Il business del separificio

ovviamente, nell’universo femminista, quanto segue è UN CASO.

L'interesse superiore del minore

Prefazione:

Ho lavorato negli Stati Uniti ed Inghilterra come ricercatore per gran parte della mia vita, sono Italiano e qualche anno fa sono diventato padre di una splendida bambina. Purtroppo, per cause indipendenti dalla mia volontà, mi sono separato dalla mia ex e da quel momento è iniziato un calvario giudiziale che mi ha portato a vedere quanta ingiustizia ci sia nel diritto di famiglia italiano e perchè i padri separati siano potenzialmente la classe sociale più maltrattata ed abusata nell’Italia del ventunesimo secolo. Posso affermare che la mia vita e carriera sono stati distrutti dallo stesso sistema giudiziario che, in qualsiasi altro paese che si definisca ‘civile’ e ‘democratico’, dovrebbe tutelare la mia persona come genitore, cittadino ed onesto lavoratore.

Questo articolo è scritto con un linguaggio volutamente facile ed accessibile con l’intento di agevolare la lettura a tutti e di prestare quanto meno spazio possibile ad interpretazioni e…

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da Jennifer Lopez a Ian Moix a Layla Moran: i “double standard” femministi.

qualche mese fa, tal Ian Moix (scrittore francese) faceva la sua dichiarazione: “le femmine dopo i 50 anni, per me sono invisibili“.

APRITI CIELO.

il delirio.

in questo mondo, dove è ammissibile SOLO l’opinione allineata alla propaganda femminista… un’uscita tale non può essere ammissibile. difatti la dichiarazione/opinione diede il via al delirio isterico feminista più scatenato. del tipo fare a gara a chi s’indigna peggio, frignando nella cameretta con buona pace dei poveri mici oppressi.

iniziò un fiorire di post scandalo nei vari blog femministi, in cui venivano snocciolati elucubrazioni su quanto il porco oppressore misogino maschio pezzo di merda privilegiato sessista opprimesse l’universo (femminile)(perchè interessa solo questo alle femministe, il resto… è merda).

insomma, indignazione pura al 100%.

inutile dire che la valanga di odio travolse Moix in un istante.

…l’ilarità della cosa è che mesi prima Jennifer Lopez aveva fatto una dichiarazione simile: i maschi prima dei 30? inutili.
…e le reazioni femministe? nessuna.
addirittura “alcuni” giornali… concordavano con la cantante/attrice, spiegando quanto vera l’affermazione, visto che prima di quell’età i maschi sono troppo impegnati a formarsi economicamente e lavorativamente (e questa era il concetto meno sessista)
e l’indignazione femminista per questo sessismo classista?

non pervenuta.

ah.

curioso.
pare ci siano due pesi e due misure.

la cosa mi ricorda come alcune cose avvennero in quel di Rio 2016. erano le olimpiadi ultrasessiste misogine. tanto per ricordare un minimo… erano le olimpiadi in cui, sostanzialmente, ogni istante era un problema di oppressione patriarcale.

* atlete in bikini? sessistissimooooh!!! maschi tutti pezzi di merda!
* atlete in burqa? oppressione sessistaaaah patriarcaleeeh!!!
* commentatrice Helen Skelton, definita sexy? sessistissimooooh!!! MASCHILISMOOOH!!!
*
Majlinda Kelmendi e l’altra atleta judo definite in finale come “catfight”? sessismooooh1!!
*
la nuotatrice vince l’oro (Katinka Hosszu) e si cita i meriti dell’allenatore maschiooooh?!?!?! SCANDALOOOH!!!! oppressioneeeh!!!!
*
Katie Ledecky vince e viene definita la Phelps in gonnella?!?!?!?! SESSISMO CLASSISTAAAAAAH!!!!

questo mentre sui giornali comparivano articoli su quale atleta fosse fico, quale atleta avesse il pacco grosso (sinonimo per riferirsi al grosso pezzo di cazzo sballottato nei pantaloncini dell’atleta, tanto per essere chiari) o il culo sodo di questo o quello,  tutti propriamente giudicati anche per come l’atleta X o Y fosse o meno “gnocco” (sinonimo di figo). insomma, il mercato del manzo.

ah.

invece per gli ori olimpici di Londra 2012 (Galiazzo, Nespoli, Frangilli), i titoli di giornale quali “i tre arcieri olimpici brutti anatroccoli / tre senza appeal e sovrappeso / quando la normalità vince con la pancettanon erano minimamente sessisti e volgari. erano… veritieri. “diciamo”. ma soprattutto erano sonori sticazzi, tanto so’ maschi, quindi oppressori stupratori pezzi di merda.

TUTTAVIA quando la stessa etichettatura veniva applicata al genere femminile, a Rio 2016 (“il trio delle cicciottelle sfiora l’oro” ovvero Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari), divenne subito il delirio femminista.
atlete “bruttine”? SCHERZIAMO?!?!?! scandalo!!!!
tanto che il direttore di Qs Quotidiano Sportivo, Giuseppe Tassi, che approvò quel titolo sulle cicciottelle, venne licenziato in tronco.

curioso eh?
i tre arcieri maschi cicciottelli = chissenefrega.
stesso appellativo per le arcieri femmine = femministe impazzite, fiumi d’inchiostro “noi femmine siamo sotto perenne attacco sessistaaaah!!!ed un direttore licenziato.

stupendo.

passava Rio e le olimpiadi sessiste e… al solito… quanto ilare era vedere i titoli di certi famosi calciatori “sovrappeso”? con le foto sparate a pieno dettaglio… ed insinuazioni sui ciccioni di turno…
qualcuno si indignò?
qualche femminista era da quelle parti ad indignarsi? perchè l’oppressione non ha genere…
no.
ah. strano!

ma lasciamo lo sport… tanto per il femminismo, sport è sinonimo di sessimo e privilegi maschili. dove si adula le prestazioni maschie, dove la copertura mediatica è tutta rivolta per i maschi oppressori.

passiamo ad altro. magari più odierno:

notizia di questi giorni, Layla Moran (Liberal Democrat Member of Parliament for Oxford West and Abingdon) ammette di aver fatto uso di violenza domestica. (2013 / fidanzato)

scandalo? uhm, no.
indignazione? uhm, no.
All’epoca venne fermata dalla polizia e accusata… ma le stesse accuse furono successivamente fatte cadere. perchè una lei con un brillante futuro non può essere intaccata da codeste sciocchezuole. e poi, maschi oppressi? ahahahaha si come no dai. se mai IL PATRIARCATO CI OPPRIMEEEE!!!

ah.

ma se un politico avesse ammesso di aver fatto uso di violenza domestica… sarebbe stato subito silurato, carriera terminata ed avrebbe dovuto affrontare processi, gogne mediatiche per poi finire a pagare soldi alle vittime.
invece… invece ad essere violenta è una lei e quindi… ma chi cazzo se ne frega! anzi, HA FATTO BENE, BRAVA SORELLA!!!

curioso eh? tanto quanto vedere come per lo stesso reato le femmine ottengano meno anni di carcere rispetto i maschietti.  però ehy, le femmine sono oppresseeeh dal patriarcatoooh!!!11!!11!£”$”£! a forza di ripeterlo ossessivamente, la panzana è diventata verità. E LA VERITA’ HA PORTATO POTERE. ED IL POTERE ORA E’ CONTROLLO.

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Il rapporto tra uomo e donna ed il rischio di separazione. #soccorsouomo

10 minuti di lettura ben spesi

The Venusians

Da un Avvocato….

La cosa sembra semplice ma non lo è affatto.

Uomini e donne si attraggono essendo diversi e si amano con la reciproca convinzione che nulla possa fermare il loro amore, che spesso però si infrange sulle incomprensioni e sulle diversità.

Se ognuno dei coniugi avesse la capacità di esprimersi per quello che sente senza essere frainteso, la gran parte degli amori destinati al naufragio si potrebbe salvare, e quelli destinati ad una sopravvivenza in nome di valori diversi quali figli e famiglia e tradizioni, potrebbero correre serenamente senza particolari problemi.

Il primo passo da fare prima della separazione è quello di cercare reciprocamente di comprendersi ed in nome di quel sentimento che all’altare o davanti al sindaco ci fece pronunciare il fatidico “si,” offrire al partner e a se stessi una chance per una possibile ripresa.

L’amore è riuscire a dare ciò di cui il partner ha…

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