i dati dei femminicidi, analizzati. e sono dolori femministi.

ad oggi (25 novembre 2021), secondo la 27esimaora del corriere della sera (UNA delle tante roccaforti femministe italiane che da un decennio spinge all’indottrinamento del femminismo), ci sono stati 104 femminicidi. ed oggi, che è la giornata più attesa dalle femministe per vendersi come di consueto perenni vittime… sono andato ad analizzare TUTTI questi dati raccolti in questo 2021 per verificarli, analizzarli e catalogarli.

perchè?

perchè dicendo femminicidio, l’idea PROMOSSA, diffusa e fomentata dal femminismo èmaschio che uccide la moglie/fidanzata per possedimento, perchè femmina inferiore, perchè patriarcato, perchè il maschio è bianco etero violento oppressore colonialista“. per cui, sono andato a controllare questi 104 femminicidi… e vedere quanti corrispondono alla litania femminista che vuole il maschio come UNICO responsabile in QUALSIASI caso.

e cosa ho trovato?

vigliaccate femministe.

  1. partiamo dall’elemento che più definisce l’infamità femminista, il giocare sporco ovvero il vendere “femminicidio” omicidi compiuti ANCHE da femmine. 8 femmine morte per mano di altre femmine, inserite nei femminicidi (104). le femmine che ammazzano… sono l’l’7.69%. non l’1%. eh no. 7.69%!!!! 8 omicidE inserite volutamente, non per “errore”. omicidi commessi madri o figlie o parenti femmine… catalogati VOLUTAMENTE come femminicidio, per fare il numero sempre più imponente, quando poi l’idea venduta dal femminismo è: maschio che ammazza perchè “la femmina è mia e la possiedo, è inferiore, etc etc. questo giocare sporco, questo usare i dati in maniera errata per arrivare al loro fine religioso e politico, è TIPICO femminista ed è usato da SEMPRE. pubblicizzano il loro essere vittime usando dati pieni di errori voluti, per perseguire la politica del maschio da abbattere e distruggere. da perfette infami quali sono.
  2. sospettati: 8 su 104, ovvero l’7.69%. queste sono persone che non hanno ammesso nulla. che sia evidente o meno il loro omicidio, rimangono innocenti fino prova contraria. e per quanto possa sorprendere… il dover concedere il “innocente fino prova contraria” quando il sospetto è palesemente colpevole… è una cosa che non mi piace per nulla, sia maschio o femmina. e se c’è una cosa che odio più del femminismo, è un colpevole palese, libero o in carcere in attesa di accertamenti o comunque non ancora sentenziato. per mancanza (generalmente momentanea) di prove (anche perchè TUTTI questi dati sono presi dagli articoli dei giornali)(e questo lascia anche capire della gravità del femminismo, che sentenzia prima della magistratura). è un sospettato MA non è colpevole! è palesemente colpevole… MA non è stato GIUDICATO colpevole. è importante capire che se si vive in uno stato… bisogna rispettare le regole, anche quando sono difficili da accettare. ma per le merde femministe (che devono fare punti per vendersi vittime) tutti sono colpevoli, siano sospettati o con indagini in corso… tanto, le femministe sono professioniste nel sentenziare nel loro vortice emozionale isterico, maschi perennemente colpevoli. e questo modo di agire spiega benissimo come mai il femminismo NON deve essere ammesso in alcun luogo di comando!!! agire d’impulso, senza razionalità, vittime delle proprie emozioni, con palese malignità sessista. queste deficienti si arrogano il diritto di essere giudici usando le LORO emozioni politicizzate come forma di analisi. non stupisce che poi i risultati sono un polpettone di merda. eh tanto… abbiamo visto nella storia: la sentenza è sempre e solo una: maschio = colpevole (vedesi i parecchi suicidi di maschi sentenziati ed accusati dalle femministe, a cui non hanno MAI dovuto rispondere).
  3. quando il marito uccide la compagna = femminicidio. ed ok ha anche senso. MA quando la moglie uccide ed è COMUNQUE femminicidio …allora è chiara la politicizzazione. è solo un buttar dentro a qualsiasi dato per gonfiare il tornaconto politico femminista. punto.
  4. capitolo anziani. qui + un capitolo che… visto come viene usata la loro morte, si comprende l’orrore femminista. soli, deboli e malati che per non finire nel dolore i loro ultimi giorni della loro anziana e malata vita… la fanno finita velocemente (e le femministe sono a banchettare su quel dolore, MERDE). la costante è spesso una moglie malata ed un marito uccide… e si suicida. e non sono pochi… 9 su 104, ovvero 8.65%. addirittura un caso con la presumibile confessione di entrambi di farla finita, causa malattia degenerativa. è un canovaccio: la moglie ormai gravemente malata e molte di queste terribili (tristi) fini si palesano. persone malate in fase terminale, molte con alzheimer o in altri stati difficili (ne compaiono 10 nei 104 femminicidi, ovvero un 9.62%!!!!). TUTTI palesemente abbandonati dallo stato. magari con pochi soldi e a volte anche soli a dover affrontare una LENTA decadenza, orribile, troppo spaventosa al punto da scappare NELL’omicidio come liberazione alle sofferenze ed al suicidio come auto punizione ma anche per disperazione di aver finito la vita nell’orrore che non viene accettato, una ingiustizia assoluta. oltretutto si nota come, quando in vecchiaia il maschio si trova la moglie morente o ormai in uno stato degenerativo irrecuperabile, sceglie la morte per entrambi. e le femministe? merde come sono, omettono la palese realtà, ovvero queste orribile situazione SOCIALI… si appropriano del dolore altrui per rivenderlo per il loro business di femminicidi, ovvero il maschio che ha la proprietà sulla vita della femmina… quando è una palese disperazione a fronte di una situazione drammatica. eccole le BASTARDE femministe che rubano il dolore altrui per i loro fini. le femministe sono ad aiutare quei vecchi disperati? MA COL CAZZO!!!!! catalogano il tutto come “maschio che si prende la vita della femmina per possedimento, per diritto maskilista” perchè la loro feroce macchina di propaganda deve spargere questa visione, perchè deve accusare il maschio. e se la godono. (facendo poi le gnorri per aver usato dati fuori tema)(siamo a livello tipo fare percentuali di incidenti aerei inserendo obesità dei passeggeri). questi casi orribili mostrano omicidi per scappare da una futura orribile morte di vecchiaia e malattia MA loro, le femministe, si appropriano di questi dolori e tragedie per il loro tornaconto politico! SCHIFOSE MERDE!
  5. il maschio morto non conta nulla, come sempre. ma anche la realtà non conta nulla a fronte della politica del femminicidio. prendiamo il primo femminicidio registrato su la 27esimaora nel 2021. Benno Neuimar. questo uccide la madre… e quindi un penserebbe: sembrerebbe femminicidio… ok. ma Benno uccide anche il padre. QUINDI… quanto commesso è una strage familiare. Benno ammazza perchè sociopatico e psicopatico, non perchè odia la figura della femmina o perchè pretende la vita della femmina, ovvero il femminicidio. non aveva ucciso la madre per odio nel genere femminile come “femminicidio” lascia intendere. aveva ammazzato i genitori perchè fuori di testa, sociopatico skizzato! e le infami femministe, fanno come sempre le gnorri e si prendono il cadavere della madre per business. perchè il femminismo deve fare “i punti” per la propria religione terroristica e mette alla conta l’uccisione della madre come femminicidio, come UN ALTRO FEMMINICIDIO, omettendo la realtà: strage familiare. ed il padre ammazzato… è solo un altro maschio morto, altra carne da cannone. importa solo la vita della femmina. entrambi i genitori, uccisi 2 volte. dal figlio e dal femminismo.
  6. a proposito di deliri mentali. le persone in cura per problemi psichiatrici e poi finiti come killers, messi poi nei femminicidi, sono ben 11!!!!! l’10.58%!!!! e tanto per dire… di questi killers, uno di questi era in cura per problemi mentali dalla sua psicologa… che poi ammazza!!!!!!! (per la serie: la vita che vuole essere ironica…….). ora ditemi dove cazzo è femminicidio (ovvero maschio che odia le femmine) in uno skizzato di mente che sbarella ed ammazza la persona che dovrebbe tenerlo in cura!!!!! questa è un’altra situazione sfruttata per fare punti in “femminicidio”.
  7. continuando nei deliri della mente: 3 di questi “femminicidi”, hanno in comune l’uccisione ANCHE DEL CANE. si non scherzo. mentre analizzavo… la prima volta che mi capitò questo dato, mi scappò da “ridere” (un ridere amaramente). ma poi ne seguirono altri… e se ci sono questi casi… un pensiero bisogna farlo. è ferocia e depressione, un turbinio di emozioni oscure che porta ad una sequenza di morte veramente difficili da analizzare. uno che ammazza tutti, ma proprio TUTTI, cane compreso… è volere “terminare ogni cosa per non far affrontare il dolore agli altri”, una sorta di “tabula rasa della vita”. questi 3 casi mostrano un lato oscuro della psiche talmente devastante che metterlo nelle casistiche di femminicidi mostra come le femministe siano orribilmente senza scrupoli per le loro politiche sessiste suprematiste. non è “possedere la vita della femmina/compagna” se in 3 ammazzano pure il cane… è DELIRIO MENTALE SENZA FRENI, altro che femminicidio!!!! ma nulla! femminismo è infamia totale e questi 3 casi allucinanti sono validi per i loro infami business! ah e nota a margine: di questi 3 killer anche di cani… 2 si sono poi suicidati!!!! cioè… oltre ogni definizione di orrore.
  8. nel capitolo follia rientrano anche casi di… “la vita è anche stronza”. mi riferisco a “gente che sente le vocie poi ammazza a casaccio. o altri in cure psichiatriche che finiscono a fare massacri mossi da motivazioni assurde, che a leggerle uno potrebbe anche ridere se non fosse che qualche persona c’ha lasciato la pelle. e in questa categoria ci stanno persone fuori di mela, fusi di mente, drogati BRUCIATI di testa che agiscono nella follia. e qui… di nuovo… ma uno che è talmente fuori di mela, che sente le voci di demoni o si tira dei vaggioni mentali assurdi… ed ammazza una persona sconosciuta… come CAZZO è possibile classificarlo femminicidio?!?!?!?!?!!? (ovvero maschio che uccide la femmina per possessione maskilista)????? il caso è palesemente follia… ma la femminista è talmente merda nell’anima da imputarsi vittima di queste casistiche, che sono solo follia di pazzi che colpiscono a caso. PAZZIA.
  9. e poi i suicidi. in 31 si sono suicidati… ovvero il 29.81% dei femminicidi sono finiti con il killer (che ricordo essere ANCHE FEMMINA, nei femminicidi stessi), suicida. una persona che arriva a suicidarsi… è un qualcosa che DEVE avere dei moventi TITANICI. una persona così disperata da arrivare a tanto… deve esserci qualcosa dietro. non è che è l’hobby della domenica o “mi annoio, ammazzo tutti e mi suicido“. qui… con il 30% di suicidi, vuol dire che c’è un GROSSISSIMO problema sociale. altro che femminicidio e via. anche qui si registra una malvagità voluta, del femminismo.
  10. capitolo malviventi. sono meno di quanto pensassi. 6 su 104, ovvero un 5.77%. in ogni caso… MA se togliamo i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine (ovvero casi che con il femminicidio centrano come i cavoli a merenda) nei 104 femminicidiquel 5.77% cambia forma. non sono per nulla pochi. ma oltre al mero dato statistico c’è anche un problema di concezione. non vi è solo il femminismo che cerca di mettere ogni cosa nella conta dei femminicidi… ma c’è il femminismo stesso che pretende l’innoncenza femminile PERENNE. una lei che “si innamora” di un pregiudicato… ma come cazzo ti viene in mente? nel passato si son letti casi di donne che si erano innamorate di killers psicopatici e poi sono finite ammazzate. e sono stati considerati femminicidi!!!! MA se io attraverso con il rosso e vengo investito… io sono coglione. per le femmine questo cercarsi le rogne non esiste, come non esiste MAI una colpa loro imputabile. ammazzano i figli? colpa del padre, del patriarcato, del maskilismo, delle cavallette, di nonna papera. MAI colpa della femmina. e guai far notare questo a femminismo.
  11. nazionalità? ne vogliamo parlare? ad esclusione del caso SAMAN ABBAS, uccisa nel nome dell’ISLAM e diventata subito scomoda per le femministe che promuovono “maschio bianco cis oppressore colonialista violento mentre le altre razze sono tutte buone”… beh… 23 uccisioni di “stranieri” su 104 è un bel 22.12% dei casi. e tolti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine… quel 22.12% diventa maggiore e molto pesante!!!! MA per le femministe, il problema è il maschio bianco etero CIS. incredibile eh?????? beh, quando dico che le femministe sono intenzionalmente infami, ecco un altro caso. oltretutto se consideriamo che l’italia ha 60 milioni di persone ma gli stranieri pare siano l’8.5%… quando te li trovi nel 22.12% dei casi di “femminicidio” (casi sporchi, ovvero casi comprendenti i vari folli, anziani che si suicidano, femmine che ammazzano femmine etc etc) il dato ha un valore molto sinistro. dato che viene perennemente negato dalle femministe. anche se lo raccologono loro. stiamo alla follia!
  12. altro elemento interessante è il discorso “ex” o meglio, divorzio. e qui si arriva all’evergreen: è sempre il maschio che si vede fottuto da moglie e stato. le femministe, in questo punto, fanno le gnorri (specialmente in questo discorso)… ma è evidente come leggi ingiuste e promosse dalle femministe (che vogliono il maschio depredato di figli, poi soldi e proprietà) siano scatenanti di questi massacri. forse… se un marito non si vedesse portar via figli, casa e soldi… FORSE non darebbe di matto… non ricorrerebbe a vendette feroci simili. che non di rado sfociano pure in suicidi dopo la vendetta… della serie, robe simili le commette chi si vede perdere tutto!!!! e non è mai la femmina. e la conferma deriva proprio dai dati femministi, in cui nelle ultra rarissime occasioni in cui la madre rischia di perdere l’affido, questa per vendetta uccide la prole!!!!!
  13. capitolo EX. storie alle spalle, relazioni che non si chiudono e creano casini o che si aprono contro il volere dell’altra persona sono un gran bel incentivo a queste situazioni orribili. una persona che esce da una relazione interrotta è una red flag. cari maschietti, trovate donne divorziate o con altre ex relazioni, o divorziate con figli… e vi ci mettete? ma siete idioti?
  14. non sono poche le relazioni con GAP di età veramente ampio, dove la vittima è MOLTO più giovane, generalmente. altra red flag. mettersi con una che ha la metà dei vostri anni… non ha funzionato con briatore e compagnia. perchè dovrebbe funzionare con voi? capisco l’illusione di rivivere un periodo di freschezza… ma il gap porta anche vite che viaggiano a velocità ed interessi differenti. e quindi problemi. si vede nel punto successivo:
  15. alto numero di killer “pensionati” o di mezza età (suonerebbe comico, me ne rendo conto… ma così è). sono quasi la metà dei casi. sono il 43.27%!!!! la cosa lascia da pensare.
  16. capolavoro finale… caso femminicidio numero 10 e 11 della lista: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE, una madre ammazza le 2 figlie perchè temeva di perdere la custodia. ripeto: NELLA CASA DI ACCOGLIENZA DONNE MALTRATTATE una femmina ammazza 2 femmine. l’ironia della vita e l’inettitudine femminista al suo massimo orrore. 

ed arriviamo alla fine…

se togliamo i vari dati impuri... tipo femmine che ammazzano femmine, psicopatici matti che ammazzano, vecchi che vanno di eutanasia selvaggia, sospettati… ci si ritrova con 36 uccisioni non femminicidi in femminicidi, ovvero un 34.62% di quei 104 casi!!!!! UN TERZO non è femminicidio!

non si parla di tipo un errore del 5%… no cazzo, del 35%!!!!!! PORCATROIA!!!! alla faccia del GONFIARE I DATI DEI FEMMINICIDI!!!!

…e poi ci sono tutti gli altri dati percentuali a cazzo… la follia più totale. veramente, come fare statistiche tra vendita delle zucchine e barili di petrolio. è una macedonia dove tutto viene usato per fare numeri grossi… tanto chi se li controlla?!?!?!?!!?!?!?

ed alla fine è l’ovvio, il femminicidio è IL business femminista, LA giustificazione suprema alla loro guerra senza quartiere e sistematica al maschio, per cui tutto va bene pur di infamare il nemico maschio, che rimane nemico fin tanto non diventa cagnolino, servo mansueto, bancomat.

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arrivati a questo punto… ecco quanto:

  • per arrecare ancora più fastidio alle femministe… grazie a siti che raccolgono “maschicidi”, d’ora in poi terrò conto in maniera schematica similare di quanto le femmine combinano ai maschi. dovrei ricordarmene. per cui ad un anno da oggi… ci saranno i dati e confronti amari.
  • qui a seguire, la tabella con i dati raccolti ed analizzati. a dimostrazione che non mento. forse avrò sbagliato qualche dato… ma di base… la mia analisi logica è innegabile.
uccisore maschio? tipo età killer arma situazione? italiano? altre info killer suicidato?
1 si fidanz 24 soffocamento si rabbia x
2 si marito 71 coltello ammalata si depressione x
3 si figlio 48 soffocamento si alcolista, padre morto da tempo x
4 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
5 si genero 38 coltello divorzio no “aveva il diritto vedere i bambini” si
6 no figlia 47 martello? ammalata si falsifica omicidio in suicidio x
7 si marito 79 fucile ? si motivo sconosciuto x
8 si marito 78 pistola ? si motivo sconosciuto si
9 sospettato cugino? ? fucile? ? ? sospettato cugino ?
10 no (in casa acc donne maltratt) madre minorenne soffocamento x2 vittima della madre no madre allontanata da figlie si
11 no (in casa acc donne maltratt) madre 33 soffocamento x2 lasciata no madre allontanata da figlie si
12 si 2^ compagno 59 martello divorzio si psicopatico x
13 si fratello 22 coltello si liberare genitori da pretese econ sorell x
14 si marito 50 coltello ? no lui senza lavoro si
15 si marito 75 coltello ? si pluripregiudicato x
16 sospettato fidanzato 29 caduta balcone litigio si omicidio? Suicidio? x
17 si conoscente 34 coltello psicopatico no Era in una camera ad ore x
18 si marito 72 martello ? si si
19 sospettato figlio 49 posacenere si odio recicopro x
20 si marito 57 fucile divorziavano si si
21 si figlio 35 coltello no in cura problemi psichiatrici x
22 si padre 88 pistola si non accettava il matrimonio si
23 si relazione 38 pistola divorzio? si x
24 si marito 52 coltello divorzio? si gelosia, crisi x
25 si marito 52 coltello si x
26 si marito 67 coltello si litigi frequenti x
27 si marito 61 pistola lasciato si pregiudicato x
28 si figlio 47 ? si richieste soldi x
29 si marito 48 coltello lasciato si tentato
30 si vicino di casa 38 ? stupro si Pluripregiudicato x
31 sospettato nipote? 34 ? si ? x
32 si fidanzato 38 pistola lasciato si relazione preced. 2 figli si
33 si padre 70 pistola ? si difficoltà economiche si
34 si marito 70 pistola ? si difficoltà economiche si
35 si marito 77 fucile malattia si decidono INSIEME il suicidio si
36 si marito 82 coltello malattia si si
37 no figlia 15 coltello follia? si cresciuta senza padre x
38 si convivente 55 soffocamento ? no ossessione tradimento si
39 si compagno 48 coltello ? si follia, pare fossero innamorati x
40 si compagno 59 coltello lasciato si pregiudicato x
41 si compagno 68 coltello lasciato no x
42 si marito 75 coltello si depressione x
43 si marito 77 coltello si follia, pare fossero innamorati si
44 si compagno ? coltello lasciato si alcolista x
45 si compagno 87 coltello ? no sconosciuto x
46 si marito 70 coltello si Gelosia – tenta kill rivale x
47 si marito 74 pistola malattia si malattia si
48 sospettato Ex marito 55 martello lasciato no litigi frequenti x
49 si sconosciuto minorenne coltello follia si Psicopatico – follia x
50 si sconosciuto 34 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
51 si marito 41 soffocamento sadico no gelosia follia x
52 si ex compagno 65 pistola sadico si Psicopatico – follia si
53 si Ex marito 30 coltello sadico no Psicopatico – pregiudicato x
54 si nipote 26 coltello follia si in cura problemi psichiatrici x
55 si marito 69 pistola depressione si uccide anche il cane!!!! si
56 si vicino di casa 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
57 si figlio 34 bastone psicopatico in TSO si tossicodipendente x
58 si suocero 81 fucile follia si litigi economici si
59 no madre 14 impiccagione vendetta si vendetta si
60 si ex compagno 49 coltello lasciato no gelosia x
61 si marito 54 coltello follia si gelosia x
62 si figlio 36 coltello litigio si litigio x
63 si marito 61 posacenere si in cura problemi psichiatrici x
64 no figlie 27+25+19 ? psicopatiche si ? x
65 si Ex marito 50 pistola lasciato si vendetta x
66 si ex compagno 36 coltello in cura problemi psichiatrici x
67 si marito 85 soffocamento malata si “esasperato” x
68 si ex compagno 34 strangolata ? no ? x
69 si zio 33 strangolata islam no SAMAN ABBAS x
70 si marito 45 calci e pugni sadico no psicopatico x
71 si ex compagno 43 ? follia no in cura problemi psichiatrici si
72 si fratello 55 ? follia si in cura problemi psichiatrici x
73 si marito 57 pistola gelosia si follia si
74 si marito 81 coltello follia si uccide anche il cane!!!! x
75 si marito 51 martello lasciato no violento x
76 si marito 83 pistola malata si si
77 si marito 73 soffocamento malata si x
78 si marito 57 pistola si problemi economici? si
79 si figlio 26 coltello follia si follia x
80 si marito 83 pistola follia si MASSACRO ?
81 si figlio 27 soffocamento follia si entrambi con problemi psichici si
82 si figlio ? soffocamento Follia / rabbia si in cura problemi psichiatrici x
83 si figlio 47 martello ammazzato anche il cane si in cura problemi psichiatrici si
84 si genero 61 coltello soldi si problemi economici si
85 si marito 61 coltello soldi si problemi economici si
86 si compagno 43 coltello separazione si x
87 no madre 41 soffocamento vendetta si vendetta per le “diffamazioni” x
88 sospettato compagno 45 coltello lasciato si litigi x
89 si Ex marito 39 coltello allontanato dal figlio si x
90 si ex compagno 59 coltello lasciato si in cura problemi psichiatrici x
91 si marito 84 coltello malata si si
92 si ex compagno ? soffocamento psicopatico? ? x
93 si compagno 42 coltello pregiudicato no pregiudicato x
94 si marito 37 coltello psicopatico si x
95 si marito 53 coltello psicopatico si delitto su commissione x
96 no vicina 46 coltello diverbio no x
97 si ex compagno 39 coltello psicopatico si in cura problemi psichiatrici x
98 si marito 39 coltello lasciato si follia (e lei era psicologa!!!) si
99 sospettato sconosciuto 46 coltello psicopatico? si folle x
100 sospettato fidanzato 19 ? psicopatico si folle x
101 si marito 42 coltello psicopatico no psicopatico x
102 si marito 88 soffocamento malata si x
103 si compagno 25 botte e stupro psicopatico no psicopatico x
104 si figlio 30 soffocamento psicopatico si psicopatico x

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ps: articolo scritto in ultra velocità. è zeppo di errori di scrittura. vedrò di risolvere nel tempo.

un ban, un pensiero, un femminismo.

e con oggi (ieri) mi son guadagnato l’ennesimo ban da facebook 😀

questa volta… rullo di tamburi… 30 giorni!
7 giorni x4.285.

…il x4.285 sono le recidività regresse. insomma hanno arrotondato creativamente per punizione 😀

LOL.

tipo come nelle carceri americane, dove chi la commette (anzi, la RI commette) il crimine POI si ritrova la nuova pena maggiorata 😀

ma lol 😀

è una faccenda talmente ilare che il ban è anche divertente.

cosa ho scritto?
se mai cosa NON ho scritto…
un articolo. o un avverbio. o un’aggettivo. o un pronome.

le donne sono pazze” e non “troppe donne sono pazze
c’è differenza…
giustamente.
sempre che un pronome interessi alla gestapo assolutista femminista… XD

quindi ban.
giustamente.

ma la cosa mi ha fatto pensare…

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no, non sul fatto che “c’è fiolenzaaaah di linquaccioooohh!!! obbresshione badriargaleeeh” e le solite isterie femministe.
nah…
qualche pensiero “di contorno”… sulla situazione…

il primo pensiero? le regole.

facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata.
il suo interesse? i profitti.
MA essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali.
regole sociali… occidentali.
…e chi è a capo di queste regole sociali?
il patriarcato?????
ma certamentissimoooooh!!!!
…difatti il mio ban è per aver scritto “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti

…ah, la mia sempreverde ironia…

è evidente che le regole sono puramente femministe in facebook.
si perchè il mio perenne scrivere “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” che scrivo PERENNEMENTE SEMPRE IN OGNI DOVE, NON MI HA MAI, CAZZO MAI, CAUSATO UN BAN IN QUESTI ANNI… mentre il recente “le donne sono pazze” è stato da ban immediato (circa 25 min).
scrivo merda provocatoria sui maschi: un cazzo di nulla come punizione. scrivo una stessa provocazione a parti opposte (es: “femmine tutte zoccole”) ban in meno di mezz’ora.

e viviamo nel patriarcato?
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA.

è l’arte femminista:
ottieni.
non è che crei.
ottieni. parassitariamente.
si perchè facebook non è stato creato dalle femministe.
ma da tempo, facebook segue le direttive femministe.
come 1000 altre realtà non create dal femminismo… MA obbligate dal femminismo a seguire i dettami femministi stessi. ripeto: OBBLIGATE.

eggià.

e nota: non è che sono andato nel sito facebookfeminist.com a scrivere peste e corna. non sono andato nel loro piccolo orticello (quindi praticamente tutto il pianeta) a sparare ste uscite, così per divertimento. nope. ero in un gruppo tipo “political scorrect trollling yeha”. ma anche qui, le femministe devono imporre la loro religione assolutista.

una volta avrei detto:
facebook è una piattaforma “social” di un’azienda privata. il suo interesse sono i profitti. essendo LA piattaforma social, cioè il social network più usato/diffuso in occidente, deve seguire un minimo di regole sociali. regole sociali occidentali.
LE REGOLE LE CREA FACEBOOK E SONO INSINDACABILI.
…che è vero, in un certo senso.
così come sono vere le dichiarazioni femministe. IN UN CERTO SENSO. si perchè appena s’inizia un ragionamento razionale, mettendo in un angolo la canonica isteria femminista, quel mixtum di ansie, depressioni, collera e nevrosi… e si inizia a smontare in modalità analitica e razionale… non torna veramente più un beneamato cazzo di nulla. l’ipocrisia regna… la contraddizione è la base del femminismo, il dna.

e così si arriva ad oggi per cui scrivi “maschi merda” (o qualcosa di simile) e via di risate (vedesi quando viene ammazzato un uomo: tutti i commenti di divertimento a gioia, femminili e femministi… e nessun ban. ma se un maschietto scrive qualcosa di simile per una lei ammazzata……… meglio aspettare alla porta i caramba.

quindi… LE REGOLE LE FANNO QUELLI DI FACEBOOK E SONO INSINDACABILI… ma anche no.
probabile era così inizialmente (caro utente, non insultare, non essere razzista, non mettere roba porno etc etc altrimenti ban) ma ad oggi… cioè, ad “ieri”, con l’arrivo del femminismo… “maschi merda” è no problem. poi scrivi la stessa cosa con generi cambiati: ban.
LOL.
…eh ma è il femminismo vuole la parità dei sessi!!!! si certo… 

al solito… il femminismo si dimostra per quello che è: PRETENDI ED OTTIENI LE REGOLE >TUE<. FEMMINISTE.

E LE IMPONI.

MA non regole eque.

no, quelle… con il cazzo che le applichi. con il cazzo del patriarcato, tipo.
al solito: femminismo è crearsi regole a misura. ad hoc. a favore. 

e poi dire “eh ma vogliamo uguaglianza”.

sicuramente i cretini che abboccano a queste storielle femministe, li trovano. o se non cretini, allora quelli tanto idealisti da accettare le contraddizioni infinite femministe “pur di” questo o quel motivo.

uomini merda? nessun problema. donne merda? ban! così come quote rosa in politica o a lavoro e tutto il resto. a favore si, a sfavore “noooooh ci obbrimenteeeeh” (vedesi i recenti casi di 4 sbroccate che si sono viste portare via i figli al divorzio e subito le scimmie femministe ad urlare “fiolenza patriarcaleeeeh“)(quando poi nei divorzi nella quasi totalità dei casi vede i figli  assegnati alle madri)

OTTIENI LE REGOLE TUE E LE IMPONI.
non regole eque.
regole a misura.
uomini merda? nessun problema. donne merda? ban.

ora…

visto quanto…
…segue il successivo pensiero a contorno.

se “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” ed è ok per facebook, MA… se cambio il genere è ban istantaneo… qual’è la conseguenza si sviluppa?
beh… la prima è quella in uso… ovvero l’evoluzione della parola che si adatta al divieto.
ovvero… è da ban scrivere troia? …ed allora si scrive “t r0 14” 😀
i bot di controllo facebook… non leggono la parola… ed il concetto passa.
anzi, passava…
…si perchè le femministe che sono sempre sul pezzo quando fiutano la sgamata… accade che si vogliano istruire i bot di “controllo” (ovvero “robot” o “intelligenze artificiali”) a monitorare una serie di parole o composti (ovvero lettere, numeri, simboli, immagini) che possano creare la parola vietata di turno.

è come chiudere una porta alla volta sul titanic mentre affonda.
…avvistato l’iceberg… si è cambiata rotta? no! sei il femminismo! è il mondo che si deve spostare!!!
ed una volta colpito l’iceberg… ci si preoccupa di chiudere le porte dove si vede entrare l’acqua.
…quando poi l’acqua entra a quantità drammatiche da ogni dove.
“genialmente femminista”.

è la conferma della perenne inettitudine femminista.
vedere il taglietto ma non vedere l’arto strappato.

quindi:

vieti le parole composte quali “t r0 14″…
e cosa accade? (perchè è già in uso, per chi vivesse su marte)
…succede che l’ironia parte a cannone.

eccosì ecco che s’inizia a sfottere con terminologie virgolettate che sono regolamentari ma nelle virgolette prendono l’aria dello sfottò. “sei intelligentissima“. “sei bravissima“. “sei così capace e di successo“. “i tuoi genitori devono essere proprio felici dei tuoi incredibilissimi successi intellettuali“. “il mondo è così fortunato nel poter ammirare le tue prodi pensate“.
ironia pesante che non puoi fermare. e per quanto mi riguarda… sono di un peso molto maggiore rispetto al canonico (ed ormai ammortizzato) insulto… stronza/baldracca/blah blah blah. perchè l’insulto… etichetta negativamente. ma finisce lì. l’ironia invece… infidamente crea un’aura. “sei intelligentissima” porta subito all’intendere che sei cretina come la merda.

e a questo punto? che famo? banniamo… cosa? tutto? finiamo ad esprimerci con il nulla perchè già si usano gli asterischi a sfottò. si gli asterischi femministi inclusivi blah blah… sono belli che usati ad oggi per ironizzare. “oh ma mia cara ha ragionissim* l*i è cos* int*lligen*e che d*vrebb% es$ere a cçp0 del g*vern*!!!!”

siamo alle solite.
la nave affonda e si mettono pezze… inutili.

il problema rimane, le soluzioni escogitate si dimostrano SEMPRE da incompetenti. si perchè il femminismo dimostra tutta la completa incapacità mentale ed umana nella pratica. 
il femminismo banna l’insulto ma è come nascondere la polvere sotto il tappeto…
…non è che si mette a ragionare sul perchè si crea l’insulto e cerca di risolvere dalla partenza, dal problema, per evitare le conseguenze.
o per lo meno… magari qualcuna ci prova: le più eccelse menti femministe ragionano una primitiva analisi… MA essendo inabili cerebralmente in quanto femministe… il pensiero profondo loro proprio, crea il ragionamento infantile da rincoglionite quali sono: “questo problema si crea perchè maschio merda violento“. e quanto pensato è il frutto delle più illuminate.
pensate a quelle più idiote, che sono tipo il grosso della gang (ah scusate, spero di non offendere nessuno se uso GROSSO prossimo a femminismo… non vorrei che qualcun* si sentisse presa in giro per i kg in eccesso)

per l’appunto, siamo alle solite: inettitudine femminista.

vogliamo farci “una risata”?
HOE.
di recente è un termine che è diventato famoso per dei problemi…
in america HOE significa zappa… “a hoe to dig”. solo che… “ho / hoes” è anche un termine slang… che significa “una che ha una lista infinita di rapporti sessuali“. totalmente spreggiativo.
…risultato? alcuni negozi di giardinaggio anglosassoni, su facebook (ma sospetto anche su twitter), sono finiti e continuano a finire bannati da facebook per sessismo, odio, bullismo.

sarebbe comica se non fosse che qualcuno ha un danno economico.

Facepalm

beh, facebook ha detto che stanno modificando gli algoritmi dei bot che cercano il sessimo misoggggino.
intanto, cari giardinieri, godetevi il ban.

e domani, al posto dei giardinieri ci sarà qualche altro sfigato.
magari un giorno sarà un termine… chessò… della polizia? magari “poliziotta” diventerà dispreggiativo… (dopo i fatti di genova con le molotov inventate, i pestaggi modello sud america ed il resto… ciaone forze dell’ordine)
…ed allora sarà divertente… un utente X che per ringraziare la poliziotta Z per l’aiuto… si ritrova bannato.
LOL.

ed allora che altra pezza verrà inventata?

eeeeeeh… le contraddizioni femministe…
sempre piacevoli.
come la loro inettitudine umana.

ora, terzo punto.
e qui, andiamo nel vero tragico.

siamo in america.
un ex soldato americano è davanti ad una webcam.
ha scoperto che parlare dei suoi problemi lo aiuta un minimo.
parla dei suoi PTSD, essendo stato stanziato in teatri di guerra… soffre le ferite allo spirtio, al suo io. quelle fisiche le ha curate l’ospedale… quelle della mente… beh… con il femminismo che “tutti i maschi sono privilegiati, pezzi di merda, oppressori, assassini, stupratori, violenti, colonialisti” l’aiuto al suo essere, non funziona proprio benissimo… MA GUARDA IL CASO EH!

insomma, questo sedersi davanti alla webcam, è una sorta di seduta psicologica. senza psicologic*.
e questo lo porta ad avere seguito…
di altri come lui…
di amici…
anche di genitori e parenti…
anche perchè questo, lo streaming su facebook, è facilitato. connesso in maniera facilitata! tra amici e non.
tutti facilitati al legarsi.

…MA…

un giorno, l’ex soldato, apre la consueta diretta video… ed annuncia il suo suicidio a fine live.

praticamente tutti all’istante, chiamano la polizia. e questa interviene…
ma la diretta video continua. inesorabile.
ed una volta chiamata la polizia, gli spettatori cercano di contattare facebook.
TERMINATE SUBITO LA DIRETTA! ANNUNCIATO SUICIDIO!!!

lotta contro il tempo:

quando arriva la polizia?
sfondate la porta e fermatelo!
muovetevi!
interrompete la diretta!

l’ex soldato, intanto, parla.
parla….
e parla.

poi prende il fucile.
e si spara.

e visto che siamo nell’orrore, l’orrore non ha mai fine:
il colpo attira la figlia, che entra a vedere che cavolo è stato quel botto.
solo che trova il padre…
…come uno che si è sparato in faccia.
e no… la figlia vedendo quanto… non l’ha presa proprio bene, per chi se lo domandasse…

…ah si.
arriva anche la polizia.
poco dopo.

quindi… finita qui?
no cazzo! si parla di facebook!!!

il video rimane online per ORE su facebook.
nessuno di facebook lo rimuove PER ORE.
non solo i parenti si sono visti in diretta il suicidio, ma la live rimane in streaming… e incomincia ad essere visionata da tutti tramite passaparola perchè l’orrore, il “gore” attira sempre.
poi vabbè… il video dilaga. tiktok, youtube e tutti gli altri a conseguenza… il video finisce ovunque. anche “per scherzo”.

ora… lasciatemi apprezzare l’ironia: non è la prima volta che facebook permette questo…

si, vero: facebook non ha spinto al suicidio… ok. solo che non ha agito CELERMENTE per una situazione simile.

che è VERAMENTE IMPORTANTE.

non potevano fare in tempo?
beh… una bella scusante… ma la realtà è che facebook ha una storia di sangue VERO, molto lunga.
negli anni passati, facebook era “piena” di questi orrori… gruppi che mostravano il peggio. suicidi, omicidi, violenze. e temo lo sia ancora…

e per chi non c’ha mai messo naso… non avete idea di quanta merda giri con morte e sadismo, online.
non avete idea.
veramente non avete idea.

si arriva quindi all’ironia.
per questo schifo… per questo orrore VERO… facebook… ha delle forze di contrasto e di lotta molto relative.

il soldato che si suicida in diretta è l’ultimo dei tanti.
la lista è lunga ed è allucinante.
suicidi, omicidi, sadismi… tutti finiti in dirette facebook. e nelle bacheche “fotografie”.

facebook è tanto attenta a bannare 4 mocciosi che scrivono puttana ad una foca ritardata che a fatica riesce a trovare la laurea jender studdis nel nesquik… ma per intervenire ad interrompere un suicidio… “beh.. vediamo… forse… dobbiamo valutare… cioè, aspettate… ci informiamo… magari facciamo un brainstorming con il core dopo l’happyhour“.
o anche peggio: facebook che permetteva (e temo permetta tutt’ora) ai gruppi degli islamici, di mettere online e quindi in sharing, decapitazioni, squartamenti, esecuzioni. e se non ci sono loro, trovano spazio i vari cartelli della droga centro/sud americana.
o altri sociopatici che pubblicano robe allucinanti.

e tutti questi… prima di avere un ban, campa cavallo.

deve tipo sfuggire di mano… vedesi negli anni passati, tizie che avevano combinato delle robe atroci online/streaming e sono state oscurate SOLO DOPO che i video sono finiti ai media, che ne hanno ricamato articoli sensazionalistici…
ah si… ed in questo orrore, le donne o le ragazze… sono anche loro protagoniste. protagoniste attive. non come vittime perenni. come CARNEFICI. altro che il concetto femminista delle vittime. vittime un cazzo.
ne hanno combinate tante che, a fare le ricerche “giuste”, tutt’ora nei meandri oscuri di internet si vedono le foto ed i filmati.  robe che dire spaventosamente atroci ed orribili, infami e vigliacche è nulla.

e come sempre, si ritorna al solito modo di agire femminista.
le femministe pubblicizzano i fatti a loro favore. sempre. se ci sono di mezzo maschi bianchi ed etero (vedesi la carneficina in diretta streaming in nuova zelanda / moschea da parte di un uomo bianco) subito ad urlare sensazionalismo e vittimismo… MA quando le stesse atrocità sono di “altri” allora è un “non pervenuto“.
per l’appunto, mille articoli sul killer che sparava in moschea in nuova zelanda, o il ragazzo che sparava nel cinema di batman. o nel campus. ma se l’assassino non è bianco ed occidentale… l’evento scompare. 
e si ritorna agli islamici che decapitano e sgozzano, bruciano e sventrano. si anche bambini. che siano medio orientali, sud asiatici o africani poi cambia poco.

ah si… e facebook?
facebook rimuove questo schifo con calma.

DEVONO ANALIZZARE BENE, eh!

ed intanto si può accedere al lato oscuro e malvagio dell’umanità. in diretta facebook. con un click.

ma ehy, se alcune dozzine di persone vedono questo… è un qualcosa che capita, che non si poò fermare questo!!! non ci sono abbastanza risorse per monitorare. ci sono anche altre cose da controllare.
tipo dire scrofa ad una psicpatica femminista.
eeeeeeh, lei si che soffre, lei si che è da proteggere.

ed anche le femministe… sono tutte a PRETENDERE risorse per il loro piccolo orticello.

per dire:
Arianna Muti viene presentata al mondo come “la studentessa del corso di laurea magistrale Language, Society and Communication dell’Università di Bologna” che ha progettato un algoritmo per stanare, bloccare e rimuovere post misogini su Twitter.
(ah si, ha progettato con altri… ma sai… siamo nel mondo femminista e gli altri se maschi devono lasciare spazio 🙂 )

ed eccolo il grande contributo umano femminista nel mondo:

IO, IO, IO, sempre IO.

IO femminista, IO femmina, IO centro del mondo, IO da preservare, IO più importante di tutto e tutti.

intanto uno che si suicida… beh sticazzi. un privilegiato di meno. e se ammazzano… “ecco i maschi bianchi che ammazzano, sganciatece li sordi e datece leggi (sessiste) e potere per noi!!!! siamo vittimeeeeh!!!

ah si.
approposito del soldato che si è suicidato… salta anche fuori che la propaganda femminista ci ha ricamato sopra ALLA GRANDE, un gran gozzovigliare come insetti sulle carcasse in decomposizione. appena scorta la notizia, via ad inventare una storia comoda per il femminismo: “il militare si è suicidato perchè era stato lasciato dalla compagnaaaah!!! maschi pericolosi!!! fortuna che si è ammazzato lui se no era femminicitioooh“. storiella poi negata dai familiari… ma ormai con i vari newyorktimes & co che titolano il contrario… la guerra femminista è bella che vinta. con le bugie, come sempre.

un evento, qualsiasi evento, distorto per la propaganda femminista.

tutto deve essere a prova di femminismo. se non lo sei, è un problema. magari oggi è un ban. magari domani è un’essere schedati come terroristi.

ridete?

non credo vi convenga…
la proposta di catalogare gli “incel” come terroristi da schedare (via forze dell’ordine) è una proposta vera che è in corso nella nostra europa. è realtà.
ed “incel” è termine identificativo relativo
…incel diviene chiaro: è dissidente. chiunque abbia da dire/criticare/insultare al femminismo.

si è già visto come “fascista” sia stato sdoganato a sproposito e mono direzionalmente.
chi non è pro femminismo, chi non è il bravo e servizievole schiavetto… è un fascista. è un incel.

ma vabbè.

…solo la fantasia sarà il limite.

ma queste sono solo esagerazioni mie.
ovviamente.

waaat

quando un interesse “aziendale” deve essere tutelato, poi si notano subito le contraddizioni… prendete e picchiate un tizio, magari lasciandolo con danni a vita, e vi fate gli stessi anni di galera di uno che pirata 1000 film. perchè fottere un’azienda è NO, inculare un povero bastardo è un “vabbè”. con il femminismo, si applica lo stesso modello.

we-all-can-do-it

simbolofeminazi_0

recensioni film: “Promising Young Woman” e “gone girl”.

originariamente volevo scrivere di questo recente film femminista, “Promising Young Woman“. ma qualcosa poi si è messo di mezzo… e questo qualcosa è l’aver ricordato un film uscito qualche tempo fa: Gone Girl del 2014.

due film che non hanno (praticamente) nulla in comune. tranne… tranne un piccolo elemento:

la protagonista.

e la protagonista è vittima. solo che una è vittima e l’altra… è “vittima”.
non ci si capisce nulla?
un classico, nel femminismo.

ma partiamo per gradi.

…le recensioni:

Promising Young Woman (2020)
https://it.wikipedia.org/wiki/Una_donna_promettente

è un bel film? si.

vale la pena di vederlo: si.
vale la pena di vederlo come persona MGTOW / RedPill: si.
piuttosto strano, detto da me, ma ora e QUI… il giudizio sarà solo puramente legato al film. POI e DOPO ci saranno altre considerazioni. ma prima meglio fare 4 pensieri sul film… la recensione appunto.
quindi…
bel film, no?
e per caso… è un capolavoro?
non è un capolavoro. si lascia vedere (raro di questi tempi) e ha qualche momento pastoso da romanzetto harmony, voluto, ma comunque pastoso. tranne questi momenti da pornografia femminile… il film scorre, catturando l’attenzione per gli sviluppi nella storia.
qualitativamente, il pacchetto offerto è di qualità. si vede che il film aveva un certo budget, non era girato da un gruppo di persone uscite dal nulla, 0 esperienza, con 4 soldi e materiale trovato nel negozio video sotto casa.
anche la storia stessa è stata ben realizzata, nonostante certi momenti volutamente per dare il contentino godurioso al pubblico femminile, la storia funziona… il film viaggia bene.
attori? li ho sempre considerati delle mere estensioni della storia e del regista. se questi 2 ultimi elementi fanno pena, nel film può esserci un attore multi oscar, ma non uscirà quasi sicuramente nulla di buono. in questo caso… i vari attori fanno le loro parti e anche se non danno nulla, almeno non fanno danni. sono credibili nei limiti stesso del film. non sono da ricordare, sono utili al film.
a chiudere, c’è anche un uso della colonna sonora che lavora nei momenti giusti. nulla di epico ma completa il film e le scene giuste.

…e fin quando si guarda il film, fin tanto si vive il film ed una volta finito si procede oltre, il giudizio è questo. è un bel film, merita la visione.

***************************

Gone Girl (L’amore bugiardo) – (2014)
https://it.wikipedia.org/wiki/L’amore_bugiardo_-_Gone_Girl

è un bel film? “si”.

vale la pena di vederlo: si.
vale la pena di vederlo come persona MGTOW / RedPill: si.
è un film capolavoro? forse no.
è un film decisamente insolito. e questo deriva dalla trama, prima “misteriosa” (direi tipicamente investigativo/giallo) ed a seguire, talmente sfacciata e deviata… da catturare l’attenzione per i suoi oltre 2h emmezza di film stesso.
che filano via senza ostacoli.
qualità? girato in maniera hollywoodiana, quindi con mezzi e cast di alto livello, il film offre una storia che attira subito la curiosità. seguono gli sviluppi che non perdono colpi, e si rimane rapiti da un vortice di eventi sempre più negativi… fino ad un finale talmente spudorato e… irrealisticamente eccessivo, da sembrare perfettamente realistico.

disturbante nella sua fantasia realistica.

ok.

ora…

…ci sono due film, ben fatti con 2 storie completamente diverse.
tranne per una cosa. la protagonista.

nel primo film, lei è la vittima. ma è anche la predatrice.
nel secondo film, lei è la vittima. ma è anche la predatrice.

qualche persona non femminista, in questo momento in lettura, dovrebbe aver intuito. eh si, esatto.
ma spieghiamo…
Promising Young Woman è un manifesto femminista.
Gone Girl (L’amore bugiardo) (scritto da una donna) è… una fantasia che è sfuggita di mano… un sogno che nella “provocazione” è diventata un’indicazione fastidiosa.

Promising Young Woman è propaganda femminista, divulgazione dell’assolutismo religioso femminista.
questo film non si chiude con la fine del film stesso… ma inzia una volta finito.
eh si… il film inizia quando finisce.
assurdo?
assolutamente no.

il film è un polpettone di tutti i maggiori concetti femministi canonici, quelli divulgati a bombardamento continuo nei vari media, moralismi a manifesto ormai imposti ed assorbiti dalla politica e dai media stessi.
l’accusato?
TUTTI i maschi.
o meglio, il maschio bianco.

guardi il film di quasi 2h… ed assisti all’elenco canonico di tutte le accuse femministe rivolte ai maschi E ad un elenco scarno di cosa i maschi dovrebbero fare per non essere degli schifosi maschi.

è un plotone di esecuzione plateale contro il maschio, una pubblicità dell’eterna ed unica visione vittimistica femminista. uno show di concetti femministi, messi insieme per demonizzare i maschi e rendere perennemente vittime le femmine, che ovviamente sono SEMPRE innocenti… innocenti perchè femmine!
perenni vittime, perenni innocenti e quindi perennemente buone ma… sfruttare dai perenni malvagi maschi.

ed una volta visto il film, con questa chiave di lettura, che è l’unica, si può meglio rimanere allibiti dal lavoro di fino per usare ogni scena per portare avanti la propaganda femminista.

ogni scena è visione femminista. qualsiasi scena è un concetto femminista. stupro e violenza, relazioni, studio, lavoro, catcalling, abusi, predatori, maschi, scusanti.
pensate ch’io abbia riassunto tutto il film con questa sequenza di parole?
no.
solo i primi 20 min circa.

ed in questa visione femminista, questa sorta di highlights della religione femminista… anche l’amore (inteso come relazione di passioni tra 2 persone che si avvicinano) paga pedaggio al femminismo: l’illusione dell’amore… beh… la distruzione è inevitabile.

perchè ci sono i maschi.

ma cara mia… non vedi che quel maschio bianco “ti ha fatto credere” e tu ci sei cascata?

ogni maschio è un predatore.

l’unica opzione che segue a questa visione è: ma quel maschio… è un predatore pentito, ora bravo a stare al suo posto e servire, oppure è un puro, feroce e violento predatore?
ah no, c’è una terza opzione, che si avvicina allo spoiler: è un predatore che si veste da agnellino e si vende come non predatore?

e lei? beh, in entrambi i film… la protagonista punisce.

e questo elemento è interessante…

PUNIRE.
ricorda qualcosa?
tipo chessò… FEMMINISMO?

wops!

la protagonista punisce i maschi.
la sua vita è punire.
ed è l’unica cosa che funziona… nella sua vita.

punire è la motivazione della protagonista, ormai persa e distrutta nel suo vittimizzarsi.
e quando l’amore la distrugge, solo la voglia di punire la rimette in piedi.
PUNIRE, la linfa vitale del femminismo.

dite di no?
ah…

ma cosa ha fatto il femminismo ad oggi?
cosa ha prodotto?
quali scoperte ha dato al mondo?

NULLA.

il femminismo ha solo portato accuse, vendette, appropriazione parassitaria, vendetta attraverso la punizione mediatica.

ed a questo punto… o sei una scimmietta femminista ed allora la tua vita è motivata attraverso la vendetta da ricercare attraverso il babau, il maschio bianco…
…oppure sei uno che vede la ferocia femminista e realizzi che il film inizia alla sua fine.

è propaganda per divulgare femminismo come con un megafono, concetti patetici in urla isteriche di 4 gattare depresse e schizzate.

“ma gli stupri esistonoooh!!!”
vero.
ma uno stupro, cento stupri, mille stupri… sono uno stupro, cento stupri, mille stupri.
…ed il film è un film.

chi vede questo film da NONfemminista, vede una storia drammatica.
chi vede questo film da femminista, vede la storia. drammatica.

…ci siamo capiti?

ora…

messa questa verità da parte… Gone Girl (L’amore bugiardo) diventa FOTTUTAMENTE scomodo, specialmente in comparazione. scomodo alle femministe.

se Promising Young Woman inizia quando “il film finisce” per via della propaganda femminista che a quel punto parte a cannone… “ekko i maschi son tutti assassini stupratori”… con Gone Girl (L’amore bugiardo) si assiste all’opposto sempre del femminismo: il femminismo entra a cannone e “nooooh è solo un kasooooh!!! non ceneralizzateeeh

avete presente quando si legge di notizie VERE tipo “madre ammazza figli” sui quotidiani nei trafiletti?
qual’è la risposta femminista?
è un caso! depressione post partum! era sola! era povera! era oppressa dalla famiglia! era ricca! era pazza! era colpa di lui che c’era obbressoreeeh, no era colpa di lui che non c’era e lei era solaaah. sicuramente lui era violento. no, patriarcato“.

scusanti.
minimizzare.
negare.

con il film Gone Girl (L’amore bugiardo) succede proprio questo, l’esatto opposto di Promising Young Woman.

ed è molto comico.

il classico vittimismo femminista SCUSANTE.
quello per cui… maschi violenti e femmine vittime. femmine vittime anche se “reagiscono” (anche ammazzando) sono COMUNQUE vittime.
la scusante eterna femminista per le femmine.

un qualcosa che ormai neanche si nota più talmente il femminismo è riuscito ad imporlo nel DNA di tutti.

in entrambi i film, le femmine si comportano in maniere illegali ma il giudizio dello spettatore è perennemente a difesa della femmina.
delle femmine.

la femmina è innocente anche quando carnefice.
se la femmina è carnefice, c’è un motivo.
il motivo non importa, è scusata.
è scusata perchè è femmina che ha subito.
e cosa ha subito non importa.
quindi la femmina è scusata se carnefice e se carnerice quindi è innocente.

tradotto ancora di più:
femminismo.

ma questa volta voglio chiudere positivamente.

e questa nota viene data proprio da Gone Girl (L’amore bugiardo).
il film sembra quasi più un velato avvertimento.
incredibilmente anti femminista…
…un antenato RedPill o MGTOW… un prodotto che mostra indirettamente quanto il femminismo impone:
* le femmine sono quelle che risolvono, i maschi sono quelli che creano problemi.
* le femmine sono intelligenti, i maschi deficenti.
* le femmine agiscono, i maschi pensano solo a sborrare.
* le femmine vincono, i maschi perdono.

no, questo non è il messaggio positivo…
questo è quello che il film mostra.
ma quanto mostra… porta al messaggio.
qual’è il messaggio?

…come nei finali dei film, con il protagonista che capisce la situazione alla fine… allo stesso modo viene veicolato il messaggio al maschio spettatore:

SVEGLIATI.

RAGIONA.

perchè una volta che arriva il femminismo, o chi per lui come prodotto… tu maschietto, chiudi con la vita e diventi un mero bancomat o schiavetto.

un pupazzo.

…SE HAI FORTUNA.

…la società, la nostra società, ha dato accesso al femminismo ad ogni livello ed ora le contraddizione sessiste create dal femminismo si sprecano e SONO REALI.

con milioni di maschi che cadono dal pero ed ancora peggio, sono credenti illusi dal femminismo perchè ancora non si sono scottati.

ed il femminismo ne è perfettamente conscio.

assistete a questi film.

…poi…
…e poi realizzate che assistete alla vostra vita diretta dal femminismo.
fin tanto la società permetterà questo teatrino.
…perchè domani, alla prossima pandemia o crisi, le femministe saranno tutte in cucina o sul divano con i gatti in depressione.

il primo film è esaltzione dell’ideologia femminista. è la realizzazione della propaganda attraverso un film. conferma che i maschi, tutti i maschi, sono schifosi maschi e non vi è altro se non accettare il femminismo.
il nuovo rostro femminista.
uno dei tanti arieti usati dal femminismo per fare propaganda.
il moralismo femminista è legge, è credo.
è dittatura.
che, di fatti, come tutte le dittature… nega di essere una dittatura. e come tutte le dittature agisce di propaganda: “il femminismo è LA positiva realtà di aiuto alle persone”.

il secondo film è l’avviso.

l’avviso di cosa è un uomo odierno e cosa è una donna.
non grida (direttamente o indirettamente”) “ehy! sono tutte così“.

offre… una parabola.
mette in guardia:

svegliati.

SVEGLIATI.

 

pb

propaganda femminista e lista dei medici morti per Covid19.

attualmente, per l’emergenza covid, sono morte solo da noi in Italia, quasi 32.000 persone.
il 75% dei morti, sono maschi. 

specificata questa percentuale… la situazione poteva fermare la propaganda fondamentalista e sociopatica femminista? MA OVVIAMENTE NO! 😀
il femminismo (con i cagnolini a seguito, ovvero i media) hanno martellato senza sosta e remora per tutto il tempo, l’univoco concetto: sono le donne ad essere maggiormente colpite in questi periodi di covid19!!!! sono loro che soffrono maggiormente e che hanno un prezzo maggiore da pagare!!!!!!! mondo patriarcale oppressivoooh!

eh… si! lo hanno detto! veramente. e lo hanno fatto, come al solito, senza alcuna remora.

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…lo schifo.

detto questo… arriviamo ai caduti, ovvero a contare chi è morto, per salvare… chiunque.
tra gli operatori sanitari (siano medici, infermieri, addetti ad ambulanze o nei call center, o chiunque sia coinvolto in questa lotta in prima linea) i caduti in questa emergenza sanitaria sono state 10 femmine e 150 e passa di maschi morti.

ed il femminismo spendeva i mesi a vendere réclame “che sono le femmine le vittime in questa pandemia di covid19“…

senza alcuna remora.

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incredibile? no! è normalità nella sociopatia femminista. centralizzare le notizie SOLO per il femminismo stesso è un dovere, per il femminismo. la propaganda viscida femministoide… deve essere al di sopra di ogni cosa. non importa a quale prezzo. e questo martellare, questo centralizzare ogni situazione come “è il più grande problema per noi tonneeeh!!!!” ha portato di conseguenza ad oscurare i nomi ed i ricordi delle persone che hanno dato la loro vita per salvare… vite. vite umane vere.

e ricordare queste persone, morte per aiutare… mi pare un qualcosa di dovuto. almeno questo. ricordare, è il minimo di rispetto dovuto e necessario. 

lista che è, oltretutto, anche “vecchia”, visto che è aggiornata a fatica ad un mese e passa fa!!! (fine marzo)

per cui, ecco i nomi di chi ci ha rimesso la vita per aiutare sul campo.

elencati dai medici, agli operatori volontari, dai pensionati tornati in attività per aiutare, a chi era solo agli inizi. e di qualunque sesso fossero. tutti caduti (consci di cosa stavano andando incontro) per soccorrere tutti i vari malati di covid19.
  1. Roberto Stella † 11 03 2020
    Presidente dell’Ordine dei Medici di Varese, Responsabile Area Strategica Formazione FNOMCeO, Presidente nazionale della SNAMID
  2. Giuseppe Lanati † 12 03 2020
    Pneumologo
  3. Giuseppe Borghi † 11 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  4. Raffaele Giura † 13 03 2020
    Ex primario del reparto di Pneumologia
  5. Carlo Zavaritt † 13 03 2020
    Pediatra e neuropsichiatra infantile
  6. Gino Fasoli † 14 03 2020
    Medico di medicina generale già in pensione richiamato per l’emergenza Covid-19
  7. Luigi Frusciante † 15 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  8. Mario Giovita † 16 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  9. Luigi Ablondi † 16 03 2020
    Epidemiologo, ex direttore generale dell’Ospedale di Crema
  10. Franco Galli † 17 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  11. Ivano Vezzulli † 17 03 2020
    Medico di Medicina Generale e medico dello sport
  12. Massimo Borghese † 18 03 2020
    Specialista in Otorinolaringoiatria e Foniatria
  13. Marcello Natali † 18 03 2020
    Medico di Medicina Generale, segretario della Federazione dei medici di Medicina generale di Lodi
  14. Antonino Buttafuoco † 18 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  15. Giuseppe Finzi † 19 03 2020
    Ematologo e docente a contratto di Malattie vascolari all’Università di Parma
  16. Francesco Foltrani † 19 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  17. Andrea Carli † 19 03 2020
    Medico di Medicina Generale
  18. Bruna Galavotti † 19 03 2020 (data segnalazione)
    Psichiatra, Decana dell’Associazione Donne Medico di Bergamo
  19. Piero Lucarelli † 19 03 2020 (data segnalazione)
    Anestesista
  20. Vincenzo Leone † 21 03 2020
    Medico di medicina generale, vicepresidente SNAMI
  21. Antonio Buonomo † 21 03 2020
    Medico legale
  22. Leonardo Marchi † 21 03 2020
    Medico infettivologo, direttore sanitario Casa di Cura San Camillo
  23. Manfredo Squeri † 23 03 2020
    Già medico ospedaliero, attualmente responsabile del reparto di Medicina nella Casa di Cura Piccole Figlie di Parma convenzionata con SSN
  24. Rosario Lupo † 23 03 2020
    Medico legale, dirigente del Centro Medico Legale INPS di Bergamo
  25. Domenico De Gilio † 19 03 2020
    Medico di medicina generale
  26. Calogero Giabbarrasi † 24 03 2020
    Medico di medicina generale
  27. Renzo Granata † 23 03 2020
    Medico di medicina generale
  28. Ivano Garzena † 23 03 2020
    Odontoiatra
  29. Ivan Mauri † 24 03 2020
    Medico di medicina generale
  30. Gaetano Autore † 25 03 2020
    Medico di medicina generale
  31. Vincenza Amato † 24 03 2020
    Dirigente Medico Responsabile U.O.S. Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria
  32. Gabriele Lombardi † 18 03 2020
    Odontoiatra
  33. Mario Calonghi † 22 03 2020
    Odontoiatra
  34. Marino Chiodi † 22 03 2020
    Oculista
  35. Carlo Alberto Passera † 25 03 2020
    Medico di medicina generale
  36. Francesco De Francesco † 23 03 2020
    Pensionato, già medico ospedaliero, scultore e pittore
  37. Antonio Maghernino † 25 03 2020
    Medico di continuità assistenziale
  38. Flavio Roncoli † 03 2020
    Pensionato
  39. Marco Lera † 20 03 2020
    Odontoiatra
  40. Giulio Titta † 26 03 2020
    Medico di medicina generale, ex-segretario FIMMG
  41. Benedetto Comotti † 26 03 2020
    Ematologo
  42. Anna Maria Focarete † 27 03 2020
    Consigliere Provinciale FIMMG, Presidente SIMG e già consigliere dell’Ordine Prov. dei Medici di Lecco
  43. Dino Pesce † 26 03 2020
    Medico internista, per vent’anni primario del reperto di medicina generale dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena
  44. Giulio Calvi † 26 03 2020
    Medico di medicina generale
  45. Marcello Ugolini † 27 03 2020
    Pneumologo, consigliere dell’Ordine dei Medici
  46. Abdel Sattar Airoud † 16 03 2020
    Medico di medicina generale
  47. Giuseppe Maini † 12 03 2020
    Medico di medicina generale
  48. Luigi Rocca † 26 03 2020
    Pediatra, in pensione
  49. Maurizio Galderisi † 27 03 2020
    Cardiologo e professore di Medicina Interna all’Università Federico II di Napoli
  50. Leone Marco Wischkin † 27 03 2020 (data segnalazione)
    Medico internista
  51. Rosario Vittorio Gentile † 22 03 2020
    Medico di medicina generale, specialista in allergologia ed ematologia
  52. Francesco Dall’Antonia † 24 03 2020
    Ex-primario della Chirurgia I di Vicenza
  53. Abdulghani Taki Makki † 24 03 2020
    Odontoiatra
  54. Aurelio Maria Comelli † 28 03 2020
    Cardiologo, ex primario di Medicina Interna
  55. Michele Lauriola † 28 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  56. Francesco De Alberti † 28 03 2020
    Ex presidente OMCeO Lecco
  57. Mario Luigi Salerno † 28 03 2020
    Fisiatra
  58. Roberto Mario Lovotti † 28 03 2020
    Medico di medicina generale
  59. Domenico Bardelli † 20 03 2020
    Odontoiatra
  60. Giovanni Francesconi † 30 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale, in pensione
  61. Valter Tarantini † 19 03 2020
    Ginecologo
  62. Guido Riva † 30 03 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  63. Gaetana Trimarchi † 30 03 2020
    Medico di medicina generale
  64. Norman Jones † 27 03 2020
    Cardiologo, ex primario della cardiologia del centro di riabilitazione “Trabattoni-Ronzoni” di Seregno
  65. Roberto Mileti † 30 03 2020
    Ginecologo
  66. Marino Signori † 01 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico del lavoro
  67. Gianpaolo Sbardolini † 26 03 2020
    Medico di medicina generale
  68. Marcello Cifola † 01 04 2020 (data segnalazione)*
    Otorinolaringoiatra
  69. Gennaro Annarumma † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  70. Francesco Consigliere † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico legale e docente universitario
  71. Alberto Paolini † 03 04 2020 (data segnalazione)*
  72. Riccardo Paris † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Cardiologo
  73. Dominique Musafiri † 03 04 2020
    Medico di medicina generale
  74. Italo Nosari † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Diabetologo
  75. Gianroberto Monti † 21 03 2020
    Odontoiatra
  76. Luciano Riva † 28 03 2020
    Pediatra, ex primario all’Ospedale di Desio
  77. Federico Vertemati † 31 03 2020
    Medico di medicina generale
  78. Giovanni Battista Tommasino † 04 04 2020
    Medico di medicina generale
  79. Paolo Peroni † 30 03 2020
    Oftalmologo
  80. Riccardo Zucco † 03 04 2020 (data segnalazione)*
    Neurologo
  81. Giandomenico Iannucci † 02 04 2020
    Medico di medicina generale
  82. Ghvont Mrad † 29 03 2020
    Medico termale
  83. Gianbattista Bertolasi † 02 04 2020
    Medico di medicina generale
  84. Silvio Lussana † 13 03 2020
    Medico internista, ex primario medicina
  85. Giuseppe Aldo Spinazzola † 31 03 2020
    Cardiologo in pensione, contagiato durante una visita occasionale
  86. Vincenzo Emmi † 04 04 2020
    Rianimatore, in pensione ma tornato al lavoro per l’emergenza Covid-19
  87. Carlo Amodio † 05 04 2020
    Radiologo, ex primario di radiologia
  88. Adelina Alvino De Martino † 30 03 2020
    Cardiologa in pensione, ex primario
  89. Orlandini Giancarlo † 06 04 2020 (data segnalazione)*
  90. Ravasio Luigi † 06 04 2020 (data segnalazione)*
  91. Antonio Pouchè † 31 03 2020*
    Ex professore
  92. Lorenzo Vella † 29 03 2020
    Medico del Lavoro
  93. Salvatore Ingiulla † 06 04 2020
    Medico penitenziario
  94. Mario Ronchi † 20 03 2020
    Odontoiatra
  95. Giuseppe Vasta † 06 04 2020
    Medico di medicina generale
  96. Nabeel Khair † 08 04 2020
    Medico di medicina generale
  97. Marzio Carlo Zennaro † 08 04 2020
    Medico di medicina generale
  98. Tahsin Khrisat † 19 03 2020
    Medico di medicina generale, in pensione
  99. Mario Rossi † 09 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  100. Samar Sinjab † 09 04 2020
    Medico di medicina generale
  101. Antonio De Pisapia † 06 04 2020
    Medico di medicina generale e odontoiatra
  102. Massimo Bosio † 01 04 2020
    Medico di medicina generale
  103. Francesco Cortesi † 09 04 2020 (data segnalazione)*
    Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
  104. Giunio Matarazzo † 07 04 2020
    Odontoiatra
  105. Emilio Brignole † 09 04 2020
    Medico ospedaliero
  106. Edoardo Valli † 09 04 2020
    Ginecologo
  107. Nabil Chrabie † 09 04 2020
    Medico di medicina generale
  108. Gianfranco D’Ambrosio † 30 03 2020
    Ginecologo e medico di medicina generale
  109. Gaetano Portale † 08/04/2020
    Specialista in Chirurgia Generale, in Chirurgia Vascolare e in Chirurgia Toracica, ex Primario di Chirurgia Generale
  110. Fabio Rubino † 13 04 2020
    Terapista del dolore e palliativista
  111. Giovanni Stagnati † 22 03 2020
    Odontoiatra
  112. Giovanni Delnevo † 02 04 2020
    Cardiologo
  113. Luigi Ciriotti † 26 03 2020
    Medico di medicina generale in pensione, non in servizio
  114. Sebastiano Carbè † 06 04 2020
    Medico pensionato non in servizio, ex dirigente medico pronto soccorso
  115. Maurizio Bertaccini † 14 04 2020
    Medico di medicina generale
  116. Domenico Fatica † 13 04 2020
    Odontoiatria
  117. Patrizia Longo † 13 04 2020
    Medico di medicina generale
  118. Enrico Boggio † 07 04 2020
    Odontoiatra
  119. Eugenio Malachia Brianza † 08 04 2020
    Medico del Serd
  120. Elisabetta Mangiarini † 15 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico di medicina generale
  121. Marco Spissu † 15 04 2020
    Medico chirurgo
  122. Arrigo Moglia † 15 04 2020
    Neurologo
  123. Alberto Guidetti † 15 04 2020
    Ginecologo, ex primario
  124. Alberto Omo † 04 04 2020
    Direttore sanitario casa di riposo
  125. Giancarlo Buccheri † 07 aprile 2020
    Medico antroposofo
  126. Pietro Bellini † 21 03 2020
    Medico di medicina generale
  127. Renzo Mattei † 16 04 2020 (data segnalazione)*
    Medico in pensione
  128. Eugenio Inglese † 21 03 2020
    Ex primario di Medicina nucleare
  129. Vincenzo Frontera † 17 04 2020
    Medico di medicina generale
  130. Elfidio Ennio Calchi † 09 04 2020
    Medico chirurgo
  131. Carmine Sommese † 17 04 2020
    Medico ospedaliero
  132. Carmela Laino † 25 03 2020
    Medico specialista in pediatria e stomatologia, in pensione
  133. Nicola Cocucci † 08 04 2020
    Medico specialista in odontoiatria e medicina legale, in pensione
  134. Alessandro Preda † 22 03 2020
    Medico di medicina generale
  135. Italo D’Avossa † 18 03 2020
    Virologo e immunologo
  136. Renato Pavero † 19 04 2020 
    Medico del 118
  137. Antonio Lerose † 20 04 2020 (data segnalazione)*
    Otorinolaringoiatra
  138. Andrea Farioli † 16 04 2020
    Medico epidemiologo impegnato nella ricerca su Covid-19 (ancora da accertare se le cause del decesso siano da ricondursi a Covid-19)
  139. Luciano Abruzzi † 20 04 2020
    Neurologo
  140. Silvio Marsili † 21 04 2020 (data segnalazione)*
    Pediatra, in pensione
  141. Oscar Ros † 20 04 2020
    Specialista in igiene e medicina preventiva
  142. Manuel Efrain Perez † 20 04 2020
    Medico di medicina generale e medico della continuità assistenziale
  143. Alberto Santoro † 19 04 2020
    Medico di medicina generale
  144. Pasqualino Gerardo Andreacchio † 20 04 2020
    Chirurgo specializzato in urologia, in pensione
  145. Maddalena Passera † 22 04 2020 (data segnalazione)*
    Anestesista
  146. Carlo Vergani † 22 04 2020
    Geriatra in pensione iscritto all’OMCeO
  147. Tommaso Di Loreto † 13 04 2020
    Odontoiatra
  148. S. F. † 22 04 2020
    Geriatra
  149. Guido Retta † 14 04 2020
    Primario emerito, ortopedico, consulente tribunale, in pensione
  150. Gianbattista Perego † 23 04 2020
    Medico di medicina generale
  151. Maura Romani † 26 04 2020
    Medico ospedaliero
  152. Luigi Macori † 27 04 2020
    Ematologo
  153. Ermenegildo Santangelo † 12 04 2020
    Ex Professore Ordinario di Anestesiologia e Rianimazione, in pensione
  154. Raffaele Pempinello † 29 04 2020
    Infettivologo, epatologo, internista ed igienista, componente del Consiglio direttivo della Società scientifica italiana di malattie infettive, primario emerito. In pensione, ma tornato a esercitare per l’emergenza Covid-19
  155. Oscar Giudice † 07 05 2020
    Medico e dirigente sanitario in RSA
  156. Alberto Pollini † 08 05 2020
    Anestesista e pneumologo
  157. Guglielmo Colabattista † 25 03 2020
    Medico ospedaliero, in pensione
  158. Alfredo Franco † 09 05 2020
    Medico legale
  159. Angelo Gnudi † 17 04 2020
    Ex ordinario di endocrinologia, in pensione
  160. Marta Ferrari † 05 05 2020
    Medico del lavoro
  161. Antonio Costantini † 08 05 2020
    Neurologo
  162. Davide Cordero † 12 05 2020
    Anestesista
  163. Luigi Paleari † 23 03 2020
    Ex primario di Anestesia e Rianimazione ed ex coordinatore sanitario dell’allora USSL, in pensione

 

nella speranza che questa lista non si allunghi ulteriormente.

 

a memoria futura.

maschio pezzo di merda! ed il femminismo è buono e giusto.

visto che è Natale, festa “amatissima” dal femminismo (in quanto espressione di oppressione patriarcale violenta), credo sia occasione perfetta per lasciare un paio di notizie succose da leccarsi le dita.

partiamo dall’altra parte del pianeta: Australia.
luogo che al momento, essendo nell’estate, è nelle rogne con incendi in ogni dove.
ed incendi vari… significa, se si vuole cercare di sopravvivere o salvare chi è in pericolo, pompieri.

eh si… quei pompieri, che secondo il femminismo, sono tutti o quasi privilegiati maschi BIANCHIIIIH!!!!, quindi espressione di violento colonialismo oppressore, che non lascia scampo di cambiamento per le povere minoranze, sempre in percentuali esigue OPPRESSE dai modelli omnipresenti dei bianchetti.

T-R-A-G-E-D-I-*

ricapitolando:
femminismo vede i pompieri (dei tizi che mettono a loro rischio ad ogni incendio la loro vita) come privilegiati, oppressori che sfogano il loro machismo mettendo a repentaglio la loro vita nel nome del patriarcato e del machismo stesso. ovvio. (credete sia io ad inventarmi questa merda? ma fatevi un giro nei blogs/tweets/facebook delle femministe!!!!)

è già tutto stupendo.

ma siamo all’inizio 🙂

ecco, il fatto è che ti esce un articolo su un giornale locale.
e l’articolo, di tal di Bettina Arndt (già rea di aver criticato il femminismo in passato), elogia la figura di queste persone, appunto i pompieri, che per lavoro e volontà, mettono le loro vite a rischio ed in alcuni casi… muoiono per salvare persone ed ambiente dal fuoco e tutto quello che ne deriva.
e mrs.Bettina piazza una foto a completare l’articolo. sembrerebbe un pompiere, un pompiere che tenta di domare un inferno di fuoco con il suo idrante. (ma quanto è sessista questa rappresentazione sessista fallica e quindi imposizione violentaaah del membroooh?!?!?!)

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beh… tempo zero, ti entra a gamba tesa la femminista.

questa volta è il turno di moira rayner.
femminista che, come tutte le femminista dotate di un intelletto spettacolare tanto da attirare le mosche che normalmente si posano sulla merda ma in ‘sto caso il cervello femminista è più invitante, eccola tirare fuori la perla: “la foto in realtà inquadra una femminaaah!!! articolo maschilistaaah!!!!

e da qui… BOOOOOM! eccola che ti parte la valanga di odio femminista!
a colpi di post, tweet (5400 like in un attimo), articoli ed interventi vari si capisce la qualità degli interventi femministi: “maschi oppressori, ci rubate lo spazio vitale, anche noi combattiamo, siete degli infami, merde, stupratori, assassini, vigliacchi“.

e a questa rabbia esplosiva femminista, s’aggiunge anche qualche femminista che tira fuori la morale: “ci sono ben 20.000 femmine pompieri! come osate PRESUMERE fosse una femminaaaah?!?!?! ci opprimeteeeh!!!

ah si?

un attimo.

di quelle 20.000 femmine pompieri… non viene detto che (a quanto pare) sono il 20% dei volontari del corpo dei vigli del fuoco. tradotto, ci sono per l’80% volontari maschi pompieri.
e nei pompieri… le femmine (per ragioni fisiche) sono quasi tutte in ufficio.

whao.

per caso, ultimamente… dicevo di come le statistiche femministe vengano usate intenzionalmente in maniera subdola? eccone qui un altro caso.

ma ritorniamo alla storia di questa foto. il femminismo a questo punto se la impazza e se la gode, nel rivendere (al solito) le femmine perennemente abusate.
MA…
ecco…

il fato vuole che la persona nella foto, spacciata per femmina oppressa dalla misoginia patriarcale, in realtà ritraeva tal Dennis Wamsley, un volontario dei vigili del fuoco, fotografato in azione da Darren Pateman. pare scattata a 20mt dal posto in cui stava a spegnere il fuoco.

ops.

beh, a ‘sto punto… la cara femminista moira rayner, che spaccia la foto per una femmina E NON LO ERA… perchè il suo credo femminista vuole questo e chiccazzo se ne frega delle conseguenze (perchè tanto la sua ideologia è superiore a tutto) beh… giustifica quanto accaduto con un “non avete capitoooh!!! il genere sessuale non è importante!!11!!!/$%£&£!£!

ah!

ma pensa.

curioso ‘sto fatto…

ma si, tanto:

we-all-can-do-it

ma lasciamo una vigliacca nella sua merdosa vita ad un’altra che merita ancora di più.
perchè no, femminismo è qualità come quella nella quotidianità. offre tante perle similari che è difficile star dietro a tutto quanto.

quanto accaduto per questa storia di questa foto… si aggancia ad un altro caso in cui, una femminista rinomata, Sherele Moody, una che è esasperata nel distruggere la figura maschile, una normalissima femminista aveva già fatto un capolavoro epico.

Sherele Moody aveva dato l’ennesima definizione di cosa sono ‘sti maschi. ribollendo nel suo odio misandrico, trova la giusta esposizione mediatica della storia di incendi e maschi che combattono e si sacrificano… per ricordare che, anche questi presunti salvatori (pubblicizzati dal patriarcato, come ruoli positivi) in realtà… beh… sono dei schifosi violenti che picchiano le loro compagne. probabile anche stupratori.

eh si. spettacolare.

la cara femminista Moody annota come “si parla tanto di questi pompieri che vengono venduti come salvatori della nazione, ma noi femministe sappiamo che le donne, le donne di quei pompieri… sono in condizioni estremamente pericolose quando loro, i presunti salvatori pompati dalla società patriarcale, tornano a casa, ringhiosi per aver spento qualche fuocherello. ed il loro sfogare l’odio distruttivo… si riversa subito sulle donne

qualcuno trova questa uscita LEGGERMENTE vomitevole.

risultato?

nulla.

oddio, qualcuno sbotta sui social network e Sherele annota sulla sua paginetta facebook che non intendeva dare a TUTTI i pompieri il termine “violenti aggressori domestici”. molti sono assassini, stupratori o semplicemente maschi. che è anche peggio.

ah si: fine della storia.

🙂

ricapitolando: conseguenze? nessuna. ha perso il lavoro? ma manco per stocazzo. è stata anche solo criticata? solo dalle bestie patriarcali maschiliste. che sono, sappiamo tutti, tutti stupratori o assassini o violenti o tutte e 3 le cose assieme.

spettacolare come al solito ahahahaah.

…poi ti vai a vedere le altre produzioni di questa mente eccelsa femminista ed è un continuo massacrare di odio il genere maschile.
“i pompieri? classici maschi “machismo” tossici, che si lasciano andare nelle loro violente espressioni emozionali rabbiose contro le donne (perchè notoriamente i maschi si lasciano trasportare dalle emozioni come niente, eh si). questo quando lontani dai riflettori che li consacrano eroi, ma nelle mura domestiche sono come tutti i maschi, dei violenti oppressori a piede libero. le vere vittime sono solo le donne!!! ed il patriarcato ovviamente difende gli aggressori, portandoli in trionfo come salvatori!!! la “scienza” delle ricerche (ciaone linda laura sabbatini) dimostra come una notevole percentuale  veda donne massacrate da questi bastardi!”

con le femministe subito a far fronte “idioti maschi ahahaha, venite qui dove scrivo in facebook ad abbaiare le vostre patetiche difese perchè una mia sorella ha definito quei violenti pompieri… per quello che sono! idioti maschi, ahahaha, non capiteeeh!!!! bestie

ovvio.

…wifebeaters.

spettacolare.

ma ehy, è Natale!
per far passare delle buone femministe festività, lascio (a chiudere questo post) il meglio.

non mi ricordo se avevo già messo i canali reddit femministe, ove viene fomentato l’aborto maschile (perchè se stai incinta di un futuro stupratore assassino violento privilegiato, meglio cacarlo fuori il prima possibile eliminandolo, onde evitare di appestare il mondo) dove si discute le tecniche migliori per abortire i maschi o dove alcune tengono le tacche di quanti ne hanno abortiti, scoperto il sesso canceroso, ovvero maschio. altre più semplicemente gozzovigliano di piacere raccontando quanto rendono infernale la vita dei figli, rei di essere maschi.

quindi… ecco: lascio un delizioso video natalizio in cui del femminismo pratico è alla prese con i i maschi. perchè ricordiamolo, il femminismo vuole la parità, se vengono spacciate come misandriche è perchè c’è un gomblotto patriarcaleeeh!!! maschi tutti pezzi di merda 🙂

download

fortuna che vivo in questo periodo storico in cui ho la possibilità di vedere direttamente il femminismo, al suo massimo splendore, distruggere il raziocinio.

giphy

a raccontarla, non ci avrebbe creduto nessuno. anche perchè i libri di storia, già ora sono tutti in riscrittura femminista.

ma di questo ne parlerà un’altra volta, forse.

parallelismi: Greta Thunberg, femminismo e…

Greta, simbolo di femminismo, Greta, simbolo del femminismo.

è interessante questo fenomeno.
la quasi diciassettenne è divenuta campione mediatico mondiale in un anno e spicci.
e non è difficile ammettere come, i media, seguano da bravi cagnolini le varie direttive femministe.
il femminismo che promuove figure femminili positive, trova nella svedese il mezzo migliore.

quando salta fuori una ragazzina che protesta contro “i potentiiih” e politici corrotti, beh… è grasso che cola, roba da leccarsi le dita. per l’appunto, è la chanche per scrivere: “la vittima del patriarcato oppressivo che si ribellaaah!!!
e difatti… promossa simbolo in maniera martellante.
diviene show, spiata in ogni suo istante.

…fino ieri, era il grande Greta show.
Greta ovunque, Greta news. quello che ha fatto e dove l’ha fatto. come e perchè.
news! news… ed ancora news.
e poi… i cortei.
eh beh, quelli sono stati quasi il meglio.
una massa di persone “così diverse… ma così unite!!! tutto grazie a Gretaaah
poi è arrivato il momento nobel per Greta, mancato perchè è risaputo: la società maschilita premia solo i maschi (difatti premiato un maschio)(ah… chi era? non ha importanza. i maschi sono tutti pezzi di merda e stupratori).

ad oggi, Greta è fotografata con varie star del cinema USA ed altri personaggi. il fenomeno Greta Thunberg è calato un attimo, dopo mesi di bombardamenti mediatici mirati, ma è ancora in giro: oggi da DiCaprio, ieri da Schwarzenegger… ma è comunque in giro.

curiosamente… il femminismo ha usato Greta. chè quello che manda in bestia le femministe quando è un maschio a farlo.

facepalm

…l’ironia.

però ehy… quando sono delle lei ad usare le persone… allora è tutto ok!!!! è un male necessario, un sacrifizio a fine nobile.

raccontarselacapitolo 1 del femminismo. 

riassumendo un attimo questo anno mediatico: Greta è stata pubblicizzata mentre sedeva davanti il parlamento svedese per protestare contro “il cambiamento climatico” (o per meglio dire, dell’inefficienza politica nel contrastare l’inquinamento).
una “bimba” che protesta?!?!?! spettacolare! (allora aveva quanti anni? 15? bimba a 15 anni? vabbè… sei femminista. detto tutto)
ironicamente, come sempre quando c’è il femminismo (che odia la raffigurazione della figura femminile legata all’immagine/raffigurazione stereotipata)(“né sante, né puttane” dicevano, no?) ovviamente… cosa poteva fare? beh… raffigurare una femmina idealizzata.

facepalm

il “candore fanciullesco” contrapposto a patriarcato assassino e distruttivo. 

idealizzazione per propaganda femminista.
è il genio dell’ipocrisia al suo massimo.
…normalità nel femminismo.
un pacchetto “oro” da non perdere per le care femministe.

per cui… a titolo segue la sensazionalità.
TITOLO: Greta si è seduta davanti il parlamento a protestare?
“ma è pazzescoooh!!!!”
TITOLO: Greta è andata in america in barca, a parlare alle nazioni unite per dire che bisogna inquinare meno!
“INCREDIBILE! GENIALE!!! GRETA SALVACI TU!”
TITOLO: oltre Greta ci sono altre cento e mille Greta!
“la forza femminile capace di cambiare il mondo, forza positiva contro la malvagità dell’uomo, non si arresta più!!!11!”£!£13!£1%1!!£%&”

il femminismo ha fatto di Greta un simbolo per la propria causa e ne vende l’immagine idealizzata. (lo facesse un maschio…)(ah no, i maschi lo fanno sempre e da sempre… perchè è patriarcatoooh oppressivoooh!!!1!!!!1£!£!!£!!21!!)

di conseguenza Greta è stata accolta, ascoltata ed ha esposto le sue sacrosante pretese.
di nuovo, il femminismo sfrutta la sua creatura per diffondere la propaganda femminista, e quindi: E’ UN SUCCESSO FEMMINILEEEH!!!

quest’ultimo punto, in particolare, ha un senso di… de ja vù.

è la storia che si ripete…
* il femminismo si era presentato nelle proteste.
* aveva dilagato ed era stato accettato.
* il femminismo aveva gridato pretese e erano state concesse.
* nel mentre ha anche dato piume bianche (simbolo di codardia) a quei maschi (stupratori, violenti, pezzi di merda) che non erano al fronte a farsi sbrandellare da cannoni e proiettili.

ed alla fine?
…il femminismo ha riscirtto la storia, ha pubblicizzato quel percorso (già in atto grazie alla scienza e tecnologia) come una conquista pagata con sudore e sangue di tutte le stesse femministe.

WHAO.

beh… non per nulla si dice propaganda.
vendere la menzogna come verità.

e ritornando a Greta?
il paragone è presto fatto: anche lei è “nata” in un momento di cambiamento sociale permesso da tecnologia e scienza. Greta ha ricordato, ribadito e rimarcato messaggi etici nobili COMUNI, obbiettivi di sempre di scienza e tecnologia: dobbiamo inquinare MENO. e che ci si deve prendere responsabilità di lasciare un mondo “pulito” alla società del futuro.

pretese… DOVEROSE. ma tutte già note e risapute, perchè è la scienza a notare i problemi per prima. problemi che si creano dalla società, società che usa la tecnologia sviluppata dalla scienza per cercare un modo a migliorare la situazione.

non il femminismo.

…difatti il femminismo cosa riesce a produrre?
propaganda.
nello specifico, pubblicizzare l’idea di come “solo le donne pensano per l’ambiente, solo loro combattono per un mondo migliore, le donne che sono madri e danno la vita (*), le donne possono salvare un pianeta malato… dall’uomo.” (uomo ben inteso come maschio)

(*) -> si, anche quelle che o abortiscono, oppure per scelta non vogliono figliare. beh, per il femminismo… anche loro sono madri “indirette“! essere donna… è essere madre!!! anche se poi non lo si è per motivi vari! (ovviamente, se riesci ad abortire un maschio sei al top femminista: abortisci un futuro stupratore oppressore!)

ritornando ancora alla propaganda femminista, durante il periodo frenetico pro Greta, c’è stata una gara a presentare altre “Grete” di altre nazioni, per promuovere il modello femminile “pro ambiente” e quindi positivo e quindi “salvatore”.

c’è la Greta messicana specializzata nel passare i weekend a sensibilizzare per i mari, piuttosto che la Greta filippina che grida per salvare le foreste a cento altre, ovunque.
l’importante è mostrare con costanza modelli femminili positivi, ispiratrori e salvatrici. e maschi tutti pezzi di merda, ovvio. perchè appunto, le femmine ci salveranno. le femmine lottano contro il patriarcato che ci opprime.

ed a questo punto si arriva alla nota di contorno.
il dolce.
…o amaro.
a seconda dei punti di vista.

insomma, la nota vagamente ironica.

in questo caso, tale nota ha il nome di Jadav Payeng.
e le forme di un maschio.
per aiutare meglio la lettrice femminista: Jadav Payeng “è un maschio pezzo di merda stupratore assassino violentoooh!” MA di nazionalità indiana, cosa che lo rende NON colonialista. oppressore stupratore assassino violento: si. colonialista no, è indiano.

tanto per dire.

comunque, costui, intorno la metà degli anni 70, in una landa che era stata deforestata in modo selvaggio… ha iniziato a piantare semi.
…ogni giorno piantava semi… tutti i giorni… sempre.

quei semi, ora sono alberi.
alberi che oggi sono foresta.
foresta che ha attirato di nuovo animali.

40 anni fa era una landa disboscata, oggi è un parco protetto dallo stato indiano.

mr.Jadav Payeng

quando si dice “una persona può fare la differenza”

ritornando a noi… mr.Jadav Payeng viene notato da una rivista, il National Geographic. l’indiano viene intervistato e da questo, viene prodotto anche un piccolo documentario.

documentario che TUTTI hanno vist… ah no aspetta! nessuno ha visto un beneamato cazzo di niente perchè i media femministi hanno pubblicizzato Greta e le varie Grete.

ovviamente la scusante femminista… è che mr.Jadav Payeng è una notizia isolata e marginale.
ma sopratutto è una notizia che non si poteva scovare facilmente.
…in fondo è solo da 35 anni che piazza semi nel terreno.
una cosa così improvvisa… come fai a notarla?
anche perchè quando vivi oppressa del patriarcato, non hai tempo per scovare un fottuto indiano del cazzo che tira su dal nulla una fottutissima foresta del cazzo.
e poi c’è la sempreverde (ah, facciamo le battute eh?) verità che il femminismo non può ammettere: il problema è che mr.Jadav Payeng è “un maschio pezzo di merda stupratore assassino privilegiato oppressore violento” e quindi non può essere accettabile dal femminismo nel mondo femminista in costruzione.
cosa può essere accettato dal femminismo? una femmina che protesta!

per cui, beh…
W GRETA!
lei che con un cartello critica il sistemah patriarcaleeeh!!!
perchè tanto… altro, non si può fareeeh!!!

eh si.

ciaone mr.Jadav Payeng.

 

adesso non esageriamo con tutta quest’esposizione mediatica. ricordiamo: i maschi sono tutti stupratori violenti assassini pezzi di merda 🙂

finnocc

quando lei uccide, ma tu sei femminista ed allora devi trovare scusanti…

…che faticaccia essere femminista, caspiterina!

ma veniamo all’ultima:
in questi giorni, alcune persone ubriache o sotto l’effetto di stupefacenti (o entrambi, perchè quando sei merda lo sei anche al quadrato), hanno investito e quindi ammazzato vari individui lungo le strade nostrane.

ubriachi e drogati vari che alla guida delle loro vetture, falcidiano persone a caso.
dalla città al paesino alla provincia, è un grande massacro “casuale”.
…e si potrebbe dire, in un certo modo, in tutto il mondo.

la cosa non mi avrebbe neanche smosso più di tanto: ubriachi tossici alla guida delle loro auto che SI CONFERMANO assassini. ormai è una grande tradizione immancabile. ma… ecco… il fatto vuole che… beh… qualche giorno fa… ad essere ammazzati dall’ennesima persona ubriaca/drogata… ci sia stata una lei.

intendiamoci: non è certo la prima volta. anzi… TUTTAVIA, ecco… gira che ti gira i vari siti d’informazione… un articolo ha attirato l’attenzione più di tutti gli altri. un articolo semplicemente RIVOLTANTE. o per meglio dire, schifosamente nella sua purezza femminista. l’autrice è Giusi Fasano, una delle tante femministe che ammorbano il pianeta, una delle tante nella cricca della 27esimaora ed è proprio lei che sforna l’articolo capolavoro: “Irina l’imprenditrice, i due ragazzi investiti fuori dalla discoteca: «Guidava ubriaca»

la cara Giusi Fasano, mette subito in chiaro la situazione:

  • Irina è in ospedale, ha qualche dolorino fisico.

caspitarella!!! era proprio la notizia più importante! tutti calmi, la killer sta bene.

ma subito dopo, puntualizza:

  • a breve, Irina, svilupperà quel sentore di colpa

…PORCATROIA HA AMMAZZATO 2 PERSONE, MENTRE GUIDAVA STRAFATTA e la cara femminista Giusi Fasano, in un tripudio emozionale empatico non indifferente, ipotizza quanto la killer si sentirà in colpaaaah!!!11!!11!!!

ma… VAFFANCULOOO!!!

il fatto è che siamo solo all’inizio! e la buona femminista continua e specifica:

  • era buio

era BUIOOOh!!!!!1! nooooo!!!! perchè se sei femminista e devi difendere una tua sorella che ha investito ed ammazzato 2 persone… beh, diciamola tutta: la colpa è ANCHE del buio! non solo dell’alcol che il patriarcato ti riversa a forza nello stomaco. ma anche di quell’evento astronomico bizzarro, eccezionale ed accidentale chiamata notte, che di conseguenza porta l’oscurità. dico… ma ci si mettono anche gli astri oltre il patriarcatoooh!!!! il buio che arriva e ti sorprende! dai! cioè… questa è vera oppressioneeh!!!11!

poi, dove la killer ha investito le 2 persone, i 2 lampioni della luce erano rotti!!!!!
…caspita… SONO SHOCKATO.
cioè… ERA BUIO e i lampioni della luce ERANO ROTTI!!!!

era doppiamente buiooohhh!!!!!!!111!!$£”£$!$£”!!”£$”

…qualcuno accenda una candela profumata, il patriarcato agisce in maniera temibile!!!!

comunque, meglio tranquillizzare:
i 2 morti probabilmente manco se ne sono accorti dell’essere stati investiti (e qui aggiungiamoci la definizione femminista universale: erano del maschi pezzi di merda! quindi: 2 stupratori di meno!) (questo non sempre viene scritto apertamente… vabbè, ma quando sei femminista, l’ipocrisia è il primo dettame da seguire) (anche se… il fatto di essere immigrati, potrebbe dare delle noie etiche non indifferenti alle femministe… cioè… le 2 vittime essendo parte delle minoranze oppresse dal maschio alpha colonialista… si beh… ci stiamo capendo no?????? maschi pezzi di merda stupratori… però immigrati… due realtà che s’incastrano a fatica per il femminismo… ma si può ovviare a questa situazione concentrandosi sulla vera vittima, la povera Irina, la vera vittima di genere!!!111!)

ma torniamo all’articolo…

  • Irina, una volta raggiunta dall’ambulanza, è shockata!

noooooo!!!!! dai! ma povera stellina!!!!

sia quel che sia, a questo punto parte una ricostruzione figurativa riabilitativa della killer, che solo ad una femmina da parte di una femminista poteva essere concepito e realizzato.

e quindi:

  • ad Irina era stato tolta in passato la patente, per guida in stato di ebrezza MA essendo stata completato il periodo di condannata ad aiutare i disabili, le era stata restituita la patente stessa (tradotto: è stata brava a completare il percorso di riabilitazione! e poi con dei poveri stronzi handicappati! cioè dai!)
  • Irina è un’imprenditrice!
  • ha avviato una startup
  • il professore di Irina, quello dei tempi dell’università, è “tristemente colpito da questa storia”.
  • Irina ha sostenuto la scesa in campo politico del suo prof! è attiva anche politicamente!!!
  • ha fatto l’erasmus!!!!11!!!!

E POI IL CAPOLAVORO FEMMINISTA FINALE:

  • è impegnata per l’ambiente!
  • ha tanto amore per l’arte!!!
  • vuole bene ai genitori!!!!!!!!!!!!!!!£$$!£”$”!£”$!|!”
  • da domani, non ci sarà più gioia nella sua vita 😦

notoriamente uso sarcasmo per sottolineare le taaaaante schifezze femministe che prolificano sistematicamente come virus, le varie ipocrisie fetide pensate ed attuate, tutte quelle situazioni contraddittorie in cui il femminismo sguazza… ma questa volta… siamo oltre il troppo. questo è un inno al successo femminista in cui il loro status d’impunibilità nel poter dire concetti rivoltati SENZA CHE NESSUNO DICA NULLA risplende come il sole.

ed aggiungiamoci come con la femmina assassina, il femminismo ritrova SEMPRE e COSTANTEMENTE la compassione e la rivalutazione della killer, le scusanti, le attenuanti, la ricostruzione empatica degli eventi, la rilettura del caso in ottica emozionale dove la riabilitazione della lei di turno è OBBLIGO e DOVERE FEMMINISTA.

ma ruoli invertiti?
beh, sarebbe stato l’apocalisse in terra: FEMMINICITIOOOH!!!!1!! violenza di genereeeeh!!! siete violentiiih!!!111!!!$££”!$! il killer beveva sangue umano, si drogava e beveva perchè voleva uccidere intenzionalmente con maggior divertimento, disprezzava l’universo, stuprava nei weekend e durante la settimana era violento anche con i muri, cacciato da scuola, problematico con le forze dell’ordine, forse iscritto a qualche sito machista quale ilgiornale e forse sostenitore dei partiti politici di destra e sicuramente un gay represso che di notte insultava dal suo misero account facebook le varie pagine femministe!!!!

beh… invece ad investire è una lei. e quindi… e quindi CIAONE!!!! vaffanculo a voi maschi pezzi di merda stupratori 🙂 tanto noi femministe diciamo e facciamo quello che vogliamo impunemente e nessuno può dirci nulla 🙂

però ehy, il femminismo vuole la parità e la giustizia di genere!!!!
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Fmi4

femminismo puro: maschi inferiori, violenti.

lo spunto, come al solito, viene dall’acropoli nazifemminista itaGliana: la 27esimaora.
l’articolo è: «D’altronde è un maschio… » Le cose cambiano, ma perché così lentamente? articolo che nella prima parte SEMBRAVA essere provocatorio. provocare per far riflettere. invece… invece l’articolo è quello che il femminismo dice di combattere: sessista.

riassumendo l’articolo, si potrebbe condensare il tutto in un: “femmine superiori, maschi mongoloidi. ma siamo comunque schiave nel patriarcatooooh!
…al che viene da chiedersi… ma come? siete superiori… ma siete comunque schiave dei nemici maschi (mongoloidi)(“e tutti pezzi di merda” cit.)????? non saprei… non è che FORSE avete sbagliato qualcosa?!?!??! ma ehy! sia mai!!!! essere nazifem / radfem significa non sbagliare, perchè lo sbaglio è l’esistenza del maschio! il maschio è la spiegazione di ogni male su questo pianeta.
…e detto questo, meglio ricordare che “il femminismo vuole la parità“!

comunque, tornando all’articolo…  l’autrice è Barbara Mapelli. una che si definisce pedagogista e che si occupa (…) negli ambiti dell’educazione (dopo aver letto i suoi articoli, non le affiderei la custodia di una foglia secca in autunno, figuriamoci la formazione di un individuo). ma tant’è. il corriere le permette di vomitare il suo nazifemminismo con totale naturalezza, senza rendere conto di niente e di nessuno di ogni parola defecata nel testo.

e qui si ritorna all’articolo, che tramite un racconto, spara fuori dei puri concetti femministi senza filtri di sorta. e ne bastano quella prima manciata, per rimanere sbalorditi: superiorità femminile -> valore innato femminile = scontato per le femmine stesse. situazione che porta ad una consapevolezza tranquilla, di preminenza. esente dal doversi dimostrare, ovviamente. perchè femmina è superiorità. più intelligente. più brava. più furba. più meglio. punto.
e… lui? bhe… è risaputo. non c’è bisogno di prove: il maschio è un mongoloide (e pezzo di merda, sempre bene citare l’Angela Finocchiaro). ma d’altronde… cosa altro può fare il merda? è poco incline al ragionamento, al giudizio ed alla valutazione ed è  insensibile di natura. e “forse”… violento. e questo essere violento è un dato di fatto: lo dicono le statistiche.

per cui, si arriva al costrutto classico femminista: maschi ritardati, che falliscono a scuola, inferiori negli studi, come poi nel lavoro. decadenti. mongoloidi. difettosi per natura. e poi violenti! la violenza dei maschi è dimostrazione di come reagiscano al successo delle femmine (?)il maschio realizza la sua mera e patetica esistenza osservando invidiosamente la vincente femmina ed ha come unica scelta rimanente (nella sua inutilità) l’esplodere di rabbia (contro la stessa femmina) oppure odiarle passivamente.
si, è palese PSYWAR. dove imperano gli assoluti più banali, identificati tramite gli usuali clichè femministi: i cattivi maschi truci, le celestiali illuminate femmine incatenate dai bruti oppressori maschi (tutti pezzi di merda, sempre bene ricordarlo).

ma c’è spazio ancora per altre perle. tipo:

“occorreva che le donne alla Camera o al Senato fossero molte e avrebbero rovesciato le logiche maschili del fare politica. Non è avvenuto

tralasciando un attimo la comicità involontaria… viene solo da dire: fatevi una domanda, datevi una risposta. che la cosa è imbarazzante, persino a me.

notare come le persone normali, a quel dilemma, cerchino di trovare spiegazioni tramite riflessioni, dai dati che riescono a trovare e/o ricavare. ma questo è valevole per persone normali; la femminista, che normale non è, come definisce il tutto? nella spiegazione – slogan alienato squadrista femminista: è colpa del patriarcatoooooh!!!11!!

ma un attimo: il “non è avvenuto” è interessante.
come spiegarlo non saprei. ma ipotizzo che, nella complessità della vita, della società e dell’attuale momento, forse non ci sono altre soluzioni migliori. o forse eventuali cambiamenti pretesi non erano poi così graditi dalla maggior parte della popolazione. o forse… erano inapplicabili, troppo utopici. o forse ci vuole tempo.
di sicuro, se la femminista liquida tutto con “maschi pezzi di merda” (che rimane una semplice affermazione provocatoria della Finocchiaro, ma una verità se non LA verità per le femministe) ALLORA come contraccambio si potrebbe liquidare quel “non è avvenuto” in modo “provocatorio” con qualche battutaccia sessista maschilista misogina. ma evitiamo: non sarebbe divertente. sarebbe solo una fredda e mera ripicca. e la ripicca è la linfa vitale femminista.

altre perla:

“la maggior dimestichezza degli uomini con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche hanno superato le forse maggiori competenze nei diversi campi delle donne”

meglio riproporre: le femmine hanno maggior competenza ma vengono superate dagli uomini perchè questi hanno dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche. 

un attimo.

la stessa nazifemminista che spara “le femmine sono il meglio, a scuola e a lavoro” …per spiegare come le femmine non riescano ad agguantare la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche… trova come spiegazione “perchè i maschi ne hanno più dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche“?!?!?!?!?!?!?! MA CHE CAZZO E’?!?!?!?!?! i maschi vanno segretamente nella scuola di dimestichezza della gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche?!?!?!?!? ma porcatroia, solo nel mondo femminista poteva essere detta impunemente e tranquillamente una bestialità simile.
imbarazzo totale.

e per piacere, usare per l’ennesima volta il “è colpa del patriarcatono! per favore no. un’imbarazzo empatico alla volta!

ma il piacere non termina. l’articolo della Mapelli offre altre perle. tra cui un ennesimo pensiero femminista puro e cristallino:

“…femmine più brave a scuola ed all’università, ben presto avrebbero segnato un sorpasso di natura culturale e di competenze non solo nei luoghi dell’istruzione, e una consapevolezza forte di questo vantaggio; uomini lasciati indietro…

tralasciando l’ironia della situazione in cui, se un maschio dice “d’altronde è una femmina…” o “femmine lasciate indietro” viene piccato istantaneamente di violenta misoginia (giustamente) MA se una femminista si dimostra apertamente sessista dicendo “maschi lasciati indietro, maschi inferiori, maschi violenti” o “è solo un maschio, alla fine…” questa si auto valuta come illuminata e progressista tra gli applausi generali… il concetto della nazifem Mapelli mostra, involontariamente, LA realtà attuale e del prossimo futuro: l’occidente ha preso direzione, con somma felicità femminista, di sempre meno maschi nelle università.

una persona normale noterebbe come, se le femmine eccellono nelle materie scolastiche ed i maschi no… FORSE c’è da risolvere qualche cosa. forse c’è un modello sociale e scolastico che non calza (genericamente) ai maschi… forse bisognerebbe rivedere la situazione. ma… ehy… silenzio! l’importante, per il femminismo, è levare sempre più maschi (tutti pezzi di merda)(e stupratori) dalle scuole. e questo significa anche  che generazioni future di maschi, hanno già il destino segnato. fuori dalle scuole. fuori dal sapere. nella povertà e nella stupidità. rovinati ancor prima di essere rovinati. e questo… è IL successo femminista.

più femmine nel sapere, è più femmine nel potere. sapere è potere. più maschi allontanati (indirettamente! perchè quando sei femminista, essere ipocrita è l’essenza del proprio io…)(non hai neanche quel minimo di viltà per colpire direttamente, ma fai in modo che “capiti”) allontanati dal sapere per poterli colpire in ripicca e colpevolizzare in tranquillità, senza che questi abbiano raziocinio per difendersi e contro ribattere, come perfette mucche, quiete, al macello.

venire a sapere che le università hanno ormai tutti i settori occupati in prevalenza dalle femmine (anche le discipline STEM stanno curvando verso il femminile) dovrebbe far riflettere eticamente un minimo. bhe… sicuramente le femministe hanno riflettuto. come? è un grande successo! siamo di più perchè noi femmine siamo migliori! 

eccolo il vero femminismo.

e poi arriva la chiusa, dolce ed immancabile:

“mi va di aggiungere che non tutti gli uomini hanno poco discernimento e sensibilità, e quelli che si sottraggono alle norme di queste virilità esibite e fragili desideriamo siano con noi.”

perchè?

desiderate stiano con voi perchè avete bisogno di rinfacciargli, quando fa comodo a voi femministe, che i maschi sono privilegiati? oppressori? stupratori?

 

ma voi maschi desiderereste stare con loro?

waaat

quando le femministe ti regalano (involontariamente) un sorriso

…o più di uno.

caso 1.
perchè nessuno pensa alla cavalleriaaaaah?!?!?!!? (cit.)
in un post di analisi al movimento #metoo, una blogger femminista si ritrova a notare come il suo movimento abbia fatto LEGGERMENTE tabula rasa di qualsiasi elemento/atteggiamento maschile, tanto che ormai l’essere maschile è sinonimo di male (totale).

un attimo… una critica nei confronti del femminismo da parte di femminista????
strano.
MOOOLTO strano.
come mai questa inusuale attività?

bhe… il motivo è dato dal fatto che la femminista nota la scomparsa della “cavalleria”: quei gesti “gentili” per una lei, come l’aprire una porta, pagare il conto, l’essere galanti, l’arte della seduzione romantica, etc etc etc.
gesti e modi ormai “ricordo” passato, a causa dalla paura maschile (sempre più diffusa) di rimediare un molto probabile “VAFFANCULO MASCHIO PEZZO DI MERDA, MI STAI OPPRIMENDOOOH, MI STAI VIOLENTANDO CON LO SGUARDOOOOo0!!1!” (o di trovarsi accusati di molestie, in tempo zero).

la cosa ha anche quel non so che di deviato quando spuntano riflessioni, modello corollario, tipo “si ma femminismo è diritti per le donne, la galanteria è un dovere maschile

e a quando i DOVERI per le femministe? nel giorno del mai, immagino.
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caso 2: 
maschi pezzi di merdaaaah! …ma perchè non credete in noi femministe? 😦
si è bipolarismo isterico non indifferente. chiamato normalmente anche femminismo.
comuque…
capita che dopo i giorni di manifestazione femminista in novembre “contro la violenza e femminicidio“, su alcuni blog/siti femministi siano spuntate domande stupende, che era doveroso salvare. domande tipo: MA PERCHE’ I MASKI IGNORANO NOI FEMMINISTEEEH?!?!?! ma perchè non credono in noi?!?!?!?! ma perchè non ci sostengono?!?!?!?!?!?! ma perchè non dicono qualcosa (in favore nostro)?!?!?!?!
ah. ah. ah. ah.
epico.

bhe… FORSE il femminismo è ormai “ignorato” per come ha passato gli ultimi… bho, diciamo 30 o 40 anni a catalogare i maschi come merde, assassini, stupratori, infami, vigliacchi, sadici, malvagi, uguali a figli di boss mafiosi, “maschi tutti pezzi di merda”. (cit. varie).
anche il divulgare dati leggermente di parte / se non completamente faziosi (maschi sempre carnefici, femmine sempre vittime) forse non ha aiutato moltissimo.
lo stesso prendere il femminismo, come atto di fede assoluta (e GUAI a notare contraddizioni in essi), potrebbe avere influito un attimo in negativo eh…

ed ORA…, dopo tutto questo, qualcun* si chiede “MA COME MAI TANTO ASTIO PER LE INNOCENTI FEMMINISTE?
ma chissà come mai!!!! 
eh si, “è proprio strano” sapere che la quasi totalità dei portatori di cromosomi non XX, stiano a NON scalpitare per essere considerati/etichettati/catalogati/visti/definiti come merde infami privilegiati violenti misogini!
capiterina che stranezza!!! veramente strano che sti maschi non si autoaccusino SOMMARIAMENTE e spontaneamente.

e così il sogno femminista dovuto, di vedere maschi che si auto denunciano come subumani defecati in forma simil femminile… svanisce. niente maschi che ammettono di essere delle merde, in un miasma orgasmico masochista, niente maschi che fanno salti mortali o fanno a gara per ammettere che hanno colpe, che DEVENO avere colpe (tanto almeno una colpa ne avranno… i maski sono tutti oppressori, ‘sti pezzi di merda!) e che l’unica via di salvezza, del loro io, è nel femminismo.
femminismo che poi li premia ricordando loro di essere dei pezzi di merda privilegiati stupratori! ahahahaha.

ed alla fine? “sti maledetti ci ignorano pure! ma come fanno ad essere così schifosamente misogini!?!?!?!? dopo tutto quello fatto, veniamo anche ignorate?!?!?!?! che irriconoscenza misogina!!!!”
…femministe che la combinano, per poi rimanere stupefatte (e pure risentite) dai risultati ottenuti! stupendo.

colpa del patriarcato per screditare le femministe ovviamente!
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caso 3.
no aspettate maschi pezzi di merda, non siete tutti stupratori ed assassini!!!1!11!”
…e poi ti capita di leggere un tentativo patetico di recupero: Emma Watson (Ermione di Herry Potter, tanto per capirci) tiene l’ennesimo discorso femminista (ormai più famosa per questi discorsi che non per i film…) dove afferma:”e più ho parlato di femminismo, più ho capito che lottare per i diritti delle donne è troppo spesso diventato sinonimo di “odiare gli uomini“.

femminismo che odia anche Emma Watson in 3, 2, 1…
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caso 4.
crepate maschi bianchi occidentali pezzi di mmerda. MA PRIMA difendeteci dai mori!
il maschio etero bianco è l’emblema del male, l’oppressione pura machista patriarcale violenta sadica satanica stupratrice ed assassina. MA nel momento in cui le femministe si rendono conto che oltre mare ci sono immigrati che portano la loro cultura non molto pro femminismo… (qualcuno ricorda i fatti di Colonia? si??? buongiornissimo!), arrivano di conseguenza (MA SOLO IN QUESTO CASO) ragionamenti molto freddi ed analitici (che nei blog femministi sono frequenti quanto vedere gli unicorni negli zoo).
…eccosì… capita che, note nazifemministe, si facciano quei ragionamenti. tipo: “ma se sti maschi etero bianchi pezzi di merda stupratori violenti oppressori… sono in estinzione demografica… e contemporaneamente stanno arrivando bastimenti carichi di maschi extracomunitari… maschi che, tra le altre cose, il femminismo lo apprezzano nella sotto forma di punchball… non è che passiamo da una oppressione maschilista… ad una oppressione maschilista più… vera e pratica?


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maschi pezzi di merda

ahahahahaha che ridere!!!!
maschi pezzi di merda… ahahahahaha, riderissimo!!!!11!111!!

notizia di ‘sti giorni: 2 anziani venivano picchiati regolarmente dalla loro badante/colf.
cos’è che fà notizia di questo articolo?
bhe, a fare notizia è che per beccare sul fatto la badante violenta, le forze dell’ordine hanno dovuto installare telecamere e spie varie, registrare le botte ed il momento #top in cui i vecchi venivano imbavagliati. questo quando hai 80 e passa anni e sei malato! l’interesse è solo l’uso della tecnologia per smascherare una situazione violenta. perpretata da una donna.
e si riassume con: dei maschi pezzi di merda in divisa, salvano altri maschi pezzi di merda vecchi ed imbavagliati, da una lei.
una lei che è sicuramente vittima di un complotto del patriarcato oppressivo violento misogino.
quello che è sicuro, è che alla fine sono solo dei maschi pezzi di merda.
…ma per 4 sberle! ahahahaha. ma dai! tanto poi capita così di rado! lo dimostrano le statisticheeeh!!!!11!! …cosa? non vengono registrate e/o divulgate le violenze ai maschi pezzi di merda? eh ammé chemmenefrecah dei maschi pezzi di merda?!?!?! oppressione misogina patriarcaleeeeh!!!111!!!”£$!”£!3!!

altra notizia di ‘sti giorni: 2 poliziotti in inghilterra devono affrontare 2 delinquenti. parte una rissa, il poliziotto viene immobilizzato e strozzato da uno dei due aggressori. la poliziotta “compagna”, non considerata dai 2 malviventi, tenta di salvare il collega usando il manganello, ma cambia nulla. 1 malvivente persiste l’assalto, l’altro un po’ fugge, un po’ ci ripensa e torna ad aiutare il compare… assaltando la poliziotta (con un calcio). questa cade per strada, in stato di shock e stremata, chiama via radio aiuto… mentre il collega è sempre alla mercè del criminale. in questa bolgia, si ferma un motociclista che interviene (a suo rischio) all’aiuto della polizia (!!!). (link al video)
cos’è che fà notizia di questo articolo? (tralasciando il fatto che la polizziotta NON è stata in grado di aiutare il collega)(dal video, sembra di vedere un tricheco che tenta di fare attività fisica)(ah, nb: poliziotte aggredite? capitò anche da noi in quel di torino in agosto ed anche allora la poliziotta venne aiutata da 2 o 3 passanti)(eeeh ma le pari opportunità? misoginia!!! sistema patriarcaleeeeh violento oppressivooooh!!!1!!) bhe, la notizia che finisce sui giornali è che… una poliziotta si è presa un clacio volanteeeeee!!!!!!!!!
e chissenefrega del poliziotto maschio pezzo di merda che lo stavano strozzano e chissenefrega se la poliziotta ed il poliziotto maschio pezzo di merda sono stati salvati (dalla situazione d’inferiorità e difficoltà in cui si trovava la polizia) dall’intervento di un cittadino maschio pezzo di merda.

……….ah si. a proposito di “maschi pezzi di merda

maschi pezzi di merda” è una chiusura di uno “sketch” dell’ attrice e/o comica Angela Finocchiaro, detta durante la trasmissione “la Tv delle ragazze” nei giorni passati, in cui apparendo in forma eterea ad un pubblico di bambine (nello sketch sono le uniche in grado di vedere la finocchiaro, visto che le donne sono e diventano invisibili in età avanzata)(INVISIBILI ANCHE PER LE ALTRE DONNE, visto che la Dandini non può vedere il personaggio della finocchiaro… ma quanto è ironica la cosa se poi spari un maschi pezzi di merda!?!??!!?), buttava appunto il giudizio / bomba “maschi-merda“. giudizio poi ripetuto “specialmente per un padre” delle bambine.

stranamente c’è stata una reazione vagamente negativa per lo sketch con relativo caso mediatico a seguito. e la tv delle ragazze ringrazia per l’attenzione e pubblicità, visto che lo spettacolo naviga in un limbo del 5,9% di share (un milione e duecentomila spettatori)(manco quanto Spagna-Croazia per intendersi, che nella patria del calcio è tutto dire)(ed inferiore persino a quella robaccia di pechino express). insomma, quest’attenzione è una pubblicità regalo a quel programma, a tutti gli effetti.

poi vabbè… questa uscita, “maschi pezzi di merda”, è stata un’opportunità presa al volo dalle solite note forze politiche (destra e conservatori vari) che hanno subito incominciato ad accusare “l’attrice/comica” (e complice a seguito, la presentatrice Serena Dandini) di questa uscita “oltraggiosa/provocatoria/comunista/blablabla”.
diventa curioso notare come, queste forze politiche vengano poi ri accusate a loro volta di farepolitica (MA NO?!?!?! MA DAI?!?!?!?! RIVELAZIONE!) da altre forze politiche avversarie. ma vabbè. è un classico: sciacalli che si litigano l’osso per l’esposizione mediatica a suon di moralità becera.

leggendo le reazioni sui vari social, tuttavia, è interessante notare come si dividono le opinioni.

alcuni fanno notare alla finocchiaro di aver sposato un “maschio pezzo di merda”, di essere figlia e nipote di “maschi pezzi di merda” e… bhe……. avere un figlio “maschio pezzo di merda”.
…i suoi parenti, immagino, saranno proprio orgogliosi.
gli stessi, poi, fanno notare anche che… se un maschio avesse detto “ironicamente” qualcosa di simile… in tempo zero, il “maschio pezzo di merda” era a mangiare l’asfalto.
…ma per una femmina, questo non capita.

perchè… è solo ironia! e quando è una femmina che fà ironia… bhe, ma è ironia e può essere detto tutto impunemente.

…tanto già lo fanno le femministe…

ma se lo fà un maschio… questo ha già perso il posto di lavoro contemporaneamente alle dichiarazioni femminisite di quanto siano oppresse dalle violenze verbali maschiliste che possono dire tutto “impunemente“.
ecco, questa è ironia!

venderti vittima ed essere carnefice indirettamente. neanche direttamente, perchè sei troppo ipocrita persino per rivestirne il ruolo.
ah, stupendo femminismo.

e poi si arriva appunto a loro: le troppo migliori, le femministe.
perennemente vittime auto imposte e martiri di loro stesse, che vivono di oppressione ricercata, quelle che “eeeeh ma le donne vengono sempre definite puttane, oggetti sessuali e meritevoli di stupro e tutti a ridersela, quando viene fatto lo stesso da una femmina… tutti impazziscono! anche questa è oppressioneeeh!!!111!!!!”£$!!”!”!“, sempre sul pezzo a fare la morale su come sia offensivo, per le donne, questo e quello… come sia oppressivo per le femmine così e pomì… E POI sono decadi che le femministe stesse martellano con slogans quali “maschio-merda-assassino-stupratore” (e non per fare dell’ironia) bhe… allora è tutto ok, sono concetti dovuti e ponderati, giusti ed illuminati.
eccerto. qual magnifica coerenza!

e meglio anche sottolineare come, a quelle loro dichiarazioni tipiche (“maschio-merda-assassino-stupratore”)(che, se dette da un maschio ad un femmina sarebbero insulti gravissimi), “gli altri” se ne stanno normalmente zitti e muti ad abbozzare. e guai a contro ribattere. il terrore di subire l’attacco femminista è IL deterrente totale. una loro accusa è per sempre ed il posto di lavoro… non lo ritrovi più.

…capita proprio lo stesso con gli insulti sessisti sessisti/maschilisti?
sisi, come no… certo.

il solito perenne vittimismo femminista di facciata, che si tramuta in mattanza indiretta gratuita.

che poi, è verissima l’esistenza di personaggi che spendono tempo ad insultare le femmine, nei peggio modi. MA… femminismo omette come, questi poi, siano tacciati di sessismo (giustamente) ed alcuni finiscano anche nelle gogne mediatiche pubbliche (vedesi alcune che, forti del numero del loro pubblico, sbattono nomi e cognomi dei colpevoli in mano al popolo spettatore)(popolo che non aspetta altro se non odiare i cattivi di turno con altro odio). Boldrini è stata un perfetto esempio: da brava femminista, sempre a fare la morale altrui, ma appena prende gli insulti sessisti… li ripaga distruggendoli mediaticamente. per poi rivendersi subito vittima. ed è anche una figura dello stato.
complimenti!
ahahahaha.

…coerenza!

ma in verità… diciamolo: è un peccato che ci sia solo una finocchiaro, che ci sia solo una tv delle donne e ci sia solo uno sketch “maschi pezzi di merda”. perchè… bhe… perchè è stato un caso di verità femminista pura e cristallina, in un ambito dove domina la finzione, in un mondo dove il femminismo viene venduto come movimento santo e puro. …non essendolo mai stato.

la finocchiaro non ha fatto altro che ri ESPORRE il concetto femminista base, parlandone con normalità. il sunto del femminismo trasmesso al mondo: maschi pezzi di merda!

e dovrebbero essercene di più di questi casi. dovrebbe essere applicato dalle scuole al lavoro alle case di cura.
con naturalezza:
ricorda… sei solo un maschio pezzo di merda. e se non sei maschio, ricorda ai tuoi parenti che loro sono dei maschi pezzi di merda.

soprattutto loro.

……

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