irruzione di fascisti, irruzione di femministe. tanto diversi, tanto uguali.

qualche giorno fa, in quel di Roma / Municipio I, tale sig. Pillon ed amici/sostenitori a seguito, erano radunati tra loro a parlare dei loro progetti politici, condivisibili o meno che fossero…
MA… quando provi a dire qualcosa che non sia approvato dagli squadroni femministi, questo significa cercarsi rogne a badilate. e difatti… con la scusa del “protestiamo la possibile avanzata del DDL Pillon” (non propriamente ben gradito dalla lobby femminista, visto che tal proposta di legge minerebbe molti elementi di potere femministi) le care “illuminate di compassione & bontà” femministe, fanno irruzione nelle stanze di Municipio I, urlando, sbraitando, sfilando cartelloni e striscioni, facendo bordello, urlando istericamente, tutto come miglior tradizione si addice loro. (secondo la visione femminista, era un intervento pacato e rispettoso, nel tentativo di lottare contro il violento gigante patriarca oppressore)(ovvero una manciata di tizi di mezza età, di cui uno con farfallino)

in ogni caso… la riunione muta in porcilaio istantaneamente.
…e qualcuno perde le staffe, si alza ed afferra il primo striscione femminista a tiro, con l’idea di strapparlo (fallendo, perchè la giovane pulzella resiste alla rivolta del maschio oppressore). tira che ti tira, il tizio desiste e molla lo striscione. ma rifila uno strattone alla protestante.

è il caos.

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Pillon richiama all’ordine, le femministe urlano e piangono un misto di emozioni contrastanti (tra odio ed oppressione violenta subita).

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tanto che una delle sostenitrici approfitta per assestare il colpo giusto: il biasimare i maski stupratori con un “SIETE VIOLENTIIIIH!!!1!!1!£$!£4%$£!!”, mostrando lacrime in 4k e vendendosi vittima di violenzaaaah!!! (oscar alla regia, miglior interpretazione, effetti speciali e qualcuno dia un gatto da accarezzare).

il sommo guadio femminista, infine, giunge quando un altro tizio, sbarella pure lui e grida: zoccoleee!!!!

BOOOM.

è il piacere femminista finale. un brivido che le pervade e percorre le combattenti del bene, che non perdono certo tempo a battere cassa: siamo vittime e, finalmente, anche insultate. ciliegina sulla torta, a concludere… un po’ di show time femminista: le violentate aggredite oppresse femministe, rilasciano a caldo interviste su interviste davanti i riflettori dei media, fuori al palazzo, piangendo per quanto vissuto, patito e sofferto. sono le martiri innocenti abusate verbalmente e fisicamente, sfinite, ferite, ma sempre femministe! caspiterina!!! (presto, qualcuno accenda una candela profumata e faccia yoga tra dei gatti)

sembrerebbe una storia esageratamente inventata… ed invece no.
è accaduto.
eh si, eccome se è accaduto.
è la realtà che supera l’immaginazione: video
…e non si può neanche dire “news”, visto che il femminismo ha reso abituale le varie incursioni “di protesta” di questa qualità, in ogni dove ed in ogni modo a questi livelli (che sono anche di una qualità non indifferente per delle femministe).

fantastico.

ma si può rendere il tutto ancora più bizzarro.

guardando quelle scene nevrotiche di massa, è difficile non ricordare un altro tipo di incursione. un assalto… simile ma anomalo… che proprio è difficile non confrontare. 

è il caso dei fasci di “Como senza frontiere”: (video)
in breve: era novembre 2017.
dei fasci facevano irruzione (vera a propria) in una sede dell’associazione “Como senza frontiere“, per far sapere il loro credo politico ideologico. da non invitati e non voluti.
sono una decina, tutti ragazzi, che presenziano alla lettura del loro portavoce, il quale legge un testo (non richiesto dall’associazione).
finito di leggere… “tanti saluti“.
i giovani, escono.
un volantino fascista, viene lasciato in sede.
qualcuno dei neri, spiaccica un “solo disprezzo per voi” (riferendosi ai volontari).

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e niente… questo è quanto.

eh si.

anzi no, una volontaria si vendica: insegue la truppa dei fasci che era in via d’uscita, per consegnare loro un volantino dell’associazione. tra risate dei volontari vagamente imbarazzati e sollevati per la scapata minaccia.
sollevati? beh si… sollevati o tranquillizzati perchè quando ti si presentano una decina di ragazzi, “in casa” , quando un gruppo di tizi sconosciuti (ma dai modi di fare storici molto ben conosciuti…) te li ritrovi che ti circondano di numero… non è che sia certo tranquillizzanteed è proprio notando questo che… non si può far a meno di notare l’atipicità degli sviluppi. in questo assalto:
* urla isteriche: zero.
* spintoni: zero.
* piagnistei: zero.
* violenze fisiche: zero.
* botte: zero.

se questo non è strano ed inusuale…

da una parte abbiamo quel latrinaio emozionale tragicomico isterico femminista in luogo pubblico, una macedonia malensa di pianti, grida, ed il solito biasimare i maski (tutti violenti stupratori).
dall’altra partedei fascisti che, in un paio di minuti… oltre a leggere 2 foglietti di concetti (condivisibile solo tra i loro esponenti), dire “disonore a voi” ed uscire in maniera ordinata… beh… non fanno altro!!! dei fasci che riescono a comportarsi a modo nel loro NON invito.
siamo nell’assurdo!!!!

se a comportarsi meglio delle femministe, ci riescono persino i fascisti… beh, qualche considerazione me la faccio eccome. siamo oltre le porte dell’incredibile. fasci che si comportano ordinatamente e non scatenano alcun casino. femministe che si comportano come scimmie impazzite e scatenan… no un attimo… ma checcacchio sto dicendo? le femministe sono così da sempre.

…oh cavalo! le femministe mi hanno appena fatto rivalutare positivamente dei fasci.

…non ho parole.

a ‘sto punto… tanto vale riconoscere la situazione e fare il passo successivo: se quel DDL viene così odiato e temuto dalle femministe… anche usando tutta la buona volontà razionale e logica nello studio di questo DDL, difficilmente riuscirei a non sostenerlo. fosse anche il peggior DDL mai creato nella storia dell’umanità.

complimenti a come il femminismo riesca SEMPRE a fallire.
avete vinto un rasoio gilette.

razzismooooh maschilistaaah patriarcaleeh COLONIALEEEhhH!!!11!!

pare che miss Algeria sia stata insultata, online.
…dai connazionali.
insulti di che tipo? di quelli razzisti.
tipo “pelle scura orribile” o “ha i capelli ricci ed il naso da negra“.

miss_algerie

eh si… in Algeria.

ed ovviamente, chi è alla ricerca ossessiva di giustificazioni per odiare il maschio stupratore privilegiato pezzo di merda bianco cis? ma ovviamente loro, le femministe.
quindi basta unire quest’odio represso, con la notizia di turno… ed ecco nascere un nuovo forzato dramma isterico femminista. quindi vuoi quel motivo, vuoi che per rimanere indicizzate da google devi cacare fuori quanta più merda possibile… ed ecco che le femministe colgono la palla al balzo e fanno combo: la ragazza insultata? è il risultato del fenomeno di colonizzazione mondiale del maschio biancooooh!!!! sessismo patriarcaleeeeeh!!!! il modello COLONIALE del maschio bianco tossico ha inquinato il mondo puro e soave fatto di unicorni tra gli arcobaleni sopra casette di marzapaneeeeeh!!!! oppressioneeeeeh!!!

…perchè è risaputo come i nord africani NON SIANO MAI STATI RAZZISTI verso i sub sahariani… ma noooooooooooo…. figuriamoci!!! li hanno sempre accolti facendo salti di gioia! si si… certo.
* i profughi sub sahariani che finiscono nei paesi nord africani, vengono letteralmente torturati con odio feroce appena vi è l’opportunità. le tratte dei migranti ha portato alla luce anche questa realtà.
* e tanto per ricordare… in Rwanda nel 1994 sono morte trucidate un milione di persone in 3 mesi, per odio razziale. e meglio omettere le migliaia di morti in infinite guerre tribali (senza considerare neanche quelle tra partiti e nazioni), di cui ormai non si sa neanche più il motivo originale scatenante…

FORSE si potrebbe dire che tutti i popoli, ovunque siano, hanno il razzismo radicato nel proprio io.
un esempio sono i giapponesi che chiamano gaijin ogni straniero. e gaijin NON E’ un termine “dolce” ma risuona usato con intento dispregiativo, razzista, cattivo.
gli islamici stessi insegnano: dalle guerre “di religione” alle figuracce quando ripresi dalle videocamere dai vacanzieri (pensando di non essere capiti, usano termini dispregiativi nei confronti dei bianchi)(dire”maiali” non inteso per persone che mangiano tanto), a popoli del nord che etichettano in malo modo chi non è con pelle chiara. in Asia è lo stesso per chi non ha determinati tratti somatici o usa un accento di un determinato posto. e guardando nella storia, lo schiavismo ai tempi in cui il maschio bianco stava nelle caverne o in capanne di fango, era prassi quotidiana…

ma, ehy… sei femminista? ed allora PUOI RISCRIVERE LA STORIA COME MEGLIO CREDI!!!! Algeria razzista per colpa dei maschi bianchi tutti pezzi di merdaaaah!

ed anche questo caso diventa l’ennesimo costrutto di un femminismo letteralmente psicotico, che mischia “odio razzista” all’evergreen “uomo bianco coloniale“. uomo bianco che in qualche modo deve essere odiato. ossessivamente tramite scusanti anche le più assurde.

ma la cosa diventa ulteriormente comica quando, dopo i post relativi a miss Algeria nei blog femministi… alcune femmine, che fanno uso di intelligenza (quell’intelligenza che manca alle autrici femministe, accecate come sono dall’idea auto costruita di maschio bianco dominante oppressivo ed omni presente), rispondono facendo notare come il razzismo è ovunque, anche in quei luoghi.

ed è imbarazzo.

…come sempre, nel femminismo.