femmine che picchiano, uccidono, spergiurano. il problema? sono i maschi.

meglio tutti i maschi innocenti in galera o morti, che un maschio stupratore o violento, libero. 

è una delle summe femministe, forse la più sostenuta. quella… insieme a “maschi tutti pezzi di merda” e “maschi tutti stupratori“. ed a vedere i risultati… c’è da rimanere soddisfatti di quanto il femminismo abbia ottenuto nella pratica di tutti i giorni, con doviziosa attitudine distruttiva… una modalità che solo il cancro ne è così simile.

ora…

…ad oggi siamo verso la fine di febbraio. secondo la conta dei femminicidi, siamo a 5 casi.
poi vai a vedere… e… beh… difficile non valutare il femminismo per quello che è a tutti gli effetti: odio incondizionato di maschi, da distruggere a qualsiasi costo.
ed i casi di femminicidio, ad oggi fine febbraio… per ora sono questi:
* uccide la compagna marocchina. lui è marocchino.
* uccide la compagna italiana. lui è tunisino.
* uccide la madre di ottantanni. lei è la figliA e si suicida.
* uccide con un’ascia la sorella settantenne. lui è il fratello.
* uccide la madre di sessantanni. lei è la figlA.
SONO FEMMINICIDI. e dire femminicidio cosa viene sempre dipinto? maschio violento. tant’è che a guardare nei titoli del contatore della 27esimaora, viene riportato:

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti…

ed ancora:

uomini semplicemente violenti

poi guardi e “l’emergenza sociale” ha dei carnefici diversi ogni tanto, da quello che il femminismo pubblicizza SEMPRE. e nonostante questo? beh… è chiaro che bisogna “risolvere” questo machismo toxico!!!!

sarà questi mesi d’inizio 2019 ma i 5 casi… 1 omicidio perpetuato dal fratello. 2 ad opera di stranieri islamici. 2 ad opera di figliE che, bene notarlo, viene specificato con quanti problemi psichici vivessero (una nota perchè femmine. gli altri no, sono maschi pezzi di merda).

questo è il femminicidio quando guardi nei dettagli omessi dalle femministe

e all’estero? risaputo, le cose non vanno meglio. MA… il fatto è che, se i media sono dominati dal femminismo che perseguitano la loro propaganda… almeno all’estero hanno una struttura di lavoro così competitiva ed assillante nel DOVER dar notizie. QUALSIASI notizia. anche quelle scomode al femminismo stesso.

e di recente… ci son state certe perle che… beh… come non riportarle?!?!!?


  • caso 1:

Brian Banks – accusato di stupr… ah no.

tra i tanti maschi accusati di stupro nelle scuole americane, che si son visti distruggere il futuro con una denuncia (visto che le scuole non attendono certo le sentenze della giustizia per sbattere fuori l’accusato)(ma solo se l’accusato è maschio! se è femmina questo non capita.. vedesi la Ronell) uno dei più recenti casi è quello relativo a Brian Banks.
ai tempi (si perchè ovviamente dall’accusa di stupro ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata) era un giocatore di football liceale.
coooomunque: un bel giorno salta fuori la denuncia per stupro… e questo si cucca la prigione.
passa il tempo… e… OPS! le accuse erano false!
viene rilasciato.
…peccato che nel mentre sono passati 6 anni.

ora, l’ex giovine (ai tempi, sedicenne) ha fatto notizia perchè ha fatto una contro denuncia una volta rilasciato. si, è questo che ha fatto scalpore: denunciare chi l’ha incarcerato. una cosa che… beh, ma quando la senti??? visto che notoriamente i maschi poveri coglioni che sono, non denunciano mai per diffamazione le loro aguzzine. difatti, il nostro “eroe” non denuncia la tizia che gli ha distrutto la vita (che poverina, ora ha anche 2 figli!!! qualcuno pensi ai bambiniiih!!11!!!). e così… i giornali impazzano titoli, roba simile a “negro stupratore pretende 200.000$ dallo stato come risarcimento

e la cara e dolce “ex vittima“? Wanetta Gibson, alla fine aveva ammesso di essersi inventata tutto motivando che, dopo quanto denunciato… le istituzioni scolastiche l’avevano trattata come una regina da salvare dal drago cattivo… quindi, si era sentita riluttante a confessare. poverina! era riluttante!

e poi, caspita… al tempo, grazie alla denuncia fatta, aveva ottenuto un 750.000$ di “ricompensa”… questo cattivo patriarcato oppressivo!

a chiudere la storia? dunque, il negraccio stupratore non verrà più perseguito dalle leggi americane. giurin giurello. invece la povera vittima stuprat… ah no, non stuprata perchè è stato un malinteso… non verrà neanche perseguita da alcuna legge perchè, come dice il procuratore, sarebbe difficile provare il caso davanti ad un giudice. curioso eh? denunci per stupro? tutto ok, inventa le prove e ti paghiamo anche. si conferma che era tutto inventato? eh vabbè, capita. colpa del machismo violento sessistaaah!!!

dunque si: “patriarcato violento sessistaaaaaa misogino

Fmi4

…oppressioneeeeeh!!!1!!!


  • caso 2

Agustin Munoz.

questo caso è un vero capolavoro. descrive alla perfezione il femminismo nella sua realtà.

Agustin Munoz era un ragazzo che credeva nel femminismo e partecipava alle manifestazioni del movimento. ma qualcosa finisce male.
siamo nell’anno scorso (2018) in quel dell’argentina femminista, vicino al confine con il cile. il giovane, all’epoca diciottenne, un giorno si ritrova “sommerso da occhiate accusatorie” durante una manifestazione.
e cosa scopre? che la sua amica femminista Annie (e che amica!) lo aveva accusato di abuso sessuale via Twitter, Instagram e Facebook. combo!

eh si! accusato pubblicamente di ABUSO sessuale.
oh si.

ma un attimo… il meglio deve ancora venire.

l’accusa come salta fuori? beh… L’ACCUSA DI ABUSO SESSUALE salta fuori perchè i due avevano avuto una discussione. eh già. “una discussione”. l’accusa era una ripicca, una vendetta della ragazza femminista. un fake report.

E COME OVVIO CHE SIA… da quel momento, al ragazzo, piovono addosso le migliori considerazioni femministe. peste e corna per usare un eufemismo.

il ragazzo scappa a casa e si isola.

nel mentre, la cara e povera oppressa femminista, nota un attimo il mare di merda che travolge il ragazzo… così scrive una sorta di mea culpa online… una roba tipo “oltre che scusarmi non posso fare altro

nove giorni quelle false accuse, Agustin Munoz si suicida.
aveva diciotto anni.

cheddire… un maschio pezzo di merda in meno 🙂
(ciaone Finocchiaro e carissime femministe!)

Fmi4

…pazzerelle!


  • caso 3:

l’invito al suicidio di Michelle Carter… al fidanzato.

la cara e dolce Michelle Carter… aaaah quanti dolci ricordi.

Michelle Carter, era all’epoca in relazione con Conrad Roy III. lei 17 e lui 18.
le cose tra i due vanno male ed in qualche modo si finisce con Roy che chiama la Carter al telefono, dicendogli che si stà suicidando con i fumi dell’auto. la risposta della giovane è femminista 100%: lo invita a suicidarsi.
nel corso della telefonata, la giovine, gli fa ben notare quanto a nessuno gli interesserebbe della sua morte, neppure ai suoi genitori. la Carter arriva anche a lamentarsi della titubanza ed indecisione del giovane nell’ammazzarsi.

beh, alla fine il ragazzo si suicida.

solo che, il patriarcato oppressivo, arresta la ragazza quando trova questi scambi di opinioni durante la dipartita del ragazzo. la Carter, così, finisce a processo. ma ehy!!!! stiamo scherzando o cosa?!?!!?! basta con quest’oppressione maschilistaaaah! siete violentiih!!! parte una campagna a difesa della ragazza che, bhe, in un mondo ideale libero dal patriarcato violento misogino… aveva tutto il diritto di dire quello che pensava. quale colpa si può attribuirgli se lei non ha materialmente ucciso il ragazzo??!?!!?

beh, curioso questo punto. anche Charles Manson non aveva fisicamente preso parte ad alcuna mattanza. ma si era guadagnato comunque ergastoli senza possibilità di uscire. ma vabbè… nel mondo femminista… la Carter è la vittimaaaaah!!!

e la tragedia è che, dopo 5 anni da quei fatti… la Carter, riaffrontando un nuovo processo patriarcale, viene oppressa dal maschilismo con 15 mesi di carcere!

15 mesi. beh cheddire. ripagano proprio tutto.

bisogna lottare sorelle femministe contro il sistema!!!!

patriarchy


  • caso 4

la ragazza di Alex Skeel, le botte e la segregazione

passiamo in Gran Bretagna.
Alex Skeel vive la sua relazione con Jordan Worth.
Jordan Worth trova, giustamente, molto maschilista il suo ragazzo che pretende di andare e venire come vuole, vedersi con i suoi amici e stronzate maschiliste simili.
QUINDI, nel tempo, obbliga Alex a chiudere con gli amici.
e poi a chiudere anche con la famiglia, che lo aveva cresciuto nei classici privilegi maschili.
ed a quel punto, lo relega in casa da cui può uscire solo sotto permesso (perchè ehy, che è ‘sta cosa maschilista che i maschi pensano di poter fare quello che vogliono?!?!!? ma vaffanculo al patriarcatoooh)

Alex da classico machista toxico privilegiato… a ‘sto punto prende e si rifugia dalla polizia che da brava succursale patriarcale… lo deride e lo manda a fare in culo.

tornato a casa, visto che abbiamo fatto 99, famo 100: la Jordan Worth lo picchia come un tamburo. poi già che c’è, lo accoltella. e tanto vale tutto, lo ustiona con liquidi bollenti facendogli perdere la pelle dal braccio. ah si… a concludere, lo rinchiude senza cibo.

passa il tempo, la famiglia patriarcale pretende il maschio scomparso dalla polizia.
la polizia indaga e trova Alex, nella casa “della coppia”, denutrito, ferito e sottopeso.
il patriarcato a questo punto esplode e la vittima Jordan Worth viene incolpata.
si guadagna 7 anni di carcere.

cioè ma con tutti i maschi violenti… ci si deve occupare di sciocchezze simili?!?!?!

images (1)

…’sto maschilismo…


caso 6: 

passando a quel mondo nostrano… ci sono tante piccole notizie…
notizie che quando esplodono… sono SEMPRE porta bandiere delle cause femministe, di quanto il machismo tossico dilaghi, il patriarcato, le violenze maschili… POI, quando negli anni la realtà viene ricostruita… ma sopratutto quando viene mostrata la totale discolpa degli imputati nei processi… nessuna femminista torna sui suoi passi a modificare gli allarmi dati, tutte le care buone femministe stanno belle e buone ad omettere come sono andati i fatti.
e così anche qui ci si ritrova con una lista di infamati (prima) ed ora… beh… sticazzi.

(qualcuno forse si ricorderà i titoloni femministi all’epoca di questi casi. titoloni di femministe felici di gozzovigliare come maiali nella bolgia. ed ad oggi nessuna si è messa a fare un solo mea culpa, come classico sia, da buona femminista)

* Alessandro Valentino, 92 giorni in carcere. lui ed altri 9. accusati di stupro e stalking. accusati per vendetta, l’accusatrice alla fine… si era inventata tutto. 5 anni dopo ne parlano nei trafiletti i giornali maggiori.
* tassista milanese accusato di stupro (da una amica della studentessa americana) quando questa era ubriaca. in realtà, i due avevano fatto sesso consenziente. ma lui finisce al gabbio a san vittore. 21 mesi per uscirne.
* Serena Bowes, 21 anni. accusa di stupro tutti. le telecamere smentiscono, visto che vengono ripresi uscire dal bagno e baciarsi. per le femministe: la ragazza era terrorizzata e succube del suo mostro.
* a milano in due: una di 15 una di 18 accusano immigrati di stupro (la prima con 4 immigrati). alla fine ammettono che si erano inventate tutto perchè una pensava di essere finita incinta grazie al suo ragazzo e l’altra pensava di essersi presa malattie in giro. titoloni femministi all’epoca “i maschi come bestie, non hanno pietà delle ragazzine
* la quindicenne di urbino, stuprata e filmata? appelli su instagram per cercare il colpevole… solo che poi… no, non c’era stato uno stupro ma un rapporto consenziente. ed avevano usato pure con profilattico.
* ottantenne denuncia stupro. l’orco è il vicino, romeno. in realtà gli stava antipatico come vicino di casa ed inventa il tutto. il test del DNA lo salva.

e poi a seguire altre notizie: botte, accoltellamenti, ammazzamenti… tutta roba che il femminismo riporta subito se è una lei la vittima e c’è un lui da incolpare (a titoloni cubitali su giornali, blog, media).

quando poi le situazioni si ribaltano… le femministe diventano non pervenute. magia!

…al meglio, le femministe rispondo ipocritamente e banalmente con il solito “eh vabbè per 1 caso…” ecco, il fatto è proprio tutto qui: “eh vabbè per 1 caso…. il canonico ripetersi. solo che un caso non è. ed il risultato è il solito: non divulgare queste notizie e finire nel dimenticatoio. l’opposto dei casi di femminicidio che hanno vere e proprie campagne mediatiche di martellamento…

ed  è proprio questa situazione che dovrebbe insegnare: registrare e mettere statistica (anche forzando deliberatamente) crea poi una situazione/evento da valutare. sequenza che poi porta ad un problema sociale che indica come una società deve adeguarsi volontariamente o meno.

ma fin quando questo non viene fatto… il problema non sussiste. tutto quanto accaduto qui sopra, non essendo catalogato in statisticanon è un problema. per cui, le femministe si fanno forti nel dire “eh vabbè per 1 caso!!!! noi veniamo trucidate. quotidianamente

la violenza femminile… NON ESISTE e NON E’ UN PROBLEMA. quindi… maschi stupratori, maschi violenti, maschi tutti pezzi di merda.

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🙂

Asia Argento, seconda chance. ma solo perchè femmina. maski privilegiatiii!!

alcuni settimane fà, Giletti nel suo programma sulla La7, intervista Asia Argento.

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intervista che segue (non a caso) l’altra intervista… quella del presunto accusatore Jimmy Bennett. il tutto trasmesso a mezzanotte, manco fosse v.m.18.

interessante come il Giletti ha intervistato PRIMA il ragazzino, POI la Argento… cosa che permette all’accusata di contro ribattere punto per punto ed in maniera preparata alle varie accuse dopo una settimana di “pianificazione”. Notevole vedere anche come l’Asia abbia tenuto un profilo molto pulito, composto, pacato ed elegante, con un trucco leggero ed impercettibile, usando nel contempo toni e modi decisi e chiari ben lontani dalle varie uscite “rabbiose” che aveva regalato in precedenza.

la Argento parte subito regalando una chicca: il motivo per cui lei, la Argento, viene accostata ad un fidanzamento con Harvey Weinstein è grazie al giornalista Farrow.
Farrow… chi è? non suona nuovo…
aaaaaah… Ronan Farrow…. il figlio di Mia Farrow… una che c’ha il veleno nelle vene e che da 30 anni le prova tutte per distruggere l’ex marito Woody Allen! (che ormai diciamolo, c’ha 82 anni… netflix & co per la paura delle nazifemministe lo hanno silurato… tornerà magari in documentario post mortem). la Farrow, quella che, a detta del figlio “assunto a tempo determinato”, ovvero Moses Allen, ha fatto il lavaggio del cervello a tutti i figli per far odiare loro il padre! figlio che, dopo queste dichiarazioni, viene schifato dalla Farrow stessa!!! ahahhaha l’attaccamento matern… ah no manco per nulla. stupendo.
bhe, il caro Ronan Farrow intervista all’epoca Asia, nell’ossessiva ricerca di maschi-mostri, punta sul caso Weinstein (che all’epoca era, agli addetti ai lavori, noto)(insomma, punta a fare gol a porta vuota. grande inchiesta!), ed intervistando la Argento, la cita in un trafiletto del suo famoso articolo come… fidanzata.
COME FIDANZATA?!?!?!?!??!
viene da chiedersi… MA SEI PIRLA?!?!?!? una vittima di Weinstein ti racconta le sue violenze subite e tu, NAZIFEMINISTA PURO, capisci che lei era la sua fidanzata? ma quanto sei coglione? AHAHAHAHAHA.
incredibile.
come al solito essere nazifemministi comporta farsi dei viaggi mentali che è tutto dire… ma neanche quelli strafatti di crack arrivano a tanto (e si, arrivano a tanto a leggere i referti medici nei pronto soccorso di mezzo pianeta).

tornando alla Argento… parlando dei vari accadimenti, salta fuori anche il caso Anthony Bourdain.
e qui… insomma… c’è da riflettere.
Asia è femminista, Anthony Bourdain muore suicida.
la forte Asia spiega come lei fosse stata sempre quella bisognosa, bisognosa “del suo faro” ovvero “la roccia” a cui aggrapparsi… Bourdain. insomma, femminista che ha bisogno di un lui per non cadere in depressione etc etc.
curioso.
sei femminista ed i maschi sono violenti assassini stupratori etc etc… MA se fà comodo, però, il maschio è bancomat (l’ex marito, Morgan) oppure roccia (Anthony). la cara femminista che lotta contro i modelli imposti dalla società patriarcale sessista machista fallocentrica…………. però quei modelli rimangono tali se fanno comodo eh?
eeeeh coerenza femminista di ottima pregiatura!!!

comunque… lui era quello su cui fare affidamento, perchè lei cedeva e piangeva ai fatti della vita. insomma, riassumendo: non si è mai accorta che Bourdain avesse un male dentro.
ma come?
la cara femminista empatica che, se fosse per il patriarcato oppressivo…  i sentimenti andrebbero al bando in un attimo… E POI non noti il fidanzato con un LEGGERISSIMO disagio che lo porta ad impiccarsi?
bhe, menomale che c’è l’empatia femminista.
bello notare, comunque, come una lei tutta emancipata che ha problemi, appioppa al maschio. i maschi si suicidano, le femministe manco se ne accorgono e se riescono ad accorgersene (dopo)… bhe, ovviamente colpa del patriarcato. fantastico, sempre colpa degli altri.

stupendo.

altra nota interessante è la versione riguardante la compagna di Rose McGowan, ovvero Rain Dove. una che è tutta focalizzata alla causa femminista, una non-binary genderqueer, ma a detta della Argento (ORA) con qualche rotella fuori posto (no dai, non l’avrei mai detto). si spacciava come 007, con un giro d’informatrici (della serie vedo gente faccio cose), ossessionata dai soldi. difatti, chi gira le foto di Argento e ragazzino a letto, alla stampa per lauto ricompenso? Rain Dove!!! “w il femminismo che protegge le femm… ah no, un attimo. devo fottere una mia sorella.
ahahaha.

segue il giorno successivo Striscia la Notizia, che “attapira” la Argento. visti tutti i casini (complimenti), perchè non darle un tapiro? divertentissimissima ideona!!!
anche in questo caso, la Argento addolcita, si presta al tono scherzoso ed ironico… capace di fare anche qualche battuta sarcastica. tanto che vero la fine spara un “mi dai un abbraccio??? non è che poi mi denunci per violenza?” allo Staffelli, inviato.

decisamente ben lontana dalle sceneggiate rabbiose-isteriche delle manifestazioni.
eppure i concetti sui cui si basa la notorietà del momento della Argento, sono sempre quelli. ma i comportamenti sono differenti.
oh che caso.

a quanto pare qualche giorno fà, altro giro. questa volta è Verissimo.
Anche qui, solite uscite. il suo denunciare le è costata la cariera (ma no dai giura? dopo che a cannes vai a dire che in platea ci sono altri stupratori a piede libero… che si aspettava? può avere anche tutta la ragione dalla sua, ma il modo non funziona e non è una scusante. ma questo le femministe non lo concepiscono, quindi, ciao)
e poi ancora il ricordo del fidanzato suicida che le manca tanto. con annesse altre lacrime. bhe se ti manca, magari quando era in vita potevi spenderci qualche istante per percepire se stava a passarsela VERAMENTE bene… quel potere femminista sbandierato… e mai utilizzato.

come al solito… vabbè.

…alla fine?

bhe, divertente vedere l’estraniazione dei gruppi nazifemministi e relative paladine socipatiche di riferimento. “della Argento? chissenefotte.”manifestazioni pro Asia Argento? ZERO.
tutte troppo impegnate con i loro slogan auto motivazionali da movimento suprematista, è tutta colpa del maschio, fallocrazia, non siamo contro i maschi però loro mostri stupratori assassini oppressivi, ci fanno sentire inadeguate, la sola presenza del forum degli MRA mi minaccia oh me tapina, vogliamo uguaglianza però se le donne comandassero sarebbe tutto meglio perchè femmina è migliore, questi sono dati insindacabili e se la pensi contrariamente sei razzista misogino, presto si dia vita ad un sinodo radfem emozionale decorato da candele profumate.
Fin quando Asia era in modalità “maschiomerda” …bhe… troppo paladina!!! troppo in gamba!!! Ora cambia registro comunicativo… e bhom… si fotta.

o che fotta un altro diciasettenne.

posso dirla?
tutto sommato tifo la Argento.
scaricata da xfactor, scaricata dalle sorelle e relativo movimento (che, notare: difendono sempre una lei a prescindere anche quando nel torto giuridico più marcio ed a qualsiasi costo… ma lei, la Argento… no! non più… curioso ‘sto fatto), tradita dall’amica/fidanzata Rose McGowan, rivenduta dall’amica fidanzata della sua fidanzata amica, con un fidanzato suicida nel CV, finita di mezzo a rogne per via di un ragazzino che (forse) l’ha gabolata per fare cassa, con anche una violenza/stupro passato con Weinstein ed un giornalista cretino nazifemminista che la definisce fidanzata di Weinstein… E POI?!?!?!?! mancano solo i due leocorni…

mi chiedo però, se una castigata Asia ha avuto la sua occasione di reinventarsi e ri-proporsi sotto un’altra luce e nel difendersi… perchè non è stato fatto altrettanto con tutti gli altri accusati?
com’è che se una lei paga un lui per starsene zitto, “bhe faceva pietà, tutto ok…” ma se un lui fà lo stesso con una lei, “aaah violenza stupro omicidio e le cavallette!!!” e gogna mediatica festival tour…
com’è che se una lei ha un rapporto sessuale e poi se ne pente, quel lui mangerà merda ed è tutto lecito MA se lo fà un lui (tralasciando l’essere minorenne) di pentirsi dopo un rapporto sessuale, allora… “ahahahaha che riderissimo!! ma come si fà a stuprare un maschio dai su!” (detto di vanto dalle stesse nazifemministe)
ah già.
perchè i maschi sono privilegio & oppressione. quindi morte al maschio.

se le nazifemministe avessero questo minimo di onestà, avrebbero un seguito 1000 volte superiore. invece…

“Femen” Oksana Shachko si è suicidata

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1586458401365203&set=pb.100000031752945.-2207520000.1532419678.&type=3&theater

attivista ukraina (ed anche artista a modo suo) è stata una delle fondatrici del movimento FEMEN, ben 10 anni fà, insieme altre 2 persone. movimento nato per far sapere al mondo che qualcuno, giustamente, non gradiva che dei benestanti turisti andassero a scopare e fottere chi aveva meno soldi… gente che per fare qualche soldo sceglieva di vendersi sessualmente a chi soldi ne aveva ed era lì perchè pagava poco.

bhe… qualche giorno fà si è suicidata.
lasciando una nota oscura quanto il suo suicidio.
You are fake
(siete false/i)
scritto sul suo account instagram.

e visto chi frequenta(va)… femmine che si autoeleggono paladine della giustizia… il suicidio di Oksana, la fondatrice del loro gruppo, risuona MOOOLTO inquietante.

si suicida in una casa praticamente vuota a Montrouge. la vita doveva essere dura, ormai sola, dopo anni in case occupate, con le compagne (tra cui Apolonia Breuil, artista sua amica che ospitò Oksana nel teatro alternativo «Le Lavoir moderne») dopo aver chiesto rifugio in francia, dopo aver lasciato (“lasciato” a seconda dei punti di vista) il suo stesso movimento, dopo 6 anni, nel 2014.

suicida perchè romantica e forse troppo idealista in vita?
una spiegazione.
patetica e superficiale, ma possibile.

così come è possibile che abbia influito al suicidio “l’organizzatore” Viktor Sviatski, reo di usare le esponenti più “fighe” per fare miglior presa sui media mondiali. (figuriamoci se non c’è in stà storia almeno un maschio porco oppressore che influisce sulle povere ingenue fanciulle innocenti, in un femminicidio annunciato)

e a proposito di annunci…
chi dà l’annuncio della morte????
Inna Shevchenko.
la leader attuale del movimento, una tizia sicuramente scaltra che ha saputo creare il marchio e lo sapersi incentrarsi come una madonna in un’ogiva, la figura leader, una che ha preso il movimento con le modalità di un amministratore delegato maximo.
inutile dire che tra Oksana Shachko e Inna Shevchenko le relazioni non fossero idilliache. non si parlavano da anni.

eppure, il comunicato della “cara compagna scomparsa” lo spara proprio Inna. ahahaha, epico.
ed è un momento toccante, da romanzetto rosa harmony, dove l’empatia femminile trionfa, il bene impregna i cuori ed Oksana “è una delle femmine più notevoli della nostra epoca, una delle più grandi combattenti, ci ha lasciati ma è qui e ovunque” (quando fino a 5 min prima erano forse peste e corna)(ah, la magia della morte…)

 

ottima dimostrazione di cosa sia politica e potere.

 

sarà.

ma io immagino la solitudine di questa giovane e l’essere messa ai bordi dal suo stesso movimento e compagnE. immagino gli ultimi periodi, in cui qualcosa “attecchisce” in Oksana. immagino lei abbia percepito e “visto” con occhi nuovi una progressiva consapevolezza della realtà, tramite una nuova lucidità analitica, dura da digerire, dove una totalità complessa e disgustosa, qualcosa che oscurava la rabbia iniziale nel vedere quei turisti del sesso, ricchi a comprare il corpo di chi soldi non ne aveva, era… TROPPO. qualcosa che prima “era” ma ora… si rivelava ben altro.

You are fake

 

…a meno che non ci siano delle news da parte delle forze dell’ordine che ricostruiscano e dimostrino i fatti con prove… ognuno si sceglierà le proprie cause che hanno portato quella ragazza a farsi fuori, in tutti i sensi.

ovviamente considerando che di mezzo ci sono tutte queste femm, femministe, radfemm, nazifem… politica e movimento… bhe, non verrà mai ammesso nulla che non sia altro “maschilismo, patriarcato violento oppressivo”.

tutto questo, per assurdo, a me sembra solo una storia di un femminicidio.
e non un di quelle storie dove una persona sbarella e stermina a muzzo…
no.
peggio.
una di quelle storie fredde e pianificate, dove una persona viene relegata in un angolo, messa da parte, espropriata di idee, organizzazione, movimento. mobbizzata e bullizzata si potrebbe dire.
ma sia mai eh! i femminicidi li attuano SOLO i maskiiih!!!! Oksana uccisa dal maskilismooooh!!!!

ed intanto… RIP giovane ucraina.