serena williams e romano fenati. femminismo può, maschilismo no.

nelle ultime settimane ci sono stati due eventi sportivi che hanno avuto in comune gesti orribili… ma conseguenze mediatiche differenti. da una parte c’è stato il caso Fenati, in moto2. da un’altra parte c’è stato “l’evento” Serena Williams.

partiamo dal più clamoroso:

il caso Fenati.

ovvero il maschilismo tossico da mettere in croce.

è domenica. c’è il gran premio di misano di moto. nella categoria moto2 (per capirci, se la motoGP è l’università, la moto2 sarebbe il liceo) ci sono due piloti di 18/20 anni che stanno lottando… “anche troppo”.
lotte anche sporche a quanto pare.
ma… in mondovisione viene mandata solo una scena, per un gesto troppo clamoroso:
quello di “pinzare” il freno avversario. è Fenati, il n13. quello con il casco bianco.

fenati

risultato?
il pinzato riesce a mantenere dritta la moto e a non schiantarsi di faccia nell’asfalto a 220kmh. il pinzatore si prende bandiera nera, squalifica.
finito qui? no.

essendo la scena andata in mondovisione, da quel momento la scena diventa virale ed in negativo. il pilota colpevole incomincia ad essere sommerso in maniera esponenziale d’insulti. e questo mentre Fenati stesso stà ancora rientrando ai box…
da qui al dopo gara, la federazione sportiva moto, bandisce Fenati per 2 gare. intanto gli insulti si fanno sempre più feroci.
il giorno successivo arriva il licenziamento in tronco di Fenati dal team per cui Fenati corre. in più arriva la convocazione alla sede sportiva centrale (che fà da “tribunale”) per avere altri chiarimenti e valutare procedimenti, multe, sospensioni. si scopre esserci anche un’indagine della procura italiana per tentato omicidio. ciliegina finale, Fenati chiudere il profilo facebook (sommerso da insulti e minacce). il protagonista della vicenda inizialmente prova a giustificarsi ma già nel giorno dopo fà mea culpa. segue poco dopo l’annuncio di Fenati stesso in cui dice di lasciare le competizioni, ritornare a scuola, per poi andare a lavorare nel negozio del nonno.

tralasciando il gesto orribile e pericolosissimo… sembra il riassunto di un weekend di terrore, dove da un evento seguono 1000 complicazioni peggiori. in meno di 48h si è sfiorato il provocare un’incidente dalle conseguenze poco rosee, si è distrutta una carriera sportiva, si è distrutta una persona ed i branchi di giustizieri dell’internet a riversare odio e auguri di morte al’ex pilota. tutto normale, no?

ora passiamo all’altro caso.

 

il caso Serena Williams.

ovvero il femminismo che regna / (calunniare e vendersi vittima)

 

la cara dolce serena williams. ma si, quella che, anni fà in partita, aveva urlato ad un guardialinee… “ti ammazzoooooh!!!!” e bhom, idolatrata come donna forte!!! l’avesse fatto un tennista ad una guardialine, questo sarebbe finito a pulire le fogne.
accidenti questo patriarcato…

comunque.

la tennista Serena Williams è in giappone. torneo US open. partita contro Naomi Osaka. l’arbitro, mentre… uhm… arbitra (…) nota “il coaching”. quindi? bhe, sforna la punizione “coaching” (tradotto: l’allenatore della williams “suggerisce” come giocare. cosa vietato nel torneo).
la williams sbarella ed urla all’arbitro che “preferirebbe perdere che barare” (“mai barato in vita miaaah!!!!11!!”). (si certo. ore dopo l’allenatore ammette di aver fatto coaching!)
il vittimismo femminista incomincia a fermentare: la Williams urla all’arbitro di scusarsi!
e l’arbitro si scusa… ma c’è una partita da mandare avanti e quindi si riparte. Ramos (l’arbitro) deve aver capito che a quel punto, era meglio chiudere il prima possibile….

la partita riprende, la williams viene tranvata dalla giapponese. l’americana spacca la racchetta. l’arbitro sfila un’altra ammonizione (spaccare racchette nel torneo, è vietato. si, vietato anche quello…)
la williams, và in full-feminist-mode: ovvero calunnia l’arbitro e ne pretende le scuse per l’accusa di coaching (scuse che, poco prima, aveva ottenuto veramente!)(incredibile, se sei femminista ottieni veramente ogni cosa, non c’è storia)(puoi accusare in maniera impenitente che tanto…).
quindi, “Serena” appioppa all’arbitro un “ladro bugiardo” (detto da lei!!!!!! ipocrisia a mille!) e l’arbitro, dopo averne concesse troppe di stè sparate viziate, cala un’altra ammonizione.
quindi 3 ammonizioni.
quindi squalifica.
Williams, da brava femminista, affronta la totale ingiustizia maschilista. come? chiamando l’autorità superiore arbitrale. classico. a questo punto la Williams sfodera la carta femminista “piagnisteo vittimistico ed il pubblico impazza.
tuttavia si dimentica di essere in mondovisione e la tattica risulta inefficace nei confronti degli arbitri che vedono l’ipocrisia patetica in rewind. così danno ragione all’arbitro di partita e ciaone williams. tecnologia 1, femminsta 0.

finito qui? ma no! ovvio!!! c’è ancora spazio per l’uscita classica finale nazifemminista della sceneggiata. in mondovisione oltretutto. la Williams spara: “i maschi fanno cose peggiori e non vengono punitiiiiih!!111!!!!1!!”£!! difcriminaffioneeeh feffistaaaah!!!! GOMBLODDOOOH

Tennis: US Open

perfetto sunto del femminismo.

  • una partita di sole femmine. lei perde le staffe? è colpa dei maskiiih!!!
  • l’arbitro maschio non ha commesso errori di giudizio ma è comunque colpa dell’arbitro maschio.
  • il patriarcato ominpresente!!!
  • lei può vomitare tutto quello che gli pare. ne esce impunemente.
  • non ha responsabilità. la colpa è comunque dei maski.
  • può forzare un arbitro a scusarsi quando questo NON ha in torto.
  • nessuno deve permettersi l’azzardo di accusare una lei.
  • ad una lei tutto è dovuto.
  • i messaggi di sostegno alla williams fioccano. arbitro merda, maski merda. ecco il patriarcato!!!

però ehy: ricordiamo che il femminismo vuole la parità dei sessi!!! sisi!!! ahahahaha.

 


 

…ora… paralleliamo il tutto.

* il maschio.
il pilota, dopo averla commessa veramente troppo grossa, viene subito bastonato legalmente (bandito per 2 gare, licenziato dal team) e massacrato mediaticamente senza pietà. abbandonato e scaricato da chiunque. indifendibile. processato sommariamente, al patibolo dal popolo forcaiolo.
tutto sommato è anche giusto. il colpevole, probabilmente, ha anche capito la gravità del suo gesto ed in un certo modo, trova giusto tutto questo brutto momento che ha da affrontare.
brutta esperienza, ora mastica amaro.
si spera nel meglio in futuro.
ovviamente le meglio femministe prendono subito la palla al balzo per mostrare l’ennesimo caso di maskilismo toxicooh!!! i soliti maski violenti che non sanno fare altro che mostrarsi per quello che sonooooh!!! violenti e potenziali assassiniiih!!!1!! inchiodatelo in croce!!!!!

* la femmina.
la tennista, dopo aver fatto spergiuro sul barare, dopo essere stata smentita dall’allenatore stesso che l’ha aiutata proprio a barare, dopo aver calunniato ed averne dette di ogni all’arbitro (Mi devi chiedere scusa!!!!!!), questo si scusa anche!!! l’arbitro aveva ragione ma si scusa per un errore non commesso!!!!!!!!!! e la cara tennista si può permettere di vomitare altra merda… è cmq colpa dei maski violenti oppressori, è colpa del patriarcato esasperante, le regole oppressiveeeh fatte dai maski!!!! i maski fanno di peggio in partita ma a loro viene concesso tutto e alle femmine nooooh!!! i privilegiiiih!!!
e a seguire, non solo la williams rincalza la dose, ma col cazzo che si sogni di fare un minimo di MEA CULPA.
in un torneo dove le femministe hanno ottenuto gli stessi premi in denaro dei maschi (lo spettacolo è inferiore ma vengono pagate uguali: la giustizia femminista eccola qui) la stessa williams accusa di sessismo. è la contraddizione più contraddittoria possibile.
e per il popolo???? MA E TUTTO OK!!!!!!! anzi, i social justice warrior (quelli che il cervello lo usano come astuccio per le candele profumate per le lezioni di yoga non cis-binario) riescono anche a far partire una crociata in difesa della “vittima” williams. perchè lei… è abusata dal sessismo maskilistaaah!!!! pochi si permettono di dire “no un attimo, qui c’abbiamo una pezzente vigliacca isterica che è un esempio orribile di comportamento, una bulletta viziata da allontanare”. ANZI, i blog nazifem impazzano, ecco l’ennesima prevaricazione maschilista, ingiustizia, subiamo nelle nostre partite la violenza maschile!!! MA POI SCHERZIAMO?!?!?!!? il giudice maskilista porco oppressore L’HA FATTA PIANGERE!!!! (l’arbitro sono 40 anni che fà il mestiere e pare cerchi sempre di spiegare le sue decisioni)(come fatto nella partita stessa)

alla fine…

ci sono due eventi. 
ci sono due atteggiamenti. 
uno ha rischiato di ammazzare un altro e compresa la mostruosità del suo gesto, ha chinato la testa.
una ha fatto una figura di merda mondiale, ha calunniato, accusato, imbrogliato, spergiurato e a fronte di tutto, scarica le sue colpe da brava femminista sul maskilismo sessista ed è simbolo di una crociata.

bhe evviva l’uguaglianza 🙂

per chiudere…
un’immagine simpatica.
cambio di prospettiva…

SW_ballboy

accidenti, questi vili oppressori che bullizzano la vittima.

🙂