battaglie femministe VEREEEH

eeeeh…. la vita… riesce ad essere sempre ironica.

era il 6 o 7 marzo. sui “muri” dei lavori in corso attorno al duomo di milano, erano state incollate delle “opere artistiche” di denuncia sociale, opere create dall’artista aleXsandro Palombo. DISEGNI raffigurati i principi dei cartoni disney arrestati da donne carabiniere (che avevano i volti delle principesse disney), con le principesse disney “normali” (quindi vestite come viste nei cartoni relativi) abbattute e piangenti a lato. questo per fare intendere che “i principi” ovvero i maschi e quindi “fidanzati/compagni/mariti/padri” sono violenti. ed i violenti vengono arrestati dalle donne.

arriva l’8 marzo. ed arrivano anche loro, il branco femminista. per la precisione sono la divisione di Non Una Di Meno. arrivano davanti l’opera… e lo vandalizzano. strappano le facce alle principesse disney vittime, strappano il motto “we can help you“. poi… scrivono con un pennarellino “mi aiuto da sola” e “mi aiutano le compagne” e relativo numero della loro help line 1522 che aiuta SOLO le donne. si perchè se un maschio chiama l’1522 per chiedere aiuto dalla compagna violenta, loro se la ridono di goduria (le testimonianze che si trovano in giro sono talmente imbarazzanti da essere ovvie)(vedesi i casi delle lesbiche… se una chiama per chiedere aiuto dalla compagna violenta… il sistema femminista finisce in crash… e la vittima viene sacrificata per la giusta causa)

ora… la prima cosa ironica che salta fuori è la contraddizione. “mi aiuto da sola” e subito sotto il numero e “mi aiutano le compagne“.

è un pochetto così. in un modo… ma magari anche in un altro…

siamo fortiiih siamo tonneeeh“. e subito dopo “siamo obbresse aiutateciiih“.

è come sempre tutto ed il contrario di tutto.

la coerenza non esiste, la contraddizione è l’unica realtà.

vabbè.

poi c’è l’ironia di aleXsandro Palombo. lui è pro femminismo, si è fatto il business con la causa femminista. è quello che definirei un patetico indottrinato dal femminismo.

…ma è maschio 🙂

quindi, secondo la propaganda femminista, “lui opprime la causa femminista con i suoi interventi“. e a seguire è la solita dottrina religiosa femminista: “è il solito maschio che prevarica le donne. è il solito maschio che ruba la scena alle donne. è il solito maschio che parla di cose che solo le donne conoscono“. motivazioni di comodo per abbattere il maschio. perchè POI devono passare per vittime… e rimarcare “maschi tutti pezzi di merda” (cit) le femministe sono subito ad urlare “i maschi non sono mai con noi e non ci supportano“. ed ecco al solito altre contraddizioni.

coerenza? nel cesso. cesso che è il contenitore femminista della loro materia cerebrale.

qualche settimana fa scrivevo l’ironico titolo:

“e anche questo 8 marzo… attendo”

dell’articolo in https://27esimamisoginia.wordpress.com/2021/03/07/e-anche-questo-8-marzo-attendo/

niente…

mi aspettavo rivelazioni femministe in grado di scardinare gli equilibri del mondo. invenzioni femministe in grado di cambiare il destino dell’umanità.

…hanno strappato i disegnini di un tizio.

ma ehy!

L’OTTA FEMMINISTAAAH!!!! LE STREKE SON TONNATEEEH!!!!

patriarchy

mi immagino le guerriere di NudM tornare a casetta, dopo questa temibile guerra sanguinosa per la libertà femminile, passata ai limiti del Duomo di Milano con un pennarello, mentre trangugiano antidepressivi e mangiano seitan con semi di soia della confezione preparata del supermercato con lo sconto del 30% pagata con i soldi delle donazioni “delle sorelle” su onlyfans, senza MAI mollare quei poveri gatti che provano sempre a suicidarsi alla prima occasione buona, per evitare le loro carcerieri isteriche.

we-all-can-do-it

🙂

e anche questo 8 marzo… attendo.

magari una piuma bianca, le femministe ne hanno date TANTE agli uomini.
…una forma d’insulto e disprezzo praticamente senza eguali. loro, comode ed al calduccio, andavano a giudicare i maschi e spingerli a diventare carne da cannone. tra grasse risate.

…mi ricorda qualcosa.

…COMUNQUE…

finalmente arriva l’8 marzo!

e come ogni 8 marzo, l’orgoglio femminile erutta in pienezza fomentato dal femminismo.
…ed io sono qui, come sempre… IN ATTESA.

no, non del SOLITO USUALE piagnisteo vittimistico patetico “badriargadoooh obbrimeeh” o “il mio lui che MI SONO SCELTA, si è rivelato un violento ma ho atteso anni prima di gridare maschi violenti (ovvio eh!), perchè lo amavo
che è l’unica produzione femminista degli ultimi 20 anni.
anche se da ammettere, unica produzione femminista di successo.

quella è un’attesa banale, ovvia, ciclica, che si presenta puntuale.

io attendo quello che il femminismo ha sempre fallito: il genio, la soluzione.

ma attenzione… io attendo:

* genio femminista PRATICO
* soluzione femminsta PRATICA

quindi eccomi qua.
nel momento di femminismo all’apice… attendo di leggere nelle vostre paginette facebook, nei vostri blogghettini, nei vostri articoli sui vari media, o davanti le telecamere… le soluzioni PRATICHE a questo mondo patriarcale che schifate.

che schifate… dove vi torna comodo poi eh…

orbene:

io sono molto convinto che in tutti questi decenni di femminismo, oggi che l’8 marzo è alle porte, ci sia la rivelazione BOMBA che dimostrerà tutto il valore femminista con una prova.

prova concreta.

quali nuovi sistemi socio economici femministi offrite?
quali nouve visioni di ordinamenti statuali femministi offrite?

è il momento giusto per ammutolirmi. attendo un:

ehy cretino della 27esimamisoginia, ecco qui la soluzione femminista pratica: allora, abbiamo prodotto concretamente un nuovo modello politico sociale che permette a femmine (come ai maschi) di vivere in armonia tra persone e nel mondo, un sistema in grado di permettere la vita senza più dover ricorrere a guerre, violenze e sfruttamenti, siano umani o naturali. questa invenzione femminista si attua in molti punti che ora spiegheremo: punto 1…

e dal punto 1 in avanti… vi attendo in trepidante attesa.

(oddio, vi attendo da decenni, ma sicuramente quest’anno le cose cambieranno, sono certo!)

non vorrete mica deludermi?!?!?!?!?!?!?

finalmente la mia sconfitta. io, colui che disprezza femminismo e femministe, patetici esserini, cancro dell’intelletto, parassiti dell’umanità, ammutolito dalla soluzione geniale femminista.

oggi è il 7 marzo: mancano ancora tante ore all’8 marzo. così tanto tempo per il femminismo a rispondere con i fatti, così poco tempo per me nell’attesa finale.

sono anche decenni che il femminismo starnazza… decenni in cui il femminismo ha gridato pretese di ogni dove tornava comodo. ora… cacciate fuori le prove di quanto avete prodotto. prove. in questi decenni avrete trovato soluzioni pratiche no?

o per caso avete solo prodotto la bella ideina che nasce nel salotto alternativo chickettoso, quali l’asterisco inclusivo, maschi tutti pezzi di merda, femminicitiooh, maschi cis privvileggggiati?????

 ancora poco…  e domani, un nuovo livello mentale superiore grazie al femminismo ci eleverà tutti.

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sono fremente!

non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali

una volta si diceva: non ci sono femministe sulle navi che affondano. un modo di dire che riassumeva l’ipocrisia femminista.

ma ad oggi?

beh… ad oggi… (nonostante ci siano state navi colate a picco, anche di recente e siano state ben documentate le scene di “salvataggio” per cui il “non ci sono femministe sulle navi che affondano” sia perfettamente attuale)(figuriamoci se riuscivano a smentire la loro stessa essenza base) …ad oggi… beh… possiamo anche aggiornare questo modo di dire con un qualcosa tipo:”non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali“.

le femministe, che hanno passato decenni a vomitare odio sui maschi (vedesi i perenni “maschi tutti pezzi di merda, colonialisti, privilegiati, violenti, assassini, stupratori, mafiosi” coniati ed usati dalle femministe) ad oggi in corsia degli ospedali covid19 e curate da dottori ed infermieri maschi (che muoiono vittime del male che curano)… NON ripetono più tanto il loro mantra “maschi merde” eh?!?!?!?!? guarda guarda la stranezza!!!!

ma come? forse perchè quando rischi di tirare le cuoia, l’altezzosità femminista ti esce difficile da vomitare in faccia a chi ti salva e rischia la vita??!?!!?

ma procediamo per altri lidi.

nelle scorse puntate, raccoglievo perle femministe in questo periodo di covid19. ovvero:

…ed in questi giorni volevo scrivere di qualcosa di più “leggero”… MA come al solito, il femminismo regala perle stupende, di un’etica cancerosa maligna che era impossibile omettere.

avevo accennato precedentemente che della spagna, le femministe con la loro manifestazione hanno scatenato la diffusione del covid19.

poi mi è passato sott’occhio il dato.

questo dato:

covid19femminista

(notare l’hashtag “ioticontagio” e “pandemia unita” lol)

inizialmente la casistica covid19 si espandeva con un aumento quasi costante, quasi “gestibile”. una salita in progressione ma “contenibile”.

poi arriva l’8 marzo. 

ed 8 marzo è femminsmo.

è femmismo è DOVUTO.

…ma sopratutto visto che tanto a loro non tange il virus, visto che tanto il covid19 se lo pigliano praticamente solo i maschi e visto che nessuno può dire nulla al femminismo… hanno manifestato pubblicamente 🙂

il risultato?

il covid19, 10 giorni dopo la marcia femminista, è arrivato a 20.000 persone contagiate dalle 600 unità di partenza dei primi 10 giorni.

🙂

e loro, le femministe… come in italia… quanto avevano sfruttato il martellamento mediatico (che è tutto gestito e diretto dal femminismo stesso?). qualcuno rammenta? il covid19 era una cosa “esotica” e le femministe erano isteriche perchè qualcuno osava porre l’attenzione su quel virus in via di espansione mettendo loro in seconda pagina. la loro santa propaganda (santa intesa come verità assoluta sacra inappellabile della religione fondamentalista oscurantista) era in pieno regime.

MA la vita ha dato una svolta ironica:

  • spagna
  • propaganda femminista: ammazza più il machismo che il coronavirus
  • risultato covid19 = 16.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

e

  • italia
  • propaganda femminista: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus
  • risultato covid19 = quasi 19.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

🙂

eccolo il femminismo in tutto il suo splendore 🙂

ed ovviamente, vista questa grande vittoria femminista ottenuta… come viene propagandato il tutto dalle untrici femministe? ma con l’evergreen di sempre: vittimismo!!!! difatti le dichiarazioni che rilasciano sono le classiche:”è colpa del patriarcato che (opprimendo) ci usa come capro espiatorio! è misoginiaaaah! in realtà è stata colpa di Atalanta vs Valencia!!!!!! ci opprimeteeeeh!!!!!

ah si, la partita di calcio atalanta / valencia. San Siro, 19 febbraio.

FEBBRAIO. eh!

19 febbraio!!!!!

praticamente all’esplosione di covid19 spagnolo di metà marzo… i tifosi valenciani hanno trattenuto il fiato per 3 settimane. poi, dopo 3 settimane di stasi, sono andati tutti contemporaneamente negli ospedali per poter applicare il piano misogino patriarcale, orchestrato ed attuato, per incolpare la marcia femminista.

OVVIO NO?!?!!??!

un piano perfetto, in ottica femminista. un pochino di meno se sei un minimo normale.

l’evento ovviamente è stato ben tenuto nascosto dai media femministi. è stato dato risalto alla partita di calcio, come punto di partenza del contagio… ma è stata omessa la marcia femminista.

COME AL SOLITO.

è solo un caso che una marcia pubblica femminista, composta da migliaia di individui, si collochi temporalmente nel momento in cui una nazione passa da casi di focolai di covid19 ad una pandemia nazionale.

è un caso! è colpa del patriarcato!

come sempre quando il femminismo gioca con le statistiche in modo che possano tornare loro comodo.

così come gli stessi media femministi stanno a lavoro di propaganda per scrivere dei sacrifici delle donne negli ospedali (beh, al solito il vittimismo femminista viene prima di tutto!) tanto che tra gli operatori medici a ieri eravamo, se non ho letto male, a 3 femmine morte contro i 97 maschi.

…è il grande sacrificio femminile.

la verità, come al solito… è visibile nell’evoluzione della realtà: a loro, alle femministe, non gliene fotte veramente una minchia. fanno il cazzo che vogliono, infantilmente da brave principessine viziate. ma con un’attitudine da profilo sociopatico, per come riescono a mandare in metastasi ogni struttura in cui arrivano. hanno affossato una nazione e si rivendono vittime. hanno unto migliaia di persone per il loro tornaconto… ed hanno riscritto la storia.

è il genio della malvagità femminista.

è il più bel momento della loro parassitaria vita femminista. maschi che muoiono in grandi quantità.

…e loro sono vittime 🙂

un 8 marzo… “storico”.

partiamo dall’inizio? la giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo.

ok…
e dell’8 marzo… cosa viene insegnato? che in quel di New York, in una fabbrica, si sviluppò un incendio. i datori di lavoro MASCHI, chiusero nelle fiamme le lavoratrici FEMMINE. le lavoratrici morirono a centinaia.

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questo evento scatenò le proteste che portarono, il femminismo, nel corso degli anni a lottare per la giustizia.

bella storiella eh?

MA

COME AL SOLITO di quando si parla di femminismo, alcune cose vengono omesse, altre ingigantite, altre distorte. è il solito modo di scegliere notizie ad HOC e sfruttarle per il proprio rendiconto, per la propria propaganda, per i propri dettami religiosi femministi.

L’incendio avvenne realmente, alla fabbrica Triangle, di New York.
era il 25 marzo 1911,
146 persone (123 donne e 23 uomini) morirono nel rogo.
erano per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei.
le persone erano chiuse all’interno dell’edificio, dai datori di lavoro, perchè questi temevano furti di materiale.

fu il più grave incidente industriale della storia di New York.
* a seguito di questa vicende (e altre), vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro
* crebbero notevolmente le adesioni alla International Ladies’ Garment Workers’ Union, oggi uno dei più importanti sindacati degli Stati Uniti.

per cui, ricapitolando: evento storico viene sfruttato alla propaganda femminista per potersi meglio pubblicizzare, rivendere ed ottenere diritti (diritte eh! doveri… beh, quelli mai! “oppressioneeeh”) . con queste premesse, le porcherie combinate nei decenni dal femminismo non stupiscono neanche più. sono solo tacche che si aggiungono al curriculum del movimento ipocrita.

e se di storia s’inizia, di storia si continua.

le grandi vittorie femministe?

eccola:

pb

Nell’agosto del 1914, all’inizio della Prima guerra mondiale, l’ammiraglio Charles Fitzgerald fondò l’Ordine della Piuma Bianca, con il sostegno della famosa autrice Humphrey Ward. L’organizzazione mirava ad umiliare gli uomini che rifiutavano di arruolarsi nell’esercito britannico, persuadendo le donne a dare loro una piuma bianca se non indossassero un’uniforme [militare]. Questo movimento è stato affiancato da eminenti femministe e suffragette del tempo come Emmeline Pankhurst e sua figlia Christabel. Esse, oltre a distribuire piume, spinsero per l’introduzione del servizio militare maschile obbligatorio, anche per gli uomini che non potevano votare perché erano troppo giovani o perché non avevano proprietà.
La campagna fu molto efficace e si espanse ad altre nazioni dell’Impero, tanto che iniziò a causare problemi al governo quando anche i funzionari pubblici ricevettero pressioni ad arruolarsi. Ciò spinse il Segretario degli Interni Reginald McKenna a dotare i dipendenti delle industrie statali del distintivo “King and Fatherland” per indicare che stavano contribuendo anch’essi allo sforzo bellico. Allo stesso modo, il Silver War Badge, assegnato a soldati che erano stati congedati con onore poiché feriti o malati, fu lanciato nel settembre 1916 per impedire ai veterani di essere umiliati per il fatto che non indossassero l’uniforme militare. La poesia del tempo (ad esempio Dulce et Decorum di Wilfred Owen) indica che la campagna non era popolare tra i soldati, tra le altre cose perché i soldati che erano temporaneamente tornati a casa in congedo potevano vedersi consegnate delle piume disonore.

Tra i vari casi, diviene famoso il soldato semplice Ernest Atkins che era in congedo dal Fronte Occidentale. Era su un tram, gli venne presentata una piuma bianca da una ragazza seduta dietro di lui. Ernest la colpì sul viso con il suo libro paga dicendo: “Stanne certa, porterò la tua piuma ai ragazzi di Passchendaele: sono in borghese perché la gente pensa che la mia divisa sia una cosa schifosa, ma se l’avessi avuta addosso non sarei stato schifoso la metà di quanto lo sei tu.

Il soldato Norman Demuth, dimesso dall’esercito britannico nel 1916 ferito in combattimento, ricevette numerose penne bianche dopo essere tornato dal Fronte Occidentale. Una delle ultime piume che ricevette gli fu presentata mentre viaggiava su un autobus, da una signora seduta di fronte a lui. Questa li consegnò la piuma dicendo: “Ecco un regalo per un soldato coraggioso“.

Una donna affrontò un giovane in un parco di Londra e chiese di sapere perché non era nell’esercito. “Perché sono tedesco“, le rispose. Ricevette comunque una penna bianca.

George Samson, marinaio a cui venne assegnata la Victoria Cross per il valore mostrato nella campagna di Gallipoli, ottenne una piuma bianca ad un ricevimento pubblico in suo onore. 

Roland Gwynne, in seguito sindaco di Eastbourne (1929-1931) ricevette una penna da una parente. Ciò lo spinse ad arruolarsi, e in seguito ricevette il Distinguished Service Order per il coraggio mostrato.

Compton Mackenzie, scrittore allora soldato in servizio, si lamentò delle attività dell’Ordine della Piuma Bianca. Sosteneva che queste “giovani donne idiote usano le penne bianche per liberarsi dei fidanzati di cui sono stanche”.

Il pacifista Fenner Brockway sostenne di aver ricevuto così tante piume bianche che aveva abbastanza da farne collezione.

Le sostenitrici della campagna della piuma bianca non si arresero facilmente tanto da continuare insistentemente anche durante la Seconda Guerra Mondiale.

8m

inutile dire che questi eventi… sono un pochino nascosti dal femminismo. perchè quando passi il tempo a venderti come la Giustizia… eventi simili, o li ometti o li ridimensioni. cosa comune tra le femministe.

per cui, ricapitolando…

  • l’incendio alla fabbrica Triangle, evento storpiato per gli interessi di propaganda femminista, rivisto e rivenduto.
  • una tragedia mondiale che mostra nella pratica il femminismo (che è lo stesso metodo distruttivo poi visto durante l’era metoo contemporaneo)

si parte da un evento… il femminismo arriva a piedi pari, si appropria degli eventi, storpia la storia e rivende il tutto per passare da povera vittima.
è SEMPRE questo il metodo.

altro esempio?
visto che siamo nella storia… rimaniamoci. prendiamo un’altra icona femminista, una di quella sventolate per pubblicizzare come le femmine siano sempre state oppresse dal maschio cattifo. le streghe bruciate.

streghe

il femminismo, in tutti questi decenni ha divulgato l’idea delle donne trucidate dai maschi… per il fatto di essere streghe. anzi… donne. streghe che, come termine, venne poi utilizzato proprio dalle femministe. “tremate, tremate, le streghe son tornate!!!” no?

orbene… vennero ipotizzate anche delle statistiche.

9 milioni di streghe bruciate.
si scopre che la propaganda femminista… ha ricamato un attimino i fatti.
9 milioni? no, intorno le 40.000 persone uccise. una differenza significativa in termini numerici. e nel dire persone ammazzate… s’intende femmine… e maschi. dove i maschi… o eretici… erano proprio loro, i maschietti… quelli più gettonati per finire al patibolo. i pochi e scarni dati, parlano in maniera netta: a Mosca gli uomini erano il 75% dei condannati per stregoneria. il 92% in Islanda. nelle nostre terre, le cronache sono piuttosto precise:

a Milano hanno luogo diversi roghi famosi, ma, tra 1390 e 1641, le streghe giustiziate con questa modalità sono circa 30.

Più o meno una ogni dieci anni.

Nel periodo di massimo zelo inquisitorio, sotto Federico Borromeo, arcivescovo di Milano dal 1595 al 1631, finiscono sul rogo 7 streghe.

Gli uffici inquisitoriali della Chiesa in generale, e quelli italiani in particolare, manifestano sempre un estremo scetticismo verso la stregoneria e la magia.

ed i paesi più propensi a questa pratca? quelli protestanti.

il fatto che il movimento femminista sia una setta fondamentalista, a cui ci si deve sottomettere e farsi riempire il cranio di luoghi comuni spiega la diffusione di questi eventi totalmente riscritti. il tutto solo per avvalorare una causa. “ieri come oggi siamo oppresseeeeh! lottiamoooh

e tanto per continuare… chi è stata quella mente eccelsa che ci ha messo mano in questi luoghi comuni? chi ha reso questi dati un cavallo di battaglia?

una delle fautrici è stata la femminista Matilda Joslyn Gage, che appunto divulgava in Woman, Church and State (1972) tutta sta merda delle 9 milioni di streghe bruciate. cercava dati per avvalorare la sua tesi del patriarcatooooh… ed alla fine ha trovato questa perla. e questo guano è finito poi nel cranio delle adepte femministe. diventato mantra e ripetuto da brave pappagalle fino i giorni nostri.

dati che… basta un minimo di matematica eh… 9 milioni di streghe bruciate equivale a bruciare 30.000 donne ininterrottamente ogni anno per 300 anni, 2.500 al mese e ben 82 al giorno.

…il femminismo ha passato decenni a vendere l’idea del massacro subito dal genere femminile, a milioni morte. e poi si viene ridimensionati dalla storia… non solo la cifra, ma erano praticamente sempre i maschi a finire al patibolo.

…ed invece..

e siamo a 3 eventi distori
3 eventi storici distorti dal femminismo e neanche di poco…
vogliamo andare a 4 per non farci mancare nulla?

ok.

di queste settimane sono le storie legate al coronavirus. le femministe impazziscono perchè sono oppresse anche dal coronavirus che non permette loro di andare a manifestare pacificamente in giro (approposito, andatevi a vedere le manifestazioni pacifiste in messico, spagna e paesi scandinavi, dove hanno bruciato chiese e loghi comunali… o anche meglio, le manifestazioni anglosassoni dove i cronisti vengono picchiati).

cosa intitolavano le femministe dei media, qualche settimana fa? ne ho scritto qualcosa in questo articolo: https://27esimamisoginia.wordpress.com/2020/02/03/coronavirus-ed-il-femminismo-sciacallo-subito-ad-aprofittarne/ . bene… ad oggi si scopre che la ricostruzione della mutazione genetica, accessibile online e in via di pubblicazione sul Journal of Clinical Virology, è italiano e si deve al gruppo di statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-medico di Roma diretto da Massimo Ciccozzi; il primo autore è lo studente Domenico Benvenuto. ma il femminismo, che detiene i media, aveva fatto titoloni per le donne “che avevano studiato il virus” e le massime autorità politiche, subito a prostrarsi al teatrino… conferendo riconoscimenti per aver salvato il mondo… sisi e poi ciaone per il resto 🙂

di nuovo, il femminismo riscrive i fatti a proprio comodo, propaganda di notizie rimaneggiate. per poi cosa? fare la morale. che con queste basi… è abbastanza ironica come situazione.

e per concludere?

a questo giorno femminista che parte da eventi storpiati e che vive di eventi storpiati… dove ogni nozione o fatto, viene storpiato, rivisto e rivenduto per il tornaconto femminista in un sistematico procedere ossessivo uguale al modo di procedere di una qualunque religione fanatica suprematista… si può solo constatare come il potere mediatico femminista sia totalitario ormai, dove permette una campagna di diffamazione sistematica senza dover rendere conto a niente ed a nessuno.

è una bolgia puritana forcaiola ipocrita inarrestabile.

di conseguenza, la società e la sua storia ne viene plasmata secondo i dettami, con una cadenza serrata e costante. esattamente come il cancro.

e quindi… stupisce quando esce l’ennesimo “maschi tutti pezzi di merda, violenti, stupratori ed assassini“??? no, è litania normalissima.

è un metodo pianificato dalle femministe dei decenni passati, applicato con metodo rigoroso dalle femministe di oggi.

e lascia un sorriso amaro, vedere quei giovani cuccioli idealisti che dalle loro paginette facebook o dai canali YouTube, spiegano il femminismo… “un movimento che lotta per la giustizia, equità, parità, diritto” roba che manco fosse il giustiziere batman. la storiella raccontata prima della buonanotte…

sisi, certo.

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per cui, buon 8 marzo, oggi.
e poi buon 9 marzo, domani.
buon 10 marzo, dopo domani…
e così via. il sistema vive di menzogne ed ormai non lo si ferma più

per chiudere… tanto per dare una nota di colore ulteriore, tanto per mettere qualche pensiero sulla situazione attuale… mi è presa la voglia di un confronto. da una parte sua Maestà La Scienza dove logica e sapere regnano. dall’altra il femminismo dove odio e distruzione dilagano.

  • la scienza segue le evidenze. il femminismo parte dalle conclusioni e procede a ritroso per trovare conferme.
  • la scienza incoraggia la critica, per arrivare alla verità. il femminismo censura la critica al femminismo e promuove la distruzione del maschio ed ai suoi miti (patriarcato). l’ostilità femminista alla critica rivolta al femminismo o al femminile è visibile a qualsiasi livello in qualsiasi discussione.
  • la scienza usa precise terminologie con chiare definizioni. il femminismo evade la discussione se vie è un ragionamento che può contraddire il femminismo stesso.
  • la scienza è “fino a prova contraria”. il femminismo è legge. le affermazioni sono grandiose oltre qualsiasi evidenza, tipico delle propagande dittatoriali.
  • la scienza considera e valuta tutte le evidenze ed argomenti. il femminismo sceglie argomenti a seconda di cosa torna comodo, eventualmente sceglie testimonianze per avvalorare il proprio argomento.
  • la scienza usa metodo, cosa che permette, di replicare i risultati. le femministe usano medodi viziati e difettosi per ottenere dati a favore delle proprie propagande che non possono essere replicati una seconda volta. (Linda Laura Sabbadini e i suoi dati distorti per l’istat? ecco, appunto…)(“suo marito l’ha criticata per la cena?” si? ALLORA E’ violenzaaah!!!)(i dati della polizia che non combaciano con quelli femministi)
  • la scienza coinvolge colleghi e compagni, lo “sharing” del sapere è la base stessa della scienza, la condivisione della divulgazione è sapere. le femministe impongono i dettami assolutisti, con la promozione dell’isolamento (o bando) dei maschi dalla società o dalle aree “chiave” (lavoro, potere, gestione)
  • la scienza segue la prudenza e valida la logica. il femminismo vive nell’ipocrisia, la contraddizione è costante ed eterna. 
  • la scienza cambia con l’arrivo di nuove evidenze. il femminismo è dogmatico, intransigente, irremovibile, fermo. “maschi pezzi di merda assassini stupratori violenti oppressivi colonialisti”: ieri. oggi. domani. SEMPRE.

per cui… si:

we-all-can-do-it

che festa!!!

🙂