i dati dei femminicidi, analizzati. e sono dolori femministi.

ad oggi (25 novembre 2021), secondo la 27esimaora del corriere della sera (UNA delle tante roccaforti femministe italiane che da un decennio spinge all’indottrinamento del femminismo), ci sono stati 104 femminicidi. ed oggi, che è la giornata più attesa dalle femministe per vendersi come di consueto perenni vittime… sono andato ad analizzare TUTTI questi dati raccolti in questo 2021 per verificarli, analizzarli e catalogarli.

perchè?

perchè dicendo femminicidio, l’idea PROMOSSA, diffusa e fomentata dal femminismo èmaschio che uccide la moglie/fidanzata per possedimento, perchè femmina inferiore, perchè patriarcato, perchè il maschio è bianco etero violento oppressore colonialista“. per cui, sono andato a controllare questi 104 femminicidi… e vedere quanti corrispondono alla litania femminista che vuole il maschio come UNICO responsabile in QUALSIASI caso.

e cosa ho trovato?

vigliaccate femministe.

  1. partiamo dall’elemento che più definisce l’infamità femminista, il giocare sporco ovvero il vendere “femminicidio” omicidi compiuti ANCHE da femmine. 8 femmine morte per mano di altre femmine, inserite nei femminicidi (104). le femmine che ammazzano… sono l’l’7.69%. non l’1%. eh no. 7.69%!!!! 8 omicidE inserite volutamente, non per “errore”. omicidi commessi madri o figlie o parenti femmine… catalogati VOLUTAMENTE come femminicidio, per fare il numero sempre più imponente, quando poi l’idea venduta dal femminismo è: maschio che ammazza perchè “la femmina è mia e la possiedo, è inferiore, etc etc. questo giocare sporco, questo usare i dati in maniera errata per arrivare al loro fine religioso e politico, è TIPICO femminista ed è usato da SEMPRE. pubblicizzano il loro essere vittime usando dati pieni di errori voluti, per perseguire la politica del maschio da abbattere e distruggere. da perfette infami quali sono.
  2. sospettati: 8 su 104, ovvero l’7.69%. queste sono persone che non hanno ammesso nulla. che sia evidente o meno il loro omicidio, rimangono innocenti fino prova contraria. e per quanto possa sorprendere… il dover concedere il “innocente fino prova contraria” quando il sospetto è palesemente colpevole… è una cosa che non mi piace per nulla, sia maschio o femmina. e se c’è una cosa che odio più del femminismo, è un colpevole palese, libero o in carcere in attesa di accertamenti o comunque non ancora sentenziato. per mancanza (generalmente momentanea) di prove (anche perchè TUTTI questi dati sono presi dagli articoli dei giornali)(e questo lascia anche capire della gravità del femminismo, che sentenzia prima della magistratura). è un sospettato MA non è colpevole! è palesemente colpevole… MA non è stato GIUDICATO colpevole. è importante capire che se si vive in uno stato… bisogna rispettare le regole, anche quando sono difficili da accettare. ma per le merde femministe (che devono fare punti per vendersi vittime) tutti sono colpevoli, siano sospettati o con indagini in corso… tanto, le femministe sono professioniste nel sentenziare nel loro vortice emozionale isterico, maschi perennemente colpevoli. e questo modo di agire spiega benissimo come mai il femminismo NON deve essere ammesso in alcun luogo di comando!!! agire d’impulso, senza razionalità, vittime delle proprie emozioni, con palese malignità sessista. queste deficienti si arrogano il diritto di essere giudici usando le LORO emozioni politicizzate come forma di analisi. non stupisce che poi i risultati sono un polpettone di merda. eh tanto… abbiamo visto nella storia: la sentenza è sempre e solo una: maschio = colpevole (vedesi i parecchi suicidi di maschi sentenziati ed accusati dalle femministe, a cui non hanno MAI dovuto rispondere).
  3. quando il marito uccide la compagna = femminicidio. ed ok ha anche senso. MA quando la moglie uccide ed è COMUNQUE femminicidio …allora è chiara la politicizzazione. è solo un buttar dentro a qualsiasi dato per gonfiare il tornaconto politico femminista. punto.
  4. capitolo anziani. qui + un capitolo che… visto come viene usata la loro morte, si comprende l’orrore femminista. soli, deboli e malati che per non finire nel dolore i loro ultimi giorni della loro anziana e malata vita… la fanno finita velocemente (e le femministe sono a banchettare su quel dolore, MERDE). la costante è spesso una moglie malata ed un marito uccide… e si suicida. e non sono pochi… 9 su 104, ovvero 8.65%. addirittura un caso con la presumibile confessione di entrambi di farla finita, causa malattia degenerativa. è un canovaccio: la moglie ormai gravemente malata e molte di queste terribili (tristi) fini si palesano. persone malate in fase terminale, molte con alzheimer o in altri stati difficili (ne compaiono 10 nei 104 femminicidi, ovvero un 9.62%!!!!). TUTTI palesemente abbandonati dallo stato. magari con pochi soldi e a volte anche soli a dover affrontare una LENTA decadenza, orribile, troppo spaventosa al punto da scappare NELL’omicidio come liberazione alle sofferenze ed al suicidio come auto punizione ma anche per disperazione di aver finito la vita nell’orrore che non viene accettato, una ingiustizia assoluta. oltretutto si nota come, quando in vecchiaia il maschio si trova la moglie morente o ormai in uno stato degenerativo irrecuperabile, sceglie la morte per entrambi. e le femministe? merde come sono, omettono la palese realtà, ovvero queste orribile situazione SOCIALI… si appropriano del dolore altrui per rivenderlo per il loro business di femminicidi, ovvero il maschio che ha la proprietà sulla vita della femmina… quando è una palese disperazione a fronte di una situazione drammatica. eccole le BASTARDE femministe che rubano il dolore altrui per i loro fini. le femministe sono ad aiutare quei vecchi disperati? MA COL CAZZO!!!!! catalogano il tutto come “maschio che si prende la vita della femmina per possedimento, per diritto maskilista” perchè la loro feroce macchina di propaganda deve spargere questa visione, perchè deve accusare il maschio. e se la godono. (facendo poi le gnorri per aver usato dati fuori tema)(siamo a livello tipo fare percentuali di incidenti aerei inserendo obesità dei passeggeri). questi casi orribili mostrano omicidi per scappare da una futura orribile morte di vecchiaia e malattia MA loro, le femministe, si appropriano di questi dolori e tragedie per il loro tornaconto politico! SCHIFOSE MERDE!
  5. il maschio morto non conta nulla, come sempre. ma anche la realtà non conta nulla a fronte della politica del femminicidio. prendiamo il primo femminicidio registrato su la 27esimaora nel 2021. Benno Neuimar. questo uccide la madre… e quindi un penserebbe: sembrerebbe femminicidio… ok. ma Benno uccide anche il padre. QUINDI… quanto commesso è una strage familiare. Benno ammazza perchè sociopatico e psicopatico, non perchè odia la figura della femmina o perchè pretende la vita della femmina, ovvero il femminicidio. non aveva ucciso la madre per odio nel genere femminile come “femminicidio” lascia intendere. aveva ammazzato i genitori perchè fuori di testa, sociopatico skizzato! e le infami femministe, fanno come sempre le gnorri e si prendono il cadavere della madre per business. perchè il femminismo deve fare “i punti” per la propria religione terroristica e mette alla conta l’uccisione della madre come femminicidio, come UN ALTRO FEMMINICIDIO, omettendo la realtà: strage familiare. ed il padre ammazzato… è solo un altro maschio morto, altra carne da cannone. importa solo la vita della femmina. entrambi i genitori, uccisi 2 volte. dal figlio e dal femminismo.
  6. a proposito di deliri mentali. le persone in cura per problemi psichiatrici e poi finiti come killers, messi poi nei femminicidi, sono ben 11!!!!! l’10.58%!!!! e tanto per dire… di questi killers, uno di questi era in cura per problemi mentali dalla sua psicologa… che poi ammazza!!!!!!! (per la serie: la vita che vuole essere ironica…….). ora ditemi dove cazzo è femminicidio (ovvero maschio che odia le femmine) in uno skizzato di mente che sbarella ed ammazza la persona che dovrebbe tenerlo in cura!!!!! questa è un’altra situazione sfruttata per fare punti in “femminicidio”.
  7. continuando nei deliri della mente: 3 di questi “femminicidi”, hanno in comune l’uccisione ANCHE DEL CANE. si non scherzo. mentre analizzavo… la prima volta che mi capitò questo dato, mi scappò da “ridere” (un ridere amaramente). ma poi ne seguirono altri… e se ci sono questi casi… un pensiero bisogna farlo. è ferocia e depressione, un turbinio di emozioni oscure che porta ad una sequenza di morte veramente difficili da analizzare. uno che ammazza tutti, ma proprio TUTTI, cane compreso… è volere “terminare ogni cosa per non far affrontare il dolore agli altri”, una sorta di “tabula rasa della vita”. questi 3 casi mostrano un lato oscuro della psiche talmente devastante che metterlo nelle casistiche di femminicidi mostra come le femministe siano orribilmente senza scrupoli per le loro politiche sessiste suprematiste. non è “possedere la vita della femmina/compagna” se in 3 ammazzano pure il cane… è DELIRIO MENTALE SENZA FRENI, altro che femminicidio!!!! ma nulla! femminismo è infamia totale e questi 3 casi allucinanti sono validi per i loro infami business! ah e nota a margine: di questi 3 killer anche di cani… 2 si sono poi suicidati!!!! cioè… oltre ogni definizione di orrore.
  8. nel capitolo follia rientrano anche casi di… “la vita è anche stronza”. mi riferisco a “gente che sente le vocie poi ammazza a casaccio. o altri in cure psichiatriche che finiscono a fare massacri mossi da motivazioni assurde, che a leggerle uno potrebbe anche ridere se non fosse che qualche persona c’ha lasciato la pelle. e in questa categoria ci stanno persone fuori di mela, fusi di mente, drogati BRUCIATI di testa che agiscono nella follia. e qui… di nuovo… ma uno che è talmente fuori di mela, che sente le voci di demoni o si tira dei vaggioni mentali assurdi… ed ammazza una persona sconosciuta… come CAZZO è possibile classificarlo femminicidio?!?!?!?!?!!? (ovvero maschio che uccide la femmina per possessione maskilista)????? il caso è palesemente follia… ma la femminista è talmente merda nell’anima da imputarsi vittima di queste casistiche, che sono solo follia di pazzi che colpiscono a caso. PAZZIA.
  9. e poi i suicidi. in 31 si sono suicidati… ovvero il 29.81% dei femminicidi sono finiti con il killer (che ricordo essere ANCHE FEMMINA, nei femminicidi stessi), suicida. una persona che arriva a suicidarsi… è un qualcosa che DEVE avere dei moventi TITANICI. una persona così disperata da arrivare a tanto… deve esserci qualcosa dietro. non è che è l’hobby della domenica o “mi annoio, ammazzo tutti e mi suicido“. qui… con il 30% di suicidi, vuol dire che c’è un GROSSISSIMO problema sociale. altro che femminicidio e via. anche qui si registra una malvagità voluta, del femminismo.
  10. capitolo malviventi. sono meno di quanto pensassi. 6 su 104, ovvero un 5.77%. in ogni caso… MA se togliamo i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine (ovvero casi che con il femminicidio centrano come i cavoli a merenda) nei 104 femminicidiquel 5.77% cambia forma. non sono per nulla pochi. ma oltre al mero dato statistico c’è anche un problema di concezione. non vi è solo il femminismo che cerca di mettere ogni cosa nella conta dei femminicidi… ma c’è il femminismo stesso che pretende l’innoncenza femminile PERENNE. una lei che “si innamora” di un pregiudicato… ma come cazzo ti viene in mente? nel passato si son letti casi di donne che si erano innamorate di killers psicopatici e poi sono finite ammazzate. e sono stati considerati femminicidi!!!! MA se io attraverso con il rosso e vengo investito… io sono coglione. per le femmine questo cercarsi le rogne non esiste, come non esiste MAI una colpa loro imputabile. ammazzano i figli? colpa del padre, del patriarcato, del maskilismo, delle cavallette, di nonna papera. MAI colpa della femmina. e guai far notare questo a femminismo.
  11. nazionalità? ne vogliamo parlare? ad esclusione del caso SAMAN ABBAS, uccisa nel nome dell’ISLAM e diventata subito scomoda per le femministe che promuovono “maschio bianco cis oppressore colonialista violento mentre le altre razze sono tutte buone”… beh… 23 uccisioni di “stranieri” su 104 è un bel 22.12% dei casi. e tolti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine… quel 22.12% diventa maggiore e molto pesante!!!! MA per le femministe, il problema è il maschio bianco etero CIS. incredibile eh?????? beh, quando dico che le femministe sono intenzionalmente infami, ecco un altro caso. oltretutto se consideriamo che l’italia ha 60 milioni di persone ma gli stranieri pare siano l’8.5%… quando te li trovi nel 22.12% dei casi di “femminicidio” (casi sporchi, ovvero casi comprendenti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine etc etc) il dato ha un valore molto sinistro. dato che viene perennemente negato dalle femministe. anche se lo raccologono loro. stiamo alla follia!
  12. altro elemento interessante è il discorso “ex” o meglio, divorzio. e qui si arriva all’evergreen: è sempre il maschio che si vede fottuto da moglie e stato. le femministe, in questo punto, fanno le gnorri (specialmente in questo discorso)… ma è evidente come leggi ingiuste e promosse dalle femministe (che vogliono il maschio depredato di figli, poi soldi e proprietà) siano scatenanti di questi massacri. forse… se un marito non si vedesse portar via figli, casa e soldi… FORSE non darebbe di matto… non ricorrerebbe a vendette feroci simili. che non di rado sfociano pure in suicidi dopo la vendetta… della serie, robe simili le commette chi si vede perdere tutto!!!! e non è mai la femmina. e la conferma deriva proprio dai dati femministi, in cui nelle ultra rarissime occasioni in cui la madre rischia di perdere l’affido, questa per vendetta uccide la prole!!!!!
  13. capitolo EX. storie alle spalle, relazioni che non si chiudono e creano casini o che si aprono contro il volere dell’altra persona sono un gran bel incentivo a queste situazioni orribili. una persona che esce da una relazione interrotta è una red flag. cari maschietti, trovate donne divorziate o con altre ex relazioni, o divorziate con figli… e vi ci mettete? ma siete idioti?
  14. non sono poche le relazioni con GAP di età veramente ampio, dove la vittima è MOLTO più giovane, generalmente. altra red flag. mettersi con una che ha la metà dei vostri anni… non ha funzionato con briatore e compagnia. perchè dovrebbe funzionare con voi? capisco l’illusione di rivivere un periodo di freschezza… ma il gap porta anche vite che viaggiano a velocità ed interessi differenti. e quindi problemi. si vede nel punto successivo:
  15. alto numero di killer “pensionati” o di mezza età (suonerebbe comico, me ne rendo conto… ma così è). sono quasi la metà dei casi. sono il 43.27%!!!! la cosa lascia da pensare.
  16. capolavoro finale… caso femminicidio numero 10 e 11 della lista: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE, una madre ammazza le 2 figlie perchè temeva di perdere la custodia. ripeto: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE una femmina ammazza 2 femmine. l’ironia della vita e l’inettitudine femminista al suo massimo orrore. 

ed arriviamo alla fine…

se togliamo i vari dati impuri... tipo femmine che ammazzano femmine, psicopatici matti che ammazzano, vecchi che vanno di eutanasia selvaggia, sospettati… ci si ritrova con 36 uccisioni non femminicidi in femminicidi, ovvero un 34.62% di quei 104 casi!!!!! UN TERZO non è femminicidio!

non si parla di tipo un errore del 5%… no cazzo, del 35%!!!!!! PORCATROIA!!!! alla faccia del GONFIARE I DATI DEI FEMMINICIDI!!!!

…e poi ci sono tutti gli altri dati percentuali a cazzo… la follia più totale. veramente, come fare statistiche tra vendita delle zucchine e barili di petrolio. è una macedonia dove tutto viene usato per fare numeri grossi… tanto chi se li controlla?!?!?!?!!?!?!?

ed alla fine è l’ovvio, il femminicidio è IL business femminista, LA giustificazione suprema alla loro guerra senza quartiere e sistematica al maschio, per cui tutto va bene pur di infamare il nemico maschio, che rimane nemico fin tanto non diventa cagnolino, servo mansueto, bancomat.

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arrivati a questo punto… ecco quanto:

  • per arrecare ancora più fastidio alle femministe… grazie a siti che raccolgono “maschicidi”, d’ora in poi terrò conto in maniera schematica similare di quanto le femmine combinano ai maschi. dovrei ricordarmene. per cui ad un anno da oggi… ci saranno i dati e confronti amari.
  • qui a seguire, la tabella con i dati raccolti ed analizzati. a dimostrazione che non mento. forse avrò sbagliato qualche dato… ma di base… la mia analisi logica è innegabile.
uccisore maschio? tipo età killer arma situazione? italiano? altre info killer suicidato?
1 si fidanz 24 soffocamento si rabbia x
2 si marito 71 coltello ammalata si depressione x
3 si figlio 48 soffocamento si alcolista, padre morto da tempo x
4 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
5 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
6 no figlia 47 martello? ammalata si falsifica omicidio in suicidio x
7 si marito 79 fucile ? si motivo sconosciuto x
8 si marito 78 pistola ? si motivo sconosciuto si
9 sospettato cugino? ? fucile? ? ? sospettato cugino ?
10 no (in casa acc donne maltratt) madre minorenne soffocamento x2 vittima della madre no madre allontanata da figlie si
11 no (in casa acc donne maltratt) madre 33 soffocamento x2 lasciata no madre allontanata da figlie si
12 si 2^ compagno 59 martello divorzio si psicopatico x
13 si fratello 22 coltello si liberare genitori da pretese econ sorell x
14 si marito 50 coltello ? no lui senza lavoro si
15 si marito 75 coltello ? si pluripregiudicato x
16 sospettato fidanzato 29 caduta balcone litigio si omicidio? Suicidio? x
17 si conoscente 34 coltello psicopatico no Era in una camera ad ore x
18 si marito 72 martello ? si si
19 sospettato figlio 49 posacenere si odio recicopro x
20 si marito 57 fucile divorziavano si si
21 si figlio 35 coltello no in cura problemi psichiatrici x
22 si padre 88 pistola si non accettava il matrimonio si
23 si relazione 38 pistola divorzio? si x
24 si marito 52 coltello divorzio? si gelosia, crisi x
25 si marito 52 coltello si x
26 si marito 67 coltello si litigi frequenti x
27 si marito 61 pistola lasciato si pregiudicato x
28 si figlio 47 ? si richieste soldi x
29 si marito 48 coltello lasciato si tentato
30 si vicino di casa 38 ? stupro si Pluripregiudicato x
31 sospettato nipote? 34 ? si ? x
32 si fidanzato 38 pistola lasciato si relazione preced. 2 figli si
33 si padre 70 pistola ? si difficoltà economiche si
34 si marito 70 pistola ? si difficoltà economiche si
35 si marito 77 fucile malattia si decidono INSIEME il suicidio si
36 si marito 82 coltello malattia si si
37 no figlia 15 coltello follia? si cresciuta senza padre x
38 si convivente 55 soffocamento ? no ossessione tradimento si
39 si compagno 48 coltello ? si follia, pare fossero innamorati x
40 si compagno 59 coltello lasciato si pregiudicato x
41 si compagno 68 coltello lasciato no x
42 si marito 75 coltello si depressione x
43 si marito 77 coltello si follia, pare fossero innamorati si
44 si compagno ? coltello lasciato si alcolista x
45 si compagno 87 coltello ? no sconosciuto x
46 si marito 70 coltello si Gelosia – tenta kill rivale x
47 si marito 74 pistola malattia si malattia si
48 sospettato Ex marito 55 martello lasciato no litigi frequenti x
49 si sconosciuto minorenne coltello follia si Psicopatico – follia x
50 si sconosciuto 34 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
51 si marito 41 soffocamento sadico no gelosia follia x
52 si ex compagno 65 pistola sadico si Psicopatico – follia si
53 si Ex marito 30 coltello sadico no Psicopatico – pregiudicato x
54 si nipote 26 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
55 si marito 69 pistola depressione si uccide anche il cane!!!! si
56 si vicino di casa 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
57 si figlio 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
58 si suocero 81 fucile follia si litigi economici si
59 no madre 14 impiccagione vendetta si vendetta si
60 si ex compagno 49 coltello lasciato no gelosia x
61 si marito 54 coltello follia si gelosia x
62 si figlio 36 coltello litigio si litigio x
63 si marito 61 posacenere si in cura problemi psichiatrici x
64 no figlie 27+25+19 ? psicopatiche si ? x
65 si Ex marito 50 pistola lasciato si vendetta x
66 si ex compagno 36 coltello in cura problemi psichiatrici x
67 si marito 85 soffocamento malata si “esasperato” x
68 si ex compagno 34 strangolata ? no ? x
69 si zio 33 strangolata islam no SAMAN ABBAS x
70 si marito 45 calci e pugni sadico no psicopatico x
71 si ex compagno 43 ? follia no in cura problemi psichiatrici si
72 si fratello 55 ? follia si in cura problemi psichiatrici x
73 si marito 57 pistola gelosia si follia si
74 si marito 81 coltello follia si uccide anche il cane!!!! x
75 si marito 51 martello lasciato no violento x
76 si marito 83 pistola malata si si
77 si marito 73 soffocamento malata si x
78 si marito 57 pistola si problemi economici? si
79 si figlio 26 coltello follia si follia x
80 si marito 83 pistola follia si MASSACRO ?
81 si figlio 27 soffocamento follia si entrambi con problemi psichici si
82 si figlio ? soffocamento Follia / rabbia si in cura problemi psichiatrici x
83 si figlio 47 martello ammazzato anche il cane si in cura problemi psichiatrici si
84 si genero 61 coltello soldi si problemi economici si
85 si marito 61 coltello soldi si problemi economici si
86 si compagno 43 coltello separazione si x
87 no madre 41 soffocamento vendetta si vendetta per le “diffamazioni” x
88 sospettato compagno 45 coltello lasciato si litigi x
89 si Ex marito 39 coltello allontanato dal figlio si x
90 si ex compagno 59 coltello lasciato si in cura problemi psichiatrici x
91 si marito 84 coltello malata si si
92 si ex compagno ? soffocamento psicopatico? ? x
93 si compagno 42 coltello pregiudicato no pregiudicato x
94 si marito 37 coltello psicopatico si x
95 si marito 53 coltello psicopatico si delitto su commissione x
96 no vicina 46 coltello diverbio no x
97 si ex compagno 39 coltello psicopatico si in cura problemi psichiatrici x
98 si marito 39 coltello lasciato si follia (e lei era psicologa!!!) si
99 sospettato sconosciuto 46 coltello psicopatico? si folle x
100 sospettato fidanzato 19 ? psicopatico si folle x
101 si marito 42 coltello psicopatico no psicopatico x
102 si marito 88 soffocamento malata si x
103 si compagno 25 botte e stupro psicopatico no psicopatico x
104 si figlio 30 soffocamento psicopatico si psicopatico x

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ps: articolo scritto in ultra velocità. è zeppo di errori di scrittura. vedrò di risolvere nel tempo.

un ban, un pensiero, un femminismo.

e con oggi (ieri) mi son guadagnato l’ennesimo ban da facebook 😀

questa volta… rullo di tamburi… 30 giorni!
7 giorni x4.285.

…il x4.285 sono le recidività regresse. insomma hanno arrotondato creativamente per punizione 😀

LOL.

tipo come nelle carceri americane, dove chi la commette (anzi, la RI commette) il crimine POI si ritrova la nuova pena maggiorata 😀

ma lol 😀

è una faccenda talmente ilare che il ban è anche divertente.

cosa ho scritto?
se mai cosa NON ho scritto…
un articolo. o un avverbio. o un’aggettivo. o un pronome.

le donne sono pazze” e non “troppe donne sono pazze
c’è differenza…
giustamente.
sempre che un pronome interessi alla gestapo assolutista femminista… XD

quindi ban.
giustamente.

ma la cosa mi ha fatto pensare…

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no, non sul fatto che “c’è fiolenzaaaah di linquaccioooohh!!! obbresshione badriargaleeeh” e le solite isterie femministe.
nah…
qualche pensiero “di contorno”… sulla situazione…

il primo pensiero? le regole.

facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata.
il suo interesse? i profitti.
MA essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali.
regole sociali… occidentali.
…e chi è a capo di queste regole sociali?
il patriarcato?????
ma certamentissimoooooh!!!!
…difatti il mio ban è per aver scritto “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti

…ah, la mia sempreverde ironia…

è evidente che le regole sono puramente femministe in facebook.
si perchè il mio perenne scrivere “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” che scrivo PERENNEMENTE SEMPRE IN OGNI DOVE, NON MI HA MAI, CAZZO MAI, CAUSATO UN BAN IN QUESTI ANNI… mentre il recente “le donne sono pazze” è stato da ban immediato (circa 25 min).
scrivo merda provocatoria sui maschi: un cazzo di nulla come punizione. scrivo una stessa provocazione a parti opposte (es: “femmine tutte zoccole”) ban in meno di mezz’ora.

e viviamo nel patriarcato?
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

è l’arte femminista:
ottieni.
non è che crei.
ottieni. parassitariamente.
si perchè facebook non è stato creato dalle femministe.
ma da tempo, facebook segue le direttive femministe.
come 1000 altre realtà non create dal femminismo… MA obbligate dal femminismo a seguire i dettami femministi stessi. ripeto: OBBLIGATE.

eggià.

e nota: non è che sono andato nel sito facebookfeminist.com a scrivere peste e corna. non sono andato nel loro piccolo orticello (quindi praticamente tutto il pianeta) a sparare ste uscite, così per divertimento. nope. ero in un gruppo tipo “political scorrect trollling yeha”. ma anche qui, le femministe devono imporre la loro religione assolutista.

una volta avrei detto:
facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata. il suo interesse sono i profitti. essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali. regole sociali occidentali.
LE REGOLE LE CREA FACEBOOK E SONO INSINDACABILI.
…che è vero, in un certo senso.
così come sono vere le dichiarazioni femministe. IN UN CERTO SENSO. si perchè appena s’inizia un ragionamento razionale, mettendo in un angolo la canonica isteria femminista, quel mixtum di ansie, depressioni, collera e nevrosi… e si inizia a smontare in modalità analitica e razionale… non torna veramente più un beneamato cazzo di nulla. l’ipocrisia regna… la contraddizione è la base del femminismo, il dna.

e così si arriva ad oggi per cui scrivi “maschi merda” (o qualcosa di simile) e via di risate (vedesi quando viene ammazzato un uomo: tutti i commenti di divertimento a gioia, femminili e femministi… e nessun ban. ma se un maschietto scrive qualcosa di simile per una lei ammazzata……… meglio aspettare alla porta i caramba.

quindi… LE REGOLE LE FANNO QUELLI DI FACEBOOK E SONO INSINDACABILI… ma anche no.
probabile era così inizialmente (caro utente, non insultare, non essere razzista, non mettere roba porno etc etc altrimenti ban) ma ad oggi… cioè, ad “ieri”, con l’arrivo del femminismo… “maschi merda” è no problem. poi scrivi la stessa cosa con generi cambiati: ban.
LOL.
…eh ma è il femminismo vuole la parità dei sessi!!!! si certo… 

al solito… il femminismo si dimostra per quello che è: PRETENDI ED OTTIENI LE REGOLE >TUE<. FEMMINISTE.

E LE IMPONI.

MA non regole eque.

no, quelle… con il cazzo che le applichi. con il cazzo del patriarcato, tipo.
al solito: femminismo è crearsi regole a misura. ad hoc. a favore. 

e poi dire “eh ma vogliamo uguaglianza”.

sicuramente i cretini che abboccano a queste storielle femministe, li trovano. o se non cretini, allora quelli tanto idealisti da accettare le contraddizioni infinite femministe “pur di” questo o quel motivo.

uomini merda? nessun problema. donne merda? ban! così come quote rosa in politica o a lavoro e tutto il resto. a favore si, a sfavore “noooooh ci obbrimenteeeeh” (vedesi i recenti casi di 4 sbroccate che si sono viste portare via i figli al divorzio e subito le scimmie femministe ad urlare “fiolenza patriarcaleeeeh“)(quando poi nei divorzi nella quasi totalità dei casi vede i figli  assegnati alle madri)

OTTIENI LE REGOLE TUE E LE IMPONI.
non regole eque.
regole a misura.
uomini merda? nessun problema. donne merda? ban.

ora…

visto quanto…
…segue il successivo pensiero a contorno.

se “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” ed è ok per facebook, MA… se cambio il genere è ban istantaneo… qual’è la conseguenza si sviluppa?
beh… la prima è quella in uso… ovvero l’evoluzione della parola che si adatta al divieto.
ovvero… è da ban scrivere troia? …ed allora si scrive “t r0 14” 😀
i bot di controllo facebook… non leggono la parola… ed il concetto passa.
anzi, passava…
…si perchè le femministe che sono sempre sul pezzo quando fiutano la sgamata… accade che si vogliano istruire i bot di “controllo” (ovvero “robot” o “intelligenze artificiali”) a monitorare una serie di parole o composti (ovvero lettere, numeri, simboli, immagini) che possano creare la parola vietata di turno.

è come chiudere una porta alla volta sul titanic mentre affonda.
…avvistato l’iceberg… si è cambiata rotta? no! sei il femminismo! è il mondo che si deve spostare!!!
ed una volta colpito l’iceberg… ci si preoccupa di chiudere le porte dove si vede entrare l’acqua.
…quando poi l’acqua entra a quantità drammatiche da ogni dove.
“genialmente femminista”.

è la conferma della perenne inettitudine femminista.
vedere il taglietto ma non vedere l’arto strappato.

quindi:

vieti le parole composte quali “t r0 14″…
e cosa accade? (perchè è già in uso, per chi vivesse su marte)
…succede che l’ironia parte a cannone.

eccosì ecco che s’inizia a sfottere con terminologie virgolettate che sono regolamentari ma nelle virgolette prendono l’aria dello sfottò. “sei intelligentissima“. “sei bravissima“. “sei così capace e di successo“. “i tuoi genitori devono essere proprio felici dei tuoi incredibilissimi successi intellettuali“. “il mondo è così fortunato nel poter ammirare le tue prodi pensate“.
ironia pesante che non puoi fermare. e per quanto mi riguarda… sono di un peso molto maggiore rispetto al canonico (ed ormai ammortizzato) insulto… stronza/baldracca/blah blah blah. perchè l’insulto… etichetta negativamente. ma finisce lì. l’ironia invece… infidamente crea un’aura. “sei intelligentissima” porta subito all’intendere che sei cretina come la merda.

e a questo punto? che famo? banniamo… cosa? tutto? finiamo ad esprimerci con il nulla perchè già si usano gli asterischi a sfottò. si gli asterischi femministi inclusivi blah blah… sono belli che usati ad oggi per ironizzare. “oh ma mia cara ha ragionissim* l*i è cos* int*lligen*e che d*vrebb% es$ere a cçp0 del g*vern*!!!!”

siamo alle solite.
la nave affonda e si mettono pezze… inutili.

il problema rimane, le soluzioni escogitate si dimostrano SEMPRE da incompetenti. si perchè il femminismo dimostra tutta la completa incapacità mentale ed umana nella pratica. 
il femminismo banna l’insulto ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto…
…non è che si mette a ragionare sul perchè si crea l’insulto e cerca di risolvere dalla partenza, dal problema, per evitare le conseguenze.
o per lo meno… magari qualcuna ci prova: le più eccelse menti femministe ragionano una primitiva analisi… MA essendo inabili cerebralmente in quanto femministe… il pensiero profondo loro proprio, crea il ragionamento infantile da rincoglionite quali sono: “questo problema si crea perchè maschio merda violento“. e quanto pensato è il frutto delle più illuminate.
pensate a quelle più idiote, che sono tipo il grosso della gang (ah scusate, spero di non offendere nessuno se uso GROSSO prossimo a femminismo… non vorrei che qualcun* si sentisse presa in giro per i kg in eccesso)

per l’appunto, siamo alle solite: inettitudine femminista.

vogliamo farci “una risata”?
HOE.
di recente è un termine che è diventato famoso per dei problemi…
in america HOE significa zappa… “a hoe to dig”. solo che… “ho / hoes” è anche un termine slang… che significa “una che ha una lista infinita di rapporti sessuali“. totalmente spreggiativo.
…risultato? alcuni negozi di giardinaggio anglosassoni, su facebook (ma sospetto anche su twitter), sono finiti e continuano a finire bannati da facebook per sessismo, odio, bullismo.

sarebbe comica se non fosse che qualcuno ha un danno economico.

Facepalm

beh, facebook ha detto che stanno modificando gli algoritmi dei bot che cercano il sessimo misoggggino.
intanto, cari giardinieri, godetevi il ban.

e domani, al posto dei giardinieri ci sarà qualche altro sfigato.
magari un giorno sarà un termine… chessò… della polizia? magari “poliziotta” diventerà dispreggiativo… (dopo i fatti di genova con le molotov inventate, i pestaggi modello sud america ed il resto… ciaone forze dell’ordine)
…ed allora sarà divertente… un utente X che per ringraziare la poliziotta Z per l’aiuto… si ritrova bannato.
LOL.

ed allora che altra pezza verrà inventata?

eeeeeeh… le contraddizioni femministe…
sempre piacevoli.
come la loro inettitudine umana.

ora, terzo punto.
e qui, andiamo nel vero tragico.

siamo in america.
un ex soldato americano è davanti ad una webcam.
ha scoperto che parlare dei suoi problemi lo aiuta un minimo.
parla dei suoi PTSD, essendo stato stanziato in teatri di guerra… soffre le ferite allo spirtio, al suo io. quelle fisiche le ha curate l’ospedale… quelle della mente… beh… con il femminismo che “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” l’aiuto al suo essere, non funziona proprio benissimo… MA GUARDA IL CASO EH!

insomma, questo sedersi davanti alla webcam, è una sorta di seduta psicologica. senza psicologic*.
e questo lo porta ad avere seguito…
di altri come lui…
di amici…
anche di genitori e parenti…
anche perchè questo, lo streaming su facebook, è facilitato. connesso in maniera facilitata! tra amici e non.
tutti facilitati al legarsi.

…MA…

un giorno, l’ex soldato, apre la consueta diretta video… ed annuncia il suo suicidio a fine live.

praticamente tutti all’istante, chiamano la polizia. e questa interviene…
ma la diretta video continua. inesorabile.
ed una volta chiamata la polizia, gli spettatori cercano di contattare facebook.
TERMINATE SUBITO LA DIRETTA! ANNUNCIATO SUICIDIO!!!

lotta contro il tempo:

quando arriva la polizia?
sfondate la porta e fermatelo!
muovetevi!
interrompete la diretta!

l’ex soldato, intanto, parla.
parla….
e parla.

poi prende il fucile.
e si spara.

e visto che siamo nell’orrore, l’orrore non ha mai fine:
il colpo attira la figlia, che entra a vedere che cavolo è stato quel botto.
solo che trova il padre…
…come uno che si è sparato in faccia.
e no… la figlia vedendo quanto… non l’ha presa proprio bene, per chi se lo domandasse…

…ah si.
arriva anche la polizia.
poco dopo.

quindi… finita qui?
no cazzo! si parla di facebook!!!

il video rimane online per ORE su facebook.
nessuno di facebook lo rimuove PER ORE.
non solo i parenti si sono visti in diretta il suicidio, ma la live rimane in streaming… e incomincia ad essere visionata da tutti tramite passaparola perchè l’orrore, il “gore” attira sempre.
poi vabbè… il video dilaga. tiktok, youtube e tutti gli altri a conseguenza… il video finisce ovunque. anche “per scherzo”.

ora… lasciatemi apprezzare l’ironia: non è la prima volta che facebook permette questo…

si, vero: facebook non ha spinto al suicidio… ok. solo che non ha agito CELERMENTE per una situazione simile.

che è VERAMENTE IMPORTANTE.

non potevano fare in tempo?
beh… una bella scusante… ma la realtà è che facebook ha una storia di sangue VERO, molto lunga.
negli anni passati, facebook era “piena” di questi orrori… gruppi che mostravano il peggio. suicidi, omicidi, violenze. e temo lo sia ancora…

e per chi non c’ha mai messo naso… non avete idea di quanta merda giri con morte e sadismo, online.
non avete idea.
veramente non avete idea.

si arriva quindi all’ironia.
per questo schifo… per questo orrore VERO… facebook… ha delle forze di contrasto e di lotta molto relative.

il soldato che si suicida in diretta è l’ultimo dei tanti.
la lista è lunga ed è allucinante.
suicidi, omicidi, sadismi… tutti finiti in dirette facebook. e nelle bacheche “fotografie”.

facebook è tanto attenta a bannare 4 mocciosi che scrivono puttana ad una foca ritardata che a fatica riesce a trovare la laurea jender studdis nel nesquik… ma per intervenire ad interrompere un suicidio… “beh.. vediamo… forse… dobbiamo valutare… cioè, aspettate… ci informiamo… magari facciamo un brainstorming con il core dopo l’happyhour“.
o anche peggio: facebook che permetteva (e temo permetta tutt’ora) ai gruppi degli islamici, di mettere online e quindi in sharing, decapitazioni, squartamenti, esecuzioni. e se non ci sono loro, trovano spazio i vari cartelli della droga centro/sud americana.
o altri sociopatici che pubblicano robe allucinanti.

e tutti questi… prima di avere un ban, campa cavallo.

deve tipo sfuggire di mano… vedesi negli anni passati, tizie che avevano combinato delle robe atroci online/streaming e sono state oscurate SOLO DOPO che i video sono finiti ai media, che ne hanno ricamato articoli sensazionalistici…
ah si… ed in questo orrore, le donne o le ragazze… sono anche loro protagoniste. protagoniste attive. non come vittime perenni. come CARNEFICI. altro che il concetto femminista delle vittime. vittime un cazzo.
ne hanno combinate tante che, a fare le ricerche “giuste”, tutt’ora nei meandri oscuri di internet si vedono le foto ed i filmati.  robe che dire spaventosamente atroci ed orribili, infami e vigliacche è nulla.

e come sempre, si ritorna al solito modo di agire femminista.
le femministe pubblicizzano i fatti a loro favore. sempre. se ci sono di mezzo maschi bianchi ed etero (vedesi la carneficina in diretta streaming in nuova zelanda / moschea da parte di un uomo bianco) subito ad urlare sensazionalismo e vittimismo… MA quando le stesse atrocità sono di “altri” allora è un “non pervenuto“.
per l’appunto, mille articoli sul killer che sparava in moschea in nuova zelanda, o il ragazzo che sparava nel cinema di batman. o nel campus. ma se l’assassino non è bianco ed occidentale… l’evento scompare. 
e si ritorna agli islamici che decapitano e sgozzano, bruciano e sventrano. si anche bambini. che siano medio orientali, sud asiatici o africani poi cambia poco.

ah si… e facebook?
facebook rimuove questo schifo con calma.

DEVONO ANALIZZARE BENE, eh!

ed intanto si può accedere al lato oscuro e malvagio dell’umanità. in diretta facebook. con un click.

ma ehy, se alcune dozzine di persone vedono questo… è un qualcosa che capita, che non si poò fermare questo!!! non ci sono abbastanza risorse per monitorare. ci sono anche altre cose da controllare.
tipo dire scrofa ad una psicpatica femminista.
eeeeeeh, lei si che soffre, lei si che è da proteggere.

ed anche le femministe… sono tutte a PRETENDERE risorse per il loro piccolo orticello.

per dire:
Arianna Muti viene presentata al mondo come “la studentessa del corso di laurea magistrale Language, Society and Communication dell’Università di Bologna” che ha progettato un algoritmo per stanare, bloccare e rimuovere post misogini su Twitter.
(ah si, ha progettato con altri… ma sai… siamo nel mondo femminista e gli altri se maschi devono lasciare spazio 🙂 )

ed eccolo il grande contributo umano femminista nel mondo:

IO, IO, IO, sempre IO.

IO femminista, IO femmina, IO centro del mondo, IO da preservare, IO più importante di tutto e tutti.

intanto uno che si suicida… beh sticazzi. un privilegiato di meno. e se ammazzano… “ecco i maschi bianchi che ammazzano, sganciatece li sordi e datece leggi (sessiste) e potere per noi!!!! siamo vittimeeeeh!!!

ah si.
approposito del soldato che si è suicidato… salta anche fuori che la propaganda femminista ci ha ricamato sopra ALLA GRANDE, un gran gozzovigliare come insetti sulle carcasse in decomposizione. appena scorta la notizia, via ad inventare una storia comoda per il femminismo: “il militare si è suicidato perchè era stato lasciato dalla compagnaaaah!!! maschi pericolosi!!! fortuna che si è ammazzato lui se no era femminicitioooh“. storiella poi negata dai familiari… ma ormai con i vari newyorktimes & co che titolano il contrario… la guerra femminista è bella che vinta. con le bugie, come sempre.

un evento, qualsiasi evento, distorto per la propaganda femminista.

tutto deve essere a prova di femminismo. se non lo sei, è un problema. magari oggi è un ban. magari domani è un’essere schedati come terroristi.

ridete?

non credo vi convenga…
la proposta di catalogare gli “incel” come terroristi da schedare (via forze dell’ordine) è una proposta vera che è in corso nella nostra europa. è realtà.
ed “incel” è termine identificativo relativo
…incel diviene chiaro: è dissidente. chiunque abbia da dire/criticare/insultare al femminismo.

si è già visto come “fascista” sia stato sdoganato a sproposito e mono direzionalmente.
chi non è pro femminismo, chi non è il bravo e servizievole schiavetto… è un fascista. è un incel.

ma vabbè.

…solo la fantasia sarà il limite.

ma queste sono solo esagerazioni mie.
ovviamente.

waaat

quando un interesse “aziendale” deve essere tutelato, poi si notano subito le contraddizioni… prendete e picchiate un tizio, magari lasciandolo con danni a vita, e vi fate gli stessi anni di galera di uno che pirata 1000 film. perchè fottere un’azienda è NO, inculare un povero bastardo è un “vabbè”. con il femminismo, si applica lo stesso modello.

we-all-can-do-it

simbolofeminazi_0

è un femminicidio, solo meno importante.

il titolo è una citazione alla chiusa del “trailer” di Maccio Capatonda, “Che cazzo dico“, dove la protagonista risponde al suo fidanzato innamoratissimo, con la frase malvagiamente geniale: “no! io ti amo! ma ti amo di meno…” e poi a chiudere “ti amo… al 40%!
 
ora…
la cosa per tempo l’ho presa come una gag geniale.

MA…

ecco… il fatto è che in ‘sti “giorni” (praticamente 1 mese) è capitato un fatto di cronaca.
non un fatto di cronaca “classico”…
una mattanza orribile: 
una famiglia intera, ammazza un proprio familiare più giovane.
 
per essere meglio precisi:
una ragazza, Saman Abbas, di 18 anni, è stata uccisa (si è vero che non è stato trovato il corpo e MAGARI E’ ANCORA VIVA… ma considerando la situazione ed i soggetti coinvolti, sperare che questa ragazza sia salva è abbastanza un’utopia).
uccisa dallo zio ed altri parenti, con il nulla osta di madre, padre e resto della gang.
…che ora ovviamente fanno i salti mortali a suon di “no è che ero impegnato a salvare i binbi albini ciechi in burundi” o “lo zio assassino è solo colpa sua, io avevo paura di quel tizio alto 1 metro ed un tappo che viveva altrove“.
il movente? pare che la ragazza fosse innamorata di un italiano, oppure che volesse vivere da occidentale, oppure sti grandi cazzi…
è stata trucidata dalla famiglia, per me poteva anche voler vivere al polo nord in perizoma, nulla giustifica la sua uccisione.
 
comunque… è da un mese che questa ragazza è scomparsa.
ed anche se non ho seguito moltissimo le vicende… c’era qualcosa che puzzava.
 
Saman Abbas è stata massacrata orribilmente a morte… SETTIMANE FA!
scrivo queste righe a metà Giugno…
la ragazza è scomparsa a fine Aprile.
1 MESE eh…
più di 30 giorni in cui ogni tanto sono comparsi titoli di cronaca in maniera più o meno esposta… ma niente di altro. 

poi l’illuminazione:

ma… FEMMINICIDIO?
 
eh si…
 
perchè ad oggi:
  • nessuno show femminista in merito.
  • nessuna manifestazione “non una ti menooooh” contro queste barbarie.
  • nessuna scimmietta femminista a fare la morale sulle varie riviste, blog, facebook a pakistatini e sopratutto musulmani che mal gradiscono vedere le loro figlie vivere da occidentali o peggio sposarsi un NON-musulmano.
zero eh.

il nulla.

eccola l’anormalità.

ma trovata l’anormalità, c’è tempo per un’altra sorpresina.
 
leggendo di questa Saman Abbas, mi è tornato in mente che qui nel nostro paese, c’era stato un caso simile alcuni anni fa…
altra ragazza musulmana uccisa dalla famiglia per gli stessi identici motivi. ed anche allora, non vi era stato uno sdegno femminista…
così piglio e faccio una ricerca per trovarmi il nome. uccisa Saman oggi, come si chiamava quell’altra Saman uccisa dal padre musulmano, anni fa?
e la cosa diviene ulteriormente imbarazzante perchè… beh… goooooogle mi trova non pochi casi simili. 
 

eh si… perchè Saman Abbas NON è la prima figlia uccisa da familiari musulmani, in Italia. 

…e probabilmente non sarà l’ultima…

non è la prima volta che i musulmani ammazzano figlie perchè queste sarebbero “colpevoli” di voler fidanzarsi/sposarsi il NON-musulmano di turno o vivere da occidentali.

…e le care scimmiette spastiche femministe… come mai non sono mai intervenute?

da cosa erano impegnate?
voglio dire…
in queste settimane da cosa erano okkupate?
…no perchè hanno urlato, da brave scimmiette, la tragedia del:
  • catcalling per strada. “abbellaaah!!!!” è “ORROREEH e FIOLENZAAAH!!!!”
  • la legge ZAN, che è si giusta! o fose no sbagliata… l’importante è parlareeeeh!!!!
  • i figli che vengono tolti alle donne nei divorzi “è sballiaaatoooh e gondro naduraaah
  • rivangare il video porno girato da una ragazza che poi s’è pentita e si è suicidata…

ma di questa ragazzina ammazzata dalla sua famiglia pakistana musulmana…

SILENZIO.

omissione.

omertà.

la mafia femminista non ha detto un “beh” in merito ai fatti legati al caso di Saman Abbas. 

per cui si arriva alla verità:

le femministe non hanno mai detto nulla delle VARIE Saman Abbas.

le scimmiette femministe SEMPRE tutte mute.

il nulla nelle pagine femministe e nei blog femministi.

zero manifestazioni “indinnniaateeeeh” di “non una di meno”. (beh a quanto pare alcune di meno si… ed eccome).

niente. il niente.

 

una ragazzina di 18 anni viene ammazzata perchè si rifiuta di sottostare alle VERE regole  oppressive PATRIARCALI… e per le femministe non è accaduto nulla. 

e mentre realizzavo…
l’illuminazione:

“BIANCO”.

eh si.
oh già! 
 
Saman Abbas è pakistana… ed i suoi familiari assassini… sono pakistani.

ci stiamo capendo?

…vabbè, mettiamolo nero su bianco:

questo è si un femminicidio per le scimmiette femministe spastiche… ma ecco, è un femminicidio meno importante perchè i suoi killer NON sono maschi bianchi.

 
il cerchio è stato quadrato.

nessuna femminista ha alzato il tono perchè in questo caso non ci sono maschi bianchi da attaccare.

non c’è infamità da poter tirare verso l’unico vero obbiettivo del femminismo: il maschio bianco etero cis (privilegiato oppressore stupratore assassino violento colonialista)

nessuna delle solite figure di spicco come nessuna delle figure “secondarie” ha detto nulla per questo motivo.

 
ed eccola la verità:
Saman Abbas… sei femminicidio “al 40%
(cit.)
(rif. vedi apertura)
 
la tua sfortuna, oltre ad essere stata massacrata orribilmente a morte dalla tua famiglia e a soli 18 anni è che le femministe hanno il business del dover distruggere la figura del maschio bianco.
…e la tua famiglia tanto bianca non è… quindi… per l’appunto: “….è un femminicidio al 40%”.
CIAONE 😀
 
e tanto per far capire…
quelle poche che hanno anche provato a motivare il silenzio femminista in merito a questi fatti di Saman… hanno mostrato tutta la loro patetica infamia femminista:

eeeh ma con tutte le tonneh uccise dai loro familiariiiih, questo caso non è diversoooh!!!!

NO cara scimmietta femminista ritardata…

non è la stessa cosa.

un marito che ammazza la moglie è un evento orribile… 
…ma una famiglia (3 persone) che ammazza(no) un familiare più giovane, non è la stessa cosa per un cazzo di nulla in nessun luogo di questo cazzo d’infinito universo.

NON E’ LA STESSA COSA MANCO PER IL CAZZO.

bisogna essere veramente degli scarti umani per arrivare a comparare i due casi “è come tutti gli altri femminicitiiiih“.
 
e per scarti umani intendo femminist*.
 
 
quindi… care le mie femminist*… rimanete pure nelle fogne dove vivete (anche se, il vostro tanfo schifoso sorpassa il puzzo delle fogne dove vivete) a recensire libri femministi per far diventare migliori i maschi che vi opprimono, o a vedervi su netflix la serie TV “grlpwr!” che immaginano scenari patriarcali che neanche vivete nella realtà o a dare per la 86472 volta la definizione di vero femminismo.
 
Saman Abbas… anzi… le VARIE Saman Abbas… le avete uccise anche voi femministe.
LORO volevano essere libere e sono state uccise.
VOI femministe siete libere, ma siete LO SCHIFO.
 
care femministe, SIETE MERDA.
 
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nota a parte:
 
si è vero: non tutti i musulmani sono così.
 
e lo dico perchè già lotto contro i luoghi comuni femministi vedesi “maschi tutti assassini / stupratori / colonialisti / oppressori / violenti / etc etc“.
…sarebbe ironico se IO mi ci mettesi a fare luoghi comuni a mia volta… (ben inteso che non essendo perfetto ne commetterò involontariamente alcuni)(no i miei luoghi comuni sul femminismo non sono errati)
 
ma siamo in una società perbenista di merda.
una società in cui se Balsdrubale Firiberti ammazza Fiorsbella Magurbinelli ALLORA il nome deve essere visibile e scavare nella sua vita è un dovere.
quando invece l’omicidio è perpetuato da un immigrato, ALLORA i titoli sono neutri e generici…
 
quindi…
mi spiace…
ma calcherò su questi elementi fino alla nausea.
 
colpa mia?
colpa dei musulmani?
degli immigrati?
 
no.
 
colpa di sti cazzo di perbenisti, moralisti ipocriti.
che altro non sono se tutti sinonimi di: femminist*.
 
eh!
…l’ironia.



un’intervista che rappresenta il femminismo.

mi è capitato di vedere l’intervista ad una vignettista francese che ha lavorato per Charlie Hebdo. la persona in questione è “Coco” ovvero Corinne Ray. Coco è una (o forse meglio dire LA) sopravvisuta alla strage del 2015 compiuta da due islamici religiosi di origine algerina.

il giorno della strage, Coco era fuori dall’edificio a fumarsi una sigaretta quando i 2 assassini islamici algerini, che conoscevano bene tutti i vari impegati nella rivista ed erano in attesa di qualcuno di loro (tanto per dire che non erano due truzzi psudo gangsta improvvisati killers) la presero con la forza e puntandole un mitragliatore addosso, le chiesero di inserire i codici per aprire la porta blindata della redazione.

Coco fece quanto chiesto.

…ed il resto è storia:
i 2 assassini islamici algerini uccisero una ventina di persone.

e Coco? beh… Coco si nascose e la scampò.

ad oggi Coco è famosa per essere sopravvissuta, ma lei questo “titolo” la infastidisce.
vorrebbe essere riconosciuta per le sue vignette “umoristiche”.

quando ho visto quest’intervista sono rimasto particolarmente colpito. inizialmente non avevo ben idea di cosa… ma c’era qualcosa… anzi… alcune cose che suonavano… “male”. e dopo un tot… ho trovato delle risposte.

Coco è una vittima.

quando ti arrivano degli algerini musulmani che vogliono ammazzare te e colleghi… sei vittima. vittima degli eventi come degli aguzzini islamici algerini. ma sei anche vittima del destino e relativi eventi che non si possono controllare.

e fin qui… ok…

ma poi… mi sono passate in mente 3 termini… che sono l’ipocrisia del femminismo, palesi dall’essere evidenti ma inculcate in tutti noi ad essere invisibili a tutti. almeno fin tanto una persona non incomincia a masticare amaro e DOVER capire cosa cazzo è ‘sto sapore demmerda.

ma partiamo dall’inizio.

Coco apre la porta perchè ha un mitragliatore puntato addosso. è il momento in cui si sceglie…
1) apro, vivrò qualche altro secondo e poi, molto probabile… creperemo tutti.
2) non apro e quasi sicuro ammazzano solo me… ma almeno gli altri… quasi certo potranno scappare.

è la scelta. 

una scelta che a volte tocca fare. una scelta a SOLE due vie:

  • A) mi sacrifico subito per la comunità, oppure
  • B) cerco di vivere qualche altro secondo… sperando magari di scamparla alla prima occasione… sacrificando gli altri?

beh… coco ha scelto l’opzione B. ha scelto di di aprire. HA SCELTO DI SALVARSI A DISCAPITO DI ALTRI.

e per sua fortuna (fortuna che è tanto puttana), coco vince la lotteria della vita e si salva.
…o per lo meno questo è il suo racconto, visto che i morti non possono testimoniare.
ma sia quel che sia… è interessante proprio questo processo di ragionamento.

sperare di scamparla. a costo di sacrificare gli altri.

Coco, la donna Coco, la femmina Coco… non sceglie il sacrificio. e questo è il primo punto interessante. Coco non si sacrifica. ed è un caso. un caso che si perde nel tempo.
ma pensandoci, le femmine… non scelgono mai il sacrificio per la comunità.

come dico sempre, femmine e femminismo lottano solo per quello che torna loro comodo.
in questo caso, c’è un retaggio di milioni di anni di evoluzione in cui le femmine sono da
sempre da preservare a tutti i costi per il proseguimento della specie.
il femminismo, quello che vuol vendersi come in lotta contro le imposizioni sociali
“PATRIARCALI”… (la donna in cucina – schiava, che deve vestire da femmina e fare cose da femmina…) ha mai detto un “basta! non siamo sacre, ci sacrifichiamo anche noi!!! lotteremo ed insegneremo alle ragazzine a sacrificarsi per il bene comune!!!!“? domanda retorica…

MAI detto. e MAI verrà detto.

e le femministe sono e saranno sempre attente a MAI FARE tanto.

PRETENDERE SEMPRE. dovere MAI.

Coco rappresenta perfettamente la femmina di questo femminismo. sono femmina, sono libera, combatto le imposizioni di genere del “patriarcato” cattivo. ma quando arriva la parità… e le femministe fiutano la parità anche in quelle cose dove non c’è guadagno ma c’è sofferenza ed anche morte… beh… a quel punto “GRAZIE MA ANCHE NO! dov’è la cavalleria? dove sono i maschi gentili e risoluti? sono una femmina“.

è la sacra dottrina femminista: pretendere, a non importa quale prezzo.

consegue come sia inconcepibile per una femmina, di valutare il sacrificio proprio, per “altri”. perchè il femminismo insegna alle scimmiette adepte cosa devono pensare… e che devono pretendere un guadagno. non perderci.
laddove il femminismo perderebbe un privilegio, qualsiasi ambito possa essere, fosse anche un qualcosa che contraddice la loro stessa filosofia… in quel caso ritorna l’evergreen di comodo: “sono femmina, debolina e poverina!!! maschi fate gli uomini e fatevi avanti!“.

eccosì ritorniamo alla povera Coco che, kalashnikov nella schiena… sceglie. sceglie che non è un uomo. un uomo a cui la società sovente chiede il sacrificio nei momenti peggiori…

eh si…

ed è tutta qui la storia.

perchè la storia è zeppa di maschietti che per un ideale nobile o “dovere per la società” (il dovere, sia politico, militare, sociale), si sacrificano sapendo di andare quasi sicuramente a morire.
dai liquidatori a chernobyl, ai pompieri nelle torri gemelle, a infiniti altri soccorritori (vedesi le strazianti ricostruzioni post mortem di colleghi che per salvare la vita ai compagni finiscono poi con il morire a loro volta, o anche peggio, soccorritori che per andare a salvare PERSONE [quindi si, maschi che per salvare altri maschi come altre FEMMINE] poi ci lasciano le penne) di qualsiasi tipo nei peggio posti… che hanno fatto la loro scelta.

LA scelta finale: SACRIFICARSI per chi è in pericolo o rischia la vita.

ecco… tutto questo, per il femminismo, non è minimamente concepibile.
come non lo è per le femmina.
non è opzione innata come non è opzione razionale come non è opzione emozionale, come non lo è a livello istintivo… il sacrificio per gli altri, per una femmina, non è opzione. non esiste del tutto.

è vero che eventualmente un qualcosa di simile avviene in caso di maternità… ma a vederla in maniera cruda… alla fine è un atto per preservare LA PROPRIA continuità, il proprio io tramite un’altra vita… “preservare una parte di me in una nuova vita“. facendo un crudo ridurre: io femmina, per me. io di adesso… per me di domani.

tornando a Coco…

la ragazza Coco rappresenta in maniera devastante la verità della verità:

  • i maschi si sacrificano e sono pretesi al sacrificio.
  • le femmine pretendono dai maschi e per loro stesse, il sacrificio. in maniera incondizionata.

è una regola sociale non scritta… ma ben DOVUTA.
una regola, si potrebbe dire, patriarcale… e stranamente un qualcosa che ai radar femministi non è mai interessato.

il femminismo ha da combattere il patriarcato ed il machismo tossico… ha da combattere per tutte quelle guerre dove c’è da guadagnare… ma la battaglia “maschi che si sacrificano per le femmine” non è un problema di genere, non è MAI stata una guerra femminista. quello no.

perchè torna comodo… ed ovviamente a parti inverse… SIA MAI! anche qui non è un problema di genere. una lei che deve sporcarsi le mani o fare una dura scelta è assolutamente giustificata dal non compiere gesti simili a quelli che dovrebbe fare un maschietto. tanto per dire… forse pochi si ricordano i filmati della Costa Concordia… filmati che furono fatti sparire velocemente dalla rete. e come mai? beh… i maschi che dalla nave concordia salirono a bordo delle scialuppe vennero quasi linciati dalle femmine (ricerca veloce =  http://www.lesignoredeimari.it/zznews01241.htm + https://www.vanityfair.it/news/italia/2012/01/16/costa-concordia-giglio-naufragio-birkenhead-prima-donne-bambini )(i filmati su YT belli che spariti). una normale crudezza della verità della vita. le femmine si vestono d’ipocrisie per cui “mondo patriarcale” ma quando si trovano a dover pagare il prezzo di un dover essere uguali ai maschi… saltano fuori scusanti e scene ipocrite da vomitare. ad inizio 2000 un battello in canada finì per affondare e le stesse scene viste sulla concordia, saltarono fuori alla stessa maniera. dal titanic ad oggi, alla fine non è cambiato NULLA… femminismo è parità dove torna comodo, ma quando c’è da resistere o al peggio mangiare merda… allora no… anche le femministe più hardcore (maski oppressori privvvvileggggiatiiiiih) si riscoprono ciccine poverine deboline.

ma GUARDACASO EH!

come si dice in caso di crisi? “prima le donne!e POI passato qualche istante…..…e i bambini.

e nessuna femminista scende per le strade per lottare contro questo patriarcato.

se a quella porta Coco fosse stato un uomo, un uomo che avesse aperto la porta e poi fosse sorpavvissuto… il disprezzo a cui questo uomo avrebbe dovuto far fronte… neanche me lo voglio immaginare.

e neanche me lo immagino il mare di merda nel caso in cui un lui avesse aperto ed ad essere mitragliate fossero quindi state le donne in redazione. indiscutibilmente maski privilegggiati e pure deboli… ma soprattutto FEMMINICITIOOOH emergenzaaah!!!!

…invece Coco è una femmina…
apre? è scusata!
non si sacrifica? giustifichiamola!
muoiono tutti per il suo gesto e lei sopravvive? eroica! facciamocene un film in cui
analizziamo gli orrori con cui deve convivere! non ciutikatelaaah! era in debressione bosd barduuuhm!!!! è lei la vittimaaaaah!!!!

eh si.

accade l’evento, la femmina è vittima.

e qui si passa al punto successivo: il “vittima“….  il santo gral femminista.

…che è verissimo, intendiamoci.

ti arrivano dei musulmani assassini che stanno fremendo per ammazzare, come puoi non essere vittima? sei vittima della cattiveria dei religiosi musulmani, di un sistema che ha prodotto questi assassini musulmani. sei vittima della casualità della vita. 

ma in quanto femmina, questo titolo di vittima, è doppiamente a volore:
le hanno puntato un arma! cosa poteva fare lei che è una femmina?!?!?!?
vittima del patriarcato violento oppressore!!!! vittima dei maschi assassiniiiih!!!! (però
dei maschi che ha mandato a morire… beh, il patriarcato oppressore in quel caso diviene inesistente)

è il principale business femminista, è la realtà unica femminista: vittimizzarsi.

e prego ricordare… vittima è una che ha scelto di NON sacrificarsi e condannare quindi a morte tutti i colleghi. e lo è nella più totale purezza del termine.

solo io qui, mi permetto di analizzare il tutto (ben conscio di quanto odio queste parole causeranno)

fossimo su netflix, Coco avrebbe reagito ed atterrato i due assassini islamici algerini e avrebbe fatto capire loro quanto sbagliata la loro vita fosse, quanto erano vittime del patriarcato, come erano loro le vere VITTIME. vittime sicuramente dei maschi bianchi colonialisti che li hanno sfruttati indirettamente, portandoli loro malgrado a queste azioni tipiche maschili patriarcali volute dal regime maschilista che non ha mai fatto altro se non uccidere. ma quella è la storiella che le scimmiette ritardate femminista si raccontano per darsi una spiegazione.

la realtà è che il male è più semplice da percorrere.

non a caso lo è anche il femminismo… è più facile lasciarsi trascinare nelle boiate femministe, luoghi comuni costruiti dalle stesse femministe… che non ragionare con logica, razionalità, analizzare eventi in maniera fredda, analitica, distaccata, apatica.
è più facile dire “femminismo” ed inserire qualsiasi storiella per motivarsi che non guardarsi allo specchio e riconoscere una montagna di pretese, inettitudini umane, in una società che ti culla ad un prezzo irrisorio.

ed infine… tornando a Coco… si arriva all’ultimo punto.


la femmina che ha scelto di non sacrificarsi per gli altri… perchè è una scelta che non esiste nel mondo femminile.
la femmina che è vittima. perchè è il business femminile e femminista da sempre e per sempre.

beh… per il terzo punto… arriva… rullo di tamburi…

ora BISOGNA aiutarla“.

è il terzo passo.

classico metodo di procedura femminista e femminile: “chiagni e fotti”

1) non mi sacrifico perchè sono femmina.
2) non mi sono sacrificata… MA sono vittima (anche se carnefice… ho mandato a morire una dozzina di uomini ma IO sono vittima del fantomatico sistema patriarcale, mentre il mio agire ha causato la trucidazione dei miei colleghi maschi)
3) “DOVETE” aiutarmi. (il dovete è sempre sotto inteso direttamente)

eh si.
come per le femministe che vomitano merda sui maschi, ma poi pretendono aiuti economici e politici (aiuti economici creati anche dai soldi dei maschi)(in questo caso i soldi dei maschi oppressori patriarcali sono accettabili)… anche qui… salta fuori la differenza tra i due mondi, maschile e femminile.
per i maschi, dopo la tragedia… la società sentenzia sempre un bel apatico “che sfortuna! beh, arrangiati” mentre per le femmine, dopo la tragedia… è impensabile per la società, sentenziare un “arrangiati“. è un’offesa anche solo pensarla quest’opzione. ed anche qui, di femministe che scendono in piazza contro quest’attitudine patriarcale… ZERO.

alle femmine, la società deve dare od offire mille aiuti. che poi, per ipocrisia, devono essere rivenduti con altri termini perchè le scimmiette femministe si sentono offese quando si trovano a dover rispondere della realtà:

  • non è un aiuto, è una quota rosa.
  • non è un’ingiustizia questo rubare, è un livellare contro il patriarcato.
  • non sono facilitata da aiuti e leggi, sono gli standard che sono adattati per i livelli femminili.
  • non sono eletta con una legge femminista che impone femmine anche se il popolo non le vota minimamente… ma con una legge femminista costruita ad HOC, per ogni maschio eletto metteremo a forza una femmina e gabola risolta! anche se questa nessuno ha votato. ehy, questa è la parità femminista. (che poi ironia: femmine che non sono elette neanche dalle femmine stesse… che in italia sono più dei maschi eh). per cui sono eletta con il trucco e riconosciuta con le mie leggi femministe, come figura politica… ed a questo punto dico che vivo in un paese patriarcale! le femmine hanno i loro diritti abusati dai maskiiii!

ora, ad onor di cronaca… Coco non chiede DIRETTAMENTE aiuto economico… ma:
1) non gradisce l’essere etichettata come quella che l’ha scampata al massacro, perpetuato dai 2 assassini islamici algerini. ed in un certo senso ha ragione. ha solamente aperto VOLONTARIAMENTE la porta blindata ai killer islamici, dando indirettamente via ad un massacro…
2) vorrebbe essere apprezzata per i disegni che crea… ma ironia è che gli altri disegnatori satirici, o musicisti, o scrittori… fanno gavetta e forse manco diventano famosi… ma lei è femmina e bisogna apprezzarla perchè altrimenti si è oppressori patriarcali.

le sue scelte, le scelte delle femmine, sono tutte scusate.
quelle dei maschi sono tutte ignobili a prescindere.

Coco… ha dato il via ad un massacro, ad una mattanza… ma è lei la vittima.

beh… cheddire…

ecco come il femminismo è alla ricerca della parità.

voi maschi di merda siete utili solo come carne da cannone, come bancomat, come schiavi. e per questo, siete privilegiati, vivete come figli di boss mafiosi nell’agio. siete oppressori. 

e finito questo giro… c’è solo da aspettare. 

alla prossima…

…dove non importa cosa o come, ma saranno le femministe a ri utilizzare questi canonici 3 punti: non mi sacrifico perchè sono femmina, sono vittima perchè esistono i maschi, aiutatemi.

ecco come io femminista sono EMANCIPATA.

femminismo:

  • volere il potere idealizzato maschile quando torna comodo.
  • mantenere i propri privilegi femminili.
  • rispondere con la responsabilità che manco i bambini usano.

sono femminista e l’occidente è il mio parco giochi. sono la principessina viziata ipocrita che detta la legge secondo le mie comodità. e voi farete quello che diremo noi.

nazfem_lq

muti e serviteci.

non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali

una volta si diceva: non ci sono femministe sulle navi che affondano. un modo di dire che riassumeva l’ipocrisia femminista.

ma ad oggi?

beh… ad oggi… (nonostante ci siano state navi colate a picco, anche di recente e siano state ben documentate le scene di “salvataggio” per cui il “non ci sono femministe sulle navi che affondano” sia perfettamente attuale)(figuriamoci se riuscivano a smentire la loro stessa essenza base) …ad oggi… beh… possiamo anche aggiornare questo modo di dire con un qualcosa tipo:”non ci sono femministe nelle corsie COVID19 degli ospedali“.

le femministe, che hanno passato decenni a vomitare odio sui maschi (vedesi i perenni “maschi tutti pezzi di merda, colonialisti, privilegiati, violenti, assassini, stupratori, mafiosi” coniati ed usati dalle femministe) ad oggi in corsia degli ospedali covid19 e curate da dottori ed infermieri maschi (che muoiono vittime del male che curano)… NON ripetono più tanto il loro mantra “maschi merde” eh?!?!?!?!? guarda guarda la stranezza!!!!

ma come? forse perchè quando rischi di tirare le cuoia, l’altezzosità femminista ti esce difficile da vomitare in faccia a chi ti salva e rischia la vita??!?!!?

ma procediamo per altri lidi.

nelle scorse puntate, raccoglievo perle femministe in questo periodo di covid19. ovvero:

…ed in questi giorni volevo scrivere di qualcosa di più “leggero”… MA come al solito, il femminismo regala perle stupende, di un’etica cancerosa maligna che era impossibile omettere.

avevo accennato precedentemente che della spagna, le femministe con la loro manifestazione hanno scatenato la diffusione del covid19.

poi mi è passato sott’occhio il dato.

questo dato:

covid19femminista

(notare l’hashtag “ioticontagio” e “pandemia unita” lol)

inizialmente la casistica covid19 si espandeva con un aumento quasi costante, quasi “gestibile”. una salita in progressione ma “contenibile”.

poi arriva l’8 marzo. 

ed 8 marzo è femminsmo.

è femmismo è DOVUTO.

…ma sopratutto visto che tanto a loro non tange il virus, visto che tanto il covid19 se lo pigliano praticamente solo i maschi e visto che nessuno può dire nulla al femminismo… hanno manifestato pubblicamente 🙂

il risultato?

il covid19, 10 giorni dopo la marcia femminista, è arrivato a 20.000 persone contagiate dalle 600 unità di partenza dei primi 10 giorni.

🙂

e loro, le femministe… come in italia… quanto avevano sfruttato il martellamento mediatico (che è tutto gestito e diretto dal femminismo stesso?). qualcuno rammenta? il covid19 era una cosa “esotica” e le femministe erano isteriche perchè qualcuno osava porre l’attenzione su quel virus in via di espansione mettendo loro in seconda pagina. la loro santa propaganda (santa intesa come verità assoluta sacra inappellabile della religione fondamentalista oscurantista) era in pieno regime.

MA la vita ha dato una svolta ironica:

  • spagna
  • propaganda femminista: ammazza più il machismo che il coronavirus
  • risultato covid19 = 16.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

e

  • italia
  • propaganda femminista: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus
  • risultato covid19 = quasi 19.000 morti. (aggiornato a 10Aprile2020)

🙂

eccolo il femminismo in tutto il suo splendore 🙂

ed ovviamente, vista questa grande vittoria femminista ottenuta… come viene propagandato il tutto dalle untrici femministe? ma con l’evergreen di sempre: vittimismo!!!! difatti le dichiarazioni che rilasciano sono le classiche:”è colpa del patriarcato che (opprimendo) ci usa come capro espiatorio! è misoginiaaaah! in realtà è stata colpa di Atalanta vs Valencia!!!!!! ci opprimeteeeeh!!!!!

ah si, la partita di calcio atalanta / valencia. San Siro, 19 febbraio.

FEBBRAIO. eh!

19 febbraio!!!!!

praticamente all’esplosione di covid19 spagnolo di metà marzo… i tifosi valenciani hanno trattenuto il fiato per 3 settimane. poi, dopo 3 settimane di stasi, sono andati tutti contemporaneamente negli ospedali per poter applicare il piano misogino patriarcale, orchestrato ed attuato, per incolpare la marcia femminista.

OVVIO NO?!?!!??!

un piano perfetto, in ottica femminista. un pochino di meno se sei un minimo normale.

l’evento ovviamente è stato ben tenuto nascosto dai media femministi. è stato dato risalto alla partita di calcio, come punto di partenza del contagio… ma è stata omessa la marcia femminista.

COME AL SOLITO.

è solo un caso che una marcia pubblica femminista, composta da migliaia di individui, si collochi temporalmente nel momento in cui una nazione passa da casi di focolai di covid19 ad una pandemia nazionale.

è un caso! è colpa del patriarcato!

come sempre quando il femminismo gioca con le statistiche in modo che possano tornare loro comodo.

così come gli stessi media femministi stanno a lavoro di propaganda per scrivere dei sacrifici delle donne negli ospedali (beh, al solito il vittimismo femminista viene prima di tutto!) tanto che tra gli operatori medici a ieri eravamo, se non ho letto male, a 3 femmine morte contro i 97 maschi.

…è il grande sacrificio femminile.

la verità, come al solito… è visibile nell’evoluzione della realtà: a loro, alle femministe, non gliene fotte veramente una minchia. fanno il cazzo che vogliono, infantilmente da brave principessine viziate. ma con un’attitudine da profilo sociopatico, per come riescono a mandare in metastasi ogni struttura in cui arrivano. hanno affossato una nazione e si rivendono vittime. hanno unto migliaia di persone per il loro tornaconto… ed hanno riscritto la storia.

è il genio della malvagità femminista.

è il più bel momento della loro parassitaria vita femminista. maschi che muoiono in grandi quantità.

…e loro sono vittime 🙂

guerra, virus, morte. e le streghe sono… andate :)

PARTE 1 – fate l’ammore non la guerra.

erano i primi giorni di gennaio 2020. l’iran riceveva un regalo, sottoforma di missile nei denti ad uno dei suo generali.
così, tanto a gradire.

(leggendo in giro, pare che l’america abbia inviato “un segnale” indiretto a russia e cina, in affari con l’iran. roba del tipo… occhio che noi teniamo l’esercito per tutto il pianeta).

un vero attacco diretto. tra 2 stati nemici… in zona contesa, ovvero l’iraq. un qualcosa di semplicemente preoccupante.
passa poco ed il popolo iraniano, guidato dal regime, inneggia alla vendetta ed al sangue dei nemici.
ed a questo punto la paura diventa palpabile.
sorpresa delle sorprese: passa poco e come se non fosse abbastanza… arrivano veramente: i missili iraniani. missili che… colpiscono VERAMENTE americani ed “alleati”. e la paura… diventa mostruosamente paurosa.

a quel punto, per chi ha vissuto in diretta… era quasi ovvio l’andazzo: “ok. tra poco è guerra nucleare e si muore tutti.

tutti hanno capito cosa è in ballo: due blocchi militari nucleari sono arrivati a collidere con le armi ed un’escalation nucleare… è sicuramente prossima. nell’immaginario più classico è il preludio al ritorno (per chi riesce a sopravvivere) al ritorno dell’età della pietra.
MA… al solito c’è sempre qualcuno che si concede una risata, anche nei peggior momenti.
una sorta di risata ironica per sdrammatizzare l’orrore inevitabile. e questo sentimento di disperazione ed ironia… esce da certi meandri dell’internet, quella più politicamente scorretta. qualcuno, nell’internet, spendeva qualche minuto per sfottere le femministe.

roba tipo:

ww3feminism

world-war-3-about-to-start-feminists-stop-protesting-for-equal-rights

questi alcuni meme usciti pochi istanti dopo l’attacco. passavano i minuti ed i meme si moltiplicavano in ogni angolo di internet.

inutili dire le conseguenze.
nei social network, il femminismo reagiva esplodendo di rabbia e moralismo (e report a far bannare questo e quello, rei di aver diffuso maschilismo violento tossico).

ad ogni meme, il femminismo letteralmente sclerava (come sempre quando qualcuno prova dire qualcosa contrario ai dettami assolutisti fanatici religiosi delle gattare).
anche perchè, cosa c’è di meglio se non fare un meme simile e portarlo nelle varie paginette femministe a scatenare odio e rabbia in coloro che si professano illuminati e  giusti? insomma: apriti cielo.

le femministe subito a vittimizzarsi, subito a dichiarare come i maschi tossici oppressivi siano sempre loro la causa di tutti i mali, che se fosse per il femminismo si vivrebbe meglio. che le donne al potere sono meglio (recentemente l’ennesimo “assaggio di femminismo al potere”). e duclis in fundo: il femminismo non ha mail voluto alcuna guerra.

interessante.

MA…

…tu puoi non volere la guerra…

…MA la guerrà può volere te.

ovviamente, le femministe devono dimostrarsi cretine… per cui subito che te le trovi a rispondere “ma ora solo i professionisti vanno in guerra!!! non esiste più la chiamata alle armi per solo maschi

ah!

a parte che è tutto da vedere… ma anche rimanendo al gioco… si, la nostra società ha armate militari di professionisti… MA se la società finisce in crisi VERA, tutto finisce in merda in un istante dove il buon senso evapora come neve al sole.

ora… piccola ma simpatica divagazione:

siamo in Svizzera. terra dove tutto è il contrario di tutto. dalla famosa purezza delle sue lande ma anche economia basata su banche che hanno fatto soldi nel sangue per taaaaaanto tempo. un paese che è neutrale per eccellenza, in caso di conflitto, MA ha un esercito professionale rinomato. sono neutrali si, ma neutrali con un armamentario di primissimo livello ed esercito addestrato.
ed è anche un paese che obbliga i maschi di ottemperare al servizio militare MA non alle femmine.

nel caso in cui un maschio, con i militari non abbia voglia d’averci a che fare, dovrà pagare un extra in tasse del 3% fino al raggiungimento dei 37 anni (military exemption tax) o un 400 franchi svizzeri. (La Costituzione [art. 59] prevede infatti che gli uomini svizzeri siano obbligati al servizio militare o civile. Chi non presta servizio obbligatorio, sia militare o civile, è tenuto a pagare la tassa)

e le femmine?

ovviamente le femmine non sono obbligate al servizio di leva ed ovviamente…

non pagano nulla 🙂

stupendo.

la cosa divertente è che nel 2013 venne portato al voto pubblico la decisione se finirla con l’obbligo del servizio militare: stop ai maschi nel dare un periodo della propria vita all’esercito / o per quei maschi che non vogliono militarizzarsi, stop all’obbligo per loro di pagare per starne fuori. oppure… continuare.

e come andò? beh, andò che votarono! ed il 75% si espresse: la leva deve rimanere obbligatoria. e dal momento che al voto accedono anche le donne, in quel 75% … si, insomma… ci stiamo capendo? 🙂

  • il genere femminile ha votato per una questione che non riguarda loro.
  • il genere femminile ha votato perchè i maschi siano obbligati a fare i soldatini o che continuino a pagare per non esserlo mentre le femmine ma anche no 😉

quando si dice fare i froci con il culo degli altri eh…

ma come al solito, quando sei una femminista ipocrita, è tutto vittimismo. per cui… subito frignare, via con lo show di dichiarazioni gattare:

  • ci chiedono di votare quando non abbiamo una parità effettiva!!! soprattutto per quanto riguarda i salari o l’accesso ai posti di responsabilità.
  • Le donne devono occuparsi di crescere i figli!!!!
  • Le donne sono troppo deboli per servire nell’esercito.
  • L’esercito deve semplicemente essere abolito.

RIASSUMENDO: voi stronzi maschi pezzi di merda stupratori violenti, continuate ad essere obbligati a fare i militari perchè vi abbiamo obbligato anche noi CHE NON SIAMO OBBLIGATE AL SERVIZIO MILITARE! ahahaha!!! non ci tange e troveremo mille scuse per scansare ‘sta rogna, ahahaha!

però ehy! il femminismo è per l’uguaglianza!!! ed è contro l’obbligo del servizio di leva.

…per le femmine ovvio.

pensavate per tutti? ahahaha, sciocchi.

comunque, divagazione finita.

torniamo a noi. giorni nostri.

PARTE 2 – fuoco e morte? nulla in confronto al femminismo.

se il mondo aveva scoperto (ri – scoperto?) con ORRORE che la morte, nella vita reale, era dietro l’angolo, l’Australia… beh… ebbe un assaggio a piene mani: incendio totale. le immagini del satellite mostravano un’isola / continente a fuoco. migliaia di volontari e pompieri finirono nel buttarsi in una lotta disperata ed impari…

e le femministe? beh, come ovvio che sia… subito a regalare perle d’infamia, chiedendo aiuto ai media perchè i maschi che andavano a spegnere gli incendi, poi tornavano a casa… a massacrare di violenza maschile patriarcale oppressiva le compagne. non scherzo: LINK ALL’ARTICOLO.

spettacolare.

ricordato questo, si potrebbe quasi dire “eh ma caspita, è una casualità”

…ah si?
poco dopo questi fatti, si schiantava in elicottere tal Kobe Bryant. o per meglio dire… 9 persone morivano in un incidente aereo. la celebrità era appunto kobe, noto giocatore di basket ed a detta degli esperti il più grande giocatore dell’era recente.
oltretutto era famoso in italia perchè aveva giocato da giovane nel nostro paese… cosa che lo aveva portato a legarsi con la nostra cultura, visto che parlava un ottimo italiano e capitava trovarlo a rilasciare interviste nella nostra lingua.
quando questo muore in quell’incidente (insieme alla figlia), tutti i tifosi espressero cordogio (capita sempre così).
MA qualcuno… approfittò per fare la solita propaganda…
orbene, chi riuscì a vomitar merda su questo tizio?!?!?!?!?
CHI?
domanda retorica 🙂
ma ovviamente sempre loro, le care femministe! le eroine del giustizialismo forcaiolo. dell’uguaglianza SOLO quando torna comodo loro.
ed in questo caso… cosa avevano a che fare con questo giocatore? salta fuori che il sig.Kobe era finito in un giro di accuse di stupro nel 2003 (sesso consensuale prima MA trasformato in stupro da parte della ragazza DOPO aver fatto sesso)(ragazzi, filmatevi sempre in compagnia di una femmina e conservate le vostre registrazioni) accuse poi ritirate quando il cestista aveva pagato l’accusatrice con MOLTI soldi. il fatto non era stato mica chiuso con il pagamento, perchè nel 2016, saltarono fuori presumibili prove di DNA. in ogni caso, la cosa rimane in un limbo, fino alla morte del giocatore.

comunque, il giocatore e simbolo, muore… ed appunto subito le femministe a battere cassa! tra tutte, in quei momenti, spicca evan racher wood (pare sia un’attrice famosa) con il suo viscido tweet che recitava “quanto accaduto è tragico. il mio cuore è a pezzi per la famiglia di kobe. era un’eroe dello sportivo. era anche uno stupratore. e queste verità possono coesistere contemporaneamente
SPETTACOLARE il moralismo femminista ipocrita. a parti invertite, quando è la femmina ad essere carnefice (anche solo presumibile) le femministe sono un cumulo di scuse. quando la vittima invece è femmina, le femministe si scatenano. SEMPRE.

in ogni caso, questo tweet è solo una parte del vomito femminista comune moralizzatore, perchè quel twet / post è solo una parte della merda femminista prodotta. è un momento ghiotto per fare propaganda femminista che si ritrova un altro bersaglio perfetto, su cui lucrare senza alcuna etica. e le care gattare vi ci sguazzano alla grande e senza alcun ritegno, anche solo a suon di luoghi comuni:
* era uno stupratoreeeeh!!!!
* la povera vittima era stata comprata con soldi misogini! doppiamente vittima!
* violenza patriarcale glorificata!
* ci stupranoooh ed il sistema glorifica gli stupratori!
* etc etc

MA

mentre le femministe gozzovigliavano su questi fatti…

in quei momenti, stava prendendo sempre più piede dall’altra parte del pianeta, una pandemia localizzata.
divampava, in maniera terrificante, un virus.
cina, wuhan. (tanto per ricordare a CNN e francesi che hanno dipinto l’italia come il paese “untore” di questo virus)(infami)
per chi girava la rete, in quel periodo trovava filmati e foto PREOCCUPANTI. a capire cosa fosse vero e cosa no, in quel momento non era semplice. e non lo sarebbe tutt’ora. ma i filmati dei sacchi neri accatastati, i roghi dei cadaveri scoperti dai satelliti con emissioni di SO2 (poi rivelatasi bufala, poi no aspetta, forse si, forse boh… poi forse i dati sono diventati esatti ad oggi a mesi di distanza) e tutto il resto… non veniva recepito da noi.

perchè? ma c’erano problemi ben più gravi! tipo:
* femminicitioooh!!!
* violenza patriarcaleeeh!!!!
* dovremmo chiamare la nazione matria!!!!

ma soprattutto: un virus cinese del cazzo è solo un’invezione del patriarcato per distogliere i problemi femministi! (si lo hanno detto davvero le femministe)

e qui passiamo al capitolo seguente.

PARTE 3 – femminismo che deride i maschi morti.

siamo a fine gennaio, in australia le femministe hanno fatto una campagna mediatica per infangare i maschi, che erano quelli per la maggiore a lottare nelle fiamme. in tutto il mondo le femministe lucravano sulla morte dello “stupratore” Kobe Bryant… ma anche sui troll che postavano le foto delle gattare in cucina nel caso di una guerra mondiale.

intanto… il Covid19 era letteralmente fuori controllo.

non passa molto ed il virus con le sue varianti arriva anche da noi, ufficiosamente in febbraio nel mondo occidentale.

mondo occidentale che per il femminismo è (ricordiamolo) la landa oppressa dai maschi bianchi violenti stupratori assassini colonizzatori. e le femministe? beh, con quell’intelletto fecale di cui dispongono, subito a battere cassa e schernire dalle loro paginette gattare a suon di slogan via sharing selvaggio. tipo LEI, la gnorri femminista ipocrita in malafede per eccellenza:

sommamerda_n

ciccina cara! ha avuto 39 di febbre!!!!

ha avuto la febbra!!!!

lafebbra

la sig.ina Somma “non capiva”. di certo non capisce. sicuramente MAI capirà. ma tutto ok, è femminista. può fare e dire il cazzo che vuole.

ma è niente, rispetto alla diffusione del tormentone femminista più noto

“il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus!!!!!”

ah.

eeeh… la vita…

riesce sempre ad essere tremendamente ironica.

difatti:

ad oggi (31 Marzo 2020), ci sono 13.000 morti causa Covid19.

(in costante aumento)

quindi… ricordiamo con piacere quanto detto dalle femministe: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus! il coronavirus è un’arma patriarcale per mettere in ombra i grandi problemi femministi. ed ancora, le tante altre femministe che sminuivano a suon di “è tutto isterismo, è solo un’influenzaaah!!!! l’influenza uccide maggiormenteeeeh!!!! informateviiih!!! ci togliete visibilità e nascodente che il femminicidio fa piu’ morti de sto coronavirus” .

ricordiamole, pensando i 13000 morti ed i prossimi che creperanno.

tornando “allo ieri” , manco a farlo apposta, la nazione finì in quarantena. ferma. con dottori, infermieri e personale medico CHE MORIVA, CHE MUORE e che purtroppo continuerà a morire. contagiato a loro volta dai pazienti che cercano di salvare. ma ehy: è solo un influenza! fa più vittime il femminicitiooooh!!!!!

…ma è sola una parte. l’altro femminismo, quello al potere e non nelle camerette da facebook, quel femminismo che “lotta” per far vedere che se ci fossero le donne al potere, il mondo sarebbe troppo più migliorissimo, mostra tutto il suo valore:

  • Christine Lagarde affossa una nazione con la sua inettitudine: LEGGIMI
  • lo stato femminista finlandese che brancola a muzzo nell’inettitudine femminista – fintanto che vivevano di proclami “eh noi femmine siamo il meglio” ma quando c’è da cavare via merda… beh sticazzi: LEGGIMI.
  • mettiamoci anche lillona gruberetta che sminuisce un professore perchè maschio: LEGGIMI

ma il fatto è che il coronavirus falcidia i maschi. (69.2% di morti sono maschi)
quindi, alle femministe… MA CHE CAZZO JE FREGA?!?!?!?!! anzi…

maschi che muoiono… è il più bel momento delle femministe.

i morti mediamente hanno 78 anni. il 70% dei morti Covid19 sono maschi.

quindi, a ricapitolare… non solo i maschi vanno in pensione più tardi rispetto le femmine e muoiono naturalmente prima. con il coronavirus sono anche i più favoriti a crepare male (da soli, lontano dalla famiglia)(ok che è una condizione naturale per le gattare femministe, ma per le persone normali, non è proprio così). beh… si può dire che le cose sono migliorate da un punto di vista femminista XD (report salute del governo: LINK| conteggio worldwide: LINK)

e tanto per rimanere in tema… anche tra i camici bianchi si muore. curiosamente nei media (tenuti in scacco proprio dal femminismo) si omette la percentuale dei generi, questa volta! MA GUARDA IL CASO!!!! forse perchè praticamente sono tutti maschi a morire? medici ed infermieri maschi che curano anche femmine e che poi sono morti cause esposizione al virus 🙂 (mi piace ricordare questi fatti, quando il femminismo per un secolo ha veicolato un unico concetto: maschi tutti pezzi di merda, stupratori, violenti, colonialisti, oppressori).

tipo:

quotes

però ehy, il femminismo lotta per il bene di entrambi! non svaluta i maschi, siamo loro alleati!!! 🙂

si ciaone.

intanto è quarantena forzata… quindi tutti a casa!!! ed ovviamente visto che le femministe devono sempre battere cassa, eccole rivangare l’evergreen: ci obbligate a casa dai nostri compagni violentiiih!!! datece i soldiii!!!!!!

ora, ennesima digressione: avete presente il giappone? quel paese che per il femminismo è il regno della misoginia patriarcale violenta ed oppressiva?!?!?!!? beh, un anno fa salta fuori che in giappone, sono i mariti quelli che telefonano per chiedere aiuto per farsi aiutre dalle mogli oppressive e violente!!!! (LINK) in giappone! in giappone!!!! in quel mondo dove regna il rispetto!!!!

SPETTACOLARE.

ma tornando alla nostra quarantena… agli albori della nostra quarantena… era bello gironzolare per le pagine femministe, durante il periodo di pandemia globale, per gustarsi una quantità di malvagità femminista disponibile liberamente e legalmente nelle loro paginette facebook / twitter / blogs.
e trovare i consigli femministi alle divorziate… era nettare. robe tipo: “il bancomat vuole vedere i figli? e voi dite che siete in quarantena e vaffanculo! bancomat deve solo tirare fuori il cash e pagare. (perchè il femminismo vuole giustizia ed uguaglianza, no? 🙂 )
e se osa tornare con la polizia… beh, care sorelle, voi starnutite e tossite” 🙂

per poi ritornare al grande problema mondiale. il femminicitioooh!!!!

ah si.

femminicidio.

PARTE 4 – la malafede femminista.

andiamo a curiosare un attimo il contatore femminista.

aspetta un attimo…
ma…
ma che cazzo…???
MA CHE CAZZO STO LEGGENDO PORCA TROIA?!?!?!

controllando un attimo sul famoso contatore di femminicidi… filtrando marzo, il mese “quarantena”, rivenduto dalle femministe come “il periodo in cui le donne in casa vengono massacrate dai maschi stupratori assassini, costrette in casa dalla pandemia (che fa meno morti del femminicidio, ricordiamo le loro parole) e quindi costrette ad essere oppresse“, trovi che ad essere uccise… sono state 7 femmine.
7 eh.
non 70.
7.
ed è femminicidio emergenza nazionale perchè poi con il coronavirus siamo obbligate in casa con i nostri maschio violenti oppressori stupratori assassini!!!!

ooooooooooooooook….

guardiamoli questi casi. delle 7 vittime….

  • 1 è stata uccisa da uno stalker. e qui, il dato ha un senso. ok.
  • 1 è stata uccisa strangolata dal fidanzato. e qui, il dato ha un senso. ok.

…e poi si segue. nello “strano”:

  • 1 è stato omicidio + suicidio di un’ottantenne. che riconferma: ad una certa veneranda età… se ammazzi e ti suicidi, oltre ad una devastante depressione che come al solito le femministe omettono perchè “maschi tutti pezzi di merda”, è anche delirio totale. è senilità allo sbando. ma viene considerata dalle femministe femminicidio… perchè fa comodo. oh si se fa comodo… qui, il dato ha un senso solo se sei femminista.

poi arrivano le robe MOLTO strane:

  • altri 3 casi di femminicidio… compiuti da…? i figli!!!!! I FIGLI!!!!! figli che nella follia totale ammazzano la madre (con uno che ha tentato di ammazzare pure la sorella). e questo sarebbe il premeditato e mirato volere uccidere il genere femmina?!?!?!?!?! – qui, il dato “femminicidio” non ha alcun senso.

ma il meglio…
porcatroia…
INCREDIBILE…
è l’ultimo.

  • la sesta persona “catalogata come femminicidio” è irina maliarenko, morta… a causa dei familiari di Ugo Russo!!!!!!!!!! qui siamo nell’incredibile. la donna era ricoverata all’ospedale Pellegrini, causa violenze da parte del marito/fidanzato, pare. la sorte vuole che un giorno, un rapinatore napoletano viene ferito durante una rapina da un agente e portato all’ospedale Pellegrini, dove muore. i familiari / amici / gang del rapinatore, delle classiche bestie infami, devastano l’ospedale per vendetta (beh… da bestie infami non ci si può aspettare altro) e nella devastazione… irina peggiora, ma con le risorse (umane e non) devastate dai camorristi… irina muore. qui, il dato “femminicidio” ha alcun senso? il femminismo cataloga il tutto come femminicidio!!!!!!!!! geniale!!!!!! allora… oltre che femminicidio, mettiamo come statistica che irina è anche vittima di camorra. e di malsanità… e facciamo che è anche vittima dei napoletani. inquadriamola vittima per ogni cosa… tanto, se devo tirare acqua a questa o quella statistica, allora facciamo come le femministe: come cazzo mi pare. tutto vale se mi fa comodo.

incredibile.

è la totale malafede femminista.

e queste erano i casi di femminicidio recenti ai tempi del Covid19.
dove, ricordiamolo ancora… il femminicidio è l’uccidere il genere femminile perchè femmina è “proprietà” del maschio, si esercita un omicidio di genere.

figli che ammazzano la madre, hanno esercitato omicidio di genere???? volevano uccidere la proprietà femmina perchè femmina? un’ottantenne che ammazza e si suicida che omicidio di genere esercita? patriarcal-senile? ed una che muore perchè delle bestie camorriste sfasciano l’ospedale… boh. ci rinuncio. l’importante è martellare: il femminicidio fa piu’ morti che il coronavirus!!!!!! 7 uccise sono femminicidio emergenza NAZIONALE di questo mese di marzo.

13.000 morti (o per meglio dire… 9100 maschi uccisi) è… beh, niente, “morti di un virus che uccide come l’influenza! basta isterismi! parliamo di problemi veri come la violenza fmminicitaaah!!! 🙂

7 uccise versus 13.000 morti da covid = il femminicidio è emergenza!

questa è la percezione femminista.

percezione completamente delirante. MA a ovvio motivo: il femminismo ha un’agenda politica: il business del vittimismo deve sempre avanzare.

e siamo in una situazione così incredibilmente irreale che i media pubblicizzano apertamente che ci sono poche richieste di aiuto da parte delle donne… per cui è emegenza!!!!!

tralasciando il fatto che di 7 donne uccise, 3 sono state ammazzate dai figli…
sembra più matricidio…

ma questa storia… non è ancora finita.
nooooo.
ad oggi, una delle più note pagine femministe, si batteva a cuor di leone per una traccedia inimmaginabbbbbile!
il foglio dell’autocertificazione… è sessista.
ED E’ UN PROBLEMA GRAVISSIMO A LIVELLO NAZIONALE!!!!!
eccosì, eccoti che mettono tronfie di giustizialismo moralistico puritano il foglio dell’autocertificazione corretto con gli asterischi al posto del sesso!!!!

ABBIAMO RISOLTO I PROBLEMI DEL NOSTRO PIANETA!

solo che in tempo zero… vengono subissate da insulti da praticamente tutta l’italia e da tutti quanti. maschi e FEMMINE. è un vero e proprio disprezzo nazionale tanto che la paginetta di nonunadimeno nasconde subito il post, alla velocità della luce per nascondere la colossale figura ipocrita, meschina e vigliacca appena fatta (non prima di aver bannato dozzine di persone dal poter postare nelle loro pagine). ma inutilmente, i post sono salvi nelle varie pagine antifemministi & co. al solito… internet NON dimentica.

ora…

…arrivati a ‘sto punto…

dove si finisce?

PARTE 5 – tremate, tremate! le streghe son… scappate 🙂

che ci sia un aumento di esasperazione nelle mure di casa, ormai tutti i comuni di tutte le nazioni lo devono affrontare. è una realtà. il fatto è che la violenza esiste in tutti. c’è sempre una figura che diventa carnefice. per le femministe, ideologicamente disoneste, le violenze sono tutte da parte di maschi a femmine. ma realtà e femminismo… è un ossimoro per eccellenza.

il fatto è che da quando è iniziata la quarantena… il femminismo ha iniziato a fare l’esatto opposto di quello che ci si aspettava. una quarantena porta tempo libero e tempo libero porterebbe le femministe a produrre maggior materiale velenoso… MA …così non avviene. beh, oddio… c’è stata si l’ennesima dimostrazione di acume femminista in quel di spagna. c’è un virus che dilaga? nazioni stanno andando in quarantena?eamme checcazzo mennefreca, so’ femminista!!!! annamo a protestare il maschio oppressore!!!!” (LINK). eccosì, migliaia di ritardate si affollarono nello stesso luogo. tanto checcazzo jeffrega? crepano i maschi per il virus. quindi… si sono radunate, sono state insieme, hanno marciato insieme in un assembramento… durante una riconosciuta pandemia globale. di nuovo siamo alle solite: il femminismo non deve dare conto a nessuno. il femminismo è l’unica cosa importante. ma tralasciando queste perle…

il tempo ha mostrato come il femminismo sia sfumato nel silenzio.
femministe scomparse.
femministe mute.

e non è solo da noi italiani. è un fatto a livello GLOBALE.

tizio a caso:

fem_cov

insieme a “x” n° di dozzine di altri similari… se ne trovano a quintalate facendo ricerche veloci online. ovunque. tra i tanti, ‘sto tizio dice quello che dicono tutti:

e si ritorna alla solita grande verità:

NON CI SONO FEMMINISTE SULLE NAVI CHE AFFONDANO.

ed in una società FERMATA da un virus, che ha già avuto a pregustarsi scene orribili tipo le file kilometriche fuori dai supermercati (o le razzie dei supermercati in certi posti)… o ancora meglio… la percentuale di “chi” lavora sul posto rispetto a “chi” lavora a casa (trionfano le femmine nel caldo delle loro camerette… per poi ricordare che sono tutte a casa che devono mantenere figli mariti cane gatto pappagallo far da mangiare far la spesa salvare il mondo costruire navi spaziali tutto questo mentre lavorano 27h al giorno)… abbiamo tutti assaggiato la realtà di un antipasto di società al collasso: è richiesta la forza lavoro (maschile) NON quella femminista. difatti sono tutte “altrove” tipo “missed in action”.

in questo momento non esiste più la canonica moralità mediatica femminista. il femminismo, privilegiato prima della pandemia, ora sta gustando un preambolo di “cavatevela da soli”. 

in questo momento il femminismo dimostra la realtà dei fatti. con una società funzionante… il femminismo è potente, pretenzioso, vittimistico, infido, vigliacco, disonesto ideologicamente e nella pratica. MA in una società traballante… dove il singolo scompare e si valuta la società, il femminismo diventa l’effettivo stato reale: il NULLA.

ed ora girlpower dov’è?

il covid19 ha azzoppato fortemente il sistema (ora in crisi evidente in regioni quali lombardia e veneto) e dovranno essere prese misure ancora più aggressive (no, 4 militari per strada non sono misure aggressive). le care femministe, se le cose dovessero peggiorare MOLTO… rinnegheranno il femminismo stesso in un istante, tradendo ogni loro ideale e senza alcun limite, per sopravvivere.

ma quasi sicuramente, le cose non andranno in vacca. qualcuno pagherà con la vita. altri pagheranno caro questo momento (in maniera economica). ci saranno cicatrici belle grosse per questa storia. ma come diceva il video poco sopra… 

il “patriarcato” ha reso la vita confortevole alle femministe.

eccola la realtà.

che poi, se loro da brave ipocrite viziate hanno pensato bene di cagare in bocca al patriarcato stesso, vestendosi di un ruolo irreale utopico, è palese.

ad oggi un virus sta facendo tremare IL sistema sociale… e le femministe… beh, diciamo che:

ad ora, niente più “metoo”, niente più “time s up”, tutte nascoste nelle loro camerette, da perfette parassite in stasi. pronte a ritornare quando avranno di nuovo indietro i loro bei privilegi garantiti. di nuovo le solite viziate isteriche pretenziose. e… finito questo periodo di pandemia… torneranno subito e di botto. sarà di nuovo lotta al patriarcatoooh che ci opprimeeeeeh!!!!!

non vedo femministe andare a costruire ospedali da campo, continuare a lavorare per servizi essenziali alla sopravvivenza comune rischiando contagio di covid19. non vedo le femministe fare donazioni alla sanità ed agli operatori.

nulla di questo accade. femministe scomparse.

ma non preoccupatevi… torneranno. oh si. e quando avranno di nuovo indietro tutti i loro privilegi che “il patriarcato” garantiva… sarà di nuovo vittimismo totale isterico e guerra al “patriarcato”.

oggi le femministe festeggiano i cadaveri maschi, domani si venderanno di nuovo vittime del patriarcato che le ha protette in pandemia 🙂

cione femministe 🙂

un 8 marzo… “storico”.

partiamo dall’inizio? la giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo.

ok…
e dell’8 marzo… cosa viene insegnato? che in quel di New York, in una fabbrica, si sviluppò un incendio. i datori di lavoro MASCHI, chiusero nelle fiamme le lavoratrici FEMMINE. le lavoratrici morirono a centinaia.

triang

questo evento scatenò le proteste che portarono, il femminismo, nel corso degli anni a lottare per la giustizia.

bella storiella eh?

MA

COME AL SOLITO di quando si parla di femminismo, alcune cose vengono omesse, altre ingigantite, altre distorte. è il solito modo di scegliere notizie ad HOC e sfruttarle per il proprio rendiconto, per la propria propaganda, per i propri dettami religiosi femministi.

L’incendio avvenne realmente, alla fabbrica Triangle, di New York.
era il 25 marzo 1911,
146 persone (123 donne e 23 uomini) morirono nel rogo.
erano per la maggior parte giovani immigrati italiani ed ebrei.
le persone erano chiuse all’interno dell’edificio, dai datori di lavoro, perchè questi temevano furti di materiale.

fu il più grave incidente industriale della storia di New York.
* a seguito di questa vicende (e altre), vennero varate nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro
* crebbero notevolmente le adesioni alla International Ladies’ Garment Workers’ Union, oggi uno dei più importanti sindacati degli Stati Uniti.

per cui, ricapitolando: evento storico viene sfruttato alla propaganda femminista per potersi meglio pubblicizzare, rivendere ed ottenere diritti (diritte eh! doveri… beh, quelli mai! “oppressioneeeh”) . con queste premesse, le porcherie combinate nei decenni dal femminismo non stupiscono neanche più. sono solo tacche che si aggiungono al curriculum del movimento ipocrita.

e se di storia s’inizia, di storia si continua.

le grandi vittorie femministe?

eccola:

pb

Nell’agosto del 1914, all’inizio della Prima guerra mondiale, l’ammiraglio Charles Fitzgerald fondò l’Ordine della Piuma Bianca, con il sostegno della famosa autrice Humphrey Ward. L’organizzazione mirava ad umiliare gli uomini che rifiutavano di arruolarsi nell’esercito britannico, persuadendo le donne a dare loro una piuma bianca se non indossassero un’uniforme [militare]. Questo movimento è stato affiancato da eminenti femministe e suffragette del tempo come Emmeline Pankhurst e sua figlia Christabel. Esse, oltre a distribuire piume, spinsero per l’introduzione del servizio militare maschile obbligatorio, anche per gli uomini che non potevano votare perché erano troppo giovani o perché non avevano proprietà.
La campagna fu molto efficace e si espanse ad altre nazioni dell’Impero, tanto che iniziò a causare problemi al governo quando anche i funzionari pubblici ricevettero pressioni ad arruolarsi. Ciò spinse il Segretario degli Interni Reginald McKenna a dotare i dipendenti delle industrie statali del distintivo “King and Fatherland” per indicare che stavano contribuendo anch’essi allo sforzo bellico. Allo stesso modo, il Silver War Badge, assegnato a soldati che erano stati congedati con onore poiché feriti o malati, fu lanciato nel settembre 1916 per impedire ai veterani di essere umiliati per il fatto che non indossassero l’uniforme militare. La poesia del tempo (ad esempio Dulce et Decorum di Wilfred Owen) indica che la campagna non era popolare tra i soldati, tra le altre cose perché i soldati che erano temporaneamente tornati a casa in congedo potevano vedersi consegnate delle piume disonore.

Tra i vari casi, diviene famoso il soldato semplice Ernest Atkins che era in congedo dal Fronte Occidentale. Era su un tram, gli venne presentata una piuma bianca da una ragazza seduta dietro di lui. Ernest la colpì sul viso con il suo libro paga dicendo: “Stanne certa, porterò la tua piuma ai ragazzi di Passchendaele: sono in borghese perché la gente pensa che la mia divisa sia una cosa schifosa, ma se l’avessi avuta addosso non sarei stato schifoso la metà di quanto lo sei tu.

Il soldato Norman Demuth, dimesso dall’esercito britannico nel 1916 ferito in combattimento, ricevette numerose penne bianche dopo essere tornato dal Fronte Occidentale. Una delle ultime piume che ricevette gli fu presentata mentre viaggiava su un autobus, da una signora seduta di fronte a lui. Questa li consegnò la piuma dicendo: “Ecco un regalo per un soldato coraggioso“.

Una donna affrontò un giovane in un parco di Londra e chiese di sapere perché non era nell’esercito. “Perché sono tedesco“, le rispose. Ricevette comunque una penna bianca.

George Samson, marinaio a cui venne assegnata la Victoria Cross per il valore mostrato nella campagna di Gallipoli, ottenne una piuma bianca ad un ricevimento pubblico in suo onore. 

Roland Gwynne, in seguito sindaco di Eastbourne (1929-1931) ricevette una penna da una parente. Ciò lo spinse ad arruolarsi, e in seguito ricevette il Distinguished Service Order per il coraggio mostrato.

Compton Mackenzie, scrittore allora soldato in servizio, si lamentò delle attività dell’Ordine della Piuma Bianca. Sosteneva che queste “giovani donne idiote usano le penne bianche per liberarsi dei fidanzati di cui sono stanche”.

Il pacifista Fenner Brockway sostenne di aver ricevuto così tante piume bianche che aveva abbastanza da farne collezione.

Le sostenitrici della campagna della piuma bianca non si arresero facilmente tanto da continuare insistentemente anche durante la Seconda Guerra Mondiale.

8m

inutile dire che questi eventi… sono un pochino nascosti dal femminismo. perchè quando passi il tempo a venderti come la Giustizia… eventi simili, o li ometti o li ridimensioni. cosa comune tra le femministe.

per cui, ricapitolando…

  • l’incendio alla fabbrica Triangle, evento storpiato per gli interessi di propaganda femminista, rivisto e rivenduto.
  • una tragedia mondiale che mostra nella pratica il femminismo (che è lo stesso metodo distruttivo poi visto durante l’era metoo contemporaneo)

si parte da un evento… il femminismo arriva a piedi pari, si appropria degli eventi, storpia la storia e rivende il tutto per passare da povera vittima.
è SEMPRE questo il metodo.

altro esempio?
visto che siamo nella storia… rimaniamoci. prendiamo un’altra icona femminista, una di quella sventolate per pubblicizzare come le femmine siano sempre state oppresse dal maschio cattifo. le streghe bruciate.

streghe

il femminismo, in tutti questi decenni ha divulgato l’idea delle donne trucidate dai maschi… per il fatto di essere streghe. anzi… donne. streghe che, come termine, venne poi utilizzato proprio dalle femministe. “tremate, tremate, le streghe son tornate!!!” no?

orbene… vennero ipotizzate anche delle statistiche.

9 milioni di streghe bruciate.
si scopre che la propaganda femminista… ha ricamato un attimino i fatti.
9 milioni? no, intorno le 40.000 persone uccise. una differenza significativa in termini numerici. e nel dire persone ammazzate… s’intende femmine… e maschi. dove i maschi… o eretici… erano proprio loro, i maschietti… quelli più gettonati per finire al patibolo. i pochi e scarni dati, parlano in maniera netta: a Mosca gli uomini erano il 75% dei condannati per stregoneria. il 92% in Islanda. nelle nostre terre, le cronache sono piuttosto precise:

a Milano hanno luogo diversi roghi famosi, ma, tra 1390 e 1641, le streghe giustiziate con questa modalità sono circa 30.

Più o meno una ogni dieci anni.

Nel periodo di massimo zelo inquisitorio, sotto Federico Borromeo, arcivescovo di Milano dal 1595 al 1631, finiscono sul rogo 7 streghe.

Gli uffici inquisitoriali della Chiesa in generale, e quelli italiani in particolare, manifestano sempre un estremo scetticismo verso la stregoneria e la magia.

ed i paesi più propensi a questa pratca? quelli protestanti.

il fatto che il movimento femminista sia una setta fondamentalista, a cui ci si deve sottomettere e farsi riempire il cranio di luoghi comuni spiega la diffusione di questi eventi totalmente riscritti. il tutto solo per avvalorare una causa. “ieri come oggi siamo oppresseeeeh! lottiamoooh

e tanto per continuare… chi è stata quella mente eccelsa che ci ha messo mano in questi luoghi comuni? chi ha reso questi dati un cavallo di battaglia?

una delle fautrici è stata la femminista Matilda Joslyn Gage, che appunto divulgava in Woman, Church and State (1972) tutta sta merda delle 9 milioni di streghe bruciate. cercava dati per avvalorare la sua tesi del patriarcatooooh… ed alla fine ha trovato questa perla. e questo guano è finito poi nel cranio delle adepte femministe. diventato mantra e ripetuto da brave pappagalle fino i giorni nostri.

dati che… basta un minimo di matematica eh… 9 milioni di streghe bruciate equivale a bruciare 30.000 donne ininterrottamente ogni anno per 300 anni, 2.500 al mese e ben 82 al giorno.

…il femminismo ha passato decenni a vendere l’idea del massacro subito dal genere femminile, a milioni morte. e poi si viene ridimensionati dalla storia… non solo la cifra, ma erano praticamente sempre i maschi a finire al patibolo.

…ed invece..

e siamo a 3 eventi distori
3 eventi storici distorti dal femminismo e neanche di poco…
vogliamo andare a 4 per non farci mancare nulla?

ok.

di queste settimane sono le storie legate al coronavirus. le femministe impazziscono perchè sono oppresse anche dal coronavirus che non permette loro di andare a manifestare pacificamente in giro (approposito, andatevi a vedere le manifestazioni pacifiste in messico, spagna e paesi scandinavi, dove hanno bruciato chiese e loghi comunali… o anche meglio, le manifestazioni anglosassoni dove i cronisti vengono picchiati).

cosa intitolavano le femministe dei media, qualche settimana fa? ne ho scritto qualcosa in questo articolo: https://27esimamisoginia.wordpress.com/2020/02/03/coronavirus-ed-il-femminismo-sciacallo-subito-ad-aprofittarne/ . bene… ad oggi si scopre che la ricostruzione della mutazione genetica, accessibile online e in via di pubblicazione sul Journal of Clinical Virology, è italiano e si deve al gruppo di statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-medico di Roma diretto da Massimo Ciccozzi; il primo autore è lo studente Domenico Benvenuto. ma il femminismo, che detiene i media, aveva fatto titoloni per le donne “che avevano studiato il virus” e le massime autorità politiche, subito a prostrarsi al teatrino… conferendo riconoscimenti per aver salvato il mondo… sisi e poi ciaone per il resto 🙂

di nuovo, il femminismo riscrive i fatti a proprio comodo, propaganda di notizie rimaneggiate. per poi cosa? fare la morale. che con queste basi… è abbastanza ironica come situazione.

e per concludere?

a questo giorno femminista che parte da eventi storpiati e che vive di eventi storpiati… dove ogni nozione o fatto, viene storpiato, rivisto e rivenduto per il tornaconto femminista in un sistematico procedere ossessivo uguale al modo di procedere di una qualunque religione fanatica suprematista… si può solo constatare come il potere mediatico femminista sia totalitario ormai, dove permette una campagna di diffamazione sistematica senza dover rendere conto a niente ed a nessuno.

è una bolgia puritana forcaiola ipocrita inarrestabile.

di conseguenza, la società e la sua storia ne viene plasmata secondo i dettami, con una cadenza serrata e costante. esattamente come il cancro.

e quindi… stupisce quando esce l’ennesimo “maschi tutti pezzi di merda, violenti, stupratori ed assassini“??? no, è litania normalissima.

è un metodo pianificato dalle femministe dei decenni passati, applicato con metodo rigoroso dalle femministe di oggi.

e lascia un sorriso amaro, vedere quei giovani cuccioli idealisti che dalle loro paginette facebook o dai canali YouTube, spiegano il femminismo… “un movimento che lotta per la giustizia, equità, parità, diritto” roba che manco fosse il giustiziere batman. la storiella raccontata prima della buonanotte…

sisi, certo.

ironic

per cui, buon 8 marzo, oggi.
e poi buon 9 marzo, domani.
buon 10 marzo, dopo domani…
e così via. il sistema vive di menzogne ed ormai non lo si ferma più

per chiudere… tanto per dare una nota di colore ulteriore, tanto per mettere qualche pensiero sulla situazione attuale… mi è presa la voglia di un confronto. da una parte sua Maestà La Scienza dove logica e sapere regnano. dall’altra il femminismo dove odio e distruzione dilagano.

  • la scienza segue le evidenze. il femminismo parte dalle conclusioni e procede a ritroso per trovare conferme.
  • la scienza incoraggia la critica, per arrivare alla verità. il femminismo censura la critica al femminismo e promuove la distruzione del maschio ed ai suoi miti (patriarcato). l’ostilità femminista alla critica rivolta al femminismo o al femminile è visibile a qualsiasi livello in qualsiasi discussione.
  • la scienza usa precise terminologie con chiare definizioni. il femminismo evade la discussione se vie è un ragionamento che può contraddire il femminismo stesso.
  • la scienza è “fino a prova contraria”. il femminismo è legge. le affermazioni sono grandiose oltre qualsiasi evidenza, tipico delle propagande dittatoriali.
  • la scienza considera e valuta tutte le evidenze ed argomenti. il femminismo sceglie argomenti a seconda di cosa torna comodo, eventualmente sceglie testimonianze per avvalorare il proprio argomento.
  • la scienza usa metodo, cosa che permette, di replicare i risultati. le femministe usano medodi viziati e difettosi per ottenere dati a favore delle proprie propagande che non possono essere replicati una seconda volta. (Linda Laura Sabbadini e i suoi dati distorti per l’istat? ecco, appunto…)(“suo marito l’ha criticata per la cena?” si? ALLORA E’ violenzaaah!!!)(i dati della polizia che non combaciano con quelli femministi)
  • la scienza coinvolge colleghi e compagni, lo “sharing” del sapere è la base stessa della scienza, la condivisione della divulgazione è sapere. le femministe impongono i dettami assolutisti, con la promozione dell’isolamento (o bando) dei maschi dalla società o dalle aree “chiave” (lavoro, potere, gestione)
  • la scienza segue la prudenza e valida la logica. il femminismo vive nell’ipocrisia, la contraddizione è costante ed eterna. 
  • la scienza cambia con l’arrivo di nuove evidenze. il femminismo è dogmatico, intransigente, irremovibile, fermo. “maschi pezzi di merda assassini stupratori violenti oppressivi colonialisti”: ieri. oggi. domani. SEMPRE.

per cui… si:

we-all-can-do-it

che festa!!!

🙂

Cardi B, Bill Cosby ed i double standard femministi.

due elementi tanto differenti ma accomunati da un solo fatto: drogare le loro prede.

ma partiamo dal più famoso, Bill Cosby:
cosby
attore, ad oggi incarcerato con una pena tra i 3 ed i 10 anni per stupro. all’epoca dei fatti, dagli anni 60, narcotizzava le sue prede e le violentava sessualmente. il totale delle vittime pare si aggiri a 50 vittime.

ed ora, veniamo alla seconda figura, tal Cardi B:
cardib
rapper, ad oggi… rapper.
diviene ulteriormente famosa quando si mette a sclerare online… e nello sclero “espleta” una perla non indifferente. origini “povere” blah blah blah, il passato da gangsta, il passato da spogliarellista… e lei che drogava i suoi clienti per rapinarli, in modo di finanziarsi per la sua carriera di cantante.

edit 22 dic 2019: si scopre che la buona Cardi pagava trans per stuprare le sue prede (si insomma, sfondare il culo della preda con il cazzo di un altro)(beh quando sei femminista questo è il minimo. far fare il lavoro sporco agli altri e sentirsi innocenti. tanto che il femminismo ora cosa dice: ha sfondato lei i culi altrui? MA CERTO CHE NO!!!! quindi non è una stupratrice!!!!!)(lo ha fatto fare ad altre persone, come i mandanti della mafia, da perfetta vigliacca. vigliaccheria omnipresente nel femminimo, al solito) per poi registrare le scene e ricattare le vittime.

eh si.
drogava i clienti, li derubava, li FACEVA stuprare e li ricattava.
ma lo faceva per diventare cantante!!!!
e fortunatamente (per i suoi clienti), solo quello… fosse stato per diventare president* degli stati uniti d’ameriGa magari li avrebbe sgozzati tutti.

ma senza contare come lei sia mandante di stupri e ricatti, guardando SOLO al drogare e derubare… rimane reato. anzi, reati.
ha fatto del carcere anche solo per quello?
ma ovviamente no! manco ci sono state indagini…
qual orribile pensiero misogino!!!!!

l’ironia della sorte è che sta Cardi B, esce con questa perla DOPO i fatti seguiti nel caso Cosby. tanto a dimostrare come femminismo sia sinonimo di “ce ne sbattiamo il cazzo e facciamo come ci pare impunemente, anche dovessimo contraddirci nei fatti”

per ricapitolare:

Cosby è uno stupratore, Cardi B è una ladra, mandante di stupri e ricattatrice. Cosby è giustamente in carcere. Cardi B è accolta come una che è sopravvissuta al ghetto ed ha avuto successo, interviste e offerte di lavoro nello show business e diviene persino esempio di emancipazione femminista.

PORCATROIA!

io capisco che la gente del ghetto non siano stichi di santi… però quanto fatto rimangono reati anche se questi vengono perpetrati ai danni dei peggio individui, tipo papponi, mafiosi, o anche padri di famiglia che vanno a cercarsi le prostitute…

RIMANGONO REATI in quel magico mondo della coerenza. quel magico mondo che non è mai appartenuto e mai apparterrà al femminismo, che a seconda di quello che torna comodo… dice o attua.

tant’è che si dice del femminismo: due pesi e due misure  per far notare la mastodontica ipocrisia nel giudicare o maschi o femmine. e questo è l’ennesimo caso.

e cosa ha prodotto e cosa vende il femminimso? il classificare “maschi tutti pezzi di merda stupratori” e “femmine tutte vittime oppresse“.

vogliamo degustare qualche altro esempio?
si viene a scoprire adesso che, un anno fa, una coppia lesbica (Jennifer e Sarah Hart) hanno drogato i figli (6 orfani adottati), caricati in auto e si sono lanciati tutti assieme appassionatamente in un suicidio di massa in una delle strade californiane che costeggiano l’oceano.
alcuni corpi sono stati ritrovati settimane dopo nell’oceano.
eh si.
e… perchè? beh… presumibilmente perchè rischiavano di ritrovarsi nei guai per un’indagine (o più) di maltrattamenti su minori. cosa che avrebbe comportato l’addio ai sussidi. ciaone ai soldi. e visto che le femmine sono sempre il meglio a detta del femminismo… se non ci stanno i soldi… cosa c’è di meglio se non suicidarsi?!??!!? suicidarsi… uccidendo i figli, ovviamente. vuoi che possano avere una seconda opportunità? sia mai! fregate loro, fregati i piccoli negretti mangiapane a tradimento.
e la reazione del mondo… e delle femministe? ma poverine le mammine oppresse dal patriarcato!!!!! erano in difficoltà!!!! perchè questo sistema maschilista oppressivo non aiuta le mammine che hanno bisogno di aiuto?!?!?!!?!?! OPPRESSIONEEE!!!!!

vogliamo ricordare i padri che uccidono e si suicidano, cosa guadagnano come commenti? “merda infame bruciate all’inferno, maledetti per l’eternità, il diavolo vi possa fare impazzire all’inferno! bestie! merde! infami!
lo fanno due lesbiche… e niente. che tragedia! 😦

il classico sessismo femminista.
in maniera ipocrita e patetica, sdogana il tutto con “ehy, ma entrambe le uccisioni sono fatti orrendi!!!!” (perchè in quei casi c’è sempre la femminista di turno pronta con il commento preconfezionato e riscaldato pronto a chiarire tanta superiorità intellettuale tutta presunta, mai dimostrata e sempre contradditoria).

qualcuno ha mai visto le stesse femministe commentare alla stessa maniera fatti contrapposti? la dove i maschi uccidono, le femministe sono subito sul pezzo, odio a volontà per quei maschi pezzi di merda e lacrime vittimistiche senza fine. quando capita di avere una femmina assassina… beh… calma… è tutto un gomblotto del patriarcato!!!!!! oppressioneeeeeeh!!!!

ma torniamo di nuovo in Inghilterra. the feminist land.
altro posto dove si è visto come se sei carina, hai un futuro da chirurgo, sei strafatta di cocaina, ammazzi di botte il tuo ragazzo e tenti di accoltellarlo… beh, con un futuro così brillante, non si può sentenziare per la prigione.nintchdbpict000355926701
si, lei è Lavinia Woodwarddispettosetta birbante, non lo fare più!

ed il popolo? per il popolo è tutto un “vabbè non lo ha fatto intenzionalmente!!!! poi era giovane… capitano gli sbagli”
ah.
e per le femministe, tutto questo… come si traduce?
beh, è una situazione evidente di come il patriarcato oppressivo nel potere giuridico abbia esercitato misoginia per la povera giovine! sempre a giudicare le femmineeeeh!!!! un chiaro esempio di come la violenza di genere viene esercitata!!!!! ma non vogliamo parlare della tratta e di femminicidio che quotidianamente appesta il nostro mondo occidentale!?!?!?!?!? CI STANNO UCCIDENDOOOOH!!!!!

per l’appunto, maschi pezzi di merda sempre e conunque. e femmine SEMPRE tutte vittime.

ma rimaniamo sul pezzo. continuiamo…

salta fuori in questi giorni come tal Katie Lomas, dopo aver avuto una discussione con il suo ex fidanzato, che l’aveva piantata per un’altra, decide di guidare l’auto… sopra il suo ragazzo. questo finisce in coma, con le ossa rotte e danni cerebrali. e per la giudice Samantha Presland? qual’è la sentenza? beh… entrambi fortunati! poteva finire peggio!!!!
e poi… la ragazza, la novella pilota di F1, si è pentita delle sue azioni!
inoltre è una mammina a tempo pieno! e non lavora!!!
e prova TANTO pentimento!
oltretutto quando si è messa alla guida, come poteva sapere di cotante conseguenze? non aveva la patente!!!!!!!
prigione? ma che scherziamo?!?!?!?!?!? questa volta si becca un gravissimo avvertimento di non farlo più! birba birba!
perchè alla fine… è stato un momento di follia!
comunque, io giudice, prendo nota dei fatti. ovvero che tu Katie hai sofferto tanto e so che non sei una che commette reati… tre vite non dovrebbero essere rovinate dalle conseguenza di una sola sciocca azione!!!!!
giurin giurello eh… non lo fare più!

(in corsivo le dichiarazioni paro paro del giudice mrs Samantha Presland)

quindi la cara katie esce dal tribunale tutta triste per quanto ha dovuto vivere in questi anni di processo:

katie_lol

CIAONE… COGLIONI

XD

fosse stato un lui a guidare sopra il corpo della sua ex, mandarla in coma con danni celebrali? vogliamo immaginare le reazioni popolari? e vogliamo immaginare a quanti ergastoli avrebbe dovuto far fronte il novello pilota?
si?
no?
ah ecco.

ora tornando alla Cardi B…

o meglio… se fosse stato UN rapper a commettere i fatti ed avesse detto “ho drogato le mie vittime, le ho derubate, stuprate con il cazzo di un altro, ricattate SOLO per pagarmi la carriera di cantante repper” il giro in prigione, sarebbe stato il minimogogna mediatica, poi, neanche a dirlo. un rapper! un cazzo di rapper che promuove misoginia in quei schifosi testi… che deruba le sue vittime per fare carriere?!?!?!!? SCHRZIAMO?!?!?!

beh… invece è una lei ad averlo detto e FATTO… e quindi… CIAONEEE!

è il solito principio femminista attuato nel mondo reale:
se a combinarla è una femmina… è scusata. non importa di cosa. la motivazione scusante femminista è puntuale e (ben più preoccupante) il processo di assimilazione all’innocenza della carnefice, è automatica. qualsiasi cosa questa possa fare, combinare o dire.

i magici double standrard femministi.

siamo ad un livello tale che, ormai, a fare notizia è quando una lei prende una pena proprio come un maschio. vedesi lady Gucci (Patrizia Reggiani). ed era il lontano 1994! o per i fatti di Avetrana, con le due finite all’ergastolo nonostante abbiano detto per spergiuro di tutto e di più per cavarsi d’impiccio.
ma le altre… madri che sfondano il cranio ai loro stessi figli o che accoltellano parenti… che ne combinano di ogni a destra e manca… del carcere tutto è un bel “boh!” oppure un ma poverine! ci si ritrova con queste figure che rubano, mentono, spergiurano e chi più ne ha più ne metta… e niente: come fiorellini persi in questa valle di lacrime maschilista misogina! vi sia un po’ empatia per loro, eh!!!!

con il femminismo che cavalca a testa bassa la carta magica del vittimismo.

addirittura siamo anche arrivati con le femministe “compagne” che denunziano il patriarcato oppressivo per quel tenero fiorellino innocente di Nadia Desdemona Lioce. vittima dello stato maschilista.
ma bene notare: vittima… solo lei ovvio… del suo compagno, altrettanto omicida… ma chissenefrega!
credete io scherzi? fate la ricerca su google e le trovate subito queste perle.

però ehy, c’è tanta misoginia!!!! c’è proprio tanto bisogno di femminismo eh!!!! 

patriarchy

da Jennifer Lopez a Ian Moix a Layla Moran: i “double standard” femministi.

qualche mese fa, tal Ian Moix (scrittore francese) faceva la sua dichiarazione: “le femmine dopo i 50 anni, per me sono invisibili“.

APRITI CIELO.

il delirio.

in questo mondo, dove è ammissibile SOLO l’opinione allineata alla propaganda femminista… un’uscita tale non può essere ammissibile. difatti la dichiarazione/opinione diede il via al delirio isterico feminista più scatenato. del tipo fare a gara a chi s’indigna peggio, frignando nella cameretta con buona pace dei poveri mici oppressi.

iniziò un fiorire di post scandalo nei vari blog femministi, in cui venivano snocciolati elucubrazioni su quanto il porco oppressore misogino maschio pezzo di merda privilegiato sessista opprimesse l’universo (femminile)(perchè interessa solo questo alle femministe, il resto… è merda).

insomma, indignazione pura al 100%.

inutile dire che la valanga di odio travolse Moix in un istante.

…l’ilarità della cosa è che mesi prima Jennifer Lopez aveva fatto una dichiarazione simile: i maschi prima dei 30? inutili.
…e le reazioni femministe? nessuna.
addirittura “alcuni” giornali… concordavano con la cantante/attrice, spiegando quanto vera l’affermazione, visto che prima di quell’età i maschi sono troppo impegnati a formarsi economicamente e lavorativamente (e questa era il concetto meno sessista)
e l’indignazione femminista per questo sessismo classista?

non pervenuta.

ah.

curioso.
pare ci siano due pesi e due misure.

la cosa mi ricorda come alcune cose avvennero in quel di Rio 2016. erano le olimpiadi ultrasessiste misogine. tanto per ricordare un minimo… erano le olimpiadi in cui, sostanzialmente, ogni istante era un problema di oppressione patriarcale.

* atlete in bikini? sessistissimooooh!!! maschi tutti pezzi di merda!
* atlete in burqa? oppressione sessistaaaah patriarcaleeeh!!!
* commentatrice Helen Skelton, definita sexy? sessistissimooooh!!! MASCHILISMOOOH!!!
*
Majlinda Kelmendi e l’altra atleta judo definite in finale come “catfight”? sessismooooh1!!
*
la nuotatrice vince l’oro (Katinka Hosszu) e si cita i meriti dell’allenatore maschiooooh?!?!?! SCANDALOOOH!!!! oppressioneeeh!!!!
*
Katie Ledecky vince e viene definita la Phelps in gonnella?!?!?!?! SESSISMO CLASSISTAAAAAAH!!!!

questo mentre sui giornali comparivano articoli su quale atleta fosse fico, quale atleta avesse il pacco grosso (sinonimo per riferirsi al grosso pezzo di cazzo sballottato nei pantaloncini dell’atleta, tanto per essere chiari) o il culo sodo di questo o quello,  tutti propriamente giudicati anche per come l’atleta X o Y fosse o meno “gnocco” (sinonimo di figo). insomma, il mercato del manzo.

ah.

invece per gli ori olimpici di Londra 2012 (Galiazzo, Nespoli, Frangilli), i titoli di giornale quali “i tre arcieri olimpici brutti anatroccoli / tre senza appeal e sovrappeso / quando la normalità vince con la pancettanon erano minimamente sessisti e volgari. erano… veritieri. “diciamo”. ma soprattutto erano sonori sticazzi, tanto so’ maschi, quindi oppressori stupratori pezzi di merda.

TUTTAVIA quando la stessa etichettatura veniva applicata al genere femminile, a Rio 2016 (“il trio delle cicciottelle sfiora l’oro” ovvero Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari), divenne subito il delirio femminista.
atlete “bruttine”? SCHERZIAMO?!?!?! scandalo!!!!
tanto che il direttore di Qs Quotidiano Sportivo, Giuseppe Tassi, che approvò quel titolo sulle cicciottelle, venne licenziato in tronco.

curioso eh?
i tre arcieri maschi cicciottelli = chissenefrega.
stesso appellativo per le arcieri femmine = femministe impazzite, fiumi d’inchiostro “noi femmine siamo sotto perenne attacco sessistaaaah!!!ed un direttore licenziato.

stupendo.

passava Rio e le olimpiadi sessiste e… al solito… quanto ilare era vedere i titoli di certi famosi calciatori “sovrappeso”? con le foto sparate a pieno dettaglio… ed insinuazioni sui ciccioni di turno…
qualcuno si indignò?
qualche femminista era da quelle parti ad indignarsi? perchè l’oppressione non ha genere…
no.
ah. strano!

ma lasciamo lo sport… tanto per il femminismo, sport è sinonimo di sessimo e privilegi maschili. dove si adula le prestazioni maschie, dove la copertura mediatica è tutta rivolta per i maschi oppressori.

passiamo ad altro. magari più odierno:

notizia di questi giorni, Layla Moran (Liberal Democrat Member of Parliament for Oxford West and Abingdon) ammette di aver fatto uso di violenza domestica. (2013 / fidanzato)

scandalo? uhm, no.
indignazione? uhm, no.
All’epoca venne fermata dalla polizia e accusata… ma le stesse accuse furono successivamente fatte cadere. perchè una lei con un brillante futuro non può essere intaccata da codeste sciocchezuole. e poi, maschi oppressi? ahahahaha si come no dai. se mai IL PATRIARCATO CI OPPRIMEEEE!!!

ah.

ma se un politico avesse ammesso di aver fatto uso di violenza domestica… sarebbe stato subito silurato, carriera terminata ed avrebbe dovuto affrontare processi, gogne mediatiche per poi finire a pagare soldi alle vittime.
invece… invece ad essere violenta è una lei e quindi… ma chi cazzo se ne frega! anzi, HA FATTO BENE, BRAVA SORELLA!!!

curioso eh? tanto quanto vedere come per lo stesso reato le femmine ottengano meno anni di carcere rispetto i maschietti.  però ehy, le femmine sono oppresseeeh dal patriarcatoooh!!!11!!11!£”$”£! a forza di ripeterlo ossessivamente, la panzana è diventata verità. E LA VERITA’ HA PORTATO POTERE. ED IL POTERE ORA E’ CONTROLLO.

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Gilette: trolling totale. capitolo 2.

eh si.

Gilette, (detta anche Procter & Gamble Co.), dopo il strepitoso successo etico del precedente spot… avendo da pubblicizzare un altro prodotto (un deodorante) ha sfornato, ovviamente, un altro video.

e viste le reazioni precedenti, ha pensato bene di dare un tono netto quanto il predecessore.

questa volta abbiamo, come protagonista, una persona appartenente alle forze armate militari presumibilmente americane. presumibilmente un maschio. sicuramente bianco, adone (per spalmarsi in slowmotion 4kg di gel ascellare, ha dovuto costruirsi un corpo da culturista e rimanere in una posa adamitica davanti lo specchio), occhi azzurri, con figli tanto lontano dalla caserma cattiva e fredda per suoi piedini delicati da principess*, tanto che quando si sveglia, in una giornata sentimentalmente oppressiva, quasi ha un fremito. ma lui supera queste difficili prove senza piangere, perche’ è un uomo vero! a testa bassa, supera le difficoltà e si mette gli anfibi freddi ed esce nella mattina ad allenarsi!
CHE MACHO! un EROE! come farebbe l’universo senza questi maschi che affrontano queste terribili prove? caspita!!!
poi ha una interazione sociale difficoltosa con una persona dall’aspetto presumibilmente femminile, una persona bionda e dalla pelle bianca, in una casa che è prossima ad una villa nel Vermont. questa figura abbaia rabbiosamente ed istericamente, probabile c’è un problema economico… ma nonostante questo ennesimo problema, a lavoro il protagonista è un riferimento: riesce a fare un discorso comprensibile per gli altri maschi mongoloidi pezzi di merda stupratori violenti. e questi sorridono (sanno che a casa ammazzeranno di botte quelle mogli troie che tengono incatenate in cucina)(oppure andranno a froci in qualche bar malfamato del posto, per compensare la loro repressione di ruolo di genere)

ma si continua: seguono varie difficoltà per il nostro protagonista: abbraccia la presumibile compagna (essendo WASP quindi deve essere una viziata puttana e cagna) dopo che questa gli aveva abbaiato contro. lui è un uomo, IL pacificatore!!! il  bene è ristabilito nella società maschile privilegiata.
poi si allaccia le scarpe.
si scarpe, non anfibi: il protagonista ha un colloquio… avendo bisogno di soldi e visto che fare i soldatini può andare bene solo per i negri, bravi schiavi ed avendo lui una magione nel vermont, con relativa e presumibile compagna (puttana perchè wasp) a carico, se non guadagna quanto un’azienda internazionale petrolifera… non ce la può fare a sostenere le spese.
per cui, è un attimo ed il colloquio è bello che passato! c’è un protagonista bianco, macho e presumibilmente maschio. aggiungiamoci che non è negro, non è dichiaratamente frocio e non è una femmina. caratteristiche imprescindibili per essere assunti AL VOLO, da una qualsiasi azienda che si rispetti.
e difatti, così è.
ed una volta assunto? lascia quei fasci dei commilitoni per il nuovo lavoro. ora che ha un ritorno economico vero, forse quella persona e compagna wasp che si ritrova nel castello del vermont (e troia perchè wasp) forse non lo opprimerà più con le bollette. così anche i figli potranno continuare a mantenere il loro status di privilegiati bianchi biondi oppressivi nella sacra dimora celeste di questo maschio alfa stupratore privilegiato a piede libero.

ogni eroe suda! anche se non lo da a vedere!!!!!
Gilette supporta i veterani con “operation homefront”

ah si:

IL VIDEO NON PUO’ ESSERE VOTATO O COMMENTATO.

ahahahahaha.

paura-eh1


 

per ricapitolare:

  • Gilette commissiona ad una femminista (Kim Gehrig) un advertising.
  • la femminista Kim Gehrig, applica femminismo. ed appesta il brand.
  • Gilette acquista l’advertising creato dalla Gehrig, lo distribuisce e lo diffonde, tronfia dell’idea.
  • Gilette, diviene subito sinonimo di femminismo e di maschi tutti stupratori pezzi di merda,
  • Gilette ottiene una vagonata di critiche. su YouTube stabilisce il record di voti negativi.
  • Gilette redarguisce i suoi clienti lamentosi maschi privilegiati: le critiche ricevute sono maschiliste oppressive sessiste.
  • Kim Gehrig intanto crea un altro video, per la nike, dove ovviamente le femmine sono vittime del sistema patriarcale, tutte oppresse. 50k voti, 1/6 sono negativi. curiosità: neanche le femmine gradiscono. beh, ma loro sono oppresse dal maschilismo. e sono misogine quindi.
  • Gilette, visti i risultati precedenti con il video della Gehring (Is this the best a man can get?)(in cui casualmente, dopo il video, mette in vendita i prodotti ribassati e scontati)… come se nulla fosse (da perfetti gnorri come il femminismo fa sempre, ovvero combinarla sporca e poi mettersi ad accusare e a fare vittimismo) cambia rotta: nuovo advertising, con MACHO BOY che soddisfa il miasma inquinante di questo pianeta: i maschi loro clienti.

…si è passati da un fiorire di moralità ipocrita femminista, in cui i consumatori Gilette venivano classificati come stupratori, violenti, abusatori, molestatori, una massa di merde infami, bestie viziate privilegiate che non danno mai il meglio… ad una pubblicità dove una figura machista salva dio patria e famiglia.

…se questa non è uno schernire il proprio cliente… una presa per il culo epica, un cagare nel piatto del cliente… non saprei come altro definirla.

ma vabbè. siamo tutti contenti che Gilette navighi nell’oro con i nuovi clienti:

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