei call center, o chiunque sia coinvolto in questa lotta in prima linea) i caduti in questa emergenza sanitaria sono state 10 femmine e 150 e passa di maschi morti.

ed il femminismo spendeva i mesi a vendere réclame “che sono le femmine le vittime in questa pandemia di covid19“…

senza alcuna remora.

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incredibile? no! è normalità nella sociopatia femminista. centralizzare le notizie SOLO per il femminismo stesso è un dovere, per il femminismo. la propaganda viscida femministoide… deve essere al di sopra di ogni cosa. non importa a quale prezzo. e questo martellare, questo centralizzare ogni situazione come “è il più grande problema per noi tonneeeh!!!!” ha portato di conseguenza ad oscurare i nomi ed i ricordi delle persone che hanno dato la loro vita per salvare… vite. vite umane vere.

e ricordare queste persone, morte per aiutare… mi pare un qualcosa di dovuto. almeno questo. ricordare, è il minimo di rispetto dovuto e necessario. 

lista che è, oltretutto, anche “vecchia”, visto che è aggiornata a fatica ad un mese e passa fa!!! (fine marzo)

per cui, ecco i nomi di chi ci ha rimesso la vita per aiutare sul campo.

elencati dai medici, agli operatori volontari, dai pensionati tornati in attività per aiutare, a chi era solo agli inizi. e di qualunque sesso fossero. tutti caduti (consci di cosa stavano andando incontro) per soccorrere tutti i vari malati di covid19.
  1. Roberto Stella † 11 03 2020
    Presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Responsabile Area Strategica Formazione FNOMCeO, Presidente nazionale della SNAMID
  2. Giuseppe Lanati † 12 03 2020
    Pneumologo
  3. Giuseppe Borghi † 11 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  4. Raffaele Giura † 13 03 2020
    Ex primario del reparto di Pneumologia
  5. Carlo Zavaritt † 13 03 2020
    Pediatra e neuropsichiatra infantile
  6. Gino Fasoli † 14 03 2020
    Medico di medicina generale già in pensione richiamato per l’emergenza Covid-19
  7. Luigi Frusciante † 15 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  8. Mario Giovita † 16 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  9. Luigi Ablondi † 16 03 2020
    Epidemiologo, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema
  10. Franco Galli † 17 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  11. Ivano Vezzulli † 17 03 2020
    Medico di Medicina Generale e medico dello sport
  12. Massimo Borghese † 18 03 2020
    Specialista in Otorinolaringoiatria e Foniatria
  13. Marcello Natali † 18 03 2020
    Medico di Medicina Generale, segretario della Federazione dei medici di Medicina generale di Lodi
  14. Antonino Buttafuoco † 18 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  15. Giuseppe Finzi † 19 03 2020
    Ematologo e docente a contratto di Malattie vascolari all’Università di Parma
  16. Francesco Foltrani † 19 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  17. Andrea Carli † 19 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  18. Bruna Galavotti † 19 03 2020 (data segnalazione)
    Psichiatra, Decana dell’Associazione Donne Medico di Bergamo
  19. Piero Lucarelli † 19 03 2020 (data segnalazione)
    Anestesista
  20. Vincenzo Leone † 21 03 2020
    Medico di medicina generale, vicepresidente SNAMI
  21. Antonio Buonomo † 21 03 2020
    Medico legale
  22. Leonardo Marchi † 21 03 2020
    Medico infettivologo, direttore sanitario Casa di Cura San Camillo
  23. Manfredo Squeri † 23 03 2020
    Già medico ospedaliero, attualmente responsabile del reparto di Medicina nella Casa di Cura Piccole Figlie di Parma convenzionata con SSN
  24. Rosario Lupo † 23 03 2020
    Medico legale, dirigente del Centro Medico Legale INPS di Bergamo
  25. Domenico De Gilio † 19 03 2020
    Medico di medicina generale
  26. Calogero Giabbarrasi † 24 03 2020
    Medico di medicina generale
  27. Renzo Granata † 23 03 2020
    Medico di medicina generale
  28. Ivano Garzena † 23 03 2020
    Odontoiatra
  29. Ivan Mauri † 24 03 2020
    Medico di medicina generale
  30. Gaetano Autore † 25 03 2020
    Medico di medicina generale
  31. Vincenza Amato † 24 03 2020
    Dirigente Medico Responsabile U.O.S. Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria
  32. Gabriele Lombardi † 18 03 2020
    Odontoiatra
  33. Mario Calonghi † 22 03 2020
    Odontoiatra
  34. Marino Chiodi † 22 03 2020
    Oculista
  35. Carlo Alberto Passera † 25 03 2020
    Medico di medicina generale
  36. Francesco De Francesco † 23 03 2020
    Pensionato, già medico ospedaliero, scultore e pittore
  37. Antonio Maghernino † 25 03 2020
    Medico di continuità assistenziale
  38. Flavio Roncoli † 03 2020
    Pensionato
  39. Marco Lera † 20 03 2020
    Odontoiatra
  40. Giulio Titta † 26 03 2020
    Medico di medicina generale, ex-segretario FIMMG
  41. Benedetto Comotti † 26 03 2020
    Ematologo
  42. Anna Maria Focarete † 27 03 2020
    Consigliere Provinciale FIMMG, Presidente SIMG e già consigliere dell’Ordine Prov. dei Medici di Lecco
  43. Dino Pesce † 26 03 2020
    Medico internista, per vent’anni primario del reperto di medicina generale dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena
  44. Giulio Calvi † 26 03 2020
    Medico di medicina generale
  45. Marcello Ugolini † 27 03 2020
    Pneumologo, consigliere dell’Ordine dei Medici
  46. Abdel Sattar Airoud † 16 03 2020
    Medico di medicina generale
  47. Giuseppe Maini † 12 03 2020
    Medico di medicina generale
  48. Luigi Rocca † 26 03 2020
    Pediatra, in pensione
  49. Maurizio Galderisi † 27 03 2020
    Cardiologo e professore di Medicina Interna all’Università Federico II di Napoli
  50. Leone Marco Wischkin † 27 03 2020 (data segnalazione)
    Medico internista
  51. Rosario Vittorio Gentile † 22 03 2020
    Medico di medicina generale, specialista in allergologia ed ematologia
  52. Francesco Dall’Antonia † 24 03 2020
    Ex-primario della Chirurgia I di Vicenza
  53. Abdulghani Taki Makki † 24 03 2020
    Odontoiatra
  54. Aurelio Maria Comelli † 28 03 2020
    Cardiologo, ex primario di Medicina Interna
  55. Michele Lauriola † 28 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  56. Francesco De Alberti † 28 03 2020
    Ex presidente OMCeO Lecco
  57. Mario Luigi Salerno † 28 03 2020
    Fisiatra
  58. Roberto Mario Lovotti † 28 03 2020
    Medico di medicina generale
  59. Domenico Bardelli † 20 03 2020
    Odontoiatra
  60. Giovanni Francesconi † 30 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale, in pensione
  61. Valter Tarantini † 19 03 2020
    Ginecologo
  62. Guido Riva † 30 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  63. Gaetana Trimarchi † 30 03 2020
    Medico di medicina generale
  64. Norman Jones † 27 03 2020
    Cardiologo, ex primario della cardiologia del centro di riabilitazione “Trabattoni-Ronzoni” di Seregno
  65. Roberto Mileti † 30 03 2020
    Ginecologo
  66. Marino Signori † 01 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico del lavoro
  67. Gianpaolo Sbardolini † 26 03 2020
    Medico di medicina generale
  68. Marcello Cifola † 01 04 2020 (data segnalazione)*
    Otorinolaringoiatra
  69. Gennaro Annarumma † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  70. Francesco Consigliere † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico legale e docente universitario
  71. Alberto Paolini † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  72. Riccardo Paris † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Cardiologo
  73. Dominique Musafiri † 03 04 2020
    Medico di medicina generale
  74. Italo Nosari † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Diabetologo
  75. Gianroberto Monti † 21 03 2020
    Odontoiatra
  76. Luciano Riva † 28 03 2020
    Pediatra, ex primario all’Ospedale di Desio
  77. Federico Vertemati † 31 03 2020
    Medico di medicina generale
  78. Giovanni Battista Tommasino † 04 04 2020
    Medico di medicina generale
  79. Paolo Peroni † 30 03 2020
    Oftalmologo
  80. Riccardo Zucco † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Neurologo
  81. Giandomenico Iannucci † 02 04 2020
    Medico di medicina generale
  82. Ghvont Mrad † 29 03 2020
    Medico termale
  83. Gianbattista Bertolasi † 02 04 2020
    Medico di medicina generale
  84. Silvio Lussana † 13 03 2020
    Medico internista, ex primario medicina
  85. Giuseppe Aldo Spinazzola † 31 03 2020
    Cardiologo in pensione, contagiato durante una visita occasionale
  86. Vincenzo Emmi † 04 04 2020
    Rianimatore, in pensione ma tornato al lavoro per l’emergenza Covid-19
  87. Carlo Amodio † 05 04 2020
    Radiologo, ex primario di radiologia
  88. Adelina Alvino De Martino † 30 03 2020
    Cardiologa in pensione, ex primario
  89. Orlandini Giancarlo † 06 04 2020 (data segnalazione)*
  90. Ravasio Luigi † 06 04 2020 (data segnalazione)*
  91. Antonio Pouchè † 31 03 2020*
    Ex professore
  92. Lorenzo Vella † 29 03 2020
    Medico del Lavoro
  93. Salvatore Ingiulla † 06 04 2020
    Medico penitenziario
  94. Mario Ronchi † 20 03 2020
    Odontoiatra
  95. Giuseppe Vasta † 06 04 2020
    Medico di medicina generale
  96. Nabeel Khair † 08 04 2020
    Medico di medicina generale
  97. Marzio Carlo Zennaro † 08 04 2020
    Medico di medicina generale
  98. Tahsin Khrisat † 19 03 2020
    Medico di medicina generale, in pensione
  99. Mario Rossi † 09 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  100. Samar Sinjab † 09 04 2020
    Medico di medicina generale
  101. Antonio De Pisapia † 06 04 2020
    Medico di medicina generale e odontoiatra
  102. Massimo Bosio † 01 04 2020
    Medico di medicina generale
  103. Francesco Cortesi † 09 04 2020 (data segnalazione)*
    Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
  104. Giunio Matarazzo † 07 04 2020
    Odontoiatra
  105. Emilio Brignole † 09 04 2020
    Medico ospedaliero
  106. Edoardo Valli † 09 04 2020
    Ginecologo
  107. Nabil Chrabie † 09 04 2020
    Medico di medicina generale
  108. Gianfranco D’Ambrosio † 30 03 2020
    Ginecologo e medico di medicina generale
  109. Gaetano Portale † 08/04/2020
    Specialista in Chirurgia Generale, in Chirurgia Vascolare e in Chirurgia Toracica, ex Primario di Chirurgia Generale
  110. Fabio Rubino † 13 04 2020
    Terapista del dolore e palliativista
  111. Giovanni Stagnati † 22 03 2020
    Odontoiatra
  112. Giovanni Delnevo † 02 04 2020
    Cardiologo
  113. Luigi Ciriotti † 26 03 2020
    Medico di medicina generale in pensione, non in servizio
  114. Sebastiano Carbè † 06 04 2020
    Medico pensionato non in servizio, ex dirigente medico pronto soccorso
  115. Maurizio Bertaccini † 14 04 2020
    Medico di medicina generale
  116. Domenico Fatica † 13 04 2020
    Odontoiatria
  117. Patrizia Longo † 13 04 2020
    Medico di medicina generale
  118. Enrico Boggio † 07 04 2020
    Odontoiatra
  119. Eugenio Malachia Brianza † 08 04 2020
    Medico del Serd
  120. Elisabetta Mangiarini † 15 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  121. Marco Spissu † 15 04 2020
    Medico chirurgo
  122. Arrigo Moglia † 15 04 2020
    Neurologo
  123. Alberto Guidetti † 15 04 2020
    Ginecologo, ex primario
  124. Alberto Omo † 04 04 2020
    Direttore sanitario casa di riposo
  125. Giancarlo Buccheri † 07 aprile 2020
    Medico antroposofo
  126. Pietro Bellini † 21 03 2020
    Medico di medicina generale
  127. Renzo Mattei † 16 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico in pensione
  128. Eugenio Inglese † 21 03 2020
    Ex primario di Medicina nucleare
  129. Vincenzo Frontera † 17 04 2020
    Medico di medicina generale
  130. Elfidio Ennio Calchi † 09 04 2020
    Medico chirurgo
  131. Carmine Sommese † 17 04 2020
    Medico ospedaliero
  132. Carmela Laino † 25 03 2020
    Medico specialista in pediatria e stomatologia, in pensione
  133. Nicola Cocucci † 08 04 2020
    Medico specialista in odontoiatria e medicina legale, in pensione
  134. Alessandro Preda † 22 03 2020
    Medico di medicina generale
  135. Italo D’Avossa † 18 03 2020
    Virologo e immunologo
  136. Renato Pavero † 19 04 2020 
    Medico del 118
  137. Antonio Lerose † 20 04 2020 (data segnalazione)*
    Otorinolaringoiatra
  138. Andrea Farioli † 16 04 2020
    Medico epidemiologo impegnato nella ricerca su Covid-19 (ancora da accertare se le cause del decesso siano da ricondursi a Covid-19)
  139. Luciano Abruzzi † 20 04 2020
    Neurologo
  140. Silvio Marsili † 21 04 2020 (data segnalazione)*
    Pediatra, in pensione
  141. Oscar Ros † 20 04 2020
    Specialista in igiene e medicina preventiva
  142. Manuel Efrain Perez † 20 04 2020
    Medico di medicina generale e medico della continuità assistenziale
  143. Alberto Santoro † 19 04 2020
    Medico di medicina generale
  144. Pasqualino Gerardo Andreacchio † 20 04 2020
    Chirurgo specializzato in urologia, in pensione
  145. Maddalena Passera † 22 04 2020 (data segnalazione)*
    Anestesista
  146. Carlo Vergani † 22 04 2020
    Geriatra in pensione iscritto all’OMCeO
  147. Tommaso Di Loreto † 13 04 2020
    Odontoiatra
  148. S. F. † 22 04 2020
    Geriatra
  149. Guido Retta † 14 04 2020
    Primario emerito, ortopedico, consulente tribunale, in pensione
  150. Gianbattista Perego † 23 04 2020
    Medico di medicina generale
  151. Maura Romani † 26 04 2020
    Medico ospedaliero
  152. Luigi Macori † 27 04 2020
    Ematologo
  153. Ermenegildo Santangelo † 12 04 2020
    Ex Professore Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione, in pensione
  154. Raffaele Pempinello † 29 04 2020
    Infettivologo, epatologo, internista ed igienista, componente del Consiglio direttivo della Società scientifica italiana di malattie infettive, primario emerito. In pensione, ma tornato a esercitare per l’emergenza Covid-19
  155. Oscar Giudice † 07 05 2020
    Medico e dirigente sanitario in RSA
  156. Alberto Pollini † 08 05 2020
    Anestesista e pneumologo
  157. Guglielmo Colabattista † 25 03 2020
    Medico ospedaliero, in pensione
  158. Alfredo Franco † 09 05 2020
    Medico legale
  159. Angelo Gnudi † 17 04 2020
    Ex ordinario di endocrinologia, in pensione
  160. Marta Ferrari † 05 05 2020
    Medico del lavoro
  161. Antonio Costantini † 08 05 2020
    Neurologo
  162. Davide Cordero † 12 05 2020
    Anestesista
  163. Luigi Paleari † 23 03 2020
    Ex primario di Anestesia e Rianimazione ed ex coordinatore sanitario dell’allora USSL, in pensione

 

nella speranza che questa lista non si allunghi ulteriormente.

 

a memoria futura.

non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali

una volta si diceva: non ci sono femministe sulle navi che affondano. un modo di dire che riassumeva l’ipocrisia femminista.

ma ad oggi?

beh… ad oggi… (nonostante ci siano state navi colate a picco, anche di recente e siano state ben documentate le scene di “salvataggio” per cui il “non ci sono femministe sulle navi che affondano” sia perfettamente attuale)(figuriamoci se riuscivano a smentire la loro stessa essenza base) …ad oggi… beh… possiamo anche aggiornare questo modo di dire con un qualcosa tipo:”non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali“.

le femministe, che hanno passato decenni a vomitare odio sui maschi (vedesi i perenni “maschi tutti pezzi di merda, colonialisti, privilegiati, violenti, assassini, stupratori, mafiosi” coniati ed usati dalle femministe) ad oggi in corsia degli ospedali covid19 e curate da dottori ed infermieri maschi (che muoiono vittime del male che curano)… NON ripetono più tanto il loro mantra “maschi merde” eh?!?!?!?!? guarda guarda la stranezza!!!!

ma come? forse perchè quando rischi di tirare le cuoia, l’altezzosità femminista ti esce difficile da vomitare in faccia a chi ti salva e rischia la vita??!?!!?

ma procediamo per altri lidi.

nelle scorse puntate, raccoglievo perle femministe in questo periodo di covid19. ovvero:

…ed in questi giorni volevo scrivere di qualcosa di più “leggero”… MA come al solito, il femminismo regala perle stupende, di un’etica cancerosa maligna che era impossibile omettere.

avevo accennato precedentemente che della spagna, le femministe con la loro manifestazione hanno scatenato la diffusione del covid19.

poi mi è passato sott’occhio il dato.

questo dato:

covid19femminista

(notare l’hashtag “ioticontagio” e “pandemia unita” lol)

inizialmente la casistica covid19 si espandeva con un aumento quasi costante, quasi “gestibile”. una salita in progressione ma “contenibile”.

poi arriva l’8 marzo. 

ed 8 marzo è femminsmo.

è femmismo è DOVUTO.

…ma sopratutto visto che tanto a loro non tange il virus, visto che tanto il covid19 se lo pigliano praticamente solo i maschi e visto che nessuno può dire nulla al femminismo… hanno manifestato pubblicamente 🙂

il risultato?

il covid19, 10 giorni dopo la marcia femminista, è arrivato a 20.000 persone contagiate dalle 600 unità di partenza dei primi 10 giorni.

🙂

e loro, le femministe… come in italia… quanto avevano sfruttato il martellamento mediatico (che è tutto gestito e diretto dal femminismo stesso?). qualcuno rammenta? il covid19 era una cosa “esotica” e le femministe erano isteriche perchè qualcuno osava porre l’attenzione su quel virus in via di espansione mettendo loro in seconda pagina. la loro santa propaganda (santa intesa come verità assoluta sacra inappellabile della religione fondamentalista oscurantista) era in pieno regime.

MA la vita ha dato una svolta ironica:

  • spagna
  • propaganda femminista: ammazza più il machismo che il coronavirus
  • risultato covid19 = 16.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

e

  • italia
  • propaganda femminista: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus
  • risultato covid19 = quasi 19.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

🙂

eccolo il femminismo in tutto il suo splendore 🙂

ed ovviamente, vista questa grande vittoria femminista ottenuta… come viene propagandato il tutto dalle untrici femministe? ma con l’evergreen di sempre: vittimismo!!!! difatti le dichiarazioni che rilasciano sono le classiche:”è colpa del patriarcato che (opprimendo) ci usa come capro espiatorio! è misoginiaaaah! in realtà è stata colpa di Atalanta vs Valencia!!!!!! ci opprimeteeeeh!!!!!

ah si, la partita di calcio atalanta / valencia. San Siro, 19 febbraio.

FEBBRAIO. eh!

19 febbraio!!!!!

praticamente all’esplosione di covid19 spagnolo di metà marzo… i tifosi valenciani hanno trattenuto il fiato per 3 settimane. poi, dopo 3 settimane di stasi, sono andati tutti contemporaneamente negli ospedali per poter applicare il piano misogino patriarcale, orchestrato ed attuato, per incolpare la marcia femminista.

OVVIO NO?!?!!??!

un piano perfetto, in ottica femminista. un pochino di meno se sei un minimo normale.

l’evento ovviamente è stato ben tenuto nascosto dai media femministi. è stato dato risalto alla partita di calcio, come punto di partenza del contagio… ma è stata omessa la marcia femminista.

COME AL SOLITO.

è solo un caso che una marcia pubblica femminista, composta da migliaia di individui, si collochi temporalmente nel momento in cui una nazione passa da casi di focolai di covid19 ad una pandemia nazionale.

è un caso! è colpa del patriarcato!

come sempre quando il femminismo gioca con le statistiche in modo che possano tornare loro comodo.

così come gli stessi media femministi stanno a lavoro di propaganda per scrivere dei sacrifici delle donne negli ospedali (beh, al solito il vittimismo femminista viene prima di tutto!) tanto che tra gli operatori medici a ieri eravamo, se non ho letto male, a 3 femmine morte contro i 97 maschi.

…è il grande sacrificio femminile.

la verità, come al solito… è visibile nell’evoluzione della realtà: a loro, alle femministe, non gliene fotte veramente una minchia. fanno il cazzo che vogliono, infantilmente da brave principessine viziate. ma con un’attitudine da profilo sociopatico, per come riescono a mandare in metastasi ogni struttura in cui arrivano. hanno affossato una nazione e si rivendono vittime. hanno unto migliaia di persone per il loro tornaconto… ed hanno riscritto la storia.

è il genio della malvagità femminista.

è il più bel momento della loro parassitaria vita femminista. maschi che muoiono in grandi quantità.

…e loro sono vittime 🙂

guerra, virus, morte. e le streghe sono… andate :)

PARTE 1 – fate l’ammore non la guerra.

erano i primi giorni di gennaio 2020. l’iran riceveva un regalo, sottoforma di missile nei denti ad uno dei suo generali.
così, tanto a gradire.

(leggendo in giro, pare che l’america abbia inviato “un segnale” indiretto a russia e cina, in affari con l’iran. roba del tipo… occhio che noi teniamo l’esercito per tutto il pianeta).

un vero attacco diretto. tra 2 stati nemici… in zona contesa, ovvero l’iraq. un qualcosa di semplicemente preoccupante.
passa poco ed il popolo iraniano, guidato dal regime, inneggia alla vendetta ed al sangue dei nemici.
ed a questo punto la paura diventa palpabile.
sorpresa delle sorprese: passa poco e come se non fosse abbastanza… arrivano veramente: i missili iraniani. missili che… colpiscono VERAMENTE americani ed “alleati”. e la paura… diventa mostruosamente paurosa.

a quel punto, per chi ha vissuto in diretta… era quasi ovvio l’andazzo: “ok. tra poco è guerra nucleare e si muore tutti.

tutti hanno capito cosa è in ballo: due blocchi militari nucleari sono arrivati a collidere con le armi ed un’escalation nucleare… è sicuramente prossima. nell’immaginario più classico è il preludio al ritorno (per chi riesce a sopravvivere) al ritorno dell’età della pietra.
MA… al solito c’è sempre qualcuno che si concede una risata, anche nei peggior momenti.
una sorta di risata ironica per sdrammatizzare l’orrore inevitabile. e questo sentimento di disperazione ed ironia… esce da certi meandri dell’internet, quella più politicamente scorretta. qualcuno, nell’internet, spendeva qualche minuto per sfottere le femministe.

roba tipo:

ww3feminism

world-war-3-about-to-start-feminists-stop-protesting-for-equal-rights

questi alcuni meme usciti pochi istanti dopo l’attacco. passavano i minuti ed i meme si moltiplicavano in ogni angolo di internet.

inutili dire le conseguenze.
nei social network, il femminismo reagiva esplodendo di rabbia e moralismo (e report a far bannare questo e quello, rei di aver diffuso maschilismo violento tossico).

ad ogni meme, il femminismo letteralmente sclerava (come sempre quando qualcuno prova dire qualcosa contrario ai dettami assolutisti fanatici religiosi delle gattare).
anche perchè, cosa c’è di meglio se non fare un meme simile e portarlo nelle varie paginette femministe a scatenare odio e rabbia in coloro che si professano illuminati e  giusti? insomma: apriti cielo.

le femministe subito a vittimizzarsi, subito a dichiarare come i maschi tossici oppressivi siano sempre loro la causa di tutti i mali, che se fosse per il femminismo si vivrebbe meglio. che le donne al potere sono meglio (recentemente l’ennesimo “assaggio di femminismo al potere”). e duclis in fundo: il femminismo non ha mail voluto alcuna guerra.

interessante.

MA…

…tu puoi non volere la guerra…

…MA la guerrà può volere te.

ovviamente, le femministe devono dimostrarsi cretine… per cui subito che te le trovi a rispondere “ma ora solo i professionisti vanno in guerra!!! non esiste più la chiamata alle armi per solo maschi

ah!

a parte che è tutto da vedere… ma anche rimanendo al gioco… si, la nostra società ha armate militari di professionisti… MA se la società finisce in crisi VERA, tutto finisce in merda in un istante dove il buon senso evapora come neve al sole.

ora… piccola ma simpatica divagazione:

siamo in Svizzera. terra dove tutto è il contrario di tutto. dalla famosa purezza delle sue lande ma anche economia basata su banche che hanno fatto soldi nel sangue per taaaaaanto tempo. un paese che è neutrale per eccellenza, in caso di conflitto, MA ha un esercito professionale rinomato. sono neutrali si, ma neutrali con un armamentario di primissimo livello ed esercito addestrato.
ed è anche un paese che obbliga i maschi di ottemperare al servizio militare MA non alle femmine.

nel caso in cui un maschio, con i militari non abbia voglia d’averci a che fare, dovrà pagare un extra in tasse del 3% fino al raggiungimento dei 37 anni (military exemption tax) o un 400 franchi svizzeri. (La Costituzione [art. 59] prevede infatti che gli uomini svizzeri siano obbligati al servizio militare o civile. Chi non presta servizio obbligatorio, sia militare o civile, è tenuto a pagare la tassa)

e le femmine?

ovviamente le femmine non sono obbligate al servizio di leva ed ovviamente…

non pagano nulla 🙂

stupendo.

la cosa divertente è che nel 2013 venne portato al voto pubblico la decisione se finirla con l’obbligo del servizio militare: stop ai maschi nel dare un periodo della propria vita all’esercito / o per quei maschi che non vogliono militarizzarsi, stop all’obbligo per loro di pagare per starne fuori. oppure… continuare.

e come andò? beh, andò che votarono! ed il 75% si espresse: la leva deve rimanere obbligatoria. e dal momento che al voto accedono anche le donne, in quel 75% … si, insomma… ci stiamo capendo? 🙂

  • il genere femminile ha votato per una questione che non riguarda loro.
  • il genere femminile ha votato perchè i maschi siano obbligati a fare i soldatini o che continuino a pagare per non esserlo mentre le femmine ma anche no 😉

quando si dice fare i froci con il culo degli altri eh…

ma come al solito, quando sei una femminista ipocrita, è tutto vittimismo. per cui… subito frignare, via con lo show di dichiarazioni gattare:

  • ci chiedono di votare quando non abbiamo una parità effettiva!!! soprattutto per quanto riguarda i salari o l’accesso ai posti di responsabilità.
  • Le donne devono occuparsi di crescere i figli!!!!
  • Le donne sono troppo deboli per servire nell’esercito.
  • L’esercito deve semplicemente essere abolito.

RIASSUMENDO: voi stronzi maschi pezzi di merda stupratori violenti, continuate ad essere obbligati a fare i militari perchè vi abbiamo obbligato anche noi CHE NON SIAMO OBBLIGATE AL SERVIZIO MILITARE! ahahaha!!! non ci tange e troveremo mille scuse per scansare ‘sta rogna, ahahaha!

però ehy! il femminismo è per l’uguaglianza!!! ed è contro l’obbligo del servizio di leva.

…per le femmine ovvio.

pensavate per tutti? ahahaha, sciocchi.

comunque, divagazione finita.

torniamo a noi. giorni nostri.

PARTE 2 – fuoco e morte? nulla in confronto al femminismo.

se il mondo aveva scoperto (ri – scoperto?) con ORRORE che la morte, nella vita reale, era dietro l’angolo, l’Australia… beh… ebbe un assaggio a piene mani: incendio totale. le immagini del satellite mostravano un’isola / continente a fuoco. migliaia di volontari e pompieri finirono nel buttarsi in una lotta disperata ed impari…

e le femministe? beh, come ovvio che sia… subito a regalare perle d’infamia, chiedendo aiuto ai media perchè i maschi che andavano a spegnere gli incendi, poi tornavano a casa… a massacrare di violenza maschile patriarcale oppressiva le compagne. non scherzo: LINK ALL’ARTICOLO.

spettacolare.

ricordato questo, si potrebbe quasi dire “eh ma caspita, è una casualità”

…ah si?
poco dopo questi fatti, si schiantava in elicottere tal Kobe Bryant. o per meglio dire… 9 persone morivano in un incidente aereo. la celebrità era appunto kobe, noto giocatore di basket ed a detta degli esperti il più grande giocatore dell’era recente.
oltretutto era famoso in italia perchè aveva giocato da giovane nel nostro paese… cosa che lo aveva portato a legarsi con la nostra cultura, visto che parlava un ottimo italiano e capitava trovarlo a rilasciare interviste nella nostra lingua.
quando questo muore in quell’incidente (insieme alla figlia), tutti i tifosi espressero cordogio (capita sempre così).
MA qualcuno… approfittò per fare la solita propaganda…
orbene, chi riuscì a vomitar merda su questo tizio?!?!?!?!?
CHI?
domanda retorica 🙂
ma ovviamente sempre loro, le care femministe! le eroine del giustizialismo forcaiolo. dell’uguaglianza SOLO quando torna comodo loro.
ed in questo caso… cosa avevano a che fare con questo giocatore? salta fuori che il sig.Kobe era finito in un giro di accuse di stupro nel 2003 (sesso consensuale prima MA trasformato in stupro da parte della ragazza DOPO aver fatto sesso)(ragazzi, filmatevi sempre in compagnia di una femmina e conservate le vostre registrazioni) accuse poi ritirate quando il cestista aveva pagato l’accusatrice con MOLTI soldi. il fatto non era stato mica chiuso con il pagamento, perchè nel 2016, saltarono fuori presumibili prove di DNA. in ogni caso, la cosa rimane in un limbo, fino alla morte del giocatore.

comunque, il giocatore e simbolo, muore… ed appunto subito le femministe a battere cassa! tra tutte, in quei momenti, spicca evan racher wood (pare sia un’attrice famosa) con il suo viscido tweet che recitava “quanto accaduto è tragico. il mio cuore è a pezzi per la famiglia di kobe. era un’eroe dello sportivo. era anche uno stupratore. e queste verità possono coesistere contemporaneamente
SPETTACOLARE il moralismo femminista ipocrita. a parti invertite, quando è la femmina ad essere carnefice (anche solo presumibile) le femministe sono un cumulo di scuse. quando la vittima invece è femmina, le femministe si scatenano. SEMPRE.

in ogni caso, questo tweet è solo una parte del vomito femminista comune moralizzatore, perchè quel twet / post è solo una parte della merda femminista prodotta. è un momento ghiotto per fare propaganda femminista che si ritrova un altro bersaglio perfetto, su cui lucrare senza alcuna etica. e le care gattare vi ci sguazzano alla grande e senza alcun ritegno, anche solo a suon di luoghi comuni:
* era uno stupratoreeeeh!!!!
* la povera vittima era stata comprata con soldi misogini! doppiamente vittima!
* violenza patriarcale glorificata!
* ci stupranoooh ed il sistema glorifica gli stupratori!
* etc etc

MA

mentre le femministe gozzovigliavano su questi fatti…

in quei momenti, stava prendendo sempre più piede dall’altra parte del pianeta, una pandemia localizzata.
divampava, in maniera terrificante, un virus.
cina, wuhan. (tanto per ricordare a CNN e francesi che hanno dipinto l’italia come il paese “untore” di questo virus)(infami)
per chi girava la rete, in quel periodo trovava filmati e foto PREOCCUPANTI. a capire cosa fosse vero e cosa no, in quel momento non era semplice. e non lo sarebbe tutt’ora. ma i filmati dei sacchi neri accatastati, i roghi dei cadaveri scoperti dai satelliti con emissioni di SO2 (poi rivelatasi bufala, poi no aspetta, forse si, forse boh… poi forse i dati sono diventati esatti ad oggi a mesi di distanza) e tutto il resto… non veniva recepito da noi.

perchè? ma c’erano problemi ben più gravi! tipo:
* femminicitioooh!!!
* violenza patriarcaleeeh!!!!
* dovremmo chiamare la nazione matria!!!!

ma soprattutto: un virus cinese del cazzo è solo un’invezione del patriarcato per distogliere i problemi femministi! (si lo hanno detto davvero le femministe)

e qui passiamo al capitolo seguente.

PARTE 3 – femminismo che deride i maschi morti.

siamo a fine gennaio, in australia le femministe hanno fatto una campagna mediatica per infangare i maschi, che erano quelli per la maggiore a lottare nelle fiamme. in tutto il mondo le femministe lucravano sulla morte dello “stupratore” Kobe Bryant… ma anche sui troll che postavano le foto delle gattare in cucina nel caso di una guerra mondiale.

intanto… il Covid19 era letteralmente fuori controllo.

non passa molto ed il virus con le sue varianti arriva anche da noi, ufficiosamente in febbraio nel mondo occidentale.

mondo occidentale che per il femminismo è (ricordiamolo) la landa oppressa dai maschi bianchi violenti stupratori assassini colonizzatori. e le femministe? beh, con quell’intelletto fecale di cui dispongono, subito a battere cassa e schernire dalle loro paginette gattare a suon di slogan via sharing selvaggio. tipo LEI, la gnorri femminista ipocrita in malafede per eccellenza:

sommamerda_n

ciccina cara! ha avuto 39 di febbre!!!!

ha avuto la febbra!!!!

lafebbra

la sig.ina Somma “non capiva”. di certo non capisce. sicuramente MAI capirà. ma tutto ok, è femminista. può fare e dire il cazzo che vuole.

ma è niente, rispetto alla diffusione del tormentone femminista più noto

“il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus!!!!!”

ah.

eeeh… la vita…

riesce sempre ad essere tremendamente ironica.

difatti:

ad oggi (31 Marzo 2020), ci sono 13.000 morti causa Covid19.

(in costante aumento)

quindi… ricordiamo con piacere quanto detto dalle femministe: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus! il coronavirus è un’arma patriarcale per mettere in ombra i grandi problemi femministi. ed ancora, le tante altre femministe che sminuivano a suon di “è tutto isterismo, è solo un’influenzaaah!!!! l’influenza uccide maggiormenteeeeh!!!! informateviiih!!! ci togliete visibilità e nascodente che il femminicidio fa piu’ morti de sto coronavirus” .

ricordiamole, pensando i 13000 morti ed i prossimi che creperanno.

tornando “allo ieri” , manco a farlo apposta, la nazione finì in quarantena. ferma. con dottori, infermieri e personale medico CHE MORIVA, CHE MUORE e che purtroppo continuerà a morire. contagiato a loro volta dai pazienti che cercano di salvare. ma ehy: è solo un influenza! fa più vittime il femminicitiooooh!!!!!

…ma è sola una parte. l’altro femminismo, quello al potere e non nelle camerette da facebook, quel femminismo che “lotta” per far vedere che se ci fossero le donne al potere, il mondo sarebbe troppo più migliorissimo, mostra tutto il suo valore:

  • Christine Lagarde affossa una nazione con la sua inettitudine: LEGGIMI
  • lo stato femminista finlandese che brancola a muzzo nell’inettitudine femminista – fintanto che vivevano di proclami “eh noi femmine siamo il meglio” ma quando c’è da cavare via merda… beh sticazzi: LEGGIMI.
  • mettiamoci anche lillona gruberetta che sminuisce un professore perchè maschio: LEGGIMI

ma il fatto è che il coronavirus falcidia i maschi. (69.2% di morti sono maschi)
quindi, alle femministe… MA CHE CAZZO JE FREGA?!?!?!?!! anzi…

maschi che muoiono… è il più bel momento delle femministe.

i morti mediamente hanno 78 anni. il 70% dei morti Covid19 sono maschi.

quindi, a ricapitolare… non solo i maschi vanno in pensione più tardi rispetto le femmine e muoiono naturalmente prima. con il coronavirus sono anche i più favoriti a crepare male (da soli, lontano dalla famiglia)(ok che è una condizione naturale per le gattare femministe, ma per le persone normali, non è proprio così). beh… si può dire che le cose sono migliorate da un punto di vista femminista XD (report salute del governo: LINK| conteggio worldwide: LINK)

e tanto per rimanere in tema… anche tra i camici bianchi si muore. curiosamente nei media (tenuti in scacco proprio dal femminismo) si omette la percentuale dei generi, questa volta! MA GUARDA IL CASO!!!! forse perchè praticamente sono tutti maschi a morire? medici ed infermieri maschi che curano anche femmine e che poi sono morti cause esposizione al virus 🙂 (mi piace ricordare questi fatti, quando il femminismo per un secolo ha veicolato un unico concetto: maschi tutti pezzi di merda, stupratori, violenti, colonialisti, oppressori).

tipo:

quotes

però ehy, il femminismo lotta per il bene di entrambi! non svaluta i maschi, siamo loro alleati!!! 🙂

si ciaone.

intanto è quarantena forzata… quindi tutti a casa!!! ed ovviamente visto che le femministe devono sempre battere cassa, eccole rivangare l’evergreen: ci obbligate a casa dai nostri compagni violentiiih!!! datece i soldiii!!!!!!

ora, ennesima digressione: avete presente il giappone? quel paese che per il femminismo è il regno della misoginia patriarcale violenta ed oppressiva?!?!?!!? beh, un anno fa salta fuori che in giappone, sono i mariti quelli che telefonano per chiedere aiuto per farsi aiutre dalle mogli oppressive e violente!!!! (LINK) in giappone! in giappone!!!! in quel mondo dove regna il rispetto!!!!

SPETTACOLARE.

ma tornando alla nostra quarantena… agli albori della nostra quarantena… era bello gironzolare per le pagine femministe, durante il periodo di pandemia globale, per gustarsi una quantità di malvagità femminista disponibile liberamente e legalmente nelle loro paginette facebook / twitter / blogs.
e trovare i consigli femministi alle divorziate… era nettare. robe tipo: “il bancomat vuole vedere i figli? e voi dite che siete in quarantena e vaffanculo! bancomat deve solo tirare fuori il cash e pagare. (perchè il femminismo vuole giustizia ed uguaglianza, no? 🙂 )
e se osa tornare con la polizia… beh, care sorelle, voi starnutite e tossite” 🙂

per poi ritornare al grande problema mondiale. il femminicitioooh!!!!

ah si.

femminicidio.

PARTE 4 – la malafede femminista.

andiamo a curiosare un attimo il contatore femminista.

aspetta un attimo…
ma…
ma che cazzo…???
MA CHE CAZZO STO LEGGENDO PORCA TROIA?!?!?!

controllando un attimo sul famoso contatore di femminicidi… filtrando marzo, il mese “quarantena”, rivenduto dalle femministe come “il periodo in cui le donne in casa vengono massacrate dai maschi stupratori assassini, costrette in casa dalla pandemia (che fa meno morti del femminicidio, ricordiamo le loro parole) e quindi costrette ad essere oppresse“, trovi che ad essere uccise… sono state 7 femmine.
7 eh.
non 70.
7.
ed è femminicidio emergenza nazionale perchè poi con il coronavirus siamo obbligate in casa con i nostri maschio violenti oppressori stupratori assassini!!!!

ooooooooooooooook….

guardiamoli questi casi. delle 7 vittime….

  • 1 è stata uccisa da uno stalker. e qui, il dato ha un senso. ok.
  • 1 è stata uccisa strangolata dal fidanzato. e qui, il dato ha un senso. ok.

…e poi si segue. nello “strano”:

  • 1 è stato omicidio + suicidio di un’ottantenne. che riconferma: ad una certa veneranda età… se ammazzi e ti suicidi, oltre ad una devastante depressione che come al solito le femministe omettono perchè “maschi tutti pezzi di merda”, è anche delirio totale. è senilità allo sbando. ma viene considerata dalle femministe femminicidio… perchè fa comodo. oh si se fa comodo… qui, il dato ha un senso solo se sei femminista.

poi arrivano le robe MOLTO strane:

  • altri 3 casi di femminicidio… compiuti da…? i figli!!!!! I FIGLI!!!!! figli che nella follia totale ammazzano la madre (con uno che ha tentato di ammazzare pure la sorella). e questo sarebbe il premeditato e mirato volere uccidere il genere femmina?!?!?!?!?! – qui, il dato “femminicidio” non ha alcun senso.

ma il meglio…
porcatroia…
INCREDIBILE…
è l’ultimo.

  • la sesta persona “catalogata come femminicidio” è irina maliarenko, morta… a causa dei familiari di Ugo Russo!!!!!!!!!! qui siamo nell’incredibile. la donna era ricoverata all’ospedale Pellegrini, causa violenze da parte del marito/fidanzato, pare. la sorte vuole che un giorno, un rapinatore napoletano viene ferito durante una rapina da un agente e portato all’ospedale Pellegrini, dove muore. i familiari / amici / gang del rapinatore, delle classiche bestie infami, devastano l’ospedale per vendetta (beh… da bestie infami non ci si può aspettare altro) e nella devastazione… irina peggiora, ma con le risorse (umane e non) devastate dai camorristi… irina muore. qui, il dato “femminicidio” ha alcun senso? il femminismo cataloga il tutto come femminicidio!!!!!!!!! geniale!!!!!! allora… oltre che femminicidio, mettiamo come statistica che irina è anche vittima di camorra. e di malsanità… e facciamo che è anche vittima dei napoletani. inquadriamola vittima per ogni cosa… tanto, se devo tirare acqua a questa o quella statistica, allora facciamo come le femministe: come cazzo mi pare. tutto vale se mi fa comodo.

incredibile.

è la totale malafede femminista.

e queste erano i casi di femminicidio recenti ai tempi del Covid19.
dove, ricordiamolo ancora… il femminicidio è l’uccidere il genere femminile perchè femmina è “proprietà” del maschio, si esercita un omicidio di genere.

figli che ammazzano la madre, hanno esercitato omicidio di genere???? volevano uccidere la proprietà femmina perchè femmina? un’ottantenne che ammazza e si suicida che omicidio di genere esercita? patriarcal-senile? ed una che muore perchè delle bestie camorriste sfasciano l’ospedale… boh. ci rinuncio. l’importante è martellare: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus!!!!!! 7 uccise sono femminicidio emergenza NAZIONALE di questo mese di marzo.

13.000 morti (o per meglio dire… 9100 maschi uccisi) è… beh, niente, “morti di un virus che uccide come l’influenza! basta isterismi! parliamo di problemi veri come la violenza fmminicitaaah!!! 🙂

7 uccise versus 13.000 morti da covid = il femminicidio è emergenza!

questa è la percezione femminista.

percezione completamente delirante. MA a ovvio motivo: il femminismo ha un’agenda politica: il business del vittimismo deve sempre avanzare.

e siamo in una situazione così incredibilmente irreale che i media pubblicizzano apertamente che ci sono poche richieste di aiuto da parte delle donne… per cui è emegenza!!!!!

tralasciando il fatto che di 7 donne uccise, 3 sono state ammazzate dai figli…
sembra più matricidio…

ma questa storia… non è ancora finita.
nooooo.
ad oggi, una delle più note pagine femministe, si batteva a cuor di leone per una traccedia inimmaginabbbbbile!
il foglio dell’autocertificazione… è sessista.
ED E’ UN PROBLEMA GRAVISSIMO A LIVELLO NAZIONALE!!!!!
eccosì, eccoti che mettono tronfie di giustizialismo moralistico puritano il foglio dell’autocertificazione corretto con gli asterischi al posto del sesso!!!!

ABBIAMO RISOLTO I PROBLEMI DEL NOSTRO PIANETA!

solo che in tempo zero… vengono subissate da insulti da praticamente tutta l’italia e da tutti quanti. maschi e FEMMINE. è un vero e proprio disprezzo nazionale tanto che la paginetta di nonunadimeno nasconde subito il post, alla velocità della luce per nascondere la colossale figura ipocrita, meschina e vigliacca appena fatta (non prima di aver bannato dozzine di persone dal poter postare nelle loro pagine). ma inutilmente, i post sono salvi nelle varie pagine antifemministi & co. al solito… internet NON dimentica.

ora…

…arrivati a ‘sto punto…

dove si finisce?

PARTE 5 – tremate, tremate! le streghe son… scappate 🙂

che ci sia un aumento di esasperazione nelle mure di casa, ormai tutti i comuni di tutte le nazioni lo devono affrontare. è una realtà. il fatto è che la violenza esiste in tutti. c’è sempre una figura che diventa carnefice. per le femministe, ideologicamente disoneste, le violenze sono tutte da parte di maschi a femmine. ma realtà e femminismo… è un ossimoro per eccellenza.

il fatto è che da quando è iniziata la quarantena… il femminismo ha iniziato a fare l’esatto opposto di quello che ci si aspettava. una quarantena porta tempo libero e tempo libero porterebbe le femministe a produrre maggior materiale velenoso… MA …così non avviene. beh, oddio… c’è stata si l’ennesima dimostrazione di acume femminista in quel di spagna. c’è un virus che dilaga? nazioni stanno andando in quarantena?eamme checcazzo mennefreca, so’ femminista!!!! annamo a protestare il maschio oppressore!!!!” (LINK). eccosì, migliaia di ritardate si affollarono nello stesso luogo. tanto checcazzo jeffrega? crepano i maschi per il virus. quindi… si sono radunate, sono state insieme, hanno marciato insieme in un assembramento… durante una riconosciuta pandemia globale. di nuovo siamo alle solite: il femminismo non deve dare conto a nessuno. il femminismo è l’unica cosa importante. ma tralasciando queste perle…

il tempo ha mostrato come il femminismo sia sfumato nel silenzio.
femministe scomparse.
femministe mute.

e non è solo da noi italiani. è un fatto a livello GLOBALE.

tizio a caso:

fem_cov

insieme a “x” n° di dozzine di altri similari… se ne trovano a quintalate facendo ricerche veloci online. ovunque. tra i tanti, ‘sto tizio dice quello che dicono tutti:

e si ritorna alla solita grande verità:

NON CI SONO FEMMINISTE SULLE NAVI CHE AFFONDANO.

ed in una società FERMATA da un virus, che ha già avuto a pregustarsi scene orribili tipo le file kilometriche fuori dai supermercati (o le razzie dei supermercati in certi posti)… o ancora meglio… la percentuale di “chi” lavora sul posto rispetto a “chi” lavora a casa (trionfano le femmine nel caldo delle loro camerette… per poi ricordare che sono tutte a casa che devono mantenere figli mariti cane gatto pappagallo far da mangiare far la spesa salvare il mondo costruire navi spaziali tutto questo mentre lavorano 27h al giorno)… abbiamo tutti assaggiato la realtà di un antipasto di società al collasso: è richiesta la forza lavoro (maschile) NON quella femminista. difatti sono tutte “altrove” tipo “missed in action”.

in questo momento non esiste più la canonica moralità mediatica femminista. il femminismo, privilegiato prima della pandemia, ora sta gustando un preambolo di “cavatevela da soli”. 

in questo momento il femminismo dimostra la realtà dei fatti. con una società funzionante… il femminismo è potente, pretenzioso, vittimistico, infido, vigliacco, disonesto ideologicamente e nella pratica. MA in una società traballante… dove il singolo scompare e si valuta la società, il femminismo diventa l’effettivo stato reale: il NULLA.

ed ora girlpower dov’è?

il covid19 ha azzoppato fortemente il sistema (ora in crisi evidente in regioni quali lombardia e veneto) e dovranno essere prese misure ancora più aggressive (no, 4 militari per strada non sono misure aggressive). le care femministe, se le cose dovessero peggiorare MOLTO… rinnegheranno il femminismo stesso in un istante, tradendo ogni loro ideale e senza alcun limite, per sopravvivere.

ma quasi sicuramente, le cose non andranno in vacca. qualcuno pagherà con la vita. altri pagheranno caro questo momento (in maniera economica). ci saranno cicatrici belle grosse per questa storia. ma come diceva il video poco sopra… 

il “patriarcato” ha reso la vita confortevole alle femministe.

eccola la realtà.

che poi, se loro da brave ipocrite viziate hanno pensato bene di cagare in bocca al patriarcato stesso, vestendosi di un ruolo irreale utopico, è palese.

ad oggi un virus sta facendo tremare IL sistema sociale… e le femministe… beh, diciamo che:

ad ora, niente più “metoo”, niente più “time s up”, tutte nascoste nelle loro camerette, da perfette parassite in stasi. pronte a ritornare quando avranno di nuovo indietro i loro bei privilegi garantiti. di nuovo le solite viziate isteriche pretenziose. e… finito questo periodo di pandemia… torneranno subito e di botto. sarà di nuovo lotta al patriarcatoooh che ci opprimeeeeeh!!!!!

non vedo femministe andare a costruire ospedali da campo, continuare a lavorare per servizi essenziali alla sopravvivenza comune rischiando contagio di covid19. non vedo le femministe fare donazioni alla sanità ed agli operatori.

nulla di questo accade. femministe scomparse.

ma non preoccupatevi… torneranno. oh si. e quando avranno di nuovo indietro tutti i loro privilegi che “il patriarcato” garantiva… sarà di nuovo vittimismo totale isterico e guerra al “patriarcato”.

oggi le femministe festeggiano i cadaveri maschi, domani si venderanno di nuovo vittime del patriarcato che le ha protette in pandemia 🙂

cione femministe 🙂