femminismo: dall’ideale alla pratica.

è una storia trita e ritrita: il femminismo, idealmente, vorrebbe essere portabandiera, campione puro e difensore per eccellenza di ogni più nobile ideale: giustizia, speranza, rivalsa, lotta…
…solo per citarne alcuni.

e che ci riesca o meno… invece… beh… la cosa è parecchio discutibile.

una cosa, tuttavia, è insindacabile:
essendo un movimento di ogni femmina per ogni femmina (con casi di “è un movimento di donne per “tutti”)(notare le virgolette), è una sorta di open source dei movimenti, in cui tutti possono metterci mano e diventare… il movimento stesso. e questo comporta che possano prodursi anche “prodotti” come dire… non molto nobili.

e sono gentile.

in questi ultimi periodi sono accadute alcune vicende femministe “interessanti“. episodi diversissimi tra loro, ma tutti accomunati dalla solita struttura: tutti partono per l’appunto da una raffigurazione idealizzata del femminismo, nobile, etico, giusto… e tutti finiscono con un risultato finale pratico diametralmente opposto, dove suprematismo, odio, rancore, violenza psicologica e bullismo regnano e risplendono con gran soddisfazione tra le femministe stesse.

iniziamo da dove avevo terminato la volta scorsa.

caso 1 – Clementina

avevo appena finito di scrivere un articolo sulla femminista australiana Clementine Ford… quando la stessa se ne esce con un’altra delle sue perle: “sinceramente, il covid non ammazza abbastanza velocemente i maschi”.

clementinecovid

la solita Clementina birbantella.

ma non è quel tweet che ha catturato la mia attenzione. ad avere attirato la mia attenzione è stato lo “sdegno” che si è creato come reazione… indignazione anche forte (strano a dirsi) tale che la cara Clementina ha dovuto fare un ulteriore piccolo tweet “per spiegare“…

no ma… un attimo:

tutto le sdegno si crea per un tweet in cui una femminista ha un RARO momento di sincerità?!?!?

da non crederci

Facepalm

io ne parlavo settimane orsono:
* di covid19 si schiatta anche male.
* di covid19, per il 70%, muoiono maschi.
* uniamo i due dati e… non stupisce sapere che le femminista hanno festeggiato alla grande.

secondo il mio parere, a festeggiare erano la quasi totalità delle femministe,  secondo l’opinione di alcune femministe (…) questo festeggiare non era assolutamente vero o valevole. (maddai! non l’avrei mai detto!!!)
tuttavia, questa opinione non la sostenevo per inventiva personale: era un semplice annotare quello che le stesse femministe “comuni” e a maggioranza, scrivevano  nei vari gruppi facebook, twitter, reddit e via discorrendo.  e non erano 4 o 5 tizie… erano a dozzine per centinaia e centinaia di pagine. non un numero esiguo.

tanto per dire: la vendetta qui prende un gusto anche maggiore perchè le femministe non si sono dovute “sporcar le mani”. ad ammazzare i maschi ci ha pensato una pandemia, quindi non hanno dovuto neanche fare il lavoro sporco. meglio di così non saprei proprio. anche se bisogna considerare che questo agire indirettamente, non è stato poi così appagante per loro. ma vabbè… è un qualcosa… sempre sperando che un domani arrivi un Covid20… per un altro giro di feste femministe 🙂

ora, arrivati a questo punto… ** solit* carissim* femminist* usano la carta magica del “ma non sono femministe quelle che hanno detto quelle cose brutte brutte“.

ah.

tuttavia poco sopra annotavo che il femminismo si presenta (o si definisce) proprio come un “open source”, un qualcosa per cui tutte sono femminismo. per alcune di queste, “tutti” sono femminist*.

ma sia quel che sia… se nelle intenzioni nobili, tutte possono mettere mano ed essere femministe… ALLORA quelle dichiarazioni… SONO IL FEMMINISMO. che sia una parte maggioritaria o che sia altro… è indifferente. ogni essere umano un minimo coerente deve accettare questa logica. oppure si sceglie di essere femminist* e la coerenza e la logica finiscono a ramengo.

ma tornando ai fatti di Clementina…

è stata sincera.

il popolo s’è sdegnato.

a questo punto diventa evidente che è il popolo ad essere il problema. perchè se il popolo prende a lamentarsi per un tweet verace (sessista, classita, razzista) MA non batte ciglio dell’ipocrisia femminista perenne dove queste vendono belle storielle etiche di facciata, con le solite patetiche frasi fatte, bufalare ma politicamente corrette, vedesi “ma noi non vogliamo i maschietti morti!!!! noi vogliamo il bene di tuttiiiih“, ma nella realtà dei fatti sono delle macellaie… dove i vari social media hanno mostrato l’effettiva sincerità femminista nelle intenzioni, sogni o desideri… ovvero sperare e vedere maschi morti… allora il futuro offre il buio intellettuale assoluto.

adattatevi e SALVATEVI.

tristemente, si deve accettare la verità:
il popolo preferisce farsi raccontare bugie facili da accettare che verità diffcili da digerire.
ed in questo le femministe non hanno concorrenti. 

la cosa ironica è che, Clementina, se ne sbatte dei filtri “politically correct” (anche perchè è una femminista, quindi… ma chi le può dire qualcosa?!?!?) e quando una femminista si comporta in quel modo… si crea sempre un “loop” caratteristico, per certi versi comico:

  1. la femminista di turno dice la verità: maschi merda, morite.
  2. il popolo s’indigna dell’affermazione. ma non s’indigna del femminismo.
  3. la maggioranza delle femministe supporta la femminista sincera ed il popolo (per troppi motivi) glissa letteralmente.
  4. il ciclo si conclude con una minoranza di femministe, attentissime alle pubbliche relazioni per cui l’immagine sacra del femminismo buono e giusto deve essere mantenuta a tutti i costi, in cui si cimentano in salti carpiati ed arrampicature sugli specchi, con spiegoni patetici e comici pur di ridimensionare le dichiarazioni da cui tutto è partito.

e così a seguire, fino alla dichiarazione femminista “scandalo” ma veritiera che ri – genererà tutto questo teatrino, un’ennesima volta. fino a quella successiva. e quella dopo. e così via.

sono decenni che la cosa procede in queste maniere. ed ogni volta è il solito ciclo di cazzate: “ma non è vero che le femministe vogliono i maschi morti o che li odino blah blah blah (inserire cazzate ipocrite varie)” quando poi non si contano neanche più le perenni guerre mediatiche femministe contro il maschio a suon di “maschi tutti pezzi di merda, maschi tutti stupratori, maschi tutti mafiosi, maschi tutti violenti…” etc etc.

ma passiamo ai lidi nostrani.

caso 2 – l’Hikikomori

da alcuni mesi, specialmente tramite youtube, un ragazzo porta avanti delle tematiche particolari, mettendoci faccia e nome. il soggetto è Marco Crepaldi. Laureato in Psicologia Sociale e specializzato in comunicazione digitale.

MarcoCrepaldi

e qual’è la sua tematica? Hikikomori. riassumendo velocemente: quelle persone che si isolano dal mondo (si anche dalla famiglia) nelle loro camere, con i loro giochi, cartoni animati, film, fumetti, musica. questo perchè il mondo “esterno – reale” non è accettabile. e la quasi totalità di queste persone “eremite” ha come maggioranza… maschi. è una problematica conosciuta in Giappone ed in espansione, pare, ovunque.

oltretutto, scavando nel suo operato… scopro che è uno piuttosto vicino alle ideologie femministe. o lo era. una su tutte: patriarcato? eh si, problemissimo, secondo lui.

ma fin qui… fin tanto è rimasto in questi temi…
…nulla di eclatante è accaduto. circa.
CIRCA.

“circa” perchè… che un qualcuno vada a parlare al mondo, via internet, che ci sono maschi che non se la passano bene… aveva attirato subito alcune femministe pronte a cagare fuori le prime bestialità.

ma le cose, in questo strano limbo, andavano avanti…

ed andarono avanti… fino all’evento catalizzatore.

e qui le cose precipitano: ci sono una serie di eventi, districare il tutto è un bordello… ma riassumendo alla meno peggio: Marco, mentre prosegue il suo lavoro online… tira in ballo il femminismo.

eh si.

oh si.

e quindi ci siamo capiti su cosa stia per accadere…

APRITI CIELO.

il femminismo reagisce alla solita maniera: intolleranza alle opinioni non conformi ai dettami suprematistici femministi, ferocia sadica vendicativa, bullismo distruttivo. il femminismo si mostra per quello che è nella realtà dei FATTI: una vero e proprio branco, con l’unico obbiettivo di sventrare la preda senza alcun freno o remora.

fioccano auguri di morte

e… minaccie di morte 🙂

e no… non sono 2 o 3 gattare a scatenare tutto questo pandemonio. oh no… a fare questo cyberbullismo femminista ci stanno vagonate di femministe a “commentare” (e sono gentile).

MA la fortuna vuole che di questo porcaio isterico venga documentato, salvato via screenshot con tutti i vari messaggi, commenti e quanto di altro le femministe s’inventino. tutto finisce online nelle varie pagine antifemministe social media. non difficili da trovare.

…ora… con la Clementina c’era solo un tweet da mettere qui e la storia era “semplice”… ma con il caso Crepaldi, con questi insulti salvati e quelli che  facebook, instagram e youtube cercano di rimuovere COSTANTEMENTE… c’è da essere sommersi da una pila di merda che… è veramente troppo. anche perchè già il documentare il merdaio femminista ha il suo bel costo. mettere in upload anche gli screenshot… no grazie. c’è un limite a tutto. quindi, se volete gustarvi gli screens, fatevi un giro nei suoi vari canali, instagram, facebook e youtube… ed ammirate il femminismo per quello che è nella realtà dei fatti.

e, ah si… nota finale: il nostro giovanotto, alla fine, annuncia di “chiudere bottega”. a suo dire è per prendere un momento di pausa. e a fare una capata nelle varie paginette facebook o account twitter delle femministe, le esultanze si sprecano. se la godono anche se alcune si lamentano che non si sia ammazzato 🙂

spettacolare.

e dopo aver letto tutto questo… beh, ricordiamola a questo punto… ricordiamo l’ipocrita pubblicità che il femminismo vende per il popolo tardo: “il femminismo non vuole la morte dei maschi! vuole la parità, un mondo più giusto ed eticamente migliore di quello oppressivo patriarcale che impone sofferenze a tutti i generi. il femminismo promuovere giustizia, pace, bene, amore, coscenza, rispetto. ihihih…”

si certo, buonanotte… ariecco le solite buffonate ipocrite dichiarazioni femministe di facciata, le solite storielle per chi vuole credere negli unicorni.

per l’ennesima volta si ripresenta la struttura d’azione femminista: le intenzioni? tutte nobili e “superiori”. intenzioni che tuttavia rimangono SEMPRE intenzioni… e che vengono vendute come FATTI!!!!

e parlando di fatti… quelli sono sempre diametralmente opposti ai propositi femministi.

c’è uno sfoggio di disonestà che è un capolavoro di sociopatia.

ma in questa faccenda c’è un “finale”… un finale che, come per ogni miglior storia, lascia un amaro… gustoso.

tutta questa faccenda (usando un eufemismo di gentilezza) ha portato PERSONE a prendere una posizione contro le femministe, contro questo loro perenne bullismo, spietato e feroce. questa volta c’è una reazione netta comune di individui contro il femminismo …e non per il babau, ovvero la “misoginia” frignata da decadi, ma per il DIRITTO di poter parlare senza che una merda umana ipocrita schizzata isterica, ti minacci di morte. 

di entrambi i sessi.

è forse la prima volta che vedo una cosa simile, così netta.

ed il tutto avviene, per ironia della sorte, con le modalità tipicamente usate dal femminismo. facendo una “campagna” mediatica, con hashtag, tweet, post nei vari social media.

alcune persone iniziano a dire no direttamente al femminismo vero.

mai visto prima.

e via:

crepa_ldi

questo mentre OVVIAMENTE le femministe stanno come ovvio giustificando pateticamente quanto fatto, accampando scuse per il loro viscido operato, vendendosi vittime di tranelli, macchinamenti di incel, mra, mgtow, nonna papera e le cavallette.

incredibile, direi.

 


 

ora…

…si potrebbe anche terminare qui… ma perchè smetterla quando si può completare con gusto, questa piccola documentazione di femminismo pratico???

per cui…

caso 3 – pedofile giustificate

riassumendo velocemente: una LEI, una infermiera di Prato sui trentanni, si guadagna una gravidanza. il padre? un tredicenne.

questi i fatti.

un articolo in merito, riassuntivo, lo si può trovare sul fattoquotidiano.

ora.

basta farsi una ricerca per internet per vedere come i media, ovvero la succursale della politica femminista… ed il femminismo stesso, reagiscano per questo caso nel mutare sistematicamente tutto l’accaduto… in un qualcosa di aberrante perchè c’è una lei, accusata in questa inchiesta.

ed a questo punto non si può non notare come si ritorni al solito modus operandi femminista con il relativo solito business: l’evento se non si può nascondere allora è da sminuire ad oltranza, sia nei media sia e specialmente nel femminismo. e la sorella accusata… è da rivendere vittima.

e così avviene.

il femminismo inizia a martellare e rimodellare la storia. e le care femministe riscrivono gli eventi, impunemente:

  • lui in realtà è l’amante (eh si… l’amante!!!)
  • la storia di pedofilia diviene “una storia tragica devastante
  • la diramazione della notizia muta in “mille mostri
  • le conseguenze penali diviene “ossessivo e barbarico ricorso carcerario“.
  • la morala degli eventi: una sconfitta della civiltà.
  • al peggio si finisce in: “è pedofila? non esageriamo!!! è colpa del patriarcatoooh!!!!

eh si.

e tanto per dire…. l’huffingtonpost , noto per essere succursale femminista di primo livello, persiste nell’intitolare “quindicenne” quando in realtà la vittima era tredicenne, all’epoca dei fatti.

una pedofila si FOTTE uno di tredici anni, rimane incinta e ricatta psicologicamente la sua preda. ed il femminismo difende ad oltranza e a qualsiasi costo la sorella pedofila. “eh ma è malata, depressa post partum, aiutiamolaaah non opprimetelaaah“.

ed è tutto ok.

e visto che ci siamo… visto che per il femminismo siamo in un mondo patriarcale… è strano notare come nome e cognome della colpevole siano censurati…

curioso caso.

caso NON curioso è constatare come il femminismo sia, anche questa volta, coinvolta con la difesa delle pedofile predatori di maschi… e non è la prima volta.

basta ricordare il caso della pedofila JULIA VICKERMAN. ed ometto di riportare le notizie più orribili, che abbondano oltretutto… da madri ad “amiche” che ne hanno combinate e ne combinano e ne combineranno di ogni sulle loro PREDE.

ma nonostante tutto questo… per il popolo non è accaduto nulla.

è la normalità.

tutti calmi.

a questo punto direi che è il momento idoneo per ricordare i carissimi proclami femministi: “noi migliori perchè donneeeh, noi faremo un mondo migliore, maschi merda, assassini, stupratori, patriarcali, oppressivi, il femminismo vuole giustizia e parità, il femminismo non odia mica i maskiiiii“.

beh, come si è visto… certo!

marmotta

ed ora…

a conclusione…

questa immagine ha tutto un altro sapore:

we-all-can-do-it

🙂

femminismo nella pratica.

incel, maschi beta, redpill, MGTOW, femministi, MRA…

un articolo un po’ lungo.

come per tutte le storie che si rispettino, ogni figura positiva o buona, ha una figura antagonista, generalmente cattiva.
così come per l’america, il femminismo ha trovato nel corso degli anni vari nemici, per motivarsi le proprie politiche. dai fascisti ai religiosi integralisti ai bigotti vari.
negli ultimi anni, decadi forse, si sono aggiunti nuovi gruppi, tra nemici ed alleati.

tra i nemici (nemici “riconosciuti” o meno dal femminismo stesso), attualmente spiccano MGTOW, MRA ed incel. nota a parte sono i “RedPills” che, più che un gruppo, è una sorta di idea / base di partenza. difatti redpill fà riferimento alla scena del film Matrix: “una pillola blu per dimenticare le prime verità, una pillola rossa per svegliarti dalla falsità di matrix creata ed imposta dalle macchine“. è base di partenza per i gruppi seguenti:
MGTOW (Men Going Their Own Way) è un gruppo di persone (maschi prevalentemente) che, visto i vantaggi delle femmine dal matrimonio alle denuncie, preferiscono scegliere di avere meno rapporti possibili. specie sessuali. MRA sono gruppi che fanno attivismo per i diritti degli uomini (Men’s Rights Activism) sono comparsi praticamente a fianco del secondo femminismo, anni 70… ma sono stati quasi subito schiacciati e diffamati come sessisti, sfruttatori, razzisti blablablabla… solita roba nazifem. gli Incel, invece, sono una subcultura legata all’involontario celibato (Involuntary Celibate), quindi condizione più comportamentale personale che ideologica “imparata”.
tra gli alleati del femminismo, invece, spiccano i femministi ed i “maschi beta(*) (alcune volte ben visti, altre volte considerati come biechi imbucati)(“tanto il dna non mente: gli XY sono tutti stupratori”) se per i primi, il termine spiega facilmente l’ideologia, i secondi sono più una ridefinizione o un’evoluzione dei primi.

 


(*) nota : scopro ora che ci sono più gruppi “maschi beta”. tutti hanno vagamente lo stesso odio anti maschio alpha MA alcuni sono PRO nazifemminismo, altri l’esatto contrario, ovvero più simili a INCEL e/o MGTOW. QUINDI, onde evitare confusioni… da qui in avanti i “maschi beta” simil INCEL e/o MGTOW rimangono semplicemente INCEL e/o MGTOW.


una nota di contorno abbastanza ironica è come i termini, come al solito per quanto specifici, siano molto relativi…
a fare un giro su google, capita in maniera abbastanza frequente, di trovare spiegazioni che si contraddicono di sito in sito (magari non in modo netto) o che si contorcono in spiegazioni su spiegazioni, che alla fine sono tutte valide.

l’attività principale di questi?
la tendenza a radunarsi in gruppi per raccontarsela.
un calderone che fà dello “sharing” la sua essenza. io la racconto a te, tu la racconti a me, insieme condividiamo. con un po’ di fortuna magari troviamo modo di applicare il tutto.
ma se i gruppi incel / MRA / MGTOW tendono alla condivisione di insoddisfazioni, disagi e malumori, nei gruppi maschi femministi / maschi beta c’è (guardacaso, femminismo docet) derisioni per i casi subumani incel, MRA, MGTOW & co. a cui poi segue indottrinamento auto motivazionale di propaganda e depressioni varie, contro gli altri maschi (alfa, fasci, razzisti e blablabla) o il mondo (qui le spiegazioni si sprecano).

probabilmente il termine incel/MRA/MGTOW ha toccato il suo apice, come diffusione, tramite 2 killer… il più famoso Alek Minassian ed Elliot Rodger. a quanto pare il primo scriveva nei forum/board dei vari gruppi, mentre Elliot documentava le sue elucubrazioni/minacce in filmati che poi metteva online (su youtube se non ricordo male).
Alek diviene famoso per aver guidato un furgone bianco ed aver ucciso investendo 10 persone (8 femmine, 2 maschi) ferendone altre 15. il killer quindi è un maschio bianco privileg… ah no, è un armeno. “bhe, ma solo di origine… e comunque è cresciuto nel mondo patriarcale oppressivo canadese, poi è pure etero…!!!!11!£!”£“” apriti cielo quindi. in ogni caso, a conferma: maschio, bianco (circa), privilegiato, oppressore ed ora killer. insomma, il sogno di tutte le femministe divenuto realtà. anche perchè Alek, prima di ammazzare, aveva anche posto il “sommo saluto” all’altro killer, Elliot Rodger. quest’ultimo, bianco, etero, ricco (figlio di un produttore di hollywood), omicida di 6 persone (4 maschi, 2 femmine) e poi suicida, era (o è, a seconda) il non plus ultra del campione maschile secondo il femminismo. avesse anche violentato e stuprato avrebbe fatto cappotto e vinto un’insalatiera.

ah: notare che i due killer, complessivamente, ammazzano 10 femmine e 6 maschi, feriscono 11 femmine ed 16 maschi (con nota ulteriormente ironica: 2 maschi, dopo essere stati colpiti dal van di Minassian, se ne sono andati senza aspettare ambulanza o polizia) e quali sono stati i titoli su tutti i media??? strage di femmine.
è proprio vero… i maschi erano, sono e saranno sempre e solo carne da cannone.
i maschi non contano veramente nulla. TRANNE quando c’è da imputargli contro delle colpe. ALLORA in quel momento si che… come farne a meno eh? ahahaha.

ah, tanto per dire:
il 29 Gennaio 2017, in Quebec City vi fù una sparatoria / massacro da parte di tal Alexandre Bissonnette. risultato: 6 morti, 19 feriti (difficile capire quante femmine / maschi)(ma essendo zona moschea… dovrebbero essere quasi tutti maschi)
bhe, in ogni caso… la parte stupendamente eccezionale arriva, come sempre, con LEI, la non plus ultra del simbolo nazifemminista full retard: Jessica Valenti.
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peccato che, come hanno dimostrato le stesse boards/forums/twitter/facebook, il giovine era un femminista (su twitter e facebook partecipe nei gruppi pro-femist) e POI convertito all’islam (da cui sarebbe rimasto “deluso”).
ma… ehy… quando sei nazifemminista e devi battere cassa con il tormentone evergreen: “era contro le donneeeeh!!!11!!1″£!”£!2£!!!&/%!” ma certo, difatti ammazza 9 uomini.

comunque, si è voluto dimostrare come questi assasini, fossero frequentatori di comunità Incel. QUINDI… seguendo le classiche deduzioni e riflessioni nazifemministe, “INCEL E’ INCUBATORE e DIVULGATORE DEL MALEEEH!!!1!!!!£”23″. si, qualunquismo al suo meglio.
…non è sempre bello vedere come, se il femminismo subisce il qualunquismo, bhe “aaaah traccetiaah!! vessazioni patriarcali aaaaah!” mentre se il qualunquismo viene creato proprio dalle nazifem, per colpire il nemico maschio, ed è valido per il proprio tornaconto politico (“incel/MRA chiariscono e rivelano il machismooooh toxicoooh!!!11!!$ doppiamo istruire i maskiii!!!1!!!£!”$!$/!!%“) ALLORA sono pensieri nobilmente ponderati da anni ed anni di studi di genenereeeh e verità???? (perchè lo dicono loro)

…se questa non è ipocrisia…

vabbè.

ma come per tutte le storie che si rispettino, arriva la situazione rivelatoria o inaspettata.
in questo caso… se MGTOW scelgono di starsene “in disparte” (come dice il loro stesso acronimo, vanno per la loro strada e bhom)(con una certa felicità delle femministe, felici di sapere di maschi che si “emarginano” socialmente) e gli MRA sono il male assoluto (nessuna femminista può anche solo concepirli vivi)(i maski MRA sono dei privilegiati che frignano perchè sanno di perdere potereeeh!!!)(non è che forse vogliono una parità VERA?)… il gruppo incel ha la sorpresona: quel celibato involontario è situazione sia maschile che “TADAN” situazione femminile!
rivelazione!!!!
al che le femministe colgono la palla al balzo per l’ennesima divisione di giudizi, maschi – merda, femmine – illuminate:

le femmine che capitano o diventano incel, soffrono come i maschi… ma si sanno contenere!!!! i maschi, invece, sono “frustrati sessualmente e socialmente, pieni di odio, di rabbia e risentimento, senza la maturità per accettare la propria condizione.” (NB: non è farina del mio sacco… ma testi rubati da vari blog nazifemministi)(frase di cui, se si cambiasse il soggetto, descriverebbe anche altre persone… tipo diciamo le stesse femministe…?)

con le comparazioni, però giunge tutto l’umorismo involontario del psicotico “femminismo analitico”. come per i maschi… anche le femmine vengono respinte! dimostrazione:
* femmina incel: “sigh… sono stata respinta ben 5 volte in questi mesi! è un anno che non ho relazioni e non riesco a fare coppia!!!! mi devo accontentare del meno peggio ora che ho 42 anni…”
* maschio incel: “sigh… in 42 anni di vita sono sempre stato respinto , ho avuto solo 3 relazioni pregando e zerbinando, di cui una era pure una prostituta che alla fine mi ha lasciato nonostante la pagassi per stare con me. mi rimane solo il suicidio”

e c’è anche spazio per la stoccata nazifem di turno: “abbiam dimostrato che esistono femmine incel. avete notato che queste, non uccidono come fanno i maschi?

…dici nazifemministe, subito parte l’isteria femminile collettiva “aaah non siamo tutte cosìììììì porco bastardo stupratoreeeh, siamo moderate, solo alcune sono estremiste“.
quando INVECE le femministe, “ragionando” spiegano (tramite tutti i media) che i maschi uccidono… bhe: “è un’analisi veritiera soppesata con giudizio ed esperienza!!!!1!!!1!”!”£2311123!!!!
due pesi, due misure.
come al solito, per diffamare, alla femminista và bene usare la peggio retorica. di contro, accusare idee/fatti femministi di retorica… “aaaaah! vade retro bestia sessistaaah!!! non osare neppure pensare qualcosa di simile!!11!”£!”1231″!!!!

al che si arriva alla classica situazione da TILT femminista:
– affermazione: nelle board incel/MRA c’è odio QUANTO nelle bard femministe…
** risposta femminista: “aaaah! coglione misogino, ma sono i maski che uccidonooh!!
– affermazione: ma gli “incel” assassini sono stati 2 in mesi e mesi ed hanno ammazzato anche i maschi, che oltretutto sono stati ignorati dai media…
** risposta femminista: “eeeeeh classica risposta maskilistaaahh!!! dimentichi il femminicidiooooh!!!!!!11!!”£12£!!
– affermazione: ah già il femminicidio. ma non vengono ignorati i maschi uccisi dalle femmine?
** risposta femminista: “eeeh per 2 femmine killer!!!11!”£!”£!!!!! e l’oppressioneeeh patriarcaleeeeh?!?!!?!?

fai retorica: ok.
subisci retorica: oppressione patriarcaleeeh!!!!

ovviamente… tra maschi incel e femmine incel… chi fà più notizia?!?!?!?
i maschi!
e non tanto perchè i media sono ben indirizzati dai dettami femministi (le nazifem che hanno accesso ai media è normalità, ma non esiste 1 maschio a cui è permesso dire 1 frase a favore del suo genere)… ma dal fatto che, tra le varie turbe mentali, i maschietti hanno la fissazione ossessiva del dover fare sesso. oltre il voler fare sesso. che si, è molto infantile. ma qui si và verso discorsi un pochino più… bho, sociologici e fisiologici. ma lasciamo stare… (tralasciando anche problematiche devastanti, come le perenni idee distruttive quali suicidio / omicidio)(vedo che l’istruzione, regno incontrastato femminile, funziona proprio alla grande e produce solo persone di successo eh…)

tra le varie turbe mentali incel, c’è un tarlo fisso che risplende su tutti: il non rispecchiare il modello fisico ideale di turno.
tarlo sia femminile sia maschile…
tabelle a parte, dove vengono listate condizioni menomanti varie (il mento sottile, il polso esile, il collo magro, la statura bassa, la conformazione gracile o grassa, la struttura ossea pomì o pomà, l’etnia mista o per assurdo l’essere belli MA con problematiche comportamentali/mentali… che è screditante) si arriva ad una verità: avete presente i film, i fumetti ed anche la musica… negli ultimi diciamo… 40 anni?
* la femmina:
il femminismo ha preteso ed ottenuto che la femmina non sia più un unico elemento (il modello della “sexy bomb”) ma una composizioni di varie figure (quella intelligente, quella sportiva, quella avventurosa, quella guerriera) che sfuggono alla condizione fisica.
* il maschio:
prima era macho. adesso è… ancora macho, ma un pochino meno. i connotati fisici ideali sono sempre i medesimi, ma viene preteso dal femminismo un cambiamento nell’atteggiamento. meno ganassa e spaccone, più delicato e magari ben disposto a secchiate di empatia, se improvvisi ed isterici, è il #top. (in modo da non dover più giustificare le turbe comportamentali “classiche”, per cui le femmine sono tanto famose per???). un tizio grasso o magro o pelato, farà sempre schifo al cazzo e basta. il ragazzo tutto muscoli è sempre lì, senza che nessuna femminista in questi 100 anni, abbia mai detto “MA BASTA!”. è sessismo solo se è la femmina ad essere richiesta nel mettere il corpo o a dover assomigliare a quell’idea specifica di corporatura. il maschio… si fotta!
…se per le femmine c’è stato quindi un percorso “pubblico” nel far sapere che i modelli fisici femminili NON DEVONO più essere oggettificati, per cui lo standard è “non dover aver più uno standard” (sono grassa, sono mingherla, sono comunque bella)(anche se la prima tizia che prova a ricoprire il ruolo di sexy bomb, viene subito etichettata come troia del patriarcato… ma qual libertà!), per i maschi c’è stato un cambiamento PRETESO e SOLO a livello comportamentale.
e a livello fisico? bhe… il femminismo è in modalità “non pervenuta”.
oh toh!
stranissimo caso!

notato questo, dovrebbe stupire l’esistenza degli incel?
si, se si è femminista. vivi nel tuo magico mondo…

a questo punto, ritrovarsi con persone che già di loro convivono o affondano con dei complessi mentali marcatissimi inquietanti (gli incel)… non stupisce concepire che al primo fiato, questi, sono i primi ad affossarsi sotto una montagna di convinzioni “degenerate”. e stupisce ancora meno sapere di qualcuno di questi che và letteralmente “fuori” di testa.

ovviamente per le femministe è tutto spiegabile tramite 1) il cromosoma handicappato, quello Y e 2) per la società tossica maschilista oppressiva patriarcale (risposta che viene usata per qualsiasi cosa a dire il vero, mavabbè, sei femminista… puoi fare e dire quello che vuoi impunemente) per cui… invasione di locuste? eeeeh società oppressiva patriarcale. centra qualcosa? no ovvio, ma se devi battere cassa… devi martellare senza sosta e pietà. è l’essenza del femminismo, baby. rocknroll grlpwr!!!!

insomma, se MGTOW scelgono consapevolmente la loro “solitaria” “strada indipendente” e gli MRA cercano di ottenere in maniera politica dei diritti, gli incel sono il gruppo “malato”. in maniera innata puntano al proprio malessere e demoralizzazione, una strada che per molti è di sola andata per lidi ben poco idilliaci. autolesionisti/autodistruttivi/depressi, si lasciano distruggere volontariamente o involontariamente senza trovare o avere una via di risoluzione.
a peggiorare la situazione incel, arrivano indirettamente (voglio essere buono) le alienate femministe che, come una palla di cannone in una cristalleria, diffondono la medicina “salutarissima” del “biasimare i maschi per qualsiasi cosa” (anche la più assurda). persone che già di loro stanno con una situazione mentale ben poco sana, dopo questo intervento nazifem… ciaone.

chi rimane?

due gruppi “similari”.

i femministi ed i maschi beta.

se i primi hanno una tendenza a condividere le politiche femministe, i secondi sono forse i più integrati nel femminismo stesso.

nei femministi possono rientrare tutti i maschietti con ideologie pro femministe. comunemente dotati di una buona cultura, orientamento progressista, trovano corretto ideologicamente cercare una compartecipazione in un movimento che porti uguaglianza tra i sessi.
e lo trovano nel femminismo…
(…)
…anche se poi nei cortei vengono “urlati” di andare a fondo corteo femminista… altro che reggere lo striscione della manifestazione!!! ahahaha (bhe, ma quelle meno integraliste “li accettavano anche in mezzo al gruppooooh!!!!1!!!1!” si ma assolutamente “solo se stavano in maniera defilata e zitti)(nella miglior espressione di uguaglianza)(AHAHAHAHAHAHA)(nb: poi i femministi verranno accusati dalle meglio femministe di 1) “spropositate reazioni di fronte al sentimento di essere esclusi!!!” 2) “prepotenza!” 3) “come reazioni e prepotenza uguali a quegli uomini che poi uccidono le donne!” (macheccavolo… è tutto stupendo! BWAHAHAHAH!!!!!)(ed i femministi ci vanno a manifestare?!!?!?!? ECCEZIONALE)(ps: corriere, repubblica ed altri siti simili non indicizzano facilmente queste notizie… non c’è da chiedersi come mai?)
insomma, condividono le politiche e vengono pigliati a sputi in faccia.
e sono felici e convinti. fantastico oltre ogni aspettativa.
ma… seriamente… come farne loro una colpa? se come unica offerta alle loro idee progressiste, c’è… bhe, quello che c’è… tocca mangiare la merda e via. amen.
probabilmente se ci fossero altri movimenti sociali e politici con obbiettivi VERI pro uguaglianza dei sessi, a ri probabilmente manderebbero a fare in culo il femminismo in tempo zero… ma vabbè.

i maschi beta, invece, sono il caso più interessante.

orgogliosi del loro essere femminista (ma il dna XY da stupratore? ah no, è solo una provocazione scherzosa ed innocente di qualche donna esasperata dal patriarcatoooh…)(anche se alcuni beta controribattono: “il maschio è stupratore, ogni maschio deve concepire e realizzarsi in questa colpa“)(credo che questa frase qualcuno la riconosceva da una nota nazifem) hanno nel loro io una critica innata, disgusto ed orrore nell’idealizzazione del maschio “alfa” o “duro” o “macho”.
se gli incel deviano nella depressione e ciao, i beta se la raccontano di superbia ed è un fiorire di vanagloria. a differenza dei femministi che, hanno cultura e forse peccano di idealizzazione quasi “innocente”, i beta con una cultura pari o forse superiore, si distaccano con gusto dai comuni mortali (genericamente concepiti come masnada di sessiti oppressivi patriarcali fasci razzisti)(già sentita?) erigendosi a valutatori superiori.
per poi cosa? tra una fotocopiatura del classico nazifemminsmo (maschi assassini, stupratori, patriarcatooh) vi si ritrovano i classici canovacci isterici femministi di turno: “la società patriarcale è dannosa, nega i tratti non masculi, gratifica rabbia, violenza ed abitudini distruttive“. si… difatti la società moderna maschilistaaah patriarcale non ha leggi contro omicidi ed impulsi distruttivi/rabbiosi… anzi! premia dando una stellina d’oro sulla guancia ad ogni eroe che appende per il collo una tizia o massacra di botte un tot numero di froci.
eeeh… le fantastorie femministe / beta, sono sempre il meglio.

i beta, poi, promuovono il diritto all’empatia, al sentimento espressivo, piangere per dolore (fisico o di spirito) che sotto la soggezione maschilista non è mai stata ammessa (le opere letterarie/musicali che affrontano tali problemi nei secoli passati, in realtà sono di un’altra dimensione alternativa…)(e vengono sempre citate situazioni o esperienze personali particolari per far valere questo concetto).
i beta promuovono hobby femminili da non deridere come cucinare, ballare, cantare (difatti i cuochi maschi, i ballerini della Scala o del Bolshoi non sono mai esistiti fino a ieri per colpa del patriarcatoooh)(ed i cantanti!!! per colpa del maschilismo la società non ha mai avuto cantanti maskiiih!!!).
ed ancora, lottano contro le stereotipazioni imposte dai padri padroni violenti che dicono senza pietà “sii forte!” nelle peggio situazioni o che nasconodo il dolore (perchè avere una figura genitoriale che sbatte in faccia al figlio il dolore interno, gratuitamente o consiglia un “disperati” è altamente costruttivo nella vita, eh si).
ma soprattutto sono contro tutto quello che può essere “tossicooooh!!!!”
(questa dove l’ho già sentita?!?!?)

e si continua. i beta, tirano fuori dal cilindro un “parlare non mostra fragilità, i sentimenti sono importanti. se hai bisogno di aiuto sei autorizzato a chiederlo a prescindere dal tuo genere” dimenticando (politicamente, guarda caso) per quale motivo è meglio evitare. forse perchè si diviene vulnerabili e la cosa può portare dolori ben maggiori se persone con intenzioni poco nobili sfruttano questi dolori. persone che possono essere anche in famiglia, non necessariamente sconosciute. o persone che involontariamente, con un modo di fare incurante, possono ferire…
MA, quando c’hai la dottrina nazifem che martella… l’obbiettività è optional non pervenuto.
poi il resto, i “betaboy” si definiscono a conseguenza. “respingere il concetto di maschile / ridefinire quello che è maschile” (per loro)(che deve essere “portato a tutti”, perchè sono nel giusto)(curioso come gli assolutisti siano sempre nel giusto… proprio come le nazifemministe)
non giudicare il genere attraverso limiti, ma accettare le miriadi di modi per esprimersi. tu decidi il tipo di persona che vuoi essere.” che in una società come la nostra, che permette piacevoli divagazioni individualistiche… è comoda. ma tanto!

…e a proposito di genere/limiti, notizia di questi giorni di una poliziotta di torino, pestata a sangue da un aggressore: questa stava pensando di sparare all’aggressore per uscire dalla situazione di difficoltà in cui era finita senza scampo. MA ha avuto la fortuna di essere aiutata da 2 o 3 passanti. ma ehy!!! non giudichiamo il genere attraverso i limiti. auguro a nessuno di trovarsi in difficoltà e nel momento dell’aiuto avere a che fare con una persona che, limitata dal suo genere (fisico o mentale quale sia), possa rivelarsi non adeguato. “tutti dobbiamo fare quello che vogliamoooh!!1!!!

forse in questi ultimi punti è più visbile il limite, quasi ridicolo.
quel potersi permettere la pretesa, richiedere legittimamente il leggitmo, perchè si può concedere. al momento.
dimenticando che, se mai un giorno le condizioni sociali cambieranno, queste belle ideine, evaporeranno al primo problema.

poi vabbè.
i motti dei beta, come dei vari altri gruppi similari sono la solita fuffa banale che fanno lacrimare sangue alle statue atee… “le aspettattive tossiche di genere non dovrebbero contare.” la puzza d’infantilismo e vita agiata si sente fino a plutone mentre è in apoapside.

si ok, ma alla fine?

bhe… se da una parte si può anche notare come, DI BASE, tutti questi gruppi hanno le loro ragioni valide… ci sono due fattori che portano i vari gruppi in una situazione difficile. eticamente.

* la prima stà nella “degenerazione”.
chi più o chi meno in quei gruppi… è afflitto da questo corrompersi nelle idee, un decadimento della “ragione” e della logica, ma sopratutto della capacità di pensiero e nel valutarsi.
per alcuni è una questione politica, per altri è mentale.
…è anche vero che capita a tutti. ma… tra una persona di questi gruppi (quindi con la visione netta, estremistica ed indiscutibile) ed una “moderata” (no, beta e femministe ed incel NON siete moderati, fatevene una ragione)(moderata dovrebbe intendere una persona capace di mettersi in discussione, con un pensiero di base più equilibrato) la degenerazione è veramente grave. e nessuno di quei gruppi mi pare portato a valutarsi o valutare con cognizione critica. anzi, se la esaltano con il turbo e si mentono che è “…’na gioia”.
forse quelli meno afflitti da questa problematica mi sembrano i femministi e i MGTOW. ma poi bho… ammetto di non averli curiosati più di tanto… ed in ogni caso, anche i gruppi migliori hanno al loro interno sempre delle teste di merda che eclissano tutti.
insomma, il degenerare da pensatore equilibrato e capace liberamente di concepire anche l’errore proprio, è di un peso molto relativo rispetto a quello di una persona in quei gruppi (o contro quei gruppi).

* il secondo stà nella colpa.
non è curioso come per tutti questi gruppi, che non possono certo definirsi dediti alla ponderazione della logica (vedesi fare un mea culpa, sia mai), vi siano due pesi e due misure?
gruppo femminista: buoni e brave / gruppo beta: buoni e bravi / gruppo femministi: buoni e bravi. poi si passa agli (diciamo “maschilisti”) e… gruppo incel: merde, viglicchi ed assassini / gruppo MRA: merde, viglicchi e sessiti / gruppo MGTOW: merde, viglicchi e fascisti. etc etc.

e non sono io a farne una definizione provocatoria, ma basta farsi un giro nei vari media o con gooogle e vedere le opinioni dei vari siti che saltano fuori, nelle pagine indicizzate dai motori di ricerca e leggerne le valutazioni…

e quindi? dopo tutto ciò?

bhe, nulla. al massimo qualcosa si evolve. sperando in meglio e sperando di essere sopravvissuti.

…pensare positivo, sempre.

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nota di fondo.
è ferragosto.
femminicidi zero?
guardando alla cronaca nera pare di no.
…ma i blog nazifemministi tacciono… (in genere, fuori dai periodi vacanzieri compaiono ogni giorno almeno un 5 articoli femministi nuovi). eeeeeh, l’estate non aspetta, gurl!