un ban, un pensiero, un femminismo.

e con oggi (ieri) mi son guadagnato l’ennesimo ban da facebook 😀

questa volta… rullo di tamburi… 30 giorni!
7 giorni x4.285.

…il x4.285 sono le recidività regresse. insomma hanno arrotondato creativamente per punizione 😀

LOL.

tipo come nelle carceri americane, dove chi la commette (anzi, la RI commette) il crimine POI si ritrova la nuova pena maggiorata 😀

ma lol 😀

è una faccenda talmente ilare che il ban è anche divertente.

cosa ho scritto?
se mai cosa NON ho scritto…
un articolo. o un avverbio. o un’aggettivo. o un pronome.

le donne sono pazze” e non “troppe donne sono pazze
c’è differenza…
giustamente.
sempre che un pronome interessi alla gestapo assolutista femminista… XD

quindi ban.
giustamente.

ma la cosa mi ha fatto pensare…

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no, non sul fatto che “c’è fiolenzaaaah di linquaccioooohh!!! obbresshione badriargaleeeh” e le solite isterie femministe.
nah…
qualche pensiero “di contorno”… sulla situazione…

il primo pensiero? le regole.

facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata.
il suo interesse? i profitti.
MA essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali.
regole sociali… occidentali.
…e chi è a capo di queste regole sociali?
il patriarcato?????
ma certamentissimoooooh!!!!
…difatti il mio ban è per aver scritto “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti

…ah, la mia sempreverde ironia…

è evidente che le regole sono puramente femministe in facebook.
si perchè il mio perenne scrivere “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” che scrivo PERENNEMENTE SEMPRE IN OGNI DOVE, NON MI HA MAI, CAZZO MAI, CAUSATO UN BAN IN QUESTI ANNI… mentre il recente “le donne sono pazze” è stato da ban immediato (circa 25 min).
scrivo merda provocatoria sui maschi: un cazzo di nulla come punizione. scrivo una stessa provocazione a parti opposte (es: “femmine tutte zoccole”) ban in meno di mezz’ora.

e viviamo nel patriarcato?
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

è l’arte femminista:
ottieni.
non è che crei.
ottieni. parassitariamente.
si perchè facebook non è stato creato dalle femministe.
ma da tempo, facebook segue le direttive femministe.
come 1000 altre realtà non create dal femminismo… MA obbligate dal femminismo a seguire i dettami femministi stessi. ripeto: OBBLIGATE.

eggià.

e nota: non è che sono andato nel sito facebookfeminist.com a scrivere peste e corna. non sono andato nel loro piccolo orticello (quindi praticamente tutto il pianeta) a sparare ste uscite, così per divertimento. nope. ero in un gruppo tipo “political scorrect trollling yeha”. ma anche qui, le femministe devono imporre la loro religione assolutista.

una volta avrei detto:
facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata. il suo interesse sono i profitti. essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali. regole sociali occidentali.
LE REGOLE LE CREA FACEBOOK E SONO INSINDACABILI.
…che è vero, in un certo senso.
così come sono vere le dichiarazioni femministe. IN UN CERTO SENSO. si perchè appena s’inizia un ragionamento razionale, mettendo in un angolo la canonica isteria femminista, quel mixtum di ansie, depressioni, collera e nevrosi… e si inizia a smontare in modalità analitica e razionale… non torna veramente più un beneamato cazzo di nulla. l’ipocrisia regna… la contraddizione è la base del femminismo, il dna.

e così si arriva ad oggi per cui scrivi “maschi merda” (o qualcosa di simile) e via di risate (vedesi quando viene ammazzato un uomo: tutti i commenti di divertimento a gioia, femminili e femministi… e nessun ban. ma se un maschietto scrive qualcosa di simile per una lei ammazzata……… meglio aspettare alla porta i caramba.

quindi… LE REGOLE LE FANNO QUELLI DI FACEBOOK E SONO INSINDACABILI… ma anche no.
probabile era così inizialmente (caro utente, non insultare, non essere razzista, non mettere roba porno etc etc altrimenti ban) ma ad oggi… cioè, ad “ieri”, con l’arrivo del femminismo… “maschi merda” è no problem. poi scrivi la stessa cosa con generi cambiati: ban.
LOL.
…eh ma è il femminismo vuole la parità dei sessi!!!! si certo… 

al solito… il femminismo si dimostra per quello che è: PRETENDI ED OTTIENI LE REGOLE >TUE<. FEMMINISTE.

E LE IMPONI.

MA non regole eque.

no, quelle… con il cazzo che le applichi. con il cazzo del patriarcato, tipo.
al solito: femminismo è crearsi regole a misura. ad hoc. a favore. 

e poi dire “eh ma vogliamo uguaglianza”.

sicuramente i cretini che abboccano a queste storielle femministe, li trovano. o se non cretini, allora quelli tanto idealisti da accettare le contraddizioni infinite femministe “pur di” questo o quel motivo.

uomini merda? nessun problema. donne merda? ban! così come quote rosa in politica o a lavoro e tutto il resto. a favore si, a sfavore “noooooh ci obbrimenteeeeh” (vedesi i recenti casi di 4 sbroccate che si sono viste portare via i figli al divorzio e subito le scimmie femministe ad urlare “fiolenza patriarcaleeeeh“)(quando poi nei divorzi nella quasi totalità dei casi vede i figli  assegnati alle madri)

OTTIENI LE REGOLE TUE E LE IMPONI.
non regole eque.
regole a misura.
uomini merda? nessun problema. donne merda? ban.

ora…

visto quanto…
…segue il successivo pensiero a contorno.

se “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” ed è ok per facebook, MA… se cambio il genere è ban istantaneo… qual’è la conseguenza si sviluppa?
beh… la prima è quella in uso… ovvero l’evoluzione della parola che si adatta al divieto.
ovvero… è da ban scrivere troia? …ed allora si scrive “t r0 14” 😀
i bot di controllo facebook… non leggono la parola… ed il concetto passa.
anzi, passava…
…si perchè le femministe che sono sempre sul pezzo quando fiutano la sgamata… accade che si vogliano istruire i bot di “controllo” (ovvero “robot” o “intelligenze artificiali”) a monitorare una serie di parole o composti (ovvero lettere, numeri, simboli, immagini) che possano creare la parola vietata di turno.

è come chiudere una porta alla volta sul titanic mentre affonda.
…avvistato l’iceberg… si è cambiata rotta? no! sei il femminismo! è il mondo che si deve spostare!!!
ed una volta colpito l’iceberg… ci si preoccupa di chiudere le porte dove si vede entrare l’acqua.
…quando poi l’acqua entra a quantità drammatiche da ogni dove.
“genialmente femminista”.

è la conferma della perenne inettitudine femminista.
vedere il taglietto ma non vedere l’arto strappato.

quindi:

vieti le parole composte quali “t r0 14″…
e cosa accade? (perchè è già in uso, per chi vivesse su marte)
…succede che l’ironia parte a cannone.

eccosì ecco che s’inizia a sfottere con terminologie virgolettate che sono regolamentari ma nelle virgolette prendono l’aria dello sfottò. “sei intelligentissima“. “sei bravissima“. “sei così capace e di successo“. “i tuoi genitori devono essere proprio felici dei tuoi incredibilissimi successi intellettuali“. “il mondo è così fortunato nel poter ammirare le tue prodi pensate“.
ironia pesante che non puoi fermare. e per quanto mi riguarda… sono di un peso molto maggiore rispetto al canonico (ed ormai ammortizzato) insulto… stronza/baldracca/blah blah blah. perchè l’insulto… etichetta negativamente. ma finisce lì. l’ironia invece… infidamente crea un’aura. “sei intelligentissima” porta subito all’intendere che sei cretina come la merda.

e a questo punto? che famo? banniamo… cosa? tutto? finiamo ad esprimerci con il nulla perchè già si usano gli asterischi a sfottò. si gli asterischi femministi inclusivi blah blah… sono belli che usati ad oggi per ironizzare. “oh ma mia cara ha ragionissim* l*i è cos* int*lligen*e che d*vrebb% es$ere a cçp0 del g*vern*!!!!”

siamo alle solite.
la nave affonda e si mettono pezze… inutili.

il problema rimane, le soluzioni escogitate si dimostrano SEMPRE da incompetenti. si perchè il femminismo dimostra tutta la completa incapacità mentale ed umana nella pratica. 
il femminismo banna l’insulto ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto…
…non è che si mette a ragionare sul perchè si crea l’insulto e cerca di risolvere dalla partenza, dal problema, per evitare le conseguenze.
o per lo meno… magari qualcuna ci prova: le più eccelse menti femministe ragionano una primitiva analisi… MA essendo inabili cerebralmente in quanto femministe… il pensiero profondo loro proprio, crea il ragionamento infantile da rincoglionite quali sono: “questo problema si crea perchè maschio merda violento“. e quanto pensato è il frutto delle più illuminate.
pensate a quelle più idiote, che sono tipo il grosso della gang (ah scusate, spero di non offendere nessuno se uso GROSSO prossimo a femminismo… non vorrei che qualcun* si sentisse presa in giro per i kg in eccesso)

per l’appunto, siamo alle solite: inettitudine femminista.

vogliamo farci “una risata”?
HOE.
di recente è un termine che è diventato famoso per dei problemi…
in america HOE significa zappa… “a hoe to dig”. solo che… “ho / hoes” è anche un termine slang… che significa “una che ha una lista infinita di rapporti sessuali“. totalmente spreggiativo.
…risultato? alcuni negozi di giardinaggio anglosassoni, su facebook (ma sospetto anche su twitter), sono finiti e continuano a finire bannati da facebook per sessismo, odio, bullismo.

sarebbe comica se non fosse che qualcuno ha un danno economico.

Facepalm

beh, facebook ha detto che stanno modificando gli algoritmi dei bot che cercano il sessimo misoggggino.
intanto, cari giardinieri, godetevi il ban.

e domani, al posto dei giardinieri ci sarà qualche altro sfigato.
magari un giorno sarà un termine… chessò… della polizia? magari “poliziotta” diventerà dispreggiativo… (dopo i fatti di genova con le molotov inventate, i pestaggi modello sud america ed il resto… ciaone forze dell’ordine)
…ed allora sarà divertente… un utente X che per ringraziare la poliziotta Z per l’aiuto… si ritrova bannato.
LOL.

ed allora che altra pezza verrà inventata?

eeeeeeh… le contraddizioni femministe…
sempre piacevoli.
come la loro inettitudine umana.

ora, terzo punto.
e qui, andiamo nel vero tragico.

siamo in america.
un ex soldato americano è davanti ad una webcam.
ha scoperto che parlare dei suoi problemi lo aiuta un minimo.
parla dei suoi PTSD, essendo stato stanziato in teatri di guerra… soffre le ferite allo spirtio, al suo io. quelle fisiche le ha curate l’ospedale… quelle della mente… beh… con il femminismo che “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” l’aiuto al suo essere, non funziona proprio benissimo… MA GUARDA IL CASO EH!

insomma, questo sedersi davanti alla webcam, è una sorta di seduta psicologica. senza psicologic*.
e questo lo porta ad avere seguito…
di altri come lui…
di amici…
anche di genitori e parenti…
anche perchè questo, lo streaming su facebook, è facilitato. connesso in maniera facilitata! tra amici e non.
tutti facilitati al legarsi.

…MA…

un giorno, l’ex soldato, apre la consueta diretta video… ed annuncia il suo suicidio a fine live.

praticamente tutti all’istante, chiamano la polizia. e questa interviene…
ma la diretta video continua. inesorabile.
ed una volta chiamata la polizia, gli spettatori cercano di contattare facebook.
TERMINATE SUBITO LA DIRETTA! ANNUNCIATO SUICIDIO!!!

lotta contro il tempo:

quando arriva la polizia?
sfondate la porta e fermatelo!
muovetevi!
interrompete la diretta!

l’ex soldato, intanto, parla.
parla….
e parla.

poi prende il fucile.
e si spara.

e visto che siamo nell’orrore, l’orrore non ha mai fine:
il colpo attira la figlia, che entra a vedere che cavolo è stato quel botto.
solo che trova il padre…
…come uno che si è sparato in faccia.
e no… la figlia vedendo quanto… non l’ha presa proprio bene, per chi se lo domandasse…

…ah si.
arriva anche la polizia.
poco dopo.

quindi… finita qui?
no cazzo! si parla di facebook!!!

il video rimane online per ORE su facebook.
nessuno di facebook lo rimuove PER ORE.
non solo i parenti si sono visti in diretta il suicidio, ma la live rimane in streaming… e incomincia ad essere visionata da tutti tramite passaparola perchè l’orrore, il “gore” attira sempre.
poi vabbè… il video dilaga. tiktok, youtube e tutti gli altri a conseguenza… il video finisce ovunque. anche “per scherzo”.

ora… lasciatemi apprezzare l’ironia: non è la prima volta che facebook permette questo…

si, vero: facebook non ha spinto al suicidio… ok. solo che non ha agito CELERMENTE per una situazione simile.

che è VERAMENTE IMPORTANTE.

non potevano fare in tempo?
beh… una bella scusante… ma la realtà è che facebook ha una storia di sangue VERO, molto lunga.
negli anni passati, facebook era “piena” di questi orrori… gruppi che mostravano il peggio. suicidi, omicidi, violenze. e temo lo sia ancora…

e per chi non c’ha mai messo naso… non avete idea di quanta merda giri con morte e sadismo, online.
non avete idea.
veramente non avete idea.

si arriva quindi all’ironia.
per questo schifo… per questo orrore VERO… facebook… ha delle forze di contrasto e di lotta molto relative.

il soldato che si suicida in diretta è l’ultimo dei tanti.
la lista è lunga ed è allucinante.
suicidi, omicidi, sadismi… tutti finiti in dirette facebook. e nelle bacheche “fotografie”.

facebook è tanto attenta a bannare 4 mocciosi che scrivono puttana ad una foca ritardata che a fatica riesce a trovare la laurea jender studdis nel nesquik… ma per intervenire ad interrompere un suicidio… “beh.. vediamo… forse… dobbiamo valutare… cioè, aspettate… ci informiamo… magari facciamo un brainstorming con il core dopo l’happyhour“.
o anche peggio: facebook che permetteva (e temo permetta tutt’ora) ai gruppi degli islamici, di mettere online e quindi in sharing, decapitazioni, squartamenti, esecuzioni. e se non ci sono loro, trovano spazio i vari cartelli della droga centro/sud americana.
o altri sociopatici che pubblicano robe allucinanti.

e tutti questi… prima di avere un ban, campa cavallo.

deve tipo sfuggire di mano… vedesi negli anni passati, tizie che avevano combinato delle robe atroci online/streaming e sono state oscurate SOLO DOPO che i video sono finiti ai media, che ne hanno ricamato articoli sensazionalistici…
ah si… ed in questo orrore, le donne o le ragazze… sono anche loro protagoniste. protagoniste attive. non come vittime perenni. come CARNEFICI. altro che il concetto femminista delle vittime. vittime un cazzo.
ne hanno combinate tante che, a fare le ricerche “giuste”, tutt’ora nei meandri oscuri di internet si vedono le foto ed i filmati.  robe che dire spaventosamente atroci ed orribili, infami e vigliacche è nulla.

e come sempre, si ritorna al solito modo di agire femminista.
le femministe pubblicizzano i fatti a loro favore. sempre. se ci sono di mezzo maschi bianchi ed etero (vedesi la carneficina in diretta streaming in nuova zelanda / moschea da parte di un uomo bianco) subito ad urlare sensazionalismo e vittimismo… MA quando le stesse atrocità sono di “altri” allora è un “non pervenuto“.
per l’appunto, mille articoli sul killer che sparava in moschea in nuova zelanda, o il ragazzo che sparava nel cinema di batman. o nel campus. ma se l’assassino non è bianco ed occidentale… l’evento scompare. 
e si ritorna agli islamici che decapitano e sgozzano, bruciano e sventrano. si anche bambini. che siano medio orientali, sud asiatici o africani poi cambia poco.

ah si… e facebook?
facebook rimuove questo schifo con calma.

DEVONO ANALIZZARE BENE, eh!

ed intanto si può accedere al lato oscuro e malvagio dell’umanità. in diretta facebook. con un click.

ma ehy, se alcune dozzine di persone vedono questo… è un qualcosa che capita, che non si poò fermare questo!!! non ci sono abbastanza risorse per monitorare. ci sono anche altre cose da controllare.
tipo dire scrofa ad una psicpatica femminista.
eeeeeeh, lei si che soffre, lei si che è da proteggere.

ed anche le femministe… sono tutte a PRETENDERE risorse per il loro piccolo orticello.

per dire:
Arianna Muti viene presentata al mondo come “la studentessa del corso di laurea magistrale Language, Society and Communication dell’Università di Bologna” che ha progettato un algoritmo per stanare, bloccare e rimuovere post misogini su Twitter.
(ah si, ha progettato con altri… ma sai… siamo nel mondo femminista e gli altri se maschi devono lasciare spazio 🙂 )

ed eccolo il grande contributo umano femminista nel mondo:

IO, IO, IO, sempre IO.

IO femminista, IO femmina, IO centro del mondo, IO da preservare, IO più importante di tutto e tutti.

intanto uno che si suicida… beh sticazzi. un privilegiato di meno. e se ammazzano… “ecco i maschi bianchi che ammazzano, sganciatece li sordi e datece leggi (sessiste) e potere per noi!!!! siamo vittimeeeeh!!!

ah si.
approposito del soldato che si è suicidato… salta anche fuori che la propaganda femminista ci ha ricamato sopra ALLA GRANDE, un gran gozzovigliare come insetti sulle carcasse in decomposizione. appena scorta la notizia, via ad inventare una storia comoda per il femminismo: “il militare si è suicidato perchè era stato lasciato dalla compagnaaaah!!! maschi pericolosi!!! fortuna che si è ammazzato lui se no era femminicitioooh“. storiella poi negata dai familiari… ma ormai con i vari newyorktimes & co che titolano il contrario… la guerra femminista è bella che vinta. con le bugie, come sempre.

un evento, qualsiasi evento, distorto per la propaganda femminista.

tutto deve essere a prova di femminismo. se non lo sei, è un problema. magari oggi è un ban. magari domani è un’essere schedati come terroristi.

ridete?

non credo vi convenga…
la proposta di catalogare gli “incel” come terroristi da schedare (via forze dell’ordine) è una proposta vera che è in corso nella nostra europa. è realtà.
ed “incel” è termine identificativo relativo
…incel diviene chiaro: è dissidente. chiunque abbia da dire/criticare/insultare al femminismo.

si è già visto come “fascista” sia stato sdoganato a sproposito e mono direzionalmente.
chi non è pro femminismo, chi non è il bravo e servizievole schiavetto… è un fascista. è un incel.

ma vabbè.

…solo la fantasia sarà il limite.

ma queste sono solo esagerazioni mie.
ovviamente.

waaat

quando un interesse “aziendale” deve essere tutelato, poi si notano subito le contraddizioni… prendete e picchiate un tizio, magari lasciandolo con danni a vita, e vi fate gli stessi anni di galera di uno che pirata 1000 film. perchè fottere un’azienda è NO, inculare un povero bastardo è un “vabbè”. con il femminismo, si applica lo stesso modello.

we-all-can-do-it

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è un femminicidio, solo meno importante.

il titolo è una citazione alla chiusa del “trailer” di Maccio Capatonda, “Che cazzo dico“, dove la protagonista risponde al suo fidanzato innamoratissimo, con la frase malvagiamente geniale: “no! io ti amo! ma ti amo di meno…” e poi a chiudere “ti amo… al 40%!
 
ora…
la cosa per tempo l’ho presa come una gag geniale.

MA…

ecco… il fatto è che in ‘sti “giorni” (praticamente 1 mese) è capitato un fatto di cronaca.
non un fatto di cronaca “classico”…
una mattanza orribile: 
una famiglia intera, ammazza un proprio familiare più giovane.
 
per essere meglio precisi:
una ragazza, Saman Abbas, di 18 anni, è stata uccisa (si è vero che non è stato trovato il corpo e MAGARI E’ ANCORA VIVA… ma considerando la situazione ed i soggetti coinvolti, sperare che questa ragazza sia salva è abbastanza un’utopia).
uccisa dallo zio ed altri parenti, con il nulla osta di madre, padre e resto della gang.
…che ora ovviamente fanno i salti mortali a suon di “no è che ero impegnato a salvare i binbi albini ciechi in burundi” o “lo zio assassino è solo colpa sua, io avevo paura di quel tizio alto 1 metro ed un tappo che viveva altrove“.
il movente? pare che la ragazza fosse innamorata di un italiano, oppure che volesse vivere da occidentale, oppure sti grandi cazzi…
è stata trucidata dalla famiglia, per me poteva anche voler vivere al polo nord in perizoma, nulla giustifica la sua uccisione.
 
comunque… è da un mese che questa ragazza è scomparsa.
ed anche se non ho seguito moltissimo le vicende… c’era qualcosa che puzzava.
 
Saman Abbas è stata massacrata orribilmente a morte… SETTIMANE FA!
scrivo queste righe a metà Giugno…
la ragazza è scomparsa a fine Aprile.
1 MESE eh…
più di 30 giorni in cui ogni tanto sono comparsi titoli di cronaca in maniera più o meno esposta… ma niente di altro. 

poi l’illuminazione:

ma… FEMMINICIDIO?
 
eh si…
 
perchè ad oggi:
  • nessuno show femminista in merito.
  • nessuna manifestazione “non una ti menooooh” contro queste barbarie.
  • nessuna scimmietta femminista a fare la morale sulle varie riviste, blog, facebook a pakistatini e sopratutto musulmani che mal gradiscono vedere le loro figlie vivere da occidentali o peggio sposarsi un NON-musulmano.
zero eh.

il nulla.

eccola l’anormalità.

ma trovata l’anormalità, c’è tempo per un’altra sorpresina.
 
leggendo di questa Saman Abbas, mi è tornato in mente che qui nel nostro paese, c’era stato un caso simile alcuni anni fa…
altra ragazza musulmana uccisa dalla famiglia per gli stessi identici motivi. ed anche allora, non vi era stato uno sdegno femminista…
così piglio e faccio una ricerca per trovarmi il nome. uccisa Saman oggi, come si chiamava quell’altra Saman uccisa dal padre musulmano, anni fa?
e la cosa diviene ulteriormente imbarazzante perchè… beh… goooooogle mi trova non pochi casi simili. 
 

eh si… perchè Saman Abbas NON è la prima figlia uccisa da familiari musulmani, in Italia. 

…e probabilmente non sarà l’ultima…

non è la prima volta che i musulmani ammazzano figlie perchè queste sarebbero “colpevoli” di voler fidanzarsi/sposarsi il NON-musulmano di turno o vivere da occidentali.

…e le care scimmiette spastiche femministe… come mai non sono mai intervenute?

da cosa erano impegnate?
voglio dire…
in queste settimane da cosa erano okkupate?
…no perchè hanno urlato, da brave scimmiette, la tragedia del:
  • catcalling per strada. “abbellaaah!!!!” è “ORROREEH e FIOLENZAAAH!!!!”
  • la legge ZAN, che è si giusta! o fose no sbagliata… l’importante è parlareeeeh!!!!
  • i figli che vengono tolti alle donne nei divorzi “è sballiaaatoooh e gondro naduraaah
  • rivangare il video porno girato da una ragazza che poi s’è pentita e si è suicidata…

ma di questa ragazzina ammazzata dalla sua famiglia pakistana musulmana…

SILENZIO.

omissione.

omertà.

la mafia femminista non ha detto un “beh” in merito ai fatti legati al caso di Saman Abbas. 

per cui si arriva alla verità:

le femministe non hanno mai detto nulla delle VARIE Saman Abbas.

le scimmiette femministe SEMPRE tutte mute.

il nulla nelle pagine femministe e nei blog femministi.

zero manifestazioni “indinnniaateeeeh” di “non una di meno”. (beh a quanto pare alcune di meno si… ed eccome).

niente. il niente.

 

una ragazzina di 18 anni viene ammazzata perchè si rifiuta di sottostare alle VERE regole  oppressive PATRIARCALI… e per le femministe non è accaduto nulla. 

e mentre realizzavo…
l’illuminazione:

“BIANCO”.

eh si.
oh già! 
 
Saman Abbas è pakistana… ed i suoi familiari assassini… sono pakistani.

ci stiamo capendo?

…vabbè, mettiamolo nero su bianco:

questo è si un femminicidio per le scimmiette femministe spastiche… ma ecco, è un femminicidio meno importante perchè i suoi killer NON sono maschi bianchi.

 
il cerchio è stato quadrato.

nessuna femminista ha alzato il tono perchè in questo caso non ci sono maschi bianchi da attaccare.

non c’è infamità da poter tirare verso l’unico vero obbiettivo del femminismo: il maschio bianco etero cis (privilegiato oppressore stupratore assassino violento colonialista)

nessuna delle solite figure di spicco come nessuna delle figure “secondarie” ha detto nulla per questo motivo.

 
ed eccola la verità:
Saman Abbas… sei femminicidio “al 40%
(cit.)
(rif. vedi apertura)
 
la tua sfortuna, oltre ad essere stata massacrata orribilmente a morte dalla tua famiglia e a soli 18 anni è che le femministe hanno il business del dover distruggere la figura del maschio bianco.
…e la tua famiglia tanto bianca non è… quindi… per l’appunto: “….è un femminicidio al 40%”.
CIAONE 😀
 
e tanto per far capire…
quelle poche che hanno anche provato a motivare il silenzio femminista in merito a questi fatti di Saman… hanno mostrato tutta la loro patetica infamia femminista:

eeeh ma con tutte le tonneh uccise dai loro familiariiiih, questo caso non è diversoooh!!!!

NO cara scimmietta femminista ritardata…

non è la stessa cosa.

un marito che ammazza la moglie è un evento orribile… 
…ma una famiglia (3 persone) che ammazza(no) un familiare più giovane, non è la stessa cosa per un cazzo di nulla in nessun luogo di questo cazzo d’infinito universo.

NON E’ LA STESSA COSA MANCO PER IL CAZZO.

bisogna essere veramente degli scarti umani per arrivare a comparare i due casi “è come tutti gli altri femminicitiiiih“.
 
e per scarti umani intendo femminist*.
 
 
quindi… care le mie femminist*… rimanete pure nelle fogne dove vivete (anche se, il vostro tanfo schifoso sorpassa il puzzo delle fogne dove vivete) a recensire libri femministi per far diventare migliori i maschi che vi opprimono, o a vedervi su netflix la serie TV “grlpwr!” che immaginano scenari patriarcali che neanche vivete nella realtà o a dare per la 86472 volta la definizione di vero femminismo.
 
Saman Abbas… anzi… le VARIE Saman Abbas… le avete uccise anche voi femministe.
LORO volevano essere libere e sono state uccise.
VOI femministe siete libere, ma siete LO SCHIFO.
 
care femministe, SIETE MERDA.
 
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nota a parte:
 
si è vero: non tutti i musulmani sono così.
 
e lo dico perchè già lotto contro i luoghi comuni femministi vedesi “maschi tutti assassini / stupratori / colonialisti / oppressori / violenti / etc etc“.
…sarebbe ironico se IO mi ci mettesi a fare luoghi comuni a mia volta… (ben inteso che non essendo perfetto ne commetterò involontariamente alcuni)(no i miei luoghi comuni sul femminismo non sono errati)
 
ma siamo in una società perbenista di merda.
una società in cui se Balsdrubale Firiberti ammazza Fiorsbella Magurbinelli ALLORA il nome deve essere visibile e scavare nella sua vita è un dovere.
quando invece l’omicidio è perpetuato da un immigrato, ALLORA i titoli sono neutri e generici…
 
quindi…
mi spiace…
ma calcherò su questi elementi fino alla nausea.
 
colpa mia?
colpa dei musulmani?
degli immigrati?
 
no.
 
colpa di sti cazzo di perbenisti, moralisti ipocriti.
che altro non sono se tutti sinonimi di: femminist*.
 
eh!
…l’ironia.



Gilette, la femminista buona. maschi? merde.

nessun preambolo: il motivo per cui, lo spot Gilette è stato da subito travolto da insulti e voti negativi è legato al MODO in cui viene veicolato messaggio e concetto.

se ai tuoi presumibili clienti, dopo aver mostrato maschi buoni e maschi cattivi, vai a dire “è questo il meglio che un uomo può dare” e “ci sono già maschi chi fanno la differenza, ma non sono abbastanza” allora scegli volontariamente di essere cretino.
perchè ogni maschio, dopo aver visto la pubblicità, non può fare altro che rapportarsi a quanto vede e fare un 2+2. che tradotto diventa: oggi ho tenuto quel livello etico morale di quei maschi mostrati in quello spot? (come dice la pubblicità “Is this the best a man can get?”).
no? (ho salvato una vittima dal bullismo? ho evitato che una lei venisse importunata? ho evitato che un’altra lei venisse approcciata per strada? sono stato a caccia d’ingiustizie nel mondo dopo essermi spaccato il culo a lavoro per 8 o 12 ore? sfido a dire il contrario). 

quindi non ho dato il meglio!
quindi, se non se non sono stato a quel livello… Gilette e la società mi considerano un conglomerato fecale simil cilindrico. tradotto: una merda.
che è proprio quello che dicono le femministe: uomini tutti pezzi di merda.

il VERO messaggio di Gilette.
il SOLITO messaggio del femminismo.

punto.

e chi ha ideato questo spot?
una femminista. ovvero Kim Gehrig.
è il the Guardian a scopre essere lei l’ideatrice dello spot.
eh si.

una femminista che crea uno spot per i maschi, mostrando loro come li vede e come loro DEVONO essere.

kim_marketingKim Gehrig al 44 Club Marketing to Women Maggio 2015

lo spot gilette lascia subito capire il livello, tra 4 inquadrature forzatamente drammatiche, tanti buoni sentimenti da magico mondo di marzapane e moralità da predicozzo qualunquista ipocrita.
immagini, scene e frasi racchiudono tutto il senso volutamente accusatorio, qualunquista e dispregiativo rivolto direttamente ai maschi. 

ed è anche un perfetto esempio di come, il femminismo, imponga la sua visione alienata a tutto il pianeta. anche nelle aziende di marketing. anche alle aziende clienti, come Gilette. anche alla società, che ora è inorridita dalle reazioni “maschiliste misogine”.

e parlando di femministe, è comico vederle letteralmente sconcertate per le critiche ed insulti che lo spot si è guadagnato. perchè a detta loro, lo spot “non mostra solo i maschi tossici MA mostra come ci siano ANCHE ALCUNE figure maschili positive e buone. per la prossima generazione“.
ahah! “ALCUNE”.
qual bontà!

se un domani un prodotto commerciale femminile si permettesse di fare quanto fatto da Gilette, ma rivolto al genere femminile… verrebbe accolto gioiosamente dalle stesse femministe e dalla stessa società istruita dal femminismo? (domanda retorica)

…se domani lo Chanel n°5, al posto di far uscire da una piscina di oro liquido, una venere radiosa nella sottoforma della Charlize Theron, girasse uno spot in cui vengono proposte scene di donne bugiarde, infime, violente, codarde, piangenti, scene pieni di luoghi comuni femminili negativi… e a seguire un “è questo il meglio che una femmina può essere??? / ci sono femmine migliori di queste, ma non sono abbastanza” … sappiamo tutti come finirebbe. in tempo zero, pubblicità e chi vi è legato, verrebbero epurati in Siberia.
e ci sarebbe una campagna anti oppressione misogina anti violenza anti tutto.
tanto per rimarcare il vittimismo femminista innato.
se mai qualcuno non lo avesse mai notato.

eeeeeh la parità dei sessi voluta dal femminismo… che bella storia.

ma alla fine, cosa si può pretendere?
tutti sono abituati al canonico “ma dove sono finiti tutti gli uomini di valore?domanda ormai naturale ed istituzionalizzata.
questo perchè interiorizzato nella società e di comodo al femminismo.
ma a dire un “DOVE SONO FINITE TUTTE LE DONNE DI VALORE?” sia mai! sarebbe una provocazione sessista, violenta, misogina, oppressiva. un qualcosa di neanche inimmaginabile. ma tanto il femminismo lotta contro stereotipazioni, no? lotterà sicuramente contro questo!!!!1!!!!!!2!122!”!”1$”£”!$”!%”£$$&/!!!

c’è una domanda che mi sorge spontanea da questa storia: visto che i maschi sono tutti pezzi di merda stupratori oppressori misogini violenti, com’è che le femministe nella vita quotidiana non vanno MAI a dirlo in faccia al conoscente, al collega, al parente?!?!?!?!?!
secondo la visione femminista, il mondo maschilista oppressivo ha così tanti maschi pezzi di merda oppressivi violenti che è impossibile vivere. eppure io non vedo MAI femministe fare ramanzine a nessuno maschio nella vita di tutti i giorni. mai.
in internet sono tutte femministe ed oppresse. nella realtà di tutti i giorni, sono tutte pacate e ponderate. nella realtà, la gravità viene meno?
le femministe stanno sempre e solo nel loro brodo a raccontarsela tra loro o in manifestazioni o rintanate dai loro blog, ad urlare di una figura di maschio GENERICO. eterico. maschio che non ha mai nome e cognome. MAI.
e no, additare non è diffamazione, poche scuse.
il femminismo ha sempre questa ideologia reazionaria nei confronti di un maschio idealizzato. ma se lo si cerca nella realtà… chi sono questi maschi?
fuori le liste… avanti.
siamo 7 miliardi emmezzo. ne troveremo ALMENO una dozzina?

o forse questo listare non viene fatto per il rispetto a qualche forma di privacy?
strana preoccupazione… perchè il femminismo stesso dice che è meglio mandare in carcere 99 innocenti che non lasciare un violento VERO a piede liberoe questo, incarcerare un innocente, capita VERAMENTE nella realtà. e non da ieri… ma da decenni.
quindi… a che gioco si gioca?
quello del faccio quello che voglio, quando voglio e come voglio… da principessina viziata? sputo odio feroce nei confronti di una figura idealizzata tutta mia, che mi sono costruita e di cui sono vittima, perchè ho sentito che una lei da qualche parte è stata veramente vittima di una persona malvagia di cui mi sono creato una fobia?
si.

beh, ottimo.

e ora… chi salverà Gilette?

gilette_day

il femminismo.
il femminismo salva il mondo, il femminismo salverà anche Gilette.
auguri Gilette.

🙂

razzismooooh maschilistaaah patriarcaleeh COLONIALEEEhhH!!!11!!

pare che miss Algeria sia stata insultata, online.
…dai connazionali.
insulti di che tipo? di quelli razzisti.
tipo “pelle scura orribile” o “ha i capelli ricci ed il naso da negra“.

miss_algerie

eh si… in Algeria.

ed ovviamente, chi è alla ricerca ossessiva di giustificazioni per odiare il maschio stupratore privilegiato pezzo di merda bianco cis? ma ovviamente loro, le femministe.
quindi basta unire quest’odio represso, con la notizia di turno… ed ecco nascere un nuovo forzato dramma isterico femminista. quindi vuoi quel motivo, vuoi che per rimanere indicizzate da google devi cacare fuori quanta più merda possibile… ed ecco che le femministe colgono la palla al balzo e fanno combo: la ragazza insultata? è il risultato del fenomeno di colonizzazione mondiale del maschio biancooooh!!!! sessismo patriarcaleeeeeh!!!! il modello COLONIALE del maschio bianco tossico ha inquinato il mondo puro e soave fatto di unicorni tra gli arcobaleni sopra casette di marzapaneeeeeh!!!! oppressioneeeeeh!!!

…perchè è risaputo come i nord africani NON SIANO MAI STATI RAZZISTI verso i sub sahariani… ma noooooooooooo…. figuriamoci!!! li hanno sempre accolti facendo salti di gioia! si si… certo.
* i profughi sub sahariani che finiscono nei paesi nord africani, vengono letteralmente torturati con odio feroce appena vi è l’opportunità. le tratte dei migranti ha portato alla luce anche questa realtà.
* e tanto per ricordare… in Rwanda nel 1994 sono morte trucidate un milione di persone in 3 mesi, per odio razziale. e meglio omettere le migliaia di morti in infinite guerre tribali (senza considerare neanche quelle tra partiti e nazioni), di cui ormai non si sa neanche più il motivo originale scatenante…

FORSE si potrebbe dire che tutti i popoli, ovunque siano, hanno il razzismo radicato nel proprio io.
un esempio sono i giapponesi che chiamano gaijin ogni straniero. e gaijin NON E’ un termine “dolce” ma risuona usato con intento dispregiativo, razzista, cattivo.
gli islamici stessi insegnano: dalle guerre “di religione” alle figuracce quando ripresi dalle videocamere dai vacanzieri (pensando di non essere capiti, usano termini dispregiativi nei confronti dei bianchi)(dire”maiali” non inteso per persone che mangiano tanto), a popoli del nord che etichettano in malo modo chi non è con pelle chiara. in Asia è lo stesso per chi non ha determinati tratti somatici o usa un accento di un determinato posto. e guardando nella storia, lo schiavismo ai tempi in cui il maschio bianco stava nelle caverne o in capanne di fango, era prassi quotidiana…

ma, ehy… sei femminista? ed allora PUOI RISCRIVERE LA STORIA COME MEGLIO CREDI!!!! Algeria razzista per colpa dei maschi bianchi tutti pezzi di merdaaaah!

ed anche questo caso diventa l’ennesimo costrutto di un femminismo letteralmente psicotico, che mischia “odio razzista” all’evergreen “uomo bianco coloniale“. uomo bianco che in qualche modo deve essere odiato. ossessivamente tramite scusanti anche le più assurde.

ma la cosa diventa ulteriormente comica quando, dopo i post relativi a miss Algeria nei blog femministi… alcune femmine, che fanno uso di intelligenza (quell’intelligenza che manca alle autrici femministe, accecate come sono dall’idea auto costruita di maschio bianco dominante oppressivo ed omni presente), rispondono facendo notare come il razzismo è ovunque, anche in quei luoghi.

ed è imbarazzo.

…come sempre, nel femminismo.

femminismo puro: maschi inferiori, violenti.

lo spunto, come al solito, viene dall’acropoli nazifemminista itaGliana: la 27esimaora.
l’articolo è: «D’altronde è un maschio… » Le cose cambiano, ma perché così lentamente? articolo che nella prima parte SEMBRAVA essere provocatorio. provocare per far riflettere. invece… invece l’articolo è quello che il femminismo dice di combattere: sessista.

riassumendo l’articolo, si potrebbe condensare il tutto in un: “femmine superiori, maschi mongoloidi. ma siamo comunque schiave nel patriarcatooooh!
…al che viene da chiedersi… ma come? siete superiori… ma siete comunque schiave dei nemici maschi (mongoloidi)(“e tutti pezzi di merda” cit.)????? non saprei… non è che FORSE avete sbagliato qualcosa?!?!??! ma ehy! sia mai!!!! essere nazifem / radfem significa non sbagliare, perchè lo sbaglio è l’esistenza del maschio! il maschio è la spiegazione di ogni male su questo pianeta.
…e detto questo, meglio ricordare che “il femminismo vuole la parità“!

comunque, tornando all’articolo…  l’autrice è Barbara Mapelli. una che si definisce pedagogista e che si occupa (…) negli ambiti dell’educazione (dopo aver letto i suoi articoli, non le affiderei la custodia di una foglia secca in autunno, figuriamoci la formazione di un individuo). ma tant’è. il corriere le permette di vomitare il suo nazifemminismo con totale naturalezza, senza rendere conto di niente e di nessuno di ogni parola defecata nel testo.

e qui si ritorna all’articolo, che tramite un racconto, spara fuori dei puri concetti femministi senza filtri di sorta. e ne bastano quella prima manciata, per rimanere sbalorditi: superiorità femminile -> valore innato femminile = scontato per le femmine stesse. situazione che porta ad una consapevolezza tranquilla, di preminenza. esente dal doversi dimostrare, ovviamente. perchè femmina è superiorità. più intelligente. più brava. più furba. più meglio. punto.
e… lui? bhe… è risaputo. non c’è bisogno di prove: il maschio è un mongoloide (e pezzo di merda, sempre bene citare l’Angela Finocchiaro). ma d’altronde… cosa altro può fare il merda? è poco incline al ragionamento, al giudizio ed alla valutazione ed è  insensibile di natura. e “forse”… violento. e questo essere violento è un dato di fatto: lo dicono le statistiche.

per cui, si arriva al costrutto classico femminista: maschi ritardati, che falliscono a scuola, inferiori negli studi, come poi nel lavoro. decadenti. mongoloidi. difettosi per natura. e poi violenti! la violenza dei maschi è dimostrazione di come reagiscano al successo delle femmine (?)il maschio realizza la sua mera e patetica esistenza osservando invidiosamente la vincente femmina ed ha come unica scelta rimanente (nella sua inutilità) l’esplodere di rabbia (contro la stessa femmina) oppure odiarle passivamente.
si, è palese PSYWAR. dove imperano gli assoluti più banali, identificati tramite gli usuali clichè femministi: i cattivi maschi truci, le celestiali illuminate femmine incatenate dai bruti oppressori maschi (tutti pezzi di merda, sempre bene ricordarlo).

ma c’è spazio ancora per altre perle. tipo:

“occorreva che le donne alla Camera o al Senato fossero molte e avrebbero rovesciato le logiche maschili del fare politica. Non è avvenuto

tralasciando un attimo la comicità involontaria… viene solo da dire: fatevi una domanda, datevi una risposta. che la cosa è imbarazzante, persino a me.

notare come le persone normali, a quel dilemma, cerchino di trovare spiegazioni tramite riflessioni, dai dati che riescono a trovare e/o ricavare. ma questo è valevole per persone normali; la femminista, che normale non è, come definisce il tutto? nella spiegazione – slogan alienato squadrista femminista: è colpa del patriarcatoooooh!!!11!!

ma un attimo: il “non è avvenuto” è interessante.
come spiegarlo non saprei. ma ipotizzo che, nella complessità della vita, della società e dell’attuale momento, forse non ci sono altre soluzioni migliori. o forse eventuali cambiamenti pretesi non erano poi così graditi dalla maggior parte della popolazione. o forse… erano inapplicabili, troppo utopici. o forse ci vuole tempo.
di sicuro, se la femminista liquida tutto con “maschi pezzi di merda” (che rimane una semplice affermazione provocatoria della Finocchiaro, ma una verità se non LA verità per le femministe) ALLORA come contraccambio si potrebbe liquidare quel “non è avvenuto” in modo “provocatorio” con qualche battutaccia sessista maschilista misogina. ma evitiamo: non sarebbe divertente. sarebbe solo una fredda e mera ripicca. e la ripicca è la linfa vitale femminista.

altre perla:

“la maggior dimestichezza degli uomini con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche hanno superato le forse maggiori competenze nei diversi campi delle donne”

meglio riproporre: le femmine hanno maggior competenza ma vengono superate dagli uomini perchè questi hanno dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche. 

un attimo.

la stessa nazifemminista che spara “le femmine sono il meglio, a scuola e a lavoro” …per spiegare come le femmine non riescano ad agguantare la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche… trova come spiegazione “perchè i maschi ne hanno più dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche“?!?!?!?!?!?!?! MA CHE CAZZO E’?!?!?!?!?! i maschi vanno segretamente nella scuola di dimestichezza della gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche?!?!?!?!? ma porcatroia, solo nel mondo femminista poteva essere detta impunemente e tranquillamente una bestialità simile.
imbarazzo totale.

e per piacere, usare per l’ennesima volta il “è colpa del patriarcatono! per favore no. un’imbarazzo empatico alla volta!

ma il piacere non termina. l’articolo della Mapelli offre altre perle. tra cui un ennesimo pensiero femminista puro e cristallino:

“…femmine più brave a scuola ed all’università, ben presto avrebbero segnato un sorpasso di natura culturale e di competenze non solo nei luoghi dell’istruzione, e una consapevolezza forte di questo vantaggio; uomini lasciati indietro…

tralasciando l’ironia della situazione in cui, se un maschio dice “d’altronde è una femmina…” o “femmine lasciate indietro” viene piccato istantaneamente di violenta misoginia (giustamente) MA se una femminista si dimostra apertamente sessista dicendo “maschi lasciati indietro, maschi inferiori, maschi violenti” o “è solo un maschio, alla fine…” questa si auto valuta come illuminata e progressista tra gli applausi generali… il concetto della nazifem Mapelli mostra, involontariamente, LA realtà attuale e del prossimo futuro: l’occidente ha preso direzione, con somma felicità femminista, di sempre meno maschi nelle università.

una persona normale noterebbe come, se le femmine eccellono nelle materie scolastiche ed i maschi no… FORSE c’è da risolvere qualche cosa. forse c’è un modello sociale e scolastico che non calza (genericamente) ai maschi… forse bisognerebbe rivedere la situazione. ma… ehy… silenzio! l’importante, per il femminismo, è levare sempre più maschi (tutti pezzi di merda)(e stupratori) dalle scuole. e questo significa anche  che generazioni future di maschi, hanno già il destino segnato. fuori dalle scuole. fuori dal sapere. nella povertà e nella stupidità. rovinati ancor prima di essere rovinati. e questo… è IL successo femminista.

più femmine nel sapere, è più femmine nel potere. sapere è potere. più maschi allontanati (indirettamente! perchè quando sei femminista, essere ipocrita è l’essenza del proprio io…)(non hai neanche quel minimo di viltà per colpire direttamente, ma fai in modo che “capiti”) allontanati dal sapere per poterli colpire in ripicca e colpevolizzare in tranquillità, senza che questi abbiano raziocinio per difendersi e contro ribattere, come perfette mucche, quiete, al macello.

venire a sapere che le università hanno ormai tutti i settori occupati in prevalenza dalle femmine (anche le discipline STEM stanno curvando verso il femminile) dovrebbe far riflettere eticamente un minimo. bhe… sicuramente le femministe hanno riflettuto. come? è un grande successo! siamo di più perchè noi femmine siamo migliori! 

eccolo il vero femminismo.

e poi arriva la chiusa, dolce ed immancabile:

“mi va di aggiungere che non tutti gli uomini hanno poco discernimento e sensibilità, e quelli che si sottraggono alle norme di queste virilità esibite e fragili desideriamo siano con noi.”

perchè?

desiderate stiano con voi perchè avete bisogno di rinfacciargli, quando fa comodo a voi femministe, che i maschi sono privilegiati? oppressori? stupratori?

 

ma voi maschi desiderereste stare con loro?

waaat

maschi pezzi di merda

ahahahahaha che ridere!!!!
maschi pezzi di merda… ahahahahaha, riderissimo!!!!11!111!!

notizia di ‘sti giorni: 2 anziani venivano picchiati regolarmente dalla loro badante/colf.
cos’è che fà notizia di questo articolo?
bhe, a fare notizia è che per beccare sul fatto la badante violenta, le forze dell’ordine hanno dovuto installare telecamere e spie varie, registrare le botte ed il momento #top in cui i vecchi venivano imbavagliati. questo quando hai 80 e passa anni e sei malato! l’interesse è solo l’uso della tecnologia per smascherare una situazione violenta. perpretata da una donna.
e si riassume con: dei maschi pezzi di merda in divisa, salvano altri maschi pezzi di merda vecchi ed imbavagliati, da una lei.
una lei che è sicuramente vittima di un complotto del patriarcato oppressivo violento misogino.
quello che è sicuro, è che alla fine sono solo dei maschi pezzi di merda.
…ma per 4 sberle! ahahahaha. ma dai! tanto poi capita così di rado! lo dimostrano le statisticheeeh!!!!11!! …cosa? non vengono registrate e/o divulgate le violenze ai maschi pezzi di merda? eh ammé chemmenefrecah dei maschi pezzi di merda?!?!?! oppressione misogina patriarcaleeeeh!!!111!!!”£$!”£!3!!

altra notizia di ‘sti giorni: 2 poliziotti in inghilterra devono affrontare 2 delinquenti. parte una rissa, il poliziotto viene immobilizzato e strozzato da uno dei due aggressori. la poliziotta “compagna”, non considerata dai 2 malviventi, tenta di salvare il collega usando il manganello, ma cambia nulla. 1 malvivente persiste l’assalto, l’altro un po’ fugge, un po’ ci ripensa e torna ad aiutare il compare… assaltando la poliziotta (con un calcio). questa cade per strada, in stato di shock e stremata, chiama via radio aiuto… mentre il collega è sempre alla mercè del criminale. in questa bolgia, si ferma un motociclista che interviene (a suo rischio) all’aiuto della polizia (!!!). (link al video)
cos’è che fà notizia di questo articolo? (tralasciando il fatto che la polizziotta NON è stata in grado di aiutare il collega)(dal video, sembra di vedere un tricheco che tenta di fare attività fisica)(ah, nb: poliziotte aggredite? capitò anche da noi in quel di torino in agosto ed anche allora la poliziotta venne aiutata da 2 o 3 passanti)(eeeh ma le pari opportunità? misoginia!!! sistema patriarcaleeeeh violento oppressivooooh!!!1!!) bhe, la notizia che finisce sui giornali è che… una poliziotta si è presa un clacio volanteeeeee!!!!!!!!!
e chissenefrega del poliziotto maschio pezzo di merda che lo stavano strozzano e chissenefrega se la poliziotta ed il poliziotto maschio pezzo di merda sono stati salvati (dalla situazione d’inferiorità e difficoltà in cui si trovava la polizia) dall’intervento di un cittadino maschio pezzo di merda.

……….ah si. a proposito di “maschi pezzi di merda

maschi pezzi di merda” è una chiusura di uno “sketch” dell’ attrice e/o comica Angela Finocchiaro, detta durante la trasmissione “la Tv delle ragazze” nei giorni passati, in cui apparendo in forma eterea ad un pubblico di bambine (nello sketch sono le uniche in grado di vedere la finocchiaro, visto che le donne sono e diventano invisibili in età avanzata)(INVISIBILI ANCHE PER LE ALTRE DONNE, visto che la Dandini non può vedere il personaggio della finocchiaro… ma quanto è ironica la cosa se poi spari un maschi pezzi di merda!?!??!!?), buttava appunto il giudizio / bomba “maschi-merda“. giudizio poi ripetuto “specialmente per un padre” delle bambine.

stranamente c’è stata una reazione vagamente negativa per lo sketch con relativo caso mediatico a seguito. e la tv delle ragazze ringrazia per l’attenzione e pubblicità, visto che lo spettacolo naviga in un limbo del 5,9% di share (un milione e duecentomila spettatori)(manco quanto Spagna-Croazia per intendersi, che nella patria del calcio è tutto dire)(ed inferiore persino a quella robaccia di pechino express). insomma, quest’attenzione è una pubblicità regalo a quel programma, a tutti gli effetti.

poi vabbè… questa uscita, “maschi pezzi di merda”, è stata un’opportunità presa al volo dalle solite note forze politiche (destra e conservatori vari) che hanno subito incominciato ad accusare “l’attrice/comica” (e complice a seguito, la presentatrice Serena Dandini) di questa uscita “oltraggiosa/provocatoria/comunista/blablabla”.
diventa curioso notare come, queste forze politiche vengano poi ri accusate a loro volta di farepolitica (MA NO?!?!?! MA DAI?!?!?!?! RIVELAZIONE!) da altre forze politiche avversarie. ma vabbè. è un classico: sciacalli che si litigano l’osso per l’esposizione mediatica a suon di moralità becera.

leggendo le reazioni sui vari social, tuttavia, è interessante notare come si dividono le opinioni.

alcuni fanno notare alla finocchiaro di aver sposato un “maschio pezzo di merda”, di essere figlia e nipote di “maschi pezzi di merda” e… bhe……. avere un figlio “maschio pezzo di merda”.
…i suoi parenti, immagino, saranno proprio orgogliosi.
gli stessi, poi, fanno notare anche che… se un maschio avesse detto “ironicamente” qualcosa di simile… in tempo zero, il “maschio pezzo di merda” era a mangiare l’asfalto.
…ma per una femmina, questo non capita.

perchè… è solo ironia! e quando è una femmina che fà ironia… bhe, ma è ironia e può essere detto tutto impunemente.

…tanto già lo fanno le femministe…

ma se lo fà un maschio… questo ha già perso il posto di lavoro contemporaneamente alle dichiarazioni femminisite di quanto siano oppresse dalle violenze verbali maschiliste che possono dire tutto “impunemente“.
ecco, questa è ironia!

venderti vittima ed essere carnefice indirettamente. neanche direttamente, perchè sei troppo ipocrita persino per rivestirne il ruolo.
ah, stupendo femminismo.

e poi si arriva appunto a loro: le troppo migliori, le femministe.
perennemente vittime auto imposte e martiri di loro stesse, che vivono di oppressione ricercata, quelle che “eeeeh ma le donne vengono sempre definite puttane, oggetti sessuali e meritevoli di stupro e tutti a ridersela, quando viene fatto lo stesso da una femmina… tutti impazziscono! anche questa è oppressioneeeh!!!111!!!!”£$!!”!”!“, sempre sul pezzo a fare la morale su come sia offensivo, per le donne, questo e quello… come sia oppressivo per le femmine così e pomì… E POI sono decadi che le femministe stesse martellano con slogans quali “maschio-merda-assassino-stupratore” (e non per fare dell’ironia) bhe… allora è tutto ok, sono concetti dovuti e ponderati, giusti ed illuminati.
eccerto. qual magnifica coerenza!

e meglio anche sottolineare come, a quelle loro dichiarazioni tipiche (“maschio-merda-assassino-stupratore”)(che, se dette da un maschio ad un femmina sarebbero insulti gravissimi), “gli altri” se ne stanno normalmente zitti e muti ad abbozzare. e guai a contro ribattere. il terrore di subire l’attacco femminista è IL deterrente totale. una loro accusa è per sempre ed il posto di lavoro… non lo ritrovi più.

…capita proprio lo stesso con gli insulti sessisti sessisti/maschilisti?
sisi, come no… certo.

il solito perenne vittimismo femminista di facciata, che si tramuta in mattanza indiretta gratuita.

che poi, è verissima l’esistenza di personaggi che spendono tempo ad insultare le femmine, nei peggio modi. MA… femminismo omette come, questi poi, siano tacciati di sessismo (giustamente) ed alcuni finiscano anche nelle gogne mediatiche pubbliche (vedesi alcune che, forti del numero del loro pubblico, sbattono nomi e cognomi dei colpevoli in mano al popolo spettatore)(popolo che non aspetta altro se non odiare i cattivi di turno con altro odio). Boldrini è stata un perfetto esempio: da brava femminista, sempre a fare la morale altrui, ma appena prende gli insulti sessisti… li ripaga distruggendoli mediaticamente. per poi rivendersi subito vittima. ed è anche una figura dello stato.
complimenti!
ahahahaha.

…coerenza!

ma in verità… diciamolo: è un peccato che ci sia solo una finocchiaro, che ci sia solo una tv delle donne e ci sia solo uno sketch “maschi pezzi di merda”. perchè… bhe… perchè è stato un caso di verità femminista pura e cristallina, in un ambito dove domina la finzione, in un mondo dove il femminismo viene venduto come movimento santo e puro. …non essendolo mai stato.

la finocchiaro non ha fatto altro che ri ESPORRE il concetto femminista base, parlandone con normalità. il sunto del femminismo trasmesso al mondo: maschi pezzi di merda!

e dovrebbero essercene di più di questi casi. dovrebbe essere applicato dalle scuole al lavoro alle case di cura.
con naturalezza:
ricorda… sei solo un maschio pezzo di merda. e se non sei maschio, ricorda ai tuoi parenti che loro sono dei maschi pezzi di merda.

soprattutto loro.

……

kurtz_profile1

statistiche femministe e vittimismo femminista.

non è difficile trovare in giro, per la rete, il contatore di femminicidi.

ma se uno vuole vedere “COME “è morto chi… (non per una questione di morbosità, ma PER CAPIRE) la questione cambia un minimo.
trovare info e spiegazioni sono spesso latitanti.
…curiosa la cosa.
in ogni caso… è il Corriere della Sera / la 27simaora che risolve: vi è listato, per femmina uccisa, come è avvenuta la morte.

ora… a dire femminicidio… quale immagine idealizzata ne esce???? ovvio: un maschio violento che, all’urlo di “supremazia maschia!!!” e con erezione fallica in vista, uccide una femmina innocente.

la maggior parte degli omicidi è compiuto da maschi = l’univoco concetto evidenziato dalla propaganda femminista è “maschi omicidi“.

quindi tutto ok.

…o no?

il fatto è che… se si và a vedere le vittime di femminicidio… escono fuori anche certe altre situazioni, diverse dal maschio che uccide femmina.
pochi casi.
pochi, ma accaduti.
e quando il femminismo spende tutto il tempo a suon di maschio-merda-muori, esaltando se stessa come salvatrice dell’universo e spendendo ogni momento a fare la morale agli altri… bhe… è un attimo a trovare la nota stonata.
…e qui siamo oltre una stridente sinfonia.

per cui… quando uno trova nei femminicidi, casi in cui… non c’è la tipica figura pubblicizzata dal femminismo (ovvero il maschio, massacratore di femmine per divertimento, che se la scialla difeso dalla sacra lobby fallica patriarcale) allora arriva quel momento in cui si sceglie O il credo femminista ideologico / religioso da supportare con cieca fede a tutti i costi (proprio come fanno i fanatici religiosi) OPPURE… bhe… magari si riconsidera un attimo il tutto e si valuta in maniera critica il femminismo.

per cui, se nei femminicidi compaiono:
* femmine vittime di rapine (in cui muoiono anche maschi… ma di loro chissenefrega)
* femmine uccise da altre femmine. (maschilismoooh!!!!1)(?)
* vittime di violenza. (qui tornano comodo i maschi giovani. curiosa ‘sta cosa…)
* anziane uccise (per “pietà” per via delle loro malattie gravi)(dei maschi uccisi, chissenefrega)
…diventa palese come il femminicidio sia un grosso pentolone in cui viene riversato qualsiasi femmina morta, pur di vendere l’idea di maschio-merda-massacratore.

perchè un ladro che ruba ed ammazza dei coniugi, non è che voleva ammazzare la femmina perchè odia le femmine. ed il marito che ammazza la moglie malata, la uccide per disperazione nel vederla soffrire e nel non avere altre chance se non la morte… e non perchè odia la femmina moglie. NON CI VUOLE UN GENIO PER ARRIVARCI. eppure vengono catalogati come FEMMINICIDI. ovvero: maschi che ammazzano femmine per odio o vendetta.

se questo non è un voler essere ipocriti…

ed una volta che il femminismo ha dovuto ammettere che esistono femmine violente ed assassine, come ha risolto? ma ovvio. con il concetto: “è colpa della società patriarcale!
se una lei uccide una lei… questa… “è la forma di misoginia prodotta indirettamente dal maschilismo di cui tutti sono soffocati”. lei uccide perchè è vittima del maschilismo. è vittima del maschilismo indirettamente, anche se nei fatti è carnefice. ed è femminicidio. termine che richiama “maschio che ammazza femmina per odio” anche se è una femmina. ops! tanto si risolve con l’ideologia: la carnefice, in realtà, è vittima! vittima del maschilismo, della società patriarcale, del machismo, di altro legato al mondo dei maschi.

…è sempre colpa dei maschi.
ed  è sempre colpa degli altri!

se poi si considera come, comunemente, procede l’etica della società…
se è un maschio ad uccidere: colpevole senza dubbio.
se è una lei ad uccidere: “bhe suvvia… siamo di fronte ad uno (o più) disturbi di personalità, o anche depressione, o forse incapacità nell’intendere e volere”
e la femminista come vede queste reazioni? distorcendo la realtà: ogni maschio che ammazza viene visto dalla femminista come glorificato (anche se la società lo ha già bello che incolpato). ed ogni femmina che ammazza, viene vista dalle femministe come sulla via del patibolo per essere sgozzata pubblicamente al grido:”muori cagna. ma prima fammi un pompino. perchè sei cagna”

si… è da psichiatria.

ma tornando a quel contatore… visto che capita di trovare anche femmine che ammazzano altre femmine (e dei maschi vittime… chissenefrega)(ahahah) e nonostante questo è colpa dei maschi-merda e del loro prodotto più subdolo “il patrarcatoooh”, diventa abbastanza palese come la statistica femminista proceda:
alla statistica femminista interessa almeno una morta
per fare un utile +1 e dire: “ecco, ha colpito ANCORA la violenza misogina maschilista machista”.

poi… è stato una lei? oppressione misogina maschilistaaah!!!!!1!!!1!1!$!£$

così, non sorprende trovare:
– madri uccidono le figlie? femminicidio!
– figlie che uccidono le madri? femminicidio!
– parente femmina che uccide altra parente? femminicidio!
– tizia uccide tizia? femminicidio!

non ci vuole un genio per notare quanto sia corrotto ideologicamente questo modo di fare.

quindi… colpa della statistica!
no un attimo: la statistica, di suo, fornisce solo numeri.
i numeri sono solo dati. innocenti.
meno innocente è l’uso che ne viene fatto. perchè l’uso intenzionale distorto in malafede, rappresenta perfettamente il femminismo. e di conseguenza, se questi numeri vengono usati in maniera “di parte”… non stupisce l’odio che il femminismo si tira dietro. o per lo meno, non stupisce… se non si è femministi.

poi c’è il fattore titolo.
quando c’è femmina che uccide un’altra femmina, non viene quasi mai urlato a caratteri cubitali sui vari giornali. questo perchè si nota subito la situazione bizzarra nel vendere il messaggio di femminicidio accostato ad una femmina omicida. un qualcosa d’invendibile per la propaganda femminista.
se il messaggio femminicidio deve essere “maschilismo/patriarcato”, mettere titoli di una lei che ammazza un’altra lei… insomma… STRIDE. e non poco.

MA questo non stride per la statistica, per cui tutto è relativoe la femminista tronfia cosa sbandiera?
le statistiche!
…guardacaso! ahahahahaha…
statistiche che sono prese in modo, a volte, “fantasioso”.
e chi raccoglie quei dati? le femministe.

ma dai!

ed il metodo tipico delle femministe è quello di “usare i numeri” a proprio comodo.
un modo gentile per non dire “stà a fà la furbata“, quel modo di agire tipica degli gnorri.
quelli che la combinano e poi si nascondono dietro un dito. un po’ come quelle persone che non finiscono in prigione per mancanza di prove o perchè il reato diviene prescritto.
per la legge è tutto a posto. MA eticamentesi è colpevoli.

bhe, il femminismo ci marcia sui dati statistici.
li usa a proprio comodo, per il proprio tornaconto.
e quando scoperto come il femminismo faccia un uso “di parte” dei dati… le stesse femministe partono subito con “eh ma misoginia mondo oppressivo patriarcaleeeeh!!!

e così si ritorna al punto di partenza.

maschi merda.
maschi assassini!
patriarcatooooooh!!!!1!!1!11!!$”$!”£$!

e rimanendo nella questione omicidi…
…c’è da notare come, molte (se non tutte) le femmine che uccidono (e non si suicidano) sono praticamente sempre tutte riconosciute mentalmente malate (e/o soggiogate…) mentre quei maschi che, dopo aver ucciso… si suicidanosecondo il femminismo vengono considerati… maschi sani di mente.
femmina uccide = malata di mente.
maschio uccide (e si suicida) = maschio lucidamente malvagio.

e a fare un giro nei fantomatici blog isterici femministi, si ha anche la controprova: se un giornale spiega un delitto ai danni di una femmina, da parte di un maschio, con il concetto “raptus“… bhe, l’articolo e l’autor* è bollato dal femminismo come schifosamente vergognos*.
ma quando una lei ammazza e lo stesso giornale inserisce la stessa formula, ovvero “raptus“… bhe, non si è MAI vista la femminista indignata e schifata. al massimo, la reazione femminista è quella di rigirare la frittata: è schifata dal maschilismo misogino che ha spinto l’assassina a compiere il delitto.
…a riconferma di come si voglia vedere in maniera volontariamente distorta la realtà.

psichiatria portale via…

oltretutto si potrebbe aggiungere come, un maschio che ammazza e si suicida, per le femministe… è appunto “maschio”. non è una persona a cui il cervello letteralmente partito. e bhom, tanti saluti.
no.
è colpevole.
colpevole di essere maschio.
perchè essere maschio è… omicidio.
o stupro.
…a seconda di.

lui uccide: perchè maschio.
lei uccide: perchè vittima. ed il mondo è machista/maschilista/patriarcale.
quindi? femmina che ammazza è perchè il mondo è machista, patriarcale. quindi, femmina carnefice? bhe… ma non essendo maschio (e quindi colpevole)(di essere maschio) ma femmina… allora non può che essere vittima. il risultato è perennemente: femmina è vittima a prescindere (anche se omicida)
e cosa insegna il femminismo? se non c’è maschio, la colpa è del maschilismo a prescindere.

quadratura del cerchio: la colpa è “maschio”.

tant’è che nelle coppie lesbiche, una lei violenta che picchia o esercita violenza psicologica sulla compagnA, per il femminismo non è concepibile. fin quando non è stata trovata la scappatoia: lei è violenta perchè “machismo” e “machismo di una società patriarcale maschilista misogina“.
e si è ritornati al bersaglio originale.

però, accidenti, ricordiamolo: il femminismo vuole la parità! non vuole discriminare in alcun modo nessuno eh!

sisi.

e quando le femministe idolatrano la statistica (ma solo se torna loro comodo) per governare l’etica, cosa dice la mediocre femminista di turno, a questo punto?
eeeeh schifosi misogini, la statistica dice che su 100 casi di omicidi, ci sono 99 maschi che uccidono donne e solo 1 donna che uccide maschi! voi sporchi maschi assassini stupratori oppressivi patriarcali, svalutate le femmine uccise!!! le 99 amazzate per voi sono meno importanti di quell’unico ammazzato!!!
il sogno più dolce di una femminista. tuttavia errato nel mondo reale. morto bianco o morto nero, morto pomì o morto così… tutti i morti uguali sono.
se mai qualcun* dà importanza al “chi/cosa/come/perchè” dalle statistiche e come queste statistiche vengano maneggiate. visto che diventano SACRE per il femminismo e vengono usate come diktat assoluto.

statistiche che… è palese di come siano, diciamo, un pochino traviate dalle femministe stesse. cosa che non sorprende, vista la epica ipocrisia di cui le femministe fanno perennemente sfoggio.

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ma tanto…
il contatore fà statistica.
la statistica fà vittimismo.
il vittimismo fà politica.

e si, meglio ricordarlo… femmine che ammazzano femmine, sono casi sparuti. la maggior parte sono maschi che uccidono femmine. e violentemente.
ma di nuovo… se ti ergi come sapere e giustizia E POI fai questi giochetti… usando “furbescamente” numeri e giocando di etica a seconda di come può tornare comodo, bhe… siamo sempre lì. sei ipocrisia, non giustizia.

stupisce ancora notare come il femminismo sia “mal considerato”?
no, a meno di non essere femminista.

ma si spiega: vivono in un loro mondo recondito. tranne quando devono sbraitare slogan e fantasie. da quel momento ritornano nella realtà per accusare e vomitare odio.
ed il cavallo di battaglia è la statistica.
creata da loro.

più spettacolare di così… difficile immaginare.

yeha!

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edit:

è notizia questi giorni:

(16/11/2018) – una madre ha ucciso figlia e figlio e si è suicidata:  le reazioni sono le sempre quelle, quando ad uccidere è una lei: era depressa, era malata, bisognava aiutarla, depressione post partum (con i figli di 9 e 7 anni), colpa degli psicofarmaci, era sola, ha passato troppe tragedie in famiglia, mancano consultori (?), colpa del marito assente/ritardatario/altro, angelo del focolare in difficoltà, provava un dolore così atroce che ne è stata travolta, non era abbastanza forte, vittima di un mondo maschilista, riposa in pace, farne una questione di maschi contro femmine è veramente patetico, lo sgomentooooh!!!11!!, la sofferenza del vivere di quella donna!!! ha ucciso perchè travolta da emozioni orribili a cui non poteva far fronte.

(15/11/2018) – un padre carabiniere uccide i figli e si suicida: bastardo, merda, infame, brucia all’inferno, maledetto, peccato sia morto era da bruciarlo vivo, ennesimo caso di machismo degenerato come ovvio in omicidio, maschi sempre assassini, la superiorità maschile che pretende sue le vite altrui, l’ego del patriarcato assasino, infanticida carogna a sangue freddo

a riprova:

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Strumia il kamikaze. e le nazifem stappano le magnum.

più o meno tutti in ‘sti giorni hanno conosciuto il nome Strumia come l’orco violento oppressivo maschilista blah blah blah.
interessante.
ma chi è?

Strumia è un fisico dell’Università di Pisa con un (ex ormai) ufficio al Cern con il quale collabora regolarmente.
venerdì scorso partecipa ad una conferenza su «Fisica delle alte energie e gender» dove si sarebbe dovuto affrontare il problema “della discriminazione ai danni delle donne nella fisica e più in generale nell’area STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica)”.
workshop svolto da donne e presentata da donne come si vede qua: https://indico.cern.ch/event/714346/timetable
di tutte queste, due sono presentati da uomini: il primo, dal capo del gruppo teoria del CERN, l’italiano Gian Giudice. il penultimo, quello di Strumia.
…meglio ri-sottolineare: si parla di discriminazione. e sono tutte donne. ahahaha.

Strumia nel workshop entra a bomba:
di fronte ad un plotone femminista pronto a compiangersi e gridare maskio cattifo, Strumia se ne esce con dichiarazioni quali: «La fisica è stata inventata e costruita dagli uomini, l’ingresso non è su invito» e che, se una discriminazione esiste, è a danno degli uomini.
il tutto tramite varie slide dove, tra le altre, viene esposto il fatto di come i maschi si interessano di più “alle cose” mentre le femmine “alle persone”. motivo per cui i primi sono più rappresentati nelle professioni a sfondo scientifico e le seconde in quelle umanistiche, dove il confine vero/falso giusto/sbagliato è più sfumato.

tutto qui?
ovvio che no…
se uno si deve immolare, tanto vale farlo con il maggior danno possibile.
eccosì…

tra le varie opinioni personali… Strumia tira fuori una slide che diventa la stoccata finale. delle slide condizionate da vicende personali.
Strumia cita nome e cognome di due scienziate che lo hanno scavalcato, secondo lui immeritatamente e solo in quanto donne.
una è la ricercatrice che ha vinto il concorso, una ricercatrice assunta (mentre lui e’ stato escluso). la seconda è la donna (ricercatrice pure lei, se non ho capito male) che era a capo della commissione del concorso. quindi commissiaria.
Le slide della presentazione erano visibili qui:
https://drive.google.com/file/d/1c_NyUhOZ8erdqU2AGZJZtNfFeA91Kefj/view
e la slide incriminata e’ la numero 15.

e tutto si traduce con:
una femmina che favorisce un’altra femmina grazie alle politiche femministe, ed un maschio scavallato che decide di vendicarsi svuotando il sacco in mondovisione. la classica storia di “spintarella” che in itaGlia si conosce bene. ma che a quanto pare si conosce ovunque.

se Strumia voleva dimostrare come fosse infastidito dai privilegi / promozioni di alcune sue colleghe a differenza sua… c’è riuscito. e con il botto.
tutto stupendo ed EPICO.
ma la storia deve ancora passare un altro punto per diventare STRATOSFERICAMENTE LEGGENDARIA.

dopo aver esposto le sue tesi, Strumia viene sospeso dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) in attesa “degli approfondimenti sul caso”.
citando l’INFN: “Il prof. Strumia ha fatto, per di più in un contesto pubblico internazionale, affermazioni lesive dell’immagine dell’ente e, cosa ancor più grave, discriminatorie e apertamente lesive della reputazione di ricercatrici e ricercatori dipendenti e associati all’Infn, in violazione delle norme del Codice etico e del Codice di comportamento per la tutela della dignità delle persone dell’Istituto
provvedimenti presi sia dal Cern che dall’Infn perchè nelle slide/presentazione Strumia ha citato il nome di due scienziate alludendo al fatto di essere stato discriminato nei loro confronti.
Strumia oltre a citare direttamente le persone colpevoli (che sarebbe accuse senza mezzi termini) ha mostrato indirettamente che l’ente ha assunto femmine che avevano un numero di citazioni 10 volte inferiore ad altre persone scartate (maschi). di conseguenza ha svalutato la credibilità professionale delle due colleghe,di chi le ha promosse e degli enti coinvolti.
tanto per capirci, l’effetto finale è questo:

booom

curioso come il workshop fosse “privato” ma che la scelta di rendere la cosa pubblica e generare lo scandalo è stata voluta delle persone presenti (che, ricordiamolo per divertimento: erano SOLO femmine)(per il 99,9% dei presenti)(e di quel 1%, 1 dei 2 è il colpevole della vicenda oltretutto).
la direzione e gli enti non fornisce spiegazioni su questo?
le slide potevano ritirarle senza rumore, nessuno sarebbe mai andato a leggere quella relazione e di conseguenza nessuno si sarebbe accorto di quegli “scavallamenti” e relativi nomi.

riassumendo…
Strumia si vede scavallato da una che ha meno titoli.
chi lo ferma e promuove l’altra, è una lei.
Strumia aspetta quindi il primo convegno filo nazistafemminista per vendicarsi.
trova l’occasione al Cern e ne approfitta cercando l’uscita storica.
i media imbeccati, titolano peste e corna su Strumia. cannando tutto.
il polverone sollevato dai media fà indagare la rete che scopre quello che i media nazifemministi non riportano, ovvero delle 2 care femmine che furbe furbe quatte quatte si erano messe comode… e vengono smascherate pubblicamente. si aggiunge la figura dimmerda titanica del Cern ed Infn, che puniscono Strumia per la personale ritorsione e per aver coperto di merda Cern ed Infn stessi.

tra le altre cose è comico notare la situazione:
i media nazifemministi subito a rapportare Strumia maschilista porco assassino… insieme alla fresca vincitrice del nobel per la fisica, Donna Strickland… confermando indirettamente le uscite di Strumia stesso!!!! come?
bhe, Donna Strickland è la terza donna che riceve un nobel in fisica in 100 anni e passa su 109 vincitori maschi. e quelli che sono stati nominati e non premiati? 486 maschi. e 9 donne.
…la vendetta di Strumia colpisce in maniera devastante.
ahahaha.

poi c’è anche il danno al mondo della scienza. Strumia ha esposto come questi enti non assumono i più bravi, visto che gli enti stessi hanno provato a nascondere le varie slide e pubblicizzare le sanzioni a Strumia accusandolo di dichiarazioni sessiste (quando invece ha fatto un discorso un pochino differente, accusando 2 colleghe).
aggiungiamo che Strumia ha sparato delle sue idee (per quanto discutibili) ma che non hanno cambiato nulla. non si può dire lo stesso dei comportamenti dei due enti, Cern ed Infn, che da oggi si sono autodipinti come quelli che favoriscono femmine meno titolate per politiche femministe, nelle assunzioni.

Strumia ha detto la SUA verita, colpevole di fare uso privato… in una struttura “privata” . e “disquisizione discutibile”.
il pubblico presente in quel workshop, Cern ed Infn INVECE hanno infangato la scienza. perchè, teoricamente, si dovrebbe ammettere la possibilità di esprimere le opinioni, manifestare liberamente il pensiero. anche se sbagliato, discutibile o anche antiscientifico.
sia quel che sia l’esposizione, la scienza POI argomenta.
si confronta.
E SOPRA ONGI COSA: non censura.
Le tesi scientifiche devono essere DIMOSTRATE ed inconfutabili.

quanto fatto nel workshop (e di conseguenza da Cern ed Infn) è tutto l’opposto.
ed erano tutte femmine, se non sbaglio.
si parlava di problemi legati a femmine e scienza? eccone uno.

ma quando c’hai il plotone femminista a piede libero in modalità isterica nazista, come fai a ragionare? l’unica opzione è stare dalla parte della fazione dominante e più potente… ed abbozzare. chino e mesto. in questo caso, come in altri, è quello di seguire le direttive nazifemminista.
evviva.

ed ora?
bhe, Strumia và ad unirsi al club di James Dewey Watson, un altro che è stato arato per le sue opinioni… non molto leggere.
Strumia nel futuro ha probabilmente il mcdonald. dopo aver danneggiato indirettamente Cern, INFN e membri associati, nessuno lo inviterà più a una conferenza. tantomeno nessuno lo vorrà come professore. ovvio il motivo: ogni studentessa che prendesse un voto basso da lui, potrebbe facilmente fare ricorso contro l’esame.

fine della storia.
e mo’ cosa rimane?
le classiche reazioni sproporzionate pseudo femministe.
reazioni che allontanano sempre di più l’opinione maschile comune dalla causa del femminismo. COME AL SOLITO…
e le nazifem stanno già battendo cassa, perchè le reazioni a questa sospensione di Strumia (e relativo modello d’atteggiamento) non sono rose e fiori, ma insulti senza mezzi termini. nei vari forum, blog, facebook & co, gli insulti per queste mosse nazifem saltano fuori valocemente. cosa ghiottaper le femministe, che fanno a gara tra loro a chi piglia il commento maschilista sessista misogino stupratore patriarcale oppressivo “migliore” come dimostrazione dei maski “male assoluto”. e che scandalo doverlo dimostrare ogni volta!!! caspiterina! ah come sono oppressaaah!

per chiudere lascio due testi presi dalla rete, che hanno un pensiero valido:

*** Che molte donne non scelgano di studiare discipline scientifiche e preferiscano discipline umanistiche è un dato di fatto, non una discriminazione sessista. Quando studiavo ingegneria eravamo quasi tutti uomini, ma ad ingegneria non c’è il numero chiuso, tanto meno a fisica, matematica, chimica, per cui le donne non sono certo discriminate nella scelta degli studi. Semplicemente la maggioranza delle donne preferisce studiare altre cose.
Nel mondo del lavoro quello che ho finora visto è che le poche donne che fanno lavori di tipo tecnico lo fanno per un tempo limitato e unicamente in prospettiva di un lavoro di tipo commerciale o gestionale. Una volta ottenuto il cambiamento al marketing, che pensano gli spetti di diritto, preferiscono lasciare il lavoro tecnico sporco agli uomini e occuparsi di presentazioni. Questo vale per la stragrande maggioranza delle donne, la minoranza lavora in realtà come INFN, ma non perché vengono discriminate, semplicemente perché è quello che vogliono.
Se fotografare una realtà equivale ad essere messi alla gogna, in istituzioni come queste, significa che dai tempi di Galileo non è cambiato nulla.

*** citando una fisica:
Le idee, le teorie, per quanto non condivisibili, non si censurano, non si puniscono, ma si confutano, si controbattono. E’ vergognoso quello che Università di Pisa,Cern e INFN stanno facendo. Censurare, sanzionare chi formula teorie non condivise, non è certo un atteggiamento da libero pensiero. E’ in atto una Controriforma? Quella stessa che incarcerò Galileo e altri pensatori? Sospendere uno scienziato dalla ricerca e insegnamento è come esiliarlo. Apprendo poi con disappunto, come donna, che nelle facoltà scientifiche c’è una “quota rosa” riservata alle donne per le pubblicazioni, la carriera, etc. Almeno nella scienza, che valga il merito individuale e non il genere di nascita! Le diapositive incriminate non sono più visibili, censurate! Così si impedisce ogni confutazione o dibattito. Spero che il pensiero scientifico prenda il sopravvento e che si trovino argomentazioni valide per confutare la sua tesi, o perlomeno correggerla. Se ciò non verrà fatto, quella tesi, fino a prova contraria, per quanto censurata, resterà valida, come accade per ogni teoria

ometto i nomi. sia mai che qualche nazifemminista decida di farla pagare.
e lo farebbero senza problemi.

Candida Morvillo, Jessica Valenti ed il femminismo

articolo: 27esimaora / autrice: Candida Morvillo
titolo di apertura: Cosa le femministe possono (e devono) fare per i giovani uomini
articolo riassunto: Jessica Valenti, una nobile ed illuminata autrice femminista, rivela (!) che c’è misoginia dilaganteeeh!!111! traccetiahh! i maski, non avendo spazi dedicati (???) “dove cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli suscitati da un contesto in continua evoluzione… «li rende sensibili ai mendicanti misogini che spacciano banalità online»” …vedesi l’esponente maximo, Jordan Peterson, un misogino guru dell’internet che accalappia i poveretti boccaloni che vivono di odio misoginooooh!!!!

apperò.
…prima di partire per la tangente… ehm…… chi è che è chi?
tanto per fare il punto della situazione ed avere qualche idea in più…….

l’autrice dell’articolo è:
Candida Morvillo
* niente laurea, ma giornalista e scrittrice.
* editorialista del Gruppo Editoriale RCS.
* sul corriere.it tiene la videorubrica “PerNienteCandida” (!)
* segue la posta del cuore su “iodonna.it” (!!)
* direttrice del settimanale di cronaca rosa “Novella 2000” (2008 – 2011). (!!!)
* Ha lavorato per il settimanale “A”, “Vanity Fair” e “Oggi”.

tesse le lodi di:
Jessica Valenti
* laurea triennale in giornalismo. (!)
* master (biennale) in studi di genere. (!!)
* colonnista per alcuni quotidiani (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)
* scrittrice (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)

etichetta “guru misogino di internet”:
Jordan Peterson
* B.A. in scienze politiche.
* B.A. in psicologia.
* Ph.D. in psicologia clinica.
* assistente e professore associato ad Harvard.
* professore ordinario all’Università di Toronto dal 1997.

mapporcamerdadownloadil festival dell’imbarazzo. e a tradimento!

una tizia dagli studi mancati, giornalista a livello novella2000 / posta del cuore, vuole occuparsi di un tema ciclopicamente difficile quale l’educazione della gioventù maschile….

  • 1) in una manciata di righe (a dimostrare quanto sia professionale)(diciamolo… ha fatto copia incolla di alcune pezzi della Valenti e li ha ributtati nell’articoletto in modalità “facciamole pubblicità mentre aspetto l’infuso di erbe aromatiche riposanti pre yoga)
  • 2) citando una tizia che è diventata famosa vendendo la sparata “le femmine sono tutte oppresseeeh!!! tutti gli uomini (tutti privilegiati) stuprano anche solo con lo sguardo o la parola!” “i maskii se soffrono sai che problema”
  • 3) PER POI dare del “guru misogino accalappia scemi dell’internet” ad un professore di harvard?!?!?!?!!?!?!?

imbarazzante.

con queste premesse si vorrebbe seguire una qualsiasi linea guida nel “salvare dei giovani maschi??!?!???!?!!” ma meglio annegarli tutti, piuttosto. almeno “qualcuno” (* blink * blink *) gioirebbe definitivamente.

ma visto che siamo in tema di tal Peterson… magari sarebbe meglio spenderci qualche momento.
la Morvillo (una che, come visto dal CV… bhe… mica pizza e fichi eh!!!) presenta il prof universitario di Harvard come una sorta di santone.
ah.
poi ti fai un giro in rete e… bhe……… la percezione cambia un attimo. tra i tanti video per presentarlo, questo forse può essere quello più funzionale:

l’intervista vede Peterson avere a che fare con Cathy Newman di Channel 4, alcuni mesi fà.
inutile dire che Cathy Newman è una femminista orgogliosa, punta di diamante dell’emittente. la luminare femminista, giusta e pura, la buona e progressista di channel4, contro il viscido maskilistah oppressore Peterson.

20 min in cui, la giornalista, è un continuo:
“DID YOU SAID THAT…”
“YOU RE JUST SAYING THAT…”
“ARE YOU SAYING…”
“YOU ARE SAYING”
20 minuti continui in cui, la “giornalista”, qualsiasi risposta di spiegazione ottenga da Peterson, ne storpia ogni concetto o dichiarazione. sempre! senza mai perdere un’occasione. tutte le dichiarazioni rilasciate vengono TUTTE “male interpretate” CASUALMENTE.

e per 20 min, Peterson PAZIENTEMENTE controrisponde con “no. quello che ho detto è…” rispiegando di nuovo lo stesso concetto. una seconda volta.

ora……. la Valenti, nel suo articolo (con la qualità che può avere, di una che lavora per la posta del cuore e novella 2000… per poi fare articoloni sociali) …riporta alcune dichiarazioni di Peterson, quali:

  • le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero
  • gli uomini sono al potere perché sono più adatti a gestire il potere e che le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero“.

e visto il video dell’intervista a Channel 4 di Cathy Newman… ANCHE QUESTA VOLTA si nota come le dichiarazioni vengano decontestualizzate di proposito. così come faceva la Newman in diretta tv, stesso procedimento usa la Morvillo per discreditare Peterson. tanto per notare come il denigrare sia la tipica pratica femminista per abbattere il nemico, reo di pensarla diversamente… oltre a mostrare chiaramente un’alienazione totale, cronica, voluta e ricercata con un’ossessività da psichiatria.

ed è tutto comico... perchè se da una parte abbiamo un tizio di Harvard che viene infangato per il solo motivo di avere l’audacia nel voler dire qualcosa non conforme alla politica di regime femminista (stò Peterson c’ha le sue idee… condivisibili o meno… esprimerle dovrebbe essere un diritto. ma i diritti si fermano là dove le nazifemministe scelgono di muoversi, ovvero nel magico mondo dell’incoerenza…) dall’altra parte abbiamo una femminista livello romanzetti harmony (Morvillo) che elogia una nazifemminista regina d’ipocrisia, la Valenti… che parla di salvare i giovani maski (perchè i maschi stessi non sanno dove “cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli”) nonostante un background di sparate sessiste, fatte nella sua giovine vita, non indifferente.

credo che i ruoli da definire siano ben chiari per la cara Jessica:jessica valenti

ritornando all’apertura…
abbiamo una Candida Morvillo, che è già tutto dire, in momento “osannatorio” per una sessista dichiarata, che svagona merda su un laureato e professore ad harvard / toronto, dipingendolo come un coglione stronzo razzista misogino, che fà copia incolla a muzzo, ed ha anche delle soluzioni (la rieducazione)(lo facevano anche i Khmer rossi… ironico eh)… vabbè………. ma è la solita minestrina nazifemminista patetica da compatire.

ed anche il concetto di fondo (i maski in crisi, noi femministe dobbiamo salvarli) è la solita guerra psicologica, “psywar”, per convincere il nemico maschio “che è in crisi!!!”

…”in crisi”…

l’ipocrisia al suo apogeo.

in crisi è “abbastanza” stridente visto che, in 50 anni, le femministe sono degenerate in 1000 teste d’Idra… non riescono ad avere UNA linea che sia una… il gruppo femminista A dice “42” ed un’altro dice “cipolla” (cit + cit) …femministe che si scannano tra loro, che trattano a pesci in faccia i transex, i gay, riescono persino a trattare ammerda le lesbiche vittime di altre lesbiche (si perchè non vogliono e devono ammettere che in una coppia ci può essere una femmina violenta… per cui se ci scappa una lesbo picchiata dalla compagna… eeeeeeh… spiace. è misoginia patriarcale!!!!) però “ehy, il vero femminismo vuole l’uguaglianza, quelli sono solo problemi…”

e vogliono educare i giovani maschi?!?!?!?!!?

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nazifemminismo stellare.

notizia di un po’ di giorni fà: nei mondiali di calcio è partita una sorta di fatwa contro l’inquadratura di “belle donne”
il motivo è palesemente ovvio.
il patriarcato che mercifica il corpo femminile… sessismo misogino… il femminismo vuole pari opportunità ma queste inquadrature rendono tossico l’ambiente… aaaaah patriarcatoooh!!! basta con questa violenza maskileeeh!!!11!!!$!12$!”$

m’ha ricordato un qualcosa…
ma si……. quella perla nazifemminista cosmica della camicia sessita!

era Matt Taylor e la sua camicia… rieccolo:
matt

correva l’anno domini 2014.
un team di scienziati, già sotto la luce dei media per aver fatto atterrare un piccolo satellite su una cometa (!!!) in una missione decennale (orcaboia!!!!), viene totalmente DEVASTATO da accuse di sessismo per via di una camicia indossata dallo scienziato durante la fase decisiva, ripreso dalle telecamere prima ED in intervistato dopo, in quei giorni.

risultato? è un’ennesima situazione sessistaaaah!!!!! patriarcato violento misoginoooh!!!! c’è indignazioneeeeh!

e così fù.

gli articoli passarono da “l’umanità esplora per la prima volta il suolo di una cometa” a “maschilismo stellare: il violento sessismo patriarcale ed il tossico machismo regnano negli ambienti di lavoro scientifici, le femmine vengono pikkiate ed escluse e violentate sicuramente. c’è ancora tanto da fare e tante lotte femministe da perpetuare!!! e comunque le donne sono meglio

spettacolare.

ma il meglio doveva ancora arrivare.
a seguito di quest’indignazione isterico/ipocrita pseudo progressista (ritardata)(inteso come deficiente), lo scienziato Matt Taylor, venne sbattuto davanti al plotone delle telecamere, obbligato a scusarsi del suo IGNOBILE SCHIFOSO GESTO (per il piacere depravato del branco femminista sbavante nel vedere umiliato e distrutto il giovane)(si mise a piangere), per quelle persone bisognose di trofeizzare e mortificare il maschio, sminuirne il lavoro quanto la persona stessa e godere del suo dolore di uomo bianco privilegiato. sicuramente frocio.

e così fù.
Matt-Taylor-018_s

lo scienziato Matt Taylor, additato come la bestia misogina, và in lacrime .

ed guadio nazifemminista.
da obbiettivo a trofeo.
il simbolo del macho? abbattuto!
le spoglie dello scienziato passano al banchetto vero e proprio, in cui le iene / media riprendono ogni succoso istante, in cui lo scienziato viene sventrano eticamente… e le “povere” femministe, in differita (e ben nascoste davanti a monitor e tastiera) si scatenano piene di gioia, per il successo ottenuto (quello di aver distrutto un uomo)(chiccazzo se ne sbatte della camicietta ahahha, un uomo è distrutto, non conta altro)

il perbenismo ed il femminismo più feroce e psicopatico, sguinzagliati, liberi di travolgere il maschio/bestia, ed infierire tutto l’odio represso in uno show che è l’inno al femminismo puro.

lo scienziato, abbattuto dalla propaganda fascistoide nevrotico femminista, costretto a scusarsi. scusarsi… di qualcosa.
non importa cosa.
basta che ci siano scuse.
TANTE scuse.
e lacrime.
ooooh si… le lacrime di un maschio abbattuto sono nettare, ghiottoneria ambita e ricercata dalle femministe, che nel godersi lo show, riuscirono a raggiungere picchi prossimi all’overdose.

se dai primi filmati c’era uno scienziato molto nerd che trionfava d’ingegno (acquisito in anni di studi)(veri)(non studi tipo quelli di genere che sono equivalenti agli album delle figurine calciatori, che fai prima ad ottenere la laurea che a mangiare un Cioccorì) …nei filmati post caccia al maschio, rimaneva una sorta di… ombra di se stesso, abbattuto, piangente, con mani che nascondo un volto, ma sopratutto lottano nel reggere la vergogna. è l’orgasmo femminista definitivo.

…tuttavia…

il fatto è che Matt Taylor veste la camicia con i disegni di donnine sexy anni 80 dai capelli cotonati, creata per l’occasione dall’amica FEMMINA Elly Prizeman. 

E – P – I – C – O

ma quando sei una nazifemminista oscurantista e devi battere cassa per porter mantenere alto il grado privilegiato d’indicizzazione nei media, per poter tenere alto il livello di piagnistea vittimistica… questi fatti bisogna ometterli.
l’omissione è prassi normale ed abituale.
l’importante è trovare obbiettivi è validi per cacarci sopra quanta merda possibile possa cacare una nazi femminista. perchè ehy ricordiamolo… il femminismo è progressistaaaaaaah!!! 

…ma la storia non voglio farla finire qui.

perchè ogni torta, diventa più buona con una ciliegina finale.
ed in questo caso la ciliegina è proprio di un pari livello a quello scienziato che riesce a fare atterrare un trabicolo stellare su una fottuta cometa nella strabiliante assurda vastità del cosmo.

la controparte diventa Jessica Valenti.
chi è Jessica Valenti?
bhe, è una scrittrice, rinomata (…) per titoli quali “Full Frontal Feminism / He’s a Stud, She’s a Slut / Yes Means Yes / The Purity Myth / Why Have Kids?” e lureata in studi di genere (no dai! strano!!!! credevo in fisica nucleare…) al servizio per il The Guardian, The Nation, The Washington Post, TPMCafe, e Alternet. considerata tra le cento scrittrici e studiose più importanti, in qualità di pioniera del movimento femminista su Internet.
questo secondo il The Guardian.
che è il The Guardian per cui lavora.
ehbbhè!!!! …stampiamoci direttamente i premi nobel con la stampante di casa a stò punto.

cooooooooomunque…

…ecco una foto simpatica:

jessica valenti

in entrambi c’è mrs.Jessica.

a sinistra, foto pacata e pubblicizzata per i media ed il lavoro. a destra una foto personale che si è messa in un suo post su twitter. (edit 04/08/2018: la foto di destra è la controrisposta di Valenti nei confronti degli “insulti” ricevuti a seguito del “discorso” sul “proporre” assorbenti gratis per le femmine) quindi foto scattata prima ai fatti di Matt. ma ha poca importanza se la foto è stata scattata prima o dopo i fatti di Matt.

ora, c’è da annotare che  jessica valenti, in anni ed anni di uso dei vari media e dai suoi articoli, è nota per le sue idee, quali:

  • godere del dolore dei maski
  • ricordare che i maski devono vivere nel terrore
  • deridere i maskietti suicidi
  • schernire/canzonare i maskietti uccisi

tutti registrati online ovviamente… ma per le femministe, sono fotomontaggi. come l’uomo sulla luna.

tutto ciò fà di lei un qualcosa d’interessante.
molto più del suo palmares.

quindi…
visto il personaggio, vista la maglia indossata… c’è stato un movimento di sdegno simile a quello di Matt? NO.

e manco per il cazzo.

ANZI.
le reazioni sono state esplosioni di gioia femministe, la contemplazione gioiosa del successo di una grande conquista!!!!
(altro che far atterrare un satellite lanciato da un pianeta, attraverso il cosmo, calcolando per ANNI qualsiasi problema per POI farlo atterrare su una cometa, integro e funzionante)(che poi, diciamolo… sti scienziati hanno attuato una volgare azione fallocentrica penetrativa violenta!!!!)

MAAAAAAAAAAAAAAAAAA… un attimo.

magliette sessiste entrambe, reazioni differenti…?!!?!?!?!

whaaaaaaaaat?

il fatto è che, per la maglia della ragazza, c’è la catalogazione da parte delle care femministe di “è un concetto provocatorio! è SOLO ironia” …scusa tramite cui possono dire la loro verità per come la intendono, impunemente (come al solito) e senza il filtro del buonismo politically correct… per cui… si, certo che è ironia… MA NON LO E’ allo stesso modo! perchè è come per tutti i concetti del mondo femminista, dove tutto (in teoria) POI è il contrario di tutto (a fini pratici).

si è vero, ha diffuso quella foto nel suo account twitter privato… MA la ragazza lavora nei media!!! (e non si parla di “tele caltanisetta spazio notte” o “il resto di abbiategrasso”…. ma di giornali con un seguito di milioni di lettori per tutto il pianeta) e vi ci lavora SOLO per la sua causa sessista, usando questo potere (avere a disposizione un bacino di milioni di utenti) per fare la sua (e della gang nazifemminista) politica.

…se domani un chessò… presentatore tv, tanto bravo e pacato, mettese su instagram o twitter o salcazzo, la sua foto con lui in maglietta e scritta provocatoria (o come direbbero le care femministe “ironica” quando fà loro comodo) …questo verrebbe sbattuto fuori dal lavoro a calci in culo!!! e gogna pubblica per mesi. e se ci volesse rientrare a lavoro, mea culpa pubblica, con pianti annessi.

ma poi… ma chissenefrega!

tanto le femministe hanno sempre ragione a prescindere, possono dire qualsiasi cosa che nessuno può permettersi di dire “ma…” (che viene subito tacciato di “sessismo, violenza, stupro, tentato omicidio, oppressore, esponente del patriarcato tossico, fascista, altro random”)(e se è femmina che critica… la cricca nazifemminista sà bene come bollarla… vittima delle misoginia maskilistaaahh!!!).

e questo è quanto per Jessica Valenti.

invece…
per il ragazzo
Matt Taylor……….
in quanto maskio…………………….

NON SI DEVE PERMETTERE d’indossare abiti “sessisti” (sessisti perchè qualcuno li vuole ardentemente vedere in quell’ottica )(anche se poi sono creati da una femmina!!!!)(ahahahaha …assurdo)(femmina che, diciamo… sarà sicuramente una sporca troia a cui i maschi violentatori le hanno lavato il cervello a colpi di ripetute sborrate, evvia!) questo perchè si trova in una situazione in cui è sotto gli occhi dei media e di tutto il mondo! ergo… costui… deve attenersi ad un protoccolo di comportamento conforme ai dettami di libertà e rispetto femministi. (se proprio vuoi delle figure sulla camicetta, siano micetti e cagnolini, testina!). e poi… quella camicetta dimostra come mai le femmine latitano in quel settore!!! perchè le femmine sono tutte oppresse dal sessismo, essendo lo studio delle scienze… di stampo patriarcale!

prego notare:

LEI= lavora nei media, perpetuando quotdianamente ed oggettivamente una psywar nazifemminista, è nota per le costanti dichiarazioni misandriche= TUTTO OK. è proprio brava!!! il futuro è donnaaaaah!!!

LUI= indossa 1 giorno, una camicia con disegni di donnine bikini e pistole, soggettivamente sessista= PAZZIAAAH MASKILISTAAAHHHH OPPRESSIONEEEH!!!! PATRIARCATOOOH!!!

…whaaaao.

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🙂

……….perchè ricordiamolo:

il femminismo vuole la parità e giustizia!!!!

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