femmine che picchiano, uccidono, spergiurano. il problema? sono i maschi.

meglio tutti i maschi innocenti in galera o morti, che un maschio stupratore o violento, libero. 

è una delle summe femministe, forse la più sostenuta. quella… insieme a “maschi tutti pezzi di merda” e “maschi tutti stupratori“. ed a vedere i risultati… c’è da rimanere soddisfatti di quanto il femminismo abbia ottenuto nella pratica di tutti i giorni, con doviziosa attitudine distruttiva… una modalità che solo il cancro ne è così simile.

ora…

…ad oggi siamo verso la fine di febbraio. secondo la conta dei femminicidi, siamo a 5 casi.
poi vai a vedere… e… beh… difficile non valutare il femminismo per quello che è a tutti gli effetti: odio incondizionato di maschi, da distruggere a qualsiasi costo.
ed i casi di femminicidio, ad oggi fine febbraio… per ora sono questi:
* uccide la compagna marocchina. lui è marocchino.
* uccide la compagna italiana. lui è tunisino.
* uccide la madre di ottantanni. lei è la figliA e si suicida.
* uccide con un’ascia la sorella settantenne. lui è il fratello.
* uccide la madre di sessantanni. lei è la figlA.
SONO FEMMINICIDI. e dire femminicidio cosa viene sempre dipinto? maschio violento. tant’è che a guardare nei titoli del contatore della 27esimaora, viene riportato:

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti…

ed ancora:

uomini semplicemente violenti

poi guardi e “l’emergenza sociale” ha dei carnefici diversi ogni tanto, da quello che il femminismo pubblicizza SEMPRE. e nonostante questo? beh… è chiaro che bisogna “risolvere” questo machismo toxico!!!!

sarà questi mesi d’inizio 2019 ma i 5 casi… 1 omicidio perpetuato dal fratello. 2 ad opera di stranieri islamici. 2 ad opera di figliE che, bene notarlo, viene specificato con quanti problemi psichici vivessero (una nota perchè femmine. gli altri no, sono maschi pezzi di merda).

questo è il femminicidio quando guardi nei dettagli omessi dalle femministe

e all’estero? risaputo, le cose non vanno meglio. MA… il fatto è che, se i media sono dominati dal femminismo che perseguitano la loro propaganda… almeno all’estero hanno una struttura di lavoro così competitiva ed assillante nel DOVER dar notizie. QUALSIASI notizia. anche quelle scomode al femminismo stesso.

e di recente… ci son state certe perle che… beh… come non riportarle?!?!!?


  • caso 1:

Brian Banks – accusato di stupr… ah no.

tra i tanti maschi accusati di stupro nelle scuole americane, che si son visti distruggere il futuro con una denuncia (visto che le scuole non attendono certo le sentenze della giustizia per sbattere fuori l’accusato)(ma solo se l’accusato è maschio! se è femmina questo non capita.. vedesi la Ronell) uno dei più recenti casi è quello relativo a Brian Banks.
ai tempi (si perchè ovviamente dall’accusa di stupro ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata) era un giocatore di football liceale.
coooomunque: un bel giorno salta fuori la denuncia per stupro… e questo si cucca la prigione.
passa il tempo… e… OPS! le accuse erano false!
viene rilasciato.
…peccato che nel mentre sono passati 6 anni.

ora, l’ex giovine (ai tempi, sedicenne) ha fatto notizia perchè ha fatto una contro denuncia una volta rilasciato. si, è questo che ha fatto scalpore: denunciare chi l’ha incarcerato. una cosa che… beh, ma quando la senti??? visto che notoriamente i maschi poveri coglioni che sono, non denunciano mai per diffamazione le loro aguzzine. difatti, il nostro “eroe” non denuncia la tizia che gli ha distrutto la vita (che poverina, ora ha anche 2 figli!!! qualcuno pensi ai bambiniiih!!11!!!). e così… i giornali impazzano titoli, roba simile a “negro stupratore pretende 200.000$ dallo stato come risarcimento

e la cara e dolce “ex vittima“? Wanetta Gibson, alla fine aveva ammesso di essersi inventata tutto motivando che, dopo quanto denunciato… le istituzioni scolastiche l’avevano trattata come una regina da salvare dal drago cattivo… quindi, si era sentita riluttante a confessare. poverina! era riluttante!

e poi, caspita… al tempo, grazie alla denuncia fatta, aveva ottenuto un 750.000$ di “ricompensa”… questo cattivo patriarcato oppressivo!

a chiudere la storia? dunque, il negraccio stupratore non verrà più perseguito dalle leggi americane. giurin giurello. invece la povera vittima stuprat… ah no, non stuprata perchè è stato un malinteso… non verrà neanche perseguita da alcuna legge perchè, come dice il procuratore, sarebbe difficile provare il caso davanti ad un giudice. curioso eh? denunci per stupro? tutto ok, inventa le prove e ti paghiamo anche. si conferma che era tutto inventato? eh vabbè, capita. colpa del machismo violento sessistaaah!!!

dunque si: “patriarcato violento sessistaaaaaa misogino

Fmi4

…oppressioneeeeeh!!!1!!!


  • caso 2

Agustin Munoz.

questo caso è un vero capolavoro. descrive alla perfezione il femminismo nella sua realtà.

Agustin Munoz era un ragazzo che credeva nel femminismo e partecipava alle manifestazioni del movimento. ma qualcosa finisce male.
siamo nell’anno scorso (2018) in quel dell’argentina femminista, vicino al confine con il cile. il giovane, all’epoca diciottenne, un giorno si ritrova “sommerso da occhiate accusatorie” durante una manifestazione.
e cosa scopre? che la sua amica femminista Annie (e che amica!) lo aveva accusato di abuso sessuale via Twitter, Instagram e Facebook. combo!

eh si! accusato pubblicamente di ABUSO sessuale.
oh si.

ma un attimo… il meglio deve ancora venire.

l’accusa come salta fuori? beh… L’ACCUSA DI ABUSO SESSUALE salta fuori perchè i due avevano avuto una discussione. eh già. “una discussione”. l’accusa era una ripicca, una vendetta della ragazza femminista. un fake report.

E COME OVVIO CHE SIA… da quel momento, al ragazzo, piovono addosso le migliori considerazioni femministe. peste e corna per usare un eufemismo.

il ragazzo scappa a casa e si isola.

nel mentre, la cara e povera oppressa femminista, nota un attimo il mare di merda che travolge il ragazzo… così scrive una sorta di mea culpa online… una roba tipo “oltre che scusarmi non posso fare altro

nove giorni quelle false accuse, Agustin Munoz si suicida.
aveva diciotto anni.

cheddire… un maschio pezzo di merda in meno 🙂
(ciaone Finocchiaro e carissime femministe!)

Fmi4

…pazzerelle!


  • caso 3:

l’invito al suicidio di Michelle Carter… al fidanzato.

la cara e dolce Michelle Carter… aaaah quanti dolci ricordi.

Michelle Carter, era all’epoca in relazione con Conrad Roy III. lei 17 e lui 18.
le cose tra i due vanno male ed in qualche modo si finisce con Roy che chiama la Carter al telefono, dicendogli che si stà suicidando con i fumi dell’auto. la risposta della giovane è femminista 100%: lo invita a suicidarsi.
nel corso della telefonata, la giovine, gli fa ben notare quanto a nessuno gli interesserebbe della sua morte, neppure ai suoi genitori. la Carter arriva anche a lamentarsi della titubanza ed indecisione del giovane nell’ammazzarsi.

beh, alla fine il ragazzo si suicida.

solo che, il patriarcato oppressivo, arresta la ragazza quando trova questi scambi di opinioni durante la dipartita del ragazzo. la Carter, così, finisce a processo. ma ehy!!!! stiamo scherzando o cosa?!?!!?! basta con quest’oppressione maschilistaaaah! siete violentiih!!! parte una campagna a difesa della ragazza che, bhe, in un mondo ideale libero dal patriarcato violento misogino… aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. quale colpa si può attribuirgli se lei non ha materialmente ucciso il ragazzo??!?!!?

beh, curioso questo punto. anche Charles Manson non aveva fisicamente preso parte ad alcuna mattanza. ma si era guadagnato comunque ergastoli senza possibilità di uscire. ma vabbè… nel mondo femminista… la Carter è la vittimaaaaah!!!

e la tragedia è che, dopo 5 anni da quei fatti… la Carter, riaffrontando un nuovo processo patriarcale, viene oppressa dal maschilismo con 15 mesi di carcere!

15 mesi. beh cheddire. ripagano proprio tutto.

bisogna lottare sorelle femministe contro il sistema!!!!

patriarchy


  • caso 4

la ragazza di Alex Skeel, le botte e la segregazione

passiamo in Gran Bretagna.
Alex Skeel vive la sua relazione con Jordan Worth.
Jordan Worth trova, giustamente, molto maschilista il suo ragazzo che pretende di andare e venire come vuole, vedersi con i suoi amici e stronzate maschiliste simili.
QUINDI, nel tempo, obbliga Alex a chiudere con gli amici.
e poi a chiudere anche con la famiglia, che lo aveva cresciuto nei classici privilegi maschili.
ed a quel punto, lo relega in casa da cui può uscire solo sotto permesso (perchè ehy, che è ‘sta cosa maschilista che i maschi pensano di poter fare quello che vogliono?!?!!? ma vaffanculo al patriarcatoooh)

Alex da classico machista toxico privilegiato… a ‘sto punto prende e si rifugia dalla polizia che da brava succursale patriarcale… lo deride e lo manda a fare in culo.

tornato a casa, visto che abbiamo fatto 99, famo 100: la Jordan Worth lo picchia come un tamburo. poi già che c’è, lo accoltella. e tanto vale tutto, lo ustiona con liquidi bollenti facendogli perdere la pelle dal braccio. ah si… a concludere, lo rinchiude senza cibo.

passa il tempo, la famiglia patriarcale pretende il maschio scomparso dalla polizia.
la polizia indaga e trova Alex, nella casa “della coppia”, denutrito, ferito e sottopeso.
il patriarcato a questo punto esplode e la vittima Jordan Worth viene incolpata.
si guadagna 7 anni di carcere.

cioè ma con tutti i maschi violenti… ci si deve occupare di sciocchezze simili?!?!?!

images (1)

…’sto maschilismo…


caso 6: 

passando a quel mondo nostrano… ci sono tante piccole notizie…
notizie che quando esplodono… sono SEMPRE porta bandiere delle cause femministe, di quanto il machismo tossico dilaghi, il patriarcato, le violenze maschili… POI, quando negli anni la realtà viene ricostruita… ma sopratutto quando viene mostrata la totale discolpa degli imputati nei processi… nessuna femminista torna sui suoi passi a modificare gli allarmi dati, tutte le care buone femministe stanno belle e buone ad omettere come sono andati i fatti.
e così anche qui ci si ritrova con una lista di infamati (prima) ed ora… beh… sticazzi.

(qualcuno forse si ricorderà i titoloni femministi all’epoca di questi casi. titoloni di femministe felici di gozzovigliare come maiali nella bolgia. ed ad oggi nessuna si è messa a fare un solo mea culpa, come classico sia, da buona femminista)

* Alessandro Valentino, 92 giorni in carcere. lui ed altri 9. accusati di stupro e stalking. accusati per vendetta, l’accusatrice alla fine… si era inventata tutto. 5 anni dopo ne parlano nei trafiletti i giornali maggiori.
* tassista milanese accusato di stupro (da una amica della studentessa americana) quando questa era ubriaca. in realtà, i due avevano fatto sesso consenziente. ma lui finisce al gabbio a san vittore. 21 mesi per uscirne.
* Serena Bowes, 21 anni. accusa di stupro tutti. le telecamere smentiscono, visto che vengono ripresi uscire dal bagno e baciarsi. per le femministe: la ragazza era terrorizzata e succube del suo mostro.
* a milano in due: una di 15 una di 18 accusano immigrati di stupro (la prima con 4 immigrati). alla fine ammettono che si erano inventate tutto perchè una pensava di essere finita incinta grazie al suo ragazzo e l’altra pensava di essersi presa malattie in giro. titoloni femministi all’epoca “i maschi come bestie, non hanno pietà delle ragazzine
* la quindicenne di urbino, stuprata e filmata? appelli su instagram per cercare il colpevole… solo che poi… no, non c’era stato uno stupro ma un rapporto consenziente. ed avevano usato pure con profilattico.
* ottantenne denuncia stupro. l’orco è il vicino, romeno. in realtà gli stava antipatico come vicino di casa ed inventa il tutto. il test del DNA lo salva.

e poi a seguire altre notizie: botte, accoltellamenti, ammazzamenti… tutta roba che il femminismo riporta subito se è una lei la vittima e c’è un lui da incolpare (a titoloni cubitali su giornali, blog, media).

quando poi le situazioni si ribaltano… le femministe diventano non pervenute. magia!

…al meglio, le femministe rispondo ipocritamente e banalmente con il solito “eh vabbè per 1 caso…” ecco, il fatto è proprio tutto qui: “eh vabbè per 1 caso…. il canonico ripetersi. solo che un caso non è. ed il risultato è il solito: non divulgare queste notizie e finire nel dimenticatoio. l’opposto dei casi di femminicidio che hanno vere e proprie campagne mediatiche di martellamento…

ed  è proprio questa situazione che dovrebbe insegnare: registrare e mettere statistica (anche forzando deliberatamente) crea poi una situazione/evento da valutare. sequenza che poi porta ad un problema sociale che indica come una società deve adeguarsi volontariamente o meno.

ma fin quando questo non viene fatto… il problema non sussiste. tutto quanto accaduto qui sopra, non essendo catalogato in statisticanon è un problema. per cui, le femministe si fanno forti nel dire “eh vabbè per 1 caso!!!! noi veniamo trucidate. quotidianamente

la violenza femminile… NON ESISTE e NON E’ UN PROBLEMA. quindi… maschi stupratori, maschi violenti, maschi tutti pezzi di merda.

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🙂

irruzione di fascisti, irruzione di femministe. tanto diversi, tanto uguali.

qualche giorno fa, in quel di Roma / Municipio I, tale sig. Pillon ed amici/sostenitori a seguito, erano radunati tra loro a parlare dei loro progetti politici, condivisibili o meno che fossero…
MA… quando provi a dire qualcosa che non sia approvato dagli squadroni femministi, questo significa cercarsi rogne a badilate. e difatti… con la scusa del “protestiamo la possibile avanzata del DDL Pillon” (non propriamente ben gradito dalla lobby femminista, visto che tal proposta di legge minerebbe molti elementi di potere femministi) le care “illuminate di compassione & bontà” femministe, fanno irruzione nelle stanze di Municipio I, urlando, sbraitando, sfilando cartelloni e striscioni, facendo bordello, urlando istericamente, tutto come miglior tradizione si addice loro. (secondo la visione femminista, era un intervento pacato e rispettoso, nel tentativo di lottare contro il violento gigante patriarca oppressore)(ovvero una manciata di tizi di mezza età, di cui uno con farfallino)

in ogni caso… la riunione muta in porcilaio istantaneamente.
…e qualcuno perde le staffe, si alza ed afferra il primo striscione femminista a tiro, con l’idea di strapparlo (fallendo, perchè la giovane pulzella resiste alla rivolta del maschio oppressore). tira che ti tira, il tizio desiste e molla lo striscione. ma rifila uno strattone alla protestante.

è il caos.

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Pillon richiama all’ordine, le femministe urlano e piangono un misto di emozioni contrastanti (tra odio ed oppressione violenta subita).

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tanto che una delle sostenitrici approfitta per assestare il colpo giusto: il biasimare i maski stupratori con un “SIETE VIOLENTIIIIH!!!1!!1!£$!£4%$£!!”, mostrando lacrime in 4k e vendendosi vittima di violenzaaaah!!! (oscar alla regia, miglior interpretazione, effetti speciali e qualcuno dia un gatto da accarezzare).

il sommo guadio femminista, infine, giunge quando un altro tizio, sbarella pure lui e grida: zoccoleee!!!!

BOOOM.

è il piacere femminista finale. un brivido che le pervade e percorre le combattenti del bene, che non perdono certo tempo a battere cassa: siamo vittime e, finalmente, anche insultate. ciliegina sulla torta, a concludere… un po’ di show time femminista: le violentate aggredite oppresse femministe, rilasciano a caldo interviste su interviste davanti i riflettori dei media, fuori al palazzo, piangendo per quanto vissuto, patito e sofferto. sono le martiri innocenti abusate verbalmente e fisicamente, sfinite, ferite, ma sempre femministe! caspiterina!!! (presto, qualcuno accenda una candela profumata e faccia yoga tra dei gatti)

sembrerebbe una storia esageratamente inventata… ed invece no.
è accaduto.
eh si, eccome se è accaduto.
è la realtà che supera l’immaginazione: video
…e non si può neanche dire “news”, visto che il femminismo ha reso abituale le varie incursioni “di protesta” di questa qualità, in ogni dove ed in ogni modo a questi livelli (che sono anche di una qualità non indifferente per delle femministe).

fantastico.

ma si può rendere il tutto ancora più bizzarro.

guardando quelle scene nevrotiche di massa, è difficile non ricordare un altro tipo di incursione. un assalto… simile ma anomalo… che proprio è difficile non confrontare. 

è il caso dei fasci di “Como senza frontiere”: (video)
in breve: era novembre 2017.
dei fasci facevano irruzione (vera a propria) in una sede dell’associazione “Como senza frontiere“, per far sapere il loro credo politico ideologico. da non invitati e non voluti.
sono una decina, tutti ragazzi, che presenziano alla lettura del loro portavoce, il quale legge un testo (non richiesto dall’associazione).
finito di leggere… “tanti saluti“.
i giovani, escono.
un volantino fascista, viene lasciato in sede.
qualcuno dei neri, spiaccica un “solo disprezzo per voi” (riferendosi ai volontari).

03

e niente… questo è quanto.

eh si.

anzi no, una volontaria si vendica: insegue la truppa dei fasci che era in via d’uscita, per consegnare loro un volantino dell’associazione. tra risate dei volontari vagamente imbarazzati e sollevati per la scapata minaccia.
sollevati? beh si… sollevati o tranquillizzati perchè quando ti si presentano una decina di ragazzi, “in casa” , quando un gruppo di tizi sconosciuti (ma dai modi di fare storici molto ben conosciuti…) te li ritrovi che ti circondano di numero… non è che sia certo tranquillizzanteed è proprio notando questo che… non si può far a meno di notare l’atipicità degli sviluppi. in questo assalto:
* urla isteriche: zero.
* spintoni: zero.
* piagnistei: zero.
* violenze fisiche: zero.
* botte: zero.

se questo non è strano ed inusuale…

da una parte abbiamo quel latrinaio emozionale tragicomico isterico femminista in luogo pubblico, una macedonia malensa di pianti, grida, ed il solito biasimare i maski (tutti violenti stupratori).
dall’altra partedei fascisti che, in un paio di minuti… oltre a leggere 2 foglietti di concetti (condivisibile solo tra i loro esponenti), dire “disonore a voi” ed uscire in maniera ordinata… beh… non fanno altro!!! dei fasci che riescono a comportarsi a modo nel loro NON invito.
siamo nell’assurdo!!!!

se a comportarsi meglio delle femministe, ci riescono persino i fascisti… beh, qualche considerazione me la faccio eccome. siamo oltre le porte dell’incredibile. fasci che si comportano ordinatamente e non scatenano alcun casino. femministe che si comportano come scimmie impazzite e scatenan… no un attimo… ma checcacchio sto dicendo? le femministe sono così da sempre.

…oh cavalo! le femministe mi hanno appena fatto rivalutare positivamente dei fasci.

…non ho parole.

a ‘sto punto… tanto vale riconoscere la situazione e fare il passo successivo: se quel DDL viene così odiato e temuto dalle femministe… anche usando tutta la buona volontà razionale e logica nello studio di questo DDL, difficilmente riuscirei a non sostenerlo. fosse anche il peggior DDL mai creato nella storia dell’umanità.

complimenti a come il femminismo riesca SEMPRE a fallire.
avete vinto un rasoio gilette.

Gilette, la femminista buona. maschi? merde.

nessun preambolo: il motivo per cui, lo spot Gilette è stato da subito travolto da insulti e voti negativi è legato al MODO in cui viene veicolato messaggio e concetto.

se ai tuoi presumibili clienti, dopo aver mostrato maschi buoni e maschi cattivi, vai a dire “è questo il meglio che un uomo può dare” e “ci sono già maschi chi fanno la differenza, ma non sono abbastanza” allora scegli volontariamente di essere cretino.
perchè ogni maschio, dopo aver visto la pubblicità, non può fare altro che rapportarsi a quanto vede e fare un 2+2. che tradotto diventa: oggi ho tenuto quel livello etico morale di quei maschi mostrati in quello spot? (come dice la pubblicità “Is this the best a man can get?”).
no? (ho salvato una vittima dal bullismo? ho evitato che una lei venisse importunata? ho evitato che un’altra lei venisse approcciata per strada? sono stato a caccia d’ingiustizie nel mondo dopo essermi spaccato il culo a lavoro per 8 o 12 ore? sfido a dire il contrario). 

quindi non ho dato il meglio!
quindi, se non se non sono stato a quel livello… Gilette e la società mi considerano un conglomerato fecale simil cilindrico. tradotto: una merda.
che è proprio quello che dicono le femministe: uomini tutti pezzi di merda.

il VERO messaggio di Gilette.
il SOLITO messaggio del femminismo.

punto.

e chi ha ideato questo spot?
una femminista. ovvero Kim Gehrig.
è il the Guardian a scopre essere lei l’ideatrice dello spot.
eh si.

una femminista che crea uno spot per i maschi, mostrando loro come li vede e come loro DEVONO essere.

kim_marketingKim Gehrig al 44 Club Marketing to Women Maggio 2015

lo spot gilette lascia subito capire il livello, tra 4 inquadrature forzatamente drammatiche, tanti buoni sentimenti da magico mondo di marzapane e moralità da predicozzo qualunquista ipocrita.
immagini, scene e frasi racchiudono tutto il senso volutamente accusatorio, qualunquista e dispregiativo rivolto direttamente ai maschi. 

ed è anche un perfetto esempio di come, il femminismo, imponga la sua visione alienata a tutto il pianeta. anche nelle aziende di marketing. anche alle aziende clienti, come Gilette. anche alla società, che ora è inorridita dalle reazioni “maschiliste misogine”.

e parlando di femministe, è comico vederle letteralmente sconcertate per le critiche ed insulti che lo spot si è guadagnato. perchè a detta loro, lo spot “non mostra solo i maschi tossici MA mostra come ci siano ANCHE ALCUNE figure maschili positive e buone. per la prossima generazione“.
ahah! “ALCUNE”.
qual bontà!

se un domani un prodotto commerciale femminile si permettesse di fare quanto fatto da Gilette, ma rivolto al genere femminile… verrebbe accolto gioiosamente dalle stesse femministe e dalla stessa società istruita dal femminismo? (domanda retorica)

…se domani lo Chanel n°5, al posto di far uscire da una piscina di oro liquido, una venere radiosa nella sottoforma della Charlize Theron, girasse uno spot in cui vengono proposte scene di donne bugiarde, infime, violente, codarde, piangenti, scene pieni di luoghi comuni femminili negativi… e a seguire un “è questo il meglio che una femmina può essere??? / ci sono femmine migliori di queste, ma non sono abbastanza” … sappiamo tutti come finirebbe. in tempo zero, pubblicità e chi vi è legato, verrebbero epurati in Siberia.
e ci sarebbe una campagna anti oppressione misogina anti violenza anti tutto.
tanto per rimarcare il vittimismo femminista innato.
se mai qualcuno non lo avesse mai notato.

eeeeeh la parità dei sessi voluta dal femminismo… che bella storia.

ma alla fine, cosa si può pretendere?
tutti sono abituati al canonico “ma dove sono finiti tutti gli uomini di valore?domanda ormai naturale ed istituzionalizzata.
questo perchè interiorizzato nella società e di comodo al femminismo.
ma a dire un “DOVE SONO FINITE TUTTE LE DONNE DI VALORE?” sia mai! sarebbe una provocazione sessista, violenta, misogina, oppressiva. un qualcosa di neanche inimmaginabile. ma tanto il femminismo lotta contro stereotipazioni, no? lotterà sicuramente contro questo!!!!1!!!!!!2!122!”!”1$”£”!$”!%”£$$&/!!!

c’è una domanda che mi sorge spontanea da questa storia: visto che i maschi sono tutti pezzi di merda stupratori oppressori misogini violenti, com’è che le femministe nella vita quotidiana non vanno MAI a dirlo in faccia al conoscente, al collega, al parente?!?!?!?!?!
secondo la visione femminista, il mondo maschilista oppressivo ha così tanti maschi pezzi di merda oppressivi violenti che è impossibile vivere. eppure io non vedo MAI femministe fare ramanzine a nessuno maschio nella vita di tutti i giorni. mai.
in internet sono tutte femministe ed oppresse. nella realtà di tutti i giorni, sono tutte pacate e ponderate. nella realtà, la gravità viene meno?
le femministe stanno sempre e solo nel loro brodo a raccontarsela tra loro o in manifestazioni o rintanate dai loro blog, ad urlare di una figura di maschio GENERICO. eterico. maschio che non ha mai nome e cognome. MAI.
e no, additare non è diffamazione, poche scuse.
il femminismo ha sempre questa ideologia reazionaria nei confronti di un maschio idealizzato. ma se lo si cerca nella realtà… chi sono questi maschi?
fuori le liste… avanti.
siamo 7 miliardi emmezzo. ne troveremo ALMENO una dozzina?

o forse questo listare non viene fatto per il rispetto a qualche forma di privacy?
strana preoccupazione… perchè il femminismo stesso dice che è meglio mandare in carcere 99 innocenti che non lasciare un violento VERO a piede liberoe questo, incarcerare un innocente, capita VERAMENTE nella realtà. e non da ieri… ma da decenni.
quindi… a che gioco si gioca?
quello del faccio quello che voglio, quando voglio e come voglio… da principessina viziata? sputo odio feroce nei confronti di una figura idealizzata tutta mia, che mi sono costruita e di cui sono vittima, perchè ho sentito che una lei da qualche parte è stata veramente vittima di una persona malvagia di cui mi sono creato una fobia?
si.

beh, ottimo.

e ora… chi salverà Gilette?

gilette_day

il femminismo.
il femminismo salva il mondo, il femminismo salverà anche Gilette.
auguri Gilette.

🙂

Asia Argento, seconda chance. ma solo perchè femmina. maski privilegiatiii!!

alcuni settimane fà, Giletti nel suo programma sulla La7, intervista Asia Argento.

asia01

intervista che segue (non a caso) l’altra intervista… quella del presunto accusatore Jimmy Bennett. il tutto trasmesso a mezzanotte, manco fosse v.m.18.

interessante come il Giletti ha intervistato PRIMA il ragazzino, POI la Argento… cosa che permette all’accusata di contro ribattere punto per punto ed in maniera preparata alle varie accuse dopo una settimana di “pianificazione”. Notevole vedere anche come l’Asia abbia tenuto un profilo molto pulito, composto, pacato ed elegante, con un trucco leggero ed impercettibile, usando nel contempo toni e modi decisi e chiari ben lontani dalle varie uscite “rabbiose” che aveva regalato in precedenza.

la Argento parte subito regalando una chicca: il motivo per cui lei, la Argento, viene accostata ad un fidanzamento con Harvey Weinstein è grazie al giornalista Farrow.
Farrow… chi è? non suona nuovo…
aaaaaah… Ronan Farrow…. il figlio di Mia Farrow… una che c’ha il veleno nelle vene e che da 30 anni le prova tutte per distruggere l’ex marito Woody Allen! (che ormai diciamolo, c’ha 82 anni… netflix & co per la paura delle nazifemministe lo hanno silurato… tornerà magari in documentario post mortem). la Farrow, quella che, a detta del figlio “assunto a tempo determinato”, ovvero Moses Allen, ha fatto il lavaggio del cervello a tutti i figli per far odiare loro il padre! figlio che, dopo queste dichiarazioni, viene schifato dalla Farrow stessa!!! ahahhaha l’attaccamento matern… ah no manco per nulla. stupendo.
bhe, il caro Ronan Farrow intervista all’epoca Asia, nell’ossessiva ricerca di maschi-mostri, punta sul caso Weinstein (che all’epoca era, agli addetti ai lavori, noto)(insomma, punta a fare gol a porta vuota. grande inchiesta!), ed intervistando la Argento, la cita in un trafiletto del suo famoso articolo come… fidanzata.
COME FIDANZATA?!?!?!?!??!
viene da chiedersi… MA SEI PIRLA?!?!?!? una vittima di Weinstein ti racconta le sue violenze subite e tu, NAZIFEMINISTA PURO, capisci che lei era la sua fidanzata? ma quanto sei coglione? AHAHAHAHAHA.
incredibile.
come al solito essere nazifemministi comporta farsi dei viaggi mentali che è tutto dire… ma neanche quelli strafatti di crack arrivano a tanto (e si, arrivano a tanto a leggere i referti medici nei pronto soccorso di mezzo pianeta).

tornando alla Argento… parlando dei vari accadimenti, salta fuori anche il caso Anthony Bourdain.
e qui… insomma… c’è da riflettere.
Asia è femminista, Anthony Bourdain muore suicida.
la forte Asia spiega come lei fosse stata sempre quella bisognosa, bisognosa “del suo faro” ovvero “la roccia” a cui aggrapparsi… Bourdain. insomma, femminista che ha bisogno di un lui per non cadere in depressione etc etc.
curioso.
sei femminista ed i maschi sono violenti assassini stupratori etc etc… MA se fà comodo, però, il maschio è bancomat (l’ex marito, Morgan) oppure roccia (Anthony). la cara femminista che lotta contro i modelli imposti dalla società patriarcale sessista machista fallocentrica…………. però quei modelli rimangono tali se fanno comodo eh?
eeeeh coerenza femminista di ottima pregiatura!!!

comunque… lui era quello su cui fare affidamento, perchè lei cedeva e piangeva ai fatti della vita. insomma, riassumendo: non si è mai accorta che Bourdain avesse un male dentro.
ma come?
la cara femminista empatica che, se fosse per il patriarcato oppressivo…  i sentimenti andrebbero al bando in un attimo… E POI non noti il fidanzato con un LEGGERISSIMO disagio che lo porta ad impiccarsi?
bhe, menomale che c’è l’empatia femminista.
bello notare, comunque, come una lei tutta emancipata che ha problemi, appioppa al maschio. i maschi si suicidano, le femministe manco se ne accorgono e se riescono ad accorgersene (dopo)… bhe, ovviamente colpa del patriarcato. fantastico, sempre colpa degli altri.

stupendo.

altra nota interessante è la versione riguardante la compagna di Rose McGowan, ovvero Rain Dove. una che è tutta focalizzata alla causa femminista, una non-binary genderqueer, ma a detta della Argento (ORA) con qualche rotella fuori posto (no dai, non l’avrei mai detto). si spacciava come 007, con un giro d’informatrici (della serie vedo gente faccio cose), ossessionata dai soldi. difatti, chi gira le foto di Argento e ragazzino a letto, alla stampa per lauto ricompenso? Rain Dove!!! “w il femminismo che protegge le femm… ah no, un attimo. devo fottere una mia sorella.
ahahaha.

segue il giorno successivo Striscia la Notizia, che “attapira” la Argento. visti tutti i casini (complimenti), perchè non darle un tapiro? divertentissimissima ideona!!!
anche in questo caso, la Argento addolcita, si presta al tono scherzoso ed ironico… capace di fare anche qualche battuta sarcastica. tanto che vero la fine spara un “mi dai un abbraccio??? non è che poi mi denunci per violenza?” allo Staffelli, inviato.

decisamente ben lontana dalle sceneggiate rabbiose-isteriche delle manifestazioni.
eppure i concetti sui cui si basa la notorietà del momento della Argento, sono sempre quelli. ma i comportamenti sono differenti.
oh che caso.

a quanto pare qualche giorno fà, altro giro. questa volta è Verissimo.
Anche qui, solite uscite. il suo denunciare le è costata la cariera (ma no dai giura? dopo che a cannes vai a dire che in platea ci sono altri stupratori a piede libero… che si aspettava? può avere anche tutta la ragione dalla sua, ma il modo non funziona e non è una scusante. ma questo le femministe non lo concepiscono, quindi, ciao)
e poi ancora il ricordo del fidanzato suicida che le manca tanto. con annesse altre lacrime. bhe se ti manca, magari quando era in vita potevi spenderci qualche istante per percepire se stava a passarsela VERAMENTE bene… quel potere femminista sbandierato… e mai utilizzato.

come al solito… vabbè.

…alla fine?

bhe, divertente vedere l’estraniazione dei gruppi nazifemministi e relative paladine socipatiche di riferimento. “della Argento? chissenefotte.”manifestazioni pro Asia Argento? ZERO.
tutte troppo impegnate con i loro slogan auto motivazionali da movimento suprematista, è tutta colpa del maschio, fallocrazia, non siamo contro i maschi però loro mostri stupratori assassini oppressivi, ci fanno sentire inadeguate, la sola presenza del forum degli MRA mi minaccia oh me tapina, vogliamo uguaglianza però se le donne comandassero sarebbe tutto meglio perchè femmina è migliore, questi sono dati insindacabili e se la pensi contrariamente sei razzista misogino, presto si dia vita ad un sinodo radfem emozionale decorato da candele profumate.
Fin quando Asia era in modalità “maschiomerda” …bhe… troppo paladina!!! troppo in gamba!!! Ora cambia registro comunicativo… e bhom… si fotta.

o che fotta un altro diciasettenne.

posso dirla?
tutto sommato tifo la Argento.
scaricata da xfactor, scaricata dalle sorelle e relativo movimento (che, notare: difendono sempre una lei a prescindere anche quando nel torto giuridico più marcio ed a qualsiasi costo… ma lei, la Argento… no! non più… curioso ‘sto fatto), tradita dall’amica/fidanzata Rose McGowan, rivenduta dall’amica fidanzata della sua fidanzata amica, con un fidanzato suicida nel CV, finita di mezzo a rogne per via di un ragazzino che (forse) l’ha gabolata per fare cassa, con anche una violenza/stupro passato con Weinstein ed un giornalista cretino nazifemminista che la definisce fidanzata di Weinstein… E POI?!?!?!?! mancano solo i due leocorni…

mi chiedo però, se una castigata Asia ha avuto la sua occasione di reinventarsi e ri-proporsi sotto un’altra luce e nel difendersi… perchè non è stato fatto altrettanto con tutti gli altri accusati?
com’è che se una lei paga un lui per starsene zitto, “bhe faceva pietà, tutto ok…” ma se un lui fà lo stesso con una lei, “aaah violenza stupro omicidio e le cavallette!!!” e gogna mediatica festival tour…
com’è che se una lei ha un rapporto sessuale e poi se ne pente, quel lui mangerà merda ed è tutto lecito MA se lo fà un lui (tralasciando l’essere minorenne) di pentirsi dopo un rapporto sessuale, allora… “ahahahaha che riderissimo!! ma come si fà a stuprare un maschio dai su!” (detto di vanto dalle stesse nazifemministe)
ah già.
perchè i maschi sono privilegio & oppressione. quindi morte al maschio.

se le nazifemministe avessero questo minimo di onestà, avrebbero un seguito 1000 volte superiore. invece…

candeggina ed Anna Dovgalyuk vs il manspreading. o forse no?

da 2 giorni impazza in rete il video di una attivista femminista (tale Anna Dovgalyuk, una studentessa di legge russa, nella stessa università che formò quel personaggio di Putin) che, salita nei vagoni della metropolitana, getta candeggina mista acqua, sul pistolino dei maschi seduti.
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colpevoli, a detta della protagonista, di “manspreading” ovvero stare a gambe aperte. una violenza maskile inaccettabile. per cui:
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un po’ di candeggio per segnarli della loro colpa.

la cosa interessante è che i media “tradizionali” ma anche i siti minori o blog nazifemministi, stanno dando risalto al video come un grande conquista femminile. un’azione giusta e dovuta. FINALMENTE VENDETTAAAAH!!! stappiamo le magnum!!! 
un successo mediatico ma soprattutto etico strepitoso… che ciaone.

TUTTAVIA…

…facendo qualche ricerca…

…e se invece… no?

perchè in rete gira anche qualche altra informazione…
sembra che il video sia stato prodotto da My Duck’s Vision, uno studio favorevole alle politiche del Kremlino. gira anche il nome di tal Yuri Dyagterev, legato anche al video precedente, in cui la stessa protagonista si sollevava la gonna, mostrando le mutande in metropolitana (fissati con la metro…). per cui, detto questo, diventa ovvio che non sia neanche candeggina, ma acqua.

pare…

quindi?
dove stà la verità?
era veramente un video pro nazifem che ha avuto un esito etico disastroso che si è ritorto contro le care femministe? o magari… è un video creato per sfottere le cretine oltreoceano che sono “oppresse” dai maschi, che stanno a gambe aperte quando seduti???video che oltretutto ha stanato commenti fobici meglio di un segugio?

mettiamola così:
il video, forse, è falso. ma di sicuro è che le reazioni nazifemministe (non molto nobili eticamente, come al solito) sono vere e spontanee. alla facciazza del femminismo che vuole giustizia per femmine e maschi… e poi… “evviva la candeggina sul pistolino dei maskiii!!! maski stupratori!!!”

al solito, le intenzioni femministe un pochino differenti da quelle pubblicizzate.

cheddire? gabolate.

Anna Dovgalyuk02b

si, questa è l’attrice del video.

…ed ora, via con il solito patema delle nazifem che si sentono inadeguate per colpa dell’oppressione violenta maschile che le ha ingannate violentemente blah blah blah…

lol.

quando il femminismo maltratta, ma è comunque colpa dei maschi.

in questi giorni, circola la news che vede la sig.ra Asia Argento come possibile aguzzina nei confronti di un ragazzo. pare abbia usato “la sua posizione di potere” per forzare questo ragazzo a fare sesso con lei… (buongiorno Weinstein!!!!)

ovviamente la Argento, da brava femminista, nega la sua partecipazione a questa violenza sessuale.

ovviamente le femministe ne prendono le distanze.
ovviamente le femministe ne prendono le difese.

…incoerenza ed illogicità?
benvenuti nel femminismo…

tanto per capirci… la signora Argento, paladina del movimento femminista “#metoo”… dal divorzio con il cantante bluevertigo “Morgan” (nel 2017)  ottiene il pignoramento della casa dell’ex maritopoi, visto che è lì sul pezzo… paga il silenzio del ragazzino americano che si era scopata, con 300.000$ (“ciao Morgan, ciao ai tuoi soldi”). 

il motivo di questo pagamento? bhe, forse perchè in california, per i maggiorenni, è illegale fare sesso con chi è sotto i 18 anni.

ed è a questo punto che la sig.ra Argento… una delle tante che ha urlato “oppressioneeeh!!!” per le varie violenze sessuali subite da lei ed altre nel mondo del cinema… viene scoperta “molestatrice”… una che abusa sessualmente un minorenne (nb: il termine violenza difficilmente viene usato dai media quando è una femmina che fà reato nei confronti di un maschio).

…ed è già un fiorire di scusanti nazifemministi:
– “la Argento ha fatto solo un peccato veniale, è lei la vittima! vittima di genere, vittima del patriarcato oppressivo!!!
– “chi viene stuprato, poi stupra… da vittima a carnefice!!! il risultato indiretto del maschilismo tossico
– “come Weinstein?!?!? quel porco misogino usava il potereeeh per far guadagnare alle sue vittime fama e ricchezza… il gioviniello americano non c’ha guadagnatoooh!!! quindi è chiaro che il ragazzino voleva scoparsela! ha avuto l’onore di intingere il suo pistolino!!! deve solo ringraziare per avere avuto una fica a 17 anni!!!
eeeeh… ma le cavallette poi!?!?!?
insomma… una valanga di giustificazioni che, per un maschio coinvolto nello stesso reato… MA COL CAZZO che sarebbero stati utilizzati.

insomma…
come al solito… l’ipocrisia femminista è SPETTACOLARE. (buongiorno #shetoo)

…ma tutto questo è acqua di rose confronto alla faccenda Reitman / Ronell.

passata in sordina da noi, ma soprattutto passato in sordina nel mondo anglosassone perchè la carnefice (femmina) abusa di un maschietto… ecco a voi:

la storia di Reitman e della Ronell.

Nimrod Reitman è uno studente presso la New York University. Avital Ronell è una professoressa di tedesco, letteratura comparata e inglese alla New York University.

nel 2012, la insegnante Ronell e lo stundente Reitman sono in francia. qualcosa però non va come dovrebbe andare… ed anche di ritorno a New York, le cose continuano ad andare come non dovrebbero andare…

secondo Reitman, la Ronell molesta sessualmente il ragazzo: ci fanno sesso.
PARE.
(chissà… senza prove è difficile valutare. o FORSE avrà conservato le prove… tipo vestiti o lenuzoli come fece la lewinsky… coooomunque: la cosa continua così per tre anni.
e tanto per fare il quadro della situazione… lui è uno studente di circa 20 anni, la professoressa è sui 60 anni. il tutto prosegue sia fisicamente sia via messaggi.

e lui? beh lui non oppone resistenza, perchè “non vuole fare sceneggiate” e perchè “lei è influente” (essendo lui “intento a completare gli studi”… ci siamo intesi no?).

tuttavia, arriva il giorno in cui lui denuncia lei. dopo tempo, quando appunto lui lascia l’università, Reitman segnala questo problema alle autorità.
conseguenza? la professoressa viene temporaneamente sospesa.
(tanto per essere chiari… questo accade PRIMA dei movimenti #metoo…)
fin qui… la storia sembra una delle tante storie già sentite. una persona subisce degli approci amorosi non richiesti e graditi da una persona che esercita un potere di posizione.

altro elemento interessante:
la professoressa è lesbica (e queer?) e… femminista.
lo studente è solo un gay, a quanto pare sposato con il suo marito.

…e quando “il mondo” viene a sapere di questa denuncia… di una gay molestato da una luminare femminista… intervengono a bomba le associazioni femministe che si sentono violentate da queste accuse sessiste da parte di un uomo (!) nei confronti di una professoressa femminista (!!!), una luminare nel suo campo e umanamente squisita (cit.).
quanto accaduto alla professoressa, secondo le femministe, è un attacco, sopruso e prepotenza. senza contare che le accuse inflitte… potrebbero minare il prestigio della professoressa stessa, come anche la sua brillante carriera.
ad aggiungere gravità, è che questa denuncia viene perpetrata tramite i canali usati dalle vittime di violenza sessuale, ovvero il Title IX (US federal civil rights) noto per essere lo strumento principale del femminismo per portare alla luce dalle molestie ad altri fatti gravi. una volta diffusa la notizia, gli interventi nazifemministi per supportare la Ronell, non si fanno attendere:
* Diane Davis (post-structuralist rhetorician and professor of Rhetoric and Writing, English, and Communication Studies at the University of Texas at Austin)(non l’avrei mai detto!!!) parte in quarta per difendere la collega e per lamentarsi con disprezzo di come sia gravissimo che il Title IX sia stato usato per attaccare una femminista.
* Dana Bolger, nota per il suo “Know Your IX” (insegna agli studenti i loro diritti)(porcamiseria!!!) lamenta il fatto di dover vedere il Title IX usato contro le donne. la sua dichiarazione: le leggi del Title IX, sono di norma utilizzate dalle donne per le molestie/violenze ricevute, come nei campus. è strumento usato per proteggere femmine da maschi molestatori oppure per proteggere maschi da altri maschi molestatori. un uso diverso, è veramente ignobile.
* Judith Butler, autrice del libro “Gender Trouble”, filosofa post-strutturalista statunitense (wuelha! mica pizza e fichi eh!), che si occupa di filosofia politica, etica, teoria letteraria, femminismo e teoria queer (apperò!!!)(dal 1993 insegna al dipartimento di retorica e letterature comparate all’Università di Berkeley)(ciumbia!) è tra le prime a firmare una lettera “di sostegno” alla collega accusata. lei insieme ad altri studenti.
nella lettera si lamenta di come alcuni individui abbiano creato questa campagna discriminatoria contro la professoressa, solo per intascare solo soldi!!!11!! gomblottoooh!!!
* infine è la Ronell stessa che spende un commento per l’allievo: innanzitutto rimanda al mittente le accuse, secondo lei sono un bieco tentativo per screditarla. poi si domanda perchè Reitman ha speso così tanto tempo per decidersi per accusarla (i fatti risalgono al 2012, poi lui ha completato gli studi dopo di che ha proceduto con la denuncia)… ma soprattutto commenta lo scambio di mail/sms, dove lei chiarisce che il suo approccio era dettato dal fatto che trovava lo studente un “miserabile, un frustrato che ha capito di non essere abbastanza intelligente”.

ah.

quindi si parla di messaggi?

i messaggi inviati dalla professoressa allo studente… bhe si descrivono da soli. si passa da un “il mio sbalorditivo e bellissimo Nimrod” a “il mio più adorato” o anche “dolce tenero bimbetto” fino ad uno stracomico messaggio: “cock-er spaniel”. Cocker Spaniel è una razza canina… ed in inglese Cock è inteso come galletto. o anche cazzo. cock-er spaniel diviene una sorta di “cazzetto cagnolino” o “il cagnolino cazzetto”. quindi abbiamo lei che nega l’invio dei messaggio… per poi venire subito smentita dalle indagini (ricorda la Argento?).

* nota di contorno: la sospensione della professoressa Ronell… questa volta viene tenuta praticamente nascosta. se normalmente l’accusato di molestie passa prima la gogna pubblica, prima di arrivare ai tribunali, in questo caso l’accusata rimane defilata fino a quando iniziano le magagne processuali vere e proprie, in cui si scopre il nome dell’accusatore (protetto fino quel momento dal Title IX)
* altra nota: il portavoce universitario, prende subito le difese dell’accusata, tuonando anche una sorta di avvertimento/minaccia nei confronti di Reitman, che a suo dire ha fatto denuncia solo per spillare qualche milione di dollari. commenti simili si sono mai visti a parti invertite? quando un professore è accusato da una lei, si è mai visto il portavoce fare dichiarazioni simil…? cosa? no???? ah! ma guarda il caso… strano eh? giàggià.
* nota finale: interessante notare come, se uno studente viene invischiato in questioni legate a violenze sessuali, finisce direttamente espulso (prima ancora di arrivare a processo!)(processo che se poi dimostra la falsità delle accuse… bhe… amen per l’espulsione! lo studente NON continua più gli studi… mentre la calunniatrice ne esce al massimo con una ammenda… tanto non ci sono conseguenze penali contro le calunniatrici)(“eh ma non ci sono leggi che proteggono le femmineeeh!!!!” sisi certo)(o nel caso di professori, dove questi vengono invitati a licenziarsi “con onore” , al posto di farsi licenziare…)(licenziamento che implica il fatto di avere la carriera distrutta).
in questo caso, l’università si trova una femmina ad essere invischiata in questioni legate alle violenze sessuali e… alza le spallucce!!! amen! anche perchè la potente cricca nazifem e tutto il plotone legato direttamente o indirettamente alla professoressa… detta le regole come meglio vuole: una lei ha fatto violenza? ma è un complotto maschilista ovviamente!!!!

ed questo punto, ricordiamolo… il femminismo vuole la parità nei sessi e non cerca di svantaggiare il maschio!!! nooooooo… ma certo!!!! ahahahahahaha.

ad oggi, con una maggior chiarezza delle varie accuse tra questo studente gay e questa professoressa femminista… alcune femministe… notando la posizione scomoda intrapresa dalle prime femministe intervenute, incominciano a fare orecchie da mercante per vendersi innocentieeeh ma per una femminista che si comporta male… non significano che siano così tutte le altreeeeh!!!

ah. 

ma quando si afferma lo stesso concetto a parti invertite, tipo “non tutti i maschi sono stupratori, la cosa non funziona ed anzi… è assolutamente sesssita, violento e misogino! ma guarda un pochetto il caso!!!! in quel caso arriva subito la contro risposta isterica nazifem:”dovete assumervi le vostre responsabilità storiche oppressive, porci misoginiiiih!“. nel caso della professoressa invece, usare la stessa scusante “non tutte le femministe sono così” è lecito!!! con i maschi no, con le femmine si!
…la coerenza -spettacolare- feminista.
quando la gestapo femminista ha da ricordare che i maschi sono stupratori oppressori misogini violenti patriarcato cancro… bhe è affermazione sacrosanta dovuta!!! ancor di più… quando l’accusato è maschio, questo viene sentenziato colpevole ancora prima di arrivare ad un processo. quando l’accusa è per una femmina femministaquesta è innocente a prescindere!!!!! ahahahahahaha. all’improvviso e del tutto casualmente, l’accusata di molestie prevede l’iter “si è innocenti fino a prova contraria“.

ma guarda la combinazione!

e quando alcune femministe, notando l’immensa ipocrisia, quel puzzo che non si può più nascondere perchè fetido in maniera inumana… provano a rivendersi come vittime “eh ma alcune mele marce ci sono ovunque, anche nel femminismo!” beh… tralasciano che le mele marcefino a qualche momento prima, erano considerate le luminari, le menti femministe eccelse da cui impararema appena queste mele marce la fanno fuori dal vaso, vengono scaricate dalle femministe stesse come si butta la spazzatura… perchè la sorellanza viene prima di tutto. quindi… se alcune, che fino ieri erano delle luminari, con il loro comportamento portano cattiva pubblicità… allora… affanculo le sorelle, conta solo il movimento femminista.

perchè la sacra regola non deve essere mai messa in discussione:

il femminismo non deve essere mostrato come carnefice. il femminismo deve essere mostrato SEMPRE E SOLO come vittima.

ah…  un’altra cosa…

com’è che chi si permette di domandare ad una femmina vittima di violenza sessuale “perchè c’hai impiegato tanto a denunciare?” (buongiorno sig.ra Asia Argento) è subito una pioggia di merda, insulti, misoginia, violenza, patriarcato time, maschilismo, machismo, maschi merda… mentre se fanno lo stesso le esponenti del femminismo… è una cosa dovuta e conquista sociale?!?!?!!?!??! 

ah si! perchè… 

we-all-can-do-it

🙂

perdinci bacco! nazi femministe professoresse di genere che fanno la morale sui termini “giusti” da usare, la morale sui maschi carnefici, la morale sui maschi oppressori, la morale sul femminismo futuro dell’universo perchè giusto… e poi si scoprono carnefici, quanto (se non peggio) di chi lottano!

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lascio a parte, la chicca finale.

alcune femministe, vedendo tutta questa pila di merda che tanfa e rende INVENDIBILE il femminismo stesso… provano a giocare d’anticipo con dichiarazioni epiche, per provare ad arginare questo disastro etico del femminismo stesso. e così sono già partite alcune stupendissime litania modello “ah poverini i maski!!! non svalutiamoli, non cerchiamo facili ironie sul fenomeno della violenza sessuale ad un maskio da parte di una femmina!!! è una cosa importanteh!!!!! NON FACCIAMOLI SENTIRE SOLI ED INCOMPRESI!!!!!!

cioè… ma per piacere! un minimo di coerenza… dai! rivendersi modello “crocerossina” quando fino ieri il femminismo era a sentenziare “maski merdaaah!!!!” ma… è l’inno finale alla falsità! ma dai! ahahahaha. imbarazzante!

ma poi… il “soli ed incompresi” …è incredibilmente imbarazzante. se c’è da scegliere tra solitudine o compagnia femminista…….. meglio il vuoto dell’universo. e per l’eternità, oltretutto. e per quanto riguarda la comprensione femminista per i maschi… si ciaone! sarebbe meno inquietante vedere il papa pregare satana in un pentacolo di sangue in piazza san pietro.

che poi, a dirla tutta… ma veramente le femministe si sopravvalutano in tal modo? le femministe credono VERAMENTE che i maschi abbiano bisogno del loro aiuto, della loro vicinanza, della loro comprensione?!?!!?!?!? i maschi hanno bisogno del femminismo come la mucca ha bisogno del macellaio.

buongiorno femminismo.
buongiorno carnefici femministe.

🙂