razzisti e sessisti italiani (maschi ovviamente). it’s patriarcatoooh time!

gironzola che ti gironzoli per la rete, spunta l’articolo stupendissimo de ilfattoquotidiano.it
creato da “Eretica”.
chi è “Eretica”?
è l’autrice di stupenderrimi testi quali:  la vera natura della famiglia tradizionale
dove svela come la società sia patriarca al 666%, tutti i maski orchi stupratori omicidi, la perenne donna o totemica o vittima è tutto il tempo a cacare fuori figliume vario (figliume che ruba la sacra essenza dell’essere femminile) oppure in un angolo tumefatta dalle botte del padre/padrone, ubriaco sul divano mentre guarda milan inter grattandosi lo scroto prima ed odorandosi la mano dopo, mentre rutta e scorra. il figlio invece è un ingrato pezzo di merda che fà quello che vuole perchè tanto… è maskioooh! e quindi “cazzo guardi troia ti gonfio se mi dici “ah”… mentre la figlia ha l’abbonamento mensile a “cinghiate e violenza la sera, lavare i piatti di giorno”

ma “Eretica” è anche colei che sforna: il sapore della pipì
dove viene raccontato di una lei, badante, che viene umiliata, oppressa, violentata, picchiata, non creduta, derisa, calunniata, isolata… tutte cose che, in un blog incentrato monotematicamente su quegli stessi argomenti… trovarsi POI la nota: “E’ una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale” si trascende il concetto di incredibile.

non solo è un’inquietante ossessività per questi argomenti, ed una fissazione morbosa ma porta PERSINO a fantasticare (tramite racconti) per ottenere rancore e rabbia.
alienazione totale.

preoccupante a livello psichiatrico.

tornando all’articolo apparso su ilfattoquotidiano.it e visti solo i preamboli (gravi, se una testata giornalistica permette di dare spazio e visibilità ad una figura banalmente ottusa, rinchiusa nell’odio e nell’assolutismo integralista tipico delle nazifemministe) c’è da notare come venga riversato il solito minestrone patetico di luoghi comuini, la classica solfa unidirezionale di propaganda acida martellante.

PRIMA viene sparata una botta di preambolo che è un capolavoro:
lei è una femminista, quindi illuminata dal sapere e dalla giustizia, perennemente in lotta contro il male, eroina incompresa, combatte per tutti noi contro le ingiustizie (come batman)(ah no, sorry! dire batman è sessismo violento oppressivo patriarcale… combatte come wonderwoman!!!! però MAGARI una wanderwoman lesbo nera disabileper non offendere minoranze varie 😉 si sà che è importantissimo rimuovere il clichè del protagonista bianco etero cis)
interessante notare come metta indirettamente in chiaro cosa si immagina essere: “attenta a tutte le forme di discriminazione”.
vero.
è attenta a tutte le forme di discriminazione nei riguardi di quello che le fà comodo.

e dopo la premessa, segue la nota sulla cattiveria e malvagità dei maski che le augurano lo stuproooh!!!

“Tutto ciò per aver espresso opinioni in merito al razzismo che fomenta persone che ora, difatti, si sentono sicure di poter dire o fare quel che vogliono “perché c’è Salvini”

notare:
> parte 1: “per aver espresso opinioni in merito a”
curioso come ogni nazifemminista possa dire qualsiasi cosa impunemente… ed è tutto ok MA se una qualche figura reagisce al peggio rispondendo con altro pari peggio… ebbhè!!! allora no! aiuto il machismo!!!! i subumani inferiori e violenti maski fanno violenza verbaleeeh!!! bisogna controllare internet!!!!!!”£!”£!”21!”!
bhe:
SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA CON LIBERTA’ DI PENSIERO!!!
…guarda un po’! e non è valevole SOLO quando una nazifem urla.
ma ogni nazifem è allergica a questo concetto base universale democratico.
la libertà di pensiero è SOLO quella concepita dalle femmine.
quella maskile è oppressioneeeh!!!!

> parte 2: (riassunto) anche la libertà di parolaaaah viene oppressah dai maskiii!!!! “sob sob”. sono solo stupratori ed omicidi compulsivi, ‘ste merde fasciste!
l’infantilità più lamentoso e triste, imbarazzante.
concetti analizzati e ragionati: zero.
lamentele e presunzioni: over9000.
direi che è il momento di yoga, fiori-terapia, candele profumate.

il resto dell’articolo poi mantiene alto il ritmo.
piagnistei disforci, con lista evergreen dei soliti tormentoni banali: maski sessisti che si giustificano dei mali che provocano, loro nazionalisti sempre lì a giustificare comportamenti negativi, è il festival della violenza di genere, quella femminicida, omofobica, transofoba (le altre chisselencula), inumani che valutano vite di profughi come mero numero di cui liberarsi, o patriarcali-possessivi… tipo quando il nigga idealizzato viola la sacralità della femmina-madonna (italiana bianca cis però, altrimenti cicca) di turno (quindi a riconferma del concetto di visione morbosa di un patriarcato imperante, che esce di matto se il negro di turno sfonda la fica con la sua grossa nerchia la giovine illibata pura ed innocente di turno, tenuta negli harem/allevamenti intensivi che ogni italiano detiene)

però… ehy! lei “è una femminista intersezionale”
è una progressistaaaaaaah!!!!11!!!!$34£$”1$!!$!
liberal_jpg
e la marmotta confezionava la cioccolata.

i bei tempi andati,,, di quando con un ESTICAZZI si sopravviveva al mondo.

l’elucubrazione psicotropa finale?
questo testo è motivato dalla presa di potere di Salvini e camerati vari! i relativi sostenitori (tutti maski oppressori stuprat… blahblahblah, solite cose) si sente al sicuro di poter dire o fare quel che vuole perchè tanto al governo c’è Salvini!!!!!!!!!!!!
ECCERTO!!!! stavano tutti fotofobicamente rintanati nelle fogne , salvini li ha liberati portandoli nell’elisio italico femminile, uno ad uno.

ceeeeeerto.

ma a lei, non la si fà.

anche se devo dire che un merito tra tanti bisogna notarlo: farsi (probabilmente) pagare da ilfattoquotidiano.it per un testo così istericamente sbarellato… bhe, è un tocco di classe non da poco.
questo è genio. questa è classe.

appropriazione culturale e femminismo. come le mentos nella coca cola.

tempo fà, in ammmmurica, una ragazza si era vestita con un costume tradizionale cinese per una festa.
come?
bhe, così:
images
graziosa.

MA…

la sua foto finisce in internet e… BANG, arrivano puntuali i plotoni di social justice warriors, capaci di essere più fascisti e feroci dei battaglioni della morte Contras. (basta vedere cosa hanno combinato con la morte della pornostar August Ames)

la foto viene ritenuta offensiva!
questo perchè la ragazza è una bianca anglosassone e veste un abito storico… asiatico!!!!
follia!!!!
ORRORE!!!!
TRACCCCETIAAAAA!!!
OPPRESSIONEEEEEE!!!!!111!!!”$!”$!£34

racist

se inizialmente i SJW scovano la ragazza e la massacrano, sono le nazifemministe a seguito che cavalcano l’onda. perchè fà comodo essere visibili e perchè le nazi hanno sempre disperato bisogno nel dipingersi paladini degli oppressi (anche quando gli oppressi non ci sono come in questo caso)(no, l’utente cinese che s’indigna via twitter per la foto della ragazza e che scatena il parapiglia… NON RAPPRESENTA TUTTA L’ASIA). nei vari blog radfem è un fiorire di deliri in merito a questo vestito e quanto rappresenta.

la ragazza è colpevole di appropriazione culturale, una appropriazione tipica del sistema oppressivo occidentale colonizzante (colonizzazione patriarcale, meglio ricordarlo)(si, il maschilismo centra sempre).
quindi la ragazza è vittima del patriarcato che le ha soggiogato le capacità critiche del suo essere, per diventare un prodotto del maschilismo capitalista più gretto.
è rea di scimmiottare le tradizioni cinesi, vestendo con noncuranza abiti asiatici, senza sapere nulla del vestito, tradizioni e mondi cinesi… presenti, passati, futuri.

la cosa se già non è ridicola di suo, diventa anche comica nel momento in cui si fà una ricerchetta nei vari blog nazifemministi… dove viene spiegato “in maniera rispettosamente “non oppressiva” (perchè l’oppressione è roba da maski!!!) cosa è ok e cosa non è ok!!!! (ovviamente se spiegati da una femmina è tutto ok, se spiegato da un masc… no ma che scherziamo con quest’oppressione patriarcala mansplaining?!!??!)

  • vestirsi da cinesina sexy? non è ok! è sessita, ignobile ed appropriazione culturale deviata!!!
  • vestirsi da Chun-Li (di streetfighter) o da Mario (di supermariobros / donkeykong) è ok!!!!!! perchè????? ma perchè sono figure pop!!!!!!! si perchè i creatori di Chun-Li e Mario NON HANNO esaltato i classici “luoghi comuni” di entrambi i personagginooooooo… (ma vabbè, tanto quando sei una nazifem puoi dire qualsiasi cagata ti frulli, puoi contraddirti fino al midollo che tanto sei in automatico nel giusto e chissenefrega!!! è sempre colpa del maschilismo e buonanotte)

riassumento…

vuoi vestirti da cinese? ok… ma devi farlo secondo i canoni culturali approvati cinesi, tramite esponenti cinesi, possibilmente in luoghi cinesi, fatti da cinesi o approvati da cinesi, che ti spieghino in cinese approvato da un cinese, il cinese intrinseco della cultura cinese.

poi fa niente e “vabbè” a tutto il resto!!!!
…se dall’alto del tuo comodo salotto benestante nazifemminista, tutto quello che indossi come scarpe, vestiti, telefonini ed il tuo stesso status di vita si basa sullo sfruttamento di cinesi che lavorano per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi… sticazzi!
ah no un attimo.
MEACULPA: quest’esempio è appropriazione culturale!
a lavorare per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi, sono SOLO le femmine nel mondo occidentale…

anni fà andò in televisione il “Jersey Shore”, su MTV. una combricola di truzzi americani con discendenze italiche.
ancor prima di approdare sui teleschermi, era scoppiata la ciaciara retorica vittimistica dei vari italo americani (ed italiani doc nostrani), oppressi per l’ennesima stereotipazione della figura del personaggio italiano.
una tragedia.
l’onore vilipeso!!!
…poi bastò vedere 4 puntate in croce, per vedere come i protagonisti erano loro stessi a creare il classico esempio di figura “truzzo italico” e di questo… la combricola se ne faceva grasse risate. perchè non prendevano sul serio quello che erano, 4 provocazioni strampalate, sparate solo per fare rumore.

dovrebbe essere tutto qui. ed invece…

il femminismo del grande fratello: la grande sorella.

in questi giorni, il programma tv “grande fratello” è stata su buona parte delle notizie per via degli insulti ed atteggiamenti aggressivi / ignoranti / da bulli, di alcuni concorrenti nei confronti di un’altra concorrente, una certa Aida. di professione questa è una “concorrente reality”. o come definita dalla conduttrice, Aida è una provocatrice.

mi vien da chiedere cosa ne può uscire.

già…

…quando l’emittente televisiva è rinomata per produrre programmi trash, roba dove i livelli etico/culturlari latitano…
….quando i partecipanti vengono scelti APPOSITAMENTE burini coatti, come gregge alfa sguinzagliati, per dare sfoggio del tutto il primordiale essere… e per essere tali ovviamente
…..quando viene messa una provocatrice… con l’intento d’avere atteggiamenti per far incazzare…
…….e la conduttrice non nasconde certo per quale genere ha favori…
Barbara-dUrso-tshirt-TipTop

…poi ci si chiede perchè i maschi sono sempre violenti…
la situazione l’hai preparata, l’hai voluta, l’hai ottenuta ed ora la puoi sbandierare.
ed evviva la gogna mediatica giustizialista vendicativa nei confronti dei bulli! ce voleva proprio! meno male che ce  laddurso che non permettere atteggiamenti aggressivi oppressivi maschili simili!

…..

 

…cosa accadrebbe se ci fosse anche una legge che giudicasse “chi istiga e poi fà la vittima?

aaah, misoginia!!!
images (1)

criticare il femminismo: è colpa dei maschi.

rif. articolo: Natalia Ginzburg: perché voglio scrivere come un uomo (27esimaora) / di Valeria Palumbo

articolo incentrato su Natalia Ginzburg, scrittrice e politica, figura di primo piano della letteratura italiana del Novecento.
…cosa può fare notizia?
bhe, alcune dichiarazioni vagamente esplosive, tipo:

  • Desideravo terribilmente scrivere come un uomo, avevo orrore che si capisse che ero una donna dalle cose che scrivevo
  • hanno un modo di fare così frivolo
  • quando scrivono, non riescono a liberarsi dei sentimenti
  • non sanno guardare a se stesse ed agli altri con ironia
  • Sono sempre umide di sentimenti
  • ignorano il distacco

booom

se questo fosse stato scritto, pensato e detto da un maschio, si sarebbe scatenata istantaneamente una sommossa inquisitoria e punitrice.
detto invece da una femmina… bhe… è colpa dei maschilisti e dei loro privilegi!!! tanto che lo dice la stessa Palumbo: “essere intellettuali donne non conceda la stessa varietà (e conflittualità) di posizioni che si ritiene ammissibile per gli intellettuali uomini
seeeeempre oppresse, le femmine. i maschi? seeeeeempre liberi. ma nell’opprimere le femmine.

finisce qui?
no.
…alla Palumbo parte la vena.
quanto detto dalla Ginzburg è un “giudizio severo ed ingiusto” (figurarsi), dettato anche dal “complesso rapporto che Natalia ebbe con le altre femmine” (poteva essere altrimenti?)

quando poi la Ginzburg spara un:

  • “Scrivere come un uomo vuoi dire scrivere col distacco, la freddezza di un uomo. Cosa di cui le donne sono raramente capaci. Il distacco dai sentimenti, soprattutto. Non significa scrivere fingendo d’essere un uomo. Una donna deve scrivere come una donna però con le qualità di un uomo”

alla Palumbo scappa la “gentile” controrisposta: “Un giudizio del genere farebbe pensare a una certa estraneità alla letteratura femminile, (…) Invece Natalia era coltissima e aggiornata

rosicamento nel non poter accusare di Mansplaining la Natalia Ginzburg… Valeria Palumbo colpisce con un “era coltissima e aggiornata“. una stupenda fucilata. è la classica “nota di complimento dispreggiativo”. modalità ben nota femminile, quando si deve apparire gentili e cortesi covando l’odio totale nell’animo—–. mai sentito un “ma certo cara, stai così bene con quei vestiti” ad un’altra femmina? ecco… stesso livello.

ma al di la di tutto… è sempre la solita tiritera.
se una femmina muove qualche critica al genere femminile stesso… bhe… c’è sicuramente “una causa” da ipotizzare. difatti Palumbo cita: “Sandra Petrignani avanza anche la sensata ipotesi che i suoi amici-colleghi, nell’insistere sulla non-femminilità della sua prosa, volessero proteggerla in un ambiente letterario ferocemente maschile e maschilista, e ancor più maschilista in quanto di sinistra

“una sensata ipotesi”
sensata…
da chi ha un unico mono-pensiero (“maschilismooooh!!!11!!!%£”) motivare poi con “sensato” lascia un attimino interdetti.
quando poi si giunge al “ambiente letterario ferocemente maschile e maschilista” bhe…

waaat

non è che -forse-per caso-sia mai-chissà- questi modi di fare frivoli, mancanza d’ironia, umidità di sentimenti, ignorare il distacco, notati dalla Ginzburg… siano un pochetto troppo una costante femminile???? non è che questo modo di essere e fare… sia la critica stessa mossa della Ginzburg?

…e invece no.

non esistono e non devono esistere femmine che criticano femmine e/o il femminismo.
sia mai.
è invece il solito mantra politico: colpa del maschilismo e dei maschi che opprimono le femmine. anche quando una Donna critica altre donne.

🙂