i dati dei femminicidi, analizzati. e sono dolori femministi.

ad oggi (25 novembre 2021), secondo la 27esimaora del corriere della sera (UNA delle tante roccaforti femministe italiane che da un decennio spinge all’indottrinamento del femminismo), ci sono stati 104 femminicidi. ed oggi, che è la giornata più attesa dalle femministe per vendersi come di consueto perenni vittime… sono andato ad analizzare TUTTI questi dati raccolti in questo 2021 per verificarli, analizzarli e catalogarli.

perchè?

perchè dicendo femminicidio, l’idea PROMOSSA, diffusa e fomentata dal femminismo èmaschio che uccide la moglie/fidanzata per possedimento, perchè femmina inferiore, perchè patriarcato, perchè il maschio è bianco etero violento oppressore colonialista“. per cui, sono andato a controllare questi 104 femminicidi… e vedere quanti corrispondono alla litania femminista che vuole il maschio come UNICO responsabile in QUALSIASI caso.

e cosa ho trovato?

vigliaccate femministe.

  1. partiamo dall’elemento che più definisce l’infamità femminista, il giocare sporco ovvero il vendere “femminicidio” omicidi compiuti ANCHE da femmine. 8 femmine morte per mano di altre femmine, inserite nei femminicidi (104). le femmine che ammazzano… sono l’l’7.69%. non l’1%. eh no. 7.69%!!!! 8 omicidE inserite volutamente, non per “errore”. omicidi commessi madri o figlie o parenti femmine… catalogati VOLUTAMENTE come femminicidio, per fare il numero sempre più imponente, quando poi l’idea venduta dal femminismo è: maschio che ammazza perchè “la femmina è mia e la possiedo, è inferiore, etc etc. questo giocare sporco, questo usare i dati in maniera errata per arrivare al loro fine religioso e politico, è TIPICO femminista ed è usato da SEMPRE. pubblicizzano il loro essere vittime usando dati pieni di errori voluti, per perseguire la politica del maschio da abbattere e distruggere. da perfette infami quali sono.
  2. sospettati: 8 su 104, ovvero l’7.69%. queste sono persone che non hanno ammesso nulla. che sia evidente o meno il loro omicidio, rimangono innocenti fino prova contraria. e per quanto possa sorprendere… il dover concedere il “innocente fino prova contraria” quando il sospetto è palesemente colpevole… è una cosa che non mi piace per nulla, sia maschio o femmina. e se c’è una cosa che odio più del femminismo, è un colpevole palese, libero o in carcere in attesa di accertamenti o comunque non ancora sentenziato. per mancanza (generalmente momentanea) di prove (anche perchè TUTTI questi dati sono presi dagli articoli dei giornali)(e questo lascia anche capire della gravità del femminismo, che sentenzia prima della magistratura). è un sospettato MA non è colpevole! è palesemente colpevole… MA non è stato GIUDICATO colpevole. è importante capire che se si vive in uno stato… bisogna rispettare le regole, anche quando sono difficili da accettare. ma per le merde femministe (che devono fare punti per vendersi vittime) tutti sono colpevoli, siano sospettati o con indagini in corso… tanto, le femministe sono professioniste nel sentenziare nel loro vortice emozionale isterico, maschi perennemente colpevoli. e questo modo di agire spiega benissimo come mai il femminismo NON deve essere ammesso in alcun luogo di comando!!! agire d’impulso, senza razionalità, vittime delle proprie emozioni, con palese malignità sessista. queste deficienti si arrogano il diritto di essere giudici usando le LORO emozioni politicizzate come forma di analisi. non stupisce che poi i risultati sono un polpettone di merda. eh tanto… abbiamo visto nella storia: la sentenza è sempre e solo una: maschio = colpevole (vedesi i parecchi suicidi di maschi sentenziati ed accusati dalle femministe, a cui non hanno MAI dovuto rispondere).
  3. quando il marito uccide la compagna = femminicidio. ed ok ha anche senso. MA quando la moglie uccide ed è COMUNQUE femminicidio …allora è chiara la politicizzazione. è solo un buttar dentro a qualsiasi dato per gonfiare il tornaconto politico femminista. punto.
  4. capitolo anziani. qui + un capitolo che… visto come viene usata la loro morte, si comprende l’orrore femminista. soli, deboli e malati che per non finire nel dolore i loro ultimi giorni della loro anziana e malata vita… la fanno finita velocemente (e le femministe sono a banchettare su quel dolore, MERDE). la costante è spesso una moglie malata ed un marito uccide… e si suicida. e non sono pochi… 9 su 104, ovvero 8.65%. addirittura un caso con la presumibile confessione di entrambi di farla finita, causa malattia degenerativa. è un canovaccio: la moglie ormai gravemente malata e molte di queste terribili (tristi) fini si palesano. persone malate in fase terminale, molte con alzheimer o in altri stati difficili (ne compaiono 10 nei 104 femminicidi, ovvero un 9.62%!!!!). TUTTI palesemente abbandonati dallo stato. magari con pochi soldi e a volte anche soli a dover affrontare una LENTA decadenza, orribile, troppo spaventosa al punto da scappare NELL’omicidio come liberazione alle sofferenze ed al suicidio come auto punizione ma anche per disperazione di aver finito la vita nell’orrore che non viene accettato, una ingiustizia assoluta. oltretutto si nota come, quando in vecchiaia il maschio si trova la moglie morente o ormai in uno stato degenerativo irrecuperabile, sceglie la morte per entrambi. e le femministe? merde come sono, omettono la palese realtà, ovvero queste orribile situazione SOCIALI… si appropriano del dolore altrui per rivenderlo per il loro business di femminicidi, ovvero il maschio che ha la proprietà sulla vita della femmina… quando è una palese disperazione a fronte di una situazione drammatica. eccole le BASTARDE femministe che rubano il dolore altrui per i loro fini. le femministe sono ad aiutare quei vecchi disperati? MA COL CAZZO!!!!! catalogano il tutto come “maschio che si prende la vita della femmina per possedimento, per diritto maskilista” perchè la loro feroce macchina di propaganda deve spargere questa visione, perchè deve accusare il maschio. e se la godono. (facendo poi le gnorri per aver usato dati fuori tema)(siamo a livello tipo fare percentuali di incidenti aerei inserendo obesità dei passeggeri). questi casi orribili mostrano omicidi per scappare da una futura orribile morte di vecchiaia e malattia MA loro, le femministe, si appropriano di questi dolori e tragedie per il loro tornaconto politico! SCHIFOSE MERDE!
  5. il maschio morto non conta nulla, come sempre. ma anche la realtà non conta nulla a fronte della politica del femminicidio. prendiamo il primo femminicidio registrato su la 27esimaora nel 2021. Benno Neuimar. questo uccide la madre… e quindi un penserebbe: sembrerebbe femminicidio… ok. ma Benno uccide anche il padre. QUINDI… quanto commesso è una strage familiare. Benno ammazza perchè sociopatico e psicopatico, non perchè odia la figura della femmina o perchè pretende la vita della femmina, ovvero il femminicidio. non aveva ucciso la madre per odio nel genere femminile come “femminicidio” lascia intendere. aveva ammazzato i genitori perchè fuori di testa, sociopatico skizzato! e le infami femministe, fanno come sempre le gnorri e si prendono il cadavere della madre per business. perchè il femminismo deve fare “i punti” per la propria religione terroristica e mette alla conta l’uccisione della madre come femminicidio, come UN ALTRO FEMMINICIDIO, omettendo la realtà: strage familiare. ed il padre ammazzato… è solo un altro maschio morto, altra carne da cannone. importa solo la vita della femmina. entrambi i genitori, uccisi 2 volte. dal figlio e dal femminismo.
  6. a proposito di deliri mentali. le persone in cura per problemi psichiatrici e poi finiti come killers, messi poi nei femminicidi, sono ben 11!!!!! l’10.58%!!!! e tanto per dire… di questi killers, uno di questi era in cura per problemi mentali dalla sua psicologa… che poi ammazza!!!!!!! (per la serie: la vita che vuole essere ironica…….). ora ditemi dove cazzo è femminicidio (ovvero maschio che odia le femmine) in uno skizzato di mente che sbarella ed ammazza la persona che dovrebbe tenerlo in cura!!!!! questa è un’altra situazione sfruttata per fare punti in “femminicidio”.
  7. continuando nei deliri della mente: 3 di questi “femminicidi”, hanno in comune l’uccisione ANCHE DEL CANE. si non scherzo. mentre analizzavo… la prima volta che mi capitò questo dato, mi scappò da “ridere” (un ridere amaramente). ma poi ne seguirono altri… e se ci sono questi casi… un pensiero bisogna farlo. è ferocia e depressione, un turbinio di emozioni oscure che porta ad una sequenza di morte veramente difficili da analizzare. uno che ammazza tutti, ma proprio TUTTI, cane compreso… è volere “terminare ogni cosa per non far affrontare il dolore agli altri”, una sorta di “tabula rasa della vita”. questi 3 casi mostrano un lato oscuro della psiche talmente devastante che metterlo nelle casistiche di femminicidi mostra come le femministe siano orribilmente senza scrupoli per le loro politiche sessiste suprematiste. non è “possedere la vita della femmina/compagna” se in 3 ammazzano pure il cane… è DELIRIO MENTALE SENZA FRENI, altro che femminicidio!!!! ma nulla! femminismo è infamia totale e questi 3 casi allucinanti sono validi per i loro infami business! ah e nota a margine: di questi 3 killer anche di cani… 2 si sono poi suicidati!!!! cioè… oltre ogni definizione di orrore.
  8. nel capitolo follia rientrano anche casi di… “la vita è anche stronza”. mi riferisco a “gente che sente le vocie poi ammazza a casaccio. o altri in cure psichiatriche che finiscono a fare massacri mossi da motivazioni assurde, che a leggerle uno potrebbe anche ridere se non fosse che qualche persona c’ha lasciato la pelle. e in questa categoria ci stanno persone fuori di mela, fusi di mente, drogati BRUCIATI di testa che agiscono nella follia. e qui… di nuovo… ma uno che è talmente fuori di mela, che sente le voci di demoni o si tira dei vaggioni mentali assurdi… ed ammazza una persona sconosciuta… come CAZZO è possibile classificarlo femminicidio?!?!?!?!?!!? (ovvero maschio che uccide la femmina per possessione maskilista)????? il caso è palesemente follia… ma la femminista è talmente merda nell’anima da imputarsi vittima di queste casistiche, che sono solo follia di pazzi che colpiscono a caso. PAZZIA.
  9. e poi i suicidi. in 31 si sono suicidati… ovvero il 29.81% dei femminicidi sono finiti con il killer (che ricordo essere ANCHE FEMMINA, nei femminicidi stessi), suicida. una persona che arriva a suicidarsi… è un qualcosa che DEVE avere dei moventi TITANICI. una persona così disperata da arrivare a tanto… deve esserci qualcosa dietro. non è che è l’hobby della domenica o “mi annoio, ammazzo tutti e mi suicido“. qui… con il 30% di suicidi, vuol dire che c’è un GROSSISSIMO problema sociale. altro che femminicidio e via. anche qui si registra una malvagità voluta, del femminismo.
  10. capitolo malviventi. sono meno di quanto pensassi. 6 su 104, ovvero un 5.77%. in ogni caso… MA se togliamo i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine (ovvero casi che con il femminicidio centrano come i cavoli a merenda) nei 104 femminicidiquel 5.77% cambia forma. non sono per nulla pochi. ma oltre al mero dato statistico c’è anche un problema di concezione. non vi è solo il femminismo che cerca di mettere ogni cosa nella conta dei femminicidi… ma c’è il femminismo stesso che pretende l’innoncenza femminile PERENNE. una lei che “si innamora” di un pregiudicato… ma come cazzo ti viene in mente? nel passato si son letti casi di donne che si erano innamorate di killers psicopatici e poi sono finite ammazzate. e sono stati considerati femminicidi!!!! MA se io attraverso con il rosso e vengo investito… io sono coglione. per le femmine questo cercarsi le rogne non esiste, come non esiste MAI una colpa loro imputabile. ammazzano i figli? colpa del padre, del patriarcato, del maskilismo, delle cavallette, di nonna papera. MAI colpa della femmina. e guai far notare questo a femminismo.
  11. nazionalità? ne vogliamo parlare? ad esclusione del caso SAMAN ABBAS, uccisa nel nome dell’ISLAM e diventata subito scomoda per le femministe che promuovono “maschio bianco cis oppressore colonialista violento mentre le altre razze sono tutte buone”… beh… 23 uccisioni di “stranieri” su 104 è un bel 22.12% dei casi. e tolti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine… quel 22.12% diventa maggiore e molto pesante!!!! MA per le femministe, il problema è il maschio bianco etero CIS. incredibile eh?????? beh, quando dico che le femministe sono intenzionalmente infami, ecco un altro caso. oltretutto se consideriamo che l’italia ha 60 milioni di persone ma gli stranieri pare siano l’8.5%… quando te li trovi nel 22.12% dei casi di “femminicidio” (casi sporchi, ovvero casi comprendenti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine etc etc) il dato ha un valore molto sinistro. dato che viene perennemente negato dalle femministe. anche se lo raccologono loro. stiamo alla follia!
  12. altro elemento interessante è il discorso “ex” o meglio, divorzio. e qui si arriva all’evergreen: è sempre il maschio che si vede fottuto da moglie e stato. le femministe, in questo punto, fanno le gnorri (specialmente in questo discorso)… ma è evidente come leggi ingiuste e promosse dalle femministe (che vogliono il maschio depredato di figli, poi soldi e proprietà) siano scatenanti di questi massacri. forse… se un marito non si vedesse portar via figli, casa e soldi… FORSE non darebbe di matto… non ricorrerebbe a vendette feroci simili. che non di rado sfociano pure in suicidi dopo la vendetta… della serie, robe simili le commette chi si vede perdere tutto!!!! e non è mai la femmina. e la conferma deriva proprio dai dati femministi, in cui nelle ultra rarissime occasioni in cui la madre rischia di perdere l’affido, questa per vendetta uccide la prole!!!!!
  13. capitolo EX. storie alle spalle, relazioni che non si chiudono e creano casini o che si aprono contro il volere dell’altra persona sono un gran bel incentivo a queste situazioni orribili. una persona che esce da una relazione interrotta è una red flag. cari maschietti, trovate donne divorziate o con altre ex relazioni, o divorziate con figli… e vi ci mettete? ma siete idioti?
  14. non sono poche le relazioni con GAP di età veramente ampio, dove la vittima è MOLTO più giovane, generalmente. altra red flag. mettersi con una che ha la metà dei vostri anni… non ha funzionato con briatore e compagnia. perchè dovrebbe funzionare con voi? capisco l’illusione di rivivere un periodo di freschezza… ma il gap porta anche vite che viaggiano a velocità ed interessi differenti. e quindi problemi. si vede nel punto successivo:
  15. alto numero di killer “pensionati” o di mezza età (suonerebbe comico, me ne rendo conto… ma così è). sono quasi la metà dei casi. sono il 43.27%!!!! la cosa lascia da pensare.
  16. capolavoro finale… caso femminicidio numero 10 e 11 della lista: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE, una madre ammazza le 2 figlie perchè temeva di perdere la custodia. ripeto: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE una femmina ammazza 2 femmine. l’ironia della vita e l’inettitudine femminista al suo massimo orrore. 

ed arriviamo alla fine…

se togliamo i vari dati impuri... tipo femmine che ammazzano femmine, psicopatici matti che ammazzano, vecchi che vanno di eutanasia selvaggia, sospettati… ci si ritrova con 36 uccisioni non femminicidi in femminicidi, ovvero un 34.62% di quei 104 casi!!!!! UN TERZO non è femminicidio!

non si parla di tipo un errore del 5%… no cazzo, del 35%!!!!!! PORCATROIA!!!! alla faccia del GONFIARE I DATI DEI FEMMINICIDI!!!!

…e poi ci sono tutti gli altri dati percentuali a cazzo… la follia più totale. veramente, come fare statistiche tra vendita delle zucchine e barili di petrolio. è una macedonia dove tutto viene usato per fare numeri grossi… tanto chi se li controlla?!?!?!?!!?!?!?

ed alla fine è l’ovvio, il femminicidio è IL business femminista, LA giustificazione suprema alla loro guerra senza quartiere e sistematica al maschio, per cui tutto va bene pur di infamare il nemico maschio, che rimane nemico fin tanto non diventa cagnolino, servo mansueto, bancomat.

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arrivati a questo punto… ecco quanto:

  • per arrecare ancora più fastidio alle femministe… grazie a siti che raccolgono “maschicidi”, d’ora in poi terrò conto in maniera schematica similare di quanto le femmine combinano ai maschi. dovrei ricordarmene. per cui ad un anno da oggi… ci saranno i dati e confronti amari.
  • qui a seguire, la tabella con i dati raccolti ed analizzati. a dimostrazione che non mento. forse avrò sbagliato qualche dato… ma di base… la mia analisi logica è innegabile.
uccisore maschio? tipo età killer arma situazione? italiano? altre info killer suicidato?
1 si fidanz 24 soffocamento si rabbia x
2 si marito 71 coltello ammalata si depressione x
3 si figlio 48 soffocamento si alcolista, padre morto da tempo x
4 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
5 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
6 no figlia 47 martello? ammalata si falsifica omicidio in suicidio x
7 si marito 79 fucile ? si motivo sconosciuto x
8 si marito 78 pistola ? si motivo sconosciuto si
9 sospettato cugino? ? fucile? ? ? sospettato cugino ?
10 no (in casa acc donne maltratt) madre minorenne soffocamento x2 vittima della madre no madre allontanata da figlie si
11 no (in casa acc donne maltratt) madre 33 soffocamento x2 lasciata no madre allontanata da figlie si
12 si 2^ compagno 59 martello divorzio si psicopatico x
13 si fratello 22 coltello si liberare genitori da pretese econ sorell x
14 si marito 50 coltello ? no lui senza lavoro si
15 si marito 75 coltello ? si pluripregiudicato x
16 sospettato fidanzato 29 caduta balcone litigio si omicidio? Suicidio? x
17 si conoscente 34 coltello psicopatico no Era in una camera ad ore x
18 si marito 72 martello ? si si
19 sospettato figlio 49 posacenere si odio recicopro x
20 si marito 57 fucile divorziavano si si
21 si figlio 35 coltello no in cura problemi psichiatrici x
22 si padre 88 pistola si non accettava il matrimonio si
23 si relazione 38 pistola divorzio? si x
24 si marito 52 coltello divorzio? si gelosia, crisi x
25 si marito 52 coltello si x
26 si marito 67 coltello si litigi frequenti x
27 si marito 61 pistola lasciato si pregiudicato x
28 si figlio 47 ? si richieste soldi x
29 si marito 48 coltello lasciato si tentato
30 si vicino di casa 38 ? stupro si Pluripregiudicato x
31 sospettato nipote? 34 ? si ? x
32 si fidanzato 38 pistola lasciato si relazione preced. 2 figli si
33 si padre 70 pistola ? si difficoltà economiche si
34 si marito 70 pistola ? si difficoltà economiche si
35 si marito 77 fucile malattia si decidono INSIEME il suicidio si
36 si marito 82 coltello malattia si si
37 no figlia 15 coltello follia? si cresciuta senza padre x
38 si convivente 55 soffocamento ? no ossessione tradimento si
39 si compagno 48 coltello ? si follia, pare fossero innamorati x
40 si compagno 59 coltello lasciato si pregiudicato x
41 si compagno 68 coltello lasciato no x
42 si marito 75 coltello si depressione x
43 si marito 77 coltello si follia, pare fossero innamorati si
44 si compagno ? coltello lasciato si alcolista x
45 si compagno 87 coltello ? no sconosciuto x
46 si marito 70 coltello si Gelosia – tenta kill rivale x
47 si marito 74 pistola malattia si malattia si
48 sospettato Ex marito 55 martello lasciato no litigi frequenti x
49 si sconosciuto minorenne coltello follia si Psicopatico – follia x
50 si sconosciuto 34 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
51 si marito 41 soffocamento sadico no gelosia follia x
52 si ex compagno 65 pistola sadico si Psicopatico – follia si
53 si Ex marito 30 coltello sadico no Psicopatico – pregiudicato x
54 si nipote 26 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
55 si marito 69 pistola depressione si uccide anche il cane!!!! si
56 si vicino di casa 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
57 si figlio 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
58 si suocero 81 fucile follia si litigi economici si
59 no madre 14 impiccagione vendetta si vendetta si
60 si ex compagno 49 coltello lasciato no gelosia x
61 si marito 54 coltello follia si gelosia x
62 si figlio 36 coltello litigio si litigio x
63 si marito 61 posacenere si in cura problemi psichiatrici x
64 no figlie 27+25+19 ? psicopatiche si ? x
65 si Ex marito 50 pistola lasciato si vendetta x
66 si ex compagno 36 coltello in cura problemi psichiatrici x
67 si marito 85 soffocamento malata si “esasperato” x
68 si ex compagno 34 strangolata ? no ? x
69 si zio 33 strangolata islam no SAMAN ABBAS x
70 si marito 45 calci e pugni sadico no psicopatico x
71 si ex compagno 43 ? follia no in cura problemi psichiatrici si
72 si fratello 55 ? follia si in cura problemi psichiatrici x
73 si marito 57 pistola gelosia si follia si
74 si marito 81 coltello follia si uccide anche il cane!!!! x
75 si marito 51 martello lasciato no violento x
76 si marito 83 pistola malata si si
77 si marito 73 soffocamento malata si x
78 si marito 57 pistola si problemi economici? si
79 si figlio 26 coltello follia si follia x
80 si marito 83 pistola follia si MASSACRO ?
81 si figlio 27 soffocamento follia si entrambi con problemi psichici si
82 si figlio ? soffocamento Follia / rabbia si in cura problemi psichiatrici x
83 si figlio 47 martello ammazzato anche il cane si in cura problemi psichiatrici si
84 si genero 61 coltello soldi si problemi economici si
85 si marito 61 coltello soldi si problemi economici si
86 si compagno 43 coltello separazione si x
87 no madre 41 soffocamento vendetta si vendetta per le “diffamazioni” x
88 sospettato compagno 45 coltello lasciato si litigi x
89 si Ex marito 39 coltello allontanato dal figlio si x
90 si ex compagno 59 coltello lasciato si in cura problemi psichiatrici x
91 si marito 84 coltello malata si si
92 si ex compagno ? soffocamento psicopatico? ? x
93 si compagno 42 coltello pregiudicato no pregiudicato x
94 si marito 37 coltello psicopatico si x
95 si marito 53 coltello psicopatico si delitto su commissione x
96 no vicina 46 coltello diverbio no x
97 si ex compagno 39 coltello psicopatico si in cura problemi psichiatrici x
98 si marito 39 coltello lasciato si follia (e lei era psicologa!!!) si
99 sospettato sconosciuto 46 coltello psicopatico? si folle x
100 sospettato fidanzato 19 ? psicopatico si folle x
101 si marito 42 coltello psicopatico no psicopatico x
102 si marito 88 soffocamento malata si x
103 si compagno 25 botte e stupro psicopatico no psicopatico x
104 si figlio 30 soffocamento psicopatico si psicopatico x

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ps: articolo scritto in ultra velocità. è zeppo di errori di scrittura. vedrò di risolvere nel tempo.

un ban, un pensiero, un femminismo.

e con oggi (ieri) mi son guadagnato l’ennesimo ban da facebook 😀

questa volta… rullo di tamburi… 30 giorni!
7 giorni x4.285.

…il x4.285 sono le recidività regresse. insomma hanno arrotondato creativamente per punizione 😀

LOL.

tipo come nelle carceri americane, dove chi la commette (anzi, la RI commette) il crimine POI si ritrova la nuova pena maggiorata 😀

ma lol 😀

è una faccenda talmente ilare che il ban è anche divertente.

cosa ho scritto?
se mai cosa NON ho scritto…
un articolo. o un avverbio. o un’aggettivo. o un pronome.

le donne sono pazze” e non “troppe donne sono pazze
c’è differenza…
giustamente.
sempre che un pronome interessi alla gestapo assolutista femminista… XD

quindi ban.
giustamente.

ma la cosa mi ha fatto pensare…

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no, non sul fatto che “c’è fiolenzaaaah di linquaccioooohh!!! obbresshione badriargaleeeh” e le solite isterie femministe.
nah…
qualche pensiero “di contorno”… sulla situazione…

il primo pensiero? le regole.

facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata.
il suo interesse? i profitti.
MA essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali.
regole sociali… occidentali.
…e chi è a capo di queste regole sociali?
il patriarcato?????
ma certamentissimoooooh!!!!
…difatti il mio ban è per aver scritto “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti

…ah, la mia sempreverde ironia…

è evidente che le regole sono puramente femministe in facebook.
si perchè il mio perenne scrivere “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” che scrivo PERENNEMENTE SEMPRE IN OGNI DOVE, NON MI HA MAI, CAZZO MAI, CAUSATO UN BAN IN QUESTI ANNI… mentre il recente “le donne sono pazze” è stato da ban immediato (circa 25 min).
scrivo merda provocatoria sui maschi: un cazzo di nulla come punizione. scrivo una stessa provocazione a parti opposte (es: “femmine tutte zoccole”) ban in meno di mezz’ora.

e viviamo nel patriarcato?
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

è l’arte femminista:
ottieni.
non è che crei.
ottieni. parassitariamente.
si perchè facebook non è stato creato dalle femministe.
ma da tempo, facebook segue le direttive femministe.
come 1000 altre realtà non create dal femminismo… MA obbligate dal femminismo a seguire i dettami femministi stessi. ripeto: OBBLIGATE.

eggià.

e nota: non è che sono andato nel sito facebookfeminist.com a scrivere peste e corna. non sono andato nel loro piccolo orticello (quindi praticamente tutto il pianeta) a sparare ste uscite, così per divertimento. nope. ero in un gruppo tipo “political scorrect trollling yeha”. ma anche qui, le femministe devono imporre la loro religione assolutista.

una volta avrei detto:
facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata. il suo interesse sono i profitti. essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali. regole sociali occidentali.
LE REGOLE LE CREA FACEBOOK E SONO INSINDACABILI.
…che è vero, in un certo senso.
così come sono vere le dichiarazioni femministe. IN UN CERTO SENSO. si perchè appena s’inizia un ragionamento razionale, mettendo in un angolo la canonica isteria femminista, quel mixtum di ansie, depressioni, collera e nevrosi… e si inizia a smontare in modalità analitica e razionale… non torna veramente più un beneamato cazzo di nulla. l’ipocrisia regna… la contraddizione è la base del femminismo, il dna.

e così si arriva ad oggi per cui scrivi “maschi merda” (o qualcosa di simile) e via di risate (vedesi quando viene ammazzato un uomo: tutti i commenti di divertimento a gioia, femminili e femministi… e nessun ban. ma se un maschietto scrive qualcosa di simile per una lei ammazzata……… meglio aspettare alla porta i caramba.

quindi… LE REGOLE LE FANNO QUELLI DI FACEBOOK E SONO INSINDACABILI… ma anche no.
probabile era così inizialmente (caro utente, non insultare, non essere razzista, non mettere roba porno etc etc altrimenti ban) ma ad oggi… cioè, ad “ieri”, con l’arrivo del femminismo… “maschi merda” è no problem. poi scrivi la stessa cosa con generi cambiati: ban.
LOL.
…eh ma è il femminismo vuole la parità dei sessi!!!! si certo… 

al solito… il femminismo si dimostra per quello che è: PRETENDI ED OTTIENI LE REGOLE >TUE<. FEMMINISTE.

E LE IMPONI.

MA non regole eque.

no, quelle… con il cazzo che le applichi. con il cazzo del patriarcato, tipo.
al solito: femminismo è crearsi regole a misura. ad hoc. a favore. 

e poi dire “eh ma vogliamo uguaglianza”.

sicuramente i cretini che abboccano a queste storielle femministe, li trovano. o se non cretini, allora quelli tanto idealisti da accettare le contraddizioni infinite femministe “pur di” questo o quel motivo.

uomini merda? nessun problema. donne merda? ban! così come quote rosa in politica o a lavoro e tutto il resto. a favore si, a sfavore “noooooh ci obbrimenteeeeh” (vedesi i recenti casi di 4 sbroccate che si sono viste portare via i figli al divorzio e subito le scimmie femministe ad urlare “fiolenza patriarcaleeeeh“)(quando poi nei divorzi nella quasi totalità dei casi vede i figli  assegnati alle madri)

OTTIENI LE REGOLE TUE E LE IMPONI.
non regole eque.
regole a misura.
uomini merda? nessun problema. donne merda? ban.

ora…

visto quanto…
…segue il successivo pensiero a contorno.

se “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” ed è ok per facebook, MA… se cambio il genere è ban istantaneo… qual’è la conseguenza si sviluppa?
beh… la prima è quella in uso… ovvero l’evoluzione della parola che si adatta al divieto.
ovvero… è da ban scrivere troia? …ed allora si scrive “t r0 14” 😀
i bot di controllo facebook… non leggono la parola… ed il concetto passa.
anzi, passava…
…si perchè le femministe che sono sempre sul pezzo quando fiutano la sgamata… accade che si vogliano istruire i bot di “controllo” (ovvero “robot” o “intelligenze artificiali”) a monitorare una serie di parole o composti (ovvero lettere, numeri, simboli, immagini) che possano creare la parola vietata di turno.

è come chiudere una porta alla volta sul titanic mentre affonda.
…avvistato l’iceberg… si è cambiata rotta? no! sei il femminismo! è il mondo che si deve spostare!!!
ed una volta colpito l’iceberg… ci si preoccupa di chiudere le porte dove si vede entrare l’acqua.
…quando poi l’acqua entra a quantità drammatiche da ogni dove.
“genialmente femminista”.

è la conferma della perenne inettitudine femminista.
vedere il taglietto ma non vedere l’arto strappato.

quindi:

vieti le parole composte quali “t r0 14″…
e cosa accade? (perchè è già in uso, per chi vivesse su marte)
…succede che l’ironia parte a cannone.

eccosì ecco che s’inizia a sfottere con terminologie virgolettate che sono regolamentari ma nelle virgolette prendono l’aria dello sfottò. “sei intelligentissima“. “sei bravissima“. “sei così capace e di successo“. “i tuoi genitori devono essere proprio felici dei tuoi incredibilissimi successi intellettuali“. “il mondo è così fortunato nel poter ammirare le tue prodi pensate“.
ironia pesante che non puoi fermare. e per quanto mi riguarda… sono di un peso molto maggiore rispetto al canonico (ed ormai ammortizzato) insulto… stronza/baldracca/blah blah blah. perchè l’insulto… etichetta negativamente. ma finisce lì. l’ironia invece… infidamente crea un’aura. “sei intelligentissima” porta subito all’intendere che sei cretina come la merda.

e a questo punto? che famo? banniamo… cosa? tutto? finiamo ad esprimerci con il nulla perchè già si usano gli asterischi a sfottò. si gli asterischi femministi inclusivi blah blah… sono belli che usati ad oggi per ironizzare. “oh ma mia cara ha ragionissim* l*i è cos* int*lligen*e che d*vrebb% es$ere a cçp0 del g*vern*!!!!”

siamo alle solite.
la nave affonda e si mettono pezze… inutili.

il problema rimane, le soluzioni escogitate si dimostrano SEMPRE da incompetenti. si perchè il femminismo dimostra tutta la completa incapacità mentale ed umana nella pratica. 
il femminismo banna l’insulto ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto…
…non è che si mette a ragionare sul perchè si crea l’insulto e cerca di risolvere dalla partenza, dal problema, per evitare le conseguenze.
o per lo meno… magari qualcuna ci prova: le più eccelse menti femministe ragionano una primitiva analisi… MA essendo inabili cerebralmente in quanto femministe… il pensiero profondo loro proprio, crea il ragionamento infantile da rincoglionite quali sono: “questo problema si crea perchè maschio merda violento“. e quanto pensato è il frutto delle più illuminate.
pensate a quelle più idiote, che sono tipo il grosso della gang (ah scusate, spero di non offendere nessuno se uso GROSSO prossimo a femminismo… non vorrei che qualcun* si sentisse presa in giro per i kg in eccesso)

per l’appunto, siamo alle solite: inettitudine femminista.

vogliamo farci “una risata”?
HOE.
di recente è un termine che è diventato famoso per dei problemi…
in america HOE significa zappa… “a hoe to dig”. solo che… “ho / hoes” è anche un termine slang… che significa “una che ha una lista infinita di rapporti sessuali“. totalmente spreggiativo.
…risultato? alcuni negozi di giardinaggio anglosassoni, su facebook (ma sospetto anche su twitter), sono finiti e continuano a finire bannati da facebook per sessismo, odio, bullismo.

sarebbe comica se non fosse che qualcuno ha un danno economico.

Facepalm

beh, facebook ha detto che stanno modificando gli algoritmi dei bot che cercano il sessimo misoggggino.
intanto, cari giardinieri, godetevi il ban.

e domani, al posto dei giardinieri ci sarà qualche altro sfigato.
magari un giorno sarà un termine… chessò… della polizia? magari “poliziotta” diventerà dispreggiativo… (dopo i fatti di genova con le molotov inventate, i pestaggi modello sud america ed il resto… ciaone forze dell’ordine)
…ed allora sarà divertente… un utente X che per ringraziare la poliziotta Z per l’aiuto… si ritrova bannato.
LOL.

ed allora che altra pezza verrà inventata?

eeeeeeh… le contraddizioni femministe…
sempre piacevoli.
come la loro inettitudine umana.

ora, terzo punto.
e qui, andiamo nel vero tragico.

siamo in america.
un ex soldato americano è davanti ad una webcam.
ha scoperto che parlare dei suoi problemi lo aiuta un minimo.
parla dei suoi PTSD, essendo stato stanziato in teatri di guerra… soffre le ferite allo spirtio, al suo io. quelle fisiche le ha curate l’ospedale… quelle della mente… beh… con il femminismo che “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” l’aiuto al suo essere, non funziona proprio benissimo… MA GUARDA IL CASO EH!

insomma, questo sedersi davanti alla webcam, è una sorta di seduta psicologica. senza psicologic*.
e questo lo porta ad avere seguito…
di altri come lui…
di amici…
anche di genitori e parenti…
anche perchè questo, lo streaming su facebook, è facilitato. connesso in maniera facilitata! tra amici e non.
tutti facilitati al legarsi.

…MA…

un giorno, l’ex soldato, apre la consueta diretta video… ed annuncia il suo suicidio a fine live.

praticamente tutti all’istante, chiamano la polizia. e questa interviene…
ma la diretta video continua. inesorabile.
ed una volta chiamata la polizia, gli spettatori cercano di contattare facebook.
TERMINATE SUBITO LA DIRETTA! ANNUNCIATO SUICIDIO!!!

lotta contro il tempo:

quando arriva la polizia?
sfondate la porta e fermatelo!
muovetevi!
interrompete la diretta!

l’ex soldato, intanto, parla.
parla….
e parla.

poi prende il fucile.
e si spara.

e visto che siamo nell’orrore, l’orrore non ha mai fine:
il colpo attira la figlia, che entra a vedere che cavolo è stato quel botto.
solo che trova il padre…
…come uno che si è sparato in faccia.
e no… la figlia vedendo quanto… non l’ha presa proprio bene, per chi se lo domandasse…

…ah si.
arriva anche la polizia.
poco dopo.

quindi… finita qui?
no cazzo! si parla di facebook!!!

il video rimane online per ORE su facebook.
nessuno di facebook lo rimuove PER ORE.
non solo i parenti si sono visti in diretta il suicidio, ma la live rimane in streaming… e incomincia ad essere visionata da tutti tramite passaparola perchè l’orrore, il “gore” attira sempre.
poi vabbè… il video dilaga. tiktok, youtube e tutti gli altri a conseguenza… il video finisce ovunque. anche “per scherzo”.

ora… lasciatemi apprezzare l’ironia: non è la prima volta che facebook permette questo…

si, vero: facebook non ha spinto al suicidio… ok. solo che non ha agito CELERMENTE per una situazione simile.

che è VERAMENTE IMPORTANTE.

non potevano fare in tempo?
beh… una bella scusante… ma la realtà è che facebook ha una storia di sangue VERO, molto lunga.
negli anni passati, facebook era “piena” di questi orrori… gruppi che mostravano il peggio. suicidi, omicidi, violenze. e temo lo sia ancora…

e per chi non c’ha mai messo naso… non avete idea di quanta merda giri con morte e sadismo, online.
non avete idea.
veramente non avete idea.

si arriva quindi all’ironia.
per questo schifo… per questo orrore VERO… facebook… ha delle forze di contrasto e di lotta molto relative.

il soldato che si suicida in diretta è l’ultimo dei tanti.
la lista è lunga ed è allucinante.
suicidi, omicidi, sadismi… tutti finiti in dirette facebook. e nelle bacheche “fotografie”.

facebook è tanto attenta a bannare 4 mocciosi che scrivono puttana ad una foca ritardata che a fatica riesce a trovare la laurea jender studdis nel nesquik… ma per intervenire ad interrompere un suicidio… “beh.. vediamo… forse… dobbiamo valutare… cioè, aspettate… ci informiamo… magari facciamo un brainstorming con il core dopo l’happyhour“.
o anche peggio: facebook che permetteva (e temo permetta tutt’ora) ai gruppi degli islamici, di mettere online e quindi in sharing, decapitazioni, squartamenti, esecuzioni. e se non ci sono loro, trovano spazio i vari cartelli della droga centro/sud americana.
o altri sociopatici che pubblicano robe allucinanti.

e tutti questi… prima di avere un ban, campa cavallo.

deve tipo sfuggire di mano… vedesi negli anni passati, tizie che avevano combinato delle robe atroci online/streaming e sono state oscurate SOLO DOPO che i video sono finiti ai media, che ne hanno ricamato articoli sensazionalistici…
ah si… ed in questo orrore, le donne o le ragazze… sono anche loro protagoniste. protagoniste attive. non come vittime perenni. come CARNEFICI. altro che il concetto femminista delle vittime. vittime un cazzo.
ne hanno combinate tante che, a fare le ricerche “giuste”, tutt’ora nei meandri oscuri di internet si vedono le foto ed i filmati.  robe che dire spaventosamente atroci ed orribili, infami e vigliacche è nulla.

e come sempre, si ritorna al solito modo di agire femminista.
le femministe pubblicizzano i fatti a loro favore. sempre. se ci sono di mezzo maschi bianchi ed etero (vedesi la carneficina in diretta streaming in nuova zelanda / moschea da parte di un uomo bianco) subito ad urlare sensazionalismo e vittimismo… MA quando le stesse atrocità sono di “altri” allora è un “non pervenuto“.
per l’appunto, mille articoli sul killer che sparava in moschea in nuova zelanda, o il ragazzo che sparava nel cinema di batman. o nel campus. ma se l’assassino non è bianco ed occidentale… l’evento scompare. 
e si ritorna agli islamici che decapitano e sgozzano, bruciano e sventrano. si anche bambini. che siano medio orientali, sud asiatici o africani poi cambia poco.

ah si… e facebook?
facebook rimuove questo schifo con calma.

DEVONO ANALIZZARE BENE, eh!

ed intanto si può accedere al lato oscuro e malvagio dell’umanità. in diretta facebook. con un click.

ma ehy, se alcune dozzine di persone vedono questo… è un qualcosa che capita, che non si poò fermare questo!!! non ci sono abbastanza risorse per monitorare. ci sono anche altre cose da controllare.
tipo dire scrofa ad una psicpatica femminista.
eeeeeeh, lei si che soffre, lei si che è da proteggere.

ed anche le femministe… sono tutte a PRETENDERE risorse per il loro piccolo orticello.

per dire:
Arianna Muti viene presentata al mondo come “la studentessa del corso di laurea magistrale Language, Society and Communication dell’Università di Bologna” che ha progettato un algoritmo per stanare, bloccare e rimuovere post misogini su Twitter.
(ah si, ha progettato con altri… ma sai… siamo nel mondo femminista e gli altri se maschi devono lasciare spazio 🙂 )

ed eccolo il grande contributo umano femminista nel mondo:

IO, IO, IO, sempre IO.

IO femminista, IO femmina, IO centro del mondo, IO da preservare, IO più importante di tutto e tutti.

intanto uno che si suicida… beh sticazzi. un privilegiato di meno. e se ammazzano… “ecco i maschi bianchi che ammazzano, sganciatece li sordi e datece leggi (sessiste) e potere per noi!!!! siamo vittimeeeeh!!!

ah si.
approposito del soldato che si è suicidato… salta anche fuori che la propaganda femminista ci ha ricamato sopra ALLA GRANDE, un gran gozzovigliare come insetti sulle carcasse in decomposizione. appena scorta la notizia, via ad inventare una storia comoda per il femminismo: “il militare si è suicidato perchè era stato lasciato dalla compagnaaaah!!! maschi pericolosi!!! fortuna che si è ammazzato lui se no era femminicitioooh“. storiella poi negata dai familiari… ma ormai con i vari newyorktimes & co che titolano il contrario… la guerra femminista è bella che vinta. con le bugie, come sempre.

un evento, qualsiasi evento, distorto per la propaganda femminista.

tutto deve essere a prova di femminismo. se non lo sei, è un problema. magari oggi è un ban. magari domani è un’essere schedati come terroristi.

ridete?

non credo vi convenga…
la proposta di catalogare gli “incel” come terroristi da schedare (via forze dell’ordine) è una proposta vera che è in corso nella nostra europa. è realtà.
ed “incel” è termine identificativo relativo
…incel diviene chiaro: è dissidente. chiunque abbia da dire/criticare/insultare al femminismo.

si è già visto come “fascista” sia stato sdoganato a sproposito e mono direzionalmente.
chi non è pro femminismo, chi non è il bravo e servizievole schiavetto… è un fascista. è un incel.

ma vabbè.

…solo la fantasia sarà il limite.

ma queste sono solo esagerazioni mie.
ovviamente.

waaat

quando un interesse “aziendale” deve essere tutelato, poi si notano subito le contraddizioni… prendete e picchiate un tizio, magari lasciandolo con danni a vita, e vi fate gli stessi anni di galera di uno che pirata 1000 film. perchè fottere un’azienda è NO, inculare un povero bastardo è un “vabbè”. con il femminismo, si applica lo stesso modello.

we-all-can-do-it

simbolofeminazi_0

recensioni film: “Promising Young Woman” e “gone girl”.

originariamente volevo scrivere di questo recente film femminista, “Promising Young Woman“. ma qualcosa poi si è messo di mezzo… e questo qualcosa è l’aver ricordato un film uscito qualche tempo fa: Gone Girl del 2014.

due film che non hanno (praticamente) nulla in comune. tranne… tranne un piccolo elemento:

la protagonista.

e la protagonista è vittima. solo che una è vittima e l’altra… è “vittima”.
non ci si capisce nulla?
un classico, nel femminismo.

ma partiamo per gradi.

…le recensioni:

Promising Young Woman (2020)
https://it.wikipedia.org/wiki/Una_donna_promettente

è un bel film? si.

vale la pena di vederlo: si.
vale la pena di vederlo come persona MGTOW / RedPill: si.
piuttosto strano, detto da me, ma ora e QUI… il giudizio sarà solo puramente legato al film. POI e DOPO ci saranno altre considerazioni. ma prima meglio fare 4 pensieri sul film… la recensione appunto.
quindi…
bel film, no?
e per caso… è un capolavoro?
non è un capolavoro. si lascia vedere (raro di questi tempi) e ha qualche momento pastoso da romanzetto harmony, voluto, ma comunque pastoso. tranne questi momenti da pornografia femminile… il film scorre, catturando l’attenzione per gli sviluppi nella storia.
qualitativamente, il pacchetto offerto è di qualità. si vede che il film aveva un certo budget, non era girato da un gruppo di persone uscite dal nulla, 0 esperienza, con 4 soldi e materiale trovato nel negozio video sotto casa.
anche la storia stessa è stata ben realizzata, nonostante certi momenti volutamente per dare il contentino godurioso al pubblico femminile, la storia funziona… il film viaggia bene.
attori? li ho sempre considerati delle mere estensioni della storia e del regista. se questi 2 ultimi elementi fanno pena, nel film può esserci un attore multi oscar, ma non uscirà quasi sicuramente nulla di buono. in questo caso… i vari attori fanno le loro parti e anche se non danno nulla, almeno non fanno danni. sono credibili nei limiti stesso del film. non sono da ricordare, sono utili al film.
a chiudere, c’è anche un uso della colonna sonora che lavora nei momenti giusti. nulla di epico ma completa il film e le scene giuste.

…e fin quando si guarda il film, fin tanto si vive il film ed una volta finito si procede oltre, il giudizio è questo. è un bel film, merita la visione.

***************************

Gone Girl (L’amore bugiardo) – (2014)
https://it.wikipedia.org/wiki/L’amore_bugiardo_-_Gone_Girl

è un bel film? “si”.

vale la pena di vederlo: si.
vale la pena di vederlo come persona MGTOW / RedPill: si.
è un film capolavoro? forse no.
è un film decisamente insolito. e questo deriva dalla trama, prima “misteriosa” (direi tipicamente investigativo/giallo) ed a seguire, talmente sfacciata e deviata… da catturare l’attenzione per i suoi oltre 2h emmezza di film stesso.
che filano via senza ostacoli.
qualità? girato in maniera hollywoodiana, quindi con mezzi e cast di alto livello, il film offre una storia che attira subito la curiosità. seguono gli sviluppi che non perdono colpi, e si rimane rapiti da un vortice di eventi sempre più negativi… fino ad un finale talmente spudorato e… irrealisticamente eccessivo, da sembrare perfettamente realistico.

disturbante nella sua fantasia realistica.

ok.

ora…

…ci sono due film, ben fatti con 2 storie completamente diverse.
tranne per una cosa. la protagonista.

nel primo film, lei è la vittima. ma è anche la predatrice.
nel secondo film, lei è la vittima. ma è anche la predatrice.

qualche persona non femminista, in questo momento in lettura, dovrebbe aver intuito. eh si, esatto.
ma spieghiamo…
Promising Young Woman è un manifesto femminista.
Gone Girl (L’amore bugiardo) (scritto da una donna) è… una fantasia che è sfuggita di mano… un sogno che nella “provocazione” è diventata un’indicazione fastidiosa.

Promising Young Woman è propaganda femminista, divulgazione dell’assolutismo religioso femminista.
questo film non si chiude con la fine del film stesso… ma inzia una volta finito.
eh si… il film inizia quando finisce.
assurdo?
assolutamente no.

il film è un polpettone di tutti i maggiori concetti femministi canonici, quelli divulgati a bombardamento continuo nei vari media, moralismi a manifesto ormai imposti ed assorbiti dalla politica e dai media stessi.
l’accusato?
TUTTI i maschi.
o meglio, il maschio bianco.

guardi il film di quasi 2h… ed assisti all’elenco canonico di tutte le accuse femministe rivolte ai maschi E ad un elenco scarno di cosa i maschi dovrebbero fare per non essere degli schifosi maschi.

è un plotone di esecuzione plateale contro il maschio, una pubblicità dell’eterna ed unica visione vittimistica femminista. uno show di concetti femministi, messi insieme per demonizzare i maschi e rendere perennemente vittime le femmine, che ovviamente sono SEMPRE innocenti… innocenti perchè femmine!
perenni vittime, perenni innocenti e quindi perennemente buone ma… sfruttare dai perenni malvagi maschi.

ed una volta visto il film, con questa chiave di lettura, che è l’unica, si può meglio rimanere allibiti dal lavoro di fino per usare ogni scena per portare avanti la propaganda femminista.

ogni scena è visione femminista. qualsiasi scena è un concetto femminista. stupro e violenza, relazioni, studio, lavoro, catcalling, abusi, predatori, maschi, scusanti.
pensate ch’io abbia riassunto tutto il film con questa sequenza di parole?
no.
solo i primi 20 min circa.

ed in questa visione femminista, questa sorta di highlights della religione femminista… anche l’amore (inteso come relazione di passioni tra 2 persone che si avvicinano) paga pedaggio al femminismo: l’illusione dell’amore… beh… la distruzione è inevitabile.

perchè ci sono i maschi.

ma cara mia… non vedi che quel maschio bianco “ti ha fatto credere” e tu ci sei cascata?

ogni maschio è un predatore.

l’unica opzione che segue a questa visione è: ma quel maschio… è un predatore pentito, ora bravo a stare al suo posto e servire, oppure è un puro, feroce e violento predatore?
ah no, c’è una terza opzione, che si avvicina allo spoiler: è un predatore che si veste da agnellino e si vende come non predatore?

e lei? beh, in entrambi i film… la protagonista punisce.

e questo elemento è interessante…

PUNIRE.
ricorda qualcosa?
tipo chessò… FEMMINISMO?

wops!

la protagonista punisce i maschi.
la sua vita è punire.
ed è l’unica cosa che funziona… nella sua vita.

punire è la motivazione della protagonista, ormai persa e distrutta nel suo vittimizzarsi.
e quando l’amore la distrugge, solo la voglia di punire la rimette in piedi.
PUNIRE, la linfa vitale del femminismo.

dite di no?
ah…

ma cosa ha fatto il femminismo ad oggi?
cosa ha prodotto?
quali scoperte ha dato al mondo?

NULLA.

il femminismo ha solo portato accuse, vendette, appropriazione parassitaria, vendetta attraverso la punizione mediatica.

ed a questo punto… o sei una scimmietta femminista ed allora la tua vita è motivata attraverso la vendetta da ricercare attraverso il babau, il maschio bianco…
…oppure sei uno che vede la ferocia femminista e realizzi che il film inizia alla sua fine.

è propaganda per divulgare femminismo come con un megafono, concetti patetici in urla isteriche di 4 gattare depresse e schizzate.

“ma gli stupri esistonoooh!!!”
vero.
ma uno stupro, cento stupri, mille stupri… sono uno stupro, cento stupri, mille stupri.
…ed il film è un film.

chi vede questo film da NONfemminista, vede una storia drammatica.
chi vede questo film da femminista, vede la storia. drammatica.

…ci siamo capiti?

ora…

messa questa verità da parte… Gone Girl (L’amore bugiardo) diventa FOTTUTAMENTE scomodo, specialmente in comparazione. scomodo alle femministe.

se Promising Young Woman inizia quando “il film finisce” per via della propaganda femminista che a quel punto parte a cannone… “ekko i maschi son tutti assassini stupratori”… con Gone Girl (L’amore bugiardo) si assiste all’opposto sempre del femminismo: il femminismo entra a cannone e “nooooh è solo un kasooooh!!! non ceneralizzateeeh

avete presente quando si legge di notizie VERE tipo “madre ammazza figli” sui quotidiani nei trafiletti?
qual’è la risposta femminista?
è un caso! depressione post partum! era sola! era povera! era oppressa dalla famiglia! era ricca! era pazza! era colpa di lui che c’era obbressoreeeh, no era colpa di lui che non c’era e lei era solaaah. sicuramente lui era violento. no, patriarcato“.

scusanti.
minimizzare.
negare.

con il film Gone Girl (L’amore bugiardo) succede proprio questo, l’esatto opposto di Promising Young Woman.

ed è molto comico.

il classico vittimismo femminista SCUSANTE.
quello per cui… maschi violenti e femmine vittime. femmine vittime anche se “reagiscono” (anche ammazzando) sono COMUNQUE vittime.
la scusante eterna femminista per le femmine.

un qualcosa che ormai neanche si nota più talmente il femminismo è riuscito ad imporlo nel DNA di tutti.

in entrambi i film, le femmine si comportano in maniere illegali ma il giudizio dello spettatore è perennemente a difesa della femmina.
delle femmine.

la femmina è innocente anche quando carnefice.
se la femmina è carnefice, c’è un motivo.
il motivo non importa, è scusata.
è scusata perchè è femmina che ha subito.
e cosa ha subito non importa.
quindi la femmina è scusata se carnefice e se carnerice quindi è innocente.

tradotto ancora di più:
femminismo.

ma questa volta voglio chiudere positivamente.

e questa nota viene data proprio da Gone Girl (L’amore bugiardo).
il film sembra quasi più un velato avvertimento.
incredibilmente anti femminista…
…un antenato RedPill o MGTOW… un prodotto che mostra indirettamente quanto il femminismo impone:
* le femmine sono quelle che risolvono, i maschi sono quelli che creano problemi.
* le femmine sono intelligenti, i maschi deficenti.
* le femmine agiscono, i maschi pensano solo a sborrare.
* le femmine vincono, i maschi perdono.

no, questo non è il messaggio positivo…
questo è quello che il film mostra.
ma quanto mostra… porta al messaggio.
qual’è il messaggio?

…come nei finali dei film, con il protagonista che capisce la situazione alla fine… allo stesso modo viene veicolato il messaggio al maschio spettatore:

SVEGLIATI.

RAGIONA.

perchè una volta che arriva il femminismo, o chi per lui come prodotto… tu maschietto, chiudi con la vita e diventi un mero bancomat o schiavetto.

un pupazzo.

…SE HAI FORTUNA.

…la società, la nostra società, ha dato accesso al femminismo ad ogni livello ed ora le contraddizione sessiste create dal femminismo si sprecano e SONO REALI.

con milioni di maschi che cadono dal pero ed ancora peggio, sono credenti illusi dal femminismo perchè ancora non si sono scottati.

ed il femminismo ne è perfettamente conscio.

assistete a questi film.

…poi…
…e poi realizzate che assistete alla vostra vita diretta dal femminismo.
fin tanto la società permetterà questo teatrino.
…perchè domani, alla prossima pandemia o crisi, le femministe saranno tutte in cucina o sul divano con i gatti in depressione.

il primo film è esaltzione dell’ideologia femminista. è la realizzazione della propaganda attraverso un film. conferma che i maschi, tutti i maschi, sono schifosi maschi e non vi è altro se non accettare il femminismo.
il nuovo rostro femminista.
uno dei tanti arieti usati dal femminismo per fare propaganda.
il moralismo femminista è legge, è credo.
è dittatura.
che, di fatti, come tutte le dittature… nega di essere una dittatura. e come tutte le dittature agisce di propaganda: “il femminismo è LA positiva realtà di aiuto alle persone”.

il secondo film è l’avviso.

l’avviso di cosa è un uomo odierno e cosa è una donna.
non grida (direttamente o indirettamente”) “ehy! sono tutte così“.

offre… una parabola.
mette in guardia:

svegliati.

SVEGLIATI.

 

pb

era “Odio” gli uomini (Harmange). ora è “femminismo decifrato”.

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alcuni mesi fa usciva questo libretto, Odio gli uomini, scritto da una femminista francese, tal Pauline Harmange. una delle tante femministe che al mondo ruba ossigeno ed impesta il suolo.
inutile dire che il libro acquisì da subito popolarità per “l’intraprendenza femminile e femminista dell’autrice, una vera paladina della lotta alla tirannica oppresione maskilistaaah” (le solite panzane per scimmiette cretine)(i titoli onorifici fittizi che le femministe sono in grado di attribuirsi è parte del loro innato delirio psichiatrico).

quindi, per mesi ci fu questo “scalpore“. scalpore che per le femministe era più che altro idolatrizzazione (finalmenteeeh parlaah qualcunaaah!!! ci obbrimeteeeh maski obbressori privvvilegggiatiiiih) mentre da parte maschile si notava come, fosse stato scritto un libro simile da parte di un maschietto e con titolo opposto (ovvero un ipotetico “odio le donne”) sarebbe stato un inferno in terra in tempo zero.

e questo è quanto.
il can can che si creò, alla fine, era ed è tutt’ora più per il titolo che non per il (povero) contenuto…

contenuto. 

parolona.

vi ho messo (virtualmente) le mani su questo testo, poco tempo dopo l’uscita e ben felice di averlo trovato piratato gratis da qualche parte nella rete.
eccosì, preso da un senso di dovere scientifico razionale, ho dissezionato il libricino.

la manciata di pagine (manco 200… tanto per dire) e la dozzina di capitoli, è una sorta cloaca di luoghi comuni femministi, tutti beoti, come se una persona sana di mente andasse ad assistere ad un raduno di deficienti che urlano a muzzo. il tutto poi, scritto a cazzo… e non intendo “grammaticalmente errato” (cioè dico… se uno legge la mia roba dovrebbe essere abituato ad accenti sregolati, soggetti mancanti, discorsi intricati… insomma un bel casotto grammaticale). scritto alla cazzo intende senza una pianificazione, nel pieno di turbe emotive, senza alcuna razionalità e logica. SENZA ALCUN FILO CONDUTTORE (escludento quello che è classico filo conduttore femminsta: “maschi merda cacca pupù, io femmina vittima migliore meglio the best ma oppressaaaah”)

il libro parte da un “problema” e poi si passa ad un altro, per poi un altro, per poi cacciar fuori dati raccolti da femministe (quindi dati a proprio favore), per poi fare illazioni, per poi divagare in altre “problematiche”, per poi contraddirsi involontariamente senza neanche accorgersene (apparentemente) un fottio di altre volte a sequire. magari anche nella stessa frase.

così ecco la mia idea originale:
contro ribattere punto per punto, per mostrare quanto queste scimmiette femministe siano una contraddizione schifosa, un’ipocrisia sbalorditiva. puramente cretine. schifosamente viziate.

e quindi… ho iniziato a contro scrivere.
tutto bene no?
beh, no.

mentre scrivevo… diventava sempre più evidente che quanto si stava formando era una sorta di titanico “quote“, punto per punto… solo che i punti erano tutti slegati tra loro… visto che la base di partenza era un bordello.
e qui noto come, per costruire un qualcosa dal pantano isterico femminista… è semplicemente impossibile.
prima lo dicevo, ora ne ho anche la prova dettata dall’esperienza.

ed il risultato è che quanto stavo scrivendo come contro risposta al libro, era come leggere un qualsiasi botta e risposta su qualche social media tra una skoppiata femminista gattara in follia ormonale ed una persona che prova a ragionare con razionalità e logica: discorsi sconclusionati che si tenta di arginare con qualche ragionamento… ma alla fine tutto finisce travolta dalla merda isterica femminista e diventa un cazzo di bordello della michia.

…eh si, prego notare la quantità di terminologie poetiche in uso in quest’ultima frase… quali “merda, cazzo, bordello e minchia”. rendono l’esperienza più veritiera, umana e completa. 

eccosì… ecco quanto: verso la fine del lavoro, mi son trovato con qualcosa di inpubblicabile.
temevo una bandiera bianca….

MA

ecco… io non saprei dire se è destino o se è una mia caratteristica, quella di tenere documenti in virtuali “spazi eterni” fino all’occasione giusta… ma di fatto, capitò che tempo dopo, incappai in una recensione femminista di questo libro, io “odio” gli uomini… (ah, si… tanto per rendere ancora meglio la situazione: l’autrice, la sig.ra Pauline Harmange, odia gli uomini… ovvero: li odia. ma non li odia)(tanto per dire contraddizioni femministe… da subito nel titolo. manco 1 pagina spende… no! a cannone da subito. è la follia totale).

ora, tornando a quella recensione femminista trovata per caso…
…praticamente tutto il testo era la solita fuffa femminista.

…ma ecco… in questa recensione… salta fuori un concetto.

anzi… nell’ironia della sorte, salta fuori quello che per me è ora IL concetto femminista.
e quanto scriveva la femminista che recensiva il libro, era qualcosa tipo:
“adoro ‘ste contraddizioni, perchè queste contraddizioni esistono nelle nostre vite. la vita non è bianco o nero”

la prima cosa che mi sono detto? cazzo, le femministe sguazzano nell’ipocrisia come topi nella merda delle fogne.
…e se ne compiacciono pure!

ma ecco… a quel punto ho scoperto l’acqua calda: in tutti gli ambienti antifemministi, tutti, ma veramente TUTTI, viene notata quest’ipocrisia femminista che è la base stessa del femminismo come dell’essere femmina… ma non si concepisce lo step successivo…

ovvero: alle femministe, come alle femmine… adorare le contraddizioni che tornano comodo è appunto un piacere.

per questo che, quando partono le discussioni femministe VS antifemministi, quando la femminista viene rinfacciata di ipocrisia e contraddizioni… la femmina o femminista non concepisce alcuna reazione. e per questo poi muove in altri discorsi come se nulla fosse. una volta messa all’angolo e sgamata per la sua ipocrisia e contraddizione totale…………… niente… passa oltre con totale tranquillità, incapace di assumersi responsabilità e nell’indifferenza delle prove presentate o dei sentimenti (ah, notate quest’ultima frase… è la DEFINIZIONE per sociopatia)

per la femmina o femminista, l’essere cuccata in contraddizione e incoerenza NON è concepito come problema.

è un vanto.

è un valore.

è un piacere.

e qui si ritorna a questa femminista che recensendo il libro, se ne esce con “adoro ‘ste contraddizioni, perchè queste esistono nelle nostre vite. la vita non è bianco o nero”.

“adorare le contraddizioni”

solo una femminista poteva scrivere una bestialità simile e vantarsene. coerenza zero. emozionalità smisurata e fuori controllo del proprio io.

ovviamente… adorare le contraddizioni… fin tanto tutto torna comodo.

tutti gli antifemministi hanno scritto gozilioni di terabyte in merito, online come su libri, su questa perenne titanica ipocrisia femminista, sul loro contraddirsi nei peggio modi.

eravamo tutti concentrati a “sgamare” le contraddizioni che non ci siamo accorti di come per le femministe e femmine… l’essere sgamata è al pari di un valore, è IL PIACERE. 

se per i maschi, ipocrisia e contraddizione che portano a valore e piacere sono un tilt logico, che crea uno smacco imbarazzante, per le gattare è normale quotidianità in cui sguazzare, piacere e vanto. ma soprattutto è una ovvietà innata in loro e fomentata da loro stesse. è come dire che il sole è nel cielo blu tra le nuvole. 

quando gli antifemministi raccolgono prove e debunkano le femministe, queste reagiscono in totale disinteresse come se appunto avessero letto una banalità quale:”il sole è nel cielo blu tra le nuvole”. 

per questo che, una volta sgamate, sparano fuori altre troiate senza ritegno (troiate che a loro volta si contraddicono con quelle precedenti…) senza provare alcun sentimento di fastidio per essere state smascherate nella loro schifosa ipocrisia. sanno di essersi contraddette e di essere delle ipocrite schifose… MA SE TORNA LORO COMODO, SE LO GUSTANO TUTTO.

contraddizioni che sono valevoli solo per loro femministe e femmine… ma appena beccano una contraddizione di un lui… apriti cielo.

torno al libro?

tanto per dare l’idea… la cretina scrive una vagonata di luoghi comuni femministi… e nella bolgia, lei stessa si rende conto delle contraddizioni che saltano fuori.
lei odia i maschi ma ama immensamente suo marito / odia i maschi ma stare con i maschi è meglio / e così via.

la totale mancanza di razionalità che porta all’analisi… che a sua volta porta informazioni utili per capire e capirsi… e quindi migliorarsi, spiega come mai il femminismo sia NULLA. solo aggettivi del cazzo, turbe emotive slegate, vizi di principessine. e questo spiega come mai, nei millenni, un sesso abbia “sclerato” mentre l’altro abbia razionalizzato… come mai uno sia sempre perso nel tempo ed uno abbia “evoluto”. evoluto nel tempo, come abbia “evoluto” il tempo. sbagliando molte volte, ma questo è anche la via per crescere.

ed il finale diventa chiaro: un sesso ha creato il femminismo. un sesso ha creato redpillati che hanno creato MGTOW. le prime si sono affossate con facilitazioni permesse, che per ironia si sono rivelate sempre a doppio taglio… ed il trend è da sempre in peggioramento. i secondi sono nell’eterna ricerca del miglioramento nella difficoltà della vita… e per 10 che cadono o falliscono, 1 traccia una via o svetta. e crea per gli altri. che, a questo punto, fanno un altro passo nella storia della vita. e le femministe? da qualche parte a frignare. come zecche che vivono a sbaffo.

odio gli uomini è un libro pateticamente insignificante. quasi imbarazzante.

conferma come il femminismo sia ipocrisia e contraddizione.

ma ad oggi, con questa sorta di chiave di lettura, o scoperta dell’acqua calda… questo “adoro ‘ste contraddizioni, perchè queste esistono nelle nostre vite. la vita non è bianco o nero” è come scoprire la Stele di Rosetta tra umanità e femminismo.

adorano la loro ipocrisia… fin tanto torna loro comodo.

tanto possono.

…le care vittime.

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quando le femministe ti regalano (involontariamente) un sorriso

…o più di uno.

caso 1.
perchè nessuno pensa alla cavalleriaaaaah?!?!?!!? (cit.)
in un post di analisi al movimento #metoo, una blogger femminista si ritrova a notare come il suo movimento abbia fatto LEGGERMENTE tabula rasa di qualsiasi elemento/atteggiamento maschile, tanto che ormai l’essere maschile è sinonimo di male (totale).

un attimo… una critica nei confronti del femminismo da parte di femminista????
strano.
MOOOLTO strano.
come mai questa inusuale attività?

bhe… il motivo è dato dal fatto che la femminista nota la scomparsa della “cavalleria”: quei gesti “gentili” per una lei, come l’aprire una porta, pagare il conto, l’essere galanti, l’arte della seduzione romantica, etc etc etc.
gesti e modi ormai “ricordo” passato, a causa dalla paura maschile (sempre più diffusa) di rimediare un molto probabile “VAFFANCULO MASCHIO PEZZO DI MERDA, MI STAI OPPRIMENDOOOH, MI STAI VIOLENTANDO CON LO SGUARDOOOOo0!!1!” (o di trovarsi accusati di molestie, in tempo zero).

la cosa ha anche quel non so che di deviato quando spuntano riflessioni, modello corollario, tipo “si ma femminismo è diritti per le donne, la galanteria è un dovere maschile

e a quando i DOVERI per le femministe? nel giorno del mai, immagino.
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caso 2: 
maschi pezzi di merdaaaah! …ma perchè non credete in noi femministe? 😦
si è bipolarismo isterico non indifferente. chiamato normalmente anche femminismo.
comuque…
capita che dopo i giorni di manifestazione femminista in novembre “contro la violenza e femminicidio“, su alcuni blog/siti femministi siano spuntate domande stupende, che era doveroso salvare. domande tipo: MA PERCHE’ I MASKI IGNORANO NOI FEMMINISTEEEH?!?!?! ma perchè non credono in noi?!?!?!?! ma perchè non ci sostengono?!?!?!?!?!?! ma perchè non dicono qualcosa (in favore nostro)?!?!?!?!
ah. ah. ah. ah.
epico.

bhe… FORSE il femminismo è ormai “ignorato” per come ha passato gli ultimi… bho, diciamo 30 o 40 anni a catalogare i maschi come merde, assassini, stupratori, infami, vigliacchi, sadici, malvagi, uguali a figli di boss mafiosi, “maschi tutti pezzi di merda”. (cit. varie).
anche il divulgare dati leggermente di parte / se non completamente faziosi (maschi sempre carnefici, femmine sempre vittime) forse non ha aiutato moltissimo.
lo stesso prendere il femminismo, come atto di fede assoluta (e GUAI a notare contraddizioni in essi), potrebbe avere influito un attimo in negativo eh…

ed ORA…, dopo tutto questo, qualcun* si chiede “MA COME MAI TANTO ASTIO PER LE INNOCENTI FEMMINISTE?
ma chissà come mai!!!! 
eh si, “è proprio strano” sapere che la quasi totalità dei portatori di cromosomi non XX, stiano a NON scalpitare per essere considerati/etichettati/catalogati/visti/definiti come merde infami privilegiati violenti misogini!
capiterina che stranezza!!! veramente strano che sti maschi non si autoaccusino SOMMARIAMENTE e spontaneamente.

e così il sogno femminista dovuto, di vedere maschi che si auto denunciano come subumani defecati in forma simil femminile… svanisce. niente maschi che ammettono di essere delle merde, in un miasma orgasmico masochista, niente maschi che fanno salti mortali o fanno a gara per ammettere che hanno colpe, che DEVENO avere colpe (tanto almeno una colpa ne avranno… i maski sono tutti oppressori, ‘sti pezzi di merda!) e che l’unica via di salvezza, del loro io, è nel femminismo.
femminismo che poi li premia ricordando loro di essere dei pezzi di merda privilegiati stupratori! ahahahaha.

ed alla fine? “sti maledetti ci ignorano pure! ma come fanno ad essere così schifosamente misogini!?!?!?!? dopo tutto quello fatto, veniamo anche ignorate?!?!?!?! che irriconoscenza misogina!!!!”
…femministe che la combinano, per poi rimanere stupefatte (e pure risentite) dai risultati ottenuti! stupendo.

colpa del patriarcato per screditare le femministe ovviamente!
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caso 3.
no aspettate maschi pezzi di merda, non siete tutti stupratori ed assassini!!!1!11!”
…e poi ti capita di leggere un tentativo patetico di recupero: Emma Watson (Ermione di Herry Potter, tanto per capirci) tiene l’ennesimo discorso femminista (ormai più famosa per questi discorsi che non per i film…) dove afferma:”e più ho parlato di femminismo, più ho capito che lottare per i diritti delle donne è troppo spesso diventato sinonimo di “odiare gli uomini“.

femminismo che odia anche Emma Watson in 3, 2, 1…
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caso 4.
crepate maschi bianchi occidentali pezzi di mmerda. MA PRIMA difendeteci dai mori!
il maschio etero bianco è l’emblema del male, l’oppressione pura machista patriarcale violenta sadica satanica stupratrice ed assassina. MA nel momento in cui le femministe si rendono conto che oltre mare ci sono immigrati che portano la loro cultura non molto pro femminismo… (qualcuno ricorda i fatti di Colonia? si??? buongiornissimo!), arrivano di conseguenza (MA SOLO IN QUESTO CASO) ragionamenti molto freddi ed analitici (che nei blog femministi sono frequenti quanto vedere gli unicorni negli zoo).
…eccosì… capita che, note nazifemministe, si facciano quei ragionamenti. tipo: “ma se sti maschi etero bianchi pezzi di merda stupratori violenti oppressori… sono in estinzione demografica… e contemporaneamente stanno arrivando bastimenti carichi di maschi extracomunitari… maschi che, tra le altre cose, il femminismo lo apprezzano nella sotto forma di punchball… non è che passiamo da una oppressione maschilista… ad una oppressione maschilista più… vera e pratica?


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maschi pezzi di merda

ahahahahaha che ridere!!!!
maschi pezzi di merda… ahahahahaha, riderissimo!!!!11!111!!

notizia di ‘sti giorni: 2 anziani venivano picchiati regolarmente dalla loro badante/colf.
cos’è che fà notizia di questo articolo?
bhe, a fare notizia è che per beccare sul fatto la badante violenta, le forze dell’ordine hanno dovuto installare telecamere e spie varie, registrare le botte ed il momento #top in cui i vecchi venivano imbavagliati. questo quando hai 80 e passa anni e sei malato! l’interesse è solo l’uso della tecnologia per smascherare una situazione violenta. perpretata da una donna.
e si riassume con: dei maschi pezzi di merda in divisa, salvano altri maschi pezzi di merda vecchi ed imbavagliati, da una lei.
una lei che è sicuramente vittima di un complotto del patriarcato oppressivo violento misogino.
quello che è sicuro, è che alla fine sono solo dei maschi pezzi di merda.
…ma per 4 sberle! ahahahaha. ma dai! tanto poi capita così di rado! lo dimostrano le statisticheeeh!!!!11!! …cosa? non vengono registrate e/o divulgate le violenze ai maschi pezzi di merda? eh ammé chemmenefrecah dei maschi pezzi di merda?!?!?! oppressione misogina patriarcaleeeeh!!!111!!!”£$!”£!3!!

altra notizia di ‘sti giorni: 2 poliziotti in inghilterra devono affrontare 2 delinquenti. parte una rissa, il poliziotto viene immobilizzato e strozzato da uno dei due aggressori. la poliziotta “compagna”, non considerata dai 2 malviventi, tenta di salvare il collega usando il manganello, ma cambia nulla. 1 malvivente persiste l’assalto, l’altro un po’ fugge, un po’ ci ripensa e torna ad aiutare il compare… assaltando la poliziotta (con un calcio). questa cade per strada, in stato di shock e stremata, chiama via radio aiuto… mentre il collega è sempre alla mercè del criminale. in questa bolgia, si ferma un motociclista che interviene (a suo rischio) all’aiuto della polizia (!!!). (link al video)
cos’è che fà notizia di questo articolo? (tralasciando il fatto che la polizziotta NON è stata in grado di aiutare il collega)(dal video, sembra di vedere un tricheco che tenta di fare attività fisica)(ah, nb: poliziotte aggredite? capitò anche da noi in quel di torino in agosto ed anche allora la poliziotta venne aiutata da 2 o 3 passanti)(eeeh ma le pari opportunità? misoginia!!! sistema patriarcaleeeeh violento oppressivooooh!!!1!!) bhe, la notizia che finisce sui giornali è che… una poliziotta si è presa un clacio volanteeeeee!!!!!!!!!
e chissenefrega del poliziotto maschio pezzo di merda che lo stavano strozzano e chissenefrega se la poliziotta ed il poliziotto maschio pezzo di merda sono stati salvati (dalla situazione d’inferiorità e difficoltà in cui si trovava la polizia) dall’intervento di un cittadino maschio pezzo di merda.

……….ah si. a proposito di “maschi pezzi di merda

maschi pezzi di merda” è una chiusura di uno “sketch” dell’ attrice e/o comica Angela Finocchiaro, detta durante la trasmissione “la Tv delle ragazze” nei giorni passati, in cui apparendo in forma eterea ad un pubblico di bambine (nello sketch sono le uniche in grado di vedere la finocchiaro, visto che le donne sono e diventano invisibili in età avanzata)(INVISIBILI ANCHE PER LE ALTRE DONNE, visto che la Dandini non può vedere il personaggio della finocchiaro… ma quanto è ironica la cosa se poi spari un maschi pezzi di merda!?!??!!?), buttava appunto il giudizio / bomba “maschi-merda“. giudizio poi ripetuto “specialmente per un padre” delle bambine.

stranamente c’è stata una reazione vagamente negativa per lo sketch con relativo caso mediatico a seguito. e la tv delle ragazze ringrazia per l’attenzione e pubblicità, visto che lo spettacolo naviga in un limbo del 5,9% di share (un milione e duecentomila spettatori)(manco quanto Spagna-Croazia per intendersi, che nella patria del calcio è tutto dire)(ed inferiore persino a quella robaccia di pechino express). insomma, quest’attenzione è una pubblicità regalo a quel programma, a tutti gli effetti.

poi vabbè… questa uscita, “maschi pezzi di merda”, è stata un’opportunità presa al volo dalle solite note forze politiche (destra e conservatori vari) che hanno subito incominciato ad accusare “l’attrice/comica” (e complice a seguito, la presentatrice Serena Dandini) di questa uscita “oltraggiosa/provocatoria/comunista/blablabla”.
diventa curioso notare come, queste forze politiche vengano poi ri accusate a loro volta di farepolitica (MA NO?!?!?! MA DAI?!?!?!?! RIVELAZIONE!) da altre forze politiche avversarie. ma vabbè. è un classico: sciacalli che si litigano l’osso per l’esposizione mediatica a suon di moralità becera.

leggendo le reazioni sui vari social, tuttavia, è interessante notare come si dividono le opinioni.

alcuni fanno notare alla finocchiaro di aver sposato un “maschio pezzo di merda”, di essere figlia e nipote di “maschi pezzi di merda” e… bhe……. avere un figlio “maschio pezzo di merda”.
…i suoi parenti, immagino, saranno proprio orgogliosi.
gli stessi, poi, fanno notare anche che… se un maschio avesse detto “ironicamente” qualcosa di simile… in tempo zero, il “maschio pezzo di merda” era a mangiare l’asfalto.
…ma per una femmina, questo non capita.

perchè… è solo ironia! e quando è una femmina che fà ironia… bhe, ma è ironia e può essere detto tutto impunemente.

…tanto già lo fanno le femministe…

ma se lo fà un maschio… questo ha già perso il posto di lavoro contemporaneamente alle dichiarazioni femminisite di quanto siano oppresse dalle violenze verbali maschiliste che possono dire tutto “impunemente“.
ecco, questa è ironia!

venderti vittima ed essere carnefice indirettamente. neanche direttamente, perchè sei troppo ipocrita persino per rivestirne il ruolo.
ah, stupendo femminismo.

e poi si arriva appunto a loro: le troppo migliori, le femministe.
perennemente vittime auto imposte e martiri di loro stesse, che vivono di oppressione ricercata, quelle che “eeeeh ma le donne vengono sempre definite puttane, oggetti sessuali e meritevoli di stupro e tutti a ridersela, quando viene fatto lo stesso da una femmina… tutti impazziscono! anche questa è oppressioneeeh!!!111!!!!”£$!!”!”!“, sempre sul pezzo a fare la morale su come sia offensivo, per le donne, questo e quello… come sia oppressivo per le femmine così e pomì… E POI sono decadi che le femministe stesse martellano con slogans quali “maschio-merda-assassino-stupratore” (e non per fare dell’ironia) bhe… allora è tutto ok, sono concetti dovuti e ponderati, giusti ed illuminati.
eccerto. qual magnifica coerenza!

e meglio anche sottolineare come, a quelle loro dichiarazioni tipiche (“maschio-merda-assassino-stupratore”)(che, se dette da un maschio ad un femmina sarebbero insulti gravissimi), “gli altri” se ne stanno normalmente zitti e muti ad abbozzare. e guai a contro ribattere. il terrore di subire l’attacco femminista è IL deterrente totale. una loro accusa è per sempre ed il posto di lavoro… non lo ritrovi più.

…capita proprio lo stesso con gli insulti sessisti sessisti/maschilisti?
sisi, come no… certo.

il solito perenne vittimismo femminista di facciata, che si tramuta in mattanza indiretta gratuita.

che poi, è verissima l’esistenza di personaggi che spendono tempo ad insultare le femmine, nei peggio modi. MA… femminismo omette come, questi poi, siano tacciati di sessismo (giustamente) ed alcuni finiscano anche nelle gogne mediatiche pubbliche (vedesi alcune che, forti del numero del loro pubblico, sbattono nomi e cognomi dei colpevoli in mano al popolo spettatore)(popolo che non aspetta altro se non odiare i cattivi di turno con altro odio). Boldrini è stata un perfetto esempio: da brava femminista, sempre a fare la morale altrui, ma appena prende gli insulti sessisti… li ripaga distruggendoli mediaticamente. per poi rivendersi subito vittima. ed è anche una figura dello stato.
complimenti!
ahahahaha.

…coerenza!

ma in verità… diciamolo: è un peccato che ci sia solo una finocchiaro, che ci sia solo una tv delle donne e ci sia solo uno sketch “maschi pezzi di merda”. perchè… bhe… perchè è stato un caso di verità femminista pura e cristallina, in un ambito dove domina la finzione, in un mondo dove il femminismo viene venduto come movimento santo e puro. …non essendolo mai stato.

la finocchiaro non ha fatto altro che ri ESPORRE il concetto femminista base, parlandone con normalità. il sunto del femminismo trasmesso al mondo: maschi pezzi di merda!

e dovrebbero essercene di più di questi casi. dovrebbe essere applicato dalle scuole al lavoro alle case di cura.
con naturalezza:
ricorda… sei solo un maschio pezzo di merda. e se non sei maschio, ricorda ai tuoi parenti che loro sono dei maschi pezzi di merda.

soprattutto loro.

……

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statistiche femministe e vittimismo femminista.

non è difficile trovare in giro, per la rete, il contatore di femminicidi.

ma se uno vuole vedere “COME “è morto chi… (non per una questione di morbosità, ma PER CAPIRE) la questione cambia un minimo.
trovare info e spiegazioni sono spesso latitanti.
…curiosa la cosa.
in ogni caso… è il Corriere della Sera / la 27simaora che risolve: vi è listato, per femmina uccisa, come è avvenuta la morte.

ora… a dire femminicidio… quale immagine idealizzata ne esce???? ovvio: un maschio violento che, all’urlo di “supremazia maschia!!!” e con erezione fallica in vista, uccide una femmina innocente.

la maggior parte degli omicidi è compiuto da maschi = l’univoco concetto evidenziato dalla propaganda femminista è “maschi omicidi“.

quindi tutto ok.

…o no?

il fatto è che… se si và a vedere le vittime di femminicidio… escono fuori anche certe altre situazioni, diverse dal maschio che uccide femmina.
pochi casi.
pochi, ma accaduti.
e quando il femminismo spende tutto il tempo a suon di maschio-merda-muori, esaltando se stessa come salvatrice dell’universo e spendendo ogni momento a fare la morale agli altri… bhe… è un attimo a trovare la nota stonata.
…e qui siamo oltre una stridente sinfonia.

per cui… quando uno trova nei femminicidi, casi in cui… non c’è la tipica figura pubblicizzata dal femminismo (ovvero il maschio, massacratore di femmine per divertimento, che se la scialla difeso dalla sacra lobby fallica patriarcale) allora arriva quel momento in cui si sceglie O il credo femminista ideologico / religioso da supportare con cieca fede a tutti i costi (proprio come fanno i fanatici religiosi) OPPURE… bhe… magari si riconsidera un attimo il tutto e si valuta in maniera critica il femminismo.

per cui, se nei femminicidi compaiono:
* femmine vittime di rapine (in cui muoiono anche maschi… ma di loro chissenefrega)
* femmine uccise da altre femmine. (maschilismoooh!!!!1)(?)
* vittime di violenza. (qui tornano comodo i maschi giovani. curiosa ‘sta cosa…)
* anziane uccise (per “pietà” per via delle loro malattie gravi)(dei maschi uccisi, chissenefrega)
…diventa palese come il femminicidio sia un grosso pentolone in cui viene riversato qualsiasi femmina morta, pur di vendere l’idea di maschio-merda-massacratore.

perchè un ladro che ruba ed ammazza dei coniugi, non è che voleva ammazzare la femmina perchè odia le femmine. ed il marito che ammazza la moglie malata, la uccide per disperazione nel vederla soffrire e nel non avere altre chance se non la morte… e non perchè odia la femmina moglie. NON CI VUOLE UN GENIO PER ARRIVARCI. eppure vengono catalogati come FEMMINICIDI. ovvero: maschi che ammazzano femmine per odio o vendetta.

se questo non è un voler essere ipocriti…

ed una volta che il femminismo ha dovuto ammettere che esistono femmine violente ed assassine, come ha risolto? ma ovvio. con il concetto: “è colpa della società patriarcale!
se una lei uccide una lei… questa… “è la forma di misoginia prodotta indirettamente dal maschilismo di cui tutti sono soffocati”. lei uccide perchè è vittima del maschilismo. è vittima del maschilismo indirettamente, anche se nei fatti è carnefice. ed è femminicidio. termine che richiama “maschio che ammazza femmina per odio” anche se è una femmina. ops! tanto si risolve con l’ideologia: la carnefice, in realtà, è vittima! vittima del maschilismo, della società patriarcale, del machismo, di altro legato al mondo dei maschi.

…è sempre colpa dei maschi.
ed  è sempre colpa degli altri!

se poi si considera come, comunemente, procede l’etica della società…
se è un maschio ad uccidere: colpevole senza dubbio.
se è una lei ad uccidere: “bhe suvvia… siamo di fronte ad uno (o più) disturbi di personalità, o anche depressione, o forse incapacità nell’intendere e volere”
e la femminista come vede queste reazioni? distorcendo la realtà: ogni maschio che ammazza viene visto dalla femminista come glorificato (anche se la società lo ha già bello che incolpato). ed ogni femmina che ammazza, viene vista dalle femministe come sulla via del patibolo per essere sgozzata pubblicamente al grido:”muori cagna. ma prima fammi un pompino. perchè sei cagna”

si… è da psichiatria.

ma tornando a quel contatore… visto che capita di trovare anche femmine che ammazzano altre femmine (e dei maschi vittime… chissenefrega)(ahahah) e nonostante questo è colpa dei maschi-merda e del loro prodotto più subdolo “il patrarcatoooh”, diventa abbastanza palese come la statistica femminista proceda:
alla statistica femminista interessa almeno una morta
per fare un utile +1 e dire: “ecco, ha colpito ANCORA la violenza misogina maschilista machista”.

poi… è stato una lei? oppressione misogina maschilistaaah!!!!!1!!!1!1!$!£$

così, non sorprende trovare:
– madri uccidono le figlie? femminicidio!
– figlie che uccidono le madri? femminicidio!
– parente femmina che uccide altra parente? femminicidio!
– tizia uccide tizia? femminicidio!

non ci vuole un genio per notare quanto sia corrotto ideologicamente questo modo di fare.

quindi… colpa della statistica!
no un attimo: la statistica, di suo, fornisce solo numeri.
i numeri sono solo dati. innocenti.
meno innocente è l’uso che ne viene fatto. perchè l’uso intenzionale distorto in malafede, rappresenta perfettamente il femminismo. e di conseguenza, se questi numeri vengono usati in maniera “di parte”… non stupisce l’odio che il femminismo si tira dietro. o per lo meno, non stupisce… se non si è femministi.

poi c’è il fattore titolo.
quando c’è femmina che uccide un’altra femmina, non viene quasi mai urlato a caratteri cubitali sui vari giornali. questo perchè si nota subito la situazione bizzarra nel vendere il messaggio di femminicidio accostato ad una femmina omicida. un qualcosa d’invendibile per la propaganda femminista.
se il messaggio femminicidio deve essere “maschilismo/patriarcato”, mettere titoli di una lei che ammazza un’altra lei… insomma… STRIDE. e non poco.

MA questo non stride per la statistica, per cui tutto è relativoe la femminista tronfia cosa sbandiera?
le statistiche!
…guardacaso! ahahahahaha…
statistiche che sono prese in modo, a volte, “fantasioso”.
e chi raccoglie quei dati? le femministe.

ma dai!

ed il metodo tipico delle femministe è quello di “usare i numeri” a proprio comodo.
un modo gentile per non dire “stà a fà la furbata“, quel modo di agire tipica degli gnorri.
quelli che la combinano e poi si nascondono dietro un dito. un po’ come quelle persone che non finiscono in prigione per mancanza di prove o perchè il reato diviene prescritto.
per la legge è tutto a posto. MA eticamentesi è colpevoli.

bhe, il femminismo ci marcia sui dati statistici.
li usa a proprio comodo, per il proprio tornaconto.
e quando scoperto come il femminismo faccia un uso “di parte” dei dati… le stesse femministe partono subito con “eh ma misoginia mondo oppressivo patriarcaleeeeh!!!

e così si ritorna al punto di partenza.

maschi merda.
maschi assassini!
patriarcatooooooh!!!!1!!1!11!!$”$!”£$!

e rimanendo nella questione omicidi…
…c’è da notare come, molte (se non tutte) le femmine che uccidono (e non si suicidano) sono praticamente sempre tutte riconosciute mentalmente malate (e/o soggiogate…) mentre quei maschi che, dopo aver ucciso… si suicidanosecondo il femminismo vengono considerati… maschi sani di mente.
femmina uccide = malata di mente.
maschio uccide (e si suicida) = maschio lucidamente malvagio.

e a fare un giro nei fantomatici blog isterici femministi, si ha anche la controprova: se un giornale spiega un delitto ai danni di una femmina, da parte di un maschio, con il concetto “raptus“… bhe, l’articolo e l’autor* è bollato dal femminismo come schifosamente vergognos*.
ma quando una lei ammazza e lo stesso giornale inserisce la stessa formula, ovvero “raptus“… bhe, non si è MAI vista la femminista indignata e schifata. al massimo, la reazione femminista è quella di rigirare la frittata: è schifata dal maschilismo misogino che ha spinto l’assassina a compiere il delitto.
…a riconferma di come si voglia vedere in maniera volontariamente distorta la realtà.

psichiatria portale via…

oltretutto si potrebbe aggiungere come, un maschio che ammazza e si suicida, per le femministe… è appunto “maschio”. non è una persona a cui il cervello letteralmente partito. e bhom, tanti saluti.
no.
è colpevole.
colpevole di essere maschio.
perchè essere maschio è… omicidio.
o stupro.
…a seconda di.

lui uccide: perchè maschio.
lei uccide: perchè vittima. ed il mondo è machista/maschilista/patriarcale.
quindi? femmina che ammazza è perchè il mondo è machista, patriarcale. quindi, femmina carnefice? bhe… ma non essendo maschio (e quindi colpevole)(di essere maschio) ma femmina… allora non può che essere vittima. il risultato è perennemente: femmina è vittima a prescindere (anche se omicida)
e cosa insegna il femminismo? se non c’è maschio, la colpa è del maschilismo a prescindere.

quadratura del cerchio: la colpa è “maschio”.

tant’è che nelle coppie lesbiche, una lei violenta che picchia o esercita violenza psicologica sulla compagnA, per il femminismo non è concepibile. fin quando non è stata trovata la scappatoia: lei è violenta perchè “machismo” e “machismo di una società patriarcale maschilista misogina“.
e si è ritornati al bersaglio originale.

però, accidenti, ricordiamolo: il femminismo vuole la parità! non vuole discriminare in alcun modo nessuno eh!

sisi.

e quando le femministe idolatrano la statistica (ma solo se torna loro comodo) per governare l’etica, cosa dice la mediocre femminista di turno, a questo punto?
eeeeh schifosi misogini, la statistica dice che su 100 casi di omicidi, ci sono 99 maschi che uccidono donne e solo 1 donna che uccide maschi! voi sporchi maschi assassini stupratori oppressivi patriarcali, svalutate le femmine uccise!!! le 99 amazzate per voi sono meno importanti di quell’unico ammazzato!!!
il sogno più dolce di una femminista. tuttavia errato nel mondo reale. morto bianco o morto nero, morto pomì o morto così… tutti i morti uguali sono.
se mai qualcun* dà importanza al “chi/cosa/come/perchè” dalle statistiche e come queste statistiche vengano maneggiate. visto che diventano SACRE per il femminismo e vengono usate come diktat assoluto.

statistiche che… è palese di come siano, diciamo, un pochino traviate dalle femministe stesse. cosa che non sorprende, vista la epica ipocrisia di cui le femministe fanno perennemente sfoggio.

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ma tanto…
il contatore fà statistica.
la statistica fà vittimismo.
il vittimismo fà politica.

e si, meglio ricordarlo… femmine che ammazzano femmine, sono casi sparuti. la maggior parte sono maschi che uccidono femmine. e violentemente.
ma di nuovo… se ti ergi come sapere e giustizia E POI fai questi giochetti… usando “furbescamente” numeri e giocando di etica a seconda di come può tornare comodo, bhe… siamo sempre lì. sei ipocrisia, non giustizia.

stupisce ancora notare come il femminismo sia “mal considerato”?
no, a meno di non essere femminista.

ma si spiega: vivono in un loro mondo recondito. tranne quando devono sbraitare slogan e fantasie. da quel momento ritornano nella realtà per accusare e vomitare odio.
ed il cavallo di battaglia è la statistica.
creata da loro.

più spettacolare di così… difficile immaginare.

yeha!

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edit:

è notizia questi giorni:

(16/11/2018) – una madre ha ucciso figlia e figlio e si è suicidata:  le reazioni sono le sempre quelle, quando ad uccidere è una lei: era depressa, era malata, bisognava aiutarla, depressione post partum (con i figli di 9 e 7 anni), colpa degli psicofarmaci, era sola, ha passato troppe tragedie in famiglia, mancano consultori (?), colpa del marito assente/ritardatario/altro, angelo del focolare in difficoltà, provava un dolore così atroce che ne è stata travolta, non era abbastanza forte, vittima di un mondo maschilista, riposa in pace, farne una questione di maschi contro femmine è veramente patetico, lo sgomentooooh!!!11!!, la sofferenza del vivere di quella donna!!! ha ucciso perchè travolta da emozioni orribili a cui non poteva far fronte.

(15/11/2018) – un padre carabiniere uccide i figli e si suicida: bastardo, merda, infame, brucia all’inferno, maledetto, peccato sia morto era da bruciarlo vivo, ennesimo caso di machismo degenerato come ovvio in omicidio, maschi sempre assassini, la superiorità maschile che pretende sue le vite altrui, l’ego del patriarcato assasino, infanticida carogna a sangue freddo

a riprova:

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Asia Bibi non verrà uccisa. ed il femminismo? era impegnato con gli sguardi oppressivi occidentali.

ho aspettato, che ho aspettato, che ho aspettato.

ma non mi pare di aver trovato femministe “di calibro” (si insomma… le solite note nazifem dove è tutto “maskiomerda oppressivo patriarcato la cultura dello stupro”) ad aver speso parole per Asia Bibi.

…il fatto è che… Asia Bibi NON E’ OPPRESSA DAI MASCHI OCCIDENTALI PATRIARCALI OPPRESSIVI VIOLENTI MISOGINI STUPRATORI. il fatto è che Asia Bibi vive nelle tradizioni di un popolo orientale e… uhm… in una cultura musulmana 🙂
* BLINK * BLINK *

Asia Bibi, cristiana, in Pakistan. accusata (da 5 donne)(eeeeeh il patriarcato oppressivoooh) di aver insultato il profeta Maometto (durante un bisticcio), viene condannata a morte.
ed in un paese, famoso per la sua religione permissiva (*coff*coff*), una persona cristiana che si permette un gesto tanto eclatante… è già tanto se non è stata lapidata in loco al momento.

comunque, notizia di questi giorni, la donna viene assolta da un tribunale.
assolta si… ma dopo aver speso 8 anni di isolamento. con una condanna a morte che gravava sulla sua vita (vita misera in carcere e nel braccio della morte)(che da quelle parti, tutte le carceri sono un pochetto bracci della morte…)

insomma, finisce il calvario giuridico.
ma ora inizia quello con gli estremisti, che vogliono la donna ed i giudici… impiccati! o decapitati. insomma… morti. tra scontri più o meno pesanti, i cari amici estremisti religiosi (sembra di descrivere le care amiche estremiste femministe), vogliono (per vendetta) la testa della donna e quella dei giudici (la vendetta… tho! altra analogia con le femministe… guarda com’è curiosa ‘sta cosa…)

bhom.

ma detto questo… il femminismo, puro baluardo di giustizia per le femmine… cosa ha fatto per la sig.ra Bibi? così tanto per chiedere. no perchè visto che le femministe sono sempre in prima linea nel ricordare quanto si occupino della violenza maschilista oppressiva assassina machista… che per caso ha indetto manifestazioni con hashtag e show tv per la donna pakistana accusata in modo barbarico? (ops no, meglio scrivere accusata secondo le leggi esotiche di un mondo culturalmente diverso e distante, come dicono le femministe quando si rivolgono ai musulmani… di cui hanno una gran caga di prendere sberle a più non posso) … (perchè fare le dure quando hai le leggi patriarcali oppressive occidentali che ti proteggono è un conto, fare altrettanto con [*definizione variabile di musulmano che condanna a morte*] è tutta un’altra cosa)(ahahaha, l’ipocrisia splendente femminista).

per cui… hanno fatto manifestazioni le femministe del mondo, per la Asia Bibi?

cosa? non ci son state manifestazioni?

caspiterina! non me l’aspettavo!

forse è che quando si è troppo impegnate con i famosi massacri femminili nostrani/occidentali o i gravissimi problemi degli sguardi oppressivi maschili nostrani/occidentali, non ci si può concentrare anche su problematiche femministe nel resto del mondo. tipo chessò… una lei condannata a morteingiustamente.
scherziamo!?!?!??!!
che poi, come giustamente detto più volte dalle nazifem… in quei paesi “il femminismo deve avere il suo percorso, la sua lotta, la sua evoluzione, loro devono creare il femminismo. non dobbiamo imporgli nulla”.

un modo gentile per dire “non ci intromettiamo perchè rischiamo di trovarci una vagonata di loro kamikaze fanatici sotto casa, con la scimitarra in mano (scimitarra intesa come arma da taglio, non metafora sessuale) pronti ad affettarci.

mentre con i maskimerda nostrani… metterli alla gogna “è una lotta doverosa contro il patriarcato oppressivo!!!”. tanto la società (patriarcale oppressiva machista violenta misogina stupratrice) ce lo permette e ci protegge.

Fmi4

aaaaah… ihihihih

 

 

 

vabbè, dai… quel che è stato è stato.

Asia Argento, seconda chance. ma solo perchè femmina. maski privilegiatiii!!

alcuni settimane fà, Giletti nel suo programma sulla La7, intervista Asia Argento.

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intervista che segue (non a caso) l’altra intervista… quella del presunto accusatore Jimmy Bennett. il tutto trasmesso a mezzanotte, manco fosse v.m.18.

interessante come il Giletti ha intervistato PRIMA il ragazzino, POI la Argento… cosa che permette all’accusata di contro ribattere punto per punto ed in maniera preparata alle varie accuse dopo una settimana di “pianificazione”. Notevole vedere anche come l’Asia abbia tenuto un profilo molto pulito, composto, pacato ed elegante, con un trucco leggero ed impercettibile, usando nel contempo toni e modi decisi e chiari ben lontani dalle varie uscite “rabbiose” che aveva regalato in precedenza.

la Argento parte subito regalando una chicca: il motivo per cui lei, la Argento, viene accostata ad un fidanzamento con Harvey Weinstein è grazie al giornalista Farrow.
Farrow… chi è? non suona nuovo…
aaaaaah… Ronan Farrow…. il figlio di Mia Farrow… una che c’ha il veleno nelle vene e che da 30 anni le prova tutte per distruggere l’ex marito Woody Allen! (che ormai diciamolo, c’ha 82 anni… netflix & co per la paura delle nazifemministe lo hanno silurato… tornerà magari in documentario post mortem). la Farrow, quella che, a detta del figlio “assunto a tempo determinato”, ovvero Moses Allen, ha fatto il lavaggio del cervello a tutti i figli per far odiare loro il padre! figlio che, dopo queste dichiarazioni, viene schifato dalla Farrow stessa!!! ahahhaha l’attaccamento matern… ah no manco per nulla. stupendo.
bhe, il caro Ronan Farrow intervista all’epoca Asia, nell’ossessiva ricerca di maschi-mostri, punta sul caso Weinstein (che all’epoca era, agli addetti ai lavori, noto)(insomma, punta a fare gol a porta vuota. grande inchiesta!), ed intervistando la Argento, la cita in un trafiletto del suo famoso articolo come… fidanzata.
COME FIDANZATA?!?!?!?!??!
viene da chiedersi… MA SEI PIRLA?!?!?!? una vittima di Weinstein ti racconta le sue violenze subite e tu, NAZIFEMINISTA PURO, capisci che lei era la sua fidanzata? ma quanto sei coglione? AHAHAHAHAHA.
incredibile.
come al solito essere nazifemministi comporta farsi dei viaggi mentali che è tutto dire… ma neanche quelli strafatti di crack arrivano a tanto (e si, arrivano a tanto a leggere i referti medici nei pronto soccorso di mezzo pianeta).

tornando alla Argento… parlando dei vari accadimenti, salta fuori anche il caso Anthony Bourdain.
e qui… insomma… c’è da riflettere.
Asia è femminista, Anthony Bourdain muore suicida.
la forte Asia spiega come lei fosse stata sempre quella bisognosa, bisognosa “del suo faro” ovvero “la roccia” a cui aggrapparsi… Bourdain. insomma, femminista che ha bisogno di un lui per non cadere in depressione etc etc.
curioso.
sei femminista ed i maschi sono violenti assassini stupratori etc etc… MA se fà comodo, però, il maschio è bancomat (l’ex marito, Morgan) oppure roccia (Anthony). la cara femminista che lotta contro i modelli imposti dalla società patriarcale sessista machista fallocentrica…………. però quei modelli rimangono tali se fanno comodo eh?
eeeeh coerenza femminista di ottima pregiatura!!!

comunque… lui era quello su cui fare affidamento, perchè lei cedeva e piangeva ai fatti della vita. insomma, riassumendo: non si è mai accorta che Bourdain avesse un male dentro.
ma come?
la cara femminista empatica che, se fosse per il patriarcato oppressivo…  i sentimenti andrebbero al bando in un attimo… E POI non noti il fidanzato con un LEGGERISSIMO disagio che lo porta ad impiccarsi?
bhe, menomale che c’è l’empatia femminista.
bello notare, comunque, come una lei tutta emancipata che ha problemi, appioppa al maschio. i maschi si suicidano, le femministe manco se ne accorgono e se riescono ad accorgersene (dopo)… bhe, ovviamente colpa del patriarcato. fantastico, sempre colpa degli altri.

stupendo.

altra nota interessante è la versione riguardante la compagna di Rose McGowan, ovvero Rain Dove. una che è tutta focalizzata alla causa femminista, una non-binary genderqueer, ma a detta della Argento (ORA) con qualche rotella fuori posto (no dai, non l’avrei mai detto). si spacciava come 007, con un giro d’informatrici (della serie vedo gente faccio cose), ossessionata dai soldi. difatti, chi gira le foto di Argento e ragazzino a letto, alla stampa per lauto ricompenso? Rain Dove!!! “w il femminismo che protegge le femm… ah no, un attimo. devo fottere una mia sorella.
ahahaha.

segue il giorno successivo Striscia la Notizia, che “attapira” la Argento. visti tutti i casini (complimenti), perchè non darle un tapiro? divertentissimissima ideona!!!
anche in questo caso, la Argento addolcita, si presta al tono scherzoso ed ironico… capace di fare anche qualche battuta sarcastica. tanto che vero la fine spara un “mi dai un abbraccio??? non è che poi mi denunci per violenza?” allo Staffelli, inviato.

decisamente ben lontana dalle sceneggiate rabbiose-isteriche delle manifestazioni.
eppure i concetti sui cui si basa la notorietà del momento della Argento, sono sempre quelli. ma i comportamenti sono differenti.
oh che caso.

a quanto pare qualche giorno fà, altro giro. questa volta è Verissimo.
Anche qui, solite uscite. il suo denunciare le è costata la cariera (ma no dai giura? dopo che a cannes vai a dire che in platea ci sono altri stupratori a piede libero… che si aspettava? può avere anche tutta la ragione dalla sua, ma il modo non funziona e non è una scusante. ma questo le femministe non lo concepiscono, quindi, ciao)
e poi ancora il ricordo del fidanzato suicida che le manca tanto. con annesse altre lacrime. bhe se ti manca, magari quando era in vita potevi spenderci qualche istante per percepire se stava a passarsela VERAMENTE bene… quel potere femminista sbandierato… e mai utilizzato.

come al solito… vabbè.

…alla fine?

bhe, divertente vedere l’estraniazione dei gruppi nazifemministi e relative paladine socipatiche di riferimento. “della Argento? chissenefotte.”manifestazioni pro Asia Argento? ZERO.
tutte troppo impegnate con i loro slogan auto motivazionali da movimento suprematista, è tutta colpa del maschio, fallocrazia, non siamo contro i maschi però loro mostri stupratori assassini oppressivi, ci fanno sentire inadeguate, la sola presenza del forum degli MRA mi minaccia oh me tapina, vogliamo uguaglianza però se le donne comandassero sarebbe tutto meglio perchè femmina è migliore, questi sono dati insindacabili e se la pensi contrariamente sei razzista misogino, presto si dia vita ad un sinodo radfem emozionale decorato da candele profumate.
Fin quando Asia era in modalità “maschiomerda” …bhe… troppo paladina!!! troppo in gamba!!! Ora cambia registro comunicativo… e bhom… si fotta.

o che fotta un altro diciasettenne.

posso dirla?
tutto sommato tifo la Argento.
scaricata da xfactor, scaricata dalle sorelle e relativo movimento (che, notare: difendono sempre una lei a prescindere anche quando nel torto giuridico più marcio ed a qualsiasi costo… ma lei, la Argento… no! non più… curioso ‘sto fatto), tradita dall’amica/fidanzata Rose McGowan, rivenduta dall’amica fidanzata della sua fidanzata amica, con un fidanzato suicida nel CV, finita di mezzo a rogne per via di un ragazzino che (forse) l’ha gabolata per fare cassa, con anche una violenza/stupro passato con Weinstein ed un giornalista cretino nazifemminista che la definisce fidanzata di Weinstein… E POI?!?!?!?! mancano solo i due leocorni…

mi chiedo però, se una castigata Asia ha avuto la sua occasione di reinventarsi e ri-proporsi sotto un’altra luce e nel difendersi… perchè non è stato fatto altrettanto con tutti gli altri accusati?
com’è che se una lei paga un lui per starsene zitto, “bhe faceva pietà, tutto ok…” ma se un lui fà lo stesso con una lei, “aaah violenza stupro omicidio e le cavallette!!!” e gogna mediatica festival tour…
com’è che se una lei ha un rapporto sessuale e poi se ne pente, quel lui mangerà merda ed è tutto lecito MA se lo fà un lui (tralasciando l’essere minorenne) di pentirsi dopo un rapporto sessuale, allora… “ahahahaha che riderissimo!! ma come si fà a stuprare un maschio dai su!” (detto di vanto dalle stesse nazifemministe)
ah già.
perchè i maschi sono privilegio & oppressione. quindi morte al maschio.

se le nazifemministe avessero questo minimo di onestà, avrebbero un seguito 1000 volte superiore. invece…

i “100 liked” di tinder umiliati pubblicamente dalla femminista (…)

Natasha Aponte. modella e (wannabe) attrice. e fin qui… un bel machissenefrega? curiosando nei vari profili… si trovano varie cosette interessanti per inquadrarla un attimino meglio. si definisce:

premesse interessanti. wannabe attrice che mira alla fama e nazifemminista… è un po’ come cospargersi di benzina mentre si fuma.

in ogni caso… la fama la ottiene qualche giorno fà.

grazie ad una trovata troppissimo divertente, riesce a dare incontro a centinaia di uomini nello stesso luogo alla stessa ora, grazie al “matching” di Tinder.
Tinder è un’applicazione del cellulare, permette di conoscere altre persone. principalmente a scopo amoroso, ma anche per sesso o amicizia. il match di tinder è quando due persone mettono “like” a vicenda. notare che tinder funziona ALLA STESSA MANIERA sia per maschietti che per femminucce… che tu sia femmina o maschietto, metti like se ti piace la persona proposta. se poi a piacerti sono le tette o i soldi con cui si lava il personaggio di turno, o se ti attrae la descrizione “sono una dottoressa con 4 master ed un ospedale” anche se questa ha 3 braccia, 6 occhi, niente pelle ma squame… bhe, questi SONO SOLO AFFARI TUOI. scelta tua. come nella vita.
non è la vita che ti ha imposto di accettare questa figura o scartare quell’altra. NO. solo tua. (poi vabbè, se te la vuoi raccontare, bhe… c’è il nazifemminismo per questo)

quindi ricapitolando: la giovine, mette like a muzzo a centinia di profili e visto che le femmine ricevono dozzine di like come nulla, fà presto a fare decine e decine di match. forse un centinaio. un centinaio di ragazzi a cui viene data un appuntamento con data, ora, luogo, uguale a tutti (ovviamente a loro insaputa), in un luogo pubblico (una piazza).
e le dozzine di maschietti che si presentano, ignari, incominciano a fiutarla la cosa… perchè la novella star femminista, prende la parola da un palco (preparato prima) ed inizia una sorta di comizio: “oh caspiterina, è un app così difficile!!!11!!!11 ma se porto tutti i ragazzi nello stesso posto/momento magari posso vedere come vanno le cose!!!! ihihihihi

apo

in sostanza, non detto ma inteso: siete qui perchè vi ho messo like a tutti. ma se io vi ho messo like è perchè VOI mi avete messo like. e perchè mi avete messo like? ma perchè VOI mi avete oggettificata. quindi siete dei sessisti maschilisti oppressivi. 

alcuni maschietti trovarono la cosa LEGGERMENTE oltraggiosa. dall’inganno all’essere filmati contro la loro volontà, all’essere messi in cattiva luce. altri, invece, trovano divertente la cosa…
cosa che diventa una competizione in loco, diretta dalla Aponte, controllata da alcune sexy arbitre ed alcuni buttafuori grossi come gorilla. che guarda caso sono afro americano. (quando sei femminista e lotti contro i pregiudizi… cosa ci può essere di meglio….. ops…)

una volta ordinati i maschietti (alcuni lasciano, altri se ne vanno, altri semplicemente rimangono a guardare quelli che stanno al gioco, probabilemente rimangono in gara perchè provano a fare  buon viso a cattiva sorte) la Aponte inizia lo show: messi in fila i pretendenti, scarta per il look, aspetto o per motivo personale.

ma …un attimo. la Aponte non aveva già fatto selezione su tinder, mettendo like e quindi arrivando al “matched”…???? e ora fà ancora ULTERIORE selezione? ah si… quando sei un maschio privilegiato questo è il minimo. femminismo docet IN DIRETTA.
eccosì di nuovo al lavoro! scarta o promuove (pubblicamente… ovviamente)(“è solo un giocoooh!!11!!!!!“)(gioco si se sono i maschi ad essere umiliati… fossero state femmine ma sai i casini?)(ma vabbè, la classica ipocrisia femminisma).

comunque… ed i promossi?
alla sfida seguente!!!
la gara per chi corre più veloce. e poi chi fà più flessioni. ahahaha che divertente! e poi vediamo se sanno ballare come scimmie… ahahahaha, si ballano come scimmie. e poi… bhe…. rivela che su tinder manco era lei a messaggiare: aveva assunto 50 dipendenti (filippini di turno…) ad aver chattato con gli spasimanti per tutto il tempo prima di arrivare alla piazza. ahahahaaha che simpaticissima!!
ma comunque, le selezioni procedono ed arriva ad un gruppo finale ed alla fine… al migliore. che poi non si rivela di gusto.

ma… bwhahahahaha.

vabbè. qui finisce la storia?
eh no.
perchè ci sono un po’ di altre nozioni interessanti rimanenti. partiamo dal principio:
Natasha Aponte… la cattifa femminista che organizza tutto questo?!?!?!?
poi uno guarda un pochino meglio e vede al fianco di lei sempre un tizio…

rbna

il fidanzato? NO!

il tizio è Rob Bliss.
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il nome forse non dirà molto… ma forse dirà qualcosa un titolo di un SUO filmato di sua idea: “10 hours of walking in NYC / sexist harassment” (ragazza cammina a NY per 10h – molestie verbali sessiste)

si, era la tizia a cui dicevano “oh bella!” . sessistissimooooh.

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eh già…
perchè Rob Bliss è “un creativo” e la sua agenzia “produce”.
e dopo aver prodotto le 10h di NY, bhe… inutile dire che ha ottenuto e guadagnato una notorietà, prestigio e pubblicità nel settore lavorativo che è come trovare il petrolio. tanto che, per la sua bravura… è stato invitato a convegni di ogni dove, per raccontare come ha fatto cosa quando e perchè.
si, insomma, c’ha guadagnato un botto.

MA… un attimo.
chi ha avuto l’odio come reazione a quel filmato femminista… chi ha insultato? bhe… ha insultato LEI: Shoshana Roberts. attrice anche lei. attrice come Natasha Aponte.

SOLO CHE… bhe la Roberts ha denunciato Rob Bliss, perchè questo ha messo il filmato online senza il permesso della ragazza… ma soprattutto per aver usato l’immagine della ragazza per aver creato tutto quello “scandalo” cosa che lei non desiderava moltissimo…

wops.

ed è qui che stà tutta la questione.
si perchè ecco… entrambe le ragazze ORA sono diventate figure DA ODIARE.
e sono odiate TANTO.
basta fare un giro su internet. gli insulti per le 2 ragazza… dire che si sprecano è niente.
ma “se per la Roberts” le accuse erano di essere andata apposta in luoghi dove non regnava certo l’educazione (si trattano di quartieri di estrazione sociale… bassa) per fare retorica femminista (mi dicono “oh bella!” che brutta la mia vita da oppressaaaah!!!)… in questo caso, per la Aponte di tinder… è molto peggio… perchè, si dichiara femminista e và a ingannare e deridere 100/150 spasimanti PUBBLICAMENTE (e nota: derisi non solo in quella piazza… ma SOPRATTUTTO su internet) che non avevano fatto altro che mettere like su un programma d’incontri.

gli insulti che si stà prendendo ora la Aponte, sono una sassaiola continua.
ma il fatto è che NESSUNO (o quasi nessuno) ha di che dire nulla al buon e simpatico Rob Bliss. perchè NESSUNO HA DA SAPERE CHE E’ LUI AD AVER IDEATO QUESTI FILMATI.
ehggià.

perchè lui, Rob Bliss, conscio di come funzionano le cose, stà bene in secondo piano!!!! (ciao femminismo!)

si mostra quel tanto per guadagnare di pubblicità MA non quel troppo per essere addocchiato dalla massa, massa che rabbiosa… non pensa molto ma odia tanto.
così l’odio lo prendono le due ragazze. le femmine, una sorta di parafulmini 🙂

bravo Rob, tu si che sei un vero femminista.

ma se nel primo video, le 10h per NY, le reazioni avevano un senso (si può disprezzare il femminismo, ma sarebbe educazione non importunare a cazzo le persone)… questa volta il buon Rob ha un pochino messo il piede in fallo. la provocazione di tinder… non è stata gradita da molti e lui stesso è finito addocchiato dalla massa che odia.
ed ora riceve anche lui qualche insulto.
poverino 😦

poi c’è una questione “etica”.
si, insomma… quei maschi di quella piazza, non tutti ma un tot si, sono rimasti in contatto… e non per scambiarsi foto di micetti divertenti. avendo sperimentato un inganno e derisione gratuita, hanno incominciato a chiedersi “ma a noi? non c’è qualcuno che… bho, tuteli?
bhe, si dà il caso che (è un dato oggettivo) i gruppi tipo MRA/MGTOW e compagnia, vedono il numero di iscritti aumentare. e non di 1 o 2 utenti. si parla di 500 a botta. cosa che i gruppi femministi, giorno dopo giorno, NON fanno. manco quando succedono violenze, stupri, omicidi.

questo, nonostante i media siano comunemente controllati dalle direttive femministe. corriere, repubblica, ilfatto in italia sono un esempio, all’estero (occidentalizzato) è simile. nonostante questo controllo nel parlare unidirezionalmente ed ossessivamente del femminismo “vittimistico” , i risultati sono peggiori con il progredire del tempo. le reazioni (o per meglio dire, gli insulti”) sono sempre lì, e secondo mia idea… aumentano.

quindi cosa abbiamo? un tizio che usa il femminismo per fare soldi. 2 attrici USATE che diventano parafulmini (ciao femminismo), maschi usati come al solito come carne da cannone mediatico ed il femminismo che ottiene sempre più odio.

và tutto bene eh…

🙂

ah si dimenticavo il video:

è femminismo time 🙂