porno. statistiche. femminismo. ma soprattutto: maschi merda.

nella ricerca ossessiva del femminismo nel dimostrare e provare come il maschilismo/machismo/patriarcato sia omnipresente ed intossicante ovunque, in questo mondo altrimenti puro e soave (il tipico costrutto favolistico femminista, un’idealizzazione tipica di chi ha un piede in psichiatria ed un altro è a strillare luoghi comuni dozzinali, tanto per sfogare rabbie represse più legate al proprio io che altro)(evidenti stati psichiatrici ossessivi maniacali) …uno dei loro miglior target è il porno.

perchè… cosa c’è di meglio se non analizzare una FANTASIA per dedurre  forzatamente la propria visione distorta della realtà??? è un po’ come cercare le prove “dell’esistenza del diavolo” facendo suonare al contrario il disco di un brano rock.
…ed è inutile dire che ci sono persone che, non solo hanno fatto suonare i dischi al contrario, ma sono convinti di aver ottnuto LE prove, da quei suoni distorti.
eggià.
e bhe… lo stesso capita con le femministe ed il porno.

quindi… stupisce che le varie nazifem “studino” il fenomeno porno e ne ricavino le prove del…. maschilismoooh/patriarcatooooh/oppressioneeeeh?!?!??!??!!?!?
…domanda retorica.

counque, quando questo accade, vengono sfornati ragionamenti che… beh… c’è solo da sedersi con un sacchetto di popcorn e prepararsi ad un’avventura oltre l’incredibile.

giphyvai con lo show!

e qual’è l’aggancio tipico? è quando le care femministe cercano e trovano le prove dell’esistenza del patriarcato oppressivo (e relative colpe maschili…) nei titoli dei film pornoeh no, non stò scherzando: prendono come prova del patriarcato… i TITOLI dei film porno! e cosa trovano?

bhe… trovano titoli di film porno. ovvio!

…ovvio… oddio… ovvio mica tanto se sei una femminista… per cui l’unico scopo nella vita è gridare quanto si è oppresse dal babau cattifo, quanto tutto è patriarcato oppressivo, quanto tutto è subire violenza e blablabbla, blabblabla.

in ogni caso… eccole le prove pazzesche:

  • “ragazzina piange dalla goduria fino a svenire”
  • “grosso cazzo negro distrugge la figa stretta della moglie bianca”
  • “insegnante porco sbircia sotto la gonna delle studentesse innocenti”
  • “troietta adora farsi scopare e soffocare” 
  • / altro ed eventuale /

eccole le dimostrazioni palesi di maschilismo, machismo, sessismo, patriarcato, oppressione sessista. il tutto scovato dalle femministe 4.0 dopo estenuanti elucubrazioni!!!! (ovvero aprire google, cercare porno, trascrivere 4 titoli a caso)

comunque… quelle sono prove! ed una volta scovate, non si può fare altro che constatare come siamo di fronte al “patriarcato che idolatra il sacro membro fallico dominante nella società, promotore dello stupro e violenza femminile, esaltato dai maschi bianchi etero!!!” 
e se pensate che queste ultime frasi siano farina del mio sacco… errore: ho fatto copia incolla dai loro blog. (ripeto: non ho tutta quella fantasia contorta ed ossessiva)

poi qualcuna osa l’incredibile e guarda dei porno.
e cosa succede in quei film porno?
succede che ci sono scene pornografiche!

PAZZESCO!

e da questo punto parte un’analisi dettagliata su come le femmine vengano seviziate, oggettificate, umiliate… è violenza sessista, l’inno del macho narcisista ma malato. il maschio dimostra il male innato della sua anima e blah blah blah, blabbla blà.

…ah.

…tenendo bene a mente queste sparate…

come ogni anno, pornhub rilascia delle statistiche. o per meglio dire, LE statistiche su “cosa chi vuole come quando e perchè“.
rilasciati dove? bhe, rilasciati su pornhub in una pagina “anonima” (quindi niente porno in mostra)(ma non garantisco!) e si trova a questo link: https://www.pornhub.com/insights/2018-year-in-review
statistiche fredde ed asettiche, registrate e rilasciate dai software stessi.
statistiche quindi “apatiche”, che non fanno il tifo per questo o quello e che non vengono ottenute “interpretando”… non come per certe statistiche ricavate da persone motivate da un credo, che manipolano a proprio vantaggio o piacimento le stat stesse di turno per cui poi ci si ritrova con CERTI PERSONAGGI che analizzano a proprio modo certe situazioni… (Linda Laura Sabbaddini buongiorno! il suo catalogare violenza femminicida robe come “se il marito muove critiche nei confronti della moglie“, ha fatto scuola dal lontano 2006 nell’indagine “violenza in famiglia subita dalle donne” ISTAT su mandato ministeriale)

comunque… le statistiche di pornhub sono auto generate. 
e di tutti i dati raccolti… tipo “chi è la pornostar preferita” o “quanti minuti viene visto il filmato” o “quanti filmati possono essere visti in media a sessionesaltano fuori anche i dati su cosa guarda LUI… ma anche su cosa guarda LEI.
per cui, è un attimo… e ti saltano fuori alcune sorpresine

tipo come per ogni 5 visitatori su quel sito, ci sia una lei.

eh si. se è sempre stato diffuso dalla propaganda femminista che il porno è fatto dai maschi per i maschi… basta un dato vero, asettico ed autogenerato e tutto viene ridimensionatoper l’ennesima volta. e ridimensionato non a favore del femminismo… perchè è sempre stato il femminismo a sottolineare come le femmine che usufruiscono di materiale porno siano in quantità minore, tipo una su milioni. e di queste, ovviamente tutte sono delle tizie che si soffermano ovviamente a guardare dolci e saffiche effusioni tra individui che disquisiscono di tematiche nobili amorose.

sisi.

ed invece… per ogni 5 visitatori, una è femmina… e tra le altre sorpresine……….. beh, anche qui c’è di che sorprendersi. nella categorie più viste”… ai maschietti, nella top 3, ci sono “mature” e “milf”. al primo posto??? “japanese”!
ed il famigerato violento misogino “teen” odiato dalle femministe???? è all’ottavo posto… OTTAVO! …uhm… strano! era uno dei più grandi problemi femministi… ed anche ‘sta volta… risulta essere RIDIMENSIONATO nettamente.
qual curiosità “insolita” eh?

e per le femmine??? al 6^ posto compare la categoria “gangbang!“. genere che, per capirci, è l’ammucchiata, in cui una persona “lavora” tutti gli altri. normalmente è una lei che fa sesso con altri tot di uomini.
e questo genere…è quello che, per il femminismo, è esempio di come “le femmine siano umiliate ed oggettificate! il simbolo di machismo, patriarcato violento oppressivo“…

e poi si viene a scoprire che è nella top 10 femminile e non quella maschile?!?!!?

ironic.jpg

e tanto per rendere la cosa ancora più comica, le femmine (oppresse dal patriarcato misogino sessistaaah! maschi tutti pezzi di merda!)(tutti stupratori)(tutti figli di boss mafiosicercano il 108% in più, la categoria “gangbang” rispetto i maschi.

…eh si… “maschi misogini sessisti stupratori…” MA POI, nel segreto della cameretta, quando si è ben nascosti… chi ferma certe voglie? la moralità ipocrita del femminismo? sisi… come no…
della serie: predicare bene, razzolare male.

tornando alle stats, una non news, invece, è il trend di preferenze delle femmine per i porno gay / lesbo. la curiosità? beh, al curiosità è che le femmine guardano più porno gay… dei maschi gay!

ed è anche interessante notare come, in passato, è accaduto di trovare la categoria BBW (“Big Beautiful Women” ovvero, si insomma… le ciccione) per i maschi, listata nella top 20 …mentre per le femmine, la categoria BBW è un dato… non pervenuto!
eh si… le femmine, che sono sempre in lotta per un modello di corpo libero dai canoni imposti dal patriarcato oppressivo… quando poi hanno da fantasticare… bhe… fanculo alle ciccione!!! ma che fatto curioso!

ah… e negli anni… sono saltate fuori come, un certo tipo di porno come “extreme brutal gangbang“, “forced” e “rapesiano ricercato ANCHE dalle femmine… si, quei generi che mandavano in bestia le femministe… quei generi di porno di cui le femministe hanno costruito profili su come il maschio bestia merda si dimostri inumano e subumano, per le fantasie che in realtà cela… solo che poi, quelle fantasie, si scopre che sono visionate anche dalle femmine!!!

ed in quel caso? bhe sono femmine che scoprono e vivono solo delle fantasie!

però ehy! “maschi misogini sessisti schifosi machisti che guardano teen gangbanged fucked hard!”. 

eh già… al solito due pesi, due misure. solo quando torna comodo.

al che viene naturale chiedersi… viste le stats, le care femministe cosa s’inventeranno per per colpevolizzare il maschio (pezzo di merda)ma con un bel ragionamento che la Frenologia è nulla a confronto:

la pornografia fomenta i comportamenti aggressivi dei maschi contro le femmine (perchè nel porno il 90% delle scene più guardate ha violenza contro le donne).
i maschi che vedono porno, quindi, diventano violenti.
e diventeranno anche impotenti, con disfunzioni erettili.
e poi soffriranno anche depressione, ansia, disturbi mentali.

epico.

quanto scritto è ripreso ovviamente dai blog femministi (non riesco ad avere una fantasia così malata per inventarmi quelle svarionate) e mi ha fatto tornare in mente quando, spulciando a caso nei blog femministi, sovente capita di trovare nei post delle autrici lamenti sui propri stati di ansia, agitazione, depressioni e malesseri vari, il tutto condito da un uso di psicofarmaci non indifferente. ora… avere un simile stato di salute mentale/fisico e poi fare la morale ai “maski pezzi di merda” per imputargli presunti disturbi depressivi, mentali e fisici causati dalla visione di porno (detto dal solito  studio vattelapesca di turno)(leggermente a favore del femminismo) è quantomeno imbarazzante.

moralismo ed ipocrisia. essenza femminista.

ma come sempre… quando il femminismo deve demonizzare il maschio merda, tutto è valido e giusto. ah si: ovviamente POI meglio chiarificare pateticamente che “il femminismo non vuole demonizzare i maschi!” (tutti pezzi di merda)(e stupratori)(sempre bene ricordarlo)

ora… giustamente queste stat di PornHub potrebbero essere tutte fasulle.

perchè dovrei fidarmi di un’azienda che ha come interesse l’incremento degli spettatori? un’azienda privata, che ha interesse nel fare soldi. in fondo queste statistiche diffuse, potrebbe essere una chiara strategia per non far sentire le femmine “non volute” nel sito o per vendere l’idea che le femmine consumino porno; l’azienda dice che ci sono femmine che vedono quei film e facendo sapere questo… ci saranno veramente femmine che si avvicineranno ai servizi offerti dell’azienda. fino ad oggi risaputa per SOLI maschi. insomma, dati pubblicizzati in maniera sensazionalistica per scopi pubblicitari…
potrebbe benissimo essere anche così. 

però… se fosse così… cioè se di pornhub non mi devo fidare perchè i dati “sono loro“, “non certificati” e “potrebbero essere stati maneggiatiALLORA dovrei fidarmi dei dati femministi perchè sono per una causa nobile, ottenuti tramite ricerche da persone motivate nella causa femminista che non è assolutamente di parte?????

vien naturale notare come:
* i dati di pornhub non sono affidabili.
* i dati femministi, presi da femministe, sono affidabili perchè lo dicono le femministe.

che coerenza!!!

ed al solito si ritorna al solito clichè: femminismo buono puro e santo, gli altri cattiiiiiivi …che proprio… è ormai tanto noioso che solo delle ossessionate maniacali femministe, non possono farne a meno.
manco nelle favolette per i bimbi si arriva ad un tale livello di semplificazione infantile.
ed ipocrita.

arrivanti a questo punto, mente umana con un minimo di capacità cognitiva, farebbe la considerazione più semplice ed ovvia: ci sono femmine che sono disgustate dal porno e ci sono femmine che guardano porno; e guardano porno. di ogni tipo oltretutto.

MA alla fine si arriva SEMPRE alle solite: la cricca delle psicotiche isteriche femministe DEVE pubblicizzare il maschio “pezzo di merdastupratore violento misogino, perchè è l’unica politica voluta. qualsiasi dato o concetto per dar contro al maschio merda, sia vero o falso, è ottimo per rimarcare la dottrina delle femministe. ovviamente nascondendosi ipocritamente dietro il solito “ma non odiamo i maschi” cui credono solo loro.

ed ormai… siamo al punto in cui ogni cosa… è maschilista / patriarcale / sessista / oppressiva. nulla scappa a questa mannaia oscurantista ipocrita, fotocopia perfetta del puritanesimo bigotto buonista anglosassone.

ed a portare avanti quest’ideologia… questa fotocopia di Processo di Salem… c’è spazio per tutti. il porno, demonizzato, è l’ultimo dei problemi. vogliamo parlare di musica? c’è il rapper che incita all’odio femminile. e se non è il rapper, sarà tizio pinco palla che canta o suona in “quel modo” o balla o si atteggia in maniera sessistaaaah!!! ed i film? oh qui poi c’è l’imbarazzo della scelta. attori e produttori stupratori, film misogini. ed i cartoni animati? ah! sessisti violenti misogini!! ed i videogiochi? qui è come sparare sulla croce rossa: è tutto sessimo violento. vogliamo omettere gli sport? qui il machismo violento che si mette a far sfoggio di tutta la tossicità? dai tifosi violenti agli sportivi che si drogano, picchiano, si suicidano o uccidono. dulcis in fundo, come dimenticare loro… i libri? parliamo dello scrittore che ha detto quelle orribili cose sessiste maschiliste?!?!?!?!?! SCANDALO! oppressione patriarcale misogina sessistaaaaaaah!!!!1!!”£132!”!”12!!!! ed i libri che trattano quegli orribili argomenti machisti? aaaaaah!!! mi sentro stuprata!!!! e quei libri dove invece sono raccontate le imprese sessisteeeeh?!!?!?!? vomitevoli! no ma poi dico… e le favole?!?!?!? ma scherziamo!??!?! dove viene mostrato il sessismo, l’oppressione maschilista, i femminicidi, le violenze sulle donne… (nb: al solito non m’invento nulla. fate un giro nei blog femministi… fatelo ‘sto giro e vedrete che è tutto vero quello che RIPORTO)

è il Bücherverbrennungen femminista.

film, giochi, musica, libri, sport e qualsiasi altra cosa creata da mente umana, che possa dare un aggancio al femminismo per poterci costruire una crociata che ne giustifichi la propria esistenza rabbiosa isterica… verrà sfruttato. inevitabilmente. ed ironia, vendendo le femministe stesse… come vittime!!!

perchè quando sei ipocrita, lanciare il sasso e nascondere la mano è il minimo.

non è che demonizzando questo o quel genere, si otterrà finalmente la pace nel mondo. se una persona vuole essere malvagia (volente o meno) lo sarà che esista il porno o meno. o la musica, o i libri, film, giochi, sport o quello che è…

le persone deboli “influenzabili” o “suggestionabili” o “offendibili“… saranno condizionati sempre da qualcosa. e a quel punto? cheffamo? si incomincia a bandire ogni cosa fino quando si è costretti a bandire chi si vede riflesso nello specchio perchè non sono rimasti altri obbiettivi a cui riversare colpe?

ma come al solito, il femminismo insegna: basta dare la colpa ai maschi.

download

razzismooooh maschilistaaah patriarcaleeh COLONIALEEEhhH!!!11!!

pare che miss Algeria sia stata insultata, online.
…dai connazionali.
insulti di che tipo? di quelli razzisti.
tipo “pelle scura orribile” o “ha i capelli ricci ed il naso da negra“.

miss_algerie

eh si… in Algeria.

ed ovviamente, chi è alla ricerca ossessiva di giustificazioni per odiare il maschio stupratore privilegiato pezzo di merda bianco cis? ma ovviamente loro, le femministe.
quindi basta unire quest’odio represso, con la notizia di turno… ed ecco nascere un nuovo forzato dramma isterico femminista. quindi vuoi quel motivo, vuoi che per rimanere indicizzate da google devi cacare fuori quanta più merda possibile… ed ecco che le femministe colgono la palla al balzo e fanno combo: la ragazza insultata? è il risultato del fenomeno di colonizzazione mondiale del maschio biancooooh!!!! sessismo patriarcaleeeeeh!!!! il modello COLONIALE del maschio bianco tossico ha inquinato il mondo puro e soave fatto di unicorni tra gli arcobaleni sopra casette di marzapaneeeeeh!!!! oppressioneeeeeh!!!

…perchè è risaputo come i nord africani NON SIANO MAI STATI RAZZISTI verso i sub sahariani… ma noooooooooooo…. figuriamoci!!! li hanno sempre accolti facendo salti di gioia! si si… certo.
* i profughi sub sahariani che finiscono nei paesi nord africani, vengono letteralmente torturati con odio feroce appena vi è l’opportunità. le tratte dei migranti ha portato alla luce anche questa realtà.
* e tanto per ricordare… in Rwanda nel 1994 sono morte trucidate un milione di persone in 3 mesi, per odio razziale. e meglio omettere le migliaia di morti in infinite guerre tribali (senza considerare neanche quelle tra partiti e nazioni), di cui ormai non si sa neanche più il motivo originale scatenante…

FORSE si potrebbe dire che tutti i popoli, ovunque siano, hanno il razzismo radicato nel proprio io.
un esempio sono i giapponesi che chiamano gaijin ogni straniero. e gaijin NON E’ un termine “dolce” ma risuona usato con intento dispregiativo, razzista, cattivo.
gli islamici stessi insegnano: dalle guerre “di religione” alle figuracce quando ripresi dalle videocamere dai vacanzieri (pensando di non essere capiti, usano termini dispregiativi nei confronti dei bianchi)(dire”maiali” non inteso per persone che mangiano tanto), a popoli del nord che etichettano in malo modo chi non è con pelle chiara. in Asia è lo stesso per chi non ha determinati tratti somatici o usa un accento di un determinato posto. e guardando nella storia, lo schiavismo ai tempi in cui il maschio bianco stava nelle caverne o in capanne di fango, era prassi quotidiana…

ma, ehy… sei femminista? ed allora PUOI RISCRIVERE LA STORIA COME MEGLIO CREDI!!!! Algeria razzista per colpa dei maschi bianchi tutti pezzi di merdaaaah!

ed anche questo caso diventa l’ennesimo costrutto di un femminismo letteralmente psicotico, che mischia “odio razzista” all’evergreen “uomo bianco coloniale“. uomo bianco che in qualche modo deve essere odiato. ossessivamente tramite scusanti anche le più assurde.

ma la cosa diventa ulteriormente comica quando, dopo i post relativi a miss Algeria nei blog femministi… alcune femmine, che fanno uso di intelligenza (quell’intelligenza che manca alle autrici femministe, accecate come sono dall’idea auto costruita di maschio bianco dominante oppressivo ed omni presente), rispondono facendo notare come il razzismo è ovunque, anche in quei luoghi.

ed è imbarazzo.

…come sempre, nel femminismo.

femminismo puro: maschi inferiori, violenti.

lo spunto, come al solito, viene dall’acropoli nazifemminista itaGliana: la 27esimaora.
l’articolo è: «D’altronde è un maschio… » Le cose cambiano, ma perché così lentamente? articolo che nella prima parte SEMBRAVA essere provocatorio. provocare per far riflettere. invece… invece l’articolo è quello che il femminismo dice di combattere: sessista.

riassumendo l’articolo, si potrebbe condensare il tutto in un: “femmine superiori, maschi mongoloidi. ma siamo comunque schiave nel patriarcatooooh!
…al che viene da chiedersi… ma come? siete superiori… ma siete comunque schiave dei nemici maschi (mongoloidi)(“e tutti pezzi di merda” cit.)????? non saprei… non è che FORSE avete sbagliato qualcosa?!?!??! ma ehy! sia mai!!!! essere nazifem / radfem significa non sbagliare, perchè lo sbaglio è l’esistenza del maschio! il maschio è la spiegazione di ogni male su questo pianeta.
…e detto questo, meglio ricordare che “il femminismo vuole la parità“!

comunque, tornando all’articolo…  l’autrice è Barbara Mapelli. una che si definisce pedagogista e che si occupa (…) negli ambiti dell’educazione (dopo aver letto i suoi articoli, non le affiderei la custodia di una foglia secca in autunno, figuriamoci la formazione di un individuo). ma tant’è. il corriere le permette di vomitare il suo nazifemminismo con totale naturalezza, senza rendere conto di niente e di nessuno di ogni parola defecata nel testo.

e qui si ritorna all’articolo, che tramite un racconto, spara fuori dei puri concetti femministi senza filtri di sorta. e ne bastano quella prima manciata, per rimanere sbalorditi: superiorità femminile -> valore innato femminile = scontato per le femmine stesse. situazione che porta ad una consapevolezza tranquilla, di preminenza. esente dal doversi dimostrare, ovviamente. perchè femmina è superiorità. più intelligente. più brava. più furba. più meglio. punto.
e… lui? bhe… è risaputo. non c’è bisogno di prove: il maschio è un mongoloide (e pezzo di merda, sempre bene citare l’Angela Finocchiaro). ma d’altronde… cosa altro può fare il merda? è poco incline al ragionamento, al giudizio ed alla valutazione ed è  insensibile di natura. e “forse”… violento. e questo essere violento è un dato di fatto: lo dicono le statistiche.

per cui, si arriva al costrutto classico femminista: maschi ritardati, che falliscono a scuola, inferiori negli studi, come poi nel lavoro. decadenti. mongoloidi. difettosi per natura. e poi violenti! la violenza dei maschi è dimostrazione di come reagiscano al successo delle femmine (?)il maschio realizza la sua mera e patetica esistenza osservando invidiosamente la vincente femmina ed ha come unica scelta rimanente (nella sua inutilità) l’esplodere di rabbia (contro la stessa femmina) oppure odiarle passivamente.
si, è palese PSYWAR. dove imperano gli assoluti più banali, identificati tramite gli usuali clichè femministi: i cattivi maschi truci, le celestiali illuminate femmine incatenate dai bruti oppressori maschi (tutti pezzi di merda, sempre bene ricordarlo).

ma c’è spazio ancora per altre perle. tipo:

“occorreva che le donne alla Camera o al Senato fossero molte e avrebbero rovesciato le logiche maschili del fare politica. Non è avvenuto

tralasciando un attimo la comicità involontaria… viene solo da dire: fatevi una domanda, datevi una risposta. che la cosa è imbarazzante, persino a me.

notare come le persone normali, a quel dilemma, cerchino di trovare spiegazioni tramite riflessioni, dai dati che riescono a trovare e/o ricavare. ma questo è valevole per persone normali; la femminista, che normale non è, come definisce il tutto? nella spiegazione – slogan alienato squadrista femminista: è colpa del patriarcatoooooh!!!11!!

ma un attimo: il “non è avvenuto” è interessante.
come spiegarlo non saprei. ma ipotizzo che, nella complessità della vita, della società e dell’attuale momento, forse non ci sono altre soluzioni migliori. o forse eventuali cambiamenti pretesi non erano poi così graditi dalla maggior parte della popolazione. o forse… erano inapplicabili, troppo utopici. o forse ci vuole tempo.
di sicuro, se la femminista liquida tutto con “maschi pezzi di merda” (che rimane una semplice affermazione provocatoria della Finocchiaro, ma una verità se non LA verità per le femministe) ALLORA come contraccambio si potrebbe liquidare quel “non è avvenuto” in modo “provocatorio” con qualche battutaccia sessista maschilista misogina. ma evitiamo: non sarebbe divertente. sarebbe solo una fredda e mera ripicca. e la ripicca è la linfa vitale femminista.

altre perla:

“la maggior dimestichezza degli uomini con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche hanno superato le forse maggiori competenze nei diversi campi delle donne”

meglio riproporre: le femmine hanno maggior competenza ma vengono superate dagli uomini perchè questi hanno dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche. 

un attimo.

la stessa nazifemminista che spara “le femmine sono il meglio, a scuola e a lavoro” …per spiegare come le femmine non riescano ad agguantare la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche… trova come spiegazione “perchè i maschi ne hanno più dimestichezza con la gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche“?!?!?!?!?!?!?! MA CHE CAZZO E’?!?!?!?!?! i maschi vanno segretamente nella scuola di dimestichezza della gestione del potere, delle relazioni istituzionali e partitiche?!?!?!?!? ma porcatroia, solo nel mondo femminista poteva essere detta impunemente e tranquillamente una bestialità simile.
imbarazzo totale.

e per piacere, usare per l’ennesima volta il “è colpa del patriarcatono! per favore no. un’imbarazzo empatico alla volta!

ma il piacere non termina. l’articolo della Mapelli offre altre perle. tra cui un ennesimo pensiero femminista puro e cristallino:

“…femmine più brave a scuola ed all’università, ben presto avrebbero segnato un sorpasso di natura culturale e di competenze non solo nei luoghi dell’istruzione, e una consapevolezza forte di questo vantaggio; uomini lasciati indietro…

tralasciando l’ironia della situazione in cui, se un maschio dice “d’altronde è una femmina…” o “femmine lasciate indietro” viene piccato istantaneamente di violenta misoginia (giustamente) MA se una femminista si dimostra apertamente sessista dicendo “maschi lasciati indietro, maschi inferiori, maschi violenti” o “è solo un maschio, alla fine…” questa si auto valuta come illuminata e progressista tra gli applausi generali… il concetto della nazifem Mapelli mostra, involontariamente, LA realtà attuale e del prossimo futuro: l’occidente ha preso direzione, con somma felicità femminista, di sempre meno maschi nelle università.

una persona normale noterebbe come, se le femmine eccellono nelle materie scolastiche ed i maschi no… FORSE c’è da risolvere qualche cosa. forse c’è un modello sociale e scolastico che non calza (genericamente) ai maschi… forse bisognerebbe rivedere la situazione. ma… ehy… silenzio! l’importante, per il femminismo, è levare sempre più maschi (tutti pezzi di merda)(e stupratori) dalle scuole. e questo significa anche  che generazioni future di maschi, hanno già il destino segnato. fuori dalle scuole. fuori dal sapere. nella povertà e nella stupidità. rovinati ancor prima di essere rovinati. e questo… è IL successo femminista.

più femmine nel sapere, è più femmine nel potere. sapere è potere. più maschi allontanati (indirettamente! perchè quando sei femminista, essere ipocrita è l’essenza del proprio io…)(non hai neanche quel minimo di viltà per colpire direttamente, ma fai in modo che “capiti”) allontanati dal sapere per poterli colpire in ripicca e colpevolizzare in tranquillità, senza che questi abbiano raziocinio per difendersi e contro ribattere, come perfette mucche, quiete, al macello.

venire a sapere che le università hanno ormai tutti i settori occupati in prevalenza dalle femmine (anche le discipline STEM stanno curvando verso il femminile) dovrebbe far riflettere eticamente un minimo. bhe… sicuramente le femministe hanno riflettuto. come? è un grande successo! siamo di più perchè noi femmine siamo migliori! 

eccolo il vero femminismo.

e poi arriva la chiusa, dolce ed immancabile:

“mi va di aggiungere che non tutti gli uomini hanno poco discernimento e sensibilità, e quelli che si sottraggono alle norme di queste virilità esibite e fragili desideriamo siano con noi.”

perchè?

desiderate stiano con voi perchè avete bisogno di rinfacciargli, quando fa comodo a voi femministe, che i maschi sono privilegiati? oppressori? stupratori?

 

ma voi maschi desiderereste stare con loro?

waaat

statistiche femministe e vittimismo femminista.

non è difficile trovare in giro, per la rete, il contatore di femminicidi.

ma se uno vuole vedere “COME “è morto chi… (non per una questione di morbosità, ma PER CAPIRE) la questione cambia un minimo.
trovare info e spiegazioni sono spesso latitanti.
…curiosa la cosa.
in ogni caso… è il Corriere della Sera / la 27simaora che risolve: vi è listato, per femmina uccisa, come è avvenuta la morte.

ora… a dire femminicidio… quale immagine idealizzata ne esce???? ovvio: un maschio violento che, all’urlo di “supremazia maschia!!!” e con erezione fallica in vista, uccide una femmina innocente.

la maggior parte degli omicidi è compiuto da maschi = l’univoco concetto evidenziato dalla propaganda femminista è “maschi omicidi“.

quindi tutto ok.

…o no?

il fatto è che… se si và a vedere le vittime di femminicidio… escono fuori anche certe altre situazioni, diverse dal maschio che uccide femmina.
pochi casi.
pochi, ma accaduti.
e quando il femminismo spende tutto il tempo a suon di maschio-merda-muori, esaltando se stessa come salvatrice dell’universo e spendendo ogni momento a fare la morale agli altri… bhe… è un attimo a trovare la nota stonata.
…e qui siamo oltre una stridente sinfonia.

per cui… quando uno trova nei femminicidi, casi in cui… non c’è la tipica figura pubblicizzata dal femminismo (ovvero il maschio, massacratore di femmine per divertimento, che se la scialla difeso dalla sacra lobby fallica patriarcale) allora arriva quel momento in cui si sceglie O il credo femminista ideologico / religioso da supportare con cieca fede a tutti i costi (proprio come fanno i fanatici religiosi) OPPURE… bhe… magari si riconsidera un attimo il tutto e si valuta in maniera critica il femminismo.

per cui, se nei femminicidi compaiono:
* femmine vittime di rapine (in cui muoiono anche maschi… ma di loro chissenefrega)
* femmine uccise da altre femmine. (maschilismoooh!!!!1)(?)
* vittime di violenza. (qui tornano comodo i maschi giovani. curiosa ‘sta cosa…)
* anziane uccise (per “pietà” per via delle loro malattie gravi)(dei maschi uccisi, chissenefrega)
…diventa palese come il femminicidio sia un grosso pentolone in cui viene riversato qualsiasi femmina morta, pur di vendere l’idea di maschio-merda-massacratore.

perchè un ladro che ruba ed ammazza dei coniugi, non è che voleva ammazzare la femmina perchè odia le femmine. ed il marito che ammazza la moglie malata, la uccide per disperazione nel vederla soffrire e nel non avere altre chance se non la morte… e non perchè odia la femmina moglie. NON CI VUOLE UN GENIO PER ARRIVARCI. eppure vengono catalogati come FEMMINICIDI. ovvero: maschi che ammazzano femmine per odio o vendetta.

se questo non è un voler essere ipocriti…

ed una volta che il femminismo ha dovuto ammettere che esistono femmine violente ed assassine, come ha risolto? ma ovvio. con il concetto: “è colpa della società patriarcale!
se una lei uccide una lei… questa… “è la forma di misoginia prodotta indirettamente dal maschilismo di cui tutti sono soffocati”. lei uccide perchè è vittima del maschilismo. è vittima del maschilismo indirettamente, anche se nei fatti è carnefice. ed è femminicidio. termine che richiama “maschio che ammazza femmina per odio” anche se è una femmina. ops! tanto si risolve con l’ideologia: la carnefice, in realtà, è vittima! vittima del maschilismo, della società patriarcale, del machismo, di altro legato al mondo dei maschi.

…è sempre colpa dei maschi.
ed  è sempre colpa degli altri!

se poi si considera come, comunemente, procede l’etica della società…
se è un maschio ad uccidere: colpevole senza dubbio.
se è una lei ad uccidere: “bhe suvvia… siamo di fronte ad uno (o più) disturbi di personalità, o anche depressione, o forse incapacità nell’intendere e volere”
e la femminista come vede queste reazioni? distorcendo la realtà: ogni maschio che ammazza viene visto dalla femminista come glorificato (anche se la società lo ha già bello che incolpato). ed ogni femmina che ammazza, viene vista dalle femministe come sulla via del patibolo per essere sgozzata pubblicamente al grido:”muori cagna. ma prima fammi un pompino. perchè sei cagna”

si… è da psichiatria.

ma tornando a quel contatore… visto che capita di trovare anche femmine che ammazzano altre femmine (e dei maschi vittime… chissenefrega)(ahahah) e nonostante questo è colpa dei maschi-merda e del loro prodotto più subdolo “il patrarcatoooh”, diventa abbastanza palese come la statistica femminista proceda:
alla statistica femminista interessa almeno una morta
per fare un utile +1 e dire: “ecco, ha colpito ANCORA la violenza misogina maschilista machista”.

poi… è stato una lei? oppressione misogina maschilistaaah!!!!!1!!!1!1!$!£$

così, non sorprende trovare:
– madri uccidono le figlie? femminicidio!
– figlie che uccidono le madri? femminicidio!
– parente femmina che uccide altra parente? femminicidio!
– tizia uccide tizia? femminicidio!

non ci vuole un genio per notare quanto sia corrotto ideologicamente questo modo di fare.

quindi… colpa della statistica!
no un attimo: la statistica, di suo, fornisce solo numeri.
i numeri sono solo dati. innocenti.
meno innocente è l’uso che ne viene fatto. perchè l’uso intenzionale distorto in malafede, rappresenta perfettamente il femminismo. e di conseguenza, se questi numeri vengono usati in maniera “di parte”… non stupisce l’odio che il femminismo si tira dietro. o per lo meno, non stupisce… se non si è femministi.

poi c’è il fattore titolo.
quando c’è femmina che uccide un’altra femmina, non viene quasi mai urlato a caratteri cubitali sui vari giornali. questo perchè si nota subito la situazione bizzarra nel vendere il messaggio di femminicidio accostato ad una femmina omicida. un qualcosa d’invendibile per la propaganda femminista.
se il messaggio femminicidio deve essere “maschilismo/patriarcato”, mettere titoli di una lei che ammazza un’altra lei… insomma… STRIDE. e non poco.

MA questo non stride per la statistica, per cui tutto è relativoe la femminista tronfia cosa sbandiera?
le statistiche!
…guardacaso! ahahahahaha…
statistiche che sono prese in modo, a volte, “fantasioso”.
e chi raccoglie quei dati? le femministe.

ma dai!

ed il metodo tipico delle femministe è quello di “usare i numeri” a proprio comodo.
un modo gentile per non dire “stà a fà la furbata“, quel modo di agire tipica degli gnorri.
quelli che la combinano e poi si nascondono dietro un dito. un po’ come quelle persone che non finiscono in prigione per mancanza di prove o perchè il reato diviene prescritto.
per la legge è tutto a posto. MA eticamentesi è colpevoli.

bhe, il femminismo ci marcia sui dati statistici.
li usa a proprio comodo, per il proprio tornaconto.
e quando scoperto come il femminismo faccia un uso “di parte” dei dati… le stesse femministe partono subito con “eh ma misoginia mondo oppressivo patriarcaleeeeh!!!

e così si ritorna al punto di partenza.

maschi merda.
maschi assassini!
patriarcatooooooh!!!!1!!1!11!!$”$!”£$!

e rimanendo nella questione omicidi…
…c’è da notare come, molte (se non tutte) le femmine che uccidono (e non si suicidano) sono praticamente sempre tutte riconosciute mentalmente malate (e/o soggiogate…) mentre quei maschi che, dopo aver ucciso… si suicidanosecondo il femminismo vengono considerati… maschi sani di mente.
femmina uccide = malata di mente.
maschio uccide (e si suicida) = maschio lucidamente malvagio.

e a fare un giro nei fantomatici blog isterici femministi, si ha anche la controprova: se un giornale spiega un delitto ai danni di una femmina, da parte di un maschio, con il concetto “raptus“… bhe, l’articolo e l’autor* è bollato dal femminismo come schifosamente vergognos*.
ma quando una lei ammazza e lo stesso giornale inserisce la stessa formula, ovvero “raptus“… bhe, non si è MAI vista la femminista indignata e schifata. al massimo, la reazione femminista è quella di rigirare la frittata: è schifata dal maschilismo misogino che ha spinto l’assassina a compiere il delitto.
…a riconferma di come si voglia vedere in maniera volontariamente distorta la realtà.

psichiatria portale via…

oltretutto si potrebbe aggiungere come, un maschio che ammazza e si suicida, per le femministe… è appunto “maschio”. non è una persona a cui il cervello letteralmente partito. e bhom, tanti saluti.
no.
è colpevole.
colpevole di essere maschio.
perchè essere maschio è… omicidio.
o stupro.
…a seconda di.

lui uccide: perchè maschio.
lei uccide: perchè vittima. ed il mondo è machista/maschilista/patriarcale.
quindi? femmina che ammazza è perchè il mondo è machista, patriarcale. quindi, femmina carnefice? bhe… ma non essendo maschio (e quindi colpevole)(di essere maschio) ma femmina… allora non può che essere vittima. il risultato è perennemente: femmina è vittima a prescindere (anche se omicida)
e cosa insegna il femminismo? se non c’è maschio, la colpa è del maschilismo a prescindere.

quadratura del cerchio: la colpa è “maschio”.

tant’è che nelle coppie lesbiche, una lei violenta che picchia o esercita violenza psicologica sulla compagnA, per il femminismo non è concepibile. fin quando non è stata trovata la scappatoia: lei è violenta perchè “machismo” e “machismo di una società patriarcale maschilista misogina“.
e si è ritornati al bersaglio originale.

però, accidenti, ricordiamolo: il femminismo vuole la parità! non vuole discriminare in alcun modo nessuno eh!

sisi.

e quando le femministe idolatrano la statistica (ma solo se torna loro comodo) per governare l’etica, cosa dice la mediocre femminista di turno, a questo punto?
eeeeh schifosi misogini, la statistica dice che su 100 casi di omicidi, ci sono 99 maschi che uccidono donne e solo 1 donna che uccide maschi! voi sporchi maschi assassini stupratori oppressivi patriarcali, svalutate le femmine uccise!!! le 99 amazzate per voi sono meno importanti di quell’unico ammazzato!!!
il sogno più dolce di una femminista. tuttavia errato nel mondo reale. morto bianco o morto nero, morto pomì o morto così… tutti i morti uguali sono.
se mai qualcun* dà importanza al “chi/cosa/come/perchè” dalle statistiche e come queste statistiche vengano maneggiate. visto che diventano SACRE per il femminismo e vengono usate come diktat assoluto.

statistiche che… è palese di come siano, diciamo, un pochino traviate dalle femministe stesse. cosa che non sorprende, vista la epica ipocrisia di cui le femministe fanno perennemente sfoggio.

images (1)

ma tanto…
il contatore fà statistica.
la statistica fà vittimismo.
il vittimismo fà politica.

e si, meglio ricordarlo… femmine che ammazzano femmine, sono casi sparuti. la maggior parte sono maschi che uccidono femmine. e violentemente.
ma di nuovo… se ti ergi come sapere e giustizia E POI fai questi giochetti… usando “furbescamente” numeri e giocando di etica a seconda di come può tornare comodo, bhe… siamo sempre lì. sei ipocrisia, non giustizia.

stupisce ancora notare come il femminismo sia “mal considerato”?
no, a meno di non essere femminista.

ma si spiega: vivono in un loro mondo recondito. tranne quando devono sbraitare slogan e fantasie. da quel momento ritornano nella realtà per accusare e vomitare odio.
ed il cavallo di battaglia è la statistica.
creata da loro.

più spettacolare di così… difficile immaginare.

yeha!

download

 

edit:

è notizia questi giorni:

(16/11/2018) – una madre ha ucciso figlia e figlio e si è suicidata:  le reazioni sono le sempre quelle, quando ad uccidere è una lei: era depressa, era malata, bisognava aiutarla, depressione post partum (con i figli di 9 e 7 anni), colpa degli psicofarmaci, era sola, ha passato troppe tragedie in famiglia, mancano consultori (?), colpa del marito assente/ritardatario/altro, angelo del focolare in difficoltà, provava un dolore così atroce che ne è stata travolta, non era abbastanza forte, vittima di un mondo maschilista, riposa in pace, farne una questione di maschi contro femmine è veramente patetico, lo sgomentooooh!!!11!!, la sofferenza del vivere di quella donna!!! ha ucciso perchè travolta da emozioni orribili a cui non poteva far fronte.

(15/11/2018) – un padre carabiniere uccide i figli e si suicida: bastardo, merda, infame, brucia all’inferno, maledetto, peccato sia morto era da bruciarlo vivo, ennesimo caso di machismo degenerato come ovvio in omicidio, maschi sempre assassini, la superiorità maschile che pretende sue le vite altrui, l’ego del patriarcato assasino, infanticida carogna a sangue freddo

a riprova:

ansa123674962702170003_big

 

Candida Morvillo, Jessica Valenti ed il femminismo

articolo: 27esimaora / autrice: Candida Morvillo
titolo di apertura: Cosa le femministe possono (e devono) fare per i giovani uomini
articolo riassunto: Jessica Valenti, una nobile ed illuminata autrice femminista, rivela (!) che c’è misoginia dilaganteeeh!!111! traccetiahh! i maski, non avendo spazi dedicati (???) “dove cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli suscitati da un contesto in continua evoluzione… «li rende sensibili ai mendicanti misogini che spacciano banalità online»” …vedesi l’esponente maximo, Jordan Peterson, un misogino guru dell’internet che accalappia i poveretti boccaloni che vivono di odio misoginooooh!!!!

apperò.
…prima di partire per la tangente… ehm…… chi è che è chi?
tanto per fare il punto della situazione ed avere qualche idea in più…….

l’autrice dell’articolo è:
Candida Morvillo
* niente laurea, ma giornalista e scrittrice.
* editorialista del Gruppo Editoriale RCS.
* sul corriere.it tiene la videorubrica “PerNienteCandida” (!)
* segue la posta del cuore su “iodonna.it” (!!)
* direttrice del settimanale di cronaca rosa “Novella 2000” (2008 – 2011). (!!!)
* Ha lavorato per il settimanale “A”, “Vanity Fair” e “Oggi”.

tesse le lodi di:
Jessica Valenti
* laurea triennale in giornalismo. (!)
* master (biennale) in studi di genere. (!!)
* colonnista per alcuni quotidiani (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)
* scrittrice (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)

etichetta “guru misogino di internet”:
Jordan Peterson
* B.A. in scienze politiche.
* B.A. in psicologia.
* Ph.D. in psicologia clinica.
* assistente e professore associato ad Harvard.
* professore ordinario all’Università di Toronto dal 1997.

mapporcamerdadownloadil festival dell’imbarazzo. e a tradimento!

una tizia dagli studi mancati, giornalista a livello novella2000 / posta del cuore, vuole occuparsi di un tema ciclopicamente difficile quale l’educazione della gioventù maschile….

  • 1) in una manciata di righe (a dimostrare quanto sia professionale)(diciamolo… ha fatto copia incolla di alcune pezzi della Valenti e li ha ributtati nell’articoletto in modalità “facciamole pubblicità mentre aspetto l’infuso di erbe aromatiche riposanti pre yoga)
  • 2) citando una tizia che è diventata famosa vendendo la sparata “le femmine sono tutte oppresseeeh!!! tutti gli uomini (tutti privilegiati) stuprano anche solo con lo sguardo o la parola!” “i maskii se soffrono sai che problema”
  • 3) PER POI dare del “guru misogino accalappia scemi dell’internet” ad un professore di harvard?!?!?!?!!?!?!?

imbarazzante.

con queste premesse si vorrebbe seguire una qualsiasi linea guida nel “salvare dei giovani maschi??!?!???!?!!” ma meglio annegarli tutti, piuttosto. almeno “qualcuno” (* blink * blink *) gioirebbe definitivamente.

ma visto che siamo in tema di tal Peterson… magari sarebbe meglio spenderci qualche momento.
la Morvillo (una che, come visto dal CV… bhe… mica pizza e fichi eh!!!) presenta il prof universitario di Harvard come una sorta di santone.
ah.
poi ti fai un giro in rete e… bhe……… la percezione cambia un attimo. tra i tanti video per presentarlo, questo forse può essere quello più funzionale:

l’intervista vede Peterson avere a che fare con Cathy Newman di Channel 4, alcuni mesi fà.
inutile dire che Cathy Newman è una femminista orgogliosa, punta di diamante dell’emittente. la luminare femminista, giusta e pura, la buona e progressista di channel4, contro il viscido maskilistah oppressore Peterson.

20 min in cui, la giornalista, è un continuo:
“DID YOU SAID THAT…”
“YOU RE JUST SAYING THAT…”
“ARE YOU SAYING…”
“YOU ARE SAYING”
20 minuti continui in cui, la “giornalista”, qualsiasi risposta di spiegazione ottenga da Peterson, ne storpia ogni concetto o dichiarazione. sempre! senza mai perdere un’occasione. tutte le dichiarazioni rilasciate vengono TUTTE “male interpretate” CASUALMENTE.

e per 20 min, Peterson PAZIENTEMENTE controrisponde con “no. quello che ho detto è…” rispiegando di nuovo lo stesso concetto. una seconda volta.

ora……. la Valenti, nel suo articolo (con la qualità che può avere, di una che lavora per la posta del cuore e novella 2000… per poi fare articoloni sociali) …riporta alcune dichiarazioni di Peterson, quali:

  • le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero
  • gli uomini sono al potere perché sono più adatti a gestire il potere e che le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero“.

e visto il video dell’intervista a Channel 4 di Cathy Newman… ANCHE QUESTA VOLTA si nota come le dichiarazioni vengano decontestualizzate di proposito. così come faceva la Newman in diretta tv, stesso procedimento usa la Morvillo per discreditare Peterson. tanto per notare come il denigrare sia la tipica pratica femminista per abbattere il nemico, reo di pensarla diversamente… oltre a mostrare chiaramente un’alienazione totale, cronica, voluta e ricercata con un’ossessività da psichiatria.

ed è tutto comico... perchè se da una parte abbiamo un tizio di Harvard che viene infangato per il solo motivo di avere l’audacia nel voler dire qualcosa non conforme alla politica di regime femminista (stò Peterson c’ha le sue idee… condivisibili o meno… esprimerle dovrebbe essere un diritto. ma i diritti si fermano là dove le nazifemministe scelgono di muoversi, ovvero nel magico mondo dell’incoerenza…) dall’altra parte abbiamo una femminista livello romanzetti harmony (Morvillo) che elogia una nazifemminista regina d’ipocrisia, la Valenti… che parla di salvare i giovani maski (perchè i maschi stessi non sanno dove “cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli”) nonostante un background di sparate sessiste, fatte nella sua giovine vita, non indifferente.

credo che i ruoli da definire siano ben chiari per la cara Jessica:jessica valenti

ritornando all’apertura…
abbiamo una Candida Morvillo, che è già tutto dire, in momento “osannatorio” per una sessista dichiarata, che svagona merda su un laureato e professore ad harvard / toronto, dipingendolo come un coglione stronzo razzista misogino, che fà copia incolla a muzzo, ed ha anche delle soluzioni (la rieducazione)(lo facevano anche i Khmer rossi… ironico eh)… vabbè………. ma è la solita minestrina nazifemminista patetica da compatire.

ed anche il concetto di fondo (i maski in crisi, noi femministe dobbiamo salvarli) è la solita guerra psicologica, “psywar”, per convincere il nemico maschio “che è in crisi!!!”

…”in crisi”…

l’ipocrisia al suo apogeo.

in crisi è “abbastanza” stridente visto che, in 50 anni, le femministe sono degenerate in 1000 teste d’Idra… non riescono ad avere UNA linea che sia una… il gruppo femminista A dice “42” ed un’altro dice “cipolla” (cit + cit) …femministe che si scannano tra loro, che trattano a pesci in faccia i transex, i gay, riescono persino a trattare ammerda le lesbiche vittime di altre lesbiche (si perchè non vogliono e devono ammettere che in una coppia ci può essere una femmina violenta… per cui se ci scappa una lesbo picchiata dalla compagna… eeeeeeh… spiace. è misoginia patriarcale!!!!) però “ehy, il vero femminismo vuole l’uguaglianza, quelli sono solo problemi…”

e vogliono educare i giovani maschi?!?!?!?!!?

image

nazifemminismo stellare.

notizia di un po’ di giorni fà: nei mondiali di calcio è partita una sorta di fatwa contro l’inquadratura di “belle donne”
il motivo è palesemente ovvio.
il patriarcato che mercifica il corpo femminile… sessismo misogino… il femminismo vuole pari opportunità ma queste inquadrature rendono tossico l’ambiente… aaaaah patriarcatoooh!!! basta con questa violenza maskileeeh!!!11!!!$!12$!”$

m’ha ricordato un qualcosa…
ma si……. quella perla nazifemminista cosmica della camicia sessita!

era Matt Taylor e la sua camicia… rieccolo:
matt

correva l’anno domini 2014.
un team di scienziati, già sotto la luce dei media per aver fatto atterrare un piccolo satellite su una cometa (!!!) in una missione decennale (orcaboia!!!!), viene totalmente DEVASTATO da accuse di sessismo per via di una camicia indossata dallo scienziato durante la fase decisiva, ripreso dalle telecamere prima ED in intervistato dopo, in quei giorni.

risultato? è un’ennesima situazione sessistaaaah!!!!! patriarcato violento misoginoooh!!!! c’è indignazioneeeeh!

e così fù.

gli articoli passarono da “l’umanità esplora per la prima volta il suolo di una cometa” a “maschilismo stellare: il violento sessismo patriarcale ed il tossico machismo regnano negli ambienti di lavoro scientifici, le femmine vengono pikkiate ed escluse e violentate sicuramente. c’è ancora tanto da fare e tante lotte femministe da perpetuare!!! e comunque le donne sono meglio

spettacolare.

ma il meglio doveva ancora arrivare.
a seguito di quest’indignazione isterico/ipocrita pseudo progressista (ritardata)(inteso come deficiente), lo scienziato Matt Taylor, venne sbattuto davanti al plotone delle telecamere, obbligato a scusarsi del suo IGNOBILE SCHIFOSO GESTO (per il piacere depravato del branco femminista sbavante nel vedere umiliato e distrutto il giovane)(si mise a piangere), per quelle persone bisognose di trofeizzare e mortificare il maschio, sminuirne il lavoro quanto la persona stessa e godere del suo dolore di uomo bianco privilegiato. sicuramente frocio.

e così fù.
Matt-Taylor-018_s

lo scienziato Matt Taylor, additato come la bestia misogina, và in lacrime .

ed guadio nazifemminista.
da obbiettivo a trofeo.
il simbolo del macho? abbattuto!
le spoglie dello scienziato passano al banchetto vero e proprio, in cui le iene / media riprendono ogni succoso istante, in cui lo scienziato viene sventrano eticamente… e le “povere” femministe, in differita (e ben nascoste davanti a monitor e tastiera) si scatenano piene di gioia, per il successo ottenuto (quello di aver distrutto un uomo)(chiccazzo se ne sbatte della camicietta ahahha, un uomo è distrutto, non conta altro)

il perbenismo ed il femminismo più feroce e psicopatico, sguinzagliati, liberi di travolgere il maschio/bestia, ed infierire tutto l’odio represso in uno show che è l’inno al femminismo puro.

lo scienziato, abbattuto dalla propaganda fascistoide nevrotico femminista, costretto a scusarsi. scusarsi… di qualcosa.
non importa cosa.
basta che ci siano scuse.
TANTE scuse.
e lacrime.
ooooh si… le lacrime di un maschio abbattuto sono nettare, ghiottoneria ambita e ricercata dalle femministe, che nel godersi lo show, riuscirono a raggiungere picchi prossimi all’overdose.

se dai primi filmati c’era uno scienziato molto nerd che trionfava d’ingegno (acquisito in anni di studi)(veri)(non studi tipo quelli di genere che sono equivalenti agli album delle figurine calciatori, che fai prima ad ottenere la laurea che a mangiare un Cioccorì) …nei filmati post caccia al maschio, rimaneva una sorta di… ombra di se stesso, abbattuto, piangente, con mani che nascondo un volto, ma sopratutto lottano nel reggere la vergogna. è l’orgasmo femminista definitivo.

…tuttavia…

il fatto è che Matt Taylor veste la camicia con i disegni di donnine sexy anni 80 dai capelli cotonati, creata per l’occasione dall’amica FEMMINA Elly Prizeman. 

E – P – I – C – O

ma quando sei una nazifemminista oscurantista e devi battere cassa per porter mantenere alto il grado privilegiato d’indicizzazione nei media, per poter tenere alto il livello di piagnistea vittimistica… questi fatti bisogna ometterli.
l’omissione è prassi normale ed abituale.
l’importante è trovare obbiettivi è validi per cacarci sopra quanta merda possibile possa cacare una nazi femminista. perchè ehy ricordiamolo… il femminismo è progressistaaaaaaah!!! 

…ma la storia non voglio farla finire qui.

perchè ogni torta, diventa più buona con una ciliegina finale.
ed in questo caso la ciliegina è proprio di un pari livello a quello scienziato che riesce a fare atterrare un trabicolo stellare su una fottuta cometa nella strabiliante assurda vastità del cosmo.

la controparte diventa Jessica Valenti.
chi è Jessica Valenti?
bhe, è una scrittrice, rinomata (…) per titoli quali “Full Frontal Feminism / He’s a Stud, She’s a Slut / Yes Means Yes / The Purity Myth / Why Have Kids?” e lureata in studi di genere (no dai! strano!!!! credevo in fisica nucleare…) al servizio per il The Guardian, The Nation, The Washington Post, TPMCafe, e Alternet. considerata tra le cento scrittrici e studiose più importanti, in qualità di pioniera del movimento femminista su Internet.
questo secondo il The Guardian.
che è il The Guardian per cui lavora.
ehbbhè!!!! …stampiamoci direttamente i premi nobel con la stampante di casa a stò punto.

cooooooooomunque…

…ecco una foto simpatica:

jessica valenti

in entrambi c’è mrs.Jessica.

a sinistra, foto pacata e pubblicizzata per i media ed il lavoro. a destra una foto personale che si è messa in un suo post su twitter. (edit 04/08/2018: la foto di destra è la controrisposta di Valenti nei confronti degli “insulti” ricevuti a seguito del “discorso” sul “proporre” assorbenti gratis per le femmine) quindi foto scattata prima ai fatti di Matt. ma ha poca importanza se la foto è stata scattata prima o dopo i fatti di Matt.

ora, c’è da annotare che  jessica valenti, in anni ed anni di uso dei vari media e dai suoi articoli, è nota per le sue idee, quali:

  • godere del dolore dei maski
  • ricordare che i maski devono vivere nel terrore
  • deridere i maskietti suicidi
  • schernire/canzonare i maskietti uccisi

tutti registrati online ovviamente… ma per le femministe, sono fotomontaggi. come l’uomo sulla luna.

tutto ciò fà di lei un qualcosa d’interessante.
molto più del suo palmares.

quindi…
visto il personaggio, vista la maglia indossata… c’è stato un movimento di sdegno simile a quello di Matt? NO.

e manco per il cazzo.

ANZI.
le reazioni sono state esplosioni di gioia femministe, la contemplazione gioiosa del successo di una grande conquista!!!!
(altro che far atterrare un satellite lanciato da un pianeta, attraverso il cosmo, calcolando per ANNI qualsiasi problema per POI farlo atterrare su una cometa, integro e funzionante)(che poi, diciamolo… sti scienziati hanno attuato una volgare azione fallocentrica penetrativa violenta!!!!)

MAAAAAAAAAAAAAAAAAA… un attimo.

magliette sessiste entrambe, reazioni differenti…?!!?!?!?!

whaaaaaaaaat?

il fatto è che, per la maglia della ragazza, c’è la catalogazione da parte delle care femministe di “è un concetto provocatorio! è SOLO ironia” …scusa tramite cui possono dire la loro verità per come la intendono, impunemente (come al solito) e senza il filtro del buonismo politically correct… per cui… si, certo che è ironia… MA NON LO E’ allo stesso modo! perchè è come per tutti i concetti del mondo femminista, dove tutto (in teoria) POI è il contrario di tutto (a fini pratici).

si è vero, ha diffuso quella foto nel suo account twitter privato… MA la ragazza lavora nei media!!! (e non si parla di “tele caltanisetta spazio notte” o “il resto di abbiategrasso”…. ma di giornali con un seguito di milioni di lettori per tutto il pianeta) e vi ci lavora SOLO per la sua causa sessista, usando questo potere (avere a disposizione un bacino di milioni di utenti) per fare la sua (e della gang nazifemminista) politica.

…se domani un chessò… presentatore tv, tanto bravo e pacato, mettese su instagram o twitter o salcazzo, la sua foto con lui in maglietta e scritta provocatoria (o come direbbero le care femministe “ironica” quando fà loro comodo) …questo verrebbe sbattuto fuori dal lavoro a calci in culo!!! e gogna pubblica per mesi. e se ci volesse rientrare a lavoro, mea culpa pubblica, con pianti annessi.

ma poi… ma chissenefrega!

tanto le femministe hanno sempre ragione a prescindere, possono dire qualsiasi cosa che nessuno può permettersi di dire “ma…” (che viene subito tacciato di “sessismo, violenza, stupro, tentato omicidio, oppressore, esponente del patriarcato tossico, fascista, altro random”)(e se è femmina che critica… la cricca nazifemminista sà bene come bollarla… vittima delle misoginia maskilistaaahh!!!).

e questo è quanto per Jessica Valenti.

invece…
per il ragazzo
Matt Taylor……….
in quanto maskio…………………….

NON SI DEVE PERMETTERE d’indossare abiti “sessisti” (sessisti perchè qualcuno li vuole ardentemente vedere in quell’ottica )(anche se poi sono creati da una femmina!!!!)(ahahahaha …assurdo)(femmina che, diciamo… sarà sicuramente una sporca troia a cui i maschi violentatori le hanno lavato il cervello a colpi di ripetute sborrate, evvia!) questo perchè si trova in una situazione in cui è sotto gli occhi dei media e di tutto il mondo! ergo… costui… deve attenersi ad un protoccolo di comportamento conforme ai dettami di libertà e rispetto femministi. (se proprio vuoi delle figure sulla camicetta, siano micetti e cagnolini, testina!). e poi… quella camicetta dimostra come mai le femmine latitano in quel settore!!! perchè le femmine sono tutte oppresse dal sessismo, essendo lo studio delle scienze… di stampo patriarcale!

prego notare:

LEI= lavora nei media, perpetuando quotdianamente ed oggettivamente una psywar nazifemminista, è nota per le costanti dichiarazioni misandriche= TUTTO OK. è proprio brava!!! il futuro è donnaaaaah!!!

LUI= indossa 1 giorno, una camicia con disegni di donnine bikini e pistole, soggettivamente sessista= PAZZIAAAH MASKILISTAAAHHHH OPPRESSIONEEEH!!!! PATRIARCATOOOH!!!

…whaaaao.

hqdefault

🙂

……….perchè ricordiamolo:

il femminismo vuole la parità e giustizia!!!!

image

benvenuti mondiali di burqa 2022, per la gioia delle femministe :)

notizia della settimana:
la FIFA impone la politica del NON inquadrare ragazze giovani e belle. motivo? perchè sessistaaaah!!!!11!!!£”£!3123!!

bhe…
considerando che il prossimo mondiale sarà in Qatar… il nazifemminismo potrà tirare un sospiro di sollievo per non dover vedere la strumentalizzazione ed oggettificazione dell’immagine del corpo femminile. visto che ci saranno o maschi o ninja.

images
ma anche ninja fans del calcio.

 

sarà tutto stupendo ahahahaha.

razzisti e sessisti italiani (maschi ovviamente). it’s patriarcatoooh time!

gironzola che ti gironzoli per la rete, spunta l’articolo stupendissimo de ilfattoquotidiano.it
creato da “Eretica”.
chi è “Eretica”?
è l’autrice di stupenderrimi testi quali:  la vera natura della famiglia tradizionale
dove svela come la società sia patriarca al 666%, tutti i maski orchi stupratori omicidi, la perenne donna o totemica o vittima è tutto il tempo a cacare fuori figliume vario (figliume che ruba la sacra essenza dell’essere femminile) oppure in un angolo tumefatta dalle botte del padre/padrone, ubriaco sul divano mentre guarda milan inter grattandosi lo scroto prima ed odorandosi la mano dopo, mentre rutta e scorra. il figlio invece è un ingrato pezzo di merda che fà quello che vuole perchè tanto… è maskioooh! e quindi “cazzo guardi troia ti gonfio se mi dici “ah”… mentre la figlia ha l’abbonamento mensile a “cinghiate e violenza la sera, lavare i piatti di giorno”

ma “Eretica” è anche colei che sforna: il sapore della pipì
dove viene raccontato di una lei, badante, che viene umiliata, oppressa, violentata, picchiata, non creduta, derisa, calunniata, isolata… tutte cose che, in un blog incentrato monotematicamente su quegli stessi argomenti… trovarsi POI la nota: “E’ una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale” si trascende il concetto di incredibile.

non solo è un’inquietante ossessività per questi argomenti, ed una fissazione morbosa ma porta PERSINO a fantasticare (tramite racconti) per ottenere rancore e rabbia.
alienazione totale.

preoccupante a livello psichiatrico.

tornando all’articolo apparso su ilfattoquotidiano.it e visti solo i preamboli (gravi, se una testata giornalistica permette di dare spazio e visibilità ad una figura banalmente ottusa, rinchiusa nell’odio e nell’assolutismo integralista tipico delle nazifemministe) c’è da notare come venga riversato il solito minestrone patetico di luoghi comuini, la classica solfa unidirezionale di propaganda acida martellante.

PRIMA viene sparata una botta di preambolo che è un capolavoro:
lei è una femminista, quindi illuminata dal sapere e dalla giustizia, perennemente in lotta contro il male, eroina incompresa, combatte per tutti noi contro le ingiustizie (come batman)(ah no, sorry! dire batman è sessismo violento oppressivo patriarcale… combatte come wonderwoman!!!! però MAGARI una wanderwoman lesbo nera disabileper non offendere minoranze varie 😉 si sà che è importantissimo rimuovere il clichè del protagonista bianco etero cis)
interessante notare come metta indirettamente in chiaro cosa si immagina essere: “attenta a tutte le forme di discriminazione”.
vero.
è attenta a tutte le forme di discriminazione nei riguardi di quello che le fà comodo.

e dopo la premessa, segue la nota sulla cattiveria e malvagità dei maski che le augurano lo stuproooh!!!

“Tutto ciò per aver espresso opinioni in merito al razzismo che fomenta persone che ora, difatti, si sentono sicure di poter dire o fare quel che vogliono “perché c’è Salvini”

notare:
> parte 1: “per aver espresso opinioni in merito a”
curioso come ogni nazifemminista possa dire qualsiasi cosa impunemente… ed è tutto ok MA se una qualche figura reagisce al peggio rispondendo con altro pari peggio… ebbhè!!! allora no! aiuto il machismo!!!! i subumani inferiori e violenti maski fanno violenza verbaleeeh!!! bisogna controllare internet!!!!!!”£!”£!”21!”!
bhe:
SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA CON LIBERTA’ DI PENSIERO!!!
…guarda un po’! e non è valevole SOLO quando una nazifem urla.
ma ogni nazifem è allergica a questo concetto base universale democratico.
la libertà di pensiero è SOLO quella concepita dalle femmine.
quella maskile è oppressioneeeh!!!!

> parte 2: (riassunto) anche la libertà di parolaaaah viene oppressah dai maskiii!!!! “sob sob”. sono solo stupratori ed omicidi compulsivi, ‘ste merde fasciste!
l’infantilità più lamentoso e triste, imbarazzante.
concetti analizzati e ragionati: zero.
lamentele e presunzioni: over9000.
direi che è il momento di yoga, fiori-terapia, candele profumate.

il resto dell’articolo poi mantiene alto il ritmo.
piagnistei disforci, con lista evergreen dei soliti tormentoni banali: maski sessisti che si giustificano dei mali che provocano, loro nazionalisti sempre lì a giustificare comportamenti negativi, è il festival della violenza di genere, quella femminicida, omofobica, transofoba (le altre chisselencula), inumani che valutano vite di profughi come mero numero di cui liberarsi, o patriarcali-possessivi… tipo quando il nigga idealizzato viola la sacralità della femmina-madonna (italiana bianca cis però, altrimenti cicca) di turno (quindi a riconferma del concetto di visione morbosa di un patriarcato imperante, che esce di matto se il negro di turno sfonda la fica con la sua grossa nerchia la giovine illibata pura ed innocente di turno, tenuta negli harem/allevamenti intensivi che ogni italiano detiene)

però… ehy! lei “è una femminista intersezionale”
è una progressistaaaaaaah!!!!11!!!!$34£$”1$!!$!
liberal_jpg
e la marmotta confezionava la cioccolata.

i bei tempi andati,,, di quando con un ESTICAZZI si sopravviveva al mondo.

l’elucubrazione psicotropa finale?
questo testo è motivato dalla presa di potere di Salvini e camerati vari! i relativi sostenitori (tutti maski oppressori stuprat… blahblahblah, solite cose) si sente al sicuro di poter dire o fare quel che vuole perchè tanto al governo c’è Salvini!!!!!!!!!!!!
ECCERTO!!!! stavano tutti fotofobicamente rintanati nelle fogne , salvini li ha liberati portandoli nell’elisio italico femminile, uno ad uno.

ceeeeeerto.

ma a lei, non la si fà.

anche se devo dire che un merito tra tanti bisogna notarlo: farsi (probabilmente) pagare da ilfattoquotidiano.it per un testo così istericamente sbarellato… bhe, è un tocco di classe non da poco.
questo è genio. questa è classe.

scusabile se femmina, imperdonabile se maschio.

qualche giorno fà, un assassino ha ucciso la moglie.
poi ha preso la giovane figlia e l’ha lanciandola da un cavalcavia alto 60 metri, ammazzandola.
infine, s’è ucciso.
…neanche da dire quanto orribile ed atroce sia questa storia.

quando eventi simili accadono… le persone si dividono (per lo più) in 4 categorie:
1) chi ci rimane di stucco ed inorridito nel chiedersi umanamente che cacchio frulla nella zucca di certe persone per commettere abomini simili…
2) chi ci campa di notizie simili (i media)
3) gente che ha quel piacere morboso nell’osservare a distanza la morte e la sofferenza, tanto da voler leggere senza sosta roba di questo genere.
4) le nazifemministe.

queste ultime, per una questione di politica, devono portare avanti la sacra turbo filippica del maschio assassino “sempre assolto dai media e dalla società“.
…esagerazione?
basta fare il giro dei blog femministi più noti (con toni forzatamente attenuati nell’odio maschile) a quelli meno conosciuti (dai toni nazifemministi più classici) per trovare le solite note ed i soliti dati. e quei dati sono sempre quelli che fanno loro comodo, ovviamente.

  • sono i maschi ad essere gli autori comuni nell’uso della violenza.
  • questo perchè la società educa i maschi alla violenza.
  • e la società assegna all’uomo il ruolo dominante.
  • i maschi DEVONO essere violenti in quanto maschi e perchè imposto dalla società (patriarcale).
  • le famiglie crescono i maschi, ovvero gli assassini poi colpevoli di femminicidio.

la superiore ed equilibrata logica femminista al suo meglio. riassumendo: i maschi sono violenti stupratori omicidi, ad ogni mattanza le folle esultano ed i media stappano bottiglie di don perignon. quando invece sono le femmine omicide, queste vengono linciate pubblicamente.

apperò!

bhe, ma allora facciamo un salto nei ricordi…

– omicio avetrana – gogna mediatica immediata allo zio orco sospettato, con richieste di pena di morte che spuntano ovunque. salta fuori che ad essere le killer sono cugina e zia. gogna mediatica? nessuna. sono abusate dal patriarcato…
– omicida Veronica Panarello – accusa il suocero dell’omicidio, che diventa subito il mostro perverso demoniaco. poi salta fuori che è la madre ad aver ammazzato il figlio di 8 anni. per la stampa è “il dramma di una madre”
– omicida franzoni – accusa l’uomo nero che scende dalle montagne (tipo heidi) per uccidere i bambini. in realtà ha ammazzato il figlio sfondandogli il cranio a zoccolate, con una violenza tale che parti del cervello finiscono nel soffitto. viene invitata ai talk show di tutta la nazione per ammirare le pure lacrime della madre sofferente (la sofferenza della madre, mica del figlio) e piangente! e come non dimenticare la compagna di merendine e complice… la pseudo psichiatra Ada Satragni, che intervenne per prima sul luogo del delitto, diagnosticando al piccolo Samuele un possibile aneurisma cerebrale!!! (“probabile avesse mal di testa“)(alle donne è permesso dire e fare proprio tutto…)
– omicidio Gucci – Patrizia Reggiani dimostra una sociopatia stellare, con dichiarazioni evergreen quali “mio marito Gucci non era degno di vivere” . fossero state a parti invertite sarebbe stato la fine dell’universo…
– omicidio Brigate Rosse sul treno Roma-Firenze – Nadia Desdemona Lioce insieme al complice uccidono 2 guardie. diviene il simbolo dell’incarcerata politica. non è certo difficile trovare blog femministi che inneggiano alla scarcerazione della duplice omicida. quanti blog richiedono la scarcerazione di omicidi politici che non siano femmine? zero. ops! questa vertità oppressiva maschilista è disturbante.
– omicidio chiavenna 2000 – la suora ammazzata nel nome di satana da alcune ragazze… bhe è chiaramente colpa della società! e poi sono solo ragasse!!!! è una birbata di un paio di giovinette con leggeri problemi, suvvia. devono essere aiutate!
…a seguire ci sono poi tutte gli altri vari casi: Merano e Lecco (accoltellamento e annegamento, 2005) – Parabiago (strangolamento, 2009) – Venezia (soffocamento, 2010) – Orbetello (annegamento, 2011) – Lecco (colpi alla testa, 2013) eccetera eccetera eccetera di prole, mariti, fidanzati, altro.

mi pare che in comune ci sia SEMPRE lo status di “donne e femmine malate da curare e consolare, perchè stritolate dal patriarcato oppressore, vittime di qualcosa (sicuramente maschile) bisognose di affetto ed empatia ma sopratutto di aiutoooooh!!!1!!”£1212!12!”!”!!!!!” magari di una psicologA con cui condividere un arcobaleno di emozioni positive mentre riscoprono la magia del loro corpo durante la meditazione e lo yoga.
quando INVECE è il maschio a commettere reato... bhe, il fiume di odio e morte vomitato è inquantificabile. nella completa alienazione nazifemminista, i maschi sono dei subumani omicidi innati, in un perenne status privilegiato perennemente assolti e discolpati, glorificati e santificati, portabandiere dell’orgasmica moda del femminicidio.

oh guarda… il femminismo e la sua dissociazione mentale.
oltre a dimostrare ipocrisia a livelli imbarazzanti.

ma tanto… è tutto un gomblotto del privilegiato patriarcato oppressore!
eeeeeeggià!!!

00

wikisessualita.org – informare e nel contempo deridere il nemico maschio

cercando un termine anglofono, mi è capitato di passare su una pagina del sito wikisessualita.org

inizialmente avevo scambiato il sito per una delle tante pagine di wikipedia… MA dopo alcune righe mi è sorto qualche dubbio. non tanto per la mancanza di voci in altri lingue, ma per la strana presenza, nei testi, di sarcasmo (nel completare spiegazioni), giudizi gratuiti e sopratutto una sfilza di  commentini infantili (quella modalità di comportamento in cui c’è il “dover far tana” a tutti i costi, con tono forzatamente ironico, rabbia repressa innato che, svincolata, diventa modalità isteria-vendicativa) disseminati un po’ ovunque… con intenzione di sbeffeggio e scredito.

il fatto è che… se ironie, provocazioni, sbeffeggiamenti, qualunquismi o quant’altro accade in un blog… bhe… inutile dire: è un blog! sono opinioni personali, condivisibili o meno.
invece, se la cosa accade in un “wiki” portale… è tutta un’altra questione, ma di tutt’altro livello. in un wiki NON dovrebbero esserci certi atteggiamenti. anche se il wiki è di proprietà di Gina la libraia di Abbiategrasso.
eggià.

non dovrebbero esserci certi atteggiamenti, certi commenti, certi modi.
ed invece…

ed invece si crea una situazione decisamente straniante, con le varie annotazioni ironiche lasciate un po’ a destra e a sinistra nelle spiegazioni di concetti vari, tanto per sbeffeggiare e sminuire qualsiasi attività o concetto (giusto o sbagliato sia) legato al sesso maschile.
e la cosa diventa maggiormente straniante quando si accede alla pagina principale, dove si trova l’intro informativo:

…è un wiki su sessualità, LGBT e femminismo, da una prospettiva inclusiva, liberale, e intersezionale.

e qui, i tre concetti concedono di loro un’analisi disorientante:

LGBT e femminismo” = spiega molto dei vari termini derisori nel sito.
certo che prendere le difese del femminismo a suon di “eh ma non tutto il femminismo è pomì ed odia i maschi” e poi trovarsi un sito simile… rende veramente impossibile non andare poi a parare nell’idea di NAZI-femminismo.
…è come vedere in tv, i tifosi intervistati fuori dagli stadi che giurano nel tifo sano… quando alle loro spalle poco dietro, un gruppetto di loro simili si sventrano a coltellate o danno fuoco a qualcosa. o qualcuno.
si, è il caso del:”predicare bene, razzolare male” e qui la cosa ci casca a pennello.

prospettiva inclusiva” = per spiegarmela, associo deliberatamente il concetto a quel metodo di “aiuto” per le persone con “difficoltà” . un modo per favorire l’apprendimento corretto a coloro risultino in evidente difficoltà. un esempio mi sembra sia nelle scuole, dove alcuni alunni con dei “gap” sono affiancati da insegnati di sostegno.
precisato che quel sito è libero di fare quello che vuole… bhe, voler erigersi a luminari della spiegazione e poi infilare in varie spiegazioni “ironie” mal represse… alcune delle quali nate da spiegazioni spaventosamente superficiali, qualunquiste… è veramente impagabile. una gaffe epica.
quale ironia, vedere atteggiamenti tipici reazionari dove si sbandierano volontà progressiste.

liberale” l’uso di questo termine, in quel contesto, è un obbrobrio. semplicemente imbarazzante. anzi:

L’orrore.
/
kurtz_profile1

e sempre dal sito wikisessualita.org

“…offrire argomentazioni e controargomentazioni a bigottismi comuni, e a idee erronee diffuse”

…bigottismi comuni…?
…idee erronee diffuse…?

in un sito che ha, nel suo interno, bigottismi comuni ed idee erronee?!!?!? ma che bel colpo!


se un un domani comparisse un sito gemello di wikisessualita.org, dove tutte le argomentazioni si ribaltassero… (quindi i vari qualunquismi e luoghi comuni maschili presenti nel sito i trasformassero in qualunquismi e luoghi comuni femminili) …bhe, in tempo zero si scatenerebbe una sommossa popolare per buttare giu il sito stesso. e nel nome della democrazia e del diritto di parola, ovviamente!
(eh non per dire ma… trovare qualunquismi e luoghi comuni al femminile, non è che sia difficile eh…)

MA essendo wikisessualita.org un sito “progressista” e femminista, allora è tutto ok. come al solito, all’esponente femminista… tutto è concesso!

la femminista non è mai artefice di creare tossici covi misandrici. 

ed il martellamento di questa PSYWAR continua imperterrita.

mi domando se una certa avversione, crescente, nei confronti del femminismo nasca anche da questo modo di comportarsi delle femministe stesse…
……………..che è come chiedersi se l’acqua è bagnata.