Candida Morvillo, Jessica Valenti ed il femminismo

articolo: 27esimaora / autrice: Candida Morvillo
titolo di apertura: Cosa le femministe possono (e devono) fare per i giovani uomini
articolo riassunto: Jessica Valenti, una nobile ed illuminata autrice femminista, rivela (!) che c’è misoginia dilaganteeeh!!111! traccetiahh! i maski, non avendo spazi dedicati (???) “dove cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli suscitati da un contesto in continua evoluzione… «li rende sensibili ai mendicanti misogini che spacciano banalità online»” …vedesi l’esponente maximo, Jordan Peterson, un misogino guru dell’internet che accalappia i poveretti boccaloni che vivono di odio misoginooooh!!!!

apperò.
…prima di partire per la tangente… ehm…… chi è che è chi?
tanto per fare il punto della situazione ed avere qualche idea in più…….

l’autrice dell’articolo è:
Candida Morvillo
* niente laurea, ma giornalista e scrittrice.
* editorialista del Gruppo Editoriale RCS.
* sul corriere.it tiene la videorubrica “PerNienteCandida” (!)
* segue la posta del cuore su “iodonna.it” (!!)
* direttrice del settimanale di cronaca rosa “Novella 2000” (2008 – 2011). (!!!)
* Ha lavorato per il settimanale “A”, “Vanity Fair” e “Oggi”.

tesse le lodi di:
Jessica Valenti
* laurea triennale in giornalismo. (!)
* master (biennale) in studi di genere. (!!)
* colonnista per alcuni quotidiani (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)
* scrittrice (dove si occupa SOLO delle sue crociate sessiste)

etichetta “guru misogino di internet”:
Jordan Peterson
* B.A. in scienze politiche.
* B.A. in psicologia.
* Ph.D. in psicologia clinica.
* assistente e professore associato ad Harvard.
* professore ordinario all’Università di Toronto dal 1997.

mapporcamerdadownloadil festival dell’imbarazzo. e a tradimento!

una tizia dagli studi mancati, giornalista a livello novella2000 / posta del cuore, vuole occuparsi di un tema ciclopicamente difficile quale l’educazione della gioventù maschile….

  • 1) in una manciata di righe (a dimostrare quanto sia professionale)(diciamolo… ha fatto copia incolla di alcune pezzi della Valenti e li ha ributtati nell’articoletto in modalità “facciamole pubblicità mentre aspetto l’infuso di erbe aromatiche riposanti pre yoga)
  • 2) citando una tizia che è diventata famosa vendendo la sparata “le femmine sono tutte oppresseeeh!!! tutti gli uomini (tutti privilegiati) stuprano anche solo con lo sguardo o la parola!” “i maskii se soffrono sai che problema”
  • 3) PER POI dare del “guru misogino accalappia scemi dell’internet” ad un professore di harvard?!?!?!?!!?!?!?

imbarazzante.

con queste premesse si vorrebbe seguire una qualsiasi linea guida nel “salvare dei giovani maschi??!?!???!?!!” ma meglio annegarli tutti, piuttosto. almeno “qualcuno” (* blink * blink *) gioirebbe definitivamente.

ma visto che siamo in tema di tal Peterson… magari sarebbe meglio spenderci qualche momento.
la Morvillo (una che, come visto dal CV… bhe… mica pizza e fichi eh!!!) presenta il prof universitario di Harvard come una sorta di santone.
ah.
poi ti fai un giro in rete e… bhe……… la percezione cambia un attimo. tra i tanti video per presentarlo, questo forse può essere quello più funzionale:

l’intervista vede Peterson avere a che fare con Cathy Newman di Channel 4, alcuni mesi fà.
inutile dire che Cathy Newman è una femminista orgogliosa, punta di diamante dell’emittente. la luminare femminista, giusta e pura, la buona e progressista di channel4, contro il viscido maskilistah oppressore Peterson.

20 min in cui, la giornalista, è un continuo:
“DID YOU SAID THAT…”
“YOU RE JUST SAYING THAT…”
“ARE YOU SAYING…”
“YOU ARE SAYING”
20 minuti continui in cui, la “giornalista”, qualsiasi risposta di spiegazione ottenga da Peterson, ne storpia ogni concetto o dichiarazione. sempre! senza mai perdere un’occasione. tutte le dichiarazioni rilasciate vengono TUTTE “male interpretate” CASUALMENTE.

e per 20 min, Peterson PAZIENTEMENTE controrisponde con “no. quello che ho detto è…” rispiegando di nuovo lo stesso concetto. una seconda volta.

ora……. la Valenti, nel suo articolo (con la qualità che può avere, di una che lavora per la posta del cuore e novella 2000… per poi fare articoloni sociali) …riporta alcune dichiarazioni di Peterson, quali:

  • le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero
  • gli uomini sono al potere perché sono più adatti a gestire il potere e che le molestie sessuali non sarebbero un tale problema se le donne non si truccassero“.

e visto il video dell’intervista a Channel 4 di Cathy Newman… ANCHE QUESTA VOLTA si nota come le dichiarazioni vengano decontestualizzate di proposito. così come faceva la Newman in diretta tv, stesso procedimento usa la Morvillo per discreditare Peterson. tanto per notare come il denigrare sia la tipica pratica femminista per abbattere il nemico, reo di pensarla diversamente… oltre a mostrare chiaramente un’alienazione totale, cronica, voluta e ricercata con un’ossessività da psichiatria.

ed è tutto comico... perchè se da una parte abbiamo un tizio di Harvard che viene infangato per il solo motivo di avere l’audacia nel voler dire qualcosa non conforme alla politica di regime femminista (stò Peterson c’ha le sue idee… condivisibili o meno… esprimerle dovrebbe essere un diritto. ma i diritti si fermano là dove le nazifemministe scelgono di muoversi, ovvero nel magico mondo dell’incoerenza…) dall’altra parte abbiamo una femminista livello romanzetti harmony (Morvillo) che elogia una nazifemminista regina d’ipocrisia, la Valenti… che parla di salvare i giovani maski (perchè i maschi stessi non sanno dove “cercare risposte ai dubbi sulla ridefinizione dei ruoli”) nonostante un background di sparate sessiste, fatte nella sua giovine vita, non indifferente.

credo che i ruoli da definire siano ben chiari per la cara Jessica:jessica valenti

ritornando all’apertura…
abbiamo una Candida Morvillo, che è già tutto dire, in momento “osannatorio” per una sessista dichiarata, che svagona merda su un laureato e professore ad harvard / toronto, dipingendolo come un coglione stronzo razzista misogino, che fà copia incolla a muzzo, ed ha anche delle soluzioni (la rieducazione)(lo facevano anche i Khmer rossi… ironico eh)… vabbè………. ma è la solita minestrina nazifemminista patetica da compatire.

ed anche il concetto di fondo (i maski in crisi, noi femministe dobbiamo salvarli) è la solita guerra psicologica, “psywar”, per convincere il nemico maschio “che è in crisi!!!”

…”in crisi”…

l’ipocrisia al suo apogeo.

in crisi è “abbastanza” stridente visto che, in 50 anni, le femministe sono degenerate in 1000 teste d’Idra… non riescono ad avere UNA linea che sia una… il gruppo femminista A dice “42” ed un’altro dice “cipolla” (cit + cit) …femministe che si scannano tra loro, che trattano a pesci in faccia i transex, i gay, riescono persino a trattare ammerda le lesbiche vittime di altre lesbiche (si perchè non vogliono e devono ammettere che in una coppia ci può essere una femmina violenta… per cui se ci scappa una lesbo picchiata dalla compagna… eeeeeeh… spiace. è misoginia patriarcale!!!!) però “ehy, il vero femminismo vuole l’uguaglianza, quelli sono solo problemi…”

e vogliono educare i giovani maschi?!?!?!?!!?

image

nazifemminismo stellare.

notizia di un po’ di giorni fà: nei mondiali di calcio è partita una sorta di fatwa contro l’inquadratura di “belle donne”
il motivo è palesemente ovvio.
il patriarcato che mercifica il corpo femminile… sessismo misogino… il femminismo vuole pari opportunità ma queste inquadrature rendono tossico l’ambiente… aaaaah patriarcatoooh!!! basta con questa violenza maskileeeh!!!11!!!$!12$!”$

m’ha ricordato un qualcosa…
ma si……. quella perla nazifemminista cosmica della camicia sessita!

era Matt Taylor e la sua camicia… rieccolo:
matt

correva l’anno domini 2014.
un team di scienziati, già sotto la luce dei media per aver fatto atterrare un piccolo satellite su una cometa (!!!) in una missione decennale (orcaboia!!!!), viene totalmente DEVASTATO da accuse di sessismo per via di una camicia indossata dallo scienziato durante la fase decisiva, ripreso dalle telecamere prima ED in intervistato dopo, in quei giorni.

risultato? è un’ennesima situazione sessistaaaah!!!!! patriarcato violento misoginoooh!!!! c’è indignazioneeeeh!

e così fù.

gli articoli passarono da “l’umanità esplora per la prima volta il suolo di una cometa” a “maschilismo stellare: il violento sessismo patriarcale ed il tossico machismo regnano negli ambienti di lavoro scientifici, le femmine vengono pikkiate ed escluse e violentate sicuramente. c’è ancora tanto da fare e tante lotte femministe da perpetuare!!! e comunque le donne sono meglio

spettacolare.

ma il meglio doveva ancora arrivare.
a seguito di quest’indignazione isterico/ipocrita pseudo progressista (ritardata)(inteso come deficiente), lo scienziato Matt Taylor, venne sbattuto davanti al plotone delle telecamere, obbligato a scusarsi del suo IGNOBILE SCHIFOSO GESTO (per il piacere depravato del branco femminista sbavante nel vedere umiliato e distrutto il giovane)(si mise a piangere), per quelle persone bisognose di trofeizzare e mortificare il maschio, sminuirne il lavoro quanto la persona stessa e godere del suo dolore di uomo bianco privilegiato. sicuramente frocio.

e così fù.
Matt-Taylor-018_s

lo scienziato Matt Taylor, additato come la bestia misogina, và in lacrime .

ed guadio nazifemminista.
da obbiettivo a trofeo.
il simbolo del macho? abbattuto!
le spoglie dello scienziato passano al banchetto vero e proprio, in cui le iene / media riprendono ogni succoso istante, in cui lo scienziato viene sventrano eticamente… e le “povere” femministe, in differita (e ben nascoste davanti a monitor e tastiera) si scatenano piene di gioia, per il successo ottenuto (quello di aver distrutto un uomo)(chiccazzo se ne sbatte della camicietta ahahha, un uomo è distrutto, non conta altro)

il perbenismo ed il femminismo più feroce e psicopatico, sguinzagliati, liberi di travolgere il maschio/bestia, ed infierire tutto l’odio represso in uno show che è l’inno al femminismo puro.

lo scienziato, abbattuto dalla propaganda fascistoide nevrotico femminista, costretto a scusarsi. scusarsi… di qualcosa.
non importa cosa.
basta che ci siano scuse.
TANTE scuse.
e lacrime.
ooooh si… le lacrime di un maschio abbattuto sono nettare, ghiottoneria ambita e ricercata dalle femministe, che nel godersi lo show, riuscirono a raggiungere picchi prossimi all’overdose.

se dai primi filmati c’era uno scienziato molto nerd che trionfava d’ingegno (acquisito in anni di studi)(veri)(non studi tipo quelli di genere che sono equivalenti agli album delle figurine calciatori, che fai prima ad ottenere la laurea che a mangiare un Cioccorì) …nei filmati post caccia al maschio, rimaneva una sorta di… ombra di se stesso, abbattuto, piangente, con mani che nascondo un volto, ma sopratutto lottano nel reggere la vergogna. è l’orgasmo femminista definitivo.

…tuttavia…

il fatto è che Matt Taylor veste la camicia con i disegni di donnine sexy anni 80 dai capelli cotonati, creata per l’occasione dall’amica FEMMINA Elly Prizeman. 

E – P – I – C – O

ma quando sei una nazifemminista oscurantista e devi battere cassa per porter mantenere alto il grado privilegiato d’indicizzazione nei media, per poter tenere alto il livello di piagnistea vittimistica… questi fatti bisogna ometterli.
l’omissione è prassi normale ed abituale.
l’importante è trovare obbiettivi è validi per cacarci sopra quanta merda possibile possa cacare una nazi femminista. perchè ehy ricordiamolo… il femminismo è progressistaaaaaaah!!! 

…ma la storia non voglio farla finire qui.

perchè ogni torta, diventa più buona con una ciliegina finale.
ed in questo caso la ciliegina è proprio di un pari livello a quello scienziato che riesce a fare atterrare un trabicolo stellare su una fottuta cometa nella strabiliante assurda vastità del cosmo.

la controparte diventa Jessica Valenti.
chi è Jessica Valenti?
bhe, è una scrittrice, rinomata (…) per titoli quali “Full Frontal Feminism / He’s a Stud, She’s a Slut / Yes Means Yes / The Purity Myth / Why Have Kids?” e lureata in studi di genere (no dai! strano!!!! credevo in fisica nucleare…) al servizio per il The Guardian, The Nation, The Washington Post, TPMCafe, e Alternet. considerata tra le cento scrittrici e studiose più importanti, in qualità di pioniera del movimento femminista su Internet.
questo secondo il The Guardian.
che è il The Guardian per cui lavora.
ehbbhè!!!! …stampiamoci direttamente i premi nobel con la stampante di casa a stò punto.

cooooooooomunque…

…ecco una foto simpatica:

jessica valenti

in entrambi c’è mrs.Jessica.

a sinistra, foto pacata e pubblicizzata per i media ed il lavoro. a destra una foto personale che si è messa in un suo post su twitter. (edit 04/08/2018: la foto di destra è la controrisposta di Valenti nei confronti degli “insulti” ricevuti a seguito del “discorso” sul “proporre” assorbenti gratis per le femmine) quindi foto scattata prima ai fatti di Matt. ma ha poca importanza se la foto è stata scattata prima o dopo i fatti di Matt.

ora, c’è da annotare che  jessica valenti, in anni ed anni di uso dei vari media e dai suoi articoli, è nota per le sue idee, quali:

  • godere del dolore dei maski
  • ricordare che i maski devono vivere nel terrore
  • deridere i maskietti suicidi
  • schernire/canzonare i maskietti uccisi

tutti registrati online ovviamente… ma per le femministe, sono fotomontaggi. come l’uomo sulla luna.

tutto ciò fà di lei un qualcosa d’interessante.
molto più del suo palmares.

quindi…
visto il personaggio, vista la maglia indossata… c’è stato un movimento di sdegno simile a quello di Matt? NO.

e manco per il cazzo.

ANZI.
le reazioni sono state esplosioni di gioia femministe, la contemplazione gioiosa del successo di una grande conquista!!!!
(altro che far atterrare un satellite lanciato da un pianeta, attraverso il cosmo, calcolando per ANNI qualsiasi problema per POI farlo atterrare su una cometa, integro e funzionante)(che poi, diciamolo… sti scienziati hanno attuato una volgare azione fallocentrica penetrativa violenta!!!!)

MAAAAAAAAAAAAAAAAAA… un attimo.

magliette sessiste entrambe, reazioni differenti…?!!?!?!?!

whaaaaaaaaat?

il fatto è che, per la maglia della ragazza, c’è la catalogazione da parte delle care femministe di “è un concetto provocatorio! è SOLO ironia” …scusa tramite cui possono dire la loro verità per come la intendono, impunemente (come al solito) e senza il filtro del buonismo politically correct… per cui… si, certo che è ironia… MA NON LO E’ allo stesso modo! perchè è come per tutti i concetti del mondo femminista, dove tutto (in teoria) POI è il contrario di tutto (a fini pratici).

si è vero, ha diffuso quella foto nel suo account twitter privato… MA la ragazza lavora nei media!!! (e non si parla di “tele caltanisetta spazio notte” o “il resto di abbiategrasso”…. ma di giornali con un seguito di milioni di lettori per tutto il pianeta) e vi ci lavora SOLO per la sua causa sessista, usando questo potere (avere a disposizione un bacino di milioni di utenti) per fare la sua (e della gang nazifemminista) politica.

…se domani un chessò… presentatore tv, tanto bravo e pacato, mettese su instagram o twitter o salcazzo, la sua foto con lui in maglietta e scritta provocatoria (o come direbbero le care femministe “ironica” quando fà loro comodo) …questo verrebbe sbattuto fuori dal lavoro a calci in culo!!! e gogna pubblica per mesi. e se ci volesse rientrare a lavoro, mea culpa pubblica, con pianti annessi.

ma poi… ma chissenefrega!

tanto le femministe hanno sempre ragione a prescindere, possono dire qualsiasi cosa che nessuno può permettersi di dire “ma…” (che viene subito tacciato di “sessismo, violenza, stupro, tentato omicidio, oppressore, esponente del patriarcato tossico, fascista, altro random”)(e se è femmina che critica… la cricca nazifemminista sà bene come bollarla… vittima delle misoginia maskilistaaahh!!!).

e questo è quanto per Jessica Valenti.

invece…
per il ragazzo
Matt Taylor……….
in quanto maskio…………………….

NON SI DEVE PERMETTERE d’indossare abiti “sessisti” (sessisti perchè qualcuno li vuole ardentemente vedere in quell’ottica )(anche se poi sono creati da una femmina!!!!)(ahahahaha …assurdo)(femmina che, diciamo… sarà sicuramente una sporca troia a cui i maschi violentatori le hanno lavato il cervello a colpi di ripetute sborrate, evvia!) questo perchè si trova in una situazione in cui è sotto gli occhi dei media e di tutto il mondo! ergo… costui… deve attenersi ad un protoccolo di comportamento conforme ai dettami di libertà e rispetto femministi. (se proprio vuoi delle figure sulla camicetta, siano micetti e cagnolini, testina!). e poi… quella camicetta dimostra come mai le femmine latitano in quel settore!!! perchè le femmine sono tutte oppresse dal sessismo, essendo lo studio delle scienze… di stampo patriarcale!

prego notare:

LEI= lavora nei media, perpetuando quotdianamente ed oggettivamente una psywar nazifemminista, è nota per le costanti dichiarazioni misandriche= TUTTO OK. è proprio brava!!! il futuro è donnaaaaah!!!

LUI= indossa 1 giorno, una camicia con disegni di donnine bikini e pistole, soggettivamente sessista= PAZZIAAAH MASKILISTAAAHHHH OPPRESSIONEEEH!!!! PATRIARCATOOOH!!!

…whaaaao.

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🙂

……….perchè ricordiamolo:

il femminismo vuole la parità e giustizia!!!!

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benvenuti mondiali di burqa 2022, per la gioia delle femministe :)

notizia della settimana:
la FIFA impone la politica del NON inquadrare ragazze giovani e belle. motivo? perchè sessistaaaah!!!!11!!!£”£!3123!!

bhe…
considerando che il prossimo mondiale sarà in Qatar… il nazifemminismo potrà tirare un sospiro di sollievo per non dover vedere la strumentalizzazione ed oggettificazione dell’immagine del corpo femminile. visto che ci saranno o maschi o ninja.

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ma anche ninja fans del calcio.

 

sarà tutto stupendo ahahahaha.

razzisti e sessisti italiani (maschi ovviamente). it’s patriarcatoooh time!

gironzola che ti gironzoli per la rete, spunta l’articolo stupendissimo de ilfattoquotidiano.it
creato da “Eretica”.
chi è “Eretica”?
è l’autrice di stupenderrimi testi quali:  la vera natura della famiglia tradizionale
dove svela come la società sia patriarca al 666%, tutti i maski orchi stupratori omicidi, la perenne donna o totemica o vittima è tutto il tempo a cacare fuori figliume vario (figliume che ruba la sacra essenza dell’essere femminile) oppure in un angolo tumefatta dalle botte del padre/padrone, ubriaco sul divano mentre guarda milan inter grattandosi lo scroto prima ed odorandosi la mano dopo, mentre rutta e scorra. il figlio invece è un ingrato pezzo di merda che fà quello che vuole perchè tanto… è maskioooh! e quindi “cazzo guardi troia ti gonfio se mi dici “ah”… mentre la figlia ha l’abbonamento mensile a “cinghiate e violenza la sera, lavare i piatti di giorno”

ma “Eretica” è anche colei che sforna: il sapore della pipì
dove viene raccontato di una lei, badante, che viene umiliata, oppressa, violentata, picchiata, non creduta, derisa, calunniata, isolata… tutte cose che, in un blog incentrato monotematicamente su quegli stessi argomenti… trovarsi POI la nota: “E’ una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale” si trascende il concetto di incredibile.

non solo è un’inquietante ossessività per questi argomenti, ed una fissazione morbosa ma porta PERSINO a fantasticare (tramite racconti) per ottenere rancore e rabbia.
alienazione totale.

preoccupante a livello psichiatrico.

tornando all’articolo apparso su ilfattoquotidiano.it e visti solo i preamboli (gravi, se una testata giornalistica permette di dare spazio e visibilità ad una figura banalmente ottusa, rinchiusa nell’odio e nell’assolutismo integralista tipico delle nazifemministe) c’è da notare come venga riversato il solito minestrone patetico di luoghi comuini, la classica solfa unidirezionale di propaganda acida martellante.

PRIMA viene sparata una botta di preambolo che è un capolavoro:
lei è una femminista, quindi illuminata dal sapere e dalla giustizia, perennemente in lotta contro il male, eroina incompresa, combatte per tutti noi contro le ingiustizie (come batman)(ah no, sorry! dire batman è sessismo violento oppressivo patriarcale… combatte come wonderwoman!!!! però MAGARI una wanderwoman lesbo nera disabileper non offendere minoranze varie 😉 si sà che è importantissimo rimuovere il clichè del protagonista bianco etero cis)
interessante notare come metta indirettamente in chiaro cosa si immagina essere: “attenta a tutte le forme di discriminazione”.
vero.
è attenta a tutte le forme di discriminazione nei riguardi di quello che le fà comodo.

e dopo la premessa, segue la nota sulla cattiveria e malvagità dei maski che le augurano lo stuproooh!!!

“Tutto ciò per aver espresso opinioni in merito al razzismo che fomenta persone che ora, difatti, si sentono sicure di poter dire o fare quel che vogliono “perché c’è Salvini”

notare:
> parte 1: “per aver espresso opinioni in merito a”
curioso come ogni nazifemminista possa dire qualsiasi cosa impunemente… ed è tutto ok MA se una qualche figura reagisce al peggio rispondendo con altro pari peggio… ebbhè!!! allora no! aiuto il machismo!!!! i subumani inferiori e violenti maski fanno violenza verbaleeeh!!! bisogna controllare internet!!!!!!”£!”£!”21!”!
bhe:
SIAMO IN UNA DEMOCRAZIA CON LIBERTA’ DI PENSIERO!!!
…guarda un po’! e non è valevole SOLO quando una nazifem urla.
ma ogni nazifem è allergica a questo concetto base universale democratico.
la libertà di pensiero è SOLO quella concepita dalle femmine.
quella maskile è oppressioneeeh!!!!

> parte 2: (riassunto) anche la libertà di parolaaaah viene oppressah dai maskiii!!!! “sob sob”. sono solo stupratori ed omicidi compulsivi, ‘ste merde fasciste!
l’infantilità più lamentoso e triste, imbarazzante.
concetti analizzati e ragionati: zero.
lamentele e presunzioni: over9000.
direi che è il momento di yoga, fiori-terapia, candele profumate.

il resto dell’articolo poi mantiene alto il ritmo.
piagnistei disforci, con lista evergreen dei soliti tormentoni banali: maski sessisti che si giustificano dei mali che provocano, loro nazionalisti sempre lì a giustificare comportamenti negativi, è il festival della violenza di genere, quella femminicida, omofobica, transofoba (le altre chisselencula), inumani che valutano vite di profughi come mero numero di cui liberarsi, o patriarcali-possessivi… tipo quando il nigga idealizzato viola la sacralità della femmina-madonna (italiana bianca cis però, altrimenti cicca) di turno (quindi a riconferma del concetto di visione morbosa di un patriarcato imperante, che esce di matto se il negro di turno sfonda la fica con la sua grossa nerchia la giovine illibata pura ed innocente di turno, tenuta negli harem/allevamenti intensivi che ogni italiano detiene)

però… ehy! lei “è una femminista intersezionale”
è una progressistaaaaaaah!!!!11!!!!$34£$”1$!!$!
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e la marmotta confezionava la cioccolata.

i bei tempi andati,,, di quando con un ESTICAZZI si sopravviveva al mondo.

l’elucubrazione psicotropa finale?
questo testo è motivato dalla presa di potere di Salvini e camerati vari! i relativi sostenitori (tutti maski oppressori stuprat… blahblahblah, solite cose) si sente al sicuro di poter dire o fare quel che vuole perchè tanto al governo c’è Salvini!!!!!!!!!!!!
ECCERTO!!!! stavano tutti fotofobicamente rintanati nelle fogne , salvini li ha liberati portandoli nell’elisio italico femminile, uno ad uno.

ceeeeeerto.

ma a lei, non la si fà.

anche se devo dire che un merito tra tanti bisogna notarlo: farsi (probabilmente) pagare da ilfattoquotidiano.it per un testo così istericamente sbarellato… bhe, è un tocco di classe non da poco.
questo è genio. questa è classe.

appropriazione culturale e femminismo. come le mentos nella coca cola.

tempo fà, in ammmmurica, una ragazza si era vestita con un costume tradizionale cinese per una festa.
come?
bhe, così:
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graziosa.

MA…

la sua foto finisce in internet e… BANG, arrivano puntuali i plotoni di social justice warriors, capaci di essere più fascisti e feroci dei battaglioni della morte Contras. (basta vedere cosa hanno combinato con la morte della pornostar August Ames)

la foto viene ritenuta offensiva!
questo perchè la ragazza è una bianca anglosassone e veste un abito storico… asiatico!!!!
follia!!!!
ORRORE!!!!
TRACCCCETIAAAAA!!!
OPPRESSIONEEEEEE!!!!!111!!!”$!”$!£34

racist

se inizialmente i SJW scovano la ragazza e la massacrano, sono le nazifemministe a seguito che cavalcano l’onda. perchè fà comodo essere visibili e perchè le nazi hanno sempre disperato bisogno nel dipingersi paladini degli oppressi (anche quando gli oppressi non ci sono come in questo caso)(no, l’utente cinese che s’indigna via twitter per la foto della ragazza e che scatena il parapiglia… NON RAPPRESENTA TUTTA L’ASIA). nei vari blog radfem è un fiorire di deliri in merito a questo vestito e quanto rappresenta.

la ragazza è colpevole di appropriazione culturale, una appropriazione tipica del sistema oppressivo occidentale colonizzante (colonizzazione patriarcale, meglio ricordarlo)(si, il maschilismo centra sempre).
quindi la ragazza è vittima del patriarcato che le ha soggiogato le capacità critiche del suo essere, per diventare un prodotto del maschilismo capitalista più gretto.
è rea di scimmiottare le tradizioni cinesi, vestendo con noncuranza abiti asiatici, senza sapere nulla del vestito, tradizioni e mondi cinesi… presenti, passati, futuri.

la cosa se già non è ridicola di suo, diventa anche comica nel momento in cui si fà una ricerchetta nei vari blog nazifemministi… dove viene spiegato “in maniera rispettosamente “non oppressiva” (perchè l’oppressione è roba da maski!!!) cosa è ok e cosa non è ok!!!! (ovviamente se spiegati da una femmina è tutto ok, se spiegato da un masc… no ma che scherziamo con quest’oppressione patriarcala mansplaining?!!??!)

  • vestirsi da cinesina sexy? non è ok! è sessita, ignobile ed appropriazione culturale deviata!!!
  • vestirsi da Chun-Li (di streetfighter) o da Mario (di supermariobros / donkeykong) è ok!!!!!! perchè????? ma perchè sono figure pop!!!!!!! si perchè i creatori di Chun-Li e Mario NON HANNO esaltato i classici “luoghi comuni” di entrambi i personagginooooooo… (ma vabbè, tanto quando sei una nazifem puoi dire qualsiasi cagata ti frulli, puoi contraddirti fino al midollo che tanto sei in automatico nel giusto e chissenefrega!!! è sempre colpa del maschilismo e buonanotte)

riassumento…

vuoi vestirti da cinese? ok… ma devi farlo secondo i canoni culturali approvati cinesi, tramite esponenti cinesi, possibilmente in luoghi cinesi, fatti da cinesi o approvati da cinesi, che ti spieghino in cinese approvato da un cinese, il cinese intrinseco della cultura cinese.

poi fa niente e “vabbè” a tutto il resto!!!!
…se dall’alto del tuo comodo salotto benestante nazifemminista, tutto quello che indossi come scarpe, vestiti, telefonini ed il tuo stesso status di vita si basa sullo sfruttamento di cinesi che lavorano per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi… sticazzi!
ah no un attimo.
MEACULPA: quest’esempio è appropriazione culturale!
a lavorare per 27 ore al giorno, per 2 euro e 45 centesimi, sono SOLO le femmine nel mondo occidentale…

anni fà andò in televisione il “Jersey Shore”, su MTV. una combricola di truzzi americani con discendenze italiche.
ancor prima di approdare sui teleschermi, era scoppiata la ciaciara retorica vittimistica dei vari italo americani (ed italiani doc nostrani), oppressi per l’ennesima stereotipazione della figura del personaggio italiano.
una tragedia.
l’onore vilipeso!!!
…poi bastò vedere 4 puntate in croce, per vedere come i protagonisti erano loro stessi a creare il classico esempio di figura “truzzo italico” e di questo… la combricola se ne faceva grasse risate. perchè non prendevano sul serio quello che erano, 4 provocazioni strampalate, sparate solo per fare rumore.

dovrebbe essere tutto qui. ed invece…

la bulla “selvaggia” che si credeva una paladina della giustizia.

titolo che si adatterebbe come classico profilo ad ogni nazifemminista… ma tralasciando un attimo la divagazione in apertura…

in ‘ste settimane, per l’ennesima volta, la campionessa del moralismo political correct pseudo intellettuale (ma tristemente mediocre) ha sfornato una delle sue succosissime e buonissime pietanze composte da MERDA.

lei? bhe ma è…

Selvaggia Lucarelli

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…si lei, quella che aveva scorrato in forma letteraria, un post facebook che riportava:

…ma davvero, basta. Non se ne può più, c’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni

riferendosi alla “cartomante barese“… ovvero Samantha Cristoforetti.

roba detta da una che… è proprio tutto il giorno sotto il sole a spaccarsi la schiena nei cantieri!!! una che per vivere stà a fare la morale sul culo altrui!!! ed ovviamente, quando  a seguito di questo post pieno di merda le è tornato tutto indietro (e con gli interessi…) oplà! ecco che si scandalizza, si vittimizza e ne ricama un altro post in cui escrementa un’altra pacchianità:

cattivi gli altri!!! la stampa fà retorica! non mi lamento della Cristoforetti, stupidi chi non ha capito. dimostrazione che le bestie (bestie lo ha scritto porprio lei, questa volta non è farina del mio sacco) regnano questo mondo con la loro “sfrontatezza, la violenza e l’arroganza” (sempre detto da lei!!! L’IPOCRISIA MAXIMA) di questi elementi che hanno un seguito simil gregge. infine, la colpa è della famiglia, la sQuola, i parenti che NON SI ACCORGONO DI NULLA (?)

eh si, cattiva la stampa che fà retorica!!! la retorica è una standing ovation continua e meritata ad una persona, italiana, che parla correttamente 4 o 5 lingue, aviatrice, ingegnere, astronauta e che ha conseguito il record europeo e il record femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni) fino a paco fà, oltre ad aver avuto una bebè dopo la missione (oltretutto)… tutto questo confrontato ad un’EX attrice teatrale (che ha lasciato proprio il segno eh) e che campa facendo l’opinionista a suon di retorica scialba da asilo e provocazioni per potersi auto alimentare…

…il mondo è un posto veramente difficile da accettare.

ma… al peggio… non c’è limite.

qualche settima fà… il gran capolavoro.

un inno al bullismo più cattivo e viscido, che dovrebbe essere tenuto in osservazione cura psichiatrica un minimo.

tutto parte da una mossa falsa. una tizia, madre, si fà un selfie. nell’inquadratura immortala anche altre madri a loro insaputa, signore non proprio dalle forme più aggraziate. mette online e commenta:

fasta fine anno di (nome figli) / posso sopravvivere. / mamme iniziate #slim_and_XXXX perchè i vostri mariti si girano a guardare mamme ben più curate…

…che certo non è una mossa furbissima da parte della novella “selfier” (specie per l’incapacità nel pensare alle conseguenze) e tanto meno per la mancanza di rispetto per le 3 signore inquadrate a loro insaputa…
quindi si, la fotografa si è immortalata in uno scatto sbagliato eticamente, un vero e proprio autogol, inutile girarci intorno.
ma c’è anche da dire che, trovate simili, non sono neanche tanto rare. nei vari social network, se ne trovano di ‘ste “mosse gobbe” ad ignare persone di turno. robe che non sono nate neanche “ieri” ma più o meno da quando esistono le macchine fotografiche o le telecamere… tanto per dire.
quindi… visti i precedenti, sorge la domanda.
…perchè ‘sta volta tutta stà cagnara?!??!?!

FORSE perchè in questo caso… vedendo delle femmine giudicate per il loro fisico (!) da una giovane valutabile come avvenente (!!!) in una società che… al momento è esaperatamente nevrotica nella ricerca utopica nel perseguire e vivere un modello di giustizia sociale perenne (!!!!!!)… questo caso di selfie è come accendersi il phone attaccato alla presa alettrica mentre si stà facendo la doccia.

si… una vera pessima idea.

…e si è già visto in passato come gli infami social justice warrior ne combinano di conseguenza…
e difatti…
anche stavolta, colpiscono al loro “#best”, facendo danni come uno sciame di locuste, ipocritamente, da perfetti vigliacchi. mordi e fuggi.

ed in questo caso specifico, chi ha fatto da cassa di risonanza mediatica?
chi ha cavalcato l’odio per riconsolidarsi campione della moralità spicciola e patetica?
si, LEI.
la bulla ipocrita.
Selvaggia Lucarelli.

prende, posta subito nella bachechina facebook, moderno patibolo e gogna pubblica per la plebaglia bisognosa di sfogare rabbia ed odio repressi… eccovelo il nuovo mostro, odiatelo, schifatelo, fate girare questo nuovo obbiettivo su cui vomitare la vostra isteria, odio, rancore.
perchè si sà, tutti santi eh…
un perfetto caso in cui “tutti senza peccato” , tutti eccitati per poter lapidare la vittima di turno. alla facciazza del “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra

è una sassaiola istantanea, una gara a chi la tira più grossa e con maggior cattiveria.
roba già vista con Ilaria Capua e Caterina Simonsen e vista mille altre volte in mille altri post, fortunatamente finiti anonimi e dimenticati (almeno ai più, di sicuro non alle vittime). e ad oggi, pare che la madre protagonista del selfie, abbia perso il lavoro come ritorsione e che i figli siano costantemente insultati (oltre ad aver perso forzatamente le amicizie)(che in quell’età è una cattiveria che non dimenticheranno)

tutto questo perchè una patetica persona ha il suo business fondato sul moralizzare impunemente modello tabula rasa, fottendosene delle conseguenze. che poi è tutto qui il problema.
ha un’arma potentissima (lo sterminato gregge di zombie segaioli sottoposti) che usa per proprio piacere e goduria, con modalità socipatiche.
e soprattutto non gliene fotte UN BENEAMATO CAZZO di niente di altro.

una delle forme di vita più schifose e parassitarie concepibili.

ma tanto c’ha il grano.
ma sopratutto c’ha i follower.
follower che non sono lì per la quantità di argomenti arguti.
sono li per due motivi.
dentro un reggiseno.

……..

 

 

eeeeeeh…. colpa del patriarcatooooh sessista masckilistaaah!!!1!!!$”£$”£$

quando sei femmina ed insultata, ma le nazifem sono troppo impegnate con il patriarcato.

è grazie ad un articolo del corriere che mi è tornato in mente un paio di casi epici che è impossibile rimuoverli dalle memorie per quanto sono stati uno spettacolo di squallore etico devastante.

la prima è appunto Ilaria Capua, quella ricercatrice accusata di essere (se non ricordo male) un’untrice, una che gozzovigliava grazie all’ebola in africa, creare morti e di conseguenza fare la cresta tramite tangenti per il vaccino. poi si scopre che aveva depositato i suoi studi online accessibili a tutti gratuitamente e che le indagini erano andante nel nulla.
i fautori di questa caccia isteriche se non ricordo male era…

image

a cui ovviamente si erano subito accollati le peggio merde subumane, tutti a vomitare il loro meglio… con insulti devastanti di auguri di morte, stupri, violenze, torture, inneggiando all’oscurantismo che la notte dei cristalli a confronto era un raduno di boy scout.

e visto che ci sono di mezzo gli animalisti in entrambi i casi, ‘sta storia riporta alla memoria la seconda faccenda:  Caterina Simonsen… un’altra ragazza che è stata travolta come un moscerino dal treno dell’odio oscurantista internettiano. ed anche qui, le peggio merde umane fascistoidi hanno prodotto un fiume di merda e vomito da rimanere sbalorditi. rea di aver appoggiato la ricerca scientifica ovvero la ricerca pro test animali… anche qui come per la Capua, i subumani hanno “lavorato” la ragazza massacrandola con i classici auguri di morte, stupri, violenze, torture ed anche un pochetto d’ironia, visto che non se la passa molto bene grazie alla sua malattia.

quanti gli insulti per la Capua, lo stesso lo ha subito la Simonsen. in questo caso la situazione è aggravata dal fatto che la Simonsen è affetta da un paio di malattie gravi e non “risolvibili”.

a difenderle, in entrambi i casi, erano pochissimi e quasi tutti legati a gruppi scientifici.

ora… se non fosse stato proprio per l’articolo di oggi del corriere, me ne sarei dimenticato e via. MA il fatto è che ora, per il corriere, la Capua è un simbolo della conquista femminile (e che, tanto per dire, l’espresso si vanta di esserne uscito pulito)

non per dire… MA DOVE CAZZO ERANO LE FEMMINISTE?

le care nazifem novelle Don Chisciotte, sempre pronte contro il patriarcato (ma solo contro il patriarcato eh), che riempiono i byte dell’universo internet per le lotte che devono subissarsi e la traccedia di essere femmine perennemente aggredite dalla loro stessa ombra (oltre al fatto di salvare il mondo ogni istante della loro vita)(sedute comodamente in cameretta davanti al computer con una tazza calda ed appagante d’infusi ai fiori di Bach mentre ripetono tutti i maschi sono stupratori ed altre perle)(o per strada ad urlare i soliti slogan preconfezionati evergreen) com’è che in questa faccenda rientrano nella categoria “NON PERVENUTE”?????

faceva paura scendere al fianco di due persone che si erano esposte ed erano in una luce dubbia, eh?

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…sempre e non ammesso che la maggior parte delle nazifem non sono altro che delle nazianimaliste… 

aaaaaaaaah no…. ora convengo…. quanto subito dalle due persone E’ OPERA INDIRETTA DEL PATRIARCATO!!!!

maccerto cazzo!!!!!

…orcatroia come ho fatto a non pensarci!!!

ma….

un attimo…

allora perchè in quei momenti nessuna nazifem lo ha detto?

no perchè adesso un bel post su quanto la Capua è una donna di successo, ora ci stà bene.

adesso.

femminicidi scomodi per il femminismo.

5 dicembre 2017. una ragazza si suicida.
30 Gennaio 2018. una ragazza viene uccisa.

la prima era una famosa pornostar canadese. s’impicca in un parco di LosAngeles, muore a 23 anni. la seconda, italiana, seguiva una scuola da estetista. viene uccisa soffocata, muore a 23 anni.

la prima è (o era) August Ames.
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famosa nell’ambiente del porno e premiata per le varie “performance” nei vari film, soffriva di depressione anche in un modo importante, tanto da aver bisogno di specialisti.

finisce nel tritacarne dei giudizi internettiani, per essersi rifiutata di aver girato una scena hard con un collega gay, perchè a suo dire, i colleghi gay hanno un’alta probabilità di contrarre l’HIV.

la conseguenza? viene mitragliata senza pietà da una valanga di insulti ed auguri di morte, tutto per via della dichiarazione “omofoba”. i social justice warriors, i difensori  degli oppressi e tutti gli altri della medesima cricca ipocrita, scatenano tutto il loro odio nei confronti della canadese.

la ragazza posta un “Fuck y’all” e questo aizza ulteriormente l’odio feroce incontrollabile dei social justice warrior.
il giorno dopo, la ragazza muore.

la maggior parte DEGLI ASSALITORI, scompaiono. altri ASSALITORI invece, ipocritamente postano condoglianze o scrivono di quanto “si sentono sconfortati” dal gesto della ragazza.
che teneri!

poi c’è la seconda ragazza, Pamela Mastropietro.
250px-Pamela_Mastropietro
una giovane con problemi legati alle sostanze stupefacenti, qualche amicizia che non aiuta, un carattere difficile, le comunità di recupero ed infine il suo omicidio.

la vittima non lo saprà mai, ma quello che ne segue è un sempre peggio. il suo cadavere viene fatto a pezzi,  i resti buttati in una valigia e lasciati da qualche parte abbandonati. i suoi carnefici, pare siano colpevoli di stupro, cannibalismo e rituali vari. oltretutto, gli assassini sono immigrati… e questo scatena a conseguenza le destre con relativo odio razziale, ad un punto tale che un ragazzo, prende una pistola e và a cercare “negri” a caso. per poi sparare a muzzo. ne ferisce 6. forse.

le due ragazze, in comune non hanno nulla. nulla, TRANNE una cosa.
morendo, non hanno avuto molte parole da parte dalle associazioni femministe.
in fondo, una è stata vessata fino al suicidio, l’altra strangolata ed ammazzata… perchè mai dovrebbero scomodarsi le nazifem?

Alessandra Verni, madre dei Pamela, dichiara:”tante associazioni femministe, che sono scese in campo per molto meno, questa volta hanno taciuto. Imbarazzante.
come dargli torto…

…bhe, ma come mai per queste due ragazze, non ci sono stati slogan, hashtag, manifestazioni, articoli di genere, inchieste o altro tipico dei tornado femministi?

ipotizzo?

forse il fatto è che di mezzo ci sono due categorie sacre e care alla cricca femminista. gli oppressi omosessuali e gli oppressi immigrati.
e quando hai il business della lotta all’oppressione (monodirezionale) nello spacciarti come liberale, di sinistra, a favore dei più deboli… e capita proprio come “cattivo” un immigrato (per la Mastropietro) o degli omosessuali e social justice warriors (per la Ames) la situazione diventa fastidiosamente scomoda da gestire, perchè contraddittoria nella sua eticità stessa.

il risultato è che queste due morti diventano un prodotto invendibile per la causa.
le vittime non sono le canoniche vittime pure, delle madonne martirizzate dal sopruso maschilista omicida, vero obbiettivo finale del femminismo.
una era una troia succhiacazzi, una zoccola idolatrata da migliaia di porci schifosi masturbatori compulsivi, che tengono vivo uno dei business più odiati in assoluto dal femminismo stesso: la mercificazione del corpo femminile per fini sessuali maschili.
la seconda poi era una partygirl tossicodipendente che era più fuori a cercare grane che altro.

e quando sei il top brand della lotta alle ingiustizie di genere e ti ritrovi questi due casi controproducenti devi fare una fredda analisi di marketing, valutando il ritorno. che in questo caso ricade negativamente su altri due cavalli da battaglia della scuderia, marchi che devono rimanere puri per poter continuare ad essere venduti come perenni vittime.
…proprio come il femminismo.

enjoy it.