appropriazione culturale e femminismo. come le mentos nella coca cola.

tempo fà, in ammmmurica, una ragazza si era vestita con un costume tradizionale cinese per una festa.
come?
bhe, così:
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graziosa.

MA…

la sua foto finisce in internet e… BANG, arrivano puntuali i plotoni di social justice warriors, capaci di essere più fascisti e feroci dei battaglioni della morte Contras. (basta vedere cosa hanno combinato con la morte della pornostar August Ames)

la foto viene ritenuta offensiva!
questo perchè la ragazza è una bianca anglosassone e veste un abito storico… asiatico!!!!
follia!!!!
ORRORE!!!!
TRACCCCETIAAAAA!!!
OPPRESSIONEEEEEE!!!!!111!!!”$!”$!£34

racist

se inizialmente i SJW scovano la ragazza e la massacrano, sono le nazifemministe a seguito che cavalcano l’onda. perchè fà comodo essere visibili e perchè le nazi hanno sempre disperato bisogno nel dipingersi paladini degli oppressi (anche quando gli oppressi non ci sono come in questo caso)(no, l’utente cinese che s’indigna via twitter per la foto della ragazza e che scatena il parapiglia… NON RAPPRESENTA TUTTA L’ASIA). nei vari blog radfem è un fiorire di deliri in merito a questo vestito e quanto rappresenta.

la ragazza è colpevole di appropriazione culturale, una appropriazione tipica del sistema oppressivo occidentale colonizzante (colonizzazione patriarcale, meglio ricordarlo)(si, il maschilismo centra sempre).
quindi la ragazza è vittima del patriarcato che le ha soggiogato le capacità critiche del suo essere, per diventare un prodotto del maschilismo capitalista più gretto.
è rea di scimmiottare le tradizioni cinesi, vestendo con noncuranza abiti asiatici, senza sapere nulla del vestito, tradizioni e mondi cinesi… presenti, passati, futuri.

la cosa se già non è ridicola di suo, diventa anche comica nel momento in cui si fà una ricerchetta nei vari blog nazifemministi… dove viene spiegato “in maniera rispettosamente “non oppressiva” (perchè l’oppressione è roba da maski!!!) cosa è ok e cosa non è ok!!!! (ovviamente se spiegati da una femmina è tutto ok, se spiegato da un masc… no ma che scherziamo con quest’oppressione patriarcala mansplaining?!!??!)

  • vestirsi da cinesina sexy? non è ok! è sessita, ignobile ed appropriazione culturale deviata!!!
  • vestirsi da Chun-Li (di streetfighter) o da Mario (di supermariobros / donkeykong) è ok!!!!!! perchè????? ma perchè sono figure pop!!!!!!! si perchè i creatori di Chun-Li e Mario NON HANNO esaltato i classici “luoghi comuni” di entrambi i personagginooooooo… (ma vabbè, tanto quando sei una nazifem puoi dire qualsiasi cagata ti frulli, puoi contraddirti fino al midollo che tanto sei in automatico nel giusto e chissenefrega!!! è sempre colpa del maschilismo e buonanotte)

riassumento…

vuoi vestirti da cinese? ok… ma devi farlo secondo i canoni culturali approvati cinesi, tramite esponenti cinesi, possibilmente in luoghi cinesi, fatti da cinesi o approvati da cinesi, che ti spieghino in cinese approvato da un cinese, il cinese intrinseco della cultura cinese.

poi fa niente e “vabbè” a tutto il resto!!!!
…se dall’alto del tuo comodo salotto benestante nazifemminista, tutto quello che indossi come scarpe, vestiti, telefonini ed il tuo stesso status di vita si basa sullo sfruttamento di cinesi che lavorano per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi… sticazzi!
ah no un attimo.
MEACULPA: quest’esempio è appropriazione culturale!
a lavorare per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi, sono SOLO le femmine nel mondo occidentale…

anni fà andò in televisione il “Jersey Shore”, su MTV. una combricola di truzzi americani con discendenze italiche.
ancor prima di approdare sui teleschermi, era scoppiata la ciaciara retorica vittimistica dei vari italo americani (ed italiani doc nostrani), oppressi per l’ennesima stereotipazione della figura del personaggio italiano.
una tragedia.
l’onore vilipeso!!!
…poi bastò vedere 4 puntate in croce, per vedere come i protagonisti erano loro stessi a creare il classico esempio di figura “truzzo italico” e di questo… la combricola se ne faceva grasse risate. perchè non prendevano sul serio quello che erano, 4 provocazioni strampalate, sparate solo per fare rumore.

dovrebbe essere tutto qui. ed invece…

la bulla “selvaggia” che si credeva una paladina della giustizia.

titolo che si adatterebbe come classico profilo ad ogni nazifemminista… ma tralasciando un attimo la divagazione in apertura…

in ‘ste settimane, per l’ennesima volta, la campionessa del moralismo political correct pseudo intellettuale (ma tristemente mediocre) ha sfornato una delle sue succosissime e buonissime pietanze composte da MERDA.

lei? bhe ma è…

Selvaggia Lucarelli

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…si lei, quella che aveva scorrato in forma letteraria, un post facebook che riportava:

…ma davvero, basta. Non se ne può più, c’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni

riferendosi alla “cartomante barese“… ovvero Samantha Cristoforetti.

roba detta da una che… è proprio tutto il giorno sotto il sole a spaccarsi la schiena nei cantieri!!! una che per vivere stà a fare la morale sul culo altrui!!! ed ovviamente, quando  a seguito di questo post pieno di merda le è tornato tutto indietro (e con gli interessi…) oplà! ecco che si scandalizza, si vittimizza e ne ricama un altro post in cui escrementa un’altra pacchianità:

cattivi gli altri!!! la stampa fà retorica! non mi lamento della Cristoforetti, stupidi chi non ha capito. dimostrazione che le bestie (bestie lo ha scritto porprio lei, questa volta non è farina del mio sacco) regnano questo mondo con la loro “sfrontatezza, la violenza e l’arroganza” (sempre detto da lei!!! L’IPOCRISIA MAXIMA) di questi elementi che hanno un seguito simil gregge. infine, la colpa è della famiglia, la sQuola, i parenti che NON SI ACCORGONO DI NULLA (?)

eh si, cattiva la stampa che fà retorica!!! la retorica è una standing ovation continua e meritata ad una persona, italiana, che parla correttamente 4 o 5 lingue, aviatrice, ingegnere, astronauta e che ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni) fino a paco fà, oltre ad aver avuto una bebè dopo la missione (oltretutto)… tutto questo confrontato ad un’EX attrice teatrale (che ha lasciato proprio il segno eh) e che campa facendo l’opinionista a suon di retorica scialba da asilo e provocazioni per potersi auto alimentare…

…il mondo è un posto veramente difficile da accettare.

ma… al peggio… non c’è limite.

qualche settima fà… il gran capolavoro.

un inno al bullismo più cattivo e viscido, che dovrebbe essere tenuto in osservazione cura psichiatrica un minimo.

tutto parte da una mossa falsa. una tizia, madre, si fà un selfie. nell’inquadratura immortala anche altre madri a loro insaputa, signore non proprio dalle forme più aggraziate. mette online e commenta:

fasta fine anno di (nome figli) / posso sopravvivere. / mamme iniziate #slim_and_XXXX perchè i vostri mariti si girano a guardare mamme ben più curate…

…che certo non è una mossa furbissima da parte della novella “selfier” (specie per l’incapacità nel pensare alle conseguenze) e tanto meno per la mancanza di rispetto per le 3 signore inquadrate a loro insaputa…
quindi si, la fotografa si è immortalata in uno scatto sbagliato eticamente, un vero e proprio autogol, inutile girarci intorno.
ma c’è anche da dire che, trovate simili, non sono neanche tanto rare. nei vari social network, se ne trovano di ‘ste “mosse gobbe” ad ignare persone di turno. robe che non sono nate neanche “ieri” ma più o meno da quando esistono le macchine fotografiche o le telecamere… tanto per dire.
quindi… visti i precedenti, sorge la domanda.
…perchè ‘sta volta tutta stà cagnara?!??!?!

FORSE perchè in questo caso… vedendo delle femmine giudicate per il loro fisico (!) da una giovane valutabile come avvenente (!!!) in una società che… al momento è esaperatamente nevrotica nella ricerca utopica nel perseguire e vivere un modello di giustizia sociale perenne (!!!!!!)… questo caso di selfie è come accendersi il phone attaccato alla presa alettrica mentre si stà facendo la doccia.

si… una vera pessima idea.

…e si è già visto in passato come gli infami social justice warrior ne combinano di conseguenza…
e difatti…
anche stavolta, colpiscono al loro “#best”, facendo danni come uno sciame di locuste, ipocritamente, da perfetti vigliacchi. mordi e fuggi.

ed in questo caso specifico, chi ha fatto da cassa di risonanza mediatica?
chi ha cavalcato l’odio per riconsolidarsi campione della moralità spicciola e patetica?
si, LEI.
la bulla ipocrita.
Selvaggia Lucarelli.

prende, posta subito nella bachechina facebook, moderno patibolo e gogna pubblica per la plebaglia bisognosa di sfogare rabbia ed odio repressi… eccovelo il nuovo mostro, odiatelo, schifatelo, fate girare questo nuovo obbiettivo su cui vomitare la vostra isteria, odio, rancore.
perchè si sà, tutti santi eh…
un perfetto caso in cui “tutti senza peccato” , tutti eccitati per poter lapidare la vittima di turno. alla facciazza del “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra

è una sassaiola istantanea, una gara a chi la tira più grossa e con maggior cattiveria.
roba già vista con Ilaria Capua e Caterina Simonsen e vista mille altre volte in mille altri post, fortunatamente finiti anonimi e dimenticati (almeno ai più, di sicuro non alle vittime). e ad oggi, pare che la madre protagonista del selfie, abbia perso il lavoro come ritorsione e che i figli siano costantemente insultati (oltre ad aver perso forzatamente le amicizie)(che in quell’età è una cattiveria che non dimenticheranno)

tutto questo perchè una patetica persona ha il suo business fondato sul moralizzare impunemente modello tabula rasa, fottendosene delle conseguenze. che poi è tutto qui il problema.
ha un’arma potentissima (lo sterminato gregge di zombie segaioli sottoposti) che usa per proprio piacere e goduria, con modalità socipatiche.
e soprattutto non gliene fotte UN BENEAMATO CAZZO di niente di altro.

una delle forme di vita più schifose e parassitarie concepibili.

ma tanto c’ha il grano.
ma sopratutto c’ha i follower.
follower che non sono lì per la quantità di argomenti arguti.
sono li per due motivi.
dentro un reggiseno.

……..

 

 

eeeeeeh…. colpa del patriarcatooooh sessista masckilistaaah!!!1!!!$”£$”£$

quando sei femmina ed insultata, ma le nazifem sono troppo impegnate con il patriarcato.

è grazie ad un articolo del corriere che mi è tornato in mente un paio di casi epici che è impossibile rimuoverli dalle memorie per quanto sono stati uno spettacolo di squallore etico devastante.

la prima è appunto Ilaria Capua, quella ricercatrice accusata di essere (se non ricordo male) un’untrice, una che gozzovigliava grazie all’ebola in africa, creare morti e di conseguenza fare la cresta tramite tangenti per il vaccino. poi si scopre che aveva depositato i suoi studi online accessibili a tutti gratuitamente e che le indagini erano andante nel nulla.
i fautori di questa caccia isteriche se non ricordo male era…

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a cui ovviamente si erano subito accollati le peggio merde subumane, tutti a vomitare il loro meglio… con insulti devastanti di auguri di morte, stupri, violenze, torture, inneggiando all’oscurantismo che la notte dei cristalli a confronto era un raduno di boy scout.

e visto che ci sono di mezzo gli animalisti in entrambi i casi, ‘sta storia riporta alla memoria la seconda faccenda:  Caterina Simonsen… un’altra ragazza che è stata travolta come un moscerino dal treno dell’odio oscurantista internettiano. ed anche qui, le peggio merde umane fascistoidi hanno prodotto un fiume di merda e vomito da rimanere sbalorditi. rea di aver appoggiato la ricerca scientifica ovvero la ricerca pro test animali… anche qui come per la Capua, i subumani hanno “lavorato” la ragazza massacrandola con i classici auguri di morte, stupri, violenze, torture ed anche un pochetto d’ironia, visto che non se la passa molto bene grazie alla sua malattia.

quanti gli insulti per la Capua, lo stesso lo ha subito la Simonsen. in questo caso la situazione è aggravata dal fatto che la Simonsen è affetta da un paio di malattie gravi e non “risolvibili”.

a difenderle, in entrambi i casi, erano pochissimi e quasi tutti legati a gruppi scientifici.

ora… se non fosse stato proprio per l’articolo di oggi del corriere, me ne sarei dimenticato e via. MA il fatto è che ora, per il corriere, la Capua è un simbolo della conquista femminile (e che, tanto per dire, l’espresso si vanta di esserne uscito pulito)

non per dire… MA DOVE CAZZO ERANO LE FEMMINISTE?

le care nazifem novelle Don Chisciotte, sempre pronte contro il patriarcato (ma solo contro il patriarcato eh), che riempiono i byte dell’universo internet per le lotte che devono subissarsi e la traccedia di essere femmine perennemente aggredite dalla loro stessa ombra (oltre al fatto di salvare il mondo ogni istante della loro vita)(sedute comodamente in cameretta davanti al computer con una tazza calda ed appagante d’infusi ai fiori di Bach mentre ripetono tutti i maschi sono stupratori ed altre perle)(o per strada ad urlare i soliti slogan preconfezionati evergreen) com’è che in questa faccenda rientrano nella categoria “NON PERVENUTE”?????

faceva paura scendere al fianco di due persone che si erano esposte ed erano in una luce dubbia, eh?

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…sempre e non ammesso che la maggior parte delle nazifem non sono altro che delle nazianimaliste… 

aaaaaaaaah no…. ora convengo…. quanto subito dalle due persone E’ OPERA INDIRETTA DEL PATRIARCATO!!!!

maccerto cazzo!!!!!

…orcatroia come ho fatto a non pensarci!!!

ma….

un attimo…

allora perchè in quei momenti nessuna nazifem lo ha detto?

no perchè adesso un bel post su quanto la Capua è una donna di successo, ora ci stà bene.

adesso.

il vero maschilismo all’opera. ed il femminismo MUTO?!?!? …vabbè.

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lei è Lavinia Woodward, 25 anni, inglese.
un brillante futuro da chirurgo…

diviene famosa per “una bravata” (eh… ssoragassi!!!).
no, non l’aver posato seminuda per un calendario con l’intento di raccogliere fondi per la  LGBTQ society.

diviene famosa quando strafatta di coca, assalta il fidanzato, tirandogli mezza casa addosso. non stufa, lo prende anche a pugni. visto che il divertimento è tanto, il giovane assalito pensa bene di telefonare alla polizia per condividere l’esperienza e raccontare quanto accade in diretta. a questo punto, la futura chirurga, curiosamente indispettita, afferra un coltello e fà quello che una psicopatica vuole: accoltellare per uccidere. la prima coltellata arriva in diretta telefonica e viene fermata dalla mano, un’altra arriva alla gamba. il ragazzo a questo punto capisce che… va bene tutto, ma farsi ammazzare è vietato dal manuale maschilista per un perfetto patriarcato occidentale. per cui si mette in salvo. Woodward viene quindi arrestata dalle legioni maschiliste e finisce processata.

il giudice, vedendola così carina, occhioni da bambi e tanto tenerosa, sentenzia:

  • la ragazza ha un brillante futuro da chirurgo, quindi troppo intelligente per andare in prigione (ha fatto ben 4 settimane di fermo!!! ORRORE!)l’episodio è stato chiaramente un “caso sfortunato”. e poi, la ragazza ha anche chiesto scusa al ragazzo!

James Sturman, l’avvocata della ragazza tanto dolce e dal futuro meritevole, si lamenta che la figura pubblica di Lavinia è compromessa!!!! (ecco un’altra prova del patriarcato oppressivo, tutta colpa di questo disgustoso maschilismo).

nel mentre, la dolce Lavinia, per non ammettere di essere una che si sfascia di cocaina come Tony Montana in Scarface, trova giusto e saggio ammettere di avere il cancro.
solo che, il cancro, non ce l’ha per nulla.

può finire qua?
cavolo no!

segue una via crucis maschilistamente oppressiva per la ragazza:

  • 1 mese in rehab!!! perchè essere una cocainomane quasi assassina e prossima a diventare chirurgo… bhe, meglio essere sobri la prossima che si brandisce un coltello per ammazzare il proprio fidanzato. la cocaina rovina la percezione, è stata la cocaina ad impedirgli di non riuscire ad ammazzare un esponente del patriarcato. ora da sobria… dovrebbe essere in grado di ammazzare uno o più maschi.
  • la ragazza và in vacanza, a Milano, nella casettina di famiglia. un sobrio appartamento da 1,5 milioni di sterline. a seguire mettiamoci anche un pochetto di shopping, per dimenticare i soprusi subiti, acquistando una borsa firmata dal valore 1100 euro con mamma Jane. con nuovo fidanzato (un bilionario russo). eeeeeh… cosa non si deve patire per dimenticare queste violenze oppressive maschiliste che l’hanno giudicata rovinandogli la carriera! (di chirurgo!) (eh basta collegarla al tentativo di omicidio con assalto di coltello! SONO COSE CHE CAPITANO!!!)

come ovvio, in queste situazioni ci vuole un po’ di “ma cosa sarebbe accaduto se un lui strafatto di coca avesse assaltato con coltello la propria ragazza???“… ah si, basta guardare le sentenze. le permanenze decennali di maschi in carcere fioccano senza pietà.

ma tralasciando le solite note sarcastiche…

in questo caso, dove una ragazza ricca, ma sopratutto bella, ammalia un giudice con il suo faccino pulito ed innocente… dov’erano le femministe che urlano tanto per le pari opportunità inesistenti, che lottano contro i privilegi, che combattono per non essere identificate per la loro bellezza? (momento di silenzio con il rumore del vento in sottofondo)
questo non è un bellissmo caso di maschilismo, ma VERO maschilismo?!?!?! una lei viene giudicata come una vacca in una fiera da un vecchio fascista bavoso (il giudice Ian Pringle, uno che senza parrucca e di sera in un vicolo, sembrerebbe uno stupratore e serial killer), per quello che la ragazza è fisicamente (bella) e quello che potrà dare nel futuro (con la carriera). e a peggiorare le cose, c’è la situazione economica (la ragazza è FOTTUTAMENTE ricca).
bhe… si potrebbe quasi dire “ehy, ma è una femmina bianca privilegiata”…
no!
sia mai!!!!!!!
lei, essendo pro LGBTQDRsGX+/2 sà cosa è privilegio: “dicasi privilegiat* maschio bianco etero.

quindi questo “non è un caso di privilegio”. assolutamente.

ma comunque… qualche femminista o gruppo femminista ha detto qualcosa in merito? qualche riflessione? anche solo per dare la colpa a qualche maschio?
…nessuna?
ah no. sciocco io.

non c’è stato intervento perchè, suvvia… è solo un caso fortuito… e poi… ma vogliamo veramente dire cosa è accaduto a Lavinia?!?!?!?! che è la vera causa di tutti i mali che opprimono il mondo?

patriarchy

una volta si diceva: piove, governo ladro!!! beh… ad oggi le cose sono cambiate.

 

eeeeh… se ci fosse stata una giudice!!!! le cose sarebbe andate diversamente! tipo il fidanzato in carcere. ahahahahaha….

 

ed invece 😦

femminismo paritario spagnolo: tutti i ministeri nelle mani delle donne.

e non lo scrivo neanche io…
https://27esimaora.corriere.it/18_giugno_06/spagna-ecco-governo-sanchez-ministri-sono-10-donne-5-uomini-15efadc4-698f-11e8-83a5-1965dd299808.shtml

di cui notare la completa alienazione mentale quando riescono a scrivere:

Il nuovo governo spagnolo sarà paritario e concentrerà tutti i ministeri tradizionali nelle mani delle donne.

ottimo esempio di uguaglianza!!! ahahahahahha.

cercando info ulteriori:  Il nuovo esecutivo socialista spagnolo sarebbe formato per ora da 10 donne e 5 uomini, compreso il premier. ovvero:

Composite photo of ministers appointed by new Spanish Prime Minister Pedro Sanchez

 

…quindi? quindi ottimo!
visti i precedenti, in cui le nazifemministe erano sempre pronte a rinfacciare come il patriarcato fosse l’oppressore totalitario satanico, a questo punto la spagna ha nel suo orizzonte futuro una golden-age di benessere, pace, armonia e giustizia. probabilmente diventerà il riferimento dell’umanità come LA nazione illuminata, dove tutti stanno bene, la società ideale finalmente realizzata.

MA

se così non fosse… bhe……. sicuramente sarà colpa del maschilismo imperante… motivo per cui, bhe… “c’è ancora tanto da fare contro la discriminazione di genereeeehe!!!”213!!!!!”!22%!!!

 

a me una scorta di popcorn.

 

anche la “casa delle donne” è oppressa

pare che la casa delle donne abbia qualche guaietto con le finanze, finanze oppresse del patriarcato ovviamente, che tramite il machismo capitalista, attentano alla realtà di quel luogo così sobrio e modesto:
cdd(è solo nel centro di roma, proprio a fianco di regina coeli)(che ironica situazione!)


vista la sua vicinanza con il carcere, è curioso notare come:

1987
il palazzo (storico) viene occupato dall’associazione femminista.

1992
viene firmato un accordo (dall’amministrazione e dalla casa stessa) dove si regolarizzava l’occupazione concedendo l’uso dell’immobile per un affitto simbolico e la presa in carico della manutenzione della struttura.
viene riconosciuto il debito pregresso di 150.000 euro dall’87 al 92.

2018
il debito è salito a 800.000 euro.

e… nulla accadde!
…per dire, se occupo una casa allo stesso modo, mi spezzano le gambe e mi sbattono al gabbio in tempo zero.
se invece sei femmina militante femminista… bhe come dire… puoi fare veramente quella minchia che ti pare, tanto l’impunibilità è un diritto assoluto.

per carità, è vero che hanno gestito spazi abbandonati, mica spazi tolti a qualcuno (…e ci mancherebbe)(anche se dei proprietari ci sono sempre ma vabbè), creando consultori, laboratori, scuole popolari, punti informativi, centri di assistenza di tutti i tipi, centri sportivi e quant’altro… (anche se, meglio ricordare, sono come le manifestazioni femministe: se sei maschio… stattene dietro, zitto e muto. e non rompere i coglioni)

MA

se ad ora PARE che l’affitto non sia stato MAI pagato o ripianato il debito pregresso…
1) La Casa delle Donne ha uno statuto nel quale dichiara di essere completamente AUTOFINANZIATA. (info disponibili dal sito)
2) le associazioni che operano nella struttura devono pagare una quota annuale.
3) la struttura stessa offre servizi a pagamento (tra i quali l’affitto di sale per conferenze) e ospita esercizi pseudo commerciali (un bar ristorante).
chiedere che ora siano lasciati gli spazi, senza pagare canone di locazionealtrimenti i servizi forniti sparirebbero in quanto nessuna associazione riuscirebbe mai a pagare l’affitto richiestostride un attimo.

ad oggi l’attuale giunta vuole mettere un minimo le cose a posto. (Raggi e Movimento 5 Stelle vi siete fatti dei nemici giurati che ciaone!!!)
viene chiesto di ridurre il debito perchè i servizi offerti valgono 400.000 euro (servizi non richiesti se non da un gruppo di femmine private) e di contro, si chiede di rateizzare… e considerando che non è stato pagato nulla in 26 anni…  la richiesta è tutto dire.

notizia di ieri: approvata la mozione M5s sulla Casa delle donne. Proteste in aula della cricca femminista e seduta sospesa.
è una evidente situazione di come regni il soffocante patriarcato oppressivo che tramite questa economia capitalista creata ad hoc dal fallocentrismo maschilista tenta in ogni modo di cancellare questo luogo di pace, bene ed amore.

da chiedersi: maaa… avranno mai preso soldi dai contribuenti maschi oppressori? o in questo caso, se i maschi sganciano la grana ALLORA “non tutti i maschi sono degli stupratori a piede libero!!!” ??? mha!

siamo più femmine: tutto ok. abbiamo meno like: discriminazioneeeh!!!11!!$£

un articolo che è tutto dire: social network maschilisti che discriminano le femmineeeeh!!!11!!!$ di ROSITA RIJTANO (oh cielo, non me lo sarei proprio mai aspettato!)(sarcasm: mode on)

prima ancora di poter leggere tutto l’articolo, la premessa è fantastica:
Il campione a disposizione degli scienziati si compone di 550mila utenti. Anche se le donne sono più rappresentate degli uomini, 54% a fronte del 46%
> ci sono più femmine: tutto ok.
> hanno meno like: sia maiii!!!!!11!!!

…coerenza portami via.
…….ed alla facciazza delle pari opportunità.

ma tralasciando questo PICCOLISSIMO punto (sicuramente maschilista ed oppressivo) l’articolo ha il solito coacervo di ipocrisie varie.

  • “i risultati dell’indagine dimostrano che le foto postate da questi ultimi tendono ad essere accolte meglio dalla comunità di appassionati di fotografia: il 52% dei maschi ha ricevuto almeno dieci like o commenti, rispetto al 48% delle quote rosa.”

secondo lo studio, questo è tutta colpa dell’omofilia!!!!!!!! i maschi sono propensi ad accordare le opinioni e a condividere le notizie false.
(?)

di nuovo il solito uso di concetti per screditare:
ecco l’omofilia, il branco che discrimina! poi algoritmi di raccomandazione che favoriscono gli uomini con più ‘audience!!! ciliegina, i maschi piuttosto cazzo preferiscono le notizia false.

maaaa… e se semplicemente le foto femminili fossero peggiori?
…mea culpa.
domanda retorica faziosa, la risposta è oggettiva:
eventualità MAI ammissibile, perchè le donne sono meglio.
femmine migliori di tutto è l’unico concetto che è permesso, che deve passare ed essere divulgato. e non è un concetto inventata di mio. basta farsi un giro su goooogle per vedere la quantità di articoli “femmine migliori negli studi” o “femmine migliori nel lavoro” “femmine migliori in politica” “femmine migliori delle femmine” “femmine migliori di mio cugggino che è femmina”

ma tornando all’articolo, è stupendo ri-annotare, per l’ennesima volta, questo vittimismo innato, della solita pseudo giornalista, al meglio definibile come divulgatrice della corporation femminista.

  • “…è una barriera sociale in grado d’impedire a determinati gruppi, come donne, di essere egualmente rappresentati.”

ah… quindi parliamo di barriere sociali e rappresentazione in eguale misura???
bhe molto interessante…
…rappresentazione in eguale misura tipo:

  • 1) secondo i dati OCSE, oggi le femmine rappresentano il 56% degli iscritti all’Università (in aumento costante).
  • 2) la percentuale di persone che “bruciano la vita” tra internet e videogiochi, colpisci per la maggiore i maschi (in aumento costante).
  • 3) Il Miur ha un pacchetto di fondi (…) per incentivare le iscrizioni femminili alle lauree scientifiche (favorendo corsi gratis solo per le femmine).
  • 4) sono in maggior numero le femmine che leggono libri.

????

se questi 4 punti fossero stati a parti invertite, era la fine del mondo.

INVECE sono in maggior numero le femmine… QUINDI è tutto ok, è una grande conquista femminile da promuovere, un segno di indipendenza di successoe questo per la società non solo è accettabile, ma deve essere anche maggiormente spronato.

ma… ehy… il femminismo è parità di diritti!!!! e le femministe lottano anche per i maschi.

certo, certo.

oppressionevattene in fondo, prepotente!!!

criticare il femminismo: è colpa dei maschi.

rif. articolo: Natalia Ginzburg: perché voglio scrivere come un uomo (27esimaora) / di Valeria Palumbo

articolo incentrato su Natalia Ginzburg, scrittrice e politica, figura di primo piano della letteratura italiana del Novecento.
…cosa può fare notizia?
bhe, alcune dichiarazioni vagamente esplosive, tipo:

  • Desideravo terribilmente scrivere come un uomo, avevo orrore che si capisse che ero una donna dalle cose che scrivevo
  • hanno un modo di fare così frivolo
  • quando scrivono, non riescono a liberarsi dei sentimenti
  • non sanno guardare a se stesse ed agli altri con ironia
  • Sono sempre umide di sentimenti
  • ignorano il distacco

booom

se questo fosse stato scritto, pensato e detto da un maschio, si sarebbe scatenata istantaneamente una sommossa inquisitoria e punitrice.
detto invece da una femmina… bhe… è colpa dei maschilisti e dei loro privilegi!!! tanto che lo dice la stessa Palumbo: “essere intellettuali donne non conceda la stessa varietà (e conflittualità) di posizioni che si ritiene ammissibile per gli intellettuali uomini
seeeeempre oppresse, le femmine. i maschi? seeeeeempre liberi. ma nell’opprimere le femmine.

finisce qui?
no.
…alla Palumbo parte la vena.
quanto detto dalla Ginzburg è un “giudizio severo ed ingiusto” (figurarsi), dettato anche dal “complesso rapporto che Natalia ebbe con le altre femmine” (poteva essere altrimenti?)

quando poi la Ginzburg spara un:

  • “Scrivere come un uomo vuoi dire scrivere col distacco, la freddezza di un uomo. Cosa di cui le donne sono raramente capaci. Il distacco dai sentimenti, soprattutto. Non significa scrivere fingendo d’essere un uomo. Una donna deve scrivere come una donna però con le qualità di un uomo”

alla Palumbo scappa la “gentile” controrisposta: “Un giudizio del genere farebbe pensare a una certa estraneità alla letteratura femminile, (…) Invece Natalia era coltissima e aggiornata

rosicamento nel non poter accusare di Mansplaining la Natalia Ginzburg… Valeria Palumbo colpisce con un “era coltissima e aggiornata“. una stupenda fucilata. è la classica “nota di complimento dispreggiativo”. modalità ben nota femminile, quando si deve apparire gentili e cortesi covando l’odio totale nell’animo—–. mai sentito un “ma certo cara, stai così bene con quei vestiti” ad un’altra femmina? ecco… stesso livello.

ma al di la di tutto… è sempre la solita tiritera.
se una femmina muove qualche critica al genere femminile stesso… bhe… c’è sicuramente “una causa” da ipotizzare. difatti Palumbo cita: “Sandra Petrignani avanza anche la sensata ipotesi che i suoi amici-colleghi, nell’insistere sulla non-femminilità della sua prosa, volessero proteggerla in un ambiente letterario ferocemente maschile e maschilista, e ancor più maschilista in quanto di sinistra

“una sensata ipotesi”
sensata…
da chi ha un unico mono-pensiero (“maschilismooooh!!!11!!!%£”) motivare poi con “sensato” lascia un attimino interdetti.
quando poi si giunge al “ambiente letterario ferocemente maschile e maschilista” bhe…

waaat

non è che -forse-per caso-sia mai-chissà- questi modi di fare frivoli, mancanza d’ironia, umidità di sentimenti, ignorare il distacco, notati dalla Ginzburg… siano un pochetto troppo una costante femminile???? non è che questo modo di essere e fare… sia la critica stessa mossa della Ginzburg?

…e invece no.

non esistono e non devono esistere femmine che criticano femmine e/o il femminismo.
sia mai.
è invece il solito mantra politico: colpa del maschilismo e dei maschi che opprimono le femmine. anche quando una Donna critica altre donne.

🙂

sono discriminataaah! equalizzo ammazzando.

non è che sia molto bello scrivere riguardo a Nasim Najafi Aghdam, la 39enne di origini iraniane che ha aperto il fuoco in California nella sede di YouTube, perchè si è ammazzata…

ma c’è un elemento che proprio è impossibile da evitare come riflessione.

patriarcatoooh5


sono discriminata, quindi faccio “X” (dove X è una variabile).


 

la nostra società occidentale ha sempre più persone che frignano discriminazioni più o meno reali ed usano queste come scusanti per le loro “idee” (a volte malsane)(fortunatamente poche come nel caso di questa ragazza nella sede di YouTube)

…come se fosse un diritto per dire e/o fare quello che si vuole…

persone che non accettano alcun confronto, alcuna replica, alcuna riflessione. e notare, non si parla dell’eticamente giusto contro l’eticamente sbagliato. neanche ci si arriva!
ancora prima dell’arrivare al giusto sbagliato, come nelle squadre di calcio, una volta scelto il proprio credo, non si deve mai indietreggiare, mai mettere in discussione le proprie idee, mai farsi un’esame di autocoscienza. la colpa è del nemico, di quelli che non la pensano come me, che non sono neanche persone, ma subumani!

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è colpa degli altri, io sono la vittima, cattivi cattiviiii nananananananannanana

 

scelto lo schieramento (Nasim aveva scelto la linea vegano animalista) bhe… qualsiasi cosa pro causa sarà giusta e perfetta. e guai a dire o pensare il contrario.
si parte per la tangente, si vive nell’ideologia e ci si trincea in una resistenza vuota.

oltretutto creando indirettamente delle situazioni ironiche non indifferenti…
sono discriminata, quindi è giusto come indennizzo ammazzare persone a caso.
no alla violenza sugli animali, le persone invece sono tutte cattiveeeh!!!
sono contro l’aborto, quindi ammazzerò quei medici che praticano!
e si potrebbe andare avanti con una lista quasi senza fine.

e visto che c’ho il pallino del femminismo… quando ho letto che l’attentatore era una LEI, forte della parola “discriminazione” (come scusante per l’appunto), oltretutto vegana ed animalista… bhe…

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e adesso sotto con le altre, il meglio hadda venì.